Autore: Crove

  • Team Star: Da Vittime a Villain

    Team Star: Da Vittime a Villain

    Continuano i nostri speciali sull’analisi dei mostriciattoli e dei personaggi del mondo Pokémon. In questo articolo, andremo ad analizzare il team “malvagio” di Pokémon Scarlatto e Violetto ovvero il Team Star.

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    Questo speciale sarà dedicato al Team Star. Analizzeremo i principi su cui si è fondato il team di Cassiopea e dei suoi compagni. Ovviamente se non avete ancora finito i titoli di nona generazione, vi avvertiamo che questo articolo conterrà degli spoiler sulla trama.

    Storia del Team

    Durante la vostra avventura su Pokémon Scarlatto e Violetto affronterete dunque tre storie principali“Il cammino dei Campioni”, “Il sentiero leggendario” e infine “Il viale delle polvere di stelle”. Quest’ultimo, sarà incentrato sul Team Star, ovvero il team rivale composto da vari gruppi di teppisti che causano molti guai nella scuola.

    Logo del Team Star

    Questa è la squadra “malvagia” che vive nella regione di Paldea, composta da studenti delinquenti dell’accademia Arancia/Uva e le loro uniformi variano a seconda del gioco.

    Causano problemi agli altri e fanno pressioni sugli studenti affinché si uniscano a loro. La squadra è composta da cinque bande, ciascuna guidata da un boss.

    Il logo è una Stella e tutte e cinque le bande prendono il nome da cinque delle stelle più luminose della costellazione di Cassiopea: Segin, Schedar, Tsih (Navi), Runchbah e Caph.

    Ogni banda possiede una Starmobile, un veicolo utilizzato dai capibanda e sono delle varianti di Revavroom che il giocatore non può ottenere.

    Le varie Starmobili prendono il nome dalla Divisione del Team Star a cui appartiene il capobanda. Il tipo del Pokémon e quello della sua mossa peculiare corrispondono a quello della specializzazione della Divisione.

    Diversi Pokémon consentono il funzionamento delle Starmobili: Un Revavroom è posizionato nel cofano e controlla il veicolo, mentre due Varoom si trovano sul retro e agiscono come ruote posteriori. Sono alimentate da forme evolute di Charcadet.

    Revavroom della Banda Segin

    Si dice che avessero la reputazione di bullizzare altri studenti, e di conseguenza il Preside Clavel aveva dato loro l’ordine di sciogliersi o di essere espulsi dall’Accademia. Tuttavia, veniamo a sapere che in realtà proprio i componenti del Team Star sono stati vittime di bullismo. 

    Reclute Team Star

    Dopo aver affrontato i loro aguzzini un anno e mezzo prima degli eventi del gioco, scoppiò uno scandalo che portò i bulli ad abbandonare l’istituto di appartenenza e il Team da vittime divennero carnefici senza volerlo.

    All’indomani dell’incidente, il fondatore del Team Star, Cassiopea, ha insistito per assumersene la responsabilità esclusiva in cambio dell’esonero dei suoi amici.

    Mentre il Preside dell’epoca Pinopio acconsentì alla loro richiesta, il vicedirettore cancellò la documentazione dell’incidente nel tentativo di sottrarsi alla colpa. 

    Non molto tempo dopo, il vicedirettore fu licenziato. Pinopio e il resto dei docenti dell’Accademia si dimisero in riconoscimento della loro incapacità di gestire il bullismo.

    Cassiopea aveva suggerito che il Team Star si sciogliesse in seguito all’incidente. Nel mentre, andò studiare nella regione di Galar per un anno e mezzo. I capibanda non erano disposti a rinunciare alla loro amicizia con Cassiopea, così decisero di non sciogliere il team nell’attesa che tornasse il loro capo.

    Non appena tornata dal viaggio all’estero, Cassiopea dopo aver assistito allo scontro tra il giocatore e due reclute del Team Star, ha l’idea di fargli sfidare i boss delle bande e rivendicare i loro distintivi. Poiché il loro codice prevede che i capi non possano rifiutare una sfida e debbano rinunciare alle loro posizioni in caso di sconfitta.

    Dopo che i boss sono stati sconfitti, Cassiopea sfida il giocatore in una battaglia in modo che possa annunciare lo scioglimento del Team Star senza rimpianti. In seguito, Clavel (che aveva assistito il giocatore travestito da studente chiamato “Garof” ed era venuto a sapere che le voci sulle loro attività erano false) annulla il suo ordine di scioglimento della squadra permettendo che le loro basi vengano riproposte come centri di addestramento per altri studenti per apprendere le tattiche distintive del Team Star.

    Membri del Team

    Cassiopea

    Penny/Cassiopea

    La sua vera identità è quella di Penny, una studentessa dell’Academia Arancia/Uva con la quale facciamo amicizia. Ha una personalità così timida da aver celato la sua vera identità persino ai capibanda, non che i suoi migliori amici.

    Iconico il suo morbido zaino Eevee che si sposa bene con il suo Team di Pokémon composto da Eeveelution. Possiede un’abilità senza pari con macchine e computer e per questa motivazione, è stata una preziosa alleata all’interno dell’Area Zero.

    Incomincia a spiare il Team Star, ora che sono rientrati a scuola, perché è preoccupata per loro. Chiede al giocatore se gli amici si preoccupano così tanto e permette al giocatore di entrare nella sua stanza quando vuole.

    Nella stanza di Penny scopriamo che tiene tutti i suoi Pokémon liberi e troviamo diversi poster e console Nintendo.

    Alcune curiosità su Penny/Cassiopea:

    • Penny è la prima donna leader della squadra malvagia nella serie principale.
    • Prima e unica Allenatrice degna di nota nei giochi ad avere una squadra completa di sei Eeveelution.
    • è la più giovane tra i capi dei team malvagi ed è l’unica a sfruttare il fenomeno teracristal.
    • I capelli di Penny assomigliano alla box art di Pokémon Spada e Scudo, probabile riferimento alle sue origini di Galar.
    • Assomiglia molto a Nia, la figlia di Peony, per via della regione di origine, dell’aspetto, l’origine del nome e per i pensieri sui propri padri, ma la correlazione tra i due, se esiste, è sconosciuta.
    • La sua felpa presenta il logo Pokémon reso in un carattere illeggibile.
    • Appare brevemente come una silhouette nel video musicale di Biri-Biri.

    Romelio

    Romelio

    Capobanda di tipo Buio della Squadra Segin. Prima della formazione del Team Star, è stato eletto rappresentante degli studenti dell’Academia.

    Le politiche di condotta studentesca da lui proposte erano così poco intuitive e rigide che perse ogni sostegno. Dopo solo un breve periodo in carica, fu costretto a lasciare l’incarico dagli studenti, che elessero Nemi al suo posto.

