Tag: Ban

  • Perché Instagram sta bannando molti content creator a tema Pokémon?

    Perché Instagram sta bannando molti content creator a tema Pokémon?

    Ultimamente Instagram sta bannando diversi account tutti accomunati dal fatto che nel loro nome sia contenuta la parola “Pokémon” o, semplicemente  “Poke“.

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    Il provvedimento sta interessando indifferentemente content creator grandi e piccoli. Uno dei content creator ad essere stato bannato è stato PokeRev. Attualmente non se ne capiscono i motivi del ban.

    La questione è stata sollevata anche su Reddit. Secondo gli utenti, per essere bannati è sufficiente che il proprio nickname contenga “Pokémon” o “Poké”. Anche in questo caso nessuno degli utenti è riuscito a spiegare i motivi dietro al ban da parte di Instagram.

    Nonostante il ban abbia coinvolto diversi creator, nella maggior parte dei casi, le cose si sono risolte per il meglio. Gran parte degli utenti  sono riusciti a riottenere possesso del proprio profilo in breve tempo, attraverso l’apposita funzione messa a disposizione da Instagram. Altri non sono stati altrettanto fortunati.

    Lo stesso PokeRev, uno dei content creator colpiti dal ban, ha postato un’immagine e dedicato un video su Youtube alla sospensione senza preavviso e apparentemente immotivata del suo account. Il creator ha informato i suoi follower di essere riuscito a recuperare il suo profilo in breve tempo.

    Ha anche dichiarato che altri suoi colleghi, come PokeDean, hanno avuto meno fortuna. Questi, infatti, hanno tentato di recuperare il proprio account, ottenendo come unico risultato un ban permanente. Tutto questo mentre fervono i preparativi per un ormai quasi certo Pokémon Presents.

    Al momento, nessuno è riuscito a dare delle spiegazioni certe circa le motivazioni dietro a  questi ban. Nel tentativo di trovare risposte, la community Pokémon sta indagando sulla questione.

  • GCC Pokémon, Kadabra tornerà in un futuro set

    GCC Pokémon, Kadabra tornerà in un futuro set

    GCC Pokémon, Kadabra tornerà in un futuro set dopo più di vent’anni di assenza dal mondo delle carte Pokémon.

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    Oggi vi raccontiamo una storia.

    Tanto tempo fa (Novembre 2000) un mago illusionista di nome Uri Geller chiamò in causa Pokémon poiché, a suo modo di vedere, la figura di Kadabra non solo lo ricordava, ma ne danneggiava l’immagine. Tutto nacque dal nome giapponese della creatura. La linea evolutiva di Abra omaggiava nei tre stadi tre maghi famosi a livello globale. Il nome nipponico di Kadabra è ユンゲラー (Yungerer), corruzione appunto di Uri Geller.

    Uri Geller & Kadabra artwork by Ken Sugimori

    The Pokémon Company in quegli anni stava subendo già pressione mediatica da diverse fonti. Le problematiche raziali alzate per il colore della pelle e la fisionomia di Jynx. L’episodio dell’anime in cui James mostra un vistoso seno fittizio oppure quello in cui Porygon con l’ausilio di luci intermittenti, pare abbia causato danni a ragazzi che soffrivano di crisi epilettiche. Senza contare che la PETA, (People for the Ethical Treatment of Animals), la quale si batte da sempre per la salvaguardia degli animali, aveva mosso delle pesanti accuse al mondo dei mostriciattoli tascabili, affermando che incitavano alla violenza sulla fauna.

    Insomma, Pokémon, prima di affermarsi territorialmente ed economicamente come colosso, ha subito numerosi ostacoli. Quindi, senza troppi indugi, nel 2002, dopo le varie azioni legali di Geller, è costretta a non stampare più Kadabra in nessuna carta collezionabile, e cessare la produzione di giocattoli e/o gadget raffigurante il Pokémon di tipo Psico.

    Le prime ed uniche 7 carte con raffigurato Kadabra dall’inizi del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon

    Così l’illusionista, che nel frattempo aveva raccolto OGNI materiale esistente con il Pokémon Psico raffigurato, visse felice e contento per i prossimi vent’anni.

    Kadabra is come back!

