Tag: Le terre innevate della corona

  • The Pokémon Company spiega il motivo dietro l’uscita dei DLC di Spada e Scudo al posto dei terzi titoli

    The Pokémon Company spiega il motivo dietro l’uscita dei DLC di Spada e Scudo al posto dei terzi titoli

    Come tutti i fan Pokémon sapranno, lo scorso mese è uscita la seconda e ultima parte del Pass d’Espansione di Pokémon Spada e Scudo, Le terre innevate della corona, che ha completato, si crede, tutti i contenuti che l’ultima coppia di titoli di Game Freak aveva da offrirci. Tuttavia, non si può fare a meno di notare che si tratta di un’insolita prima volta per The Pokémon Company: in passato, infatti, le coppie di titoli che aprivano le porte a una nuova generazione Pokémon sono sempre state seguite da uno o due giochi che, per la maggior parte dei casi, ripresentavano gli stessi contenuti dei giochi precedenti ma con delle aggiunte. Cosa può aver spinto TPC a presentare questa volta dei DLC per Pokémon Spada e Scudo, invece che un terzo titolo stand-alone? Fortunatamente, l’azienda si è espressa in merito tramite un’intervista di Game Informer:

    There was an element of apprehension in moving to a downloadable model, but we were confident that players would enjoy exploring the new environments, uncovering new storylines, and meeting new human characters and Pokémon in both The Isle of Armor and The Crown Tundra. With past titles, players generally had to collect and raise their Pokémon completely from scratch, so with a DLC we thought players would enjoy being able to use their favorite Pokémon right out of the gate.

    C’era un po’ di apprensione da parte nostra nel passare a un contenuto scaricabile (invece che un terzo titolo), ma eravamo fiduciosi che i giocatori si sarebbero divertiti ad esplorare i nuovi ambienti, scoprire le nuove storie, e incontrare nuove persone e Pokémon sia nell’Isola dell’Armatura che nella Landa Corona. Con i titoli passati, i giocatori di solito dovevano catturare ed allenare i loro Pokémon completamente da zero, quindi con un DLC abbiamo pensato che potessero apprezzare il poter usare i loro Pokémon preferiti fin dal primo momento.

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  • Ecco tutti i Pokémon mancanti in Pokémon Spada e Scudo dopo l’uscita dei DLC

    Ecco tutti i Pokémon mancanti in Pokémon Spada e Scudo dopo l’uscita dei DLC

    Le nostre avventure nella regione di Galar sono ormai terminate, con L’isola solitaria dell’armatura e Le terre Innevate della corona che hanno ampliato la nostra esperienza di gioco. Tuttavia un aspetto che non verrà facilmente dimenticato dei titoli di ottava generazione è il taglio del Pokédex nazionale.

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    Nonostante abbiamo da poco messo le mani su entrambi i capitoli del Pass di Espansione di Pokémon Spada e Scudo, nei giochi attualmente non sono presenti tutti i mostriciattoli tascabili. Le specie mancanti sono ben 234, e potete trovarne l’elenco completo qui di seguito.

    Prima Generazione

    Weedle, Kakuna, Beedrill, Pidgey, Pidgeotto, Pidgeot, Rattata, Raticate, Spearow, Fearow, Ekans, Arbok, Paras, Parasect, Venonat, Venomoth, Mankey, Primeape, Bellsprout, Weepinbell, Victreebel, Geodude, Graveler, Golem, Doduo, Dodrio, Seel, Dewgong, Grimer, Muk, Drowzee, Hypno, Voltorb, Electrode.

    Seconda Generazione

    Chikorita, Bayleef, Meganium, Cyndaquil, Quilava, Typhlosion, Totodile, Croconaw, Feraligatr, Sentret, Furret, Ledyba, Ledian, Spinarak, Ariados, Mareep, Flaaffy, Ampharos, Hoppip, Skiploom, Jumpluff, Aipom, Sunkern, Sunflora, Yanma, Murkrow, Misdreavus, Unown, Girafarig, Pineco, Forretress, Gligar, Snubbull, Granbull, Teddiursa, Ursaring, Slugma, Magcargo, Houndour, Houndoom, Phanpy, Donphan, Stantler, Smeargle.

    Terza Generazione

    Poochyena, Mightyena, Wurmple, Silcoon, Beautifly, Cascoon, Dustox, Taillow, Swellow, Surskit, Masquerain, Shroomish, Breloom, Slakoth, Vigoroth, Slaking, Makuhita, Hariyama, Nosepass, Skitty, Delcatty, Meditite, Medicham, Plusle, Minun, Volbeat, Illumise, Gulpin, Swalot, Numel, Camerupt, Spoink, Grumpig, Spinda, Cacnea, Cacturne, Zangoose, Seviper, Castform, Kecleon, Shuppet, Banette, Tropius, Chimecho, Clamperl, Huntail, Gorebyss, Luvdisc, Deoxys.

    Quarta Generazione

    Turtwig, Grotle, Torterra, Chimchar, Monferno, Infernape, Piplup, Prinplup, Empoleon, Starly, Staravia, Staraptor, Bidoof, Bibarel, Kricketot, Kricketune, Cranidos, Rampardos, Shieldon, Bastiodon, Burmy, Wormadam, Mothim, Pachirisu, Buizel, Floatzel, Ambipom, Mismagius, Honchkrow, Glameow, Purugly, Chingling, Chatot, Carnivine, Finneon, Lumineon, Yanmega, Gliscor, Probopass, Phione, Manaphy, Darkrai, Shaymin, Arceus.

    Quinta Generazione

    Snivy, Servine, Serperior, Tepig, Pignite, Emboar, Oshawott, Dewott, Samurott, Patrat, Watchog, Pansage, Simisage, Pansear, Simisear, Panpour, Simipour, Blitzle, Zebstrika, Sewaddle, Swadloon, Leavanny, Ducklett, Swanna, Deerling, Sawsbuck, Alomomola, Tynamo, Eelektrik, Eelektross, Meloetta.

    Sesta Generazione

    Chespin, Quilladin, Chesnaught, Fennekin, Braixen, Delphox, Froakie, Frogadier, Greninja, Scatterbug, Spewpa, Vivillon, Litleo, Pyroar, Flabébé, Floette, Florges, Skiddo, Gogoat, Furfrou, Hoopa.

    Settima Generazione

    Pikipek, Trumbeak, Toucannon, Yungoos, Gumshoos, Crabrawler, Crabominable, Oricorio, Minior, Komala, Bruxish.

  • Combusken ha una nuova, fiammeggiante forma cromatica!

    Combusken ha una nuova, fiammeggiante forma cromatica!

    Con l’uscita del secondo DLC di Pokémon Spada e Scudo, Le terre innevate della corona, le linee evolutive degli starter di Hoenn sono finalmente disponibili in Pokémon Spada e Scudo, ovviamente anche trasferendoli da Pokémon HOME. Ebbene, un paio di giorni fa, un utente Twitter ha notato una cosa molto particolare riguardante Combusken, l’evoluzione di Torchic, lo starter di tipo Fuoco:

    Come avrete notato, rispetto alle precedenti generazioni, Combusken ha ottenuto una nuova forma cromatica! Mentre prima la variazione dei colori avveniva solo negli occhi, che apparivano più rossi e scuri, adesso gran parte del suo corpo acquisisce una colorazione molto più rossa.

