In occasione dell’Indie World odierno, iniziano oggi, 17 aprile 2024, le nuove offerte sul Nintendo eShop su una vasta gamma di giochi indipendenti. Per i Saldi Indie troveremo titoli in sconto fino al 75%!
Entra nel Gruppo Telegram di PokéNext per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Nintendo Switch infatti ospita centinaia di titoli sviluppati da case di produzione indipendenti, dai più noti come Hollow Knight e Among Us, ai meno conosciuti come Unpacking. Questi e molti altri titoli sono disponibili con offerte fino al 75% di sconto per titoli di ogni genere. Qui di seguito alcuni dei principali giochi in sconto:
Per scoprire tutti gli altri titoli indie in offerta sul Nintendo eShop, vi rimandiamo al sito ufficiale a questo link. Le offerte dei Saldi Indie scadranno il giorno 23 aprile 2024.
Pochi minuti fa è stata annunciato un nuovo Indie World programmato per domani, 17 aprile 2024, alle ore 16:00 in Italia. Gli IndieWorld organizzati da Nintendo sono delle brevi dirette in cui vengono presentati tutti i titoli prodotti da sviluppatori indipendenti in uscita su Nintendo Switch.
Entra nel Gruppo Telegram di PokéNext per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
La presentazione di domani durerà all’incirca 20minuti e comprenderà notizie, annunci e aggiornamenti su tanti titoli indie in arrivo nel 2024. Qui di seguito il post ufficiale di Nintendo Italia:
Sintonizzati alle 16:00 di domani, mercoledì 17/04, per circa 20 minuti di annunci e aggiornamenti sui giochi indie in arrivo su #NintendoSwitch nel 2024.
Nella giornata di ieri 5 ottobre 2023 sono iniziate delle nuove offerte sul Nintendo eShop su una vasta gamma di giochi indipendenti. Per i Saldi Gemme Indie troveremo titoli in sconto fino al 75%!
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Nintendo Switch infatti ospita centinaia di titoli sviluppati da case di produzione indipendenti, dai più noti come Hades e No Man’s Sky, ai meno conosciuti come Pikuniku o Unpacking. Questi e molti altri titoli sono disponibili con offerte fino al 75% di sconto per titoli di ogni genere. Qui di seguito alcuni dei principali giochi in sconto:
Per scoprire tutti gli altri titoli indie in offerta sul Nintendo eShop, vi rimandiamo al sito ufficiale a questo link. Le offerte dei Saldi Gemme Indie scadranno il giorno 15 ottobre 2023.
Sifu è uno degli indie più acclamati del 2022 che ha ricevuto la sua prima grande espansione gratuita denominata Arena. A partire da oggi, l’espansione arriva anche su Nintendo Switch, mettendosi in pari con tutte le altre versioni del gioco.
Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
L’espansione introdurrà 9 nuove ambientazioni e 45 sfide distribuite su tutte e 5 le modalità gioco, aggiungendo ben 10 ore di gameplay alla longevità del titolo. Per chi possiede già Sifu, l’aggiornamento sarà totalmente gratuito. Mentre per chi lo vorrà acquistare, sarà già compreso nel prezzo.
La particolarità di questo picchiaduro inoltre sta nell’abilità e tempismo richiesti al giocatore, oltre ad una meccanica molto originale che vede il protagonista invecchiare ogni volta che si muore durante la partita.
Batora: Lost Haven è finalmente arrivato su Nintendo Switch questo 6 aprile dopo il suo debutto su altre console. Il gioco è un indie tutto italiano sviluppato da Stormind Games, uno studio che nasce nel 2016 e ha sede in Sicilia, e pubblicato da Team17. Abbiamo avuto l’onore e il piacere di provare questo titolo e ve ne parliamo in questa recensione.
Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
In Batora: Lost Haven vestiremo i panni dell’adolescente Avril, in un pianeta Terra post apocalittico in cui sono pochi i superstiti. Lei e la sua amica curiosando tra le rovine si separano, Avril qui incontra le due divinità che le doneranno i suoi poteri, Sole e Luna, i due protettori della Terra. Così l’avventura di Avril ha inizio, il suo compito è quello di salvare la Terra, cosa che a lei sta molto a cuore; diventa così la Guardianadell’Equilibrio.
