L’attesa del nuovo titolo per Nintendo Switch Leggende Pokémon: Arceus si fa sempre più alta. Così, per ingannare l’uscita mondiale del titolo prevista per venerdì 28 gennaio 2022, su Twitter hanno creato ben cinque hashtag dedicati!
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Digitando su Twitter gli appositi hashtag dedicati a Leggende Pokémon: Arceus, vi comparirà l’originale Poké Ball di Hisui, ovvero la Sinnoh antica rispetto a quella che conosciamo dai titoli di quarta generazione Pokémon Diamante, Perla e Platino. Gli Hashtag che potrete utilizzare sono i seguenti:
Utilizzando questi hashtag potrete far parlare le vostre opinioni, i vostri pensieri dedicati a Leggende Pokémon: Arceus immergendovi nella vasta regione di Hisui tutta da scoprire! Vi ricordiamo, nel caso ve lo foste perso, che su Leggende Pokémon: Arceus sarà possibile ottenere Darkrai, il Pokémon Neropesto!
Ormai manca pochissimo all’uscita di Leggende Pokémon: Arceus, il nuovo titolo di Game Freak ambientato nella vecchia regione di Sinnoh: Hisui. Il gioco sarà dedicato principalmente ad Arceus, così come gli episodi dell’anime Pokémon speciali in arrivo il prossimo anno!
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L’annuncio arriva direttamente dalla pagina Twitter della serie Pokémon. Nelle immagini si possono vedere Ash, Goh e Lucinda mentre indossano degli abiti tradizionali della regione di Hisui. Si notano anche delle Poké Ball in legno, già viste all’interno dei trailer e basate sull’aspetto di Voltorb di Hisui.
Insieme ai tre ragazzi si possono poi notare anche Pikachu, Piplup e Grookey, immancabili e fidati compagni dei protagonisti. Oltre ad Arceus, appaiono anche i Guardiani dei laghi: Uxie, Mesprit e Azelf; che abbiano anche loro un ruolo in Leggende Pokémon: Arceus? Infine, gli episodi saranno quattro e si potranno guardare in esclusiva su Amazon Prime Video. Due di essi saranno disponibili dal 21 gennaio, mentre gli altri due dal 28 gennaio 2022.
A proposito di Leggende Pokémon: Arceus, il titolo ambientato ad Hisui uscirà insieme agli ultimi due episodi speciali, ma sembra sia già nota la possibilità di ottenere il misterioso leggendario Darkrai. Per maggiori infomazioni a riguardo, vi lasciamo a questo articolo di approfondimento.
In un bel video da circa 4 minuti, il creator Adrian Mendez ha pubblicato una propria versione della boss battle con Arceus in Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente!
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Arceus è assolutamente il Pokémon simbolo del momento. Come se non bastasse un gioco in arrivo a lui dedicato, anche Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente sembrerebbero includere dei riferimenti al Dio dei Pokémon. Inoltre, come annunciato, oggi vi parleremo della creazione di un artista. Egli, in un breve video sul suo canale, ha pubblicato un bellissimo filmato di ricreazione di un’ipotetica battaglia con il Pokémon Primevo nei remake di Sinnoh. La grafica e lo stile da lui utilizzati, anche se originali, sembrano richiamare le produzioni precedenti della saga, come Pokémon Spada e Scudo.
Di seguito ecco il video in questione.
Come potete vedere, lo stile si distacca decisamente da quello dei remake di Sinnoh, probabilmente richiamando la volontà dei fan di avere dei giochi più in stile realistico. Il risultato, per quanto non perfetto, è decisamente gradevole. Come nell’evento originale, bisognerà suonare il Flauto Cielo per materializzare la scala che ci porterà dal Monte Corona allo Spazio Origine.
Vi ricordiamo che l’evento non è ancora presente nei giochi, anche se sembrerebbe esserne disponibile quantomeno lo scheletro, lasciando delle speranze ai fan. E voi state già giocando ai remake di Sinnoh? In ogni caso vi suggeriamo di dare un’occhiata alle nostre guide dedicate a questi titoli!
In Pokémon Diamante Lucente e Perla splendente, su uno degli edifici di Cuoripoli, più precisamente quello che ha la struttura di una cattedrale, è stata avvistata una decorazione molto sospetta che potrebbe rappresentare Arceus!
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In questo periodo, la figura di Arceus non smette di far parlare di sé: oltre al gioco a lui dedicato, in arrivo a gennaio, ci si interroga anche sulla presenza di un suo evento nei remake. Oggi, però, parleremo di una teoria recentemente emersa tra i fan, che vorrebbe la sua presenza in una decorazione della città di Cuoripoli. In uno scorcio, si può infatti avvistare questo edificio, sul quale troneggia una meravigliosa decorazione artistica. I fan si sono immediatamente sbizzariti e, forse giustamente, hanno individuato nel Dio dei Pokémon il protagonista di questa raffigurazione. In particolare, secondo la teoria, si tratterebbe di una nuova forma di Arceus, forse di una forma originale. Sappiamo quanto le nuove versioni dei Pokémon Leggendari esaltino il fandom e, con Leggende Pokémon: Arceus in vista, tutti si aspettano che questo Pokémon ottenga una nuova forma, magari in qualche modo legata alla luce. Di recente, tra l’altro, vi avevamo parlato di una cosa simile!
Di seguito trovate i tweet del leaker Eclipsecon le relative immagini
L’edificio in questione dovrebbe essere l’Edificio Culture, presente anche negli originali. Come possiamo vedere, la fantomatica forma di Arceus sarebbe molto diversa da quella originale, magari una sua versione risalente ai primi momenti della creazione Pokémon. D’altronde, il franchise ha giocato spesso con queste forme originarie e lo stesso Leggende Pokémon: Arceus sarà ambientato nel passato di Sinnoh. Non ci resta dunque che attendere il 19 novembre per capire che ruolo avrà Arceus in questi giochi!
A proposito di Leggendari, ecco un articolo su Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente che potrebbe farvi piacere, solo se non volete spoiler ovviamente!
Se invece siete interessati alla copia fisica dei giochi, sono aperti i preordini su Amazon Italia.
Quest’anno abbiamo vissuto il 25° Pokémon Day, dove, per l’occasione, sono stati annunciati due grandi progetti: Pokémon Diamane Lucente e Perla Splendente e Leggende Pokémon: Arceus. Entrambi costituiscono esperienze che (ri)porteranno i fan nella regione di Sinnoh, la regione Pokémon in cui si è parlato – per la prima volta – effettivamente di lore Pokémon.