    Umiliato e solo, Romelio ha trovato conforto e compagnia in un gruppo di studenti che erano stati anch’essi vittime di bullismo e ostracismo a scuola, e hanno creato insieme il Team Star.

    Nonostante i suoi dubbi, gli altri capibanda lo hanno incoraggiato a codificare l’attuale codice di condotta del Team, che il gruppo segue tutt’oggi. 

    Curiosità:

    • Il giubbotto di Romelio ha un colore diverso in base alla versione del gioco.
    • Noto per tenere concerti personali come DJ a sorpresa, ha scritto lui le basi musicali del Team Star.
    • Appare brevemente come una silhouette nel video musicale di Biri-Biri.
    • Tiene i suoi Pokémon nelle Timer Ball.

    Pruna

    Membro più poliedrico del Team Star, Pruna è il capo della squadra Fuoco Schedar, specializzata in Pokémon del medesimo tipo.

    Lei è una persona tuttofare, capace di risolvere qualsiasi problema che la squadra deve affrontare. Nonostante i suoi metodi prepotenti e la sua impressione burbera ed energica, è concentrata e in grado di completare qualsiasi cosa le venga in mente, guadagnandosi la fiducia dei suoi compagni.

    Prima del Team Star, Pruna era vista male da alcune ragazze dell’accademia che erano gelose di quanto fosse carina.

    Non riuscendo a fare amicizia, ha cambiato il suo stile, e si è unita al Team creato da Cassiopea. È responsabile del potenziamento delle Starmobile facendo evolvere un folto gruppo di Charcadet. 

    Curiosità:

    • Il collare e la cintura di Pruna hanno un colore diverso in base alla versione del gioco.
    • Anche il distintivo della Scuola cambia a seconda del gioco.
    • Appare brevemente come una silhouette nel video musicale di Biri-Biri.
    • Tiene i suoi Pokémon nelle Velox Ball.

    Henzo

    Henzo

    Si dice che discenda dai ninja, Henzo è il capo della squadra Tsih, specializzata nel tipo Veleno.

    Ha occhio per la moda, infatti è responsabile delle uniformi modificate che indossano i suoi colleghi capi. Molto apprezzato per la sua passione e tecnica nel concettualizzare e realizzare modelli di moda unici.

    È amico intimo dello studente dell’Accademia Youssef. Mentre era iscritto all’accademia, Henzo fu vittima di bullismo perché gli piacevano le cose antiquate.

    Così decise di unirsi al Team Star per combattere il bullismo e dare libero sfogo alla sua arte.

    Curiosità:

    • Il modo di parlare di Henzo è Dantesco.
    • Specialista del tipo Veleno che si identifica come un ninja, un tratto che condivide con Koga e Nina.
    • Appare brevemente come una silhouette nel video musicale di Biri-Biri.
    • Tiene i suoi Pokémon nelle Bis Ball.

    Ortiz

    Ortiz

    Specializzato in Pokémon di Tipo Folletto, Ortiz è il leader della Squadra Runchbah.

    Viene da una famiglia ricca che possiede un’importante azienda di abbigliamento a Paldea. Nonostante ciò, è stato vittima di bullismo all’accademia, quindi ha stretto un legame con gli altri boss del Team Star.

    Sebbene sia irascibile e incline a commenti sprezzanti, si preoccupa profondamente dei suoi amici. È anche un abile ingegnere e meccanico, costruendo da solo le cinque Starmobile.

    L’ex direttore dell’accademia, il signor Pinopio, è il suo insegnante di pianoforte.

    Curiosità:

    • Il papillon di Ortiz ha un colore diverso in base alla versione del gioco.
    • Appare brevemente come una silhouette nel video musicale di Biri-Biri.
    • Tiene i suoi Pokémon nelle Chic Ball.

    Nespera

    Nespera

    Leader della Squadra Caph, Nespera è specializzata in Pokémon di Tipo Lotta.

    Quando venne creato il Team Star, aiutò gli altri boss ad addestrare i loro Pokémon e agì da mediatore quando scoppiarono le discussioni. È disposta a combattere e a rischiare la sua sicurezza per proteggere i suoi amici

    Il motivo per cui si è unita alla squadra in primo luogo è dovuto al fatto che gli altri studenti dell’accademia l’hanno scelta come bersaglio delle loro cattiverie a causa della loro gelosia dopo che era diventata la nuova reginetta della classe. 

    Era considerata dai suoi coetanei una grande Allenatrice, molto atletica e carina. Nonostante la natura crudele dei bulli, mostra il suo lato tenero facendo amicizia con l’ex reginetta della classe Nespola, che aveva messo in giro cattive voci sul suo conto.

    Nonostante ciò, i bulli se la presero anche con lei e Nespera la invito ad unirsi al Team di Cassiopea, spiegando la sua empatia come ex vittima di bullismo.

    Curiosità:

    • La cravatta di Nespera ha un colore diverso in base alla versione del gioco.
    • Appare brevemente come una silhouette nel video musicale di Biri-Biri.
    • Tiene i suoi Pokémon nelle Cura Ball.

    Conclusione

    Siamo arrivati alla fine di questo articolo, speriamo sia stato di vostro gradimento e che vi abbia stimolato a conoscere meglio le magnifiche creature, personaggi e le leggende del mondo Pokémon.

    Se siete curiosi, vi consigliamo di dare un’occhiata ad altri articoli di questa nostra rubrica:

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  • Alla scoperta di Ogerpon e i Beniamici

    Alla scoperta di Ogerpon e i Beniamici

    Ritornano i nostri speciali sull’analisi dei mostriciattoli e dei personaggi del mondo Pokémon. In questo articolo, andremo ad analizzare i leggendari introdotti nel DLC di Pokémon Scarlatto e Violetto La Maschera Turchese”, ovvero Ogerpon, il Pokémon Maschera e i Beniamici.

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    Questo speciale sarà dedicato al Pokémon MascheraOgerpon e ai Beniamici. Analizzeremo gli aspetti fisionomici, caratteriali e la storia dei Pokémon.

    Estetica ed ispirazioni

    Ogerpon, il Pokémon Maschera

    Di tipo Erba, Ogerpon è conosciuto come il Pokémon Maschera per via del suo legame con le 4 Maschere: Turchese, Pozzo, Focolare e Fondamenta.

    È un Pokémon esclusivamente femminile senza controparte maschile. Dispettosa e curiosa, ama passare il tempo con gli umani indossando una maschera per mimetizzarsi.

    Combatte confondendo gli avversari con i suoi movimenti agili e con i calci. Trae energia in base al tipo dalle sue maschere, infondendo nella sua mazza poteri diversi.

