Tag: Gameboy

  • 5 Traumi indelebili che ogni vero Allenatore Pokémon non ha mai superato (e mai supererà)

    5 Traumi indelebili che ogni vero Allenatore Pokémon non ha mai superato (e mai supererà)

    Dimenticate la tensione della Lega Pokémon. Dimenticate la scalata finale al Monte Argento contro Rosso. Le vere cicatrici che ogni Allenatore si porta dietro non sono state causate dai Campioni, ma da quei piccoli, sadici momenti di disperazione videoludica che Game Freak ha disseminato nei giochi.

    Abbiamo riso, abbiamo pianto, abbiamo (quasi) lanciato il Game Boy o la Switch contro il muro. Se pensate di aver superato il passato, preparatevi a riaprire vecchie ferite. Ecco la classifica dei 5 traumi dei videogiochi Pokémon che ci svegliano ancora la notte (e l’ultimo è probabilmente il motivo per cui non ci fidiamo più delle persone).

    1. L’incubo rosa: il Miltank di Chiara a Fiordoropoli

    Se avete giocato a Oro, Argento o ai remake HeartGold e SoulSilver, il solo nome “Chiara” vi provoca un brivido lungo la schiena. Siamo a Fiordoropoli, la terza palestra. Tutto sembra tranquillo, il Clefairy va giù facile. Poi entra in campo lui: Miltank.

    Sulla carta è una mucca rosa innocua. Nella pratica, è una macchina da guerra inarrestabile. Il trauma nasce dalla combo letale del suo moveset:

    • Attrazione: Se avevi lo starter maschio (cosa probabile al 90%), il tuo Pokémon si rifiutava di attaccare per “innamoramento”.
    • Buonlatte: Appena riuscivi a portarlo a vita rossa… bzzzt, vita ricaricata.
    • Rotolamento: La mossa che aumenta di potenza a ogni turno. Al quinto colpo, Miltank diventava capace di mandare KO persino Arceus.

    Quante volte abbiamo dovuto spegnere e riaccendere, sperando in un miracolo o correndo a catturare un Machop solo per vendetta?
    E pensare che nella versione beta di Pokémon Oro e Argento, Miltank non conosceva quel maledetto Rotolamento.

    2. Lo Shiny nella Zona Safari (o il “Poochyena incatturabile”)

    Trovare un Pokémon Cromatico è l’emozione suprema. Ma c’è uno scenario in cui si trasforma in puro terrore: la Zona Safari.

    Qui le regole della lotta non valgono. Non puoi indebolire il Pokémon, non puoi addormentarlo. Sei in balia del caso: “Tiro un sasso? Tiro un’esca? Lancio la Safari Ball?”. Vedere un Chansey Shiny o un Pinsir Shiny, lanciare una ball, vederla fallire e leggere la frase tombale “Il Pokémon selvatico è fuggito” è un dolore che non si augura a nessuno.

    Ma abbiamo una menzione d’onore anche per la Terza Generazione: L’incontro con il Poochyena Shiny all’inizio di Rubino/Zaffiro, quando stai salvando il Prof. Birch ma non hai ancora ricevuto le Poké Ball. Puoi solo guardarlo, sconfiggerlo e piangere.

    Trauma Pokèmon: Chansey shiny nella Zona Safari che scappa
    Era solo l’inizio della fine, ciao ciao Chansey.

    3. Il “Brutto Colpo” sul Pokémon Leggendario

    Sei davanti a Mewtwo, Lugia o Rayquaza. La battaglia dura da 20 minuti. Hai lanciato 30 Ultra Ball, ma lui non ne vuole sapere. Decidi di indebolirlo ancora un po’. “Uso Azione, toglie poco, è sicuro”.

    Premi A. L’animazione parte. Poi senti quel suono secco, diverso dal solito. Lo schermo trema. BRUTTO COLPO! La barra della vita del Leggendario scende a zero. Lui svanisce.

    Il vero trauma, però, arriva un secondo dopo, quando il tuo cervello realizza: “Quand’è stata l’ultima volta che ho salvato?”. Due ore fa, prima di entrare nella grotta, prima di risolvere tutti i puzzle di forza e spaccaroccia. Il Soft Reset più amaro della storia.