Per lore si intende l’insieme dei miti, delle leggende, degli eventi che sono alla base di un determinato universo narrativo, in questo caso, di Pokémon. Ed è stata Sinnoh che ci ha introdotto all’origine del multiverso Pokémon, ci ha introdotto alla sua gerarchia, ci ha introdotto… al suo Dio.
Ed è proprio per omaggiare Sinnoh che Pokémon Next vi proporrà una serie di articoli molto speciali: una serie dove si racconterà – facendo roleplay – proprio della lore di Sinnoh, vestendo i panni di un Allenatore, Edward, così giovane quanto appassionato delle leggende della regione. Vi invitiamo a leggere il Volume 1, dedicato a Giratina, prima di passare a questo (dedicato ad Arceus) – dato che è il suo seguito diretto.
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Musica di sottofondo
Arceus, la Creatura Originaria
Biblioteca di Canalipoli, 14 settembre
Non era una ferita da poco. Edward lo sapeva bene: certi squarci potevano lacerare anche l’anima con il passare del tempo. Il taglio che aveva riportato nell’ultima sua battaglia, una dozzina di giorni prima, bruciava più che mai; ma non era soltanto un dolore fisico. Sentiva la tristezza scorrere attraverso i lembi di pelle stracciata, risalire lungo la nuca, sfiorandogli…
‹‹È passato un secolo! E poi è solo un graffio!›› disse con ardore il ragazzino che era solito bazzicare nella biblioteca. Il bulletto girava incuriosito intorno alla testa di Edward, che stava seduto al suo solito tavolo – coperto da una marea disordinata di appunti e libri – a contemplare il nulla, quasi come fosse un antico eroe che narra le sue gesta.
‹‹Fa malissimo. Dovrebbero farle tenere un porto d’armi alla custode: quel righello è più tagliente di Aerasoio!›› rispose Edward, indignato, tornando a posare delicatamente una Pietragelo – non aveva trovato altro! – sulla ferita. Se vogliamo dirla tutta, il taglio provocato dalla custode il giorno prima era già quasi del tutto rimarginato; purtroppo il nostro eroe era una vittima implacabile. Per tutta risposta, il ragazzino si rimise il berretto blu in testa e con aria beffarda se ne andò, non prima di aver gettato al giovane allenatore uno sguardo da “cresci un po’”. Edward si guardò intorno: era rimasto solo; ripose la Pietragelo nella sua borsa a tracolla appoggiata al pavimento. Che senso aveva lamentarsi se nessuno poteva ascoltarlo? Quando si rialzò non aveva più la fredda pietra tra le mani, bensì qualcosa di decisamente più caldo e dall’aspetto curioso. Edward lo percepiva al tatto: quella piccola lastra di pietra rossa sembrava scandire lo strepitio di un fuoco che arde. Fece largo sul tavolo in modo maldestro, spostando gli appunti con la mano libera per far spazio alla Lastrarogo. Quell’antico pezzo di roccia gli era molto caro, anche se lo aveva ricevuto in dono da una persona molto speciale solo da qualche giorno. Edward sfiorò con le dita l’imperfezione al centro della superficie, mentre fissava la Lastrarogo. Ma la sua mente era già da tutt’altra parte…
Cava di Mineropoli, 5 settembre
“Lo spettro dell’autunno incombeva soffiando venti beffardi anche su Mineropoli. Stava passeggiando nei meandri della cava della città. Quando aveva visitato quel luogo la prima volta, mesi prima, l’ambiente era decisamente meno ospitale: il caldo di giugno si univa al tepore asfissiante delle profondità degli scavi in un mix letale. Ricordava con quante difficoltà riuscì a trovare Pedro, che gli insegnò a usare Spaccaroccia e che gli concesse, infine, una sfida in palestra. La sua prima medaglia. La mano di Edward passò subito sopra al petto, tastando la tasca interna del gilet. Sentiva le medaglie della regione di Sinnoh rispondergli da sotto al tessuto. Riconobbe la Medaglia Carbone, simbolo di Pedro e della Cava Mineropoli. Nel frattempo, continuava a camminare. I minatori e i Machop lavoravano sodo nella cava, ma al suo passaggio si voltavano a guardare il giovane allenatore; chi gli faceva un cenno, chi lo guardava con curiosità o stupore. Dopotutto, era diventato piuttosto famoso nella regione. Quel pomeriggio non aveva un motivo particolare per trovarsi a Mineropoli, ma uno strano desiderio lo aveva spinto a mollare i suoi libri e volare con il suo Skarmory fino a quel luogo; dopo gli ultimi eventi della Vetta Lancia era cambiato; un sentimento innato gli aveva suggerito che quel giorno si sarebbe dovuto trovare lì.