    Come nei migliori colpi di scena, Geller cambia idea alla fine del 2020; invia una lettera a TPCi e cede il controllo legale di Kadabra alla società. Nello stesso Dicembre 2020, il presidente di Pokémon Tsunekazu Ishihara ha inviato una lettera a Geller esprimendo la propria riconoscenza.

    Con l’annuncio di qualche settimana fa del set Scarlet & Violet – Pokémon Card 151, in molti si sono chiesti se fosse arrivato il momento del ritorno di Kadabra nel mondo GCC. L’espansione, con molta probabilità, sarà un gigantesco tributo alla prima generazione, ed i fan speravamo proprio nel ritorno del Pokémon esiliato.

    La quasi conferma di ciò arriva con un intervista rilasciata da Uri Geller in persona ai ragazzi di PokéBech.com. Vi lasciamo il link per recuperare la quasi totalità dei dialoghi, ma quello che a noi interessa è questa frase:

    “…Due giorni fa abbiamo chiesto a Geller in privato se avesse notizie su Kadabra. Ha cripticamente risposto con il link del nostro articolo su Pokemon Card 151 senza ulteriori commenti…”

    Quindi pare proprio che ci siamo! Dopo decenni di Alakazam come Pokémon Base in tutte le salse (Gold Star, Lv. X, EX, GX, V, Lucente…), la linea evolutiva può tornare completa in uno dei futuri set di Scarlatto & Violetto.

    È proprio il caso di dirlo, sarà un avvenimento magico!

  • Pokémon HOME adotterà nuove misure contro l’uso di dati modificati tramite metodi non autorizzati

    Pokémon HOME adotterà nuove misure contro l’uso di dati modificati tramite metodi non autorizzati

    Pokémon HOME ha annunciato l’adozione di nuovi provvedimenti relativi all’utilizzo di dati di gioco modificati in maniera illecita e che determinano un funzionamento anomalo di giochi e app.

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    Gli utenti che adottano comportamenti non autorizzati, come lo scambio di Pokémon modificati in maniera illecita, o che utilizzano Pokémon HOME in modo inappropriato subiranno le conseguenze indicate di seguito, in maniera temporanea o permanente:

    • Limitazione del gioco online nei giochi della serie principale Pokémon.
    • Limitazione delle funzioni di scambio in Pokémon HOME per dispositivi mobili.
    • Sospensione di Pokémon HOME sia per Nintendo Switch che per dispositivi mobili.
    • Limitazione dei trasferimenti di Pokémon dalla Banca Pokémon a Pokémon HOME.

    Verso gli utenti che invece sono accidentalmente venuti in possesso di dati modificati, come coloro che hanno ricevuto o che hanno scambiato inavvertitamente Pokémon modificati, non sarà adottato nessun provvedimento.

    Infine, parlando di videogiochi Pokémon, è da oggi disponibile la prima patch di Pokémon Scarlatto e Violetto, con i preload già attivi per le versioni digitali.

  • LEAK Pokémon Scarlatto e Violetto, Nintendo prende provvedimenti

    LEAK Pokémon Scarlatto e Violetto, Nintendo prende provvedimenti

    LEAK Pokémon Scarlatto e Violetto, Nintendo prende provvedimenti ed iniziano a sparire account ed utenti in rete.

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    A quanto pare è tutto vero. Nintendo e The Pokémon Company International stanno iniziando un processo di “pulizia” generale del web. Molti account e utenti, ritenuti attendibili negli ultimi giorni in campo di LEAK, sono spariti dalle piattaforme più gettonate.

    Twitter, pioniere assoluto dell’informazione istantanea degli ultimi caldi giorni antecedenti del rilascio ufficiale di Pokémon Scarlatto e Violetto, è anche il primo a pagarne le conseguenze.

    Nintendo ha iniziato a buttar giù tutto“, con questa frase, Centro LEAKS non può essere più eloquente di così. Si sta facendo sul serio insomma.

    E voi cosa ne pensate? LEAK si o LEAK no? Fatecelo sapere sulla discussione ufficiale sul nostro server Discord!

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  • Pokémon GO: alcuni giocatori lamentano continui ban senza spiegazione

    Pokémon GO: alcuni giocatori lamentano continui ban senza spiegazione

    Pokémon GO, gioco di maggior successo di casa Niantic, è spesso soggetto a ”trucchi”. Che sia per modificare la propria posizione, per ottenere diversi Pokémon o altro, i giocatori non sempre giocano pulito. Niantic ha deciso così di attuare una severa serie di ban: da 7 a 30 giorni, per poi passare al ban definitivo.