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  • Pokémon Spada e Scudo: parliamo della trama del DLC “Le terre innevate della corona”

    Pokémon Spada e Scudo: parliamo della trama del DLC “Le terre innevate della corona”

    Il 23 ottobre 2020 è stata ufficialmente rilasciata la seconda parte del pass d’espansione di Pokémon Spada e Scudo “Le terre innevate della corona” e tutta la community del brand Pokémon si è sin da subito mostrata entusiasta e curiosa di cimentarsi in questa nuova avventura nella regione di Galar! In questo articolo d’approfondimento andremo ad analizzare l’intera trama che caratterizza per l’appunto il DLC de:” Le terre innevate della corona“.

    Prologo

    Arrivo nella Landa Corona

    Dopo aver mostrato il Pass Corona all’uomo presente alla stazione di Brassbury, viaggeremo verso la Landa Corona. Giunti sul posto incontreremo una scienziata che ci informa del fatto che di recente sono apparsi dei Pokémon rari e antichi e, per poterla aiutare nelle sue ricerche, aggiornerà il nostro fidato Pokédex. Una volta usciti dalla stazione sentiremo una ragazza strillare ad un uomo, che si rivela essere suo padre, di lasciarla stare perché sta per cimentarsi in una Avventura Dynamax! L’uomo però in tutta risposta le dice che egli conosce posti più intriganti di una Dynatana max e che se non gli darà retta inizierà anche lui a sbraitare.

    Lotta contro Peony

    La ragazza, impaurita, chiederà aiuto a noi per potersi liberare dell’ingombrante figura del padre che ci rivelerà di chiamarsi Peony. Sconfitto l’allenatore, egli si accorgerà che sua figlia Nia è scomparsa e inizierà a disperarsi perché avrebbe voluto passare più tempo insieme a lei. L’uomo però non demorde e, dopo averci salutato, si recherà presso una Dynatana max affermando che sua figlia è andata lì solo perché, una volta trovatasi in difficoltà, dovrà necessariamente aver bisogno del suo aiuto.

    Prima Avventura Dynamax

    Dopo una brava camminata, rivedremo Peony che ci inviterà ad entrare nella Dynatana max insieme a lui per poter raggiungere sua figlia. Varcato l’ingresso però, vedremo l’uomo venire fermato da una ricercatrice che gli intimerà più volte che al momento non è possibile fare un’Avventura Dynamax per via dell’enorme rischio che si corre quando se ne compie una. Dopo aver ascoltato la spiegazione sull’Avventura Dynamax e dei suoi rischi, Peony non perderà un minuto di più e correrà per raggiungere sua figlia Nia. Finita l’avventura Dynamax, incontreremo Nia che ci chiederà se abbiamo visto suo padre e, meravigliandosi del fatto che lo abbiamo sconfitto senza riscontrare nessuna difficoltà, ci rivelerà che suo padre Peony è un ex-Capopalestra. In seguito ci chiederà di prendere il suo posto in un tour nella Landa Corona organizzato da Peony dato che lei non è affatto interessata a questa cosa.

    Dialogo con Peony

    Salutata la ragazza e ritornati all’ingresso della Dynatana max vedremo Peony sfinito a terra per via di una brutta caduta su una roccia. L’uomo però non sembra affatto dolorante, anzi si rialzerà nell’immediatezza e ci chiederà se abbiamo visto sua figlia Nia. Dopo averlo fatto riflettere sul fatto che Nia non è interessata al suo tour, Peony accetterà la cosa e si mostrerà subito entusiasta di poterlo iniziare in nostra compagnia.

    Arrivo a Freezedale e inizio delle ricerche sulle Leggende

    Giunti a Freezedale incontreremo il Capo Villaggio che, chiedendoci se siamo venuti nella Landa Corona per indagare su un certo Re dell’abbondanza, se ne andrà dicendoci che quest’ultimo è solo frutto di una leggenda. Dopo aver parlato con il Capo Villaggio, Peony ci chiamerà e, una volta entrati in un una casa presa da lui in affitto, ci rivelerà che la Landa Corona pullula di racconti riguardanti Pokémon Leggendari e, dopo averci detto che l’obiettivo principale della Squadra d’Esplorazione Peony è quello di poter scoprire se questi racconti siano veritieri oppure no, ci donerà un completo da esplorazione e 3 taccuini dove poter annotare i nostri progressi sulle 3 leggende tipiche della Landa Corona. Infine, Peony ci dirà che la prima leggenda su cui dovremo indagare sarà quella de: “Il profondo legame fra il re leggendario e il suo fido destriero” e, come segno di rispetto, ci eleggerà Caposquadra delle ricerche!

    Leggenda 1

    Inizio della Leggenda 1 e incontro con Calyrex

    Iniziata la ricerca, la nostra attenzione ricadrà su un reperto trovato da Peony, il quale si sconvolgerà dopo che gli faremo notare che con molta probabilità l’oggetto è in qualche modo collegato con il Re dell’abbondanza. Resosi conto di ciò Peony ci concederà il reperto e lo porremo sulla statua presente nella piazza di Freezedale ma all’improvviso apparirà un misterioso Pokémon che vorrà mettere alla prova le nostre abilità sfidandoci ad una lotta.

    Storia delle origini di Calyrex

    Sconfitto il Pokémon, Peony arriverà in nostro soccorso sentendo il baccano provenire da fuori ma il Pokémon inaspettatamente, utilizzando i suoi poteri psichici, prenderà il controllo del corpo di Peony e dopo averci rivelato di essere Calyrex, colui che tutti chiamano il Re dell’abbondanza, ci ringrazierà per averlo risvegliato. In seguito Calyrex ci racconterà la sua storia dicendoci che in tempi remoti egli governava su tutta Galar facendo germogliare piante e fiori e portando il verde nei campi. Col passare del tempo però, tutti si dimenticarono di lui e di conseguenza egli perse il suo antico vigore e il suo fido destriero. Grazie al nostro nobile gesto però, Calyrex ha recuperato parte della sua immensa forza e per questo motivo ci chiederà se gli abitanti di questo villaggio si ricordano ancora di lui.

    Ricerca del Capo Villaggio

    Dopo aver fatto quanto chiesto dal Pokémon, andremo subito da lui a fare il punto sulla situazione e, resosi conto di non poter più contare sulla fede degli umani, ci chiederà di andare dal Capo Villagio per domandargli se rammenta qualcosa sul suo fidato distriero. Nel frattempo però il Pokémon smetterà di far uso del corpo di Peony, il quale dopo essersi risvegliato dalla ipnosi, ritornerà alla casa base per poter riposare serenamente. Salutato Peony, ci dirigeremo verso la dimora del Capo Villaggio, ma verremo subito fermati da due anziane signore la quali ci informano che il Capo Villaggio si trova al Letto del Gigante, nota località della Landa Corona.

