Tag: Fire Emblem

  • Fire Emblem arriva su Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo

    Fire Emblem arriva su Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo

    Come annunciato durante il Nintendo Direct dell’8 febbraio, sono in arrivo diversi titoli per Game Boy Advance nel catalogo di Nintendo Switch Online + Pacchetto aggiuntivo: dopo Metroid Fusion e i giochi della serie Super Mario Advance, ora è il turno di Fire Emblem!

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    Il catalogo di videogiochi per Game Boy Advance disponibili con l’abbonamento a Nintendo Switch Online + Pacchetto aggiuntivo si amplia sempre di più! Fire Emblem si unirà al catalogo di Nintendo Switch Online il 23 giugno 2023. L’annuncio ufficiale arriva dal trailer pubblicato sul canale YouTube di Nintendo of America:

    Di seguito vi alleghiamo anche il tweet ufficiale di Nintendo Italia:

    Fire Emblem per Game Boy Advance è il primo titolo della saga ad essere stato esportato dal Giappone: infatti, tutti i titoli precedenti sono esclusivi del territorio nipponico. Si tratta dunque del settimo capitolo della longeva serie RPG targata Nintendo. Il gioco racconta la storia di tre giovani eroi che si uniscono in un viaggio per trovare il padre scomparso di uno dei tre protagonisti.

    Vi ricordiamo che per giocare a Fire Emblem e agli altri titoli per Game Boy AdvanceNintendo 64 e SEGA Mega Drive dovrete usufruire di un abbonamento a Nintendo Switch Online + Pacchetto aggiuntivo. L’abbonamento può essere acquistato con iscrizione individuale annuale per €39,99, mentre con iscrizione familiare annuale per €69,99.

    Infine, per scoprire quali altri titoli per Game Boy e Game Boy Advance sono già disponibili nel catalogo di Nintendo Switch Online, potete trovare la lista completa in questo articolo.

  • TETRIS 99 x Fire Emblem Engage: arriva il nuovo Grand Prix!

    TETRIS 99 x Fire Emblem Engage: arriva il nuovo Grand Prix!

    Nei prossimi giorni arriverà il 32° Grand Prix di TETRIS 99 questa volta in collaborazione con Fire Emblem Engage. Il torneo si svolgerà dal 24 marzo alle ore 8.00 fino al 28 marzo alle ore 8.59.

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    Questa volta i giocatori di TETRIS 99 dovranno cimentarsi con le ost di Fire Emblem Engage, lo strategico su campo di casa Nintendo uscito proprio qualche mese fa. Qui di seguito il trailer dell’evento:

    I posti andranno dal 1° con 100 punti fino al 99° con 1 punto. Una volta ottenuti 100 punti si potrà ricevere un tema esclusivo di Fire Emblem Engage! Inoltre, sbloccare nuovi temi sarà molto più facile di prima. Da adesso in avanti, classificandosi tra il 2º e il 90º posto si otterranno il doppio dei punti rispetto ai Grand Prix precedenti.

  • Dal Fódlan all’Elyos – Un confronto tra Fire Emblem: Three Houses ed Engage

    Dal Fódlan all’Elyos – Un confronto tra Fire Emblem: Three Houses ed Engage

    Sono ormai passati oltre 30 anni dalla nascita di Fire Emblem, la serie di genere RPG tattico a turni di Intelligent Systems. Se a circa 20 anni dalla sua uscita è stato pubblicato Fire Emblem Awakening su 3DS, un titolo celebrativo che è rimasto attualmente uno dei più famosi della serie e che aveva chiari richiami a tutto quello che era venuto prima, la situazione si è ripetuta recentemente con il nuovissimo Fire Emblem Engage, uscito da pochi giorni su Nintendo Switch. Fin dal suo annuncio lo scorso autunno, come è anche comprensibile, sono stati molti a paragonare Engage al capitolo mainline venuto subito prima, Fire Emblem: Three Houses, anch’esso su Switch. Engage è la storia di Alear, il drago divino che intraprende un viaggio per ritrovare gli anelli degli emblemi e radunare alleati al fine di sconfiggere il drago maligno Sombron. Three Houses racconta invece le storie di Edelgard, Dimitri e Claude, tre giovani compagni dell’Accademia Ufficiali, e del nostro personaggio, Byleth, che in base a quale dei tre deciderà di guidare porterà a uno svolgimento differente della storia e della sanguinosa guerra che si scatenerà inevitabilmente nel Fódlan.