Sole e Luna, Corpo e Mente, una sistema di combattimento geniale
Il videogioco è un action RPG con un sistema di combattimento molto particolare. Avril potrà assumere due forme, una Corpo e una Mente, che rappresentano rispettivamente Sole e Luna, le entità che le hanno donato questi poteri. Corpo le donerà forza dirompente e un temibile spadone ed è più efficace contro nemici che utilizzano la stessa forza. Mente invece si concentra su poteri psichici e come armi avremo degli spara cannoni di energia psichica; ci saranno anche nemici da sconfiggere con questa modalità.
Ogni forma avrà quattro abilità diverse che si sbloccheranno automaticamente andando avanti con la storia. Usando una forma si caricherà la barra dell’altra e tramite questa Avril si potrà curare e potenziare per alcuni istanti. Il tutto è pensato per passare quindi da una modalità all’altra e curarsi e potenziarsi di continuo ed in modo fluido. Le abilità invece, che sia parare, usare due abilità speciali o scudi, hanno tutte un piccolo countdown. Il tutto è equilibrato e rende molto bene per il tipo di combattimento del personaggio e i suoi due modi di combattere, che sia fisico o mentale; non mancano, quindi, combo molto potenti, veloci e divertenti. Ci sono inoltre le Rune, che potenzieranno il nostro personaggio, di cui vi parleremo poco più avanti con la recensione.
Batora: Lost Haven, una storia che perde il punto focale
La storia del gioco viene presentata con due poli opposti, da un lato la Terra colpita da un cataclisma o un male non ben definito, tutto in rovine, distruzione ovunque e chissà quante vittime, e dall’altra Avril e la sua amica, che vanno in giro ad esplorare, giocando e scherzando come se non fosse mai successo nulla. All’inizio immaginavamo di abituarci alle loro battute infantili, magari che con il proseguire della storia, l’infittirsi della trama e le responsabilità di Avril, il modo di vedere delle due ragazze sarebbe cambiato e invece no, il mood di comico che pervade l’opera rimane fino alla fine, elemento che stona decisamente con le disgrazie che ci vengono mostrate durante il percorso. Avril percorrerà quattro diversi mondi, nei quali c’è stata la stessa calamità che ha colpito la Terra, e aiuterà gli abitanti di questi mondi.
Il compito di Avril è quello di trovare il Nucleo di ogni pianeta e di purificarlo, così da riportare l’equilibrio nell’universo e di salvare la propria Terra e tutti i mondi che visiterà. Peccato però che è tutto molto ripetitivo, che siano battaglie o puzzle da risolvere per andare avanti. Gli enigmi da risolvere sono forse la parte più interessante; qui il giocatore è portato a pensare un pochino invece di andare avanti solo per inerzia. Per il resto, i mondi, una volta completato il primo, saranno tutti uguali tra di loro: Avril inizia e finisce il suo breve percorso nel mondo visitato in modo lineare e abbastanza semplice.
Le Rune, oggetto terribilmente sprecato in gioco
Durante il percorso, Avril troverà delle Rune, oggetto magico che potenzierà l’abilità. Le Rune sono di tre tipi: Difensore, Conquistatore e Neutre. Queste andranno a potenziare il nostro personaggio in base a delle risposte che dovremo dare e influenzeranno anche l’avanzare della storia. Nella teoria tutto molto interessante e curioso, nella pratica un po’ meno. I potenziamenti sono quasi impercettibili, come i cambiamenti della storia, dato che questi ultimi non influenzano in modo davvero marcato quello che succederà. Tutto questo ”grazie” alle Rune Neutre che penseranno ad equilibrare qualsiasi scelta noi faremo.
Una cosa che abbiamo trovato veramente spiacevole di questo gioco non è legata ad elementi come grafica, modalità di gioco o trama: il prodotto non è doppiato in italiano. Nonostante si tratti di un titolo indie, il gioco è di origine italiana, sviluppato da uno studio in Sicilia, motivazione per cui speravamo ci potesse essere la narrazione in italiano! Batora: Lost Haven è comunque tutto sottotitolato nella nostra lingua.
