Tag: Landa Corona

  • VGC Spotlight – Episodio 7: Spectrier

    VGC Spotlight – Episodio 7: Spectrier

    Nella rubrica VGC Spotlight andiamo a compiere un’analisi dettagliata di un Pokémon prestabilito, sotto un punto di vista sia generale che competitivo. Troverete così un suo approfondimento descrittivo nella prima pagina dell’articolo, e nella seconda tratteremo il lato competitivo dello stesso.

    Nello scorso episodio abbiamo analizzato il Pokémon Equino Glastrier , di cui trovate l’articolo dedicato qui. Oggi, come avrete intuito dal titolo e dalla copertina, metteremo sotto ai roto-riflettori il Pokémon leggendario Spectrier!

    Informazioni Generali

    Spectrier, IL POKÉMON EQUINO. Galoppa nelle notti buie assorbendo l’energia vitale delle creature addormentate. Ama la solitudine e la quiete.

    Descrizione del Pokédex nel videogioco Pokémon Scudo.

    Introdotto in ottava generazione, in particolar modo con il DLC di Pokémon Spada e Scudo “Le terre innevate della corona“, Spectrier è un Pokémon leggendario di tipo Spettro. Questo mostricciatolo è la controparte di Glastrier, e i due sono i fidi destrieri del Pokémon Re Calyrex. Quando quest’ultimo cavalca uno o l’altro Pokémon Equino, grazie alle Briglie Legame, può assumere due alternative forme: Calyrex Cavaliere Glaciale e Calyrex Cavaliere Spettrale.

    Calyrex Cavaliere Spettrale

    Il cavallo leggendario è asessuato e non possiede una dimora fissa. Su Pokémon Spada e Scudo però potrete ottenerlo in luogo particolare: il Tempio Corona. Infatti in questo particolare tempio, in cima alla Landa della Corona, è possibile incontrare e catturare Calyrex Cavaliere Spettrale. Così facendo, a cattura eseguita, si sarà in possesso sia di Calyrex che di Spectrier. Se non doveste possedere il DLC di Pokémon Spada e Scudo, potete farvelo scambiare, ma solo avendo il gioco aggiornato alla versione 1.3.0 o superiore.

    Apparizioni: Serie animata e Manga

    Spectrier ad oggi non ha ancora compiuto alcuna apparizione nè tra le avventure di Ash e Go all’interno della serie animata nè tra le pagine del manga Pokémon. Varie sono le ipotesi che i fan stanno compiendo dal suo rilascio nei giochi Pokémon Spada e Scudo, nell’attesa di una sua comparsa fra gli episodi dell’anime. Abbiamo avuto modo di notare quanto in Esplorazioni Pokémon, nella narrazione delle vicende di ottava generazione, ci si rifaccia spesso a quelle vissute nella coppia di videogiochi. Un chiaro esempio è infatti l’arco narrativo dedicato alla Notte Oscura, che ha permesso l’apparizione dei Pokémon Leggendari EternatusZacian Zamazenta. I fan si aspettano così, in un futuro prossimo, anche un arco narrativo dedicato all’intero Pass di Espansione, e la conseguente apparizione di Glastrier e tutti gli altri Pokémon presenti esclusivamente nell’Isola dell’Armatura e nella Landa della Corona. Purtroppo le informazioni in merito scarseggiano e si tratta puramente di speculazioni, perciò non ci resta che attendere novità con un possibile cambio di sigla!

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  • VGC Spotlight – Episodio 6: Glastrier

    VGC Spotlight – Episodio 6: Glastrier

    Nella rubrica VGC Spotlight andiamo a compiere un’analisi dettagliata di un Pokémon prestabilito, sotto un punto di vista sia generale che competitivo. Troverete così un suo approfondimento descrittivo nella prima pagina dell’articolo, e nella seconda tratteremo il lato competitivo dello stesso.

    Nello scorso episodio abbiamo analizzato i Pokémon Elettrone e Dragosfera, rispettivamente Regieleki e Regidrago, di cui trovate l’articolo dedicato qui. Oggi, come avrete intuito dal titolo e dalla copertina, metteremo sotto ai roto-riflettori il Pokémon leggendario Glastrier!

    Informazioni generali

    Glastrier, il Pokémon equino. Rilascia una potente aria gelida dagli zoccoli. È impetuoso e prende con la forza tutto ciò che vuole

    Descrizione del Pokédex nel videogioco Pokémon Spada.

    Introdotto in ottava generazione, in particolar modo con il DLC di Pokémon Spada e Scudo “Le terre innevate della corona“, Glastrier è un Pokémon leggendario di tipo Ghiaccio. Questo mostricciatolo è la controparte di Spectrier, e i due sono i fidi destrieri del Pokémon Re Calyrex. Quando quest’ultimo cavalca uno o l’altro Pokémon Equino, grazie alle Briglie Legame, può assumere due forme alternative: Calyrex Cavaliere Glaciale e Calyrex Cavaliere Spettrale.

    Calyrex Cavaliere Glaciale

    Il cavallo leggendario è asessuato e non possiede una dimora fissa. Su Pokémon Spada e Scudo però potrete ottenerlo in luogo particolare: il Tempio Corona. Infatti in questo particolare tempio, in cima alla Landa della Corona, è possibile incontrare e catturare Calyrex Cavaliere Glaciale. Così facendo, a cattura eseguita, si sarà in possesso sia di Calyrex che di Glastrier. Se non doveste possedere il DLC di Pokémon Spada e Scudo, potete farvelo scambiare, ma solo avendo il gioco aggiornato alla versione 1.3.0 o superiore.