    Ogerpon è un Pokémon dalle fattezze di una bambina, con due lunghe gambe nere e piedi forniti di due dita, con delle foglioline che spuntano tra essi. 

    Il suo torso verde è macchiato di fiori bianchi e punti gialli, ed è capace di estendere tralci di edera verdi e neri. Sembra indossare un kimono che funge da braccia, con le “maniche” è in grado di afferrare e manipolare oggetti. Questo kimono incornicia il suo volto con una grande vite nera e spinosa e le due spine superiori ricordano delle corna.

    Oni Giapponese

    Ha una faccia arancione, occhi gialli con pupille bianche a forma di stella e piccole foglie verdi ai bordi che ricordano vagamente le ciglia. Una foglia a tre punte che funge da capelli, piccoli segni neri su sopracciglia e guance e due zanne appuntite.

    La sua mazza sembra essere basata su un kanabō, un tipo di mazza spesso brandita dagli oni nei miti. Il design complessivo di Ogerpon potrebbe trarre ispirazione dalle feste locali e dai racconti popolari sugli oni nel nord-est del Giappone.

    Un’altra ispirazione potrebbe essere Namahage della Prefettura di Akita, dove gli artisti con maschere oni ricevevano Mochi dalle famiglie nel 20° secolo, ma oggigiorno vengono regalati ai visitatori.

    Il nome Ogerpon può derivare da ogre (orco) e ponkan o dekopon (varietà di arancio), così come ~ぽん pon, un suffisso carino applicato ai nomi come forma di affetto.

    In un mondo di maschere

    Per Luigi Pirandello, drammaturgo, scrittore e poeta italiano, le maschere rappresentano la frantumazione dell’io in identità molteplici ed un adattamento dell’individuo sulla base del contesto e della situazione sociale in cui si trova.

    In breve, Pirandello diceva che l’essere umano indossa una maschera in base alle situazioni in cui si trova. Sul posto di lavoro indosserà una maschera per sembrare più composto e diligente, mentre in un locale con gli amici, indosserà una maschera più socievole e scherzosa. Insomma, l’essere umano indossa una maschera per farsi accettare dalla società.

    La stessa cosa la fa Ogerpon, infatti le sue maschere, ispirate a quelle degli Oni, rappresentano diverse emozioni che il Pokémon indossa per adattarsi meglio alle situazioni in cui si trova. Le indossa anche per non farsi riconoscere dagli esseri umani durante le passeggiate nel Centro Nordivia, luogo dove ogni anno si svolge la Festa delle maschere.

    Maschera Oni

    Le quattro maschere

    Ogerpon ha otto forme diverse, due corrispondenti a ciascuna delle sue quattro maschere, e di conseguenza cambia il colore del suo mantello e l’aura della sua clava. Ogni forma standard ha anche uno speciale Teracristal.

    Maschera Turchese

    L’esclusivo fenomeno Teracristal di Ogerpon deriva dalle intense emozioni che prova. Poiché il teratipo di Ogerpon è interamente determinato dall’energia nella sua maschera.

    La Maschera Turchese è principalmente di colore verde e verde acqua che sfoggia un’espressione maliziosa che a volte viene descritta come spaventosa.

    La maschera contiene nove cristalli Tera: due che assomigliano a occhi socchiusi, sei come le “vene” delle foglie verdi e un grande cristallo a quattro punte incastonato nella foglia verde acqua centrale come gioiello della corona.

    Quando Teracristallizza, numerose foglie verdi e rampicanti crescono da dietro i lati della maschera, il simbolo Teracristal appare nel gioiello della corona, due corna di cristallo ramificate sporgono dalla corona e la bocca si apre maggiormente in un sorriso terrificante.

    La Maschera Turchese attinge al potere della natura; mentre la indossa, il Teratipo è sempre Erba. Si dice che abbia il potere di ridare vita alle piante secche.

    Teracristal Maschera Turchese
    Maschera Pozzo

    La Maschera Pozzo, è prevalentemente di colore blu e bianco e sfoggia un’espressione piangente. L’intera maschera è incorniciata da capelli blu che formano un cuore, con una striscia di capelli azzurri su ciascun lato.

    Il viso è bianco con sopracciglia circolari azzurre, semplici linee nere per la bocca e gli occhi chiusi e due grandi lacrime fatte di cristalli di Tera sotto gli occhi.

    Quando attiva il fenomeno Teracristal, i capelli della maschera si allargano ai lati, l’acqua scorre da dietro i lati della maschera, il simbolo Teracristal appare nella lacrima sinistra e due corna di cristallo piatte sporgono dai suoi capelli.

    La Maschera Pozzo attinge al potere dell’acqua; mentre la indossa, il Teratipo di Ogerpon è sempre Acqua. Con questa maschera, eccelle sia in attacco che in difesa, i suoi calci implacabili e i colpi di edera ricordano gli incessanti zampilli di acqua sorgiva. Si dice che sia in grado di fermare il flusso di un fiume.

    Teracristal Maschera Pozzo
    Maschera Focolare

    La Maschera Focolare  è principalmente di colore rosso e arancione e sfoggia un’espressione feroce.

    La sua intera forma e il suo profilo sono simili ad una corona di fuoco, con una fronte sporgente di fiamme vorticose e una criniera arancione brillante che delimita la maggior parte della maschera. Ha un cristallo Tera sulla fronte e sugli occhi, con semplici pupille nere.

    Quando attiva il fenomeno Teracristal, la criniera diventa di fuoco, due corna di cristallo affilate sporgono dalla sua fronte e la sua bocca si spalanca come se urlasse di rabbia.

    La Maschera Focolare attinge al potere del fuoco; mentre la indossa, il Teratipo di Ogerpon è sempre Fuoco. Fedele all’espressione della maschera, Ogerpon diventa più aggressiva mentre la indossa, trafiggendo senza pietà i suoi nemici con l’edera spinosa e bombardandoli con l’intensità del fuoco di un focolare. Si dice che sia in grado di risvegliare la fiamma di una candela in un inferno furioso.

    Teracristal Maschera Focolare
    Maschera Fondamenta

    La Maschera Fondamenta è per lo più di colore grigio e sfoggia un’espressione folle

    Ha un profilo scosceso, con estensioni irregolari verso la parte superiore della maschera. La sua bocca sporge in modo prominente e ha tre denti piatti di Teracristal tra due grandi zanne nere dalla punta smussata che si curvano verso l’alto.

    I suoi occhi sono gialli con cristalli di Tera come pupille, ha un naso piccolo e piatto appena sopra la bocca e ha una caratteristica blu brillante che inizia dietro il naso e si curva verso l’alto sotto gli occhi, formando una strana specie di baffi.

