Autore: Mattia Berti

  • Leggende Pokémon: Arceus – Recensione, il futuro della serie risiede nel passato

    Leggende Pokémon: Arceus – Recensione, il futuro della serie risiede nel passato

    Leggende Pokémon: Arceus è l’ultima, grande fatica di casa Game Freak. Annunciato quasi un anno fa in occasione del 25esimo anniversario del franchise, anche se con un trailer che già faceva presagire i suoi maggiori difetti, il titolo si dimostrò capace di colpire il pubblico, per la ventata di aria fresca che proponeva. Posso dire di essere anch’io rimasto vittima del suo fascino: certo, quel Chingling ha fatto rabbrividire un po’ tutti, ma continuavo a riporre speranze nel team di sviluppo, anche se negli anni passati non sempre ha mostrato di meritarsele. E ad oggi, a poco più di una settimana dalla sua uscita, dopo aver passato sul titolo più di 50 ore completandolo quasi al 100%, posso dire di essermi fatto le idee chiare: Leggende Pokémon: Arceus convince? Si tratta di un passo avanti più lungo della gamba, oppure rappresenta l’appagamento che i fan Pokémon aspettano da tempo? Senza indugiare oltre, proseguiamo nel raccontare, senza spoiler, il titolo Pokémon più rivoluzionario della saga.

    I Pokémon come mai li avevamo visti

    In Leggende Pokémon: Arceus, il giocatore, partendo dal Villaggio Giubilo che fa da hub centrale, potrà visitare 5 grandi macro-aree, che vengono presentate sotto forma di vasti livelli open-map e che verranno sbloccati uno dopo l’altro con l’avanzare della campagna principale, composta da 27 quest primarie (alcune delle quali, però, si sbloccheranno dopo i crediti). È proprio attorno a questo “hub” che ruota l’avanzamento dell’avventura. All’interno del Villaggio, infatti, si troveranno tutti gli NPC necessari al giocatore, da chi gestisce i Pascoli (i nuovi box per immagazzinare i propri mostriciattoli), al classico negoziante, a chi è dedicato alla personalizzazione dell’avatar fra abiti e acconciature, e così via. Una volta fatti i preparativi necessari per la spedizione, si potrà appunto scegliere l’area che si desidera visitare e iniziare finalmente a giocare davvero.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Ma in cosa consiste questo “giocare”? Con l’obbiettivo assegnatogli dalla missione di trama e/o da una (o anche più di una alla volta) delle circa 90 quest secondarie che si riceveranno dai vari NPC in giro per il mondo di gioco, il giocatore sarà libero di esplorare fin da subito tutta la macro-area scelta, dal primo momento in cui viene sbloccata (salvo alcuni punti di interesse specifici o barriere ambientali raggiungibili con l’avanzamento della storia).

    In queste mappe aperte, dotate di un ciclo giorno-notte autonomo e variazioni climatiche, i protagonisti sono assolutamente i Pokémon. La terra di Hisui è una regione antica, in cui la natura ha ancora il sopravvento sulla civiltà e dove i mostriciattoli tascabili, le forze della suddetta natura, dominano l’ambiente. Più di 230 creature diverse potranno essere incontrate nel loro habitat naturale e starà al giocatore scegliere come comportarsi: noi, infatti, impersoniamo un ricercatore sul campo, che ha l’obbiettivo principale di studiare a fondo i Pokémon per stilare il primo Pokédex della storia della regione; per studiarli, che nel linguaggio di gioco si traduce nel realizzare la pagina del singolo mostriciattolo, sarà necessario completare alcuni dei diversi incarichi Pokédex che il titolo propone per ogni creatura. Ne troviamo di diversi, dal catturare un determinato numero di esemplari, allo sconfiggerli, a dargli del cibo, a osservarli in determinate azioni, eccetera.

    Il game design pone quindi al suo centro i Pokémon, le loro interazioni con l’ambiente che li circonda e il giocatore stesso. Alcuni Pokémon sono più calmi e mansueti, e non si faranno problemi se ci si passerà accanto o se si deciderà di lanciar loro una Poké Ball in pieno muso; altri sono invece spaventati e fuggiranno a gambe levate alla vista del giocatore, che dovrà tentare un altro approccio; altri ancora, invece, hanno altri piani in mente: si riveleranno aggressivi, chi più di altri, e attaccheranno direttamente l’avatar giocante, sia con attacchi a distanza, sia con collisioni dirette in seguito a inseguimenti: in entrambi i casi saremo costretti a schivarli col giusto tempismo. Per sperare di catturare queste creature, sia nel secondo caso che nell’ultimo, si dovrà scegliere fra l’essere aggressivi a nostra volta e lanciare contro di loro la Poké Ball con il nostro mostro – in quel caso, partirà una classica (ma anch’essa estremamente rinnovata) battaglia Pokémon a turni – oppure adottare la tecnica stealth, per avvicinarsi di soppiatto alle spalle della creatura, allo scopo di lanciare una Poké Ball che avrà quindi un tasso di cattura aumentato. Sono quindi queste interazioni con i selvatici il punto focale dell’esperienza: scegliere come approcciarsi a loro in base al nostro obbiettivo (se catturarli, se combatterli, se osservarli in qualcosa) e sfruttare l’ambiente di gioco per trovare la strada più efficace proprio per raggiungere il suddetto obbiettivo. Ma i diversi comportamenti delle creature e la composizione degli ambienti non sono le uniche variabili in campo: si avranno infatti a disposizione svariati item che potrebbero ribaltare la situazione, come oggetti da lanciare per utilizzarli come distrazioni, bombe fumogene per occultare la vista dei nemici, cibo per attirarli, e una discreta gamma di Poké Ball diverse adatte a varie situazioni, come una tipologia pensata specificatamente per i lanci alle spalle (le Peso Ball).

    Leggende Pokémon: Arceus

    Nella natura incontrollata sono poi presenti i cosiddetti Pokémon Alfa, degli esemplari più grandi e forti del normale, che il più delle volte superano di decine di livelli i Pokémon della propria squadra. A quel punto (con un design di gioco che si intreccia con la narrazione), ci si accorge che l’uomo non è il benvenuto in quelle terre, e alla vista di questi mostri che caricano il giocatore pronti a mandare K.O. il suo intero party, l’unica opzione è la fuga. È buona norma, poi, segnarsi sulla mappa la posizione di queste minacce, per tornarci in futuro più potenti e pronti a sconfiggerli, o indebolirli e catturarli.

    Ma quindi, tutte queste variabili, riescono a rendere l’esperienza divertente? Certo che sì. Mi sento di dire che questa struttura di gioco funziona, è nuova, fresca, intrattenente e, anche se, volendo fare i puntigliosi, alla lunga si inizierà a ricorrere il più delle volte al solito schema di approccio con il quale ci si trova bene, la longevità del titolo non ne risente troppo. Mi sono ritrovato molte volte a rimandare di ore e ore di gameplay la quest principale, solo per rimanere a catturare e combattere Pokémon in giro per il mondo.

    Sì, il gameplay di Leggende Pokémon: Arceus funziona, è divertente e alla lunga non annoia, tuttavia non è ovviamente esente da difetti, anche importanti. Il difetto più grande è innanzitutto e sicuramente proprio l’ambiente di gioco: spesso non sono presenti molti elementi interagibili da sfruttare, ma il gioco si limita solo a proporre zollette di erba alta che offrono – se ci si accovaccia – invulnerabilità all’avvistamento dei selvatici, anche se sono praticamente davanti all’avatar, e qualche elemento naturale come delle rocce per nascondersi dietro; insomma, le opzioni non sono molte e variegate. Gli attacchi che i selvatici più aggressivi – soprattutto gli Alfa – lanciano contro il giocatore, poi, non sono mai una vera e propria minaccia per chi cerca una difficoltà discreta; Game Freak ha ancora molto da imparare per quanto riguarda la componente action, che appare come ancora in fase embrionale: gli attacchi, anche se con vesti diverse, sono sempre riconducibili a poche tipologie, come i proiettili, le cariche, oppure gli attacchi “magici” dall’alto o dal basso.