Camminando sul terreno roccioso, immerso nei suoi pensieri, ma non nel solito caos, Edward era stranamente sereno. Quasi non si accorse di essere ritornato all’entrata della cava; l’aria pungente di quel settembre così maturo iniziava a estendere i suoi artigli nell’apertura della grotta. Ma se le sue guance soffrivano, il suo naso traeva sollievo dal respiro di ossigeno fresco. Proprio davanti all’uscita, stagliato davanti alla luce che ne delineava i contorni, un uomo sbarrava la strada al ragazzo. Lo stesso moto che lo spinse nella città dei minatori, gli suggerì di avvicinarsi all’uomo – un esploratore a giudicare dagli abiti – e di avviare una conversazione con lui. La bizzarria di tale circostanza era riassumibile nell’insolito movimento che fece una delle sue Poké Ball legate alla cintura. L’esploratore iniziò a parlare a fiumi, come se fosse stato messo lì per interagire con Edward e lui soltanto:
‹‹Sono uno studente di filosofia. In parole povere, studio l’evoluzione del genere umano. Questo è il motivo per cui sono capitato nella regione di Sinnoh. In questo luogo gira una leggenda sulla nascita del mondo. Se riesco a scoprirne di più potrei avere un quadro più preciso sulla comparsa degli esseri umani. Subito dopo il mio arrivo ho trovato qualcosa di molto interessante. Se vuoi, posso darla a te.››
Edward tese la mano e ricevette una strana lastra di pietra rossa, che sembrava far parte di una placca appartenuta a un’armatura. I segni di erosione del tempo non c’entravano nulla con la parte scalfita nel centro…
‹‹Mi hanno detto che quella Lastra è antica quanto la regione di Sinnoh. Sopra vi sono incise delle parole… ‘La Lastra infonde potenza a chi è degno di possederla.’ Penso che la seconda parte della frase si riferisca a chi ha dato origine a questo mondo. A proposito… Io sono interessato solo agli aspetti filosofici della questione. Manufatti come questa Lastra perdono di valore dopo averli letti. Spero che ci incontreremo ancora prima o poi.››
E se ne andò dalla Cava Mineropoli, lasciando Edward basito…”
Biblioteca di Canalipoli, 14 settembre
Il ritorno da uno dei suoi soliti viaggi lasciava sempre un po’ di tristezza nel ragazzo. Il ricordo di persone, dei luoghi e delle esperienze – anche di quelle brutte – gli faceva provare malinconia; sospirò, spostando delicatamente la reliquia che ancora stava sfiorando con la mano. Dopo gli studi sull’origine di Giratina, aveva concentrato gli sforzi su un altro quesito: chi era effettivamente la Creatura Originaria? Lo studioso che aveva incontrato alla Cava Mineropoli sapeva più di quanto aveva lasciato trapelare. I suoi riferimenti all’origine del mondo erano la prova che era un esperto conoscitore della Storia Originale. Per fortuna anche Edward ne sapeva abbastanza: ma per cercare di rispondere a quella domanda non gli bastavano i libri della Biblioteca di Canalipoli dove si era rintanato alla ricerca di altre informazioni sul Dio. Sapeva che doveva partire dalle Lastre. Quegli artefatti – perché ce ne erano più di uno – conferivano potere a chi era degno di possederle. Se il pensiero di quell’uomo era esatto, l’unico degno possessore ed erede delle Lastre era la Creatura Originaria. Purtroppo però, le Lastre sono pezzi unici e lui non sapeva dove andarle a cercare. Ma ne aveva bisogno. Era giunto il momento di abbandonare la biblioteca? Stava riflettendo sul da farsi, ma di nuovo avvertì quel desiderio che lo spinse a fermarsi. Come a Mineropoli, una delle sue Poké Ball tremò in maniera insolita e nacque dentro di lui il desiderio, o l’intuizione, di restare esattamente lì dove si trovava.
‹‹Oh, ciao! Ci incontriamo di nuovo!›› Conosceva quella voce. Si voltò verso l’entrata della biblioteca, sbirciando tra gli scaffali gremiti di libri. Il misterioso individuo di Mineropoli era apparso alla porta. Per lui era una manna dal cielo. Sapeva che gli incontri con quell’uomo erano spesso fruttuosi, spunti di svolta nei suoi studi e, in un certo modo, anche nella sua vita. Edward, comunque, non aveva parole, al contrario dell’uomo appena entrato; il nuovo arrivato inondò l’allenatore con la sua parlantina a fiume, quasi come se fosse stato in silenzio dal loro ultimo incontro fino a quel momento:
‹‹Dopo esserci separati, sono stato a Mineropoli, Cuoripoli, Memoride ed Evopoli. Già, sono le città e i paesi che si trovano ai piedi del Monte Corona. Vuoi sapere perché questa montagna mi affascina così tanto? Beh, il Monte Corona è noto come “L’origine della regione di Sinnoh”. Per quanto ne so, quando è stato creato il mondo, in ogni persona è germogliato lo spirito. La sua nascita ha portato alla coscienza del mondo. Lo spirito racchiudeva in sé il tempo e lo spazio, uniti indissolubilmente tra loro. Anche gli esseri umani e i Pokémon erano un’unica essenza. Se ho capito bene, le persone e i Pokémon condividevano lo spirito e la consapevolezza. Di certo dovevano avere una profonda intesa e un grande rispetto reciproco. Poiché condividevano lo stesso spirito, gli esseri umani e i Pokémon erano profondamente legati. Le persone prendevano il posto dei Pokémon e viceversa.
Una simile interpretazione ci fornisce un indizio sulla nascita del nostro mondo. Si narra che sia stato un Pokémon ad aver forgiato questo mondo… Che quel Pokémon fosse la rappresentazione dello spirito originario? Mmm… Così nacque lo spirito e da esso si originarono il tempo e lo spazio… Questo fa presupporre che si tratti dei leggendari Dialga, Pokémon del tempo, e Palkia, Pokémon dello spazio… A loro volta essi derivano da Arceus, il Pokémon che li ha concepiti. Oh, e poi c’erano le Lastre, non è vero? Una di esse recitava: “Videro la luce tre creature che congiunsero il tempo e lo spazio”. Si tratta certamente dei tre Pokémon dei laghi… Uxie, Mesprit e Azelf. Secondo la leggenda, furono loro a diffondere lo spirito nel mondo, dandogli forma. Ma tutto comincia con Arceus, il primo, noto anche come la Creatura Originaria. Oh, a proposito, ho trascritto i testi incisi su quelle Lastre. Li ho raccolti in un libro che ho donato a questa biblioteca. Si trova su quello scaffale. Spero lo leggerai, ne sarei felice. Devo dire che sono contento di aver visitato la regione di Sinnoh. Ma ora credo sia meglio mettersi alla ricerca di nuovi miti e leggende in terre lontane. Mi auguro di poterti incontrare di nuovo.››
E così come era arrivato, quell’uomo tanto indispensabile per le ricerche di Edward, se ne era andato. Come un temporale estivo, aveva portato tumulto e freschezza nella mente del giovane. Un acquazzone passeggero, ma che per Edward era molto importante. Le informazioni si sovrapponevano rapide nella sua mente: il legame con i Pokémon, la nascita dello spirito, il Monte Corona, Dialga, Palkia, Uxie, Mesprit, Azelf… e poi c’era Arceus. Era questo il nome della Creatura Originaria? Ovviamente, il misterioso uomo non aveva menzionato Giratina; questa era una recente rivelazione, al momento nota soltanto a lui e Camilla. Ricapitolando la Storia Originale: da un Uovo nel caos, nacque quindi Arceus, che a sua volta generò prima Dialga, Palkia e Giratina; poi i tre Pokémon dei laghi, ovvero Uxie, Mesprit e Azelf; “Ma tutto comincia con Arceus, il primo”. Questo era ciò che lo aveva entusiasmato di più: aveva un nome.