Batora: Lost Haven, considerazioni finali
Nonostante le aspettative abbastanza alte bisogna dire che il gioco è gradevole anche visivamente parlando, con colori ben pensati e piacevoli. Non abbiamo apprezzato la mancanza del doppiaggio italiano ma la cosa che ci ha più delusi è stata la mancanza di una crescita della protagonista e di un vero e proprio sviluppo della trama, oltre che, data la durata molto breve del gioco, anche della variante GDR o di qualche elemento di rigiocabilità. Nonostante queste lacune, il gioco diverte, è scorrevole ed è un piacevole passatempo, questo studio emergente in futuro potrebbe riservarci sorprese ben più grandi di Batora: Lost Haven. Il gioco si trova sul Nintendo eShop ad un prezzo di € 24,99, prezzo congruo a quello che il gioco ci offre.
Pochi minuti fa è stata annunciato un nuovo Indie World programmato per domani alle ore 18.00 in Italia. Gli IndieWorld organizzati da Nintendo sono delle brevi dirette in cui vengono presentati tutti i titoli prodotti da sviluppatori indipendenti in uscita su Nintendo Switch.
Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
La presentazione di domani durerà all’incirca 20minuti e comprenderà notizie, annunci e aggiornamenti su tanti titoli indie. Qui di seguito il post ufficiale di Nintendo Italia:
Domani (19/04) alle 18:00 ci sarà una nuova presentazione #IndieWorld!
Collegati per vedere 20 minuti circa di notizie, annunci e aggiornamenti sui giochi indipendenti per #NintendoSwitch.
Come anticipato nel nostro articolo sui giochi in uscita a gennaio 2023, Children of Silentown fa finalmente il suo ingresso nella libreria Nintendo Switch. Un titolo totalmente nostrano dalle ambientazioni burtoniane frutto della collaborazione tra Elf Games e Luna2 Studio.
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Children of Silentown è una cupa avventura che narra la storia di Lucy, cresciuta in un villaggio nel cuore di una foresta abitata da mostri. Non è insolito che qui la gente scompaia, ma stavolta Lucy è abbastanza grande per poter indagare da sola. O almeno, così crede. Dopo Little Briar Rose, primo titolo del team Elf Games, questo gioco riporta le avventure punta e clicca totalmente incentrate sulla storia sui nostri schermi.
Ovviamente non è solo la trama il punto forte di Children of Silentown, ma in particolare tutto il comparto grafico e sonoro sono curati nei minimi dettagli. Per il momento il gioco ha un punteggio di 77 su Metacritic, anche se si tratta solo delle prime recensioni da parte della stampa, tra le quali anche Multiplayer.it che ha dato come voto al gioco 8.5.
Tra i nomi più noti di chi ha lavorato al gioco troviamo ad esempio Francesca Presentini, in arte Fraffrog, nota YouTuber e artista che si è occupata di molte delle parti grafiche quali sfondi e modelli dei personaggi. Children of Silentown è disponibile da oggi, 11 gennaio 2023, su Nintendo Switch al prezzo di 19,99 € tramite Nintendo eShop a questo link.
Durante il Nintendo Direct trasmesso ieri è stato annunciato l’arrivo di Tunic anche su Nintendo Switch! Tra l’altro, sarà disponibile a brevissimo: dal 27 settembre.
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Accolto con ottimi voti dalla critica e dal pubblico internazionale, Tunic poterà il giocatore ad esplorare “una terra piena di leggende perdute, antichi poteri e mostri feroci in un gioco d’azione isometrico che ha come protagonista una volpe in viaggio per una grande avventura.“
“Naufragata su una terra in rovina e armata solo della sua curiosità, questa simpatica volpe dovrà affrontare creature colossali, raccogliere strani e potenti oggetti e svelare segreti da tempo perduti.”
“Le leggende narrano di un grande tesoro nascosto da qualche parte in questo luogo. Forse si trova dietro la porta d’oro? O è sepolto nelle profondità della terra? Alcune storie raccontano di un palazzo in alto nel cielo e oltre le nuvole, e di creature antiche dal potere inimmaginabile. Che cosa troverai?”
Nella giornata di oggi si è tenuto l’Indie World – Italian Developers Summit al quale noi di Pokémon Next abbiamo avuto la possibilità di partecipare. La coordinatrice di questo Indie World è stata la redattrice del Corriere della Sera Fabrizia Malgieri e ha intervistato tre esponenti di diverse case di sviluppo italiane: Cordens Interactive, Trinity Team e Stormind Games.