    Apparizioni: Serie animata e Manga

    Glastrier ad oggi non ha ancora compiuto alcuna apparizione nè tra le avventure di Ash e Go all’interno della serie animata nè tra le pagine del manga Pokémon. Varie sono le ipotesi che i fan stanno compiendo dal suo rilascio nei giochi Pokémon Spada e Scudo, nell’attesa di una sua comparsa fra gli episodi dell’anime. Abbiamo avuto modo di notare quanto in Esplorazioni Pokémon, nella narrazione delle vicende di ottava generazione, ci si rifaccia spesso a quelle vissute nella coppia di videogiochi. Un chiaro esempio è infatti l’arco narrativo dedicato alla Notte Oscura, che ha permesso l’apparizione dei Pokémon leggendari EternatusZacian Zamazenta. I fan si aspettano così, in un futuro prossimo, anche un arco narrativo dedicato all’intero Pass di Espansione, e la conseguente apparizione di Glastrier e tutti gli altri Pokémon presenti esclusivamente nell’Isola dell’Armatura e nella Landa della Corona. Purtroppo le informazioni in merito scarseggiano e si tratta puramente di speculazioni, perciò non ci resta che attendere novità con un possibile cambio di sigla!

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  • Cambia il tempo atmosferico della Landa Corona in Pokémon Spada e Scudo

    Cambia il tempo atmosferico della Landa Corona in Pokémon Spada e Scudo

    In Pokémon Spada e Scudo il tempo atmosferico gioca un ruolo fondamentale, interessando diverse modalità di gioco con diversi tipi di climi che si possono incontrare.

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    Nella giornata di oggi, 30 novembre 2020, ogni luogo “all’aperto” della Landa Corona, teatro del secondo DLC di Pokémon Spada e Scudo, avrà come condizione meteorologica la tempesta di neve.

    Nei videogiochi di ottava generazione, a seconda del tipo di situazione che si verrà a trovare, si potranno trovare Pokémon di tipo diverso. Ogni primo di ogni mese ogni area delle Terre Selvagge presenti a Galar avrà sempre lo stesso tempo atmosferico, quindi possiamo sapere cosa ci aspetta. Il tempo atmosferico non va ad interessare solo i tipi di Pokémon che si possono incontrare ma anche le condizioni presenti in battaglia. Inoltre, per poter far apparire determinate situazioni atmosferiche, si devono soddisfare 2 condizioni:

    • La tempesta di neve e la tempesta di sabbia potranno apparire solo dopo avere sconfitto le prime tre palestre e aver raggiunto Hammerlocke;
    • La nebbia potrà apparire dopo che sei diventato Campione.

    La neve e la tempesta di neve non apparirà mai sull’Isola dell’Armatura, mentre la tempesta di sabbia non potrà apparire nella Landa Corona. Infine, la pioggia e la tempesta di fulmini non potranno apparire nell’area coperta di neve della Landa Corona.

    Come già detto, il primo di ogni mese avremo nelle Terre Selvagge lo stesso tipo di tempo atmosferico. Ecco la lista:

    • Primo febbraio: tempesta di neve
    • Primo marzo: nuvoloso
    • Primo aprile: tempesta di sabbia
    • Primo maggio: tempo normale
    • 29 febbraio, il primo giugno e il primo settembre: nebbia
    • Primo luglio e il primo agosto: sole intenso
    • Primo ottobre: pioggia
    • Primo novembre: tempesta di fulmini
    • Primo e il 25 dicembre: neve
    La tempesta di neve in Pokémon Spada e Scudo
  • Pokémon Spada e Scudo: rivelate le probabilità di catturare un Pokémon cromatico nelle Avventure Dynamax

    Pokémon Spada e Scudo: rivelate le probabilità di catturare un Pokémon cromatico nelle Avventure Dynamax

    Con l’uscita della seconda parte del DLC di Pokémon Spada e ScudoLe Terre innevate della corona“, è stata introdotta la nuova funzione delle Avventure Dynamax! Durante le varie lotte all’interno dell’Avventure Dynamax, la probabilità di trovare e catturare un Pokémon cromatico sarà di 1/300 (senza Cromamuleto), mentre 1/100 (con Cromamuleto). Una volta arrivati nella schermata di selezione del Pokémon da tenere, potrete vedere se tra di essi ci sia un Pokémon cromatico.

    E voi cosa ne pensate? Avete già trovato dei Pokémon cromatici? Fatecelo sapere nel nostro gruppo ufficiale Telegram. Inoltre, per rimanere aggiornati su altri articoli a tema Pokémon e Nintendo, passate anche dai nostri social. Il canale Telegram, la pagina Instagram o il canale Youtube, che potete trovare comodamente cliccando questo link.

    Fonte

  • Pokémon Spada e Scudo: Victini potrebbe essere catturabile nella Landa Corona?

    Pokémon Spada e Scudo: Victini potrebbe essere catturabile nella Landa Corona?

    In data 23 ottobre, è stato rilasciato il secondo DLC di Pokémon Spada e Scudo: “Le Terre Innevate della Corona“. Questa seconda parte del Pass d’espansione, ci ha permesso di poter incontrare molti Pokémon leggendari, come Regigigas e Keldeo (Per altri dettagli cliccate qui).

    Volete restare al passo con le news? Ecco tutti i link dove potrete trovarci!