    Non solo: i Pokémon variano, sì, nei comportamenti da specie a specie, ma solo nel caso il giocatore venga notato, oppure nella loro sensibilità al rumore provocato da quest’ultimo: se osservati a debita distanza, si può notare come in realtà alternino semplicemente fra il dormire sul posto, il correre in giro, oppure lo stare fermi a guardarsi intorno. Consumando ore di gioco, si imparano in fretta a riconoscere questi comportamenti e la componente strategica ed esplorativa delle sfaccettature dei mostriciattoli (fondamentale anche per l’aspetto ruolistico del titolo) ne risente: presto si realizzeranno, come detto prima, delle strategie applicabili quasi sempre e perlopiù infallibili (salvo distrazioni del giocatore o difficoltà provocate da altri Pokémon nei dintorni). Tuttavia, questi difetti sono lungi dal condannare questa nuova struttura di gioco proposta da Game Freak come scadente e fallimentare: è un’ottima base, che da sola si regge in piedi dignitosamente, e che spero possa solo migliorare in futuro.

    Le quest – Trama, boss e commissioni

    Come ho già accennato, l’avanzamento dell’avventura è caratterizzato da 27 missioni principali, e 92 missioni secondarie, definite “richieste”. Le prime sono quelle che, come è facilmente intuibile, portano il giocatore a immedesimarsi nella regione selvaggia in cui si trova, a viverla appieno e ad affrontare le minacce alla sicurezza dei suoi abitanti, insomma, a vivere la trama proposta dagli sceneggiatori; le seconde, invece, potranno essere accettate dagli NPC nel Villaggio Giubilo o in giro nelle mappe aperte, oppure da una bacheca dedicata proprio nel Villaggio.

    Partendo dal raccontare – sempre senza spoiler – a grandi linee in cosa consiste la trama principale di Leggende Pokémon: Arceus, si può dire che in ognuna delle 5 macro-aree di Hisui è presente un Pokémon Regale, una creatura inedita di questo gioco, di grandezza e potenza fuori dal comune, che per ragioni che non specificherò dovrà essere sconfitto. Una volta sistemata la situazione in un’area, si passerà alla prossima, fino ad arrivare agli eventi conclusivi della storia. Non finisce lì, però, perché le missioni principali, con abbondante contenuto narrativo, continuano per qualche ora anche dopo i titoli di coda. In totale, prendendomi tutto il tempo necessario speso nell’esplorare il mondo di gioco e catturare Pokémon, per completare queste missioni e sconfiggere la vera minaccia finale della trama ci ho messo 30-35 ore di gioco.

    Posso facilmente dire che queste missioni principali di trama sono molto soddisfacenti; i temi trattati, gli eventi e le atmosfere che vengono rappresentate esprimono la volontà di Game Freak di (almeno tentare di) allontanarsi dai canoni semi-infantili a cui ormai siamo abituati giocando un titolo dei mostriciattoli tascabili. Troviamo ottimi occhiolini ai veterani della serie e un climax realizzato super dignitosamente. Certo, non si tratta di una trama complessa, estremamente accattivante e commovente, ma se fruita con il giusto interesse, posso assicurarvi che la voglia di andare avanti la fa venire, eccome se lo fa. Senza esagerare, è fra gli aspetti migliori del titolo.

    Per circa i 3/4 della trama, come appunto ho già esplicato, il nostro compito sarà quello di affrontare i Pokémon Regali, che si presenteranno al giocatore sotto forma di vere e proprie boss-fight con combattimento action. Si dovranno quindi schivare i loro attacchi, per pian piano indebolirli, sfruttando le loro finestre fra le varie mosse, lanciando loro le cosiddette Sferezen (sacchettini contenenti cibi che permettono di sedarli). Dopo una determinata streak di Sferezen lanciate, oppure dopo un loro attacco particolarmente impegnativo, i Regali si stancheranno; sarà quello il momento per lanciargli contro il proprio Pokémon, per passare all’usuale combattimento a turni; dopo aver esaurito gli HP nemici anche in questa fase, si ritornerà alla fase action, e così via, fino all’esaurimento della “barra della collera” del boss.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Devo dire che non riponevo molte speranze in queste fasi di gioco, sin da quando vennero rivelate nei trailer, tuttavia, ammetto di esserne rimasto piacevolmente sorpreso. Ancora una volta, proprio come la trama, si avverte la voglia di Game Freak di spingersi avanti, di migliorarsi, ma non troppo: le boss-fight, ai giocatori più attenti, potranno richiedere al massimo 3-4 tentativi per essere completate. Tuttavia, non vanno sottovalutate: proseguendo nell’avventura, questi boss si faranno sempre più difficili e gli ultimi che si affronteranno presentano una sfida veramente divertente e soddisfacente, con il giusto alternarsi fra il ritmo frenetico degli attacchi in overworld e le battaglie a turni. La salute dell’avatar giocante, infatti, va a colpi, e non presenta una barra graduale degli HP visibile a schermo: questo significa che, dopo un determinato numero di colpi subiti, sia dai boss che dai Pokémon comuni, si finirà K.O., ripartendo dall’ultimo accampamento visitato e perdendo un discreto numero di strumenti. Le “vite” rimaste vengono rappresentate a schermo dall’intensità, via via crescente, di “pennellate” sui bordi. È facile sottovalutare gli attacchi dei boss, per rimanerne fregati ed essere piacevolmente spinti a riprovare.

    Ma il catturare Pokémon e avanzare nella trama non sono le uniche cose da fare a Hisui. Il gioco, come ho anticipato poco prima, propone una vastissima gamma di missioni secondarie, le richieste, che vi accompagneranno per tutto il viaggio. Tuttavia, proprio come i combattimenti action, la qualità ludica di questo elemento che ormai si trova nell’ABC dei JRPG non è elevatissima. Ci sono ben poche richieste veramente interessanti, divertenti e che riservano al giocatore un premio soddisfacente, o magari anche solo uno di questi tre aspetti. Spesso, mi sono imbattuto in quest che richiedevano solamente di catturare un Pokémon e portarlo ad un NPC, o di portar loro determinati oggetti raccolti in natura: questo è il tipo di richieste che non intrattiene il giocatore, o offre spunti di gameplay interessanti, ma semplicemente fa venir la voglia di completarle subito per levarsele di torno il prima possibile. Tuttavia non mi sento di classificarlo come un difetto, dato che non limitano mai l’esperienza ludica che altri ottimi aspetti di gioco offrono; la possibilità di poterne accettare molteplici alla volta, e di conseguenza portarsi nelle proprie esplorazioni una specie di lista di “cose da fare”, può a volte essere un valore aggiunto all’esplorazione. Inoltre, non mancano assolutamente delle chicche molto apprezzabili fra queste richieste: missioni che, legandosi in modo intelligente al world-building e alla trama di gioco, regalano spunti narrativi interessanti, oppure che offrono piccoli e simpatici mini-game, oppure, ancora, una specifica quest che propone al giocatore di raccogliere decine di collezionabili nel mondo di gioco. Anche in questo caso, le missioni secondarie costituiscono un’impalcatura inedita per Pokémon, che parte già con questo titolo da una base discreta, e che mi auguro possa reinventarsi in meglio.

    Divertimento e strategia, fra Potenza e Rapidità

    Certo, Leggende Pokémon: Arceus ha completamente stravolto i canoni con cui il giocatore si è sempre relazionato ai Pokémon in passato. Tuttavia, fra una battaglia action e un aggiramento stealth, il fulcro della serie è rimasto comunque, stabile, ma rinnovato: le battaglie a turni. In questo titolo, se lo si confronta con i giochi passati, si può quasi dire che il combat-system classico è stato semplificato: via le abilità e gli strumenti tenuti, che costituivano delle variabili da non sottovalutare e che aggiungevano molto valore alla componente strategica. Tuttavia, anche se a prima vista sembra impoverita, l’impalcatura dei combattimenti ha ricevuto un sostanziale stravolgimento nelle sue fondamenta.