    Facciamo un attimo un passo indietro. Sono davvero così diversi tra loro questi giochi? O ci sono molteplici somiglianze sotto l’apparenza? Sarebbe strano se fossero diversi?

    Quello che state leggendo è in realtà un articolo redatto da Dario di Fire Emblem Italia, con cui abbiamo fatto una collaborazione in occasione dell’uscita di Engage!

    Prima di andare a vedere effettivamente cosa accomuna e non gli ultimi due titoli della serie, è giusto fare una premessa: Fire Emblem è, in linea generale, una serie eterogenea. Se il gameplay e i temi di fondo sono pressappoco gli stessi, non è strano che da un capitolo all’altro ci siano cambi di stile anche repentini, vuoi per esigenze tecniche, vuoi per svecchiare la formula, o al contrario voler di proposito ritornare alle origini. Ci sono dei titoli che si concentrano più sui personaggi di per sé, uno degli aspetti chiave della serie, e in cui la trama è solo un veicolo per avere uno sviluppo dei protagonisti e delle loro interazioni, e poi ce ne sono altri dove si lascia più spazio al grande disegno politico che avvolge il tutto, dove i protagonisti continuano sì ad avere importanza, ma in maniera più contenuta. La qualità generale di entrambe le categorie resta, comunque, altalenante: una non è sempre meglio dell’altra, al netto di gusti personali.

    L’aspetto estetico è quello che più salta all’occhio facendo un confronto tra i due giochi. Lo stile di Three Houses usa tonalità più sobrie, dando una nota di realismo al tutto, come viene fatto anche nei capitoli della saga di Jugdral (tutti inediti in occidente). Tra questi vi è Genealogy of the Holy War, dichiaratamente fonte d’ispirazione per lo sviluppo di Three Houses. Lo stesso stile è stato in seguito usato anche nei giochi per Nintendo DS con protagonista Marth, Shadow Dragon e New Mystery of the Emblem (solo il primo è stato localizzato). Fire Emblem Engage usa invece dei colori molto più accesi e vivaci, complice anche lo stile caratteristico di Mika Pikazo, character designer scelta per il gioco. Come ci è stato detto in una recente intervista, Pikazo è stata scelta proprio perché si stava cercando uno stile più appariscente e interessante anche per il pubblico più giovane. I Fire Emblem usciti su Famicom (Shadow Dragon, Gaiden) e su Game Boy Advance (The Binding Blade, The Blazing Blade, The Sacred Stones) sono anch’essi caratterizzati da colori vivaci, sebbene in quel caso fosse più colpa di una palette limitata della console, ma si può dire che proprio per questo stile i titoli su GBA sono tra i meglio invecchiati della serie!

    La differenza si nota anche nelle scene di combattimento. A parte qualche eccezione, spesso e volentieri Three Houses utilizza delle animazioni piuttosto semplici, sia per mantenere lo stile richiesto sia perché i personaggi agiscono insieme al proprio battaglione personale di soldati (con modelli generici, ma che comunque combattono a loro volta seguendo quello che fa il loro capitano). I combattimenti su Engage hanno un’azione molto più d’effetto, soprattutto quando i personaggi sono uniti a un emblema. Ancora una volta, è un aspetto che ricordiamo soprattutto dai giochi su GBA.