    Grazie al dataming effettuato nel DLC, è saltata fuori la presenza di Victini nei dati di gioco. Il Pokémon Misterioso di tipo Fuoco/Psico di 5° Generazione, dovrebbe essere ottenibile con lo stesso metodo di cattura dei Regi oppure tramite regalo da un NPC, come accade con Cosmog e Poipole (Per altri dettagli cliccate qui). Però ancora non abbiamo indizi su come esso sia ottenibile.

    Se Victini non dovesse essere o catturabile o regalato direttamente in Pokémon Spada e Scudo, l’unica soluzione per ottenerlo sarebbe quella di trasferirlo direttamente da Pokémon HOME.

    Allenatori, cosa ne pensate? Proverete a cercare in lungo e in largo per la Landa Corona un modo per ottenere Victini? Fatecelo sapere nel nostro gruppo ufficiale Telegram!

    FONTE

  • Come incontrare la misteriosa donna nel cimitero della Landa Corona

    Come incontrare la misteriosa donna nel cimitero della Landa Corona

    Proprio quando le nostre avventure nella regione di Galar sembravano terminate, iniziano a sbucare qua e là nella Landa Corona alcuni mini-eventi che rendono ancora più piacevole l’esperienza di gioco.

    Da poco si è venuto a sapere di un evento che si tiene nel Cimitero Antico. Infatti, parlando con Nia all’ingresso della Dynatana max, questa citerà una donna dai capelli lunghi aggirarsi di notte nel cimitero.

    Come attivare l’evento

    Una volta terminata la seconda parte del Pass di espansione, se dalle impostazioni di Nintendo Switch ci dirigiamo sulla voce Sistema e successivamente su Data e ora e impostiamo la 00:00 del 31 ottobre come data della console, una volta rientrati in gioco, parlate con Nia (la potete trovare all’ingresso della Dynatana Max). Successivamente raggiungendo il Cimitero Antico situato nella Landa Corona attiverete l’evento.

    Spoiler sui contenuti dell’evento

    Scopriremo che la donna in questione è una figura a noi nota, ovvero Olive! Ex Assistente del Presidente Rose, è alla ricerca di quest’ultimo, dato che, dopo i danni causati dalla Notte oscura, si è persa ogni traccia dell’uomo. A condurla lì sono state delle segnalazioni ricevute su alcuni ipotetici avvistamenti del Presidente Rose nella Landa Corona.

    Andrete ad indagare sulla questione? Fatecelo sapere sul nostro gruppo Telegram! Inoltre, se volete rimanere aggiornati sulle ultime notizie dal mondo Nintendo e non solo, vi consigliamo di iscrivervi ai nostri canali Youtube Telegram! Trovate tutti i social sopracitati, e anche di più, a questo link!

  • [Guida aggiornata] Come ottenere Cosmog e Poipole ne Le terre innevate della corona

    [Guida aggiornata] Come ottenere Cosmog e Poipole ne Le terre innevate della corona

    In una precedente guida abbiamo visto come ottenere Spiritomb, Regigigas e gli spadaccini leggendari della regione di Unima nel DLC di Pokémon Spada e ScudoLe terre innevate della corona“. In questa nuova guida andremo a vedere come ottenere altri 2 Pokémon molto rari della Landa Corona, ovvero Cosmog e Poipole!

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    AVVERTENZA SPOILER

    Il metodo di ottenimento di questi Pokémon è legato alla trama del DLC “Le terre innevate della corona”. Di conseguenza, se avete completato la trama del DLC potete proseguire con la lettura dell’articolo. In caso contrario è consigliato di non proseguire con la lettura.

    Cosmog, il Pokémon Nebulosa

    Il metodo di ottenimento del Pokémon Nebulosa è molto semplice. All’interno del villaggio di Freezedale è presente una casa con accanto una signora anziana e il suo Spheal. Entrando in questa casa, troverete un’altra signora anziana con questa volta un Cosmog. All’inizio vi dirà che cerca qualcuno al quale affidare il suo Cosmog. Una volta completata la Leggenda 1, che avverrà con la cattura di Calyrex, dovrete tornare in questa casa e riparlare con la signora anziana. Questa volta, vi affiderà il Pokémon Nebulosa, che potete evolvere prima in Cosmoem al livello 43 e poi in Solgaleo o Lunala al livello 53. Se possedete Pokémon Spada, Cosmoem si evolverà in Solgaleo; se possedete Pokémon Scudo, Cosmoem si evolverà in Lunala.

    Poipole, il Pokémon Velenago

    Il metodo di ottenimento della famosa UC Viscosus è un po’ più complesso. Innanzitutto, dovrete completare la storia principale del DLC, ovvero dovrete completare tutte e 3 le Leggende. Una volta completate, nella casa di Peony troverete la Leggenda ?, una leggenda dedicata alle Ultracreature. Andando nella Dynatana max e consegnando questa Leggenda a Peony, si attiverà una cutscene, con la quale si sbloccheranno le Ultracreature nelle Avventure Dynamax.

    Una volta fatto ciò, dovrete affrontare e catturare 5 Ultracreature nelle Avventure Dynamax. In questo modo, nella Dynatana max apparirà un Poipole. La Scienziata che gestisce le Avventure Dynamax ve lo affiderà. Per farlo evolvere in Naganadel, dovrete semplicemente farlo salire di livello dopo che ha appreso la mossa Dragopulsar, apprendibile tramite la DT62 che potete trovare come ricompensa dei Raid Dynamax di tipo Drago.

    Sapevate già come ottenere questi Pokémon? Avete riscontrato qualche difficoltà? Fatecelo sapere nella sezione commenti o sul nostro gruppo ufficiale Telegram. Inoltre, per rimanere aggiornati su altri articoli a tema Pokémon e Nintendo, passate anche dai nostri social, come il canale Telegram, la pagina Instagram o il canale Youtube, che potete trovare comodamente cliccando questo link.