    In questo nuovo sistema, i turni fissi vengono abbandonati: sono le statistiche di velocità dei Pokémon e i valori di priorità di certe mosse a stabilire l’ordine dei turni, che viene visualizzato a schermo tramite una grafica dedicata; adesso, un Pokémon particolarmente veloce che ne affronta uno molto lento, si ritroverà magari ad avere due turni di fila alla volta (Game Freak ripesca quindi un sistema comune a moltissimi JRPG, come il celebre Final Fantasy X). Ma non finisce qui. Altre due sostanziose variabili sono state aggiunte; infatti, quando un Pokémon diventa esperto nell’utilizzare una certa mossa, sbloccherà la possibilità di utilizzarla in Tecnica Potente o Tecnica Rapida: entrambe consumano il doppio degli utilizzi, ma la prima permette di sferrare una versione potenziata della mossa, rallentando però le proprie azioni e quindi perdendo turni, mentre la seconda scatena una mossa più debole, ma che invece accelera il ritmo e fa guadagnare turni di fila. I turni, persi o guadagnati, possono essere visionati in tempo reale direttamente dallo schema di ordine delle azioni, ancor prima di scegliere eventualmente la Tecnica da utilizzare.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Questa nuova meccanica è fin da subito facilmente comprendibile, ma non per questo fallisce nel suo intento: è funzionale e regala delle ottime esperienze ludiche. La componente strategica è sì inferiore al passato, ma si mantiene comunque soddisfacente e interessante. Senza contare che certe mosse e gli status sono stati drasticamente revisionati e modificati, arrivando a sorprendere e divertire persino il più veterano.

    Tuttavia, l’aspetto che più mi ha sorpreso di Leggende Pokémon: Arceus, nell’ambito dei combattimenti, è la difficoltà e complessità degli avversari: non sto parlando di sfide che richiederanno al giocatore decine di tentativi e strategie troppo complesse, ma posso affermare che, per gli utenti più distratti, il titolo propone battaglie piuttosto ardue. I Pokémon Alfa, ad esempio, se affrontati anche solamente con un party di pari livello, costituiscono una notevole minaccia, così come i boss degli atti finali della trama – sia Pokémon Regali che personaggi. L’intelligenza artificiale messa in campo da Game Freak si è spesso dimostrata capace di mettere alla prova il giocatore, sferrando, abilmente e in modo intelligente, Tecniche Potenti e Tecniche Rapide, che con la giusta successione possono mandare K.O. i Pokémon che decideremo di mandarle contro in un paio di turni di fila. Ammetto che ritengo l’I.A. degli avversari fra le cose più riuscite, capace di offrire battaglie non troppo complesse, non troppo semplici, ma sempre bilanciate e soddisfacenti.

    Non tutto è oro quello che luccica, però. Il nuovo sistema di combattimento presenta piccole imperfezioni, che però mi hanno spesso impedito di fruire appieno delle nuove meccaniche, frenando l’esperienza strategica. Le Tecniche Potenti e Rapide, infatti, vanno nel pratico a modificare un “valore nascosto” nel gioco, che di norma varia ad ogni turno, e che è proprio quello che va a stabilire l’ordine delle azioni. Ebbene, purtroppo questo valore non è in alcun modo fruibile dal giocatore: facendo un esempio pratico, accade spesso che una Tecnica Rapida fa sì guadagnare azioni al proprio Pokémon, ma solamente 4-5 turni dopo che la mossa è stata sferrata, proprio perché è stato modificato quel valore nascosto che, in quei casi, magari richiede altri turni per entrare in gioco. Il problema è che lo schema visualizzabile dei turni mostra solamente l’ordine delle mosse appena successive, e quindi spesso non è possibile osservarvici subito le conseguenze che l’utilizzo di una Tecnica Potente o Rapida ha causato. Non solo, un altro mancamento si verifica quando si decide di cambiare il Pokémon in campo: in quei casi, appena il Pokémon scelto entra in gioco, bisognerà sperare che tocchi a noi. Esatto, sperare. Questo perché con un nuovo mostriciattolo in campo verrà giustamente ricalcolato l’ordine dei turni, in base alla sua nuova velocità; tuttavia, non è possibile vedere in alcun modo il nuovo ordine dei turni prima di mandare in campo il Pokémon, e si deve per forza di cose affidarsi al caso, all’intuito o alla memoria.

    In sostanza, un sistema che pone come suo fulcro l’ordine per le azioni come quello proposto in questo titolo, deve poter mostrare al giocatore tutto l’ordine delle azioni, in ogni sua variazione eventuale, permettendogli di usufruire a pieno degli strumenti che gli vengono forniti. Leggende Pokémon: Arceus lo fa solo in parte, lasciando svariati aspetti all’oscuro. Questo va indubbiamente, come affermavo all’inizio, a minare le possibilità che il rinnovato sistema offre.

    Hisui è antica, in tutti i sensi

    Apparso agli occhi dei fan sin dal primo trailer, come anticipavo prima, il difetto più grande, più grave e più impattante sull’esperienza che Leggende Pokémon: Arceus offre è l’aspetto tecnico. Pochi si stupiranno nel sentir dire che purtroppo è lungi dal raggiungere la sufficienza.

    Le texture di gioco sono veramente a bassa risoluzione, cosa che però è vagamente compensata da un frame-rate stabile (il più delle volte): i Pokémon, fino ad una certa distanza, si muovono fluidamente in maniera dignitosa. e ciò va a scemare solo se li si osserva da molto lontano, dove purtroppo si mostrano agli occhi del giocatore a (senza esagerare) giusto qualche frame al secondo, cosa che sarebbe stato meglio fosse celata alla vista. Inutile dire che tutto ciò non è affatto gradevole, anzi.

    Ma, al di là della risoluzione e del frame-rate, la cosa più mal gestita e meno ottimizzata di Leggende Pokémon: Arceus è la distanza di rendering degli elementi fisici a schermo. Nello specifico, intendo dire che elementi come gli alberi, le rocce, il terreno, a volte intere colline o montagne, vengono caricate e mostrate a schermo in modo graduale, man mano che il giocatore vi si avvicina; ma il problema è che la distanza minima per far ciò è estremamente bassa. Spesso, gigantesche formazioni rocciose appaiono dal nulla davanti alla visuale a qualche decina di passi di distanza, oppure le rocce aumentano improvvisamente il proprio numero di poligoni direttamente quando sono nel primo piano della visuale. Ma non solo, la stessa cosa accade all’erba sul terreno, al terreno stesso, ai cespugli, ai personaggi. Nel pratico è come avere una certa area circolare intorno all’avatar, e gli elementi di gioco vengono caricati appieno solo quando entrano nella suddetta area; area che è, però, decisamente troppo piccola, generando effetti gravemente sgradevoli di pop-in “scattoso” e improvviso dei modelli continuamente. Alla fine, ciò che appare in lontananza sono solo i Pokémon e certi elementi naturali interagibili (come piante da raccogliere o minerali da scavare), in un ambiente che è, però, come sfocato, abbozzato e carente di vivacità. Fattore che, come hanno dimostrato altri validi videogiochi, non è dipendente dalla console.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Allora si potrebbe pensare che, al di là di questa grave mancanza di ottimizzazione dei caricamenti, il mondo di gioco – se osservato da vicino – sia gradevole e vivace. Purtroppo non è così. Ho già parlato delle risoluzioni molto basse, ma un altro grave problema l’ho riscontrato nella vegetazione: il fogliame degli alberi e dei cespugli, infatti, è realizzato tramite modelli bidimensionali intersecati fra loro: si tratta questa di una tecnica molto comune quando si ragiona con basse potenze di calcolo, ma che qui non viene nascosta in modo alcuno, apparendo alla vista in tutta la sua sgradevolezza. Abbiamo poi dei grezzi effetti di luce, che all’interno delle caverne mostrano dei colori di alcuni Pokémon e personaggi sbagliati, oppure distorce completamente la visione dei riflessi sull’acqua, oppure ancora fa apparire degli sgradevoli riflessi violacei sui rilievi. Senza contare proprio la mal realizzata acqua, che in ambienti prevalentemente marittimi come la Costa Oltremare rendono l’esperienza visiva a dir poco grezza, con texture ripetute a griglia su tutta la superficie, e con linee di confine fra la terraferma e l’acqua decisamente sgradevoli. Stessa cosa accade nei terreni paludosi. Inutile dire che tutte le mancanze grafiche vengono ancor di più messe in evidenza agli occhi del giocatore quando si sorvola la mappa con la mount Pokémon dedicata, Braviary di Hisui.