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Il tema principale di questo Indie World è stato lo Storytelling Videoludico: il metodo di narrazione dei videogiochi e come si è sviluppato nel corso degli anni. Come ospiti abbiamo potuto ascoltare: Marco Agricola, Senior Programmer e Story Writer di Trinity Team; Tommaso Loiacono, Game Director di Cordens Interactive e Giacomo Masi, Narrative Director di Stormind Games.
L’evoluzione dello Storytelling all’interno del videogioco
Il videogioco ha da sempre avuto un rapporto molto particolare con la narrativa per motivi differenti. Quando i videogiochi sono cominciati ad entrare nella quotidianità, le trame erano molto semplici e ridotte all’osso, principalmente per le limitazionihardware dell’epoca. Con l’arrivo dei primi videogiochi 3D si è cominciato ad avere un approccio molto più “cinematografico” e a dare una maggiore importanza alla storia raccontata.
Per quanto però il videogioco abbia preso spunto dal cinema, dalla letteratura o da qualsiasi altro media di intrattenimento, la particolarità della narrativa videoludica sta nell’interazione. L’utente, al contrario di quanto può accadere per un film o per un libro, ha il controllo della propria esperienza di gioco. Ogni partita viene raccontata e vissuta in modo diverso, anche se si tratta di una storia lineare. Spesso e volentieri ci sono indizi da raccogliere, collezionabili da trovare, che possono contenere o meno informazioni in più. Sta però nella volontà del giocatore il cercare quegli indizi, l’interpretare quei dati, l’andare più a fondo in quella che magari è solo all’apparenza una storia molto semplice.
Marco Agricola (Trinity Team – The Darkest Tales):
Mentre gli altri media hanno sviluppato un loro modo proprio di raccontare una storia, il videogioco ha la grande possibilità di poter scegliere tra diversi approcci. All’interno di un’opera videoludica è possibile trovare più tipologie di narrativa: dai dialoghi alle immagini, dalla musica ai racconti e molto altro ancora.
Chiunque può assistere a quello che è riconducibile ad uno spettacolo teatrale, come in Monkey Island, in cui le interazioni tra i personaggi sono molto caricaturali ed esagerate. Si può scegliere di cercare indizi e raccogliere informazioni su una realtà che ormai non esiste più, una civiltà passata…così come si può scegliere di non farlo. Oppure, grazie all’avvento del 3D, ora si possono simulare i movimenti di una telecamera, esattamente come si trattasse di un film. Il “regista” (game designer) può decidere di inquadrare un elemento che il protagonista del gioco non conosce ancora, ma che ora il giocatore sa. Sta poi al giocatore se proseguire la storia continuando ad interpretare l’ignaro protagonista o decidendo di muoversi in base alle nuove informazioni ricevute.
Tommaso Loiacono (Cordens Interactive – Vesper):
Per quanto riguarda lo sviluppo della narrativa videoludica, sicuramente un ruolo importante lo hanno avuto i classici giochi di ruolo da tavolo. La possibilità di creare il proprio personaggio a cui far vivere una storia totalmente personale e basata solo sulla propria fantasia non nasce certamente dai videogiochi, però questo media l’ha espansa di moltissimo.
Un esempio che porta il Game Director è Minecraft, un gioco che magari sfugge alla mente dei giocatori quando si parla di storie. Eppure, dare la possibilità al giocatore di crearsi la propria storia fornendogli degli elementi su cui lavorare, è proprio uno dei metodi per cui il videogioco si racconta e distingue. Per quanto riguarda i giochi con un protagonista già scritto, in quel caso la narrativa è basata tutta sull’empatia che l’autore di quel personaggio riesce a trasmettere. La bravura starà nel dare la possibilità al giocatore di immedesimarsi, di compiere le scelte che quel personaggio farebbe; o al contrario, fare le scelte opposte.
La creazione di un videogioco parte dalla storia o dal gameplay?
Per il Game Director di Cordens Interactive il messaggio primario di un videogioco deve essere il gameplay, attorno al quale andare poi a sviluppare una narrativa. Il tipo di narrazione gira intorno al gioco, all’idea di interazione che quel videogioco vuole raccontare. La storia si sviluppa solo successivamente, solo dopo aver trovare un concetto forte che coinvolga anche e soprattutto il videogiocatore.