    Quando avviene il Fenomeno Teracristal, ciocche di capelli neri a forma di diamante si estendono dai lati della maschera, il simbolo Teracristal appare nella sua pupilla destra, due corna di cristallo scoscese sporgono dalla sua fronte e la sua bocca si apre ancora di più.

    La Maschera Fondamenta attinge al potere delle rocce; mentre la indossa, il Teratipo è sempre Roccia. La sua difesa diventa solida come una roccia e assorbe facilmente gli impatti, proteggendola da ogni tipo di attacco. Si dice che sia in grado di spezzare in due anche la pietra più dura.

    Teracristal Maschera Fondamenta

    Come nella favola

    Ogerpon è basata su un orco, più precisamente su quello che viene sconfitto dal protagonista della favola Momotarō (tradotto: Ragazzo della pesca) una celeberrima fiaba giapponese che da lui prende il nome.

    Secondo la versione più nota del racconto, Momotarō venne al mondo dentro una gigantesca pesca,  che fu pescata mentre andava alla deriva in un fiume da un’anziana donna che non aveva avuto figli. La donna e suo marito scoprirono il bambino mentre cercavano di aprire la pesca per mangiarla, e questi spiegò loro di essere stato inviato dal cielo per essere loro figlio.

    Il bambino venne chiamato Tarō (tradotto: figlio grande). Una volta cresciuto, il ragazzo lasciò la famiglia per andare ad affrontare gli oni, una sorta di orchi che vivevano nell’isola di Onigashima. Lungo il percorso, Momotarō incontrò e fece amicizia con un cane parlante, una scimmia e un fagiano, che accettarono di aiutarlo nella sua ricerca in cambio di una parte delle sue razioni.

    Momotarō e i 3 animali

    Insieme, penetrarono nel forte degli oni e costrinsero la banda di demoni ad arrendersi. Momotarō e i suoi nuovi amici tornarono a casa con il tesoro saccheggiato dei demoni e il capo degli orchi prigioniero.

    Da questo racconto, possiamo notare come effettivamente la storia di Ogerpon sia davvero tratta dalla fiaba di Momotarō. Infatti i tre animali nel DLC sono effettivamente un cane, una scimmia e un fagiano, anche se per il resto del racconto la trama non va allo stesso modo.

    Beniamici

    Come abbiamo detto poco fa, Momotarō incontrò e fece amicizia con un cane , una scimmia e un fagiano. Questi tre animali sono stati trasportati nel mondo Pokémon e prendono il nome di Okidogi, Munkidori e Fezandipiti che insieme formano i Beniamici.

    Sebbene nella fiaba sono gli aiutanti dell’eroe, nel DLC la Maschera Turchese sono in realtà dei mascalzoni che dopo il furto delle maschere, hanno fatto ricadere la colpa su Ogerpon per via dei danni che il villaggio ha subito nello scontro tra questi 4 Pokémon.

    Okidogi

    Okidogi, il Pokémon Servo

    Okidogi è un grosso Pokémon canino bipede, con spalle larghe, orecchie a punta e una coda grande e soffice. La sua pelliccia è quasi interamente nera, ad eccezione del verde su diverse parti del corpo.

    Questo Pokémon è una specie esclusivamente maschile senza controparte femminile.

    Ha segni magenta a forma di mezzaluna sul viso, occhi gialli e denti affilati. Oltre ad altre parti del corpo magenta, possiede appesa al collo una catena del medesimo colore che ricorda un guinzaglio.

    Questa prende il nome di Catena Tossica, l’abilità peculiare dei Beniamici.

    Il suo tipo è Lotta, ma la catena gli ha conferito anche il tipo Veleno. Si dice che Okidogi una volta fosse un Pokémon più piccolo e debole, ma il desiderio di forza in qualche modo lo portò ad indossare la Catena Tossica.

    Indossandola, si trasformò conferendogli un fisico potente stimolando pesantemente i suoi muscoli. È un furfante dal carattere irascibile, che ha viaggiato da una terra lontana con gli altri Beniamici.

    Questo Pokémon sembra essere basato su un cane, nello specifico sullo Shiba Inu sull’Akita giapponese, poiché condivide con quest’ultimo un aspetto più massiccio. La somiglianza è ulteriormente pronunciata con la sua forma Cromatica che trasforma il manto scuro nel rossiccio tipico dello Shiba Inu.

    Il nome Okidogi potrebbe essere una combinazione di okie-dokie, variante di “okay”, e dog, cane.

    Shiba Inu e Okidogi Cromatico

    Munkidori

    Munkidori, il Pokémon Servo

    Munkidori è un Pokémon scimmiesco blu con una lunga pelliccia nera che copre gran parte del suo corpo. La sua faccia ha occhi gialli con strisce nere tra loro, e possiede colorazioni magenta sul retro e sulle caviglie. 

    Ciascuna delle sue mani ha tre dita e i suoi piedi assomigliano a sandali, ciascuno con due dita. Parte dei suoi capelli sono pettinati all’indietro e la Catena Tossica gli circonda la testa come una fascia. 

    Munkidori è una specie esclusivamente maschile senza controparte femminile.

    Il suo tipo è Psico, ma la catena gli ha conferito anche il tipo Veleno. Si dice che una volta fosse un Pokémon goffo e ottuso, ma il desiderio di intelligenza in qualche modo portò anche lui ad indossare la Catena Tossica. Munkidori si trasformò, stimolando il suo cervello e facendo fiorire i suoi poteri psichici.

    Preferisce tenersi a distanza in un posto sicuro mentre gioca con i suoi nemici, usando i suoi poteri psichici per indurre intense vertigini. Ha viaggiato da una terra lontana con gli altri Beniamici.

    Questo Pokémon potrebbe essere basato su una scimmia, in particolare sul macaco giapponese. Ciò si riflette nella sua forma cromatica, che gli conferisce una leggera pelliccia grigiastra simile ai macachi giapponesi.

    Il nome Munkidori potrebbe essere una combinazione di scimmia e hunky dory (slang che significa che le cose vanno bene).

    Macaco Giapponese e Munkidori Cromatico

    Fezandipiti

    Fezandipiti, il Pokémon Servo

    Fezandipiti è un Pokémon aviario con una testa piccola e un becco corto con la punta magenta. Il suo piumaggio è principalmente nero, con bianco sulla testa e sul collo e parti color bronzo su viso, colletto e sulle punte delle ali. 

    Ha gambe lunghe e sottili, piedi a tre dita con artigli affilati e la sua coda è costituita da un lungo strascico di piume color bronzo che termina con punte biforcute che si arricciano delicatamente verso l’esterno. 

    Una cresta di piume nere che ricorda un berretto si trova sulla testa, con piume dorate che sporgono somigliando a una corona reale. Un paio di piume magenta si trovano anche appena sopra ciascuno degli occhi come sopracciglia e si estendono come lunghe stelle filanti con estremità biforcute.