Rimase affascinato anche dalla storia di unione tra Pokémon e umani. Un tempo non c’era distinzione tra essi, addirittura i Pokémon prendevano il posto degli umani e viceversa. Era la testimonianza del fatto che Pokémon e umani condividono lo stesso spirito, discendendo di fatto dallo spirito originale? E poi c’erano le Lastre. Come poteva non aver ancora trovato quel libro? Si alzò rapidamente e si precipitò allo scaffale indicato dall’uomo: ma perché ci sono così tanti libri? L’agitazione di Edward prese il sopravvento, e il giovane allenatore cominciò a estrarre libri a raffica dal mobile di legno, gettandoli sul pavimento nel momento in cui non gli interessavano; gli era passato tra le mani perfino un antico diario su cui qualcuno aveva rappresentato quello che sembrava un’ancestrale enciclopedia Pokémon della regione, con disegni e annotazioni degli stessi. Anche se, e per un solo momento, la cosa accese la curiosità di Edward, in quanto l’antico diario non riportava Sinnoh come nome della regione, bensì Hisui. Ma a lui non interessava al momento, perché aveva cose più importanti – secondo il suo parere – a cui pensare; lo gettò senza il dovuto rispetto sul mucchio del pavimento che andava a poco a poco a ergersi in altezza. Finalmente, trovò il libro nuovo di zecca che stava cercando. Lo afferrò con avidità e si immerse nella lettura di “L’origine della regione di Sinnoh così come narrato nelle Lastre.”
“Questa è una raccolta dei testi incisi sulle antiche Lastre rinvenute nella regione di Sinnoh. ‘La Creatura Originaria esisteva prima ancora dell’universo.‘ ‘I frammenti della creazione dell’universo compongono questa Lastra.‘ ‘Questa Lastra racchiude la potenza sprigionata da giganti sconfitti.‘ ‘La Creatura Originaria diede vita a due creature, una del tempo e una dello spazio.‘ ‘Videro la luce tre creature che congiunsero il tempo e lo spazio.‘ ‘Due forgiarono la materia e tre lo spirito, dando vita al mondo.’ ‘I Pokémon traggono potenza dalle Lastre.‘ ‘La Lastra infonde potenza a chi è degno di possederla.’”
A Edward tremavano le mani. L’uomo misterioso aveva fatto un lavoro estremamente fine trascrivendo i testi delle Lastre che racchiudevano l’essenza di tutta la creazione. Appartenevano alla Creatura Originaria, Arceus, creatrice di ogni cosa. Un Pokémon che generò l’universo dal caos. Dalle Lastre risultava quanto fossero importanti Mesprit, Azelf e Uxie nella creazione; ma questo Edward lo sapeva bene: senza il Trio dei laghi, non avrebbe mai sconfitto il Mondo Distorto… E invece quei giganti sconfitti? Stava trovando diverse analogie con quella regione aldilà del mare, la terra dei giganti appunto, dove quello strano fenomeno permetteva ai Pokémon di crescere a dismisura… Che Arceus abbia effettivamente difeso la terra dai precursori di questi Pokémon Giganti? Il fenomeno Dynamax non è di questo mondo, è chiaro, e la nostra mitologia è piena zeppa di Pokémon Leggendari il cui scopo era quello di proteggerci, persino da ombre aldilà della nostra comprensione. Creature vaganti nel cosmo o provenienti da altre dimensioni; queste entità sono tutte figlie di Arceus? Sono Pokémon? E se lo sono, condividono lo stesso spirito di noi umani?
Edward cominciava ad avere una più ampia visione dell’universo: il porsi certe domande faceva accrescere in lui la sete di conoscenza e anche la consapevolezza. Forse non era merito solamente delle sue ricerche. Qualcosa si era sbloccato in lui, ne era consapevole. C’era stato un cambiamento, che gli permetteva di comprendere ciò che un altro essere umano avrebbe trovato incomprensibile. Lo aveva già pensato, ma gli ultimi eventi alla Vetta Lancia lo avevano segnato. Ma non parlava soltanto del Mondo Distorto. Sentii nuovamente quella sensazione di desiderio fiorire dentro di lui. Per la seconda volta, Edward estrasse qualcosa dalla borsa sul pavimento: era uno strano oggetto; assomigliava a una pietra di colore azzurro, grande quanto la mano del giovane allenatore; portò la pietra davanti agli occhi per esaminarla. I piccoli fori posti sull’esterno sembravano emettere un respiro proprio, esattamente come se l’oggetto fosse un piccolo polmone di pietra levigata. Edward portò la bocca sul labium del Flauto Cielo: soffiò delicatamente all’interno dello strumento e in quel preciso istante, la Poké Ball della cintura vibrò intensamente. All’interno vi era il Pokémon che aveva catturato sulla Vetta Lancia…
É stata finalmente annunciata la data ufficiale di Leggende Pokémon: Arceus. Il titolo – di cui è stata anche presentata la copertina – arriverà su Nintendo Switch il 28 gennaio 2022!
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Una notizia improvvisa, un fulmine a ciel sereno.Ma è quello che tutti noi stavamo aspettando. Infatti, pochi istanti fa è stata annunciata ufficialmente la data di uscita dell’innovativo Leggende Pokémon: Arceus. Il gioco, annunciato durante il Pokémon Presents del 26 febbraio, vedrà un enorme cambiamento della classica formula del franchise: il titolo sviluppato da Game Freak sarà un vero e proprio action-RPGopen-world ambientato nel passato della regione di Sinnoh.
Insieme alla data di distribuzione di Leggende Pokémon: Arceus,The Pokémon Company ha aperto i preordini e rivelato dal proprio profilo Twitter la copertina ufficiale dell’ambizioso titolo. Nell’artwork ufficiale possiamo vedere i due protagonisti che osservano un imponente Monte Corona (si intravede una Vetta Lancia ancora intatta? ndr), insieme ai tre starter del titolo, Pikachu, Bidoof, Rhyhorn e Lucario.
Da quel che sappiamo al momento, la trama diLeggende Pokémon: Arceus sarà focalizzata sulla missione che un misterioso professore affiderà al protagonista della nostra storia, ovvero creare una prima versione del Pokédex di Sinnoh. Ma non saremo soli, perché ad accompagnarci nel nostro viaggio alla ricerca e catalogazione di tutte le creature della regione di Sinnohci sarà un trio di starter – trovati dal professore nei suoi viaggi intorno al mondo – davvero insolito: Rowlet di Tipo Erba, Cyndaquill di Tipo Fuoco e Oshawott di Tipo Acqua.
Non ci resta dunque che attendere l’arrivo di Leggende Pokémon: Arceus, previsto per venerdì 28 gennaio 2022. Il titolo sarà preceduto da Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente: le date di uscita ufficiali dei remake di quarta generazione sono stateufficialmente annunciate poco fa!