In Vesper l’idea principale sta nel controllare i nemici; la sua narrativa si sviluppa poi attorno a questo concetto. Il come interagisce il giocatore con i nemici, che tipo di controllo può avere sulle altre creature, cosa possono effettivamente comportare queste sue azioni. Tutta la storia si tesse attorno a questo singolo concetto, senza l’uso di parole o dialoghi (per motivi di sviluppo, ma anche stilistici).
Giacomo Masi (Stormind Games – Batora: Lost Haven):
La particolarità nel videogioco sta soprattutto nella sua universalità, nella semplicità di divulgazione ed enfatizzazione di un concetto. Che sia un’idea di gameplay o un tipo di azione che deve svolgere l’utente, la difficoltà sarà sempre il rendere bene quel concetto controller alla mano. Come dare l’impressione al giocatore di poter vivere l’idea alla base del gioco? Il tutto sta nella capacità dello scrittore o del programmatore di dare l’impressione al videogiocatore di star effettivamente vivendo quel pensiero.
In Batora: Lost Haven un aspetto fondamentale alla base del gioco è il concetto di dualità. L’idea sta proprio nel prendere questo aspetto e fare in modo che il giocatore possa interpretarlo come più preferisce, in base alle sue scelte e ai suoi ragionamenti. L’esperienza deve essere unica e personale per ogni giocatore, perché in questo sta la peculiarità del videogioco; nel modo in cui chiunque può viverlo secondo il proprio modo di agire, con i propri tempi e scegliendo l’approccio che più gli si addice.
Marco Agricola del Trinity Team invece fa una proposta completamente diversa. Il nuovo progetto della casa di sviluppo è The Darkest Tales, il quale è basato unicamente sull’incipit narrativo. La storia che viene raccontata è quella di una bambina intrappolata in un mondo di incubi che viene aiutata dal suo orsacchiotto di peluche. Il concetto alla base sta nel raccontare le fiabe classiche in modo totalmente nuovo e personale, con ambientazioni spaventose e distorte dagli incubi di una bambina. Tutto quindi nasce da un’idea, che però questa volta è totalmente narrativa e quasi non include il giocatore nel suo modo di essere raccontata. Il ruolo del giocatore qui sarà quello di carpire le diverse chiavi di lettura con cui può essere interpretata la storia, quanti e quali livelli di narrazione deciderà di approfondire per saperne di più.
Considerazioni Finali
Anche grazie alle numerose domande da parte degli altri partecipanti a questo Indie World tutto italiano, abbiamo potuto approfondire ulteriormente la figura del Narrative Designer e in generale dello sviluppo di una sceneggiatura per un videogioco.
Si tratta di un media molto diverso da quello che potrebbe essere un film o un fumetto; il tipo di scrittura va a coinvolgere molti fattori che normalmente non verrebbero presi in considerazione nella preparazione di una sceneggiatura. L’interazione che l’utente ha con il mondo di gioco, le scelte che potrebbero andare contro la storia lineare ideata inizialmente, il dare la possibilità di avere più finali. Sono tutte caratteristiche che al momento solo questo tipo di media ha, in questa particolare modalità. La musica e il comparto artistico, per quanto non facciano parte di quello di cui si dovrebbe occupare un Narrative Designer, sono comunque aspetti che devono essere presi in considerazione anche nella fase di scrittura. Quindi questa figura, per quanto non sia totalmente il suo ruolo, deve conoscere il media in tutti i suoi elementi, dalla parte di sviluppo a quella puramente visiva.
Ovviamente, il tutto varia in base al tipo di gioco. Che si tratti di un titolo narrativo, un puzzle game, un platform, l’idea alla base deve permettere anche di creare una trama che si adatti al contesto ludico. La profondità con cui svilupparla, il livello di immedesimazione con cui viverla, quello sta sia alla capacità del narratore sia alla voglia del giocatore di lasciarsi trasportare da un mondo o da una storia che vogliono raccontarsi.
Infine, ricordiamo che qualche giorno fa Nintendo ha rilasciato un Indie World con moltissimi titoli in arrivo su Nintendo Switch. Per scoprire quali sono gli altri giochi indipendenti in arrivo sulla console nel prossimo periodo vi rimandiamo all’articolo articolo completo sull’Indie World.