    Qualcuno potrebbe obiettare che questo nuovo titolo ha un’estetica “anime” troppo forte, ma in verità nella serie c’è sempre stato questo stampo in un modo o nell’altro: semplicemente i titoli precedenti seguivano quello che ai tempi della loro uscita sarebbe stato considerato “stile anime”.
    Prima abbiamo fatto menzione di come Three Houses prenda ispirazione da Genealogy of the Holy War, vecchio Fire Emblem uscito su Super Famicom che vede come protagonista Sigurd (c’è anche come emblema in Engage!). L’ispirazione si vede in particolare nella trama, che come accennato all’inizio dell’articolo è concentrata soprattutto sugli avvenimenti in larga scala scatenati dai protagonisti nel Fódlan. Certo, il worldbuilding lascia qualche buco qua e là, ma almeno sappiamo che è stato voluto per dare, ancora una volta, un senso di realismo al mondo di gioco, un mondo dove esistono persone, luoghi e avvenimenti anche al di fuori di quello che il gioco ci mostra. A seguire questo stampo è anche il capitolo per Wii, Radiant Dawn, con protagonisti Micaiah e Ike. Three Houses, inoltre, presenta quattro possibili diramazioni della trama, ma la scrittura nel complesso presenta non poche lacune. Forse anche per questo si è preferito optare per qualcosa di più semplice con il gioco successivo. Engage, essendo come detto un gioco che vuole celebrare la serie, segue una formula più semplice. Il viaggio del protagonista contro la minaccia di un drago cattivo è lo staple di Fire Emblem, visto che è il modello seguito dal primissimo capitolo, Shadow Dragon and the Blade of Light, poi ripreso più di una volta, come in The Binding Blade e Awakening. Il primo tra questi è un gioco ricco di parallelismi con il cast (e non solo) di Shadow Dragon and the Blade of Light, mentre Awakening è, come detto, un gioco che vuole celebrare la serie, esattamente come fa Engage! Nulla di strano direi, specie visto che l’emblema di Marth ha effettivamente un ruolo chiave, tanto da essere in bella vista sulla copertina.

    Per quanto Fire Emblem Engage sia un gioco celebrativo, non va a riprendere poi tutte queste meccaniche di gameplay dal resto della serie. Molti capitoli di Fire Emblem hanno delle particolarità del gameplay che non vengono riproposte nei titoli successivi, o se succede subiscono dei cambiamenti più o meno ingenti. Certo, da un lato ritorna il famoso triangolo delle armi, per il quale un tipo di arma è più forte contro un altro in stile morra cinese (spada su ascia, ascia su lancia e lancia su spada). Anzi, qui è più importante che mai, grazie alla meccanica della Breccia! Dall’altro lato, invece, le armi non hanno più una durabilità, mentre in molti titoli della serie hanno utilizzi limitati, e vanno quindi gestite con più attenzione. Per rendere più chiaro di come sia “a caso” la situazione tra un gioco e l’altro: prendendo gli ultimi cinque giochi in ordine di uscita, Awakening aveva durabilità e triangolo, Fates solo il triangolo ma più complesso, Echoes nessuno dei due, Three Houses solo durabilità, Engage l’opposto. È un casino. Questo era un esempio con solo due specifiche meccaniche di gameplay, ma si applica anche ad altro. Quello che è il gameplay core si mantiene, tutto il resto è un surplus, come i battaglioni, o le arti per Three Houses e gli emblemi o i tipi di unità per Engage. In entrambi i casi la componente strategica c’è, ed è quello l’importante.

    Va fatta una menzione speciale alle conversazioni di sostegno, eventi speciali tra due unità che avvengono se queste combattono abbastanza spesso vicine. Fin da quando sono state introdotte, sono sempre state un ottimo modo per conoscere più a fondo il cast del gioco, soprattutto i personaggi non particolarmente importanti per la trama principale. Normalmente, se due personaggi possono avere delle conversazioni di sostegno, sono su tre livelli progressivi: C, B e A (o anche S o A+, nel caso di alcuni giochi). Three Houses aveva introdotto la particolarità unica per la quale non tutti i sostegni raggiungevano il livello A: alcuni si fermavano a B, altri addirittura a C. Engage sembra essere nuovamente tornato al funzionamento precedente. Non è detto se sia una cosa positiva o negativa, non avendo ancora letto tutte le conversazioni possibili non mi sento di dare un giudizio, ma speriamo che la qualità nel complesso sia buona!