  • [Approfondimento] I personaggi della Landa Corona – Pokémon Spada e Scudo

    [Approfondimento] I personaggi della Landa Corona – Pokémon Spada e Scudo

    Recentemente abbiamo finalmente potuto mettere le mani sulla seconda parte del DLC di Pokémon Spada e Scudo, Le terre innevate della corona. In questo articolo daremo un’occhiata più da vicino ai vari personaggi che potremmo trovare durante la nostra avventura nella nuova area di gioco.

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    Peony

    Peony

    Appena arrivati nella Landa Corona, incontriamo Peony che, insieme a sua figlia Nia, sono partiti per un’avventura alla ricerca della verità che si nasconde dietro alle dicerie sui Pokémon leggendari della zona. Non ascolta molto gli altri e il suo atteggiamento impaziente a volte può farlo sembrare quasi prepotente.

    Nella prima lotta che svolgiamo contro di lui ci rivela essere un ex-Capopalestra, e dai suoi Pokémon capiamo che era specializzato nel tipo Acciaio. Era famoso per il suo stile potente e dinamico, ed era noto come il “generale d’Acciaio”. La foto della carta della Lega Pokémon gliel’ha scattata la figlia, lui l’ha conservata e sistemata, convinto che gli renda particolarmente giustizia.

    Ci accompagnerà nella Dynatana max, dove si è recato in realtà per cercare la figlia, ma finiremo per prendere parte al suo esplora-tour per la caccia ai Pokémon leggendari che aveva preparato per lui e Nia. Nasconde un lato gentile, ed è molto protettivo nei confronti di sua figlia. Nonostante ciò, si dimostra comprensivo quando lei dice di voler partecipare da sola alle Avvenure Dynamax.

    Arrivati a Freezedale ci porterà al suo alloggio, che sarà il campo base della Squadra di esplorazione Peony, dove ci racconterà delle leggende del luogo. Ci racconterà del Re dell’Abbondanza, un Pokémon dalla testa enorme; dell’enorme Albero rosso dove dei Pokémon leggendari volanti si riuniscono; e del Gigante leggendario dal viso punteggiato che dorme nelle rovine. Dopo di chè, ci darà dei fogli contenenti degli appunti sulle varie leggende che lui ha appreso… guardando la tv. Insieme agli indizi, ci consegnerà una Master Ball che ha ricevuto da una sua vecchia conoscenza.

    In casa sua tiene quello che dice essere il suo “cuscino”, che è in realtà la testa della statua del Pokémon Calyrex. Dopo aver messo a posto la testa della statua, Calyrex verrà a ringraziarci, e, per comunicare con noi, prenderà possesso del povero Peony.

    Peony aiuterà il protagonista e il capovillaggio a creare le Briglie del Legame utilizzando il petalo radioso e il crino di cavallo raccolto in precedenza. Una volta arrivati al Tempio Corona assisterà alla riunione del Re e del suo destriero, il Pokémon Sveltequino/Furiequino. Dopo che Calyrex sarà riuscito a riottenere la sua cavalcatura, inizierà a comunicare proprio con Peony, che incredibilmente, riuscirà a capire la sue parole, ma, come le volte precedenti, dimenticherà tutto.

    Terminate le leggende, Peony lascerà la base al protagonista e seguirà la figlia per provare ancora a passare del tempo con lei. I due si recheranno alla Dynatana max per le Avventure Dynamax, ma si imbatteranno con l’ennesima “leggenda” del luogo: gli Ultravarchi.

    Nonostante non si sappia in giro, è il fratello minore del Presidente Rose. Cresciuto sotto la costante pressione del confronto con suo fratello, ha sviluppato un carattere ribelle e spavaldo. In passato fu anche Campione, ma di lui non si è saputo più nulla dopo la nomina di Rose come presidente della Lega Pokémon. Come Pokémon ha un Copperajah che catturò da piccolo con suo fratello.

    Nia

    Incontriamo per la prima volta Nia mentre discute con il padre, Peony. Si mostra sin da subito molto determinata e indipendente. Infatti, appena riesce a distrarre suo padre, ne approfitta per andare nella Dynatana max, dove potrà affrontare le Avventure Dynamax. La ragazza sembra vergognarsi del comportamento troppo affettuoso del padre; è convinta che non abbia più l’età per partecipare alle attività che organizza, quindi invita il protagonista a prendere il suo posto. Il suo obiettivo durante le vacanze è provare da sola il brivido delle battaglie Dynamax!

    Dopo aver finito le Avventure Dynamax, la ragazza arriverà al campo base e chiederà al padre di partecipare al tour, ignara del fatto che tutte le leggende siano state risolte dal protagonista. A quel punto Peony si offre di passare del tempo con lei e le regala un completo da esploratore dorato, cucito da lui. Lei, per l’ennesima volta, si sente in imbarazzo per il comportamento del padre e regala al protagonista il completo, tornando alle Avventure Dynamax. La ragazza torna alla Dynatana max inseguita dal padre, ma i due si imbatteranno negli Ultravarchi, quasi accontentando la sua richiesta iniziale di voler partecipare al tour.

    Capovillaggio di Freezedale

    Arrivati a Freezedale faremo la conoscenza di questo particolare personaggio. Il capovillaggio della città ci accoglierà chiedendoci se vogliamo indagare sulla leggenda del Re dell’Abbondanza, e ci regalerà un pullover con scollo rotondo decorato.