    Appese al petto di ci sono un paio di Catene Tossiche. Questo Pokémon è una specie esclusivamente maschile senza controparte femminile.

    Il suo tipo è Folletto, ma la catena gli ha conferito anche il tipo Veleno. Si dice che una volta fosse un Pokémon con piume corte e opache, ma il desiderio di essere bello in qualche modo lo portò ad indossare la Catena Tossica.

    Si è trasformato, migliorando le sue capacità donandogli un bell’aspetto e una voce adorabile. Possiede potenti feromoni, capaci di affascinare sia gli umani che i Pokémon. Ha viaggiato da una terra lontana con i Beniamici.

    Questo Pokémon potrebbe essere basato sul fagiano ramato (山鳥yamadori in giapponese), un fagiano endemico del Giappone. Sia il maschio che la femmina del fagiano ramato hanno un colore marrone simile, ma il maschio ha una tonalità più brillante con lucentezza ramata. La sua cresta e il suo piumaggio somigliano all’hoazin, il cui consumo di piante tossiche e l’emissione di cattivo odore possono a loro volta ispirare il suo tipo Veleno.

    Il suo piumaggio ricorda un kimono e la catena in vita ricorda una cintura obi. Anche il suo stemma ricorda una collezione di kanzashi (ornamenti per capelli), mentre la faccia bianca ricorda un oshiroi(fondotinta tradizionale). Queste cose, il suo bell’aspetto e la sua voce adorabile potrebbero anche indicare la geisha, artista femminile giapponese, come possibile ispirazione. Dato che Fezandipiti è solo maschio, il suo design potrebbe anche alludere agli artisti kabuki maschi che assumevano il ruolo di personaggi femminili sul palco.

    Il nome Fezandipiti potrebbe essere una combinazione di fagiano e serendipità (un avvenimento inaspettato ma di buon auspicio).

    Kabuki e Fezandipiti Cromatico

    Curiosità

    • Avvicinandosi al Centro Nordivia quando Ogerpon segue il giocatore, prima che Riben riveli a tutti la vera storia dei Beniamici, il Pokémon si spaventerà e scapperà via.
    • Ogerpon è l’unico Pokémon il cui teratipo non può essere cambiato in circostanze normali. Anche se il gioco viene modificato per forzare il cambio di Teratipo, il gioco si bloccherà durante il tentativo di Terastallizzazione, costringendo il giocatore a riavviare la console.
    • Se un Pokémon teracristallizzato tenta di trasformarsi in Ogerpon attraverso Trasformazione o Sosia, la mossa non ha effetto.
    • Ogerpon è il Pokémon leggendario che deve essere sfidato il maggior numero di volte nella trama principale dei giochi: ben quattro.
    Artwork del DLC La Maschera Turchese

    Conclusione

    Siamo arrivati alla fine di questo articolo, speriamo sia stato di vostro gradimento e che vi abbia stimolato a conoscere meglio le magnifiche creature e le leggende del mondo Pokémon.

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    On Your Tail è un videogioco tutto italiano per Nintendo Switch e noi di PokéNext siamo onorati di averlo provato in anteprima!

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    In questo articolo vi parleremo di un videogioco italianissimo, dalle ambientazioni ai personaggi e, ovviamente, al team di sviluppo. Durante la lettura dell’articolo troverete informazioni e risposte da parte degli sviluppatori che ci hanno concesso un’intervista oltre all’opportunità di provare una beta del gioco.

    Ringraziamo subito Mauro Fanelli (CEO e Game Director), Andrea Marchi (produttore esecutivo), Immacolata Botti (Art Director) e Nicola Dau (lead designer) per l’invito e per averci concesso l’intervista.

    Con grande onore vi presentiamo On Your Tail, di Humble Games e Memorable Games.

    Che cos’é On Your Tail?

    On Your Tail è un mini open world sandbox investigativo ambientato in un mondo dove gli animali hanno sembianze umanoidi, come ad esempio in Zootropolis, Beastars o come il nostrano Geronimo Stilton. Gli abitanti di questo mondo avranno quindi altezze umane (sarà possibile incontrare per esempio uomini elefante e uomini gatto con la stessa altezza).

    Il gioco è in 3D con uno stile cartoon ed offre tanta libertà per poter esplorare il mondo a nostro piacimento. Gli sviluppatori dicono di essersi ispirati alla serie videoludica Yakuza per l’esplorazione, ma al posto dei combattimenti, sono le investigazioni con tanto di interrogatori ad essere protagonisti.

    Il panorama è fortemente ispirato all’Italia, nello specifico alle Cinque Terre, antichi villaggi di pescatori situati lungo la frastagliata costa Ligure. Ciascuno di questi borghi è caratterizzato da case colorate e da vigneti aggrappati ai ripidi terrazzamenti ricavati sulla costa.

    Oltre al luogo, l’italianità spruzza da tutti i pori in questo videogioco tra piatti tipici, cultura, modi di dire e diversi dialetti. Molto gradita la scelta inusuale di scrivere il gioco interamente in italiano per poi localizzarlo in altre lingue, permettendo così ai giocatori di altri paesi di poter approfondire meglio la nostra cultura.

    Se siete anceh collezionisti di carte, apprezzerete ancor di più il fatto che il gioco si basa proprio su di esse. Infatti, il palazzo mentale della protagonista è proprio una collezione di carte che il giocatore sbloccherà conoscendo personaggi, luoghi e oggetti durante l’esplorazione o le investigazioni.

    Perché gli animali?

    “Abbiamo scelto gli animali perché è divertente animarli anche se complicati.

    A inizio 2020 è arrivata l’idea di fare un gioco investigativo tipo Professor Layton e la nostra Art Director ha fatto una bozza della protagonista che è piaciuta fin da subito.

    Gli animali di origine italiana nel gioco, sono animali presenti in Italia. C’è per esempio un
    Leone che è straniero, poiché questa specie non è presente in natura nel nostro paese.
    Con gli animali abbiamo avuto più opportunità di viaggiare con la fantasia, è bello immaginare un
    animale che fa un mestiere o compie azioni che fanno gli esseri umani.

    In questo mondo inoltre, carnivori ed erbivori convivono in modo pacifico, quindi i malvagi non sono per forza carnivori. Persino un criceto potrebbe essere cattivo, il che ha portato molta libertà a noi sviluppatori di creare situazioni divertenti e inaspettate.

    Ci teniamo particolarmente alle qualità dei vari personaggi, sia per quanto riguarda il loro atteggiamento, sia alle animazioni. Soprattutto di coda, orecchie, eccetera.”