    Come già accennato, quello che invece vediamo in comune, in un modo o nell’altro, tra Three Houses ed Engage è l’ampia possibilità di personalizzare i propri personaggi. Oltre al cambio di classe per adattare al meglio le nostre preferenze, tutti possono ricevere tutti gli emblemi a nostra disposizione, e possiamo cambiarli tra una battaglia e l’altra senza alcun impegno, pwe non parlare dell’eredità di abilità! Anche in Three Houses si può lasciar fare di tutto a tutti, dando le giuste lezioni ai nostri studenti negli ambiti che ci interessa migliorare. Certo, chiaramente ognuno è più portato per qualcosa in particolare, e il gioco lo mette in chiaro per aiutare i più indecisi, ma l’ampia possibilità di personalizzazione resta. 

    Nella serie di Fire Emblem, spesso e volentieri la componente di rigiocabilità si basava proprio sulla possibilità di usare unità diverse e/o classi, abilità diverse, e né Engage né Three Houses ne sono esenti. Quello per cui il capitolo del Fódlan si distingue, però, è come la maggior parte dei personaggi siano disponibili fin da subito, non appena il giocatore sceglie quale casata sostenere. Solitamente le unità si reclutano andando avanti con la storia, e spesso i personaggi ottenuti più avanti finiscono per essere messi da parte, perché abbiamo già a disposizione una squadra già ampiamente funzionante. Sono effettivamente curioso di vedere cosa faranno con il prossimo titolo, perché avere tutti dall’inizio offre certamente più spazio al conoscere i personaggi, nonché alla già menzionata personalizzazione, avendo più unità su cui sperimentare!

    Tutto questo articolo a cosa vuole mirare, però? Semplicemente, nonostante le differenze che possano apparire, Fire Emblem resta Fire Emblem. C’è ancora tutto quello che rende questa serie unica nel suo genere. Ci possono essere delle preferenze, come è giusto, ma non mi sento comunque di dirvi di lasciare stare Engage solo perché non sembra essere nelle stesse corde di Three Houses. Se invece non vi siete mai avvicinati alla serie prima d’ora, non posso che approfittarne per rimandarvi al video ufficiale “Il mio primo Fire Emblem”! Da parte mia è tutto, spero che possiate godervi questo nuovo titolo, e passate da Fire Emblem Italia se vi va!

  • Fire Emblem Engage è disponibile da oggi su Nintendo Switch!

    Fire Emblem Engage è disponibile da oggi su Nintendo Switch!

    Arriva finalmente oggi, 20 gennaio, il nuovo capitolo della serie Fire Emblem su Nintendo Switch: Fire Emblem Engage. Il titolo strategico segue direttamente Fire Emblem: Three Houses, andando però a migliorare e ad introdurre meccaniche interessanti come quella degli anelli magici, chiamati Emblemi, che custodiscono gli spiriti dei più famosi protagonisti dei precedenti Fire Emblem.

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    Mille anni fa, tra la gente di Elyos e il Drago Maligno scoppiò un feroce conflitto. Durante la guerra, gli abitanti di Elyos evocarono eroi di altri mondi, gli emblemi, perché lottassero al loro fianco. Grazie al loro aiuto, i guerrieri delle diverse nazioni combatterono come un sol uomo, riuscendo alla fine a imprigionare il Drago Maligno. Ora, però, i presagi che indicano il suo ritorno si stanno moltiplicando…

    In questo nuovo capitolo si vestiranno i panni di Alear, il Drago Divino, che si è risvegliato mille anni dopo la guerra senza alcun ricordo del passato. Rispondendo alla chiamata si combatterà insieme ai propri alleati in battaglie tattiche per impedire il ritorno del Drago Maligno.

    Ci si potrà potenziare sul campo di battaglia evocando gli emblemi racchiusi in speciali anelli degli emblemi, che includono Marth, Celica e altri eroi di titoli Fire Emblem del passato. Indossando questi anelli, Alear e i suoi alleati possono sfruttare il potere degli emblemi, potenziando le proprie statistiche o usando abilità ancora più forti. Gli eroi possono anche interagire con gli emblemi, combinando la propria forza con la loro e sbloccando attacchi unici.

    Ricordiamo che Fire Emblem Engage è acquistabile tramite My Nintendo Store in versione fisica e digitale potendo ottenere 2 gadget in omaggio. Per saperne di più vi rimandiamo a questo articolo.