    Quello che sta succedendo, e di cui si lamentano alcuni giocatori, in questi giorni è un cosa però insolita: dopo il primo ban di 7 giorni ne seguono altri di altrettanti giorni. I giocatori in questione ammettono di aver barato in qualche modo durante il gioco e hanno accettato, loro malgrado, la conseguenza. I malcapitati hanno accettato il periodo del ban. Allo scadere dalla settimana ecco l’amara sorpresa: un ennesimo ban della stessa durata! Senza alcuna spiegazione.

    Questa è la testimonianza di uno di questi giocatori che spiega:

    ”Ho seguito la procedura standard per un appello al ban di Niantic (solo al secondo ban) ma ho ricevuto una risposta copiata ed incollata. Ho risposto a quella mail e non ho ancora ricevuto alcuna risposta ancora oggi”

    Leggendo i Termini e Servizi di Niantic per Pokémon GO, nel momento in cui li accettiamo, accettiamo anche ”Le App potrebbero non funzionare su dispositivi che Niantic individua o sospetta in maniera ragionevole che stiano imbrogliando […]” come ben specificato da loro. Che Niantic abbia deciso di non passare più sopra i continui imbrogli da parte dei giocatori scorretti?

    Questi continui ban, che siano frutto di un errore, o di una decisione ferma da parte della casa di Pokémon GO, dovrebbe far riflettere tutti i giocatori del mondo. Un gioco corretto è la scelta migliore; giocando correttamente Niantic non sarebbe mai stata a provvedimenti così seri.

    A proposito di Pokémon GO… avete visto i nuovi modelli 3D trovati nei file di gioco?

    Fonte

  • Nintendo passa all’attacco: arrivano i ban per chi ospita o partecipa a raid illegali su Pokémon Spada e Scudo!

    Nintendo passa all’attacco: arrivano i ban per chi ospita o partecipa a raid illegali su Pokémon Spada e Scudo!

    Purtroppo, che molte persone imbroglino nei giochi Pokémon non è certo un segreto, ma non sempre chi va contro le regole riesce a passarla liscia. Sembra infatti che stiano arrivando alcuni ban per tutti coloro che hanno ospitato o partecipato a dei raid illegali su Pokémon Spada e Scudo.

    Innanzitutto: come faccio a capire se un raid è “illegale”?

    Capire se un raid è illegale non è troppo complicato: vi basterà guardare quale sarà il Pokémon da affrontare, e trarre le vostre conclusioni. Ad esempio, un raid con protagonista un mostriciattolo leggendario (esclusi eventi come quello attuale di Zeraora) non sarà certamente, almeno per ora, un raid affidabile. Altri esempi possono essere raid con Pokémon cromatici attualmente non ottenibili o altri, addirittura, con Pokémon non ancora introdotti (come Zarude).

    Fate molta attenzione ai raid a cui avete intenzione di partecipare! Sembra infatti che i periodi di questi ban (ricevuti recentemente da alcuni utenti) siano di due mesi per chi partecipa, mentre per chi ospita o ha ospitato negli ultimi tempi un raid illegale, pare che sia arrivato anche il ban permanente, proprio come ci viene spiegato dall’utente @Atrius97 su Twitter.

    Nota bene: Nintendo, attualmente, non si è esposta in merito. Di conseguenza gli avvertimenti sono esclusivamente il risultato di diversi ban avvenuti di recente, di persone che avevano in comune proprio la partecipazione a raid illegali su Pokémon Spada e Scudo nella settimana precedente all’uscita del primo DLC.

    E voi cosa ne pensate? Trovate che siano giuste queste scelte estremi di Nintendo? Fatecelo sapere sul nostro gruppo Telegram, e seguite Pokémon Next su tutti i social per rimanere sempre aggiornati su tutte le notizie riguardanti il mondo Pokémon e Nintendo!

  • Pokémon Spada e Scudo: The Pokémon Company ha iniziato a punire chi si disconnette di proposito dalle lotte Online!

    Pokémon Spada e Scudo: The Pokémon Company ha iniziato a punire chi si disconnette di proposito dalle lotte Online!

    The Pokémon Company ha iniziato da qualche giorno a penalizzare i giocatori, che come già ne avevamo parlato in un nostro precedente articolo, utilizzano un bug poco corretto nelle lotte Online in Pokémon Spada e Scudo.