    Mauro Fanelli (CEO e Game Director)

    Informazioni sul gioco

    Ispirato a vacanze passate degli sviluppatori, vivremo una vacanza ricca di divertimento ma anche di misteri da risolvere nei panni di Diana. Ella è una giovane capretta investigatrice che si reca in vacanza a Borgo Marina per rilassarsi e vivere la classica vacanza italiana. Quindi spiaggia, sole, mare, amici e amori estivi.

    Tuttavia il suo intrepido lato da detective sarà messo a disposizione degli abitanti per via di alcuni furti e misteri da risolvere a Borgo Marina che la terranno impegnata tra un divertimento e l’altro. Questo suo senso di giustizia potrà però essere condiviso con gli amici che incontreremo durante la nostra vacanza.

    Gli abitanti del posto saranno al corrente dello stato delle cose. Infatti, il modo di approcciarci con i vari personaggi ai misteri e tutto quello che succede, influenzerà ogni singolo personaggio del luogo sbloccando nuove linee di dialogo e azioni da poter compiere.

    Un esempio?

    Poniamo il caso che in un negozio vengano rubate delle mele. Abbiamo raccolto gli indizi all’interno del locale ma non sappiamo dove sia scappato il ladro. Qualcuno potrebbe aver visto il furfante scappare con la refurtiva e oltre a darci le indicazioni, potremmo chiedergli di accompagnarci per tutto il tempo della nostra indagine.

    Magari da questa collaborazione, potrebbe crearsi un rapporto d’amicizia o un legame più profondo. Sbloccheremo anche nuove attività da compiere insieme al nostro nuovo amico come per esempio andare in spiaggia o fare una partita ad un gioco.

    Inoltre, conoscere meglio un personaggio, potrebbe aiutarci a fare amicizia con altri suoi parenti o conoscenti, grazie a nuove linee di dialogo altrimenti non accessibili, e ampliare così il nostro gruppo di amici.

    In questo modo, citando una frase degli sviluppatori, possiamo “scegliere il nostro Watson” ma nulla ci vieterà di poter indagare in solitudine. I videogiocatori avranno piena libertà di scegliere come approcciarsi al gioco.

    Come funzionano le indagini?

    Le indagini inizieranno con un dialogo con la vittima per poi andare a cercare indizi sul luogo del crimine. Grazie a degli strumenti speciali/magici, andremo a scovare tutti i tasselli del puzzle per arrivare ad una soluzione.

    Come detto in precedenza, il gioco si base sulle carte. Ogni indizio diventerà una carta sulla quale ci saranno scritte le informazioni che riusciremo a ricavare per poi arrivare ai riordinare i pensieri nel palazzo mentale di Diana.

    Per riordinare i pensieri, si attiverà un mini gioco che ricorda molto un gioco da tavolo. Sul “tabellone di gioco” sarà raffigurato il luogo del crimine e sopra ci saranno delle pedine raffiguranti i vari personaggi che si trovavano sul posto nel momento del misfatto.

    Il giocatore dovrà ordinare le carte ottenute durante l’indagine per ricreare la scena del crimine. Se ordinate nel modo corretto, Diana avrà fatto un passo avanti nell’indagine e potrà procedere con altri interrogatori fino ad arrivare a formulare un’accusa.

    Qualora il giocatore dovesse sbagliare a mettere in ordine le carte, il mini gioco ricomincerà da capo. Il gioco quindi non è punitivo, ma anzi, spronerà il giocatore ad aprire la mente e a riprovare fino a che non arriverà alla soluzione.

    Esperienza della Demo

    Ho provato la demo di On Your Tail su Nintendo Switch per 45 minuti, per poi dare un’occhiata anche su Nintendo Switch OLED e Nintendo Switch Lite. Mentre giocavo, affianco a me avevo uno degli sviluppatori che rispondeva alle mie domande e mi aiutava ad approfondire velocemente il tutto.

    La demo è ancora in fase di sviluppo, quindi non sarà quella che rilasceranno al pubblico. Ho notato la presenza di qualche piccolo glitch e una volta è crashato, però per il resto è molto fluido e ho notato solo una volta un calo di frame rate passando sotto un cunicolo.

    L’Open World è molto semplice ma completo. La demo mi ha fatto vivere una piccola porzione di mappa che però sarà arricchita e ampliata ulteriormente. Non è possibile entrare in tutti gli edifici, ma bussando alla porta delle case, si potrà interagire con chi è all’interno e sbloccare la carta dell’abitante.

    Gli artwork delle carte sono stupendi e la voglia di collezionarle tutte saliva sempre di più. Questo grazie alle sapienti mani dell’Art Director che ha fatto dei disegni meravigliosi.

    Ho fatto amicizia con un gatto fotografo e con lui ho provato a fare qualche attività secondaria come la gara di biglie che mi ha stupito davvero parecchio. La gravità della biglia e l’attrito della sabbia è davvero molto convincente, anche se ho perso la gara perché non calibravo bene i tiri.

    Prima di salutarlo, ho conosciuto il fratello del mio nuovo amico gatto mentre pescava e lo sviluppatore mi ha fatto notare le linee di dialogo. Mi ha spiegato che se avessi interagito con questo personaggio senza il fratello fotografo, avrei avuto linee di dialogo diverse. Probabilmente sarebbe stato meno cortese nei miei confronti.

    Con l’occasione ho provato anche il mini gioco della pesca che ho trovato molto simile a quello visto in altri titoli come per esempio Final Fantasy XV. Dopo di che, ho deciso di fare un tuffo in mare, ma prima ho dovuto fai indossare il costume da bagno a Diana.

    Ho provato a girare il Borgo in costume, ma appena arrivavo alla fine della spiaggia, Diana si è fermata dicendo che non poteva girare per il borgo vestita in quel modo. Quindi possiamo ipotizzare che ci saranno diversi outfit per Diana che saranno utili per farle fare diverse esperienze.

    Finito il divertimento, mi sono recato sulla scenda di un crimine per provare la parte investigativa del videogioco. Lo scenario era quello di un furto e quindi ho iniziato interrogando la vittima che mi ha illustrato la vicenda.

    Dopo di che, con l’ausilio di una speciale lente d’ingrandimento capace di farmi vedere il passato, sono riuscito a capire con quali oggetti ha interagito il ladro all’interno del locale.
    Presi tutti gli indizi, ho messo insieme i pezzi grazie al mini gioco di cui vi ho parlato prima.

    Appositamente ho fallito il primo tentativo, proprio per vedere cosa sarebbe successo. Una cinematica di Diana fa capire che l’ordine delle carte è sbagliato e quindi mi ha fatto ricominciare il mini gioco. Questa volta ho ragionato per bene arrivando alla soluzione corretta.

    Una volta completato, ho riferito tutto alla vittima e mi sono catapultato fuori perché le indagini non finiscono qui, ma ho dovuto interrompere la mia avventura sia per non spoilerarmi troppo della trama e sia per fine di tempo per provare la demo.

