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  • Ninja Gaiden Sigma – Recensione: Ryu Hayabusa ritorna alla carica

    Ninja Gaiden Sigma – Recensione: Ryu Hayabusa ritorna alla carica

    Ruy Hayabusa, storico protagonista di una pietra miliare di casa Temco, veste di nuovo i panni del Ninja nella Ninja Gaiden Master Collection che prevede ben tre grandi titoli: Ninja Gaiden Sigma, Ninja Gaiden Sigma 2 e Ninja Gaiden 3: Razor’s Edge. Abbiamo avuto l’occasione di provare il primo di questi tre titoli per Nintendo Switch, Ninja Gaiden Sigma, di cui qui di seguito troverete la recensione. La Ninja Gaiden Master Collection ha infatti visto la luce sulla ibrida di Nintendo il 10 giugno 2021, e le versioni rimasterizzate dei videogiochi presenti contengono tutti i DLC usciti.

    Ryu Hayabusa – in questo primo titolo – si trova a vendicare il Clan Hayabusa, attaccato dal potente demone samurai Doku per impossessarsi della Spada del Drago Nero, custodita da sempre nel villaggio del famoso Clan. Molte sono le vittime Ninja, così Ryu decide di partire all’inseguimento del mostro. Durante il suo viaggio per la vendetta incontra Rachel, cacciatrice di demoni alla ricerca di sua sorella Alma, divenuta demone proprio sotto il controllo di Doku.


    Un gameplay frenetico e nostalgico

    Ninja Gaiden, ai tempi della sua uscita nel lontano 2004, conquistò tutti per il suo gameplay frenetico, pieno di combo micidiali e di bossfight quasi impossibili che ci facevano sudare più del dovuto. In questa rimasterizzazione – che guadagna l’appellativo di Sigma – potremo sudare di nuovo più del dovuto, ma con una risoluzione maggiore. È quasi un peccato tuttavia che alcune piccole imperfezioni di più di 10 anni fa non siano state risolte: l’unica cosa che è stata migliorata è infatti proprio la risoluzione. Parliamo di bug come frecce inutilizzabili o mostri insensibili alle nostre combo che, dopo qualche colpo subito da Ryu, ritornano a subire danni; oppure ancora piccoli bug grafici, che a volte rendono dei combattimenti più difficili del dovuto, andando a colpire la telecamera di gioco.

    Ninja Gaiden Sigma: Doku

    La grande varietà di armi rende in ogni caso l’esperienza più completa. Combo ancora più lunghe sono possibili aumentando di livello le armi, e l’effetto visivo è davvero soddisfacente. Peccato però che non sia possibile interrompere le combo già avviate se non si è fatto saltare Ryu nel verso giusto… ci ritroveremo quindi spesso ad effettuare combo a vuoto senza la possibilità di fermarci. I Ninpo, una magia utilizzata da Ryu, rende il tutto ancora più divertente e frenetico: imparando questi incantesimi Ryu sarà in grado di controllare alcuni elementi, così da infliggere danni sempre maggiori.

    L’importanza delle mappe

    Ogni livello ha un povero Ninja morto che stringe nelle proprie mani la mappa del luogo (non proprio tutti, a volte si trovano sulle scrivanie), un elemento fondamentale di gameplay. Mappe molto intuitive e facili da aprire con un semplice pulsante sul Joy-Con: premendo in qualsiasi momento il tasto – ecco qua apparire la mappa! Il colore blu ci guiderà per tutta la durata del gioco – molto utile nei momenti di difficoltà: quando non sapremo che strada intraprendere basterà infatti seguire i punti blu sulla mappa ed ecco qui che ritroveremo la retta via.

    Dato che il titolo è composto da più aree, a loro volta formate da molte zone in cui spesso dobbiamo ritornare, la mappa ci permette di memorizzare visivamente il tutto. Grazie a questo piccolo pezzo di carta saremo in grado di scovare passaggi segreti, piccoli corridoi con dei tesori nascosti e stanze non visibili ad occhio nudo – che ci faciliteranno le cose nel corso dell’avventura. Inoltre, Ryu sarà in grado di consultare tutte le mappe delle aree visitate in precedenza, non solo quella in qui si trova attualmente: ciò permette di tenere sott’occhio i propri progressi in qualsiasi momento dell’avventura.


    Non è tutto oro quel che luccica

    Parliamo ora però della cosa che mi ha lasciato più stranita e delusa: il dislivello di difficoltà tra (alcuni) boss e demoni/ninja comuni da affrontare. Mentre ci sono alcuni boss molto ripetitivi che, una volta imparati gli attacchi e le loro sequenze, sono davvero molto facili e eccessivamente lunghi (a volte addirittura noiosi), dall’altra parte ci sono orde di nemici infinite e difficoltose, che lasciano Ryu davvero senza un briciolo di forze. Spesso affrontare queste orde può addirittura provocare anche una sensazione di disorientamento nel giocatore che si trova a chiedersi se ha imboccato la giusta strada.

    Alma, sorella di Rachel. La boss fight che ho preferito più di tutte

    Ad un certo punto Ryu incontra la prosperosa e bellissima Rachel, una cacciatrice di demoni, e in alcuni livelli potremo persino vestire i suoi (pochi) panni. Il modo di combattere di questa cacciatrice di demoni è molto diverso da quello del Ninja a cui siamo abituati: la differenza si nota nei primi attacchi, che risultano molto più pesanti, ma ci si abitua in fretta. Ho apprezzato molto questo cambiamento: il vedere il titolo progredire da due punti di vista differenti, sia dal lato di trama che dal lato del combattimento che, per certi versi, è una delle cose che ho preferito, ha reso il tutto davvero piacevole.

    Ninja Gaiden Sigma: Rachel

    In conclusione

    I punti a favore di Ninja Gaiden Sigma sono quelli che abbiamo visto già nel passato: una trama ben strutturata e veloce con dei giusti colpi di scena e un gameplay che rapisce il giocatore spinto dalla voglia di combo sempre più complesse. Dopotutto, chi non vorrebbe diventare un Ninja? Ryu è riuscito a far avverare il sogno di molti di noi con i suoi Shuriken infiniti e salti mortali. Inoltre, la console ibrida di Nintendo rende onore all’opera, permettendo al titolo di girare piuttosto bene.

    Tuttavia, i punti a sfavore del primo gioco della Master Collection sono le poche correzioni: il non aver aggiunto davvero niente di nuovo se non solo la correzione grafica, e l’aver lasciato lì dov’erano i bug di 14 anni fa. Viene in mente come esempio un particolare livello sottomarino del gioco, nel quale i comandi, l’uso delle armi e i movimenti sono legnosi, difficili e a tratti snervanti: l’esigenza di miglioramento e svecchiamento si sente, ma purtroppo non è stata soddisfatta.

    Voto: 7.2/10

    Vi ricordiamo che potete trovare la Ninja Gaiden Master Collection, comprendente Ninja Gaiden Sigma e i suoi due sequel, digitalmente al prezzo di € 39,90 a questo link, sullo store Nintendo.