Nei giorni passati – come molti saprete – abbiamo scoperto una nuova direzione che Game Freak e l’universo Pokémon hanno deciso di scegliere per il prossimo anno e, a quanto pare, anche per il prossimo futuro. Leggende Pokémon: Arceus è stato infatti annunciato durante lo scorso Pokémon Presents, lasciando di stucco tutti gli appassionati.
La grande aggiunta, rivoluzionaria potremmo dire, è quella di adottare un nuovo genere di videogiochi, ovvero l’action-RPG open-world, mai pienamente esplorato da titoli Pokémon, almeno fino ad ora.
Il protagonista di questo già da adesso attesissimo videogioco, che sarà disponibile dall’inizio dell’anno prossimo, è proprio Arceus: il Dio dei Pokémon sarà finalmente protagonista di un gioco, di un’opera tutta sua, collocata in un’antica versione di Sinnoh.
La particolare storia di Arceus e il suo stesso sviluppo, però, sono poco conosciuti agli allenatori neofiti, visto il suo esordio in Pokémon Diamante e Perla nel lontano 2006, in Giappone, e 2007, nei nostri negozi. Proprio per questo, oggi vi porteremo nel “dietro le quinte” della creazione e dell’evoluzione del tentativo di inserire nell’universo Pokémon una vera e propria divinità, nascosta per diverso tempo all’interno dello stesso gioco in cui essa stessa venne introdotta.
1) Arceus nei giochi: un Pokémon misterioso
Senza andare troppo nel dettaglio nel ruolo che ha Arceus nella storia della regione di Sinnoh e complessivamente del mondo Pokémon, che verranno citati solo quando necessario, ecco giusto qualche accenno sui dati di gioco di Arceus.
– Il Dio dei Pokémon
https://wiki.pokemoncentral.it/Arceus
Il Pokémon Primevo. Così è indicato Arceus, che si posiziona al numero 493 del Pokédex Nazionale. Di tipo Normale, è alto 3.20 metri e pesa 320 kg. Questo equilibrio lo ritroviamo anche nelle sue statistiche, visto che possiede 120 punti per ogni statistica di gioco, per un totale di 720; questo dato lo ha reso per tantissimi anni il mostriciattolo col totale delle statistiche più alto[serebii].
Non a caso, stiamo parlando di un Dio. La sua abilità peculiare è Multitipo, che gli permette di cambiare il suo tipo a seconda della Lastra che tiene, ovvero una serie di 16 strumenti (dalla sesta generazione 17) di cui ognuno simboleggia uno dei tipi dei Pokémon.
Ecco qua sotto invece quanto dice il Pokédex nella triade dei giochi di quarta generazione – che verranno poi riprese nei titoli delle generazioni successive – a proposito del divino Arceus, inserendo dei dettagli che saranno fondamentali per capire la creazione di questo Pokémon.
Pokémon Diamante – “Nella mitologia è descritto come il Pokémon che ha dato forma all’universo con le sue 1000 braccia.”
Pokémon Perla – “Nei racconti mitologici si dice che questo Pokémon sia nato ancor prima dell’universo.”
Pokémon Platino – “Si dice che sia nato da un uovo in mezzo al nulla e che poi abbia dato origine al mondo.”[Pokémon Central Wiki]
– La rivelazione di Arceus e il Flauto Cielo
Prima di inserirci nel succo del discorso, però, bisogna raccontare con qualche riga la storia della rivelazione ufficiale di Arceus e dello strumento che lo riguarda in prima persona, il Flauto Cielo. Come spiega Pokémon Central Wiki, Arceus si trovò in una situazione al quanto particolare: il Pokémon Primevo infatti non è stato rivelato fino al 3 agosto 2009, quando il sito ufficiale lo annunciò per la prima volta.
Dal rilascio di Pokémon Diamante e Perla fino a quella data, Arceusufficialmente non esisteva, per quanto l’evento fosse presente nei suddetti videogiochi. Un evento, però, mai ufficialmente rilasciato.
Il Flauto Cielo infatti serviva infatti – usato sulla Vetta Lancia – per accedere allo Spazio Origine ed incontrare Arceus stesso. Ma questo strumento, citando ancora Pokémon Central Wiki, non è mai stato distribuito ufficialmente.
Ciò ha reso per diversi anni impossibile ottenere un Arceus legittimo, visto che l’evento poteva essere attivato solo tramite l’uso di trucchi su Pokémon Diamante e Perla. Anni dopo, Masuda spiegò che il Flauto Cielo non è mai stato distribuito perché il suo utilizzo, al tempo, veniva ritenuto troppo confusionario e quindi difficoltoso da capire per i giocatori.
2) Le ispirazioni di Arceus
– Sviluppi e ispirazioni di una divinità
È importante puntualizzare come Arceus sia un vero e proprio miscuglio di ispirazioni di divinità veramente apparse nelle religioni e mitologie dell’uomo, ed elementi comuni di tante culture.
Per provare a racchiudere più informazioni certe possibile, prendiamo in esame le caratteristiche di Arceus che possono rimandare a figure precise. Proprio per questo, prendiamo tre elementi già citati prima nelle descrizioni del Pokédex: la sua nascita da un uovo, la divinità creatrice pre-universale e le mille braccia.
Il tema dell’uovo, precisamente definito nelle tradizioni mitologiche “Uovo Cosmico”, rientra nella chiave di lettura del “mito cosmogonico”. Citando la pagina Wikipedia sul tema riguardante, in tantissime religioni antiche troviamo proprio il fenomeno della divinità che nasce da un uovo il quale, improvvisamente, spunta dal nulla o dal caos.
https://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_cosmico
L’essere che uscirà da questo uovo sarà quindi il creatore e/o colui che stabilirà l’ordine delle cose. In altre fonti, l’uovo è anche simbolo di vita e rinascita. Per citare dei casi concreti, il Dio Mitra è indicato spesso come contenuto in un uovo dorato. Per i Bambara, all’inizio di tutto vi era un uovo vuoto che si riempie e schiude grazie al soffio vitale dello Spirito.