    Differenze tra le varie versioni di Switch

    Come dissi in precedenza, ho giocato per lo più su Nintendo Switch base, per poi provare velocemente il titolo sulle altre versioni della console. Specifico che ho giocato la demo solo in modalità portatile e quindi non collegato ad uno schermo esterno.

    Il risultato è una demo molto fluida su tutte le console e a parte qualche glitch risolvibile tranquillamente, l’esperienza di gioco è molto piacevole e rilassante. Essendo un gioco molto colorato, su OLED il risultato cromatico è nettamente superiore, però anche su Lite visivamente è molto godibile, quindi qualsiasi versione di Switch voi abbiate, potrete giocarci in tutta tranquillità.

    Il gioco sarà disponibile anche su PC, ma non abbiamo altre informazioni al riguardo.

    Durata del videogioco?

    Gli sviluppatori ci hanno informato che la durata di On Your Tail dovrebbe essere tra le 20 e le 25 ore, ma ovviamente c’é tanto da esplorare. Girare per Borgo Marina amplierà notevolmente le ore di gioco grazie ad alcune attività secondarie come la gara di biglie, nuotare, pescare, collezionare e conoscere altri personaggi.

    Ma anche solo vivere dei piacevoli momenti visitando il borgo tra monumenti e panorami ha il suo fascino. Insomma, le ore di gioco possono aumentare in base a quanto il giocatore vuole approfondire questo mondo.

    Conclusioni finali

    Personalmente, il gioco mi ha stregato. Artisticamente è davvero bello e non vedo l’ora di avere il gioco finale per poter continuare ad esplorare il mondo di gioco e completare la trama di questo gioiellino italiano di nome On Your Tail.

    Ringraziamo nuovamente tutto il team di sviluppo per averci dato la possibilità di provare in anteprima il gioco. Noi di PokéNext vi terremo aggiornati su tutte le informazioni inerenti a questo titolo.

  • Nintendo Switch 2 retrocompatibile: indizi da parte di Nintendo

    Nintendo Switch 2 retrocompatibile: indizi da parte di Nintendo

    Nintendo Switch 2 retrocompatibile è quello che i giocatori vogliono e alcuni indizi condivisi da Nintendo stessa, potrebbero confermarla.

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    Nintendo Switch 2

    Nintendo ha aggiornato da poco la propria slide informativa legata al rapporto a lungo termine con i suoi clienti. La cosa interessante è che alcune informazioni contenute nella slide, sembrano lasciar intuire che la prossima console sarà retrocompatibile.

    C’é da dire però che gli indizi si riferiscono ai giochi digitali e i salvataggi di Nintendo Switch. Però se è possibile avere la retrocompabilità con i software digitali, ci auguriamo che possa esserci anche per i giochi in formato fisico.

    Possiamo infatti leggere questo:

    “Prima dell’introduzione del Nintendo Account, non era facile mantenere le informazioni degli utenti attraverso le generazioni di console, inclusi dettagli come la lista di acquisti software e i dati di gioco. L’introduzione del Nintendo Account ha reso possibile legare la storia di un utente al suo account personale. Questo sarà il fondamento a partire dal quale Nintendo potrà mantenere una lunga relazione con i clienti”.

    Quindi, le diapositive non confermano che la prossima console di Nintendo, sarà retrocompatibile. Al tempo stesso, le informazioni riportate puntano proprio in quella direzione, come il mercato nella sua interezza.

    Se pensiamo che anche Playstation 5 e Xox Series X|S sono retrocompatibili, anche Nintendo non vorrà essere da meno. Soprattutto se consideriamo il fatto che Nintendo ha confermato nuovi giochi per Switch in futuro.

  • Smash Bros. Ultimate: Sakurai parla del gioco e sul futuro

    Smash Bros. Ultimate: Sakurai parla del gioco e sul futuro

    Masahiro Sakurai ha pubblicato un altro video che approfondisce la realizzazione di Super Smash Bros. Ultimate e include un breve commento sul futuro della serie.

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    Si sapeva già molto in precedenza, ma vale comunque la pena guardare il video pubblicato da Masahiro Sakurai che approfondisce la realizzazione di Super Smash Bros. Ultimate. Ha iniziato parlando del concetto di riportare tutti i combattenti e dello sviluppo generale.

    Ad esempio del fatto che il team non aveva bisogno di ricominciare completamente da capo poiché c’é “un’architettura simile” tra Switch e Wii U. Il team è stato in grado di passare da Bayonetta come DLC per Smash Bros. per Wii U e 3DS direttamente a Smash Bros. Ultimate. 

    Sakurai ha presentato una lunga proposta riguardante nuove funzionalità e aggiustamenti, che includeva anche la possibilità del supporto VR prima che Nintendo Labo fosse annunciato. Per quanto riguarda i combattenti, sono state assegnate in media da 70 a 100 potenziali modifiche. Si è deciso che il ritmo di gioco fosse leggermente superiore a Super Smash Bros. Brawl ma inferiore a Melee.

    Non sono state introdotte così tante nuove fasi poiché ci sarebbe voluto troppo tempo. E data la quantità di contenuti coinvolti, qualcosa come l’Emissario del Subspazio non era possibile. I trofei furono tagliati a causa del “costo del lavoro”. Sakurai pensava anche che i giocatori non sarebbero stati soddisfatti da qualcosa come la modalità Avventura di Melee.

    Per quanto riguarda il futuro di Smash Bros., ha detto:

    ”Per quanto riguarda ciò che verrà dopo per la serie Smash Bros., non ne sono sicuro nemmeno io. Penso che siamo davvero riusciti a rendere felici le persone con questo gioco, ma ora che Smash Bros. è diventato di dimensioni mostruose, direi che è difficile immaginare che un aumento di questa portata possa verificarsi di nuovo. Ogni volta siamo riusciti a realizzare un gioco che prima ritenevo impossibile, quindi non posso dire con certezza che non ce ne sarà un altro, ma penso che sarebbe difficile spingerlo oltre quanto abbiamo fatto finora.”

    Masahiro Sakurai

    Intanto la campagna marketing dedicata a Super Mario Bros. Wonder continua in grande stile! Fino al 5 novembre, infatti, la stazione della metropolitana Cadorna a Milano sarà invasa dalle meraviglie di Super Mario Bros. Wonder. Clicca qui per saperne di più.

  • Una IA gioca a Pokémon Rosso per 50mila ore ma non trova la seconda palestra

    Una IA gioca a Pokémon Rosso per 50mila ore ma non trova la seconda palestra

    Una IA gioca a Pokémon Rosso per più di 50mila ore, ma non riesce a trovare la seconda palestra nella città di Celestopoli.