  • Fire Emblem Engage: trailer per i nuovi giocatori di Fire Emblem

    Fire Emblem Engage: trailer per i nuovi giocatori di Fire Emblem

    Mancano ormai pochissimi giorni all’uscita di Fire Emblem Engage, gioco culmine della serie che raccoglie tantissimi degli eroi dei vecchi capitoli.

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    Per far conoscere la serie ai nuovi giocatori Nintendo Italia ha pubblicato il seguente video che mostra una panoramica generale di tutte le funzionalità del gioco:

    Si potranno reclutare più di 30 alleati diversi, ognuno con la propria classe. Bisognerà allenarli per combattere in battaglie strategiche su griglia grazie alla nuova meccanica delle Unioni. Prendendo parte alle battaglie gli alleati si potenzieranno e spesso sarà possibile ripetere un azione tornando indietro nel tempo.

    A partire da un certo livello sarà anche possibile cambiare la classe del proprio alleato, insieme al suo aspetto. Queste sono solo alcune delle tantissime meccaniche che ritorneranno e saranno aggiunte in Fire Emblem Engage il prossimo 20 gennaio 2023.

    Nel caso non l’abbiate ancora fatto, il gioco si può preordinare ottenendo anche due gadget omaggio dal My Nintendo Store. Per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo video.

  • Fire Emblem Engage: ottieni due gadget in omaggio preordinando dal My Nintendo Store

    Fire Emblem Engage: ottieni due gadget in omaggio preordinando dal My Nintendo Store

    Fire Emblem Engage è il nuovo capitolo della serie Fire Emblem in arrivo in esclusiva Nintendo Switch il prossimo 20 gennaio. Dato che purtroppo l’edizione speciale del gioco è già andata esaurita, Nintendo ha deciso comunque di rilasciare un piccolo omaggio a chiunque preordini il titolo dal My Nintendo Store.

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    Acquistando Fire Emblem Engage direttamente dal sito ufficiale Nintendo si potranno ricevere ben due gadget, sia che si scelga l’edizione fisica, sia che si scelga quella digitale. I due articoli in questione sono un poster di Fire Emblem Engage e una spilla di cui vi lasciamo le immagini qui di seguito:

    Fire Emblem Engage

    La descrizione del gioco recita:

    “Questo nuovo capitolo della serie Fire Emblem è ambientato a Elyos, un continente formato da quattro regni che circondano una terra sacra. Mille anni fa, tra la gente di Elyos e il Drago Maligno scoppiò un feroce conflitto.

    Durante la guerra, gli abitanti di Elyos evocarono eroi di altri mondi, gli emblemi, perché lottassero al loro fianco. Grazie al loro aiuto, i guerrieri delle diverse nazioni combatterono come un sol uomo, riuscendo alla fine a imprigionare il Drago Maligno. Ora, però, i presagi che indicano il suo ritorno si stanno moltiplicando…

    Vesti i panni di Alear, il Drago Divino, che si è risvegliato mille anni dopo la guerra senza alcun ricordo del passato. Rispondi alla chiamata e combatti insieme ai tuoi alleati in battaglie tattiche per impedire il ritorno del Drago Maligno.

    Potenziati sul campo di battaglia evocando gli emblemi racchiusi in speciali anelli degli emblemi, che includono Marth, Celica e altri eroi di titoli Fire Emblem del passato. Indossando questi anelli, Alear e i suoi alleati possono sfruttare il potere degli emblemi, potenziando le proprie statistiche o usando abilità ancora più forti. Gli eroi possono anche interagire con gli emblemi, combinando la propria forza con la loro e sbloccando attacchi unici.”

  • Fire Emblem Engage: nuovi video gameplay dall’anteprima stampa

    Fire Emblem Engage: nuovi video gameplay dall’anteprima stampa

    Fire Emblem Engage uscirà tra pochissimo in esclusiva Nintendo Switch e si prospetta essere un titolo ricco e anche in parte innovativo per la serie di Fire Emblem.