    Dialogo con il Capo Villaggio e informazioni sul destriero

    Giunti al Letto del Gigante troveremo il Capo Villaggio che sembra rattristarsi alla vista dei campi ormai non più verdi della Landa Corona e, dopo avergli chiesto maggiori informazioni sul destriero di Calyrex, egli ci racconterà finalmente la leggenda del Re dell’abbondanza e del suo fido destriero. Durante l’ascolto ci viene rivelato che al destriero del re, il quale per alcuni aveva un manto di color bianco glaciale e per altri un manto di color nero spettrale, piacevano molto le carote, un ortaggio che cresceva nella Landa Corona.

    Scelta del destriero

    Usciti dalla casa del Capo Villaggio, Calyrex riapparirà e, riutilizzando i suoi psichici, prenderà di nuovo il controllo del corpo di Peony. Dopo averlo fatto ci chiederà se abbiamo delle informazioni sul suo fido destriero e, dopo aver ragionato su come farlo tornare a Galar, decideremo di attirarlo con le carote! Dopo aver mostrato i semi di carota a Calyrex, egli ci dirà di piantarli o in un campo ricoperto dalla neve, o in un campo avvolto dall’oscurità.

    Incontro con il destriero

    Scelto il terreno su cui piantare i semi, Calyrex utilizzerà i suoi poteri psichici di nuovo per poter far fiorire nell’immediatezza la carota peculiare del terreno scelto. Raccolto l’ortaggio il destriero apparirà e si metterà a galoppare verso Freezedale. Toccherà a noi cercare di calmare il destriero e una volta fatto, quest’ultimo correrà via al galoppo. Sulla neve però troveremo dei Crini, i quali ci serviranno per poter realizzare le Briglie del legame, strumento utile per l’unione di Calyrex con il destriero.

    Fabbricazione delle Briglie del Legame

    Parlando nuovamente con Calyrex, egli deciderà di far sbocciare i fiori lucenti e, ricorrendo ai suoi poteri psichici, ci donerà un Petalo Lucente. Dopo aver portato gli occorrenti per la fabbricazione delle Briglie dal Capo Villaggio, egli proverà inutilmente a realizzare lo strumento. Tutto sembra non andare per il verso giusto ma all’improvviso arriverà Peony che in un battibaleno, avrà fabbricato le Briglie del Legame! Dopo averle mostrate a Calyrex, egli ci dirà che il destriero si è rifugiato nel Tempio Corona e, dandoci delle informazioni su dove si trova la località, inizieremo a viaggiare verso il Tempio Corona.

    Unione di Calyrex con il destriero

    Giunti al Tempio Corona, vi troveremo Calyrex in attesa del nostro arrivo che inizia a raccontare altri particolari sul suo passato, infatti ci viene rivelato che un tempo il Tempio Corona era la sua dimora e che il suo destriero ne ha fatto rifugio per schernirlo ora che egli ha perso i suoi poteri. Consegnate le Briglie del Legame, Calyrex ci chiederà di deporre la Carota in un recipiente posto vicino al giaciglio del destriero e, una volta fatto, il Pokémon Re ci avvertirà del fatto che il destriero ci vede come una minaccia in quanto lo abbiamo sconfitto già una volta, quindi è necessario nascondersi in attesa del suo ritorno. Qualche minuto dopo il destriero arriverà e, vedendo la carota, si precipiterà verso il recipiente. Calyrex non perderà un minuto di più e usando le Briglie del Legame, riuscirà finalmente a domare il suo destriero!

    Cattura di Calyrex unito al destriero ed epilogo della Leggenda 1

    Peony si stupirà alla vista di Calyrex sul suo destriero, ma non avrà il tempo di fiondarsi sul Pokémon che Calyrex prenderà di nuovo il controllo del suo corpo e, dopo averci ringraziato per avergli fatto tornare i suoi poteri, ci chiederà di catturarlo come segno di riconoscenza. Catturato finalmente Calyrex, il quale ci dirà che sarà per lui un onore accompagnarci nel nostro cammino, Peony ci chiamerà sul nostro Smart Rotom dicendoci di aver fatto un sogno nel quale ci aveva visto parlare con Calyrex. Accertatosi delle nostre condizioni, ci chiederà di fare ritorno a casa per poter poi fare finalmente rapporto sulla Leggenda 1.

    Leggenda 2

    Inizio Leggenda 2 e incontro e cattura di Registeel

    Completata finalmente la Leggenda 1, inizieremo ad indagare sulla Leggenda 2. Giunti al Letto del Gigante, ci ritroveremo di fronte ad un tempio, ma non si potrà entrare poiché l’ingresso è bloccato. Osservando attentamente noteremo sulla porta un’epigrafe che ci dice che per poter risvegliare il gigante d’Acciaio dovremo far riecheggiare un particolare suono. Dopo aver riflettuto, capiremo che l’unica soluzione di questo enigma è provare a fischiare e, una volta fatto, la porta si aprirà facendoci così accedere alle Rovine Ferro. Una volta entrati, dovremo passare sopra dei cerchi incisi sul terreno e la statua presente all’interno delle Rovine, si illuminerà. Dopo averla esaminata, apparirà niente meno che Registeel, il quale ci sfiderà ad una lotta. Sconfitto e catturato Registeel, annoteremo i progressi sul nostro taccuino e Peony ci chiamerà accertandosi delle nostre condizioni e si congratulerà con appena gli diremo di aver acchiappato Registeel.

    Incontro e cattura di Regirock

    Usciti dalle Rovine Ferro, ci recheremo verso un altro tempio situato un po’ più lontano da quello precedente. Giunti lì, troveremo di nuovo l’ingresso bloccato e un’epigrafe che recita che per poter entrare bisogna dare al nostro primo Pokémon della squadra una pietra che rende immutabili. Dopo aver riflettuto, daremo la Pietrastante al nostro Pokémon e la porta si aprirà facendoci così accedere alle Rovine Picco. Dopo essere passati sopra dei cerchi presenti sul terreno, la statua all’interno delle Rovine si illuminerà e, una volta esaminata, comparirà Regirock.

    Incontro e cattura di Regice

    Catturato anche Regirock, andremo nella Valle Innevata, nella quale vi è un ulteriore tempio. Giunti sul posto, troveremo di nuovo l’ingresso bloccato con un’ulteriore epigrafe, la quale ci dirà che per poter entrare questa volta dovremo camminare con un cristallo di neve vivente. Ci verrà logico pensare che il cristallo di neve a cui si riferisce l’epigrafe sia Crygonal e, dopo averne catturato uno, la porta si aprirà facendoci accedere alle Rovine Iceberg. Dopo essere nuovamente passati sui cerchi presenti sul terreno e aver analizzato la statua, Regice comparirà e ci toccherà catturarlo.

    Incontro e cattura di Regieleki/Regidrago

    Una volta fatto dovremo recarci verso l’ultimo tempio situato nel Campo Trivio. Giunti sul posto troveremo di nuovo l’ingresso bloccato con la solita epigrafe, la quale recita che le porte del destino si apriranno solo i tre Giganti si saranno riuniti. Dopo aver messo nella squadra i tre Giganti, le porte si apriranno e accederemo alle Rovine della Scelta. Dopo aver formato la lettera Y o la lettera X in base al Gigante che vorremo incontrare con cerchi presenti sul terreno, dovremo analizzare la statua situata all’interno delle Rovine e una volta fatto, il Gigante scelto comparirà e ci toccherà catturarlo.