    Il pullover è decorato con l’aspetto che si pensa avesse il Re nell’antichità, un aspetto strano che gli fa assumere una testa insolitamente grande. L’uomo sembra dispiaciuto dal fatto che i visitatori arrivino nella città solo per quella leggenda, che alla fine dice essere solo una fiaba.

    Successivamente, si reca ai campi del Letto del Gigante, dove lo troviamo a mormorare tra se e sè riguardo la condizione del suolo e della natura in quella zona. Non appena si accorge di noi, si offre di raccontarci la storia del Re dell’Abbondanza e del suo fedele destriero. Il capovillaggio ci rivela che lui ricorda che la statua di Calyrex e del suo destriero sia sempre stata rotta, sin da quando era piccolo.

    L’uomo ricorda di aver letto in un vecchio libro della passione del destriero di Calyrex per un certo ortaggio, ma data la sua scarsa memoria, ci permette di cercare il libro nella sua libreria. Nella sua libreria troveremo diversi volumi, potendo così apprendere parte della storia della Landa Corona. Dopo che l’apparizione del destriero di Calyrex nel villaggio farà spaventare gli abitanti, ci racconterà di come un fiore radioso permetta di legare il Re alla sua cavalcatura.

    Gli antenati del capovillaggio creavano le Briglie del Legame seguendo un’antica tradizione tramandata nei tempi passati, ma lui non ha mai visto il fiore radioso e non conosce il metodo per creare le Briglie. Dopo che il protagonista otterà uno dei petali del fiore radioso, l’uomo comincerà a credere alla leggenda del Re e proverà comunque a creare le briglie… fallendo. Fortunatamente, Peony si offrirà di aiutarlo, e, insieme creeranno le Briglie del Legame, permettendo così a Calyrex di riacquisire a pieno i suoi poteri.

    Come vi è sembrata questa seconda parte del DLC di Pokémon Spada e Scudo? Vi sono piaciuti i nuovi personaggi? Fatecelo sapere nella sezione commenti o sul nostro gruppo ufficiale Telegram. Inoltre, per rimanere aggiornati su altri nostri articoli passate anche dai nostri social. Il canale Telegram, la pagina Instagram o il canale Youtube, che potete trovare comodamente cliccando questo link.

  • Le terre innevate della corona – Recensione: tra leggende dormienti e gelide esplorazioni

    Le terre innevate della corona – Recensione: tra leggende dormienti e gelide esplorazioni

    Salvate il soldato Galar

    Pokémon Spada e Scudo sono stati nell’occhio del ciclone addirittura da prima della loro uscita ufficiale. I titoli, infatti, vennero molto criticati per il mediocre aspetto tecnico, l’assenza del Pokédex nazionale, lo scarno post-game e non solo. Tuttavia, a gennaio 2020, The Pokémon Company annunciò un tipo di contenuto mai visto prima all’interno del brand: il Pass d’Espansione di Pokémon Spada e Scudo, formato da L’isola solitaria dell’armatura e Le terre innevate della corona.

    Il Pass venne visto da molti come il post-game mancante nel gioco base, come quello che avrebbe migliorato e ampliato la gamma di contenuti già presenti, come quello che avrebbe “salvato” i titoli di ottava generazione, considerati carenti. Infatti, se consideriamo la cattura di Zacian o Zamazenta come facente parte della trama principale, i contenuti post-game – per chi non era interessato al lato competitivo – si limitavano alla cattura delle forme Gigamax e poco altro. Non si fa quindi fatica a comprendere la grande speranza che i fan Pokémon riponevano in questi DLC.

    Ed ora, veniamo al dunque: il secondo DLC del Pass d’espansione, Le terre innevate della corona, è riuscito a colmare le lacune – secondo me – lasciate dal primo, e già presenti nel gioco base? Riesce a proporre una trama soddisfacente? L’esplorazione della nuova area di gioco è appagante, o si riduce al girovagare per una landa vuota da una zolla di erba alta all’altra? Senza ulteriori indugi, vediamo insieme cosa questa ultima fatica di Game Freak ha da offrirci.


    Le missioni della Landa Corona

    La trama del DLC si apre con il nostro arrivo nella Landa Corona. Appena approdati alla stazione locale, udiamo due nuovi personaggi discutere (che saranno anche gli unici nuovi personaggi): si tratta di Peony, un ex-Capopalestra di tipo Acciaio energico e divertente, nonché fratello minore del Presidente Rose, e sua figlia, Nia, che purtroppo non brilla per caratterizzazione. Quest’ultima, stanca del forzato coinvolgimento da parte del padre nelle sue attività, esprime il suo desiderio di provare le Avventure Dynamax, una nuova modalità multiplayer introdotta proprio con questo DLC, mentre il padre, al contrario, cerca di convincerla a partecipare a delle nuove esplorazioni che ha preparato.

    Il duo, successivamente, si accorge di noi, e Nia ci chiede di sconfiggere il padre in una lotta per convincerlo a lasciarla andare. Già dalla prima lotta con Peony possiamo notare una piccola ma gradita differenza rispetto all’Isola dell’Armatura: nel primo DLC, il rivale iniziale aveva due Pokémon massimo al livello 60, e non oltre, in base al livello dei propri Pokémon (ed erano anche entrambi mostriciattoli allo stadio base); i Pokémon di Peony, invece, arrivano fino al livello 70 – il che offre uno scaling dei livelli più ampio – e, soprattutto, sono allo stadio evolutivo finale (come dovrebbe essere ogni Pokémon a quel livello). Questo ha offerto, anche se di poco, una battaglia più impegnativa, e si tratta comunque un passo avanti verso un bilanciamento delle squadre degli NPC ottimale, che copra tutti i possibili livelli della squadra del giocatore. Tuttavia, oltre che a una sfida opzionale al termine della trama, questa sarà l’unica battaglia contro un NPC che ci ritroveremo ad affrontare nella Landa Corona, per cui l’importanza dello scaling dei livelli avversari viene meno.