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    Testate come Game Informer stanno già avendo la possibilità di provare il gioco in anteprima stampa per testare tutte le novità e dare una prima impressione su Fire Emblem Engage. Qui di seguito vi lasciamo un video pubblicato sul canale YouTube della testata che mostra alcune parti di gameplay totalmente inedite:

    Oltre l’incredibile quantità di personaggi e scene di gameplay sul campo di battaglia, si possono vedere nuove aree del Somniel e molte delle attività disponibili. Sarà possibile addestrarsi, esplorare la zona per ottenere nuovi oggetti e persino stringere dei legami con i propri compagni. Il tutto, accompagnato da un netto miglioramento grafico di cui abbiamo già parlato in questo articolo.

  • Fire Emblem Engage: grande salto grafico rispetto a Three Houses

    Fire Emblem Engage: grande salto grafico rispetto a Three Houses

    A ormai meno di un mese dall’uscita di Fire Emblem Engage iniziano ad arrivare le prime impressioni di chi sta avendo la possibilità di provarlo in anteprima. Digital Foundry ha pubblicato proprio qualche ora fa un nuovissimo video che mostra le differenze tra il titolo in uscita il 20 gennaio e il suo predecessore: Fire Emblem: Three Houses.

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    Nonostante la base rimanga più o meno simile a quella già vista al titolo ambientato nel continente di Fódlan, Fire Emblem Engage porta un netto miglioramento grafico e tecnico alla saga. Il lavoro fatto su questo aspetto è visibile soprattutto durante le battaglie strategiche: le mappe sono nettamente più dettagliate e la profondità di campo durante le animazioni degli attacchi mostra uno sfondo molto più nitido. Qui di seguito il video completo di Digital Foundry:

  • Nintendo Switch: i migliori giochi in uscita a gennaio 2023

    Nintendo Switch: i migliori giochi in uscita a gennaio 2023

    Dopo un dicembre abbastanza scarno per Nintendo Switch, gennaio 2023 porta invece tantissime novità sulla piattaforma ibrida di Nintendo! Il nuovo anno inizia nel migliore dei modi con l’arrivo di nomi come Persona 4, Persona 3 e Fire Emblem Engage.

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    Oltre ovviamente al titolo di punta di questo mese ci sono diverse altre ottime scelte come Children of Silentown, indie di produzione italiana disegnato dall’artista Fraffrog. Qui di seguito potrete trovare una lista dei migliori giochi in uscita durante il mese, insieme ad una breve descrizione per ogni titolo:

    Nintendo Switch gennaio 2023

    Children of Silentown

    • 11 gennaio

    Si tratta del prodotto di Team Elf Games in collaborazione con Luna2 Studio e Daedalic Entertainment. Una delle principali componenti del team è la nota artista e creator Fraffrog che si è occupata di molti fondali e di raffigurare alcuni personaggi (ad esempio la protagonista).

    Children of Silentown è una cupa avventura che narra la storia di Lucy, cresciuta in un villaggio nel cuore di una foresta abitata da mostri. Non è insolito che qui la gente scompaia, ma stavolta Lucy è abbastanza grande per poter indagare da sola. O almeno, così crede.”

    Il titolo è un’avventura grafica dalle atmosfere cupe e inquietanti che ricorda per certi versi lo stile di Tim Burton. Il gioco funziona come un classico punta e clicca in cui la protagonista può interagire con moltissimi elementi dello scenario per analizzarli o raccoglierli. Il gameplay si incentra principalmente su puzzle ambientali o sul ritrovare diversi oggetti per proseguire nella storia.

    Persona 4 Golden

    • 19 gennaio

    Il protagonista del gioco viene mandato a vivere con lo zio Ryotaro Dojima e sua figlia Nanako nella città giapponese di Inaba. Poco dopo il suo arrivo però iniziano ad accadere strani eventi: una strana voce si diffonde nella cittadina mentre inizia una serie di misteriosi omicidi. Man mano che il protagonista e i suoi compagni inseguiranno la verità, si ritroveranno ad aprire la porta verso un altro mondo.

    Persona 4 è un JRPG sviluppato da Atlus originariamente per PlayStation 2 come spin-off della serie Shin Megami Tensei. Uscito inizialmente nel 2009, il titolo pubblicato da Square Enix ha ricevuto un remake per PS Vita e PS TV intitolato Persona 4 Golden.