    Fine Leggenda 2

    Acchiappato l’ultimo Gigante, dovremo andare a fare rapporto a Peony su tutto quello che abbiamo reperito sulla Leggenda 2. Peony ci ringrazierà per l’immenso contributo che gli stiamo dando e ci chiederà infine di metterci al lavoro per fare le nostre ultime ricerche sulla Leggenda 3!

    Leggenda 3

    Inizio della Leggenda 3 e incontro con i tre Alati leggendari

    Prima di iniziare le nostre ricerche, chiederemo a Peony delle informazioni maggiori sui tre alati leggendari. Il ricercatore ci dirà che dovremo dirigerci all’enorme albero rosso situato a sud delle terre innevate. Giunti alla Collina Dynalbero vedremo un esemplare di Moltres forma Galar cibarsi di un frutto appeso all’Dynalbero, ma appena il volatile si renderà conto di non essere solo, cercherà di fiondarsi su di un esemplare di Zapdos forma Galar, il quale si lancerà all’attacco di Moltres utilizzando i suoi potenti attacchi. Ecco però che arriva il terzo volatile Leggendario Articuno forma Galar che anch’egli inizierà a combattere contro i suoi due nemici. Purtroppo il nostro Smart Rotom squillerà e i tre alati leggendari noteranno la nostra presenza e subito fuggiranno via impauriti.

    Localizzazione dei tre Alati leggendari

    Subito dopo Peony ci chiamerà dicendoci di aver visto in tv una notizia che rivelava l’avvistamento di tre strani Pokémon alati nella regione. Dopo che Peony ci dirà i luoghi dove si trovano i tre alati leggendari, ci toccherà viaggiare per poterli catturare. Per trovare Zapdos forma Galar dovremo esplorare le Terre Selvagge, per trovare Moltres forma Galar dovremo andare presso l’Isola dell’Armatura e infine, per trovare Articuno dovremo recarci presso la Landa Corona.

    Cattura dei tre Alati leggendari e fine Leggenda 3

    Una volta catturati i tre alati leggendari, dovremo andare a fare rapporto a Peony a Freezedale e, giunti alla casa base e fatto rapporto, Peony si renderà conto che la Leggenda 3 era l’ultima tappa del suo esplora-tour e ringraziandoci per il lavoro svolto, ci regalerà la sua Card rara della Lega Pokémon! All’improvviso però entrerà Nia che prima ammonirà il padre dato che la sua voce si sente fin da fuori dell’abitazione e dopo inizierà a parlare con noi dicendoci di essersi divertita durante l’Avventura Dynamax e che era curiosa di voler iniziare il tour insieme al padre. Peony, al sentire di queste parole, regalerà alla figlia un Completo da esplorazione fatto appositamente per lei, ma la ragazza dopo averlo visto, lo darà a noi per via del suo sgargiante colore dorato, facendo intristire il povero Peony. Dopo essersene andata, Peony ci dirà che per lui è il momento di passare un po’ di tempo con sua figlia e, invocando il nome della figlia, se ne andrà via dalla casa base.

    Leggenda ?

    Apertura dell’Ultravarco

    Prima di andarcene dalla casa base, noteremo che Peony avrà fatto cadere un ulteriore taccuino con su scritto degli appunti su un’altra leggenda e per questo motivo, decideremo di portarlo a Peony alla Dynatana max. Giunti sul posto, troveremo Peony intento a passare del tempo con sua figlia e, dopo avergli detto che abbiamo trovato il misterioso taccuino, si meraviglierà per via del fatto che egli non si ricorda di averlo scritto. All’improvviso però, la scienziata all’interno della Dynatana max ci dirà che all’interno della cava sono apparse una moltitudine di creature e Peony, sentite le parole della ricercatrice, darà inizio all’ultima missione del suo tour, consistente nella cattura di queste fantomatiche creature!

    Fine Leggenda ? e scoperta del responsabile dell’apertura dell’Ultravarco

    Catturando Necrozma nelle Avventure Dynamax e, mostrandolo a Peony, ci verrà rivelato che quest’ultimo è il creatore dell’Ultravarco! Una volta completata la missione, si scoprirà infine che l’autore del taccuino contente gli appunti sulla Leggenda ? sarà niente poco di meno che la scienziata organizzatrice delle Avventure Dynamax!

    Come vi è sembrata questa seconda parte del DLC di Pokémon Spada e Scudo “Le terre innevate della corona”? Vi è piaciuta la trama? Fateci sapere la vostra entrando nel gruppo ufficiale Telegram dove vi terremo informati su tutte le novità in arrivo! Inoltre, se volete rimanere aggiornati sulle ultime notizie dal mondo Nintendo e non solo, vi consigliamo di iscrivervi ai nostri canali Youtube Telegram! Trovate tutti i social sopracitati, e anche di più, cliccando questo link!

  • Le terre innevate della corona – Recensione: tra leggende dormienti e gelide esplorazioni

    Le terre innevate della corona – Recensione: tra leggende dormienti e gelide esplorazioni

    Salvate il soldato Galar

    Pokémon Spada e Scudo sono stati nell’occhio del ciclone addirittura da prima della loro uscita ufficiale. I titoli, infatti, vennero molto criticati per il mediocre aspetto tecnico, l’assenza del Pokédex nazionale, lo scarno post-game e non solo. Tuttavia, a gennaio 2020, The Pokémon Company annunciò un tipo di contenuto mai visto prima all’interno del brand: il Pass d’Espansione di Pokémon Spada e Scudo, formato da L’isola solitaria dell’armatura e Le terre innevate della corona.

    Il Pass venne visto da molti come il post-game mancante nel gioco base, come quello che avrebbe migliorato e ampliato la gamma di contenuti già presenti, come quello che avrebbe “salvato” i titoli di ottava generazione, considerati carenti. Infatti, se consideriamo la cattura di Zacian o Zamazenta come facente parte della trama principale, i contenuti post-game – per chi non era interessato al lato competitivo – si limitavano alla cattura delle forme Gigamax e poco altro. Non si fa quindi fatica a comprendere la grande speranza che i fan Pokémon riponevano in questi DLC.

    Ed ora, veniamo al dunque: il secondo DLC del Pass d’espansione, Le terre innevate della corona, è riuscito a colmare le lacune – secondo me – lasciate dal primo, e già presenti nel gioco base? Riesce a proporre una trama soddisfacente? L’esplorazione della nuova area di gioco è appagante, o si riduce al girovagare per una landa vuota da una zolla di erba alta all’altra? Senza ulteriori indugi, vediamo insieme cosa questa ultima fatica di Game Freak ha da offrirci.


    Le missioni della Landa Corona

    La trama del DLC si apre con il nostro arrivo nella Landa Corona. Appena approdati alla stazione locale, udiamo due nuovi personaggi discutere (che saranno anche gli unici nuovi personaggi): si tratta di Peony, un ex-Capopalestra di tipo Acciaio energico e divertente, nonché fratello minore del Presidente Rose, e sua figlia, Nia, che purtroppo non brilla per caratterizzazione. Quest’ultima, stanca del forzato coinvolgimento da parte del padre nelle sue attività, esprime il suo desiderio di provare le Avventure Dynamax, una nuova modalità multiplayer introdotta proprio con questo DLC, mentre il padre, al contrario, cerca di convincerla a partecipare a delle nuove esplorazioni che ha preparato.