    In ogni caso, esiste un’altra mancanza che va a braccetto con l’insufficiente lato tecnico: la densità del mondo di gioco. In tutte le 5 macro-aree di Hisui, infatti, mancano completamente dei punti di interesse: in sostanza, oltre al catturare Pokémon e raccogliere risorse, non c’è nient’altro da fare, riferendomi a particolari dungeon e livelli integrati tipici del genere. Sì, per i più attenti e coinvolti dalla narrativa vengono presentate giusto un po’ di rovine, ma spesso (non sempre) si tratta di elementi decorativi messi qua e là. Abbiamo poi solamente due insediamenti umani, oltre al Villaggio Giubilo, in tutta la regione, composti da neanche una decina di tende tutte uguali.

    Tuttavia, ciò su cui punta Leggende Pokémon: Arceus è altro. Il level e map design puramente morfologico e naturale, infatti, è decisamente migliorato da quando siamo stati portati a visitare le Terre Selvagge, l’Isola dell’Armatura e le Terre della Corona in Pokémon Spada e Scudo: adesso, soprattutto alle Pendici Corona, c’è molta più apprezzata verticalità, interessantissimi ambienti stratificati composti da cascate, fiumi, laghi, grotte sotterranee, canyon e rilievi, in cui cercare Pokémon è sempre una gioia. Perché sì, la mappa sarà anche priva di contenuti autonomi, ma ammetto che questa mancanza è più in potenza che in pratico: sarebbe stato meglio non ci fosse, ma l’ottima struttura di gameplay e interazioni con i Pokémon – che può solo migliorare in futuro – basta a riempire la fame ludica del giocatore, che per sfamarsi deve avventurarsi in un ambiente ben disegnato e divertente da visitare.

    Non una gioia per gli occhi, ma per gli orecchi sicuramente

    Niente da dire in contrario, il lavoro sul sonoro di Leggende Pokémon: Arceus nel complesso è ottimo. Senza dilungarsi troppo, innanzitutto, l’esperienza esplorativa e ludica è dolcemente accompagnata da un sound design degli ambienti e dei menù piuttosto gradevole, che si intreccia molto bene con i versi dei Pokémon in natura: il tutto riesce molto bene a regalare immersività e, quando è necessario, tensione o rilassamento.

    Ma il punto forte è senza ombra di dubbio la colonna sonora: i compositori del titolo hanno fatto un lavoro sopraffino, realizzando OST che non sbagliano mai, che – quando necessario – strizzano l’occhio ai più veterani e nostalgici, che fanno emozionare e che, soprattutto, sono dinamiche: provate anche voi a tendere l’orecchio quando si verificano diverse situazioni nelle battaglie a turni (schermata introduttiva dell’avversario, navigazione fra i menù, eccetera), e vedrete che gran lavoro è stato fatto da Game Freak.

    Conclusione

    Cercando di riassumere, Leggende Pokémon: Arceus è un gran gioco. Incassato il durissimo, devastante colpo inferto dalla grave insufficienza tecnico-grafica e abituatisi alla mancanza di interazioni con il vuoto mondo di gioco, rimane un’impalcatura ludica riuscita che Pokémon non aveva mai avuto e che regala grandi ore di gioco. L’esperienza di cattura, interazione ed esplorazione dei mostriciattoli tascabili è fresca e divertente, seppur non priva di margini di miglioramento; il sistema di combattimento a turni è stato modificato in maniera intelligente, offrendo una validissima alternativa ludica e strategica al classico sistema, seppur non esente da difetti frenanti; la componente action dei selvatici e delle boss-fight è ancora in fase embrionale, ma nel complesso è soddisfacente, arrivando a regalare combattimenti abbastanza impegnativi; e, per concludere, l’intera esperienza si intreccia a un sound design valido e un lavoro compositivo sopraffino. Spero vivamente che questa formula veda un futuro ancora più radioso.

    Voto: 8.1

  • Ecco tutti i discendenti dei personaggi di Leggende Pokémon: Arceus

    Ecco tutti i discendenti dei personaggi di Leggende Pokémon: Arceus

    Leggende Pokémon: Arceus è sui nostri scaffali da qualche giorno ormai, e questo vale per tutta la community mondiale. Come ben sappiamo, questo titolo si ambienta nel passato della regione di Sinnoh – che ai tempi si chiamava Hisui – e, come avevamo già notato dai trailer, presenta al giocatore una serie di personaggi che, per via di evidenti (a volte non così tanto) somiglianze, si rivelano essere in realtà degli antenati dei personaggi del presente del mondo Pokémon, e non solo di Sinnoh! Ma quanti ce ne sono di antenati in Leggende Pokémon: Arceus? Sono veramente tanti, e in questo articolo proveremo a mostrarveli tutti.

    Vien da sé però una premessa fondamentale: questo articolo contiene PESANTI SPOILER sulla trama di Leggende Pokémon: Arceus, che per discutere di determinati collegamenti non potevano essere evitati. Per cui, vi consigliamo strettamente di proseguire la lettura solamente se avete visto i titoli di coda del gioco!

    Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Il Team Galassia di Leggende Pokémon: Arceus

    Soruan – Rowan (e Timeus?)

    Attualmente l’unico collegamento riconosciuto ufficialmente, in quanto esplicitato dal sito ufficiale di Leggende Pokémon: Arceus, nonché evidente, visti i volti dei due: Soruan, comandante del Team Galassia ai tempi di Hisui, è l’antenato del Professor Rowan, studioso del fenomeno dell’evoluzione nell’odierna Sinnoh. Tuttavia, c’è un dettaglio particolare

    Leggende Pokémon: Arceus

    Negli atti finali della trama di Leggende Pokémon: Arceus, Soruan rivela la propria armatura di combattimento: veniamo infatti a sapere, da Rampei, che lui e Soruan provengono da una regione in cui hanno vissuto sulla propria pelle la potenza distruttiva e ostile dei Pokémon, ed è lecito pensare che l’armatura dell’uomo provenga quindi da quell’ambiente. Ebbene, eccetto per il colore, l’armatura è identica a quella indossata da Timeus, Superquattro di Kalos di tipo Acciaio. Vien da sé immaginare che l’armatura di Timeus provenga dal passato di Kalos, e che lui sia l’ultimo erede di un antico ordine di cavalieri; e ciò porta quindi alla deduzione che la regione da cui provengono Soruan e Rampei sia proprio Kalos.

    Selina – Cyrus

    Anche qui, abbiamo un qualcosa di fin troppo evidente: il colore dei capelli, i tratti del viso, insomma, Selina, caposquadra a capo della divisione di ricerca del Team Galassia è nientemeno che l’antenata di Cyrus, che ricopre il ruolo di leader della medesima organizzazione, la quale nel presente è divenuta criminale. Non è difficile immaginare come, col passare degli anni, la stirpe di Selina sia rimasta strettamente a contatto col Team Galassia, e che abbia vissuto la sua trasformazione standone sempre ai vertici.

    Il Team Diamante di Leggende Pokémon: Arceus

    Riza – Risetta

    Relazione fin troppo esplicita, visti i volti, sin dal suo reveal ufficiale: Riza, Capitano del Team Diamante assegnato a Wyrdeer, è l’antenata di Risetta, Allenatrice che incontra il protagonista dei titoli di quarta generazione.

    Maru – Martes

    Ormai è chiaro che l’indizio fondamentale per capire chi è antenato di chi sono i capelli: Maru, Capitano assegnato alla cura di Lilligant forma Hisui, che durante Leggende Pokémon: Arceus mostra sentito interesse verso le nuove tecnologie del Team Galassia, è l’antenata di Martes, generale del medesimo team nel presente.

    Sinen – Suiren (?)

    In questo caso il collegamento è un po’ più flebile. Vista la vicinanza ai Pokémon Acqua, e visto il colore dei capelli, è presumibile che Sinen, Capitano di Basculegion, sia l’antenato di Suiren, Capitano di tipo Acqua del giro delle isole di Alola. Ci sono in realtà altri due indizi che confermerebbero questo collegamento: il fatto che, nella localizzazione italiana, questi collegamenti siano sottolineati anche dai nomi (vedi Soruan, Riza, Maru, Rapan, Lapilla), stessa cosa che avviene qui; in più, la relazione dichiarata durante la trama di Sinen col Capitano Guaran, che, come vedrete più sotto, anch’essa è collegabile per le stesse ragioni a un altro Capitano di Alola.