    L’esperienza contiene moltissime novità rispetto al gioco originali introducendo nuovi eventi, personaggi, musiche, luoghi, Persona e tanto altro. Persona 4 arriva la prima volta arriva su Nintendo Switch nel 2023 con i sottotitoli in italiano, adeguandosi a Persona 5 Royal, primo gioco della serie ad essere tradotto.

    Persona 3: Portable

    • 19 gennaio

    Poco dopo essersi trasferito al liceo Gekkoukan, il protagonista si imbatte nell’Ora Buia. Un’insolita calma avvolge la città, la gente si trasforma in inquietanti feretri e mostri sovrannaturali chiamati Ombre che iniziano sciamare ovunque. Quando viene attaccato da una di queste Ombre e ogni speranza sembra ormai perduta, il potere del cuore, la sua Persona, si risveglia. Forte del suo nuovo potere, va alla ricerca della verità sull’Ora Buia e affronta il destino che lo attende.

    Persona 3 è un gioco iconico e acclamato dai fan che si prende il merito di aver reinventato la serie di Persona. Lo spin-off della serie Shin Megami Tensei prodotto da Atlus arriva in una versione rimasterizzata e migliorata anche su Nintendo Switch, per la prima volta con i sottotitoli in italiano.

    Le caratteristiche principali di questo titolo comprendono un miglioramento generale delle meccaniche di gioco e funzionalità che alleggeriscono l’esperienza come la selezione della difficoltà e il salvataggio rapido. Il protagonista dovrà scalare la minacciosa torre del Tartaro, sconfiggere Ombre potenti e indagare sul mistero che si aggira attorno all’Ora Buia. Inoltre, si potrà affrontare questo viaggio nei panni di ben due protagonisti distinti.

    Fire Emblem Engage

    • 20 gennaio

    Il nuovo capitolo della serie Fire Emblem si ambienta a Elyos, un continente formato da quattro regni che circondano una terra sacra. Mille anni fa, tra la gente di Elyos e il Drago Maligno scoppiò un feroce conflitto.

    Durante la guerra, gli abitanti di Elyos evocarono eroi di altri mondi, gli emblemi, perché lottassero al loro fianco. Grazie al loro aiuto, i guerrieri delle diverse nazioni combatterono come un sol uomo, riuscendo alla fine a imprigionare il Drago Maligno. Ora, però, i presagi che indicano il suo ritorno si stanno moltiplicando…

    Il giocatore dovrà vestire i panni di Alear, Drago Divino che si è risvegliato mille anni dopo la guerra senza alcun ricordo del passato. Dovrà combattere insieme ai propri alleati in battaglie strategiche e tattiche per impedire il ritorno del Drago Maligno. Sul campo di battaglia si potranno evocare gli emblemi racchiusi in speciali anelli: questi emblemi evocano eroi degli altri titoli della serie provenienti dai giochi passati come Marth, Celica e tanti altri.

    Indossando questi anelli, Alear e i suoi alleati possono potenziare le proprie statistiche o usare abilità ancora più forti. Gli eroi potranno poi anche interagire con gli emblemi, combinando la propria forza con la loro e sbloccando attacchi unici.

    Wonder Boy Anniversary Collection

    • 26 gennaio

    Con le 21 versioni dei sei giochi Wonder Boy più iconici mai lanciati prima, questa incredibile compilation porta l’influente serie di giochi a piattaforme SEGA anche su Nintendo Switch. Con il riadattamento dei più importanti giochi a piattaforme degli anni Ottanta e Novanta, la Wonder Boy Anniversary Collection offre un classico gioco che basta a tenere occupati per mesi persino i gamer più navigati.

    Questa collezione completa offre la raccolta più ambiziosa dei giochi Wonder Boy mai lanciata prima!

    La Wonder Boy Anniversary Collection aggiorna la serie riadattandola con precisione agli hardware odierni e presenta nuove proprietà come l’abilità di riavvolgere il gioco in ogni momento. I giochi presenti in questa Collection sono: Wonder Boy (6 versioni), Wonder Boy in Monster Land (4 versioni), Wonder Boy III: Monster Lair (2 versioni), Wonder Boy III: The Dragon‘s Trap (4 versioni), Wonder Boy in Monster World (3 versioni), Monster World IV (2 versioni).