    Il duo, successivamente, si accorge di noi, e Nia ci chiede di sconfiggere il padre in una lotta per convincerlo a lasciarla andare. Già dalla prima lotta con Peony possiamo notare una piccola ma gradita differenza rispetto all’Isola dell’Armatura: nel primo DLC, il rivale iniziale aveva due Pokémon massimo al livello 60, e non oltre, in base al livello dei propri Pokémon (ed erano anche entrambi mostriciattoli allo stadio base); i Pokémon di Peony, invece, arrivano fino al livello 70 – il che offre uno scaling dei livelli più ampio – e, soprattutto, sono allo stadio evolutivo finale (come dovrebbe essere ogni Pokémon a quel livello). Questo ha offerto, anche se di poco, una battaglia più impegnativa, e si tratta comunque un passo avanti verso un bilanciamento delle squadre degli NPC ottimale, che copra tutti i possibili livelli della squadra del giocatore. Tuttavia, oltre che a una sfida opzionale al termine della trama, questa sarà l’unica battaglia contro un NPC che ci ritroveremo ad affrontare nella Landa Corona, per cui l’importanza dello scaling dei livelli avversari viene meno.

    Dopo aver sconfitto Peony, scopriamo che Nia è fuggita verso il luogo dove è possibile partecipare alle Avventure Dynamax, ed è proprio in questo modo che si viene introdotti a questa nuova modalità, di cui, però, parleremo più avanti nella recensione.

    Arrivati a Freezedale, il primo e unico villaggio della Landa Corona, iniziamo a scoprire in cosa si svilupperà la trama del DLC. Peony, infatti, ci metterà a capo della sua squadra di esplorazione (composta solo dal giocatore), per indagare su 3 tracce, che possiamo interpretare in gergo videoludico come 3 quest principali, le quali porteranno il giocatore a investigare sui Pokémon leggendari presenti nella nuova area di gioco, e che possono essere affrontate in qualsivoglia ordine. Come è intuibile, le quest principali dei leggendari sono il punto focale del DLC, che di conseguenza non possiede lotte soddisfacenti, o migliorie alla quality of life del giocatore (come lo potevano essere i numerosi NPC speciali nell’Isola dell’Armatura). Oltre alle 3 quest principali, il DLC offre anche una piccola sub-quest che sostituisce quella dei Diglett del DLC precedente, e che vedremo poi.

    Una trama in discesa

    La prima quest principale del gioco è dedicata al nuovo Pokémon leggendario principale, nonché punto cardine del DLC, Calyrex. All’interno del folklore della Landa Corona, Calyrex, definito come “il Re dell’abbondanza”, è un Pokémon che, un tempo, regnava su quelle terre. Egli, grazie ai suoi speciali poteri, rendeva rigogliosa la vegetazione e fertili le terre; in cambio, gli esseri umani lo veneravano, offrendogli in dono le Briglie legame, con le quali il Re poteva domare il suo potente destriero, nonché altro Pokémon leggendario inedito.

    La quest, che non staremo a raccontarvi nei dettagli, si articola in varie commissioni – se vogliamo chiamarle così – che ci portano a esplorare la metà settentrionale della Landa Corona. Incontriamo Calyrex sin dai primi minuti di gioco, e sarà proprio il Pokémon a guidarci attraverso una missione per scovare e poi domare il suo antico destriero. Alla fine della storia, ci recheremo insieme a Calyrex al Tempio Corona, all’estremo nord, dove egli domerà il cavallo leggendario – acquisendo una nuova forma – e ci permetterà di catturarlo.

    Come avrete letto dal sottotitolo, ho definito questa trama “in discesa”, e non a caso. Ho ritenuto, infatti, l’inizio di questa quest molto interessante e ben narrato; tralasciando l’ormai classico filtro semi-infantile con cui Pokémon copre le trame che racconta, oltre che al mediocre aspetto tecnico che purtroppo non riesce a star dietro all’importanza delle scene a cui Game Freak vuole farci assistere, l’incontro e il primo dialogo con Calyrex mi hanno sorpreso moltissimo. Egli si mostra subito con un tono misterioso che si sposa benissimo con la caratteristica di essere leggendario, e il bello viene quando, per comunicare con noi, prende il controllo di Peony per parlare attraverso di lui: una scena che mi ha lasciato di stucco, presentata molto bene, e che difficilmente si vede nelle trame di Pokémon ormai.

    Successivamente la qualità inizia però a calare: il metodo per attirare il destriero leggendario è quasi ridicolo, e per niente adatto, appunto, a una creatura leggendaria (si dovrà infatti piantare una carota in un campo per attirarlo); la sua prima presentazione al giocatore è priva di qualunque atmosfera di tensione o mistero, al contrario di quella di Calyrex; e l’intera trama si conclude in meno di un paio d’ore. Altro punto deludente è il modo con cui viene narrata la storia di Calyrex: il Pokémon, infatti, ci narrerà solo di una parte, e in modo confusionario, giustificandosi dicendo di avere ricordi offuscati, dato che si parla di eventi antichi. La struttura base della trama la apprendiamo leggendo dei libri nella casa del Capo villaggio, oltre che delle didascalie incise su varie targhe antiche sparse nella Landa Corona, il che non dimostra sicuramente una grande capacità narrativa.

    Anche dal punto di vista del gameplay non è niente di ché: si hanno infatti delle piccole fetch quest abbastanza banali che richiedono al giocatore solo di andare da un punto all’altro della mappa, con una lotta contro il destriero in mezzo e una lotta finale contro Calyrex per catturarlo, senza la minima presenza di un dungeon da affrontare, o altri eventi che ti interrompono nel tuo cammino, e che avrei sicuramente gradito. Inoltre, vediamo il ritorno di una scelta analoga – e che non ho apprezzato – a quella delle due forme di Urshifu nell’Isola dell’Armatura, nella quale questa volta dovremmo scegliere fra due destrieri diversi, andando a perdere definitivamente l’altro. Apprezzata sicuramente la lotta finale (e cattura) con il leggendario in pieno stile Pokémon, ma, per il resto, il tutto è abbastanza dimenticabile, con un livello narrativo poco superiore a quello visto nell’Isola dell’Armatura. In sostanza, la quest è buona, ma non stupenda.

    Un’evoluzione di una meccanica passata

    La seconda quest principale, invece, è dedicata alle inedite forme Galar dei tre uccelli leggendari di Kanto: Articuno, Zapdos e Moltres. La loro missione dedicata, seppur semplice, l’ho trovata funzionale, divertente e molto innovativa per la serie: arrivati all’albero gigante a sud, incontriamo proprio i tre uccelli leggendari che stanno lottando fra loro. In seguito a una divertente sequenza nella quale il giocatore attira la loro attenzione a causa di una chiamata di Peony, le tre creature scappano dalla scena, dirigendosi in tre direzioni diverse.

    La trama, qui, è del tutto assente: non sappiamo infatti perché stavano lottando fra loro, non sappiamo l’origine o il significato dell’albero rosso gigante (che risulta semplicemente messo lì), né ci viene fornito un minimo di background narrativo di queste creature. Non posso negare che avrei apprezzato la presenza di anche solo un piccolo dialogo che ce ne parlasse, ma, a conti fatti, non se ne sente troppo la mancanza.

