Tag: Game Boy

  • Star Wars ritorna su NES e Game Boy in edizione limitata!

    Star Wars ritorna su NES e Game Boy in edizione limitata!

    Il galattico brand di Star Wars non finisce mai di stupirci, e per l’occasione riporterà in auge le due storiche console ad 8 bit di casa Nintendo, il NES ed il Game Boy.

    La Limited Run Games ha infatti annunciato la ristampa in edizione limitata delle cartucce originali prodotte anni prima, saranno in versione loose (senza scatola e libretto di istruzioni) ma verranno racchiuse in un blister simile a quello utilizzato per le action figures vintage della saga.

    I giochi si potranno preordinare dal 28 Giugno 2019 sul loro sito ufficiale, e non è ancora definito il prezzo di vendita ed il numero di copie disponibili.

    Una bella chicca per ogni appassionato o collezionista di Star Wars e Nintendo!

  • Sono stati scoperti degli sprite nascosti di Pokémon Rosso e Verde!

    Sono stati scoperti degli sprite nascosti di Pokémon Rosso e Verde!

    Grazie a delle approfondite ricerche del gruppo di appassionati di Helix Chamber, dei veri e propri ‘fossili’ digitali sono stati rinvenuti.

    Non si tratta però di Omanyte o Kabuto, bensì di tracce di dati nascosti lasciati nel codice interno dei giochi Pokémon Rosso e Pokémon Verde.

    La prima storica generazione di Pokémon che ha dato il via a questo fantastico mondo ha ancora infatti tanti segreti da svelare.

    Partendo da alcune immagini che mostrano quello che fu l’iniziale nome dei mostriciattoli tascabili, Capsule Monsters, poi convertito in Pocket Monsters, diventato poi ufficialmente Pokémon.

    Continuando con una serie di sprite di Pokémon (prevalentemente back sprite, visti da dietro durante la lotta) mai utilizzati o rielaborati successivamente nel corso dello sviluppo del gioco, entrati a far parte nella famiglia dei cosiddetti MissingNo., glitch formati da dati spazzatura e protagonisti di numerose leggende metropolitane nell’universo Pokémon.

    Dopo una prima immagine riassuntiva delle vari fasi di creazione dei Pokémon, che ricordiamo essere iniziate con Rhydon e tante altre creature sulla sua falsa riga, possiamo notare i Pokémon mancanti, tra cui spiccano Omega, Gyaoon, Buu (uno yeti, probabile controparte maschile di Jynx), Deer (riutilizzato poi per Stantler nella seconda generazione?) e quelle che sembrano essere pre-evoluzioni o evoluzioni di Psyduck, Meowth e Marowak!

    Alcuni dei Pokémon rinvenuti sono stati ritrovati nei bozzetti del manga di Satoshi Tajiri, creatore della saga.

    Concludiamo con una serie di sprite di allenatori, capipalestra e mappe!

    Sono passati molti anni dal lancio di questi due titoli, dal Game Boy siamo arrivati ormai alla Nintendo Switch, ma nonostante questo dei due leggendari capostipiti Pokémon resta ancora tanto da scoprire!

    Fonte: https://helixchamber.com/2019/02/16/what-dreams-may-come/

  • 30 anni dall’uscita del Game Boy!

    30 anni dall’uscita del Game Boy!

    Il Game Boy venne lanciato per la prima volta in Giappone il 21 Aprile 1989. Ciò significa che la console portatile festeggia oggi il suo 30° anniversario!

    Mentre i giocatori moderni sono abituati al classico Nintendo DS, 3DS e magari al Nintendo Switch, il Game Boy fu una delle console a dare il via alla diffusione dei dispositivi portatili. È da qui che prendono luogo alcuni dei franchise più famosi, come ad esempio Tetris e Pokémon. In seguito a questa prima console, usci la versione Color, quella Advance (e SP) e anche Micro, prima di venir ritirata dal mercato.

     Un palmare, un gioco: già nel 1980 Nintendo aveva un nome sul ...

