Tag: Financial Nintendo's Report 19-20

  • Pubblicati età e compensi medi dei dipendenti Nintendo

    Pubblicati età e compensi medi dei dipendenti Nintendo

    Nintendo, una fra le multinazionali nipponiche più conosciute all’estero, ha licenziato, come previsto dal codice di commercio imperiale giapponese, alcuni report riguardo l’equilibrio economico, finanziario e patrimoniale dell’impresa, unitamente ad altri documenti componenti il bilancio. Spulciando questa documentazione, si è potuto risalire ai compensi e all’età medi delle risorse umane impiegate in Nintendo, direttamente assunte dalla grande N.

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    In particolare, i dati si riferiscono all’anno fiscale nipponico appena trascorso, ovvero del periodo aprile 2019 – marzo 2020, da cui, attraverso opportune manipolazioni statistiche, si può risalire, oltre che al numero complessivo di dipendenti direttamente assunti dalla compagnia, anche al compenso corrispostegli, la distribuzione geriatrica (età) e l’anzianità di servizio (da quanti anni dura il rapporto).

    Al 31 marzo 2020, secondo quanto riportato nel report, il numero complessivo di dipendenti è pari a 2395, con un’età media di 39,2 anni, un’anzianità di servizio di 13,9 anni e con un salario medio di 9350972 yen, al cambio 86583 dollari statunitensi.* Da questi dati è possibile valutare come l’azienda provveda a remunerare mediamente i dipendenti adeguatamente al lavoro da essi svolto, compatibilmente con il decisamente maggiore costo della vita nipponico, inoltre tende a non rinnovare frequentemente il personale, investendo maggiormente nella loro formazione. Voi cosa ne pensate?

    *Definizioni e note esplicative di corredo in merito all’analisi statistica riportata

    Nel numero di dipendenti sono compresi unicamente i lavoratori assunti direttamente dalla compagnia, che provvedono a godere di un compenso e che hanno prestato effettivamente l’attività lavorativa, e non assunti mediante contratti di formazione, di collaborazione o di stage. Sono, inoltre, esclusi dal computo sia i dirigenti, che ogni figura apicale la cui nomina sia discrezionalmente decisa dal Consiglio di amministrazione della compagnia, oltre ai lavoratori autonomi, nonché i lavoratori che lavorano per Nintendo ma assunti da altre società. Il numero dei dipendenti tiene conto anche dei lavoratori assunti o cessati nel corso dell’anno fiscale, limitamente per la parte di anno in cui hanno prestato servizio. Per quanto riguarda i compensi, sono computate unicamente le retribuzioni base fisse incrementate delle indennità riconosciute abitualmente per effetto del servizio prestato, al netto delle retribuzioni erogate in beni o servizi (benefit), titoli, o riguardante lavoro straordinario, e delle rendite generate dai titoli posseduti.

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  • Nintendo: nessun rinvio per i giochi previsti, ma il Covid-19 potrebbe impattare la R&S

    Nintendo: nessun rinvio per i giochi previsti, ma il Covid-19 potrebbe impattare la R&S

    Sempre valutando attentamente l’ultimo report finanziario pubblicato da Nintendo, la pandemia di Covid-19 non rallenterà l’uscita dei giochi previsti, che usciranno secondo la tabella di pianificazione definita. Xenoblade Chronicles: Definitive Edition e i DLC di Pokémon Spada e Scudo non dovrebbero subire ritardi. I veri problemi potrebbero sorgere per la Ricerca & Sviluppo. Nintendo non ha alcuna sicurezza sul mantenimento delle consegne se l’emergenza dovesse prolungarsi.