    Questo perché il punto forte della quest è proprio la cattura di questi leggendari. Articuno, Zapdos e Moltres sono infatti Pokémon erranti, ovvero che non sono fermi in un punto, ma si muovono per tutta la mappa di… Galar? Ebbene sì, le creature non staranno solo nella nuova area, ma troveremo Zapdos sfrecciare per le Terre Selvagge di Galar, Moltres sorvolare l’Isola dell’Armatura, mentre Articuno volerà in giro per la Landa Corona. Partito già con questa sorpresa iniziale, ho felicemente notato come la meccanica del Pokémon errante sia stata contestualizzata molto bene in un gioco Pokémon 3D. I tre uccelli si muovono per tutta l’area a loro assegnata in modo diverso l’uno dall’altro: Zapdos corre velocissimo ed è necessario cercare un modo per tagliargli la strada, Moltres si limita a volare per i cieli, mentre Articuno, anche se inizialmente vola semplicemente come Moltres, una volta incontrato il giocatore tenterà di confonderlo mediante la creazione di copie illusorie di sé stesso.

    Le terre innevate della corona

    Una volta ingaggiato il combattimento, ci si trova davanti al classico e intramontabile – oltre che molto apprezzato – incontro con il Pokémon leggendario: OST dedicata, avversario potente, tentativi di indebolimento, e decine e decine di Poké Ball lanciate contro la creatura.

    I giganti (fin troppo) dormienti

    La terza quest principale, infine, riguarda i Regi, sottocategoria contenente i Pokémon leggendari “golem”, ovvero Regirock, Regice, Registeel e Regigigas, e che vede, però, due new entry in questo DLC: Regieleki e Regidrago. La quest consiste nel visitare quattro templi sparsi per la Landa Corona, ognuno con un requisito per entrare espresso sotto-forma di semplice indovinello, e nei quali si potrà catturare un Regi. Il quarto tempio, però, sarà accessibile solo dopo aver catturato i 3 giganti di terza generazione nei loro rispettivi templi: Registeel, Regice e Regirock.

    In passato, quasi tutti i Pokémon leggendari secondari (quindi non protagonisti della trama) si trovavano alla fine di un dungeon: una mappa labirintica, a volte su più livelli, piena di allenatori, Pokémon selvatici e strumenti. Altre volte, invece, per incontrare un leggendario era richiesta la risoluzione di un puzzle. Altre volte ancora proprio niente, si incontrava e basta. Non è difficile immaginare quale soluzione preferivo che non venisse adottata per i Regi in questo DLC, ma invece è stato proprio così: dopo aver soddisfatto il semplice requisito iniziale, ci basterà attivare tutti gli interruttori presenti sul pavimento per accedere alla battaglia e poter catturare il Pokémon. Non nascondo la mia delusione: speravo in un puzzle, o in qualcosa di innovativo come lo è stato per gli uccelli di Kanto, ma purtroppo non è stato così.

    Certo, una volta ingaggiata battaglia si assiste alla stessa transizione dei Regi vista nei giochi passati, e si può udire un arrangiamento della loro OST caratteristica, entrambi elementi nostalgici sicuramente apprezzati, ma speravo di più. Come per la quest precedente, anche qui non abbiamo nessun tipo di background narrativo, che però, in assenza di chicche di gameplay, avrei voluto vedere. Una volta sbloccato il quarto tempio, ci viene riproposta purtroppo una scelta che esclude per sempre l’opzione scartata: catturare Regieleki o Regidrago. Inoltre, con mio dispiacere e delusione, nemmeno sui due nuovi Pokémon, eccetto che per le voci del Pokédex, ci viene narrato qualcosa. 

    Una volta ottenuti tutti e cinque i Regi (necessariamente attraverso almeno uno scambio con un altro giocatore), è possibile interagire con una speciale Tana Dynamax altrimenti non attivabile, nel quale è possibile affrontare – e poi catturare – un Regigigas Dynamax, ancora una volta, senza nessun tipo di dialogo relativo. Ho trovato questo metodo di inserire Regigigas molto pigro e deludente, essendo quest’ultimo il capo e creatore degli altri Regi, quindi il più importante, invece che inserire un tempio dedicato (come nei giochi precedenti) o altre alternative.

    Le briciole di pane dei tre spadaccini

    Oltre alle tre quest principali offerte da Peony, nella Landa Corona, già dai primi minuti di gioco verremo interrotti da Sonia, personaggio principale di Pokémon Spada e Scudo, che ci introdurrà a l’elemento che sostituisce i 151 Diglett dell’Isola dell’Armatura.

    Il nostro compito sarà infatti quello di cercare 150 “impronte” in giro per 3 aree specifiche della Landa Corona. Queste impronte sono state lasciate da nientemeno che i Solenni Spadaccini di Unima, Cobalion, Terrakion e Virizion, che, durante gli eventi del DLC, vagano per il territorio. Una volta trovate le 50 orme di uno dei tre Pokémon, esso spawnerà nell’overworld come un normale selvatico, e sarà possibile catturarlo. Rispetto alla sub-quest dei Diglett nell’Isola dell’Armatura, questa è sicuramente migliore dal punto di vista delle ricompense, dato che ti offre addirittura 3 Pokémon leggendari, ma, dall’altro lato, incontrare un Pokémon leggendario semplicemente in giro per la mappa di gioco e con la OST di un normale incontro selvatico appare decisamente fuori contesto, e scredita l’importanza della creatura, cosa che non ho particolarmente apprezzato.


    Le terre innevate (e vuote) della corona

    Valutando la Landa Corona come mappa di gioco, l’ho trovata più o meno in linea con l’Isola dell’Armatura, con qualche piccola aggiunta. L’Isola dell’Armatura era una grande Terra Selvaggia più articolata, ma altrettanto vuota: erano presenti, infatti, solo quattro punti di interesse degni di nota, ovvero il Dojo, le due torri e l’isola esagonale.

    Ebbene, la Landa Corona si è rivelata molto simile; anche qui si hanno delle grandi Terre Selvagge, nelle quali ho comunque riscontrato un’esperienza di esplorazione divertente, ma non è stata altro che esplorazione visiva: la mappa di gioco, eccetto che per i punti di interesse legati alle quest principali, è vuota, non ci sono dungeon labirintici soddisfacenti, puzzle, o altre idee di gameplay. Certo, possiede elementi decorativi interessanti, qualche piccolo dialogo-evento opzionale, e il level design non è “piatto” come quello visto nelle Terre Selvagge, ma, seppur si tratti di un grande e speranzoso miglioramento, ancora non basta a dare un’esperienza di esplorazione appagante.

    Le terre innevate della corona

    Anche qui, non fatico a nascondere il dispiacere e la voglia di vedere di più, ma, avendo già visto le Terre Selvagge e l’Isola dell’Armatura, non posso dire di non essermelo aspettato. In sostanza, si tratta comunque di una mappa articolata e non lineare come i percorsi di Galar, ma con tanto potenziale sprecato. La mia speranza è che tutto questo sia solo il primo passo verso i futuri percorsi di Pokémon con telecamera controllabile.