    Wasabi – Demetra

    Si ritorna ai collegamenti evidenti, dato che il colore e il taglio dei capelli non lasciano scampo: la piccola Wasabi, Capitano di Braviary forma Hisui, è l’antenata di Demetra, Allenatrice incontrata nel Bosco di Evopoli nei giochi di quarta generazione.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Fondatore (?) – Max

    In questo caso si entra nel campo della speculazione, ma che in realtà potrebbe non allontanarsi troppo dalla realtà. In tutte le tende del campo del Team Diamante è appesa un’illustrazione dell’uomo che vedete qui sotto; è lecito quindi pensare che sia il fondatore del Team stesso. Inutile dire che il taglio e il colore dei capelli ricordano moltissimo Max, leader del Team Magma di Hoenn. Persino il simbolo in cima al quadro ricorda una versione primordiale del logo del Team Magma. Non siete convinti? Aspettate di vedere il fondatore del Team Perla e capirete il quadro generale…

    Leggende Pokémon: Arceus

    Il Team Perla di Leggende Pokémon: Arceus

    Rapan – Rafan

    Ennesima ovvietà; il taglio di capelli e quel caratteristico cappello (e il nome!) non ci dicono altro: Rapan, Capitano del Team Perla protettore di Kleavor, nonché esperto di minerali, è antenato di Rafan, Capopalestra di tipo Terra di Unima, anch’esso col medesimo hobby.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Guaran – Liam (?)

    Situazione analoga a Sinen – Suiren. Anche qui, l’unica somiglianza è data dal colore dei capelli: Guaran, Capitano di Arcanine forma Hisui, potrebbe essere l’antenata di Liam, Capitano di Alola di tipo Normale. Notare bene, però, come Guaran abbia appunto una relazione con Sinen, anch’esso probabile antenato di un Capitano di Alola. Non solo, i due Capitani agiscono entrambi alla Costa Oltremare, il che potrebbe sottolineare la somiglianza fra i due collegamenti.

    Andy – Andy

    Piccola menzione onorevole, dato che ci troviamo davanti a un colpo di scena cardine nella trama di Leggende Pokémon: Arceus. Qui poco da dire, non parliamo né di antenati né di discendenti: Andy, che nella Hisui del passato è Capitano di Sneasler, è letteralmente lo stesso Andy che, nel presente, è Capometrò del Metrò Lotta a Unima, e che – separato dal fratello Torn – è finito nel passato per ragioni misteriose.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Otis – Edel

    Abbiamo poi Otis, Capitano assegnato a Avalugg forma Hisui, che è l’antenato di Edel, Capopalestra di tipo Ghiaccio di Kalos, che fa anche lui di Avalugg il suo Pokémon caratteristico. Il taglio di capelli e le sopracciglia non lasciano spazio a speculazioni.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Fondatore (?) – Ivan

    Esattamente come Max col fondatore del Team Diamante, anche Ivan, capo del Team Idro di Hoenn, è con tutta probabilità il discendente del fondatore del Team Perla, di cui troviamo il ritratto nelle loro tende. La somiglianza dei baffi e del colore dei capelli è percepibile, anche se non troppo evidente. Anche qui, il simbolo in alto sul quadro sembrerebbe una versione primordiale del logo del Team Idro.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Ditta Ginkgo

    Ethelo e Noesis – Camilla

    Impossibile non notarlo: Ethelo, personaggio principale della trama, mercante della Ditta Ginkgo e appassionato di rovine, miti e leggende, è praticamente identico a Camilla, campionessa della regione di Sinnoh nel presente, ed è infatti il suo antenato. La dedizione alle medesime tematiche accomuna questi due personaggi, ma c’è di più…

    Leggende Pokémon: Arceus

    Noesis, anch’esso personaggio cardine della storia, che appare nell’ultimo arco di gioco, somiglia moltissimo a Camilla, sia nel taglio di capelli, che nei lineamenti del viso. Entrambi i personaggi poi, come Ethelo, sono strettamente legati alle leggende della regione, tuttavia non è chiaro se Noesis e Ethelo abbiano legami di parentela.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Jinkor – Corrado

    Le due pose identiche negli artwork rendono il tutto comicamente palese, senza contare i capelli e i volti: Jinkor, mercante posto a capo della Ditta Ginkgo, è l’antenato di Corrado, Capopalestra di tipo Elettro di Sinnoh.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Brigantesse Florido

    Floris – Terrie (e Agatha?)

    La primogenita delle Brigantesse Florido, sorelle che hanno abbandonato i propri Team per darsi al brigantaggio, è Floris, che in squadra vanta di un Rhydon e un Gengar. Ebbene, non solo i capelli identici, ma anche i Pokémon sembrerebbero indicare due distinte discendenti di questo personaggio: Terrie, Superquattro di tipo Terra di Sinnoh, e Agatha, Superquattro di tipo Spettro dell’Altopiano Blu (che fa di Gengar il suo main).

    Leggende Pokémon: Arceus

    Riris – Bianca

    La secondogenita delle Brigantesse, Riris, avrà una stirpe che probabilmente rinnegherà il cambiamento, dato che la sua discendente porterà lo stesso identico taglio di capelli, e utilizzerà lo stesso Pokémon caratteristico: stiamo ovviamente parlando di Bianca, Capopalestra di tipo Ghiaccio di Sinnoh, che condivide un potente Abomasnow con la sua antenata.

    Doris – Saturno

    Doris, la terzogenita, non varia la formula utilizzata con la precedente: i capelli, e il Pokémon principale Toxicroak, la legano indissolubilmente a Saturno, generale del Team Galassia e suo discendente.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Altri personaggi di Leggende Pokémon: Arceus

    Rampei – Lino

    Rampei per tutto il gioco si limita a gestire la sua locanda al Villaggio Giubilo, in cui serve i suoi caratteristici mochi di patate. Tuttavia, quando il suo fedele amico Soruan ne ha bisogno, scende in campo per lui, rivelando al giocatore da sua vecchia divisa da ninja, e mostrando per la prima volta il suo taglio di capelli. E sono proprio i capelli, insieme al Gallade e Gardevoir che tiene in squadra, a connetterlo a Lino, Allenatore di Hoenn, suo discendente. Non solo, come detto prima, è probabile che lui – ninja – e Soruan – cavaliere – provengano da Kalos. Si dà il caso che il ninja e il cavaliere siano giusto giusto due starter della stessa regione…

    Leggende Pokémon: Arceus

    Choi – Plutinio

    Choi è il proprietario della bottega principale del Villaggio Giubilo, fonte cardine di ogni tipo di oggettistica necessaria agli abitanti. I capelli e gli occhiali mostrano chiaramente come Plutinio, scienziato del Team Galassia del presente, sia suo discendente.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Sharon – Paride

    Sharon è l’incarnazione della personalizzazione in Leggende Pokémon: Arceus: suo è il negozio di abbigliamento in cui il giocatore potrà rifarsi il guardaroba. Paride, maggiordomo e Asso Lotta del Maniero Lotta di Sinnoh e Johto, è suo discendente, visto l’identico stile dei capelli.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Lapilla – Vulcano

    Lapilla, a capo della milizia del Villaggio Giubilo, si presenta al giocatore con dei caratteristici capelli rossi, ricci e arruffati, che rendono Vulcano, Superquattro di tipo Fuoco di Sinnoh, il suo evidente discendente.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Napo – Gardenia

    Gardenia è la Capopalestra di tipo Erba di Sinnoh, e il suo antenato, Napo, che vanta di capelli decisamente simili, è altrettanto similmente il gestore delle coltivazioni di piante al Villaggio Giubilo.