    Dopo aver sconfitto Peony, scopriamo che Nia è fuggita verso il luogo dove è possibile partecipare alle Avventure Dynamax, ed è proprio in questo modo che si viene introdotti a questa nuova modalità, di cui, però, parleremo più avanti nella recensione.

    Arrivati a Freezedale, il primo e unico villaggio della Landa Corona, iniziamo a scoprire in cosa si svilupperà la trama del DLC. Peony, infatti, ci metterà a capo della sua squadra di esplorazione (composta solo dal giocatore), per indagare su 3 tracce, che possiamo interpretare in gergo videoludico come 3 quest principali, le quali porteranno il giocatore a investigare sui Pokémon leggendari presenti nella nuova area di gioco, e che possono essere affrontate in qualsivoglia ordine. Come è intuibile, le quest principali dei leggendari sono il punto focale del DLC, che di conseguenza non possiede lotte soddisfacenti, o migliorie alla quality of life del giocatore (come lo potevano essere i numerosi NPC speciali nell’Isola dell’Armatura). Oltre alle 3 quest principali, il DLC offre anche una piccola sub-quest che sostituisce quella dei Diglett del DLC precedente, e che vedremo poi.

    Una trama in discesa

    La prima quest principale del gioco è dedicata al nuovo Pokémon leggendario principale, nonché punto cardine del DLC, Calyrex. All’interno del folklore della Landa Corona, Calyrex, definito come “il Re dell’abbondanza”, è un Pokémon che, un tempo, regnava su quelle terre. Egli, grazie ai suoi speciali poteri, rendeva rigogliosa la vegetazione e fertili le terre; in cambio, gli esseri umani lo veneravano, offrendogli in dono le Briglie legame, con le quali il Re poteva domare il suo potente destriero, nonché altro Pokémon leggendario inedito.

    La quest, che non staremo a raccontarvi nei dettagli, si articola in varie commissioni – se vogliamo chiamarle così – che ci portano a esplorare la metà settentrionale della Landa Corona. Incontriamo Calyrex sin dai primi minuti di gioco, e sarà proprio il Pokémon a guidarci attraverso una missione per scovare e poi domare il suo antico destriero. Alla fine della storia, ci recheremo insieme a Calyrex al Tempio Corona, all’estremo nord, dove egli domerà il cavallo leggendario – acquisendo una nuova forma – e ci permetterà di catturarlo.

    Come avrete letto dal sottotitolo, ho definito questa trama “in discesa”, e non a caso. Ho ritenuto, infatti, l’inizio di questa quest molto interessante e ben narrato; tralasciando l’ormai classico filtro semi-infantile con cui Pokémon copre le trame che racconta, oltre che al mediocre aspetto tecnico che purtroppo non riesce a star dietro all’importanza delle scene a cui Game Freak vuole farci assistere, l’incontro e il primo dialogo con Calyrex mi hanno sorpreso moltissimo. Egli si mostra subito con un tono misterioso che si sposa benissimo con la caratteristica di essere leggendario, e il bello viene quando, per comunicare con noi, prende il controllo di Peony per parlare attraverso di lui: una scena che mi ha lasciato di stucco, presentata molto bene, e che difficilmente si vede nelle trame di Pokémon ormai.

    Successivamente la qualità inizia però a calare: il metodo per attirare il destriero leggendario è quasi ridicolo, e per niente adatto, appunto, a una creatura leggendaria (si dovrà infatti piantare una carota in un campo per attirarlo); la sua prima presentazione al giocatore è priva di qualunque atmosfera di tensione o mistero, al contrario di quella di Calyrex; e l’intera trama si conclude in meno di un paio d’ore. Altro punto deludente è il modo con cui viene narrata la storia di Calyrex: il Pokémon, infatti, ci narrerà solo di una parte, e in modo confusionario, giustificandosi dicendo di avere ricordi offuscati, dato che si parla di eventi antichi. La struttura base della trama la apprendiamo leggendo dei libri nella casa del Capo villaggio, oltre che delle didascalie incise su varie targhe antiche sparse nella Landa Corona, il che non dimostra sicuramente una grande capacità narrativa.

    Anche dal punto di vista del gameplay non è niente di ché: si hanno infatti delle piccole fetch quest abbastanza banali che richiedono al giocatore solo di andare da un punto all’altro della mappa, con una lotta contro il destriero in mezzo e una lotta finale contro Calyrex per catturarlo, senza la minima presenza di un dungeon da affrontare, o altri eventi che ti interrompono nel tuo cammino, e che avrei sicuramente gradito. Inoltre, vediamo il ritorno di una scelta analoga – e che non ho apprezzato – a quella delle due forme di Urshifu nell’Isola dell’Armatura, nella quale questa volta dovremmo scegliere fra due destrieri diversi, andando a perdere definitivamente l’altro. Apprezzata sicuramente la lotta finale (e cattura) con il leggendario in pieno stile Pokémon, ma, per il resto, il tutto è abbastanza dimenticabile, con un livello narrativo poco superiore a quello visto nell’Isola dell’Armatura. In sostanza, la quest è buona, ma non stupenda.