    Le Avventure Dynamax, una splendida miglioria

    Ed eccoci arrivati all’ultimo punto della recensione di questo DLC: le Avventure Dynamax. Come ho già detto, si tratta di una nuova modalità multigiocatore nel quale si dovranno affrontare 3 Raid Dynamax contro dei Pokémon classici, per arrivare poi a combattere e poi catturare il boss della tana: un Pokémon leggendario o un’Ultracreatura.

    La modalità parte con la migliore delle premesse: si utilizzano solo Pokémon a nolo. Il fatto di partecipare ai Raid con i propri Pokémon, infatti, li rendeva solamente ripetitivi e noiosi, dato che, se ci si portava semplicemente un Pokémon livello 100 con una mossa superefficace, era possibile finire il Raid premendo A a ripetizione senza nemmeno guardare lo schermo. Nelle Avventure Dynamax, invece, è necessario scegliere accuratamente il Pokémon da prendere a nolo fra tre alternative, in base agli avversari che si incontreranno (di cui viene mostrato solo un tipo) e ai Pokémon dei compagni di squadra con cui bisognerà elaborare una strategia per finire l’Avventura al meglio.

    Fra un Raid e l’altro, inoltre, ci si troverà davanti a diversi bivi, e insieme ai propri compagni si dovrà scegliere quale strada intraprendere. Senza dimenticare i vari NPC o bacche, che possono curare, sostituire o dare strumenti ai propri Pokémon. Insomma, in conclusione, è una perfetta evoluzione dei Raid classici, molto più strategica e divertente.

    Tuttavia, c’è anche una parte noiosa, e sono i Raid stessi: la struttura dei Raid, infatti, prevede battaglie molto lente, considerando che, ad ogni turno, ci sono 5 Pokémon che devono fare almeno un’azione ciascuno, una alla volta, senza contare gli eventuali dot di alcune mosse e i tempi di attesa degli altri giocatori. Il dover fare addirittura 4 Raid per catturare il boss, a mio parere, rende il processo alla lunga non piacevole, ripetitivo e addirittura seccante, come lo erano già i Raid di base. Per cui, in sostanza, le Avventure Dynamax sono sicuramente un passo avanti rispetto alla struttura classica del Raid, con molti fattori positivi di strategia e divertimento, ma la loro unica pecca è proprio l’includere i Raid al loro interno, che richiederebbero almeno una velocizzazione dell’esperienza che propongono.


    In conclusione…

    Le terre innevate della corona costituiscono un buon post-game per Spada e Scudo. La parte di trama che propone non è niente di che, ma è comunque sufficiente e in linea con la qualità generale della narrazione a cui siamo abituati in Pokémon; le varie missioni offrono tutte un’esperienza diversa, a volte molto divertente e interessante, con chicche di gameplay innovative, a volte pigra e vuota, a volte una via di mezzo; mentre la mappa, seppur quasi vuota e incapace di offrire un gameplay appagante, è sicuramente un’evoluzione di quello che abbiamo avuto a Galar e un grande passo avanti speranzoso per il futuro della serie.

    Voto: 6,8

  • [GUIDA] Pokémon Spada e Scudo: come ottenere Articuno, Zapdos, Moltres di Galar, Regieleki e Regidrago

    [GUIDA] Pokémon Spada e Scudo: come ottenere Articuno, Zapdos, Moltres di Galar, Regieleki e Regidrago

    Con l’arrivo della seconda parte del Pass di Espansione di Pokémon Spada e Scudo, “Le terre innevate della corona”, sono stati introdotti nuovi Pokémon leggendari, tra cui Articuno, Zapdos, Moltres di Galar e infine Regieleki e Regidrago. In questo articolo, troverete la guida su come ottenere i rispettivi Pokémon.

    Articuno di Galar:

    Categoria: Pokémon Sanguefreddo

    Tipo: Psico/Volante

    Altezza: 1,7 m

    Peso: 50,9 kg

    Abilità: Tenacia

    Articuno di Galar, insieme agli altri due leggendari, sarà disponibile dopo aver avviato l’evento “L’albero dei Pokémon alati leggendari”, presso alla Collina Dynalbero, a sud della Landa Corona. Esso si troverà a nord della Landa Corona, ovvero nella “Valle Innevata”. Una volta avvistato in cielo, dovrete seguirlo per un breve percorso, e per combattere contro di lui vi basterá fischiare, ma attenzione il Pokémon proverà ad ingannarvi con le sue abilità illusorie.

    Zapdos di Galar:

    Categoria: Pokémon Zampeforti

    Tipo: Lotta/Volante

    Altezza: 1,6 m

    Peso: 58,6 kg

    Abilità: Agonismo

    Zapdos di Galar si troverà invece nelle Terre Selvagge di Galar, e sarà piuttosto difficile da acciuffare. Infatti, correrà all’impazzata per tutta l’area di gioco, e vi toccherà inseguirlo con la vostra bici cercando di tagliarli la strada.

    Moltres di Galar:

    Categoria: Pokémon Malvagità

    Tipo: Buio/Volante

    Altezza: 2,0 m

    Peso: 66,0 kg

    Abilità: Furore

    Moltres di Galar si troverà invece nell’Isola Solitaria dell’Armatura. Per scontrarvi contro il Pokémon Malvagità dovrete semplicemente recarvi dinanzi a lui seguendo il suo movimento di volo, e una volta che sarete nelle sue vicinanze verra direttamente lui da voi.

    Regieleki

    Categoria: Pokémon Elettrone

    Tipo: Elettro

    Altezza: 1,2 m

    Peso: 145,0 kg

    Abilità: Transistor

    All’interno di Pokémon Spada e Scudo, è possibile scegliere solo uno tra i due nuovi Regi, ossia Regieleki e Regidrago. Essi sono situati all’interno di una antica rovina presente nel Campo Trivio, raggiungibile percorrendo il Letto del Gigante per poi recarsi al Cimitero Antico prendendo la strada a sinistra del secondo bivio. Affrontando il sentiero vi troverete di fronte al portale della rovina, dove per accedervi dovrete portare all’interno della squadra i 3 Regi: Registeel, Regirock e Regice. Se la vostra scelta sarà Regieleki, per evocarlo basterà passare sui cerchi formando la lettera X, ovvero il pattern presente sul Pokémon stesso. Dopodiché, parlando con la statua partirà la lotta contro il Pokémon leggendario.

    Regidrago:

    Categoria: Pokémon Dracosfera

    Tipo: Drago

    Altezza: 2,1 m

    Peso: 200,0 kg

    Abilità: Dragomascelle


    Con lo stesso procedimento come scritto qua sopra per quanto riguarda Regieleki, otterrete Regidrago. Per evocarlo basterà passare sui cerchi formando la lettera Y. Dopodiché, parlando con la statua partirà la lotta contro il Pokémon leggendario.

  • Ecco la lista dei Pokémon shiny locked e non presenti ne Le terre innevate della corona

    Ecco la lista dei Pokémon shiny locked e non presenti ne Le terre innevate della corona

    La seconda parte del Pass di Espansione di Pokémon Spada e Scudo è ora disponibile. Ebbene, ecco a voi la lista dei Pokémon leggendari cromatici – e delle Ultracreature – ottenibili nel DLC, insieme alla lista dei cosiddetti “shiny locked“, ovvero quei Pokémon che invece non è possibile ottenere in versione cromatica, all’interno de Le terre innevate della corona.

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    Pokémon cromatici non ottenibili

    Questi Pokémon non potranno essere trovati in versione cromatica perché saranno ottenibili in eventi disponibili nel gioco:

    • Cosmog
    • Poipole
    • Keldeo
    • Victini
    • Articuno di Galar
    • Zapdos di Galar
    • Moltres di Galar
    • Glastrier
    • Spectrier
    • Calyrex

    Pokémon cromatici ottenibili

    Anche questi Pokémon saranno disponibili tramite eventi di gioco, ma con la possibilità di trovarli in versione cromatica.

    • Registeel
    • Regirock
    • Regice
    • Regigigas
    • Regieleki
    • Regidrago
    • Virizion
    • Terrakion
    • Cobalion

    Questi Pokémon leggendari, invece, saranno disponibili tutti anche in versione cromatica perché ottenibili nell’Avventura Dynamax!

    • Articuno di Kanto
    • Moltres di Kanto
    • Zapdos di Kanto
    • Mewtwo
    • Raikou
    • Entei
    • Suicune
    • Lugia
    • Ho-Oh
    • Latias
    • Latios
    • Kyogre
    • Groudon
    • Rayquaza
    • Dialga
    • Palkia
    • Heatran
    • Giratina
    • Cresselia
    • Tornadus
    • Thundurus
    • Landorus
    • Reshiram
    • Zekrom
    • Kyurem
    • Xerneas
    • Yveltal
    • Zygarde
    • Tapu Bulu
    • Solgaleo
    • Tapu Lele
    • Lunala
    • Tapu Fini
    • Necrozma
    • Tapu Koko

    Catturerete i Pokémon cromatici disponibili? Collegatevi ai social di Pokémon Next per restare sempre aggiornati. Inoltre, troverete le ultime novità dal mondo Pokémon e Nintendo!

  • Tutti i Pokémon (vecchi e nuovi) aggiunti in Pokémon Spada e Scudo con il DLC “Le terre innevate della corona”

    Tutti i Pokémon (vecchi e nuovi) aggiunti in Pokémon Spada e Scudo con il DLC “Le terre innevate della corona”

    Oggi, come detto in questa notizia, è uscito il secondo DLC di Pokémon Spada e Scudo, dove siamo catapultati nelle Terre innevate della Corona. Come nel primo DLC, anche stavolta sono stati aggiunti vari Pokémon che prima erano assenti nel gioco! In questo articolo, vi mostreremo quali mostriciattoli tascabili sono disponibili a partire da oggi!

    Nuovi Pokémon mai visti prima!

    Partiamo con i Pokémon che sono nuovi all’interno del Pokédex. Questi sono Regieleki, Regidrago, Glastrier, Spectrier e Calyrex. I primi due, come ben sappiamo, sono i nuovi golem, di Tipo Elettro e Drago, che sono stati mostrati all’annuncio dei DLC. Glastrier e Spectrier, invece, sono due nuovi Pokémon leggendari, di tipo Ghiaccio e Spettro, che possono anche “fondersi” con Calyrex donandogli due forme alternative. Inoltre, sono anche disponibili nuovi mostriciattoli nelle loro forme Galar, ovvero Articuno, Zapdos, Moltres e Slowking.

    Tutti i Pokémon (e non solo) vecchi che sono tornati!

    Vediamo ora, con un rapido elenco, tutti i Pokémon vecchi che sono stati aggiunti con Le terre innevate della corona:

    • Nidoran (femmina)
    • Nidorina
    • Nidoqueen
    • Nidoran (maschio)
    • Nidorino
    • Nidoking
    • Zubat
    • Golbat
    • Jynx
    • Electabuzz
    • Magmar
    • Omanyte
    • Omastar
    • Kabuto
    • Kabutops
    • Aerodactyl
    • Articuno (di Kanto)
    • Zapdos (di Kanto)
    • Moltres (di Kanto)
    • Dratini
    • Dragonair
    • Dragonite
    • Crobat
    • Smoochum
    • Elekid
    • Magby
    • Raikou
    • Entei
    • Suicune
    • Lugia
    • Ho-Oh
    • Treecko
    • Grovyle
    • Sceptile
    • Torchic
    • Combusken
    • Blaziken
    • Mudkip
    • Marshtomp
    • Swampert
    • Aron
    • Lairon
    • Aggron
    • Swablu
    • Altaria
    • Lileep
    • Cradily
    • Anorith
    • Armaldo
    • Absol
    • Spheal
    • Sealeo
    • Walrein
    • Relicanth
    • Bagon
    • Shelgon
    • Salamence
    • Beldum
    • Metang
    • Metagross
    • Regirock
    • Regice
    • Registeel
    • Latias
    • Latios
    • Kyogre
    • Groudon
    • Rayquaza
    • Spiritomb
    • Gible
    • Gabite
    • Garchomp
    • Electivire
    • Magmortar
    • Uxie
    • Mesprit
    • Azelf
    • Dialga
    • Palkia
    • Heatran
    • Regigigas
    • Giratina
    • Cresselia
    • Victini
    • Audino
    • Tirtouga
    • Carracosta
    • Archen
    • Archeops
    • Cryogonal
    • Tornadus
    • Thundurus
    • Landorus
    • Genesect
    • Tyrunt
    • Tyruntrum
    • Amaura
    • Aurorus
    • Carbink
    • Xerneas
    • Yveltal
    • Zygarde
    • Diancie
    • Volcanion
    • Tapu Koko
    • Tapu Lele
    • Tapu Bulu
    • Tapu Fini
    • Nihilego
    • Buzzwole
    • Pheromosa
    • Xurkitree
    • Celesteela
    • Kartana
    • Guzzlord
    • Poipole
    • Naganadel
    • Stakataka
    • Blacephalon

    Cosa ne pensate? C’è qualche Pokémon in particolare che volete catturare? Fatecelo sapere sul nostro gruppo Telegram ufficiale! Cliccate qui per tutti i nostri social, così da rimanere sempre aggiornati su tutte le notizie del mondo Pokémon!

  • Disponibile ora l’aggiornamento di Pokémon HOME de Le terre innevate della corona

    Disponibile ora l’aggiornamento di Pokémon HOME de Le terre innevate della corona

    Il secondo DLC di Pokémon Spada e Scudo, Le terre innevate della corona, è uscito da poche ore, e già tutta la community freme per la voglia di giocarci. In accompagnamento al nuovo DLC, anche Pokémon HOME si aggiorna, sia nella versione mobile che Switch, per diventare compatibile con le nuove aggiunte.

    Infatti, con il nuovo aggiornamento di Pokémon HOME ora disponibile, l’applicazione sarà compatibile con i nuovi Pokémon introdotti con Le terre innevate della corona, oltre che a far divenire Pokémon Spada e Scudo compatibili con i vecchi Pokémon che sono tornati disponibili.

    Cosa ne pensate? Fatecelo sapere sul nostro gruppo Telegram! Inoltre, se volete rimanere aggiornati sulle ultime notizie dal mondo Nintendo e non solo, vi consigliamo di iscrivervi ai nostri canali Youtube Telegram! Trovate tutti i social sopracitati, e anche di più, a questo link!