    Amelia – Karen

    Amelia è una comparsa che fa capolino nel quartier generale del Team Galassia a Hisui. Tuttavia, è impossibile non notare i suoi fluenti capelli, che ci raccontano di come Karen, Superquattro di tipo Buio di Johto, sia la sua discendente.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Albisio – Marisio

    Albisio è un personaggio di sfondo che compare per pochissimo al Villaggio Giubilo: è infatti il protagonista della Richiesta 88, che ci chiederà di sconfiggere il suo Lucario. Impossibile non notarlo: il volto, i capelli, il caratteristico modo di portare il cappello… Marisio, Allenatore di Sinnoh che dona al giocatore un Uovo di Riolu, è il suo discendente.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Tella – Matilde

    Tella è l’infermiera principale del Team Galassia, colei che si occupa di rimettere in sesto non i Pokémon, ma bensì gli esploratori che vengono feriti dai mostriciattoli incontrati nella natura selvaggia. Il colore e il taglio di capelli la collegano moltissimo a Matilde, Allenatrice che appare nella Grotta Labirinto di Sinnoh nel presente, che è quindi la sua probabile discendente.

    Eroe (?) – Nardo

    Eccoci tornati nel campo delle speculazioni. Insieme al ritratto del proprio presunto fondatore, in ogni tenda, sia del Team Diamante che del Team Perla, è presente un secondo ritratto. L’uomo raffigurato, con dei fiammanti capelli esplosivi e le Poké Ball portate al collo, potrebbe probabilmente essere l’eroe dai 10 Pokémon di cui si parla nella leggenda narrata nel titolo. Questo eroe, per le caratteristiche elencate sopra, è ovviamente l’antenato di Nardo, Campione della Lega Pokémon di Unima.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Chi è rimasto?

    Ma non è finita qui! Ci sono ancora dei personaggi rimasti fuori dalla lista, e sono il Professor Laven, Damon, Perula, Melio (Capitano di Electrode forma Hisui) e Genaria (Capitano di Ursaluna). Certo, nulla esclude che siano design del tutto originali (anzi è molto probabile), ma magari per alcuni di loro ci sono delle discendenze ancora nascoste… Avete qualche proposta? Fatecelo sapere sul nostro gruppo Telegram!

    💰 Acquista Leggende Pokémon: Arceus su Amazon: https://amzn.to/3Ej2DE6

  • Svelati il Team Diamante e il Team Perla in Leggende Pokémon: Arceus!

    Svelati il Team Diamante e il Team Perla in Leggende Pokémon: Arceus!

    Come al solito, i trailer di Pokémon arrivano all’improvviso. Quest’oggi è nuovamente il turno di Leggende Pokémon: Arceus, che dopo il reveal di Voltorb di Hisui, torna a mostrarsi in un succoso trailer!

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Il trailer mostra parecchie new entry nel cast di Leggende Pokémon: Arceus. La cosa più rilevante è senza dubbio la rivelazione del Team Diamante e Team Perla, guidati rispettivamente dai Reggenti Damon e Perula. A questi team appartengono, fra l’altro, i già noti Maru e Rapan. Stando al sito ufficiale:

    Il Team Diamante e il Team Perla

    A Hisui non si trova solo il Team Galassia, di cui entrerai a fare parte. Altri due gruppi hanno sede
    in questa regione: il Team Diamante e il Team Perla.

    Nonostante i membri del Team Diamante e del Team Perla abbiano credenze differenti, sembrano anche condividere molte caratteristiche. Indossano capi di vestiario che ricordano dei Pokémon specifici e rispettano quelli che chiamano re o regine, conosciuti anche come Pokémon regali.

    E sia il Team Diamante che il Team Perla hanno tra i loro membri dei Capitani al servizio di questi Pokémon speciali. Ad esempio il Capitano Maru, che si prende cura di un certo Pokémon regina, fa parte del Team Diamante, mentre Rapan, il Capitano al servizio del re della Landa Ossidiana Kleavor, è un membro del Team Perla.

    I giovani Reggenti

    • Damon – Damon è il Reggente del Team Diamante e il suo compagno d’avventura è Leafeon. Questo audace ragazzo detesta sprecare tempo prezioso e gli piace gettarsi a capofitto in ogni situazione, senza preoccuparsi troppo dei dettagli. Il suo modo di pensare contrasta con quello di Perula, leader del Team Perla, il che li porta a battibeccare spesso.
    • Perula – Perula, la Reggente del Team Perla, ha Glaceon come Pokémon compagno. Come si confà al suo ruolo, crede sia importante avere il coraggio di esplorare la vasta regione di Hisui senza alcuna esitazione. Nonostante la diffidenza iniziale, imparerà a fidarsi di te dopo che avrai dato una mano a placare i Pokémon regali.

    Ma il trailer non si limita solo a fornire informazioni generali sui team… Osservando i dialoghi, infatti, i due Reggenti nominano un certo Sommo Sinnoh, che si dice abbia creato Hisui… Che il Sommo Sinnoh non sia altro che il vecchio nome con cui veniva chiamato Arceus?

    La Ditta Ginkgo

    In ogni caso, altri personaggi sono stati svelati dal trailer: abbiamo infatti i mercanti della Ditta Ginkgo, dei commercianti erranti che girovagano per la regione, vendendo strumenti utili agli esploratori più bisognosi. Nello specifico, due commercianti appaiono nel video:

    • Jinkor – Jinkor è a capo della Ditta Ginkgo. Non sprizzerà entusiasmo da tutti i pori, ma è grazie alle sue capacità che la Ditta Ginkgo va avanti. Potrà venderti strumenti rari e specialità che si procura in vari luoghi.
    • Ethelo – Ethelo, uno dei mercanti della Ditta Ginkgo, girovaga spesso per la regione di Hisui. Indipendentemente da dove sarai, è molto probabile che le vostre strade si incroceranno. La sua curiosità non ha limiti ed è sempre interessato a scoperte e persone insolite.

    Per concludere… i più attenti di voi lo avranno già notato, osservando Ethelo… Non è una novità, infatti, che i personaggi di Leggende Pokémon: Arceus – o almeno la maggior parte di loro – siano antenati di alcuni personaggi di Pokémon Diamante e Perla (e non solo!), per via delle estreme somiglianze di vestiario, capelli e volto. Molti membri del Team Galassia e i Capitani, infatti, sono già stati ricollegati dalla community a Cyrus e molti altri. Ebbene, osservando Ethelo, specialmente la sua capigliatura e il suo volto, viene quasi naturale ricollegarlo a nientemeno che la campionessa Camilla! Lo stesso identico discorso è possibile farlo per Jinkor, che è molto facilmente ricollegabile a Corrado, Capopalestra di tipo Elettro dell’attuale regione di Sinnoh!

  • Voltorb di Hisui rivelato ufficialmente per Leggende Pokémon: Arceus!

    Voltorb di Hisui rivelato ufficialmente per Leggende Pokémon: Arceus!

    Ci siamo, finalmente: dopo un misterioso indizio da parte degli account ufficiali di Pokémon a riguardo, Voltorb di Hisui è finalmente stato rivelato, improvvisamente, per Leggende Pokémon: Arceus!

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Il breve trailer mostra la nuova forma di Voltorb – di tipo Elettro/Erba – nel mondo di Leggende Pokémon: Arceus, sia in lotta che fuori da essa. Come ci si poteva aspettare, mantiene il suo solito carattere esplosivo – anche se questa volta sembra essere insolitamente amichevole – ed è ovviamente simile alle Poké Ball peculiari presenti nel gioco, con il suo aspetto ligneo nella metà inferiore. Nella metà superiore, invece, presenta una paio di occhi un po’ più grandi – e anche allegri! – rispetto alla forma conosciuta.