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    Nell’ultimo report finanziario Nintendo ha parlato delle conseguenze, che si verificheranno sul suo business, per effetto del Covid-2019. Intanto ha confermato che, sul breve termine, il Covid-2019 non produrrà shock nell’offerta di nuovi titoli già in via di pubblicazione. Xenoblade Chronicles: Definitive Edition arriverà a maggio, Clubhouse Games: 51 Worldwide Classics è previsto per giugno. La prima delle due espansioni di Pokémon Spada e Pokémon Scudo arriverà alla fine del prossimo mese, mentre The Crown Tundra è ancora previsto per questo autunno. La compagnia si aspetta, infine, che i partner riusciranno a pubblicare, senza problemi, i giochi previsti, mantenendo alti i volumi di vendita.

    Gli effetti a lungo termine, derivanti dal Covid-2019, saranno molto elevati e impatterranno, profondamente, nella Ricerca & Sviluppo, principalmente per quanto riguarderà la produttività, visto che non si può pretendere il medesimo livello di produttività lavorando da casa. A questo proposito Nintendo dichiara:

    Sostieniamo che tutto ciò è complicato dalla difficoltà a coordinare le sedi oltreoceano e le altre compagnie coinvolte. La compagnia ha più controllo su quello che succede in Giappone, ma non riesce a prevedere quello che succederà all’estero. Questo insieme di elementi rende difficile pianificare gli impegni e soprattutto rende la situazione molto liquida. Il rischio è che alcuni servizi e alcuni nostri prodotti non ancora annunciati possano subire dei ritardi.

    estratto del passaggio pubblicato nel financial report della compagnia

    Voi cosa ne pensate? Diteci pure la vostra.

  • Nintendo Switch: le vendite dei software stracciano ogni più rosea aspettativa!

    Nintendo Switch: le vendite dei software stracciano ogni più rosea aspettativa!

    In base agli ultimi report finanziari disponibili della casa di Kyoto, le vendite software dei giochi per Nintendo Switch sono rimaste sostenute, anzi si sono incrementate in quest’ultimo periodo, nonostante si stiano palesando le pesanti conseguenze, sul lato economico, che derivino dal contesto epidemiologico in atto, su un sistema economico che già subiva gli effetti di una forte stagnazione. Ciò può spiegare, parzialmente, l’incremento di console vendute, di cui abbiamo dato particolare risalto in quest’altro articolo.

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    Grazie ai dati pubblicati, abbiamo avuto la possibilità di scoprire l’andamento delle vendite nel corso del passato anno fiscale, e i dati forniti sono sorprendenti. E’ necessario affermare, prima di analizzare questi dati, che l’anno fiscale nipponica termina a marzo, visto che non segue l’andamento dell’anno solare.

    Da quest’analisi, possiamo scoprire come i giochi targati Nintendo, cioè direttamente prodotti dalla o per la grande N, continuano a vendere senza sosta, come dimostrato dalle incredibili performance, in termini di vendite, di Animal Crossing: New Horizons, che a 6 settimane dal lancio, risultava ancora nella Top Ten della classifica fra i giochi più venduti. Mario Kart 8 Deluxe continua impeterrito a macinare vendite, raggiungendo l’incredibile quota di 24,77 milioni di copie vendute dal lancio, seguito da Super Smash Bros. Ultimate con 18,84 milioni di copie e, incredibilmente, The Legend of Zelda: Breath of the Wild in terza posizione con 17,41 milioni di copie vendute.

    A pari merito, sempre in terza posizione, troviamo Super Mario Odyssey con lo stesso numero di copie vendute, ovvero 17,41 milioni. Più distaccate le perfomance degli altri titoli direttamente prodotti da o per la Nintendo. Risultati, tutto sommato discreti, riguardano, Pokémon Spada e Pokémon Scudo, i quali raggiungono complessivamente le 17,37 milioni di copie vendute, valutati in combinata. Questo dato permette di superare le vendite raggiunte in passato da altri capitoli della saga, come Pokémon X&Y (16,45 milioni) e Pokémon Sole&Luna (16,18 milioni). Il prossimo obiettivo è raggiungere la serie Pokémon Diamante&Perla (ferme a 17,67 milioni di copie).

    Voi cosa ne pensate delle incredibili performance raggiunte dai software per Nintendo Switch? Diteci pure la vostra.