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    Questo errore di gioco, riscontrato nei titoli di ottava generazione, permette agli utenti di ottenere vittorie e salire di grado nelle classifiche senza troppi problemi, ovvero, semplicemente disconnettendo la battaglia mettendo la Nintendo Switch in modalità riposo.

    The Pokémon Company, accorgendosi della situazione creata non si è tirata indietro, infatti alcuni giocatori giapponesi che hanno abusato di questo bug sono stati già bannati dall’Online in Pokémon Spada e Scudo.

    Attualmente i ban sono temporanei, ma non è da escludere che diventeranno permanenti, in modo da garantire delle piacevoli e leali battaglie a tutti gli utenti. E a voi, vi è mai capitato di subire questo scorretto bug? Fateci sapere la vostra!

  • Nintendo banna gli utenti che mostrano contenuti violanti le normative della community online

    Nintendo banna gli utenti che mostrano contenuti violanti le normative della community online

    I BAN DI NINTENDO 

    Come sappiamo, Nintendo è molto severa se si tratta di mantenere un comportamento consono nei suoi ambienti. Infatti, sono già numerosi i casi di utenti bannati per numerose diverse motivazioni.

    Nonostante le numerose avvertenze fatte dalla casa di Kyoto agli hacker di tutto il mondo, quest’ultimi continuano a voler sfidare la grande N.

    Questa volta, i ban sono rivolti a quei giocatori che sono riusciti ad aggiornare la loro foto profilo del Nintendo Switch con delle immagini pornografiche. Per riuscirci, questi individui hanno dovuto entrare nel sistema e sbloccare l’opzione che permetteva di avere come foto profilo solo alcune immagini predefinite, riuscendo a mettere qualsiasi immagine.

    Il caso che ha però fatto si che Nintendo si arrabbiasse più del dovuto, è stato un’altro. Infatti, parliamo di quell’episodio in cui un giocatore è riuscito a mettere come foto profilo all’interno del minigioco “acchiappa i palloncini” di Super Mario Odyssey, un immagine pornografica.

    Dopo esser stato segnalato, Nintendo ha proceduto a prendere i dovuti provvedimenti sul cosiddetto giocatore e su tutti quelli che hanno agito in modo similare.

    Riportiamo di seguito un comunicato ufficiale di Nintendo, che parla dell’argomento:

    Un numero esiguo di consumatori utilizza i sistemi modificati di Nintendo Switch per mostrare materiale inappropriato o non autorizzato in determinati giochi online. Nintendo cerca sempre di offrire un’esperienza positiva per tutti i consumatori, e ciò include il monitoraggio continuo di tutte le minacce alla sicurezza dei suoi prodotti e l’adozione di azioni severe e tempestive per prevenirli. I sistemi di Nintendo Switch modificati sono stati bannati.

    Insomma, se si parla di sfidare il colosso di Kyoto, non si può sicuramente pensare di vincere. E voi cosa ne pensate?

     

  • Bannate 6.000 persone nell’Online di Pokémon Sole e Luna!

    Bannate 6.000 persone nell’Online di Pokémon Sole e Luna!

    The Pokémon Company ha annunciato che circa 6.000 persone, sono state state bannate permanentemente e non potranno più usufruire delle funzionalità Online di Pokémon Sole e Luna! Il motivo è semplicissimo; i giocatori in questione sono stati esclusi per aver modificato i propri salvataggi dei due titoli usciti recentemente. 

    Una volta bannati dai giochi, il Sincrogioco, la possibilità di fare Lotte e Gare Online e i Minigiochi Globali non vi saranno più accessibili in nessun modo. Se un utente bannato provasse ad utilizzare una di queste funzioni, il gioco gli mostrerebbe il Codice Errore 090-0212, impedendogli di proseguire.

    Si pensa che i giocatori bannati abbiano ricevuto questo tipo di punizione in quanto utilizzassero cheat o trucchi per aumentare oltre la norma le statistiche dei propri Pokémon, oppure abbiano utilizzato i famosi PowerSave e PKHex.

    The Pokémon Company ha anche dichiarato che continuerà a stare allerta e perseguire tutti i giocatori che faranno uso di salvataggi modificati, prendendo provvedimenti senza alcun preavviso!