    A proposito di questo Pokémon, il sito del gioco riesce a darci qualche informazione in più, oltre al solito artwork ufficiale:

    Voltorb di Hisui
    • Un’incredibile somiglianza con le Poké Ball di Hisui​: Quest’enigmatico Pokémon è caratterizzato da un corpo lucido e sferico. L’aspetto ligneo della superficie del suo corpo e il buco che ha sulla testa lo rendono incredibilmente somigliante alle Poké Ball della regione di Hisui.​​ A quanto pare, all’interno del Voltorb di Hisui sono contenuti innumerevoli semi. Di tanto in tanto, rilascia questi semi dal buco che ha sulla testa. Tuttavia, nessuno sa esattamente cosa si nasconde all’interno del corpo del Pokémon poiché il buco non rivela altro che oscurità. Anche sbirciando al suo interno non si riesce a intravedere nulla.​
    • Le emozioni provocano scariche elettriche improvvise: Questo Pokémon è sempre di buon umore e ha una personalità amichevole. Tuttavia, se si emoziona, rilascia improvvisamente dal buco che ha in testa l’elettricità che ha immagazzinato, per cui spesso investe con una scarica elettrica le persone e i Pokémon nelle sue vicinanze. Persino il più piccolo stimolo può causare tale scarica, motivo per cui negli insediamenti umani il Voltorb di Hisui è considerato un elemento di fastidio. Non sono rari, infatti, racconti che riferiscono di umani che tappano temporaneamente il buco sulla testa del Voltorb di Hisui o che cacciano il Pokémon dall’insediamento.​
  • Leggende Pokémon: Arceus, nuovo Pokémon, post-game e altri rumor emergono in rete

    Leggende Pokémon: Arceus, nuovo Pokémon, post-game e altri rumor emergono in rete

    Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente sono usciti da pochissimo in tutto il mondo, e la community mondiale si sta ancora dedicando a spolparli il più possibile. Tuttavia, non dimentichiamoci dell’altra – se non più grande – vera bomba a tema Sinnoh che sta per schiantarsi su di noi: Leggende Pokémon: Arceus. A proposito, sembra proprio che un famoso utente abbia ripreso a divulgarne informazioni…

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Stiamo parlando di @Riddler_Khu, un famoso utente e speculatore celebre per diffondere sul web indovinelli e altre immagini criptiche che fanno riferimento ai futuri giochi Pokémon in arrivo. In questo ultimo periodo si è sentito molto parlare di lui, soprattutto grazie a delle particolari immagini riferite sia a Leggende Pokémon: Arceus, sia ai remake di quarta generazione. Parlando proprio di questi ultimi, infatti, egli predisse correttamente – sempre in modo criptico e indiretto – le nuove funzioni del Parco Amici (ora Parco Rosa Rugosa) e i Diglett nei sotterranei.

    Ebbene, sembra che recentemente sia tornato in azione, parlando proprio di Leggende Pokémon: Arceus. I particolari tweet incriminati sono tre. Stando al primo, sembra che nel gioco farà la sua comparsa la fantomatica controparte di Raichu menzionata nella sua descrizione del Pokédex di Pokémon Rosso Fuoco:

    Le sue scariche elettriche, che raggiungono i 100.000 volt, potrebbero far svenire persino un elefante indiano.

    Ebbene sì, è proprio di questo elefante indiano che stiamo parlando, o meglio, della sua controparte antica. E, stando al riddler, questo Pokémon sarà molto legato al background di un personaggio.

    Ma non finisce qui. Il riddler prosegue con due tweet più generici, ma che vanno a toccare questioni molto più importanti e delicate:

    In seguito a un tweet in cui lui stesso valutava Leggende Pokémon: Arceus con un 7,5/10, un utente gli chiede “come valuteresti la storia di questo nuovo gioco?“. “Stratificata e complicata” è la sua risposta. Ciò, ovviamente, non può che far contenti i fan, ma non finisce qui. Un secondo utente chiede a quale ambito si riferisse, e lui aggiunge: “Ricca storia del post-game, ben sviluppata. Anche se il gioco è chiamato Leggende Pokémon Arceus, è abbastanza slegato“. Viene quindi suggerito che, probabilmente, Arceus non avrà un ruolo così importante come potevamo immaginarci.

    Tuttavia, lo avrete intuito, ma è sempre bene precisare che non si tratta assolutamente di informazioni certe, ma anzi di congetture fatte a partire da dei tweet di un utente.

    Cosa ne pensate? Tutto ciò rientra nelle vostre aspettative? Sono state abbassate, oppure alzate? Nel frattempo, se anche voi siete ancora impegnati nella vostra avventura a Sinnoh con Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, vi proponiamo una lista di guide che abbiamo realizzato a riguardo:

  • Zorua e Zoroark di Hisui: nuovo trailer e info inedite rilasciate per Leggende Pokémon Arceus

    Zorua e Zoroark di Hisui: nuovo trailer e info inedite rilasciate per Leggende Pokémon Arceus

    A pochi giorni dalla rivelazione mondiale delle forme Hisui di Zorua e Zoroark per Leggende Pokémon: Arceus, con quel fantastico e inusuale trailer, finalmente i canali di The Pokémon Company hanno rilasciato il trailer ufficiale, nel quale possiamo dare uno sguardo a queste due nuove creature nel mondo di gioco!

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Il trailer, oltre a confermare la loro tipologia Normale/Spettro, mostra Zorua e Zoroark di Hisui nel loro ambiente naturale in Leggende Pokémon: Arceus. Possiamo anche osservare qualche secondo di gameplay, nel quale il giocatore è impegnato in una battaglia contro Zoroark.

    Ma non finisce qui! Infatti, anche il sito ufficiale del gioco si è aggiornato, rivelando nuovi dettagli sia su Zorua che su Zoroark. Ve li riportiamo qui sotto:

    Zorua di Hisui: il Pokémon Rancorvolpe

    • Rinati come tipo Spettro attraverso il potere del rancore: Questi Zorua migrarono nella regione di Hisui da altri luoghi dopo essere stati esiliati dagli esseri umani, che temevano questi Pokémon per la loro capacità di creare misteriose illusioni. Tuttavia, gli Zorua perirono, incapaci di sopravvivere all’ambiente ostile di Hisui e ai conflitti con gli altri Pokémon. Le loro anime inquiete si sono reincarnate in questa forma di tipo Spettro usando la forza del proprio sdegno verso umani e Pokémon.
    • Si celano sotto false sembianze e si nutrono del terrore delle loro prede: Se uno Zorua di Hisui vede un essere umano o un Pokémon solitario, potrebbe apparirgli di fronte imitando le sue sembianze. Al contrario delle illusioni tipiche della forma già conosciuta degli Zorua, queste apparizioni spettrali vengono create dall’energia astiosa promanata dalla lunga pelliccia che gli Zorua di Hisui hanno sul capo, sul collo e sulla coda. Pare che assorbano il terrore delle vittime delle loro illusioni e ne traggano forza.

    Zoroark di Hisui: il Pokémon Maledivolpe

    • Funeste illusioni emergono dal suo manto voluminoso: Il potere malevolo che scaturisce dal vello lungo e scarmigliato dello Zoroark di Hisui proietta illusioni terrificanti e può persino infliggere danni fisici agli avversari, causando ferite sia esterne che interne. Inoltre, le sue illusioni sono intrise di un astio talmente assoluto nei confronti di ogni cosa al mondo che pare tormentino chi le vede fino alla follia.
    • Un Pokémon con un inaspettato lato tenero: Lo Zoroark di Hisui è ferocemente ostile e aggressivo nei confronti di persone e Pokémon. Tuttavia, sembra essere compassionevole verso coloro che considera amici o parte della sua famiglia. È capitato, ad esempio, di vederlo proteggere gli Zorua di Hisui. Chiunque sia in grado di ottenere la fiducia di uno Zoroark di Hisui lo troverà sicuramente un alleato insostituibile.
  • Chi sono i 2 nuovi Pokémon dell’ultimo trailer di Leggende Pokémon: Arceus?

    Chi sono i 2 nuovi Pokémon dell’ultimo trailer di Leggende Pokémon: Arceus?

    E niente, The Pokémon Company ha deciso di metterci hype… tanto hype. Pochissimi minuti fa è stato pubblicato un nuovo trailer di Leggende Pokémon: Arceus. Un trailer che ha dell’incredibile, insolito più che mai. In questo articolo vi proponiamo alcune riflessioni che sono scaturite dalla nostra visione del filmato, che vanno a indagare sulla componente “lore” del nuovo titolo Game Freak.

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    L’Arceus Phone colpisce ancora

    Innanzitutto, ecco quello che sappiamo dalle fonti ufficiali: il nastro è stato rinvenuto da un ricercatore all’interno della Biblioteca di Canalipoli – quindi nel presente. Tuttavia, il suddetto filmato è chiaramente registrato da un’altra persona, che sta esplorando – sembrerebbe per la prima volta – una landa innevata di Hisui, incontrando dei Pokémon, alcuni conosciuti, altri no.