    Il Game Boy era una console portatile a 8 bit della quarta generazione, molto diffusa perchè particolarmente adatta alle esigenze di giocatori grandi, e piccoli. Realizzato dal team Nintendo Research & Development 1, guidato da Gunpei Yokoi e Satoru Okada, venne sviluppato come successore del Game & Watch. Il dispositivo aveva un costo di 10242.07 yen.

    Dopo il primo rilascio in Giappone, il lancio della console in Nord-America ebbe luogo il 31 luglio 1989. L’Europa l’avrebbe in seguito ottenuta il 28 settembre dello stesso anno, in Italia il Game Boy fu prima distribuito dalla Mattel, e solo in seguito dalla Giochi Preziosi sotto il marchio GiG Electronics.

     E 'stato anche Arakawa a fare di Tetris il titolo di Game Boy quando ha parlato di ...
  • Nintendo brevetta una cover Game Boy per smartphone

    Nintendo brevetta una cover Game Boy per smartphone

    Nintendo ha da poco depositato un nuovo brevetto, ma stavolta non si parla di una nuova console. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta!

    Grazie all’ufficio trademark americano, veniamo a conoscenza di questo nuovo brevetto depositato da Nintendo. Stando al primo disegno del progetto si tratterebbe di una cover per smartphone che, oltre a proteggere il dispositivo, permetterebbe di usufruire delle varie funzionalità di un vero e proprio Game Boy.

    Trademark cover Game Boy

    Va tuttavia sottolineato che, come spesso accade, tale progetto potrebbe non vedere mai la luce, oppure essere utilizzato per un nuovo scopo (qualcuno ha forse detto Game Boy Mini?..)

    Cosa ne pensate cari videogiocatori, sareste interessati a questa cover interattiva? Fatecelo sapere nei commenti!

  • Gunpei Yokoi, il vero motivo dietro l’addio a Nintendo

    Gunpei Yokoi, il vero motivo dietro l’addio a Nintendo

    Fra le personalità che maggiormente hanno contribuito al successo di Nintendo, figura Gunpei Yokoi. Questi è noto al pubblico come il creatore della linea di giochi a cristalli liquidi Game & Watch, della croce direzionale, di Game Boy e della serie Metroid. Il geniale inventore lasciò la compagnia nel 1996, un anno dopo il lancio del fallimentare Virtual Boy, che molti attribuiscono come la causa del suo divorzio da Nintendo. Ma la verità è un’altra.

    Il reale motivo dell’abbandono

    Nel 1996 un magazine giapponese di nome Bungeishunju pubblicò un’intervista a Yokoi, in cui questi parlava del reale motivo per cui avesse abbandonato Nintendo. Essa è stata recentemente ripubblicata online e riportiamo qui ciò che l’inventore ha dichiarato.

    «Ho lasciato Nintendo dopo oltre trent’anni. Dopo essermi laureato all’università, ho passato tutto il mio tempo presso Nintendo, a lavorare su oggetti per giocati. Arrivato a 55 anni, ho pensato che avrei dovuto cercarmi un lavoro che mi consentisse maggiore libertà d’espressione per le mie idee.»

    Insomma, i motivi dell’abbandono sono completamente opposti alla credenza comune del flop di Virtual Boy. La motivazione è stata ulteriormente approfondita da Yokoi.

    «Il giorno prima che andassi in pensione da Nintendo, Nikkei (giornale giapponese, ndr) fece un approfondimento su di me. In realtà non mi sono affatto dimesso per prendermi la responsabilità del fallimento di Virtual Boy. Già da prima di allora, avevo già pensato che allo scattare del cinquantacinquesimo anno di età avrei voluto diventare indipendente. Per dirla in un altro modo, sono arrivato con idee di tutta una vita ma continuavo a realizzare oggetti da gioco. È perché dovevo continuare a portare avanti la filosofia corporativi di Nintendo del “creare oggetti da gioco di nicchia”, che mi sono dimesso. Questo è l’unico motivo.»

    In seguito Yokoi fondò una compagnia chiamata Koto Laboratory e creò la console portatile WonderSwan, che venne commercializzata da Bandai. Sfortunatamente non ebbe mai il tempo che sperava per esprimere le sue idee creative, in quanto morì in un tragico incidente d’auto nel 1997.