Potremmo citare tanti altri casi, ma più di tutti, è d’interesse la mitologia taoista cinese, di preciso il mito di Pangu. Secondo questo mito, il caos primordiale si coagulò in un uovo cosmico per 18.000 anni. Quest’ultimo conteneva lo yin e lo yang, in un perfetto equilibrio che ha permesso l’apparizione di Pangu. Lui espresse la volontà di creare tutto e distrusse con un ascia l’uovo, creando la terra ed il cielo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Pangu
Per separarli, Pangu si inserì tra quest’ultimi, portando ad alzare sempre di più il cielo ed abbassare sempre di più la Terra. Questo processo durò altri 18.000 anni. Si dice che in questa impresa fu aiutato da quattro creature: la tartaruga, il Qilin, la fenice e il dragone. Sul Qilin in particolare torneremo più tardi.
La divinità pre-universale è comunissima tra le mitologie umane. Basterebbe pensare anche soltanto al Dio monoteistico come esempio, quello delle tre religioni principali monoteistiche, ovvero Cristianesimo, Ebraismo e Islam. Quest’ultimo, come spiega la Bibbia, è precedente alla creazione da lui stesso attuata del mondo.
Volendo avere uno sguardo più antico ed emblematico, non si può non citare Caos, l’entita primitiva della mitologia greca, che esisteva già prima della nascita del cosmo. Se dovessimo guardare in casa di Game Freak e Nintendo, un ispirazione decisamente importante per Arceus sono le due divinità Izanagi e Izanami, creatrici del Giappone.
https://it.wikipedia.org/wiki/Caos_(mitologia)
Le mille braccia, elemento di cui parleremo anche in seguito parlando dell’estetica di Arceus, come ben spiega Pokémon Central Wiki richiamano una rappresentazione del bodhisattva Avalokitesvara. Un bodhisattva è una persona, nel buddismo, che raggiunge l’illuminazione ma non entra nel nirvana per scelta, volendo continuare ad incarnarsi per compassione verso il mondo.
La rappresentazione Sahasrabujia di questo bodhisattva presenta un soggetto dotato di mille braccia e di undici mani che contengono un occhio. Una forma alternativa di questo mito invece lo rappresenta come un essere bianco di quattro braccia, più simile alla forma definitiva di Arceus.
Arceus è – secondo noi, riassumendo nel modo più comprensivo possibile – di sicuro influenzato in buonissima parte da riferimenti orientali, ma non manca di rappresentare miti comuni a tutte le culture apparse sul nostro pianeta nella storia umana.
Game Freak ha voluto con Arceus creare finalmente la parte primordiale del mondo Pokémon, ponendo dei riferimenti sulla storia del mondo fittizio, riuscendo a realizzare un Pokémon misterioso che con tanti elementi riesce ad apparire come un maestoso Dio creatore e assoluto.
3) Caratteristiche estetiche
– La forma di un cavallo?
Di sicuro è difficile identificare un animale, o creatura mitologica, a cui la forma esteriore di Arceus è ispirata. Considerando comunque i suoi artwork, si tratta certamente di una creatura equina, o per lo meno quadrupede: si potrebbero ipotizzare come animali comuni un cavallo o un cervo. Questo naturalmente non significa che Arceus sia ispirato ad una razza equina o ad un cervo. La creatura che con ogni probabilità è l’ispirazione estetica di Arceus è il già citato Qilin.
https://it.wikipedia.org/wiki/Qilin
Il Qilin è descritto da Wikipedia come segue: “Il suo corpo assimilabile a quello di un cervo, la sua coda a quella del bue, e la sua testa a quella del cavallo. Presenta sulla fronte un corno fatto di carne e sul dorso un manto policromo, che si differenzia dal colore giallo o bruno del ventre”.
Il Qilin, uno degli esseri che ha aiutato il Pangu, rispecchia diverse caratteristiche del nostro Arceus: le due corna o orecchie che possiede Arceus al fianco degli occhi, la sua criniera, assimilabile forse al corno del Qilin, e il suo corpo quadrupede.
Uscendo dall’argomento centrale del Qilin, sono tanti i riferimenti equini nelle mitologie di tutto il mondo, anche se la maggior parte hanno poco di che spartire con Arceus. Pegaso stesso, forse la creatura mitologia più famosa che prende ispirazione da un cavallo, per quanto fosse una creatura straordinaria non aveva capacità “creatrici” come il suo primo padrone Zeus.
Un altro famigerato cavallo mitologico è Sleipnir, il destriero di Odino, che nella mitologia norrena si diceva capace di cavalcare l’acqua e l’aria. Anche quest’ultimo non era di sicuro una divinità creatrice, tralasciando anche il fatto che Sleipnir veniva raffigurato con otto zampe, ben quattro in più di Arceus.
https://it.wikipedia.org/wiki/Sleipnir
Insomma, è difficile ritrovare una divinità originale a forma di cavallo nelle mitologie maggiori, per quanto non possiamo escludere che siano esistite durante tutta la storia. L’eccezione può però essere Yggdrasil, che letteralmente vuol dire “cavallo di Yggr”. Si tratta ovviamente dell’albero cosmico della mitologia norrena.
È difficile che questa possa essere l’ispirazione per lo meno artistica di Arceus, per tre motivi: il primo, il suo essere un albero e non un animale, il secondo perché per quanto il significato del suo nome includa cavallo in realtà, come spiega la sua pagina Wikipedia, il riferimento a questo animale è inteso come “forca” o “patibolo” di Yggr, uno dei tanti nomi di Odino.
Il terzo motivo è poi molto più concreto: l’Yggdrasil infatti è la fonte principale per la creazione di Xerneas, Pokémon leggendario protagonista di Pokémon X.
– Le “mille braccia”
Un dubbio amletico, origine anche di tantissimi meme, riguardo Arceus sono le famose mille braccia, che come si può ben vedere non possiede negli artwork ufficiali.
Questa parte, è bene sottolinearlo, è pura speculazione, visto che le informazioni su questo aspetto del Dio Pokémon sono davvero poche. Le risposte che potrebbero spiegare l’assenza di queste mille braccia potrebbero essere tre, una più filosofica, una più concreta e una più “speranzosa”.
Quella più filosofica, coinvolgendo anche il Pangu e le divinità creatrici in generale, coinvolge il fatto che un Dio, dopo la sua creazione, in tante mitologie si “riposa”. Basti pensare al Dio monoteistico, che nella Bibbia riposa il settimo giorno dopo sei giorni di creazione.
Lo sforzo creativo di un intero universo, magari realizzato proprio grazie alle mille braccia, potrebbe aver ridotto Arceus, per fatica o per raccogliere le energie, in uno stato in cui le sue centinaia di braccia non si manifestano.
Se vogliamo dare una risposta molto più terra terra a questa domanda, invece, basterebbe dire che le mille braccia siano soltanto un elemento di descrizione e di “lore” inserito nel Pokédex per rendere ancora più maestoso e divino Arceus.