    La persona che sta registrando dice: “Mi servirò di questo strano dispositivo per documentare i… selvatici“. Chi ha seguito le ultime novità di Leggende Pokémon: Arceus avrà sicuramente pensato a una cosa, che è saltata in mente anche a noi: l’Arceus Phone. Si tratta di un misterioso dispositivo rivelato con l’ultimo trailer, basato sul design di un telefono, che – almeno per ora – sappiamo che fungerà da mappa virtuale per il giocatore. Ovviamente, non si tratta di un dispositivo risalente all’epoca di Hisui, e questo ha portato molti utenti ha ipotizzare che provenisse dal futuro. Ebbene, la persona che utilizza questo dispositivo dimostra che non lo conosce, e sta goffamente provando a usarlo per registrare un filmato.

    Ma chi è questa persona? Potrebbe essere il giocatore, sì, come potrebbe essere una qualunque persona che ha rinvenuto l’Arceus Phone prima di lui.

    Oltre a costituire una delle scene più interessanti che Pokémon ci ha mostrato da parecchio tempo, questo fa riflettere ancora di più sulla centralità che questo oggetto avrà nella trama del titolo. Non è stato inserito a caso: al 99% proviene dal futuro. Come ci è finito lì? Dovremo aspettare gennaio per scoprirlo.

    Who’s that Pokémon?

    Ma non finisce qui! Il video mostra che questo esploratore è ben determinato a esplorare il luogo in cui si trova. Inizialmente si imbatte in degli Snorunt: “Ma quelli sono… Quelli sono dei …runt selvatici! Gli S… unt…“. Tuttavia, il nostro ragazzone si avventura presto in un luogo dove non sarebbe dovuto andare, ovvero quella che sembrerebbe una misteriosa grotta. All’interno, si imbatte prima in quello che è molto probabilmente un nuovo Pokémon (o una nuova forma Hisui!), piccola e dolce: “Ma quello… è un Pokémon? È forse… un Growlithe? No, un Vulpix… No, nemmeno. La punta della sua coda è rossa e ondeggia… Oh! Sembra si stia girando da questa parte! È proprio adorabile… La pelliccia bianca che ha sul capo e intorno al collo sembra così sofficeI suoi occhi sono tondi e gialli“.

    Tuttavia, lo sventurato sembra poi incontrare un’altra creatura, probabilmente la madre o il padre del piccolo mostriciattolo che stava osservando: “E quello cos’è?! Aaaaaah!!!“.

    Eh sì, è giunta l’ora di chiederci: “Who’s that Pokémon?“. Potrebbe trattarsi di una nuova specie, e se fosse così noi adesso potremmo farci ben poco. E se invece fosse una forma Hisui? A quel punto, bisognerebbe indagare sulle poche informazioni che abbiamo: coda rossa, pelliccia bianca su capo e collo, occhi tondi e gialli, habitat gelido. Tuttavia è ancora troppo poco: un habitat gelido farebbe pensare al tipo ghiaccio, e ciò si sposerebbe alla perfezione con la pelliccia bianca. Possiede però anche una coda rossa, creando un interessante ossimoro. La persona che registra esclude già Growlithe e Vulpix, rendendoci la vita più facile ed escludendo che la creatura che appare dopo sia Arcanine di Hisui.

    Verrebbe però comunque da pensare ad una linea evolutiva composta solo da due stadi, forma base ed evoluzione. Ma anche a quel punto, il cerchio è troppo largo: Rockruff, Zorua, Teddiursa, Eevee, potremmo continuare per un bel po’. Moltissimi, però, stanno già puntando su Zorua, che possiede già a Unima delle parti rosse, ed effettivamente possiede un bel po’ di pelliccia sulla testa e intorno al collo.

    Ciò porterebbe quindi a pensare che la creatura comparsa successivamente sia Zoroark di Hisui. Voi cosa ne pensereste? Immaginate: Zorua e Zoroark di Hisui di tipo Ghiaccio e Buio, con la pelliccia bianca invece di nera e gli occhi gialli. Magari, potrebbero utilizzare la fitta nebbia glaciale per continuare a creare illusioni e mimetizzarsi come hanno sempre fatto. Oppure avete altre teorie? Quale potrebbe essere la creatura misteriosa? Scrivetecelo sui nostri social e nel gruppo Telegram, dove potrete discuterne con altri appassionati!

  • Sora è l’ultimo personaggio di Super Smash Bros. Ultimate!

    Sora è l’ultimo personaggio di Super Smash Bros. Ultimate!

    Tramite una diretta di circa 40 minuti completamente dedicata, Masahiro Sakurai, storico director di Super Smash Bros. Ultimate, ha finalmente annunciato l’ultimo personaggio DLC del gioco: Sora di Kingdom Hearts!

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Durante la presentazione, come al solito, Sakurai ha presentato il nuovo personaggio nel dettaglio: Smash finale, mosse standard, mosse speciali, tutto quanto. Non solo, anche il nuovo scenario dedicato, Hollow Bastion, è stato mostrato, insieme alle 9 OST che accompagneranno il personaggio e agli Spiriti della serie.

    Sora sarà disponibile come parte del Fighter Pass Vo.2 o come DLC separato dal 19 ottobre 2021.

    Ma non finisce qui: insieme ai soliti nuovi costumi per i Guerrieri Mii, è stato anche annunciato che l’intera serie di Kingdom Hearts arriverà in versione cloud su Nintendo Switch!

  • Leggende Pokémon: Arceus, tutti i personaggi svelati nel nuovo trailer

    Leggende Pokémon: Arceus, tutti i personaggi svelati nel nuovo trailer

    Leggende Pokémon: Arceus si è mostrato ancora, a sorpresa, con un nuovo trailer. Nel trailer, oltre a mostrarci funzioni vecchie e nuove, e annunciare i Pokémon Regali e Kleavor, vengono mostrati anche moltissimi nuovi personaggi!

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    I Capitani di Leggende Pokémon: Arceus – i protettori dei Pokémon speciali

    I Pokémon speciali – di cui i Pokémon Regali fanno parte – sono molto cari alla popolazione di Hisui (ne conosciamo già alcuni: Wyrdeer, Basculegion, Kleavor…). Ebbene, sono talmente venerati che il popolo stesso nomina dei Capitani, i quali hanno il compito di prendersi cura di loro e proteggerli. I Capitani rivelati per ora sono 4, e ognuno di loro né protegge uno diverso. Molti sul web lo hanno già notato, ma come per i personaggi di Leggende Pokémon: Arceus già rivelati, anche questi 4 assomigliano particolarmente a dei personaggi della Sinnoh – e non solo! – del presente (che siano anch’essi antenati?). Dal sito ufficiale:

    Riza ha il compito di prendersi cura di un Wyrdeer speciale che si trova nella Landa Ossidiana. È cresciuta insieme al suo Pokémon compagno, Munchlax, come se fossero una famiglia. Per quanto riguarda Riza, noterete la forte somiglianza (soprattutto nella capigliatura) con Risetta, Allenatrice della Sinnoh del presente.

    Rapan si prende cura di Kleavor, il re della Landa Ossidiana. Nonostante la giovane età, il suo grande talento gli è valso il ruolo di Capitano. Avrete notato la forte somiglianza con Rafan, Capopalestra di Unima: il cappello è pressoché identico, così come il tipo di capelli – eccetto il colore, senza contare il nome.

    Sinen vive vicino al mare e si prende cura di un Basculegion speciale che vive in quell’area. Si spaventa piuttosto facilmente e non ama molto i Pokémon di tipo Spettro.

    Maru prende il suo ruolo di Capitano molto seriamente e, per questo motivo, cerca spesso di risolvere i problemi da sola. Ha il compito di prendersi cura di un certo Pokémon regina. Chi è questo Pokémon regina, purtroppo, ancora non ci è permesso saperlo. Sappiamo però che Maru assomiglia terribilmente a Martes, uno dei quattro comandanti del Team Galassia in Pokémon Diamante e Perla (notare infatti i capelli).