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  • In arrivo 4 milioni di euro di sostegno per l’industria dei videogiochi secondo il decreto legge “Rilancio” in via di pubblicazione

    In arrivo 4 milioni di euro di sostegno per l’industria dei videogiochi secondo il decreto legge “Rilancio” in via di pubblicazione

    Il Consiglio dei Ministri, riunitosi nella seduta n. 45/2020, in data mercoledì 13 maggio, ha approvato il terzo pacchetto di misure economiche. Il pacchetto prevede un monte complessivo di €55 miliardi, destinato a contrastare gli effetti della crisi, derivante dal Covid-2019. In attesa della firma del decreto anche dal Presidente della Repubblica, e della sua successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ha suscitato sorpresa la presenza di un fondo non previsto. Fondo previsto a sostegno per l’industria dei videogiochi e chiamato “First Playable Fund“.

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    Il decreto legge è intervenuto su diversi aspetti, prevedendo:

    • interventi di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori autonomi
    • la ristorazione di parte delle perdite delle imprese
    • a definire norme per la ricapitalizzazione pubblica delle stesse
    • ha definito dei fondi specifici, di pertinenza del Ministero dello Sviluppo economico, a fondo perduto, per il sostegno di vari settori, fra cui anche per l’industria nazionale dei videogiochi.

    A onor del vero, già altre misure economiche precedenti adottate dallo Stato avevano impattato positivamente anche sul settore videoludico, in quanto applicate generalmente su tutte le imprese. Ad esempio:

    • la garanzia statale sui prestiti erogati nei confronti delle imprese
    • l’ampliamento delle misure di sostegno al reddito

    Tra le misure contenute nel nuovo “decreto rilancio” compare anche un fondo destinato all’industria dei videogiochi, un’iniziativa chiamata First Playable Fund destinata alle aziende che sviluppano giochi e al sostegno dei nuovi progetti. L’ entità del fondo, previsto dai commi 15 a 21 dell’articolo 46, pari a 4 milioni di euro, servirà come copertura per la distribuzione di contributi a fondo perduto, volti a finanziare il 50% delle spese di sviluppo di videogiochi all’interno dello Stato.

    E’ apprezzabile il tentativo, da parte dello Stato, di procedere a sostenere un segmento di mercato, precedentemente avulso da qualsiasi forma di sostegno economico specifico, anche per la scarsa incidenza di questo segmento, nella composizione del sistema economico nazionale. Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.