Un’ultima spiegazione invece coinvolge proprio Leggende Pokémon: Arceus. Focalizzandosi proprio su questo mostriciattolo leggendario, non possiamo escludere, ma neanche affermare, visto la mancanza totale di prove, che questa apparente mancanza da parte di Game Freak sia svelata durante la storia di questo titolo. Anche qua, si tratta però di pura speculazione.
– Un’estetica divina: il carro solare
L’ultimo elemento che salta all’occhio guardando l’estetica di Arceus è di sicuro la ruota gialla che circonda il suo corpo, come se fosse “infilata” al suo interno. Questa caratteristica può essere tranquillamente riconducibile al Sole, divinità presente in praticamente tutte le mitologie e religioni del mondo: Rah, Elio ed Apollo, per citare alcune figure.
https://it.wikipedia.org/wiki/Croce_solare
La ruota che possiede Arceus però può riferirsi precisamente al mito della ruota, croce o carro solare. Si tratta anche questo di un simbolo universale, che serviva per rappresentare il sole ed il potere assoluto. Parliamo di un simbolo risalente all’età del bronzo, ben precedente alle religioni attuali.
– Beta Arceus
L’ultima parte dell’estetica di Arceus la riserviamo alla sua forma beta, trovata nel luglio dell’anno scorso da un leaker che rilasciò diversi sprite inutilizzati di Pokémon Diamante e Perla.
Si può dire poco di questa forma “ancestrale” di Arceus, se non che mantiene le caratteristiche per lo meno fisiche di Arceus: la criniera e le quattro zampe. Da questo sprite approssimativo l’Arceus “finale” effettivamente eredita solo la struttura.
4) Il dubbio fondamentale: la pronuncia di Arceus
– Origine del nome
Uno dei dilemmi, ormai decennali, che si pongono i fan Pokémon è la reale pronuncia di “Arceus“. Un vero e proprio dibattito sul tema si è creato anche perché, come il realtà è stato fatto per tantissimi altri Pokémon, tutti i diversi media, anime, film e quant’altro, pronunciano Arceus spesso in modo diverso tra di loro. Dando per accertato che una pronuncia ufficiale a quanto pare non esiste, una mano per capire la pronuncia corretta di Arceus ce la può dare proprio l’origine di questo nome.
Come spiegato nella stessa pagina sul leggendario di Pokémon Central Wiki, le fonti del nome Arceus possono essere tante. La prima parte del nome potrebbe derivare da Arch, suffisso che indica qualcosa di più in alto (esempio: arcivescovo), Arcanus(misterioso, in latino), Archaic (antico, in inglese), Arkhe (inizio, principio, in greco) o da Archetipo, termine che appartiene anche alla nostra lingua e che ha origine dalla parola greca che significa “immagine”.
La seconda parte può riferirsi a Deus (dio, in latino) o Aureus (d’oro, in latino). Un’altra fonte del nome Arceus è forse Archeus, usato in alchimia per indicare il piano astrale che collega il mondo materiale con quello etereo, superiore o divino in generale.
– La, forse, pronuncia giusta ed il video di Orion
Prima di tutto, dobbiamo chiarire un aspetto della pronuncia. Visto che il problema di Arceus è anche l’accento che si pone quando si legge questo nome, dobbiamo dare per scontato che pronunciando tale nome è corretto rispettare l’accento delle parole che pensiamo siano quelle che hanno di più influenzato la creazione di questa enigmatica denominazione. Questo ci servirà tra poco se vogliamo davvero decidere una pronuncia giusta.
Il contenuto che nel corso degli anni, almeno nel nostro paese, ha avuto risalto su questo problema è stato probabilmente il video del canale youtube di Orion – Web Dubbing:“10 Nomi Che Tutti Sbagliano – POKEMON – Orion”, rilasciato nell’ormai lontano 2015. Qui Gianandrea, il gestore principale del canale, parla nel finale proprio della pronuncia di Arceus, provando a trarre una conclusione. Lui stesso osserva come i diversi media usino una pronuncia altrettanto diversa di Arceus.
Nei media principali italiani infatti questo nome è comunamente pronunciato “Àrceus”, anche se subito arrivano dei distinguo. In Pokémon Battle Revolution è pronunciato infatti “Arsèus” e nel già citato film a lui dedicato “Àrseus”. La forma più comune, scelta poi anche dallo stesso Gianandrea, è “Àrcheus”, usata dal Pokédex 3D Pro, dal sito pokemon.com e dalla stessa Game Freak.
Se richiamiamo quindi tutte le parole possibili che fungono da fonte per Arceus, come Arkhe, l’accento con molta probabilità dovrebbe andare sulla “e”. Unendo Arkhè e Dèus, e pensando che queste due parole compongano il nome del Dio dei Pokémon, si può tranquillamente dire che una pronuncia possibile – e forse la più corretta – di Arceus sia “Archèus”.
Abbiamo ancora troppe poche informazioni per speculare e teorizzare su Leggende Pokémon: Arceus. Sappiamo di certo che ci troveremo in una Sinnoh più giovane di quella che incontriamo in Pokémon Diamante, Perla e Platino.
Chissà il ruolo che potrà mai avere Arceus nella Sinnoh di tantissimi anni fa, visto il poco sviluppato progresso tecnologico che il primo trailer ci ha presentato. Sarà magari questo titolo a suggerirci nuovi retroscena su Arceus, che noi allenatori insieme ad uno fra Rowlet, Cyndaquil e Oshawott dovremo scoprire. Ma purtroppo, abbiamo tra le mani giusto qualche elemento che, per lo meno, ci suggerisce che vivremo un’avventura del tutto originale in questo spiazzante titolo.
In attesa di scoprire la copertina di gioco di Leggende Pokémon: Arceus (e dei remake di Diamante e Perla), i fan hanno deciso di crearla loro.
Tra questi, una delle più particolari che abbiamo visto fino ad ora è stata fatta dall’utente @wicked.1997 (tra l’altro nostro fan), che vi proponiamo al termine dell’articolo.
La copertina mostra l’artwork di Arceus in primo piano con le varie illustrazioni particolari che abbiamo potuto notare nel trailer di presentazione del videogioco, che danno subito la sensazione di ritrovarsi davanti ad un titolo incentrato sul raccontare il passato del mondo che conosciamo.