    Un’evoluzione di una meccanica passata

    La seconda quest principale, invece, è dedicata alle inedite forme Galar dei tre uccelli leggendari di Kanto: Articuno, Zapdos e Moltres. La loro missione dedicata, seppur semplice, l’ho trovata funzionale, divertente e molto innovativa per la serie: arrivati all’albero gigante a sud, incontriamo proprio i tre uccelli leggendari che stanno lottando fra loro. In seguito a una divertente sequenza nella quale il giocatore attira la loro attenzione a causa di una chiamata di Peony, le tre creature scappano dalla scena, dirigendosi in tre direzioni diverse.

    La trama, qui, è del tutto assente: non sappiamo infatti perché stavano lottando fra loro, non sappiamo l’origine o il significato dell’albero rosso gigante (che risulta semplicemente messo lì), né ci viene fornito un minimo di background narrativo di queste creature. Non posso negare che avrei apprezzato la presenza di anche solo un piccolo dialogo che ce ne parlasse, ma, a conti fatti, non se ne sente troppo la mancanza.

    Questo perché il punto forte della quest è proprio la cattura di questi leggendari. Articuno, Zapdos e Moltres sono infatti Pokémon erranti, ovvero che non sono fermi in un punto, ma si muovono per tutta la mappa di… Galar? Ebbene sì, le creature non staranno solo nella nuova area, ma troveremo Zapdos sfrecciare per le Terre Selvagge di Galar, Moltres sorvolare l’Isola dell’Armatura, mentre Articuno volerà in giro per la Landa Corona. Partito già con questa sorpresa iniziale, ho felicemente notato come la meccanica del Pokémon errante sia stata contestualizzata molto bene in un gioco Pokémon 3D. I tre uccelli si muovono per tutta l’area a loro assegnata in modo diverso l’uno dall’altro: Zapdos corre velocissimo ed è necessario cercare un modo per tagliargli la strada, Moltres si limita a volare per i cieli, mentre Articuno, anche se inizialmente vola semplicemente come Moltres, una volta incontrato il giocatore tenterà di confonderlo mediante la creazione di copie illusorie di sé stesso.

    Le terre innevate della corona

    Una volta ingaggiato il combattimento, ci si trova davanti al classico e intramontabile – oltre che molto apprezzato – incontro con il Pokémon leggendario: OST dedicata, avversario potente, tentativi di indebolimento, e decine e decine di Poké Ball lanciate contro la creatura.

    I giganti (fin troppo) dormienti

    La terza quest principale, infine, riguarda i Regi, sottocategoria contenente i Pokémon leggendari “golem”, ovvero Regirock, Regice, Registeel e Regigigas, e che vede, però, due new entry in questo DLC: Regieleki e Regidrago. La quest consiste nel visitare quattro templi sparsi per la Landa Corona, ognuno con un requisito per entrare espresso sotto-forma di semplice indovinello, e nei quali si potrà catturare un Regi. Il quarto tempio, però, sarà accessibile solo dopo aver catturato i 3 giganti di terza generazione nei loro rispettivi templi: Registeel, Regice e Regirock.

    In passato, quasi tutti i Pokémon leggendari secondari (quindi non protagonisti della trama) si trovavano alla fine di un dungeon: una mappa labirintica, a volte su più livelli, piena di allenatori, Pokémon selvatici e strumenti. Altre volte, invece, per incontrare un leggendario era richiesta la risoluzione di un puzzle. Altre volte ancora proprio niente, si incontrava e basta. Non è difficile immaginare quale soluzione preferivo che non venisse adottata per i Regi in questo DLC, ma invece è stato proprio così: dopo aver soddisfatto il semplice requisito iniziale, ci basterà attivare tutti gli interruttori presenti sul pavimento per accedere alla battaglia e poter catturare il Pokémon. Non nascondo la mia delusione: speravo in un puzzle, o in qualcosa di innovativo come lo è stato per gli uccelli di Kanto, ma purtroppo non è stato così.

    Certo, una volta ingaggiata battaglia si assiste alla stessa transizione dei Regi vista nei giochi passati, e si può udire un arrangiamento della loro OST caratteristica, entrambi elementi nostalgici sicuramente apprezzati, ma speravo di più. Come per la quest precedente, anche qui non abbiamo nessun tipo di background narrativo, che però, in assenza di chicche di gameplay, avrei voluto vedere. Una volta sbloccato il quarto tempio, ci viene riproposta purtroppo una scelta che esclude per sempre l’opzione scartata: catturare Regieleki o Regidrago. Inoltre, con mio dispiacere e delusione, nemmeno sui due nuovi Pokémon, eccetto che per le voci del Pokédex, ci viene narrato qualcosa. 

    Una volta ottenuti tutti e cinque i Regi (necessariamente attraverso almeno uno scambio con un altro giocatore), è possibile interagire con una speciale Tana Dynamax altrimenti non attivabile, nel quale è possibile affrontare – e poi catturare – un Regigigas Dynamax, ancora una volta, senza nessun tipo di dialogo relativo. Ho trovato questo metodo di inserire Regigigas molto pigro e deludente, essendo quest’ultimo il capo e creatore degli altri Regi, quindi il più importante, invece che inserire un tempio dedicato (come nei giochi precedenti) o altre alternative.

    Le briciole di pane dei tre spadaccini

    Oltre alle tre quest principali offerte da Peony, nella Landa Corona, già dai primi minuti di gioco verremo interrotti da Sonia, personaggio principale di Pokémon Spada e Scudo, che ci introdurrà a l’elemento che sostituisce i 151 Diglett dell’Isola dell’Armatura.

