Tag: Digital Foundry

  • Nintendo Switch 2 simulata da Digital Foundry: ecco che potenziale risoluzione e FPS avranno i giochi

    Nintendo Switch 2 simulata da Digital Foundry: ecco che potenziale risoluzione e FPS avranno i giochi

    È praticamente certo che Nintendo pubblicherà la sua prossima console durante il prossimo anno; alcune delle specifiche hardware però sono già note grazie a diversi leak. Grazie a queste informazioni, Digital Foundry ha deciso di realizzare una versione simulata di Nintendo Switch 2 per capire quale sarà la potenziale risoluzione dei giochi e il loro frame rate.

    Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    La testata è infatti specializzata in analisi tecniche e ha deciso di replicare una Nintendo Switch 2 usando un laptop Dell Vostro 5630 con Core i7 1360p, 16 GB di RAM 4800 MHz LPDDR5, un SSD da 512 GB e una RTX 2050, che usa Ampere come le RTX 3050/3050 Ti ma con un numero di core CUDA superiore a quello del T239, ovvero 2048 rispetto a 1536.

    Qui di seguito il video che mostra il risultato:

    Nonostante la demo di Matrix Awakens non giri sulla console di Digital Foundry (Nintendo Switch invece dovrebbe supportarla), altri giochi come Fortnite UE5, Death Stranding, Control, Cyberpunk 2077 e a Plague Tale: Requiem funzionano.

    In definitiva, le prestazioni di questa replica permettono di far girare i giochi a più di 30 FPS con ray-tracing attivo e una risoluzione di 1080p, con alcune eccezioni che arrivano anche a 1440p. Nintendo Switch 2 potrebbe quindi offrire potenzialmente delle prestazioni simili alle console di nuova generazione, ma la tecnologia di upscaling di NVIDIA sarà fondamentale per permettere questo risultato.

  • Nintendo Switch 2: Ray Tracing come PS5 e altre info trapelano online

    Nintendo Switch 2: Ray Tracing come PS5 e altre info trapelano online

    Dopo la conferma da parte di Eurogamer della presenza di Nintendo Switch 2 alla Gamescom 2023 sono emerse sempre più informazioni riguardo le sue specifiche. Anche se al momento non è noto quali siano effettivamente vere, Digital Foundry ha studiato meglio il report della Gamescom condividendo alcune novità interessanti.

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Ecco tutte le informazioni note al momento da parte di Digital Foundry:

    • Gli obbiettivi che Nintendo vuol raggiungere tecnicamente con l’hardware potrebbero essere diversi dal prodotto finale, PS3 venne mostrata con una certa potenza, ma fu sfruttata solo con la metà dei prodotti mostrati.
    • Le voci sul SoC Nvidia T239 sembrano essere vere
    • La demo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild aveva una risoluzione di 4k e un frame rate di 60 fps utilizzando il DLSS
    • La demo di Matrix sfrutta un ray-tracing generato tramite hardware Nvidia
    • Il DLSS 3.5 è quello che probabilmente stava venendo utilizzato per eseguire la demo
    • Digital Foundry ritiene che il T239 sia in grado di gestire le funzionalità del DLSS 3.5
    • Unreal Engine si è evoluto molto negli ultimi anni e adesso è molto più scalabile
    • Nvidia vorrebbe vedere la console che succederà Nintendo Switch essere una vetrina delle sue capacità DLSS/ray-tracing
    • Epic Games preferirebbe non rendere complicato l’Unreal Engine 5 per quella che potrebbe essere una piattaforma potenzialmente di successo

    Ascoltando invece il podcast di Nate the Hate, insider molto noto si hanno le seguenti informazioni sulla console più in generale:

    • La demo di The Legend of Zelda: Breath of the Wild aveva tempi di caricamento di menù ed aree istantanei
    • Il DLSS 3.5 potrebbe non avere tutte le funzionalità della versione PC
    • La demo di Matrix sembrava identica alla versione per console di nuova generazione
    • La demo di Matrix sembrava avere un ottimo ray-tracing, ma ciò potrebbe anche essere dovuto all’utilizzo di un PC
    • Si è parlato di marzo 2024, ma non è chiaro se sia per la data di lancio o per l’annuncio
    • Non si ha ancora nessuna informazione certa riguardo la recompatibilità con le console precedenti

    Così come non si conosce ancora l’effettivo nome di quella che per il momento viene chiamata ancora Nintendo Switch 2, tutte queste informazioni non possono essere date per certe.

  • Nintendo Switch PRO è esistita: lo confermano alcuni insiders

    Nintendo Switch PRO è esistita: lo confermano alcuni insiders

    Nintendo Switch PRO, alcune fonti affermano che era reale e non solo un’idea. Si può parlare di “progetto cancellato”?

    Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Le voci su Nintendo Switch Pro hanno tormentato continuamente la grande N negli ultimi anni. Innumerevoli addetti ai lavori del settore hanno affermato che Nintendo stava lavorando a un rinnovamento radicale per Nintendo Switch, ma tale progetto non ha mai visto la luce. Almeno nelle idee iniziali, questa console doveva essere una versione più potente della Switch, ma non un vero e proprio sostituto. Ora, secondo Digital Foundry (società di consulenza aziendale e software con sede a Tiburon in California), possiamo ufficialmente dichiarare che il progetto “Nintendo Switch PRO” è stato ufficialmente cancellato.

    Secondo il team di Digital Foundry, Nintendo stava effettivamente lavorando a qualcosa di nuovo, non next generation, ma dalle medie prestazioni. Queste informazioni provengono da numerosi sviluppatori anonimi con cui DF s’intefracciava. Quindi, come già ribadito, tutti i piani per Nintendo Switch PRO hanno cessato di esistere. Tuttavia sembrerebbe che gli sforzi si siano invece spostati su un vero e proprio successore della console ibrida per eccellenza.

    Digital Foundry dice anche di non aspettarsi il successore di Switch nel 2023, in quanto ipotizzano che Nintendo sia probabilmente piuttosto preoccupata dell’eventuale transizione da Nintendo Switch al suo successore. Plausibile la paura, visti gli ultimi precedenti. Ci sono stati grandi successi come Nintendo Wii e Nintendo Switch, e pseudo-fallimenti come Nintendo Wii U.

    E visto che siamo in tema, siete curiosi di sapere la classifica dei giochi più apprezzati dallo staff di Pokémon NEXT? Eccovi il link per recuperarla. Si lo sappiamo, non sarete tutti d’accordo sul primo posto. Ma leggendo l’approfondimento, capirete a pieno le nostre scelte dettate sia da sensazioni soggettive, che da fatti evidenti.

    FONTE

  • Digital Foundry analizza le prestazioni tecniche di Pokémon Spada e Scudo: non sono tutte rose e fiori!

    Digital Foundry analizza le prestazioni tecniche di Pokémon Spada e Scudo: non sono tutte rose e fiori!

    Digital Foundry ha analizzato le prestazione tecniche di Pokémon Spada e Scudo che da ieri sono disponibili in tutto il mondo. Accanto a degli elogi, ci sono state però delle critiche su alcuni aspetti del lato tecnico dei due titoli.

    L’analisi copre molti punti delle prestazioni tecniche dei due giochi, perciò analizziamo subito gli aspetti fondamentali fatti notare da Digital Foundry, dai pregi alle maggiori imperfezioni tecniche.

    Innanzitutto l’engine utilizzato in Pokémon Spada e Scudo è una versione migliorata di quello utilizzato in Pokémon Let’s Go Pikachu e ed Eevee, così come le città sono diverse da quelle di Pokémon Let’s Go, dove erano molto basate su un design a griglia. Il design utilizzato per le città della regione di Galar è molto più simile a quelle di Pokémon Sole e Luna. Sicuramente la telecamera del giocatore bloccata nelle città, aiuta a migliorare molto la stabilità dei due titoli.

    Le Terre Selvagge sono davvero enormi e con una grande densità d’erba. Inoltre le ombre ora, a differenza di Pokémon Sole e Luna, sono presenti anche fuori dalle battaglie.

    Passiamo ora a dei difetti tecnici ravvisati da Digital Foundry. Infatti vengono messe a paragone tutte le scelte fatte nell’eliminare Pokémon, Mosse Z e tanto altro in ricerca di un aumento di qualità, all’effettiva realizzazione di questo miglioramento. Viene infatti criticata la ripetizione molto spesso di stanze ed oggetti decorativi, con ambienti molto statici e con un marcato effetto a “vetrina“.

    Le texture, se viste da un angolo basso della telecamera, sono di qualità abbastanza scarsa. Il sistema di ombre dinamiche è davvero impressionante, ma presenta alcuni effetti di sfarfallamento. Il pop-in è uno dei problemi più grandi la profondità di campo è molto scarsa ed a detta di Digital Foundry, comica per certi versi.

    I modelli poligonali dei personaggi umani sono i più dettagliati di sempre, ma contrariamente a quando dichiarato da Game Freak nel corso dei mesi prima del rilascio dei giochi, non sono stati rielaborati. Le sollecitazioni della luce a contatto con i materiali sono state enormemente migliorate, ma l’interrogativo che viene posto è come mai siano stati tagliati così tanti Pokémon. Molti erano già stati rielaborati in Pokémon Let’s Go e i miglioramenti tecnici apportati ai giochi non sono del tutto sufficienti a giustificare tutto questo.

    La risoluzione è 1080p con Nintendo Switch collegata al dock e 720p in modalità portatile, Dei cali rispettivamente a 864p e 576p, ci sono in casi di risoluzione dinamica. Il framerate è quasi sempre stabile sui 30 fps. I giochi non hanno l’antialiasing.

    Digital Foundry perciò elogia gli ambienti, ed alcune sezioni grafiche tra cui l’engine delle scene d’intermezzo. Non perdona però i pesanti difetti di pop-in e le limitazioni non giustificabili del Pokédex. Nel complesso però, Pokémon Spada e Scudo sono un grande passo avanti per la serie.