In alto, un piccolo squarcio dedicato alle nuove visuali di gioco (nello specifico durante una battaglia), per far altrettanto capire che questo capitolo offrirà una ventata di freschezza nelle meccaniche che già ben conosciamo da ben 25 anni.
Sarà simile alla copertina ufficiale di Leggende Pokémon: Arceus? Non ci resta che attendere!
Ieri, in occasione del 25° anniversario di Pokémon (che, fra l’altro, è proprio oggi), si è tenuto il consueto Pokémon Presents, dove The Pokémon Company ha svelato al mondo i prossimi titoli principali Pokémon che approderanno in tutto il mondo a fine 2021 e inizio 2022: rispettivamente Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, e Leggende Pokémon: Arceus.
Dei due, il secondo è ovviamente quello che ha fatto più scalpore: un open-world action-RPG che va a esplorare il passato di Sinnoh. “Una bella sorpresa!“, direte… Beh, non per tutti.
Come forse alcuni di voi sapranno, già 2-3 ore prima del Presents sono iniziati a circolare massicci leaks che già preannunciavano correttamente, a grandi linee, i remake di Diamante e Perla e Leggende Pokémon: Arceus. Tuttavia non era solo quello: nelle ore a venire (sempre prima del Presents), infatti, sul web sono iniziate a comparire vere e proprie immagini e video confidenziali, riguardanti proprio Leggende Pokémon: Arceus. Noi di Pokémon Next, con lo scopo di non diffondere spoiler riportando leaks ormai quasi palesemente confermati, abbiamo deciso di non parlarne fino all’annuncio ufficiale; tuttavia, ora che il nuovo gioco Pokémon è di dominio pubblico, è giunto il momento di discuterne!
ATTENZIONE: Le immagini che seguiranno non sono state mostrate nel Pokémon Presents, per cui non sono mai state pubblicate ufficialmente. Tuttavia, considerando che la fonte di queste immagini ha iniziato a pubblicarle ancor prima dell’annuncio ufficiale del titolo, è ormai praticamente certa la sua attendibilità. Per cui, c’è comunque il minimo rischio di avere spoiler.
Fra le informazioni leakkate prima della diretta, e che poi sono state annunciate ufficialmente, troviamo i loghi dei titoli (insieme ai loro periodi di uscita) e una parte del trailer di annuncio di Leggende Pokémon: Arceus. Tuttavia, sono leakkate principalmente altre due immagini, evidentemente a scopo interno, che presentano 6 slides ciascuna, esponendo alcune funzioni del titolo.
Contenido de la imagen:
➡️ Control de la cámara del personaje ➡️ Escapar rodando ➡️ Escondiéndose de Pokémon ➡️ Captura de Pokémon ➡️ Montura Pokémon para movimiento rápido ➡️ Trepar montañas ➡️ Planeo y vuelo pic.twitter.com/CGyChsaoZj
Nella prima immagine si parla in generale dell’esplorazione del mondo di gioco: viene menzionata la telecamera controllabile, la capriola, il nascondersi dai Pokémon e la cattura di questi ultimi. Tuttavia, nelle tre slide sotto possiamo osservare tre creature apparentemente inedite – che hanno fatto speculare su delle possibili evoluzioni regionali per gli starter del titolo. Ma lo scopo principale delle immagini è quello di esporre la meccanica di movimento legata alle cavalcature dei Pokémon: nella prima vediamo l’Allenatore cavalcare un’alce, nella terza utilizzare un volatile per planare, mentre nella seconda – anche se l’allenatore non è visibile – appare una strana creatura antropomorfa che scala un pendio.
Contenido de la imagen:
➡️ Modo de combate continuado: no hay transición a combate sino que combates seguido en el mapa
➡️ Los combates serán con carga de energía, no por turnos
➡️ Los Pokémon salvajes pueden atacar al personaje
– Seamless battle transition – It's not turn based like the classic Pokémon games, but an ATB system in which you select an attack – If you don't have any Pokémon, your main character will be attacked – If the main character gets enough damage, the battle will end
La seconda immagine trapelata, quella che si potrebbe dire più succulenta, parla invece delle battaglie. Riunendo insieme le informazioni provenienti da @MelkorPxP (admin di PokéXperto) e @CentroLeaks (personalità conosciuta all’interno del panorama dei leak Pokémon) possiamo affermare che:
Le battaglie – anche se il trailer ufficiale sembra confermare il contrario – non saranno più a turni nel classico stile Pokémon; avranno invece un sistema di stamina e ATB (Active Time Battle), ovvero un battle-system dove non vengono più rispettati i turni ma ogni combattente possiede un timer da rispettare per attaccare. È sicuramente difficile ipotizzare come queste informazioni verranno effettivamente integrate nel titolo. Dalla diretta ufficiale è stato possibile vedere come la selezione delle mosse dei propri Pokémon rimarrà pressoché invariata, PP compresi. Chissà, similmente ai Pokémon nell’overworld di Spada e Scudo, forse Game Freak ha voluto “ingannarci” non mostrando completamente il sistema di combattimento.
Non saranno presenti transizioni fra l’overworld e la battaglia; si passerà direttamente al combattimento.
I Pokémon selvatici possono attaccare il personaggio. Questo accadrà quando si finiscono i Pokémon a disposizione (non è ben chiaro se accade anche fuori dalla lotta, anche se l’immagine con il Rhydon sembra suggerire questo, e magari è proprio a questo che servono le capriole). Quando il proprio personaggio perde una certa quantità di PS, la lotta finirà.
Questo dettaglio non viene menzionato da nessuna delle due fonti sopracitate, ma ha generato molte discussioni all’interno della community. Nell’immagine in basso a destra, infatti, è presente una creatura non ben identificata, ma che ha tutte quelle che sembrano le caratteristiche di un boss, come la barra della vita sopra di sé, l’aura gialla, le grandi dimensioni.
Le informazioni trapelate terminano (per il momento) qui. A quanto sembra, The Pokémon Company ha deciso di mostrare – come è sensato che sia, per un trailer di annuncio – solo una piccola parte delle novità del titolo, e anzi, a volte lasciando intuire informazioni completamente diverse (come, appunto, le lotte).
Attenzione però: il fatto che le due fonti riportino informazioni leggermente divergenti (come potrete osservare personalmente dai loro account Twitter), sottolinea che – ovviamente – non sono loro la fonte primaria di questi leaks. Ciò implica che le informazioni sopracitate possono aver subito fraintendimenti e variazioni del contenuto originale durante la loro diffusione a macchia d’olio per il web, e non corrispondere quindi al 100% alla verità.