    4. Il Tunnel Roccioso senza Flash e la pioggia di Zubat

    Se oggi i giochi Pokémon risultano più guidati, negli anni ’90 e 2000 una spolverata di sadismo era la norma. Il Tunnel Roccioso di Kanto (e perché no, anche la Grotta Scura di Johto) rappresentava l’inferno in terra per due motivi:

    1. Buio, buio pesto ovunque: Se non avevi insegnato la MN Flash a un Pokémon (“Ma sì, è inutile in battaglia”), dovevi navigare lo schermo completamente nero, intuendo i muri dal suono dei passi.
    2. Gli Zubat: Ogni tre passi. Letteralmente. Senza Repellenti attivi, il verso stridulo di Zubat e la sua mossa Stordiraggio hanno causato più crisi di nervi del Team Rocket stesso.

    Ancora oggi, sentire il verso di uno Zubat attiva un riflesso condizionato di fastidio nei veterani.

    Trauma Pokemon: i mille Zubat al buio nel Tunnel Roccioso
    Un brivido al buio ed arriva lui.

    5. Il tradimento finale: Mindy e il suo Haunter

    Questo è forse il punto più alto di cattiveria mai raggiunto da Game Freak. Siamo a Nevepoli, in Diamante e Perla. Un NPC di nome Mindy ci propone uno scambio in-game. Lei vuole un Medicham, e in cambio ci darà un Haunter (da lei rinominato “Gaspar”, con taaanto affetto).

    Da qui si apre uno spiraglio di luce: “Haunter si evolve in Gengar tramite scambio! Fantastico, avrò un Gengar fortissimo!”.
    Accetti lo scambio. Parte l’animazione. Arriva Haunter.
    Aspetti l’evoluzione… aspetti… aspetti. Nulla accade.
    Parli di nuovo con Mindy e lei, con quel sorrisetto beffardo, ti dice: “Ah, il mio Haunter aveva una Pietrastante? Forse è per quello che non si è evoluto! Haha!”.

    Non è un bug. È un troll programmato dagli sviluppatori per spezzare i nostri sogni. Esiste un intero subreddit dedicato al trauma causato da questo personaggio, e a buona ragione.

    Trauma Pokemon: Scambio in  Diamante e Perla - Mindy e il suo Haunter
    Sì Mindy, speravamo tutti di avere un Gengar facile facile, giochi con le nostre debolezze.

    Questi sono i traumi Pokémon che accomunano intere generazioni di giocatori, ma siamo sicuri che ogni Allenatore abbia il suo scheletro nell’armadio. Che sia la Torre Lotta impossibile o la ricerca di un Feebas in Rubino, fateci sapere sui nostri social qual è il momento che vi fa ancora “rage-quittare” col pensiero!

  • Artista disegna i personaggi della serie principale Pokémon in stile 1996

    Artista disegna i personaggi della serie principale Pokémon in stile 1996

    Un artista disegna i personaggi della serie principale Pokémon con lo stile di Ken Sugimori del 1996, e carica i lavori su Twitter.

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    Quando pensiamo a Pokémon, e soprattutto alle sue origini, nella mente dei “veterani” sono tre i nomi che saltano sopra a tutti: Satoshi Tajiri, Junichi Masuda, e l’illustratore Ken Sugimori. Quest’ultimo, con il suo inconfondibile stile, ha reso i mostriciattoli tascabili fin da subito accattivanti e riconoscibili, facendo della diversità il perno cardine su cui gira l’intera meccanica dell’ “acchiapparli tutti“.

    Negli anni diversi artisti hanno ispirato le rispettive opere a tema Pokémon proprio a Sugimori, ed oggi vi proponiamo i lavori di un artista incredibile. Si tratta di Pokeyugami, un “ricercatore spazio/temporale” (così ama definirsi) il cui scopo è prendere soggetti più o meno moderni del franchise, e riproporli con stili anacronistici. La sua passione è senza dubbio lo stile del creatore in persona appunto, e ne fa quasi una religione, adattandolo alle sue idee.