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    Lo youtuber Peter Whidden ha provato a far giocare Pokémon Rosso a una IA, addestrandola per riuscire a diventare Campioni della Lega. Sappiamo tutti che i giochi di prima generazione non sono affatto facili, ma mai Peter si sarebbe aspettato di ottenere un risultato del genere.

    Dopo 50mila ore, l’intelligenza artificiale non è ancora nemmeno riuscita a capire dove si trova la seconda palestra, quella di Celestopoli.

    Come riportato da GamesRadar+, la IA non è tecnicamente interessata a finire il gioco, perciò deve essere motivata a conquistare “punti” eseguendo determinate azioni, prevalentemente legate alla scoperta di novità.

    Ciò ha però portato ad alcune conseguenze inaspettate, come per esempio il fatto che ci abbia messo 7000 ore per raggiungere prima palestra di Pokémon Rosso e battere Brock. Tuttavia, l’esperimento ha anche portato ad una interessante scoperta.

    La IA è riuscita a capire che un determinato percorso a partire da Biancavilla garantirà sempre la cattura di un Pokémon al primo tentativo.  Praticamente, ha scoperto in poco tempo la manipolazione RNG che di solito richiederebbe mesi o anni per gli speedrunner.

    L’esperimento però ha portato l’intelligenza artificiale a prendere delle decisioni a dir poco bizzarre e talvolta esilaranti. Per esempio la cattura ripetuta di Magikarp fino al deposito dell’intera squadra in un Centro Pokémon. Da allora la IA si è rifiutata di entrare a curare i suoi Pokémon.

    Una volta ha catturato un Rattata, che la IA ha deciso di rinominare AI. Siamo increduli dinanzi a questo esperimento e ci perseguita questa domanda: riuscirá mai a diventare campione della lega Pokémon?

  • Hogwarts Legacy su Switch: mostrati i primi screenshot

    Hogwarts Legacy su Switch: mostrati i primi screenshot

    Hogwarts Legacy su Switch sta per arrivare e si mostra finalmente nei primi screenshot. Ma la console riuscirà a reggerlo?

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    Sebbene all’appello manchi ancora la versione Nintendo Switch, Hogwarts Legacy ha avuto un successo incredibile a livello di vendite nel 2023. Come annunciato di recente, Hogwarts Legacy arriverà il prossimo 14 novembre sulla console ibrida Nintendo, ma come girerà su questa console?

    Il videogioco era previsto per la fine dello scorso anno su tutte le piattaforme. Ma è stato posticipato a febbraio 2023 e poi nuovamente rinviato. Questo perché la differenza hardware tra la console di casa Nintendo e delle sue concorrenti è lampante. La Switch fa davvero fatica a far girare certi giochi e ottimizzare un giocone come Hogwarts Legacy richiede molto lavoro.

    Grazie a questi Screenshot, e a un download di 7 GB su Nintendo Switch, il titolo Warner Bros si presenta per la prima volta all’utenza della Grande N mostrando il suo aspetto.

    Queste immagini mostrano che effettivamente il gioco gira sulla console, ma la qualità grafica sembra proprio non essere all’altezza della console. Speriamo che almeno il videogame sia giocabile senza troppi problemi. Nel frattempo, è uscito Sonic Superstars! Clicca qui per saperne di più.

  • MORTAL KOMBAT 1: trailer di Omni-Man DLC Kombat Pack

    MORTAL KOMBAT 1: trailer di Omni-Man DLC Kombat Pack

    Insieme all’uscita del trailer di Omni-Man, NetherRealm ha rivelato il programma completo del primo round del DLC Kombat Pack di Mortal Kombat 1.

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    L’editore Warner Bros. Games e lo sviluppatore NetherRealm Studios hanno rilasciato un nuovo trailer di Mortal Kombat 1. Il trailer ci offre un primo sguardo a uno dei prossimi DLC Fighters: Omni-Man, tratto dal fumetto e dalla serie animata Invincible

    Insieme all’uscita del trailer, Netherrealm ha rivelato il programma completo del primo round del DLC Kombat Pack che includerà 6 combattenti che verranno rilasciati secondo il seguente programma:

    • Omni-Man (novembre 2023)
    • Quan Chi (Inverno 2023/2024)
    • Peacemaker (Inverno 2023/2024)
    • Ermac (primavera 2024)
    • Takeda Takahashi (estate 2024)
    • Homelander (Patriota) (primavera 2024)

    Oltre ai combattenti completi, verranno rilasciati 5 combattenti “Kameo Fighters”, personaggi di supporto che possono essere evocati in battaglia.  Il primo dei quali sarà Tremor, che uscirà insieme a Omni-Man a novembre, il resto dei combattenti sono Ferra, Khameleon, Mavado e Janet Cage, che presumibilmente verranno rilasciati insieme ai principali personaggi DLC.

    Parlando di DLC, sembra che negli ultimi giorni siano trapelate alcune informazioni sui piani di SEGA per il franchise di Sonic the Hedgehog. Clicca qui per saperne di più.

  • Persona 3 Reload, rilasciati i trailer dedicati al protagonista e a Yukari Takeba

    Persona 3 Reload, rilasciati i trailer dedicati al protagonista e a Yukari Takeba

    Atlus ha rilasciato nuovi trailer ufficiali che presentano il protagonista e Yukari Takeba di Persona 3 Reload.

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    Atlus ha iniziato uno speciale conto alla rovescia con cadenza settimanale per l’uscita di Persona 3 Reload il cui rilascio è previsto per il 2 febbraio 2024. Sul proprio canale YouTube e sui social, hanno infatti cominciato a condividere dei video dedicati al protagonista del gioco e sul confident Yukari Takeba.

    trailer del protagonista

    La clip ci mostra una panoramica globale dei momenti principali dell’avventura e del gameplay che conferma la somiglianza con Persona 5. Vediamo anche boos fight e diversi dialoghi con un doppiaggio molto convincente che ci fanno capire quanto Atlus punti sulla saga di Persona.

    trailer di Yukari Takeba

    Rispetto al primo trailer, questo è molto più concentrato su diversi dialoghi e momenti che passeremo in compagnia del confident Yukari. Inoltre ci viene mostrato il suo l’attacco personale che venne leakkato qualche mese fa.

    Ricordiamo che Persona 3 Reload arriverà il 2 febbraio 2024 su Xbox Series X|S, Xbox One, Windows, Steam, PlayStation 5 e PlayStation 4. Il titolo sarà anche disponibile su Xbox Game Pass all’uscita, ma al momento non si conoscono dettagli relativi all’approdo del gioco su Nintendo Switch.

    il gioco sarà disponibile in quattro edizioni, ognuna con dei contenuti aggiuntivi. Clicca qui per saperne di più.