    Il nostro compito sarà infatti quello di cercare 150 “impronte” in giro per 3 aree specifiche della Landa Corona. Queste impronte sono state lasciate da nientemeno che i Solenni Spadaccini di Unima, Cobalion, Terrakion e Virizion, che, durante gli eventi del DLC, vagano per il territorio. Una volta trovate le 50 orme di uno dei tre Pokémon, esso spawnerà nell’overworld come un normale selvatico, e sarà possibile catturarlo. Rispetto alla sub-quest dei Diglett nell’Isola dell’Armatura, questa è sicuramente migliore dal punto di vista delle ricompense, dato che ti offre addirittura 3 Pokémon leggendari, ma, dall’altro lato, incontrare un Pokémon leggendario semplicemente in giro per la mappa di gioco e con la OST di un normale incontro selvatico appare decisamente fuori contesto, e scredita l’importanza della creatura, cosa che non ho particolarmente apprezzato.


    Le terre innevate (e vuote) della corona

    Valutando la Landa Corona come mappa di gioco, l’ho trovata più o meno in linea con l’Isola dell’Armatura, con qualche piccola aggiunta. L’Isola dell’Armatura era una grande Terra Selvaggia più articolata, ma altrettanto vuota: erano presenti, infatti, solo quattro punti di interesse degni di nota, ovvero il Dojo, le due torri e l’isola esagonale.

    Ebbene, la Landa Corona si è rivelata molto simile; anche qui si hanno delle grandi Terre Selvagge, nelle quali ho comunque riscontrato un’esperienza di esplorazione divertente, ma non è stata altro che esplorazione visiva: la mappa di gioco, eccetto che per i punti di interesse legati alle quest principali, è vuota, non ci sono dungeon labirintici soddisfacenti, puzzle, o altre idee di gameplay. Certo, possiede elementi decorativi interessanti, qualche piccolo dialogo-evento opzionale, e il level design non è “piatto” come quello visto nelle Terre Selvagge, ma, seppur si tratti di un grande e speranzoso miglioramento, ancora non basta a dare un’esperienza di esplorazione appagante.

    Le terre innevate della corona

    Anche qui, non fatico a nascondere il dispiacere e la voglia di vedere di più, ma, avendo già visto le Terre Selvagge e l’Isola dell’Armatura, non posso dire di non essermelo aspettato. In sostanza, si tratta comunque di una mappa articolata e non lineare come i percorsi di Galar, ma con tanto potenziale sprecato. La mia speranza è che tutto questo sia solo il primo passo verso i futuri percorsi di Pokémon con telecamera controllabile.


    Le Avventure Dynamax, una splendida miglioria

    Ed eccoci arrivati all’ultimo punto della recensione di questo DLC: le Avventure Dynamax. Come ho già detto, si tratta di una nuova modalità multigiocatore nel quale si dovranno affrontare 3 Raid Dynamax contro dei Pokémon classici, per arrivare poi a combattere e poi catturare il boss della tana: un Pokémon leggendario o un’Ultracreatura.

    La modalità parte con la migliore delle premesse: si utilizzano solo Pokémon a nolo. Il fatto di partecipare ai Raid con i propri Pokémon, infatti, li rendeva solamente ripetitivi e noiosi, dato che, se ci si portava semplicemente un Pokémon livello 100 con una mossa superefficace, era possibile finire il Raid premendo A a ripetizione senza nemmeno guardare lo schermo. Nelle Avventure Dynamax, invece, è necessario scegliere accuratamente il Pokémon da prendere a nolo fra tre alternative, in base agli avversari che si incontreranno (di cui viene mostrato solo un tipo) e ai Pokémon dei compagni di squadra con cui bisognerà elaborare una strategia per finire l’Avventura al meglio.

    Fra un Raid e l’altro, inoltre, ci si troverà davanti a diversi bivi, e insieme ai propri compagni si dovrà scegliere quale strada intraprendere. Senza dimenticare i vari NPC o bacche, che possono curare, sostituire o dare strumenti ai propri Pokémon. Insomma, in conclusione, è una perfetta evoluzione dei Raid classici, molto più strategica e divertente.

    Tuttavia, c’è anche una parte noiosa, e sono i Raid stessi: la struttura dei Raid, infatti, prevede battaglie molto lente, considerando che, ad ogni turno, ci sono 5 Pokémon che devono fare almeno un’azione ciascuno, una alla volta, senza contare gli eventuali dot di alcune mosse e i tempi di attesa degli altri giocatori. Il dover fare addirittura 4 Raid per catturare il boss, a mio parere, rende il processo alla lunga non piacevole, ripetitivo e addirittura seccante, come lo erano già i Raid di base. Per cui, in sostanza, le Avventure Dynamax sono sicuramente un passo avanti rispetto alla struttura classica del Raid, con molti fattori positivi di strategia e divertimento, ma la loro unica pecca è proprio l’includere i Raid al loro interno, che richiederebbero almeno una velocizzazione dell’esperienza che propongono.


    In conclusione…

    Le terre innevate della corona costituiscono un buon post-game per Spada e Scudo. La parte di trama che propone non è niente di che, ma è comunque sufficiente e in linea con la qualità generale della narrazione a cui siamo abituati in Pokémon; le varie missioni offrono tutte un’esperienza diversa, a volte molto divertente e interessante, con chicche di gameplay innovative, a volte pigra e vuota, a volte una via di mezzo; mentre la mappa, seppur quasi vuota e incapace di offrire un gameplay appagante, è sicuramente un’evoluzione di quello che abbiamo avuto a Galar e un grande passo avanti speranzoso per il futuro della serie.

    Voto: 6,8