    Vi lasciamo qui in basso alcuni dei suoi lavori più “nostalgici“, in cui Rosso si ritrova con avversari, professori e team malvagi non esattamente della sua epoca. Vi lasciamo anche questo link, in cui abbiamo parlato degli starter di Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto in pixel art stile Game Boy Color.

    Rosso ed i vari capi di team e clan
    Rosso e tutti i personaggi che danno il benvenuto al giocatore
    Rosso i primi capi-palestra di ogni regione
    Rosso e coloro che “insegnano” come catturare un Pokémon
    Rosso e tutti i rivali nel laboratorio di Oak
    Ipotetica copertina anni ’90 di Pokémon Scarlatto e Violetto
  • Game Boy Color con internet ed email era quasi realtà, grazie a Page Boy

    Game Boy Color con internet ed email era quasi realtà, grazie a Page Boy

    Il Game Boy Color avrebbe potuto avere una maggior longevità grazie ad un add-on mai rilasciato dal nome Page Boy.

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    Quanti di noi, da bambini, sono rimasti affascinati dalla prima console portatile di casa Nintendo? Lo abbiamo consumato con i nostri titoli preferiti, partendo da Super Mario, Pokémon, Donkey Kong e via discorrendo con i vari Zelda.

    Ma se, oltre a questo, ci fosse stato dell’altro? Il giornalista specializzato in storia dei videogiochi, Liam Robertson, ha recentemente parlato di un add-on chiamato Page Boy che avrebbe permesso alla console di poter accedere a numerosissime funzioni non presenti nel prodotto finale, come:

    • Reperire informazioni generali.
    • Leggere news direttamente dal tuo Game Boy.
    • Consultare messaggi privati.
    • E come se non bastasse, guardare la TV.

    Pare inoltre che, in base ad alcuni test effettuati direttamene da Nintendo, Page Boy avrebbe potuto permettere lo scambio di foto e di filmati che potevano anche essere live, con altri utenti, attraverso la Game Boy Camera.

    Purtroppo questo progetto non ha mai visto la luce del sole, in quanto, per poter funzionare avrebbe utilizzato una serie di ponti radio per trasmettere e ricevere le informazioni, nostro malgrado, per i tempi che erano (parliamo del 1999) non esisteva ancora un sistema di onde radio così potente da poter reggere il tutto. E purtroppo, così come è nato, dopo 3 anni di ricerche e test vari si decide di abbandonare il progetto.

    Un vero peccato se si pensa alla potenzialità del progetto considerando gli anni in cui è nato il tutto ma purtoppo, anche Nintendo si è dovuta arrendere alle poche possibilità ingegneristiche dell’epoca.

    D’altro canto, la casa Nipponica ci ha sempre abituato con prodotti innovativi, di lunga durata, con design particolari e fuori dagli schemi. Sarebbe stato curioso avere un Page Boy durante l’infanzia, ma ancora di più in età adulta.

  • Eurogamer: giochi per Game Boy e Game Boy Color arriveranno su Nintendo Switch

    Eurogamer: giochi per Game Boy e Game Boy Color arriveranno su Nintendo Switch

    Secondo Eurogamer, sarà presto possibile giocare ai videogiochi Game Boy e Game Boy Color su Nintendo Switch.

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    Abbiamo appreso durante la recente presentazione Nintendo Direct che Nintendo introdurrà un aggiornamento per Nintendo Switch Online che includerà sia i giochi per Nintendo 64 che SEGA Mega Drive; non abbiamo sentito nulla sulla presunta inclusione dei giochi di queste due storiche console portatili.

    Tuttavia, Tom Phillips, membro di Eurogamer, continua a sostenere le loro affermazioni secondo cui queste due piattaforme siano in procinto di arrivare su Nintendo Switch tramite il servizio online.

    Tweet ufficiale di Tom Phillips.

    “Nintendo 64 e Mega Drive erano due piattaforme per NSO di cui avevo sentito, accanto a Game Boy/Color. Immagino che N64/Mega Drive stiano per essere rilasciati per primi poiché attraggono di più l’utenti verso l’aggiornamento.”

    Non ci resta che aspettare l’ufficialità della notizia e magari anche un elenco dei videogiochi della saga Game Boy che potrebbero essere inseriti nello store di Nintendo Switch Online. Ovviamente, il tutto potrebbe anche non realizzarsi mai e restare semplicemente delle voci di corridoio, dunque fino ad annunci da parte di Nintendo, vi invitiamo a prendere comunque il tutto con le dovute pinze.

  • Ecco il GameBoy alimentato ad energia nucleare!

    Ecco il GameBoy alimentato ad energia nucleare!

    Un’intelligente YouTuber è riuscito a realizzare un incredibile GameBoy alimentato straordinariamente con l’energia nucleare!

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    Ian Charnas ha infatti caricato sul suo canale YouTube un video in cui mostra il procedimento con cui è riuscito a realizzare questa particolare impresa. Questo ragazzo, con tanto di tuta per proteggersi dalle radiazioni come potete vedere nel suo video che vi lasciamo in fondo all’articolo, si è cimentato in quest’opera per una causa benefica.

    Il GameBoy in questione sarà venduto appunto tramite una lotteria, il cui biglietto potete acquistare cliccando qui. Il ricavato della lotteria sarà interamente devoluto per una causa benefica e andrà all’associazione Chernobyl Children International. Quest’ultima si occupa di tutti quei bambini e ragazzi colpiti dalle conseguenze della catastrofe avvenuta nella città ucraina del lontano 1986.

    Tornando alla creazione di Ian, per la creazione di questa versione nucleare dell’ormai storica console Nintendo è stato utilizzato un isotopo radioattivo dell’idrogeno, il Trizio. Il GameBoy alimentato ad energia nucleare ha un funzionamento molto semplice: il trizio infatti genera della luce che sarà poi trasformata in energia.

    Ma quanta energia serve a questa console? I risultati del lavoro di Ian sono stati fenomenali, ma purtroppo questo GameBoy necessita di molta energia per funzionare. Lasciandolo in carica per due mesi si potrà effettuare soltanto un’ora di gioco prima che si scarichi.

    Nonostante questo, si tratta comunque di un capolavoro e la sua destinazione benefica non fa che dar ulteriore valore all’opera di questo ragazzo!

    Fonte

  • Game Boy Micro: 15° anniversario dalla sua uscita!

    Game Boy Micro: 15° anniversario dalla sua uscita!

    Esattamente 15 anni fa usciva per la prima volta il Game Boy Micro, con cui Nintendo ha chiuso la celebre linea dei dispositivi Game Boy!

    Il Game Boy Micro, ha fatto il suo debutto nel mercato giapponese il 13 settembre del lontano 2005. I punti forza di questa console erano indubbiamente le sue piccole dimensioni di appena 50 X 101 X 17,2 mm e lo schermo con una risoluzione di 240 X 160. Purtroppo però a questo dispositivo mancava la retrocompatibilità con i titoli provenienti da Game Boy e Gameboy Color.

    Inoltre, dobbiamo anche ricordare che il Game Boy Micro possedeva numerose varianti di colore e frontali intercambiabili! Come ad esempio la versione limitata a tema Final Fantasy IV uscita in Giappone. Purtroppo però anche essendo una console vantaggiosa ai tempi, furono vendute solo 2,5 milioni di unità in tutto il mondo! Probabilmente questa poca influenza, era dovuta all’arrivo della console Nintendo DS, che era stata commercializzata proprio in quel periodo.

    Infine, possiamo dire che il Game Boy Micro nonostante la poca influenza, rimane tutt’ora un elemento ricercato dagli appassionati della console. Inoltre, molti fan nostalgici festeggiano ancora oggi l’anniversario del piccolo dispositivo di casa Nintendo!

    E voi cosa ne pensate? Siete anche voi fan del Game Boy Micro? Fatecelo sapere nel nostro gruppo ufficiale Telegram. Inoltre, per rimanere aggiornati su altri articoli a tema Pokémon e Nintendo, passate anche dai nostri social. Il canale Telegram, la pagina Instagram o il canale Youtube, che potete trovare comodamente cliccando questo link.