Tag: Leggende Pokémon: Arceus

  • Leggende Pokémon: Arceus come ottenere le forme alternative dei Pokémon Leggendari!

    Leggende Pokémon: Arceus come ottenere le forme alternative dei Pokémon Leggendari!

    Oramai Leggende Pokémon: Arceus ha conquistato il cuore di molti fan del brand Pokémon, difatti le vendite della prima settimana, hanno superato quelle di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente. Oggi andremo a vedere come ottenere le forme alternative di Dialga, Palkia e Giratina.

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    In Leggende Pokémon sono state introdotte molte forme nuove e tra queste spiccano quelle di Dialga e Palkia. Il primo passo per ottenere queste forme inedite bisognerà completare la storia principale.

    Fatto ciò bisognerà ottenere le tre sfere ovvero lo Splendisferoide, Adamasferoide e il Grigiosferoide. Lo Splendisferoide sarà ottenibile battendo Perula al villaggio Perla e l’Adamasferoide si prenderà sconfiggendo Damon al Lago Valore.

    Infine per ottenere il Grigiosferoide bisognerà catturare Giratina dopo averlo sconfitto. Vi invitiamo a leggere la guida su come catturare Giratina.

    Rimandendo in tema Leggende avete letto la recensione di quest’ultimo?

  • Leggende Pokémon: Arceus – Recensione, il futuro della serie risiede nel passato

    Leggende Pokémon: Arceus – Recensione, il futuro della serie risiede nel passato

    Leggende Pokémon: Arceus è l’ultima, grande fatica di casa Game Freak. Annunciato quasi un anno fa in occasione del 25esimo anniversario del franchise, anche se con un trailer che già faceva presagire i suoi maggiori difetti, il titolo si dimostrò capace di colpire il pubblico, per la ventata di aria fresca che proponeva. Posso dire di essere anch’io rimasto vittima del suo fascino: certo, quel Chingling ha fatto rabbrividire un po’ tutti, ma continuavo a riporre speranze nel team di sviluppo, anche se negli anni passati non sempre ha mostrato di meritarsele. E ad oggi, a poco più di una settimana dalla sua uscita, dopo aver passato sul titolo più di 50 ore completandolo quasi al 100%, posso dire di essermi fatto le idee chiare: Leggende Pokémon: Arceus convince? Si tratta di un passo avanti più lungo della gamba, oppure rappresenta l’appagamento che i fan Pokémon aspettano da tempo? Senza indugiare oltre, proseguiamo nel raccontare, senza spoiler, il titolo Pokémon più rivoluzionario della saga.

    I Pokémon come mai li avevamo visti

    In Leggende Pokémon: Arceus, il giocatore, partendo dal Villaggio Giubilo che fa da hub centrale, potrà visitare 5 grandi macro-aree, che vengono presentate sotto forma di vasti livelli open-map e che verranno sbloccati uno dopo l’altro con l’avanzare della campagna principale, composta da 27 quest primarie (alcune delle quali, però, si sbloccheranno dopo i crediti). È proprio attorno a questo “hub” che ruota l’avanzamento dell’avventura. All’interno del Villaggio, infatti, si troveranno tutti gli NPC necessari al giocatore, da chi gestisce i Pascoli (i nuovi box per immagazzinare i propri mostriciattoli), al classico negoziante, a chi è dedicato alla personalizzazione dell’avatar fra abiti e acconciature, e così via. Una volta fatti i preparativi necessari per la spedizione, si potrà appunto scegliere l’area che si desidera visitare e iniziare finalmente a giocare davvero.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Ma in cosa consiste questo “giocare”? Con l’obbiettivo assegnatogli dalla missione di trama e/o da una (o anche più di una alla volta) delle circa 90 quest secondarie che si riceveranno dai vari NPC in giro per il mondo di gioco, il giocatore sarà libero di esplorare fin da subito tutta la macro-area scelta, dal primo momento in cui viene sbloccata (salvo alcuni punti di interesse specifici o barriere ambientali raggiungibili con l’avanzamento della storia).

    In queste mappe aperte, dotate di un ciclo giorno-notte autonomo e variazioni climatiche, i protagonisti sono assolutamente i Pokémon. La terra di Hisui è una regione antica, in cui la natura ha ancora il sopravvento sulla civiltà e dove i mostriciattoli tascabili, le forze della suddetta natura, dominano l’ambiente. Più di 230 creature diverse potranno essere incontrate nel loro habitat naturale e starà al giocatore scegliere come comportarsi: noi, infatti, impersoniamo un ricercatore sul campo, che ha l’obbiettivo principale di studiare a fondo i Pokémon per stilare il primo Pokédex della storia della regione; per studiarli, che nel linguaggio di gioco si traduce nel realizzare la pagina del singolo mostriciattolo, sarà necessario completare alcuni dei diversi incarichi Pokédex che il titolo propone per ogni creatura. Ne troviamo di diversi, dal catturare un determinato numero di esemplari, allo sconfiggerli, a dargli del cibo, a osservarli in determinate azioni, eccetera.

    Il game design pone quindi al suo centro i Pokémon, le loro interazioni con l’ambiente che li circonda e il giocatore stesso. Alcuni Pokémon sono più calmi e mansueti, e non si faranno problemi se ci si passerà accanto o se si deciderà di lanciar loro una Poké Ball in pieno muso; altri sono invece spaventati e fuggiranno a gambe levate alla vista del giocatore, che dovrà tentare un altro approccio; altri ancora, invece, hanno altri piani in mente: si riveleranno aggressivi, chi più di altri, e attaccheranno direttamente l’avatar giocante, sia con attacchi a distanza, sia con collisioni dirette in seguito a inseguimenti: in entrambi i casi saremo costretti a schivarli col giusto tempismo. Per sperare di catturare queste creature, sia nel secondo caso che nell’ultimo, si dovrà scegliere fra l’essere aggressivi a nostra volta e lanciare contro di loro la Poké Ball con il nostro mostro – in quel caso, partirà una classica (ma anch’essa estremamente rinnovata) battaglia Pokémon a turni – oppure adottare la tecnica stealth, per avvicinarsi di soppiatto alle spalle della creatura, allo scopo di lanciare una Poké Ball che avrà quindi un tasso di cattura aumentato. Sono quindi queste interazioni con i selvatici il punto focale dell’esperienza: scegliere come approcciarsi a loro in base al nostro obbiettivo (se catturarli, se combatterli, se osservarli in qualcosa) e sfruttare l’ambiente di gioco per trovare la strada più efficace proprio per raggiungere il suddetto obbiettivo. Ma i diversi comportamenti delle creature e la composizione degli ambienti non sono le uniche variabili in campo: si avranno infatti a disposizione svariati item che potrebbero ribaltare la situazione, come oggetti da lanciare per utilizzarli come distrazioni, bombe fumogene per occultare la vista dei nemici, cibo per attirarli, e una discreta gamma di Poké Ball diverse adatte a varie situazioni, come una tipologia pensata specificatamente per i lanci alle spalle (le Peso Ball).

    Leggende Pokémon: Arceus

    Nella natura incontrollata sono poi presenti i cosiddetti Pokémon Alfa, degli esemplari più grandi e forti del normale, che il più delle volte superano di decine di livelli i Pokémon della propria squadra. A quel punto (con un design di gioco che si intreccia con la narrazione), ci si accorge che l’uomo non è il benvenuto in quelle terre, e alla vista di questi mostri che caricano il giocatore pronti a mandare K.O. il suo intero party, l’unica opzione è la fuga. È buona norma, poi, segnarsi sulla mappa la posizione di queste minacce, per tornarci in futuro più potenti e pronti a sconfiggerli, o indebolirli e catturarli.

    Ma quindi, tutte queste variabili, riescono a rendere l’esperienza divertente? Certo che sì. Mi sento di dire che questa struttura di gioco funziona, è nuova, fresca, intrattenente e, anche se, volendo fare i puntigliosi, alla lunga si inizierà a ricorrere il più delle volte al solito schema di approccio con il quale ci si trova bene, la longevità del titolo non ne risente troppo. Mi sono ritrovato molte volte a rimandare di ore e ore di gameplay la quest principale, solo per rimanere a catturare e combattere Pokémon in giro per il mondo.

    Sì, il gameplay di Leggende Pokémon: Arceus funziona, è divertente e alla lunga non annoia, tuttavia non è ovviamente esente da difetti, anche importanti. Il difetto più grande è innanzitutto e sicuramente proprio l’ambiente di gioco: spesso non sono presenti molti elementi interagibili da sfruttare, ma il gioco si limita solo a proporre zollette di erba alta che offrono – se ci si accovaccia – invulnerabilità all’avvistamento dei selvatici, anche se sono praticamente davanti all’avatar, e qualche elemento naturale come delle rocce per nascondersi dietro; insomma, le opzioni non sono molte e variegate. Gli attacchi che i selvatici più aggressivi – soprattutto gli Alfa – lanciano contro il giocatore, poi, non sono mai una vera e propria minaccia per chi cerca una difficoltà discreta; Game Freak ha ancora molto da imparare per quanto riguarda la componente action, che appare come ancora in fase embrionale: gli attacchi, anche se con vesti diverse, sono sempre riconducibili a poche tipologie, come i proiettili, le cariche, oppure gli attacchi “magici” dall’alto o dal basso.

    Non solo: i Pokémon variano, sì, nei comportamenti da specie a specie, ma solo nel caso il giocatore venga notato, oppure nella loro sensibilità al rumore provocato da quest’ultimo: se osservati a debita distanza, si può notare come in realtà alternino semplicemente fra il dormire sul posto, il correre in giro, oppure lo stare fermi a guardarsi intorno. Consumando ore di gioco, si imparano in fretta a riconoscere questi comportamenti e la componente strategica ed esplorativa delle sfaccettature dei mostriciattoli (fondamentale anche per l’aspetto ruolistico del titolo) ne risente: presto si realizzeranno, come detto prima, delle strategie applicabili quasi sempre e perlopiù infallibili (salvo distrazioni del giocatore o difficoltà provocate da altri Pokémon nei dintorni). Tuttavia, questi difetti sono lungi dal condannare questa nuova struttura di gioco proposta da Game Freak come scadente e fallimentare: è un’ottima base, che da sola si regge in piedi dignitosamente, e che spero possa solo migliorare in futuro.

    Le quest – Trama, boss e commissioni

    Come ho già accennato, l’avanzamento dell’avventura è caratterizzato da 27 missioni principali, e 92 missioni secondarie, definite “richieste”. Le prime sono quelle che, come è facilmente intuibile, portano il giocatore a immedesimarsi nella regione selvaggia in cui si trova, a viverla appieno e ad affrontare le minacce alla sicurezza dei suoi abitanti, insomma, a vivere la trama proposta dagli sceneggiatori; le seconde, invece, potranno essere accettate dagli NPC nel Villaggio Giubilo o in giro nelle mappe aperte, oppure da una bacheca dedicata proprio nel Villaggio.

    Partendo dal raccontare – sempre senza spoiler – a grandi linee in cosa consiste la trama principale di Leggende Pokémon: Arceus, si può dire che in ognuna delle 5 macro-aree di Hisui è presente un Pokémon Regale, una creatura inedita di questo gioco, di grandezza e potenza fuori dal comune, che per ragioni che non specificherò dovrà essere sconfitto. Una volta sistemata la situazione in un’area, si passerà alla prossima, fino ad arrivare agli eventi conclusivi della storia. Non finisce lì, però, perché le missioni principali, con abbondante contenuto narrativo, continuano per qualche ora anche dopo i titoli di coda. In totale, prendendomi tutto il tempo necessario speso nell’esplorare il mondo di gioco e catturare Pokémon, per completare queste missioni e sconfiggere la vera minaccia finale della trama ci ho messo 30-35 ore di gioco.

    Posso facilmente dire che queste missioni principali di trama sono molto soddisfacenti; i temi trattati, gli eventi e le atmosfere che vengono rappresentate esprimono la volontà di Game Freak di (almeno tentare di) allontanarsi dai canoni semi-infantili a cui ormai siamo abituati giocando un titolo dei mostriciattoli tascabili. Troviamo ottimi occhiolini ai veterani della serie e un climax realizzato super dignitosamente. Certo, non si tratta di una trama complessa, estremamente accattivante e commovente, ma se fruita con il giusto interesse, posso assicurarvi che la voglia di andare avanti la fa venire, eccome se lo fa. Senza esagerare, è fra gli aspetti migliori del titolo.

    Per circa i 3/4 della trama, come appunto ho già esplicato, il nostro compito sarà quello di affrontare i Pokémon Regali, che si presenteranno al giocatore sotto forma di vere e proprie boss-fight con combattimento action. Si dovranno quindi schivare i loro attacchi, per pian piano indebolirli, sfruttando le loro finestre fra le varie mosse, lanciando loro le cosiddette Sferezen (sacchettini contenenti cibi che permettono di sedarli). Dopo una determinata streak di Sferezen lanciate, oppure dopo un loro attacco particolarmente impegnativo, i Regali si stancheranno; sarà quello il momento per lanciargli contro il proprio Pokémon, per passare all’usuale combattimento a turni; dopo aver esaurito gli HP nemici anche in questa fase, si ritornerà alla fase action, e così via, fino all’esaurimento della “barra della collera” del boss.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Devo dire che non riponevo molte speranze in queste fasi di gioco, sin da quando vennero rivelate nei trailer, tuttavia, ammetto di esserne rimasto piacevolmente sorpreso. Ancora una volta, proprio come la trama, si avverte la voglia di Game Freak di spingersi avanti, di migliorarsi, ma non troppo: le boss-fight, ai giocatori più attenti, potranno richiedere al massimo 3-4 tentativi per essere completate. Tuttavia, non vanno sottovalutate: proseguendo nell’avventura, questi boss si faranno sempre più difficili e gli ultimi che si affronteranno presentano una sfida veramente divertente e soddisfacente, con il giusto alternarsi fra il ritmo frenetico degli attacchi in overworld e le battaglie a turni. La salute dell’avatar giocante, infatti, va a colpi, e non presenta una barra graduale degli HP visibile a schermo: questo significa che, dopo un determinato numero di colpi subiti, sia dai boss che dai Pokémon comuni, si finirà K.O., ripartendo dall’ultimo accampamento visitato e perdendo un discreto numero di strumenti. Le “vite” rimaste vengono rappresentate a schermo dall’intensità, via via crescente, di “pennellate” sui bordi. È facile sottovalutare gli attacchi dei boss, per rimanerne fregati ed essere piacevolmente spinti a riprovare.

    Ma il catturare Pokémon e avanzare nella trama non sono le uniche cose da fare a Hisui. Il gioco, come ho anticipato poco prima, propone una vastissima gamma di missioni secondarie, le richieste, che vi accompagneranno per tutto il viaggio. Tuttavia, proprio come i combattimenti action, la qualità ludica di questo elemento che ormai si trova nell’ABC dei JRPG non è elevatissima. Ci sono ben poche richieste veramente interessanti, divertenti e che riservano al giocatore un premio soddisfacente, o magari anche solo uno di questi tre aspetti. Spesso, mi sono imbattuto in quest che richiedevano solamente di catturare un Pokémon e portarlo ad un NPC, o di portar loro determinati oggetti raccolti in natura: questo è il tipo di richieste che non intrattiene il giocatore, o offre spunti di gameplay interessanti, ma semplicemente fa venir la voglia di completarle subito per levarsele di torno il prima possibile. Tuttavia non mi sento di classificarlo come un difetto, dato che non limitano mai l’esperienza ludica che altri ottimi aspetti di gioco offrono; la possibilità di poterne accettare molteplici alla volta, e di conseguenza portarsi nelle proprie esplorazioni una specie di lista di “cose da fare”, può a volte essere un valore aggiunto all’esplorazione. Inoltre, non mancano assolutamente delle chicche molto apprezzabili fra queste richieste: missioni che, legandosi in modo intelligente al world-building e alla trama di gioco, regalano spunti narrativi interessanti, oppure che offrono piccoli e simpatici mini-game, oppure, ancora, una specifica quest che propone al giocatore di raccogliere decine di collezionabili nel mondo di gioco. Anche in questo caso, le missioni secondarie costituiscono un’impalcatura inedita per Pokémon, che parte già con questo titolo da una base discreta, e che mi auguro possa reinventarsi in meglio.

    Divertimento e strategia, fra Potenza e Rapidità

    Certo, Leggende Pokémon: Arceus ha completamente stravolto i canoni con cui il giocatore si è sempre relazionato ai Pokémon in passato. Tuttavia, fra una battaglia action e un aggiramento stealth, il fulcro della serie è rimasto comunque, stabile, ma rinnovato: le battaglie a turni. In questo titolo, se lo si confronta con i giochi passati, si può quasi dire che il combat-system classico è stato semplificato: via le abilità e gli strumenti tenuti, che costituivano delle variabili da non sottovalutare e che aggiungevano molto valore alla componente strategica. Tuttavia, anche se a prima vista sembra impoverita, l’impalcatura dei combattimenti ha ricevuto un sostanziale stravolgimento nelle sue fondamenta.

    In questo nuovo sistema, i turni fissi vengono abbandonati: sono le statistiche di velocità dei Pokémon e i valori di priorità di certe mosse a stabilire l’ordine dei turni, che viene visualizzato a schermo tramite una grafica dedicata; adesso, un Pokémon particolarmente veloce che ne affronta uno molto lento, si ritroverà magari ad avere due turni di fila alla volta (Game Freak ripesca quindi un sistema comune a moltissimi JRPG, come il celebre Final Fantasy X). Ma non finisce qui. Altre due sostanziose variabili sono state aggiunte; infatti, quando un Pokémon diventa esperto nell’utilizzare una certa mossa, sbloccherà la possibilità di utilizzarla in Tecnica Potente o Tecnica Rapida: entrambe consumano il doppio degli utilizzi, ma la prima permette di sferrare una versione potenziata della mossa, rallentando però le proprie azioni e quindi perdendo turni, mentre la seconda scatena una mossa più debole, ma che invece accelera il ritmo e fa guadagnare turni di fila. I turni, persi o guadagnati, possono essere visionati in tempo reale direttamente dallo schema di ordine delle azioni, ancor prima di scegliere eventualmente la Tecnica da utilizzare.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Questa nuova meccanica è fin da subito facilmente comprendibile, ma non per questo fallisce nel suo intento: è funzionale e regala delle ottime esperienze ludiche. La componente strategica è sì inferiore al passato, ma si mantiene comunque soddisfacente e interessante. Senza contare che certe mosse e gli status sono stati drasticamente revisionati e modificati, arrivando a sorprendere e divertire persino il più veterano.

    Tuttavia, l’aspetto che più mi ha sorpreso di Leggende Pokémon: Arceus, nell’ambito dei combattimenti, è la difficoltà e complessità degli avversari: non sto parlando di sfide che richiederanno al giocatore decine di tentativi e strategie troppo complesse, ma posso affermare che, per gli utenti più distratti, il titolo propone battaglie piuttosto ardue. I Pokémon Alfa, ad esempio, se affrontati anche solamente con un party di pari livello, costituiscono una notevole minaccia, così come i boss degli atti finali della trama – sia Pokémon Regali che personaggi. L’intelligenza artificiale messa in campo da Game Freak si è spesso dimostrata capace di mettere alla prova il giocatore, sferrando, abilmente e in modo intelligente, Tecniche Potenti e Tecniche Rapide, che con la giusta successione possono mandare K.O. i Pokémon che decideremo di mandarle contro in un paio di turni di fila. Ammetto che ritengo l’I.A. degli avversari fra le cose più riuscite, capace di offrire battaglie non troppo complesse, non troppo semplici, ma sempre bilanciate e soddisfacenti.

    Non tutto è oro quello che luccica, però. Il nuovo sistema di combattimento presenta piccole imperfezioni, che però mi hanno spesso impedito di fruire appieno delle nuove meccaniche, frenando l’esperienza strategica. Le Tecniche Potenti e Rapide, infatti, vanno nel pratico a modificare un “valore nascosto” nel gioco, che di norma varia ad ogni turno, e che è proprio quello che va a stabilire l’ordine delle azioni. Ebbene, purtroppo questo valore non è in alcun modo fruibile dal giocatore: facendo un esempio pratico, accade spesso che una Tecnica Rapida fa sì guadagnare azioni al proprio Pokémon, ma solamente 4-5 turni dopo che la mossa è stata sferrata, proprio perché è stato modificato quel valore nascosto che, in quei casi, magari richiede altri turni per entrare in gioco. Il problema è che lo schema visualizzabile dei turni mostra solamente l’ordine delle mosse appena successive, e quindi spesso non è possibile osservarvici subito le conseguenze che l’utilizzo di una Tecnica Potente o Rapida ha causato. Non solo, un altro mancamento si verifica quando si decide di cambiare il Pokémon in campo: in quei casi, appena il Pokémon scelto entra in gioco, bisognerà sperare che tocchi a noi. Esatto, sperare. Questo perché con un nuovo mostriciattolo in campo verrà giustamente ricalcolato l’ordine dei turni, in base alla sua nuova velocità; tuttavia, non è possibile vedere in alcun modo il nuovo ordine dei turni prima di mandare in campo il Pokémon, e si deve per forza di cose affidarsi al caso, all’intuito o alla memoria.

    In sostanza, un sistema che pone come suo fulcro l’ordine per le azioni come quello proposto in questo titolo, deve poter mostrare al giocatore tutto l’ordine delle azioni, in ogni sua variazione eventuale, permettendogli di usufruire a pieno degli strumenti che gli vengono forniti. Leggende Pokémon: Arceus lo fa solo in parte, lasciando svariati aspetti all’oscuro. Questo va indubbiamente, come affermavo all’inizio, a minare le possibilità che il rinnovato sistema offre.

    Hisui è antica, in tutti i sensi

    Apparso agli occhi dei fan sin dal primo trailer, come anticipavo prima, il difetto più grande, più grave e più impattante sull’esperienza che Leggende Pokémon: Arceus offre è l’aspetto tecnico. Pochi si stupiranno nel sentir dire che purtroppo è lungi dal raggiungere la sufficienza.

    Le texture di gioco sono veramente a bassa risoluzione, cosa che però è vagamente compensata da un frame-rate stabile (il più delle volte): i Pokémon, fino ad una certa distanza, si muovono fluidamente in maniera dignitosa. e ciò va a scemare solo se li si osserva da molto lontano, dove purtroppo si mostrano agli occhi del giocatore a (senza esagerare) giusto qualche frame al secondo, cosa che sarebbe stato meglio fosse celata alla vista. Inutile dire che tutto ciò non è affatto gradevole, anzi.

    Ma, al di là della risoluzione e del frame-rate, la cosa più mal gestita e meno ottimizzata di Leggende Pokémon: Arceus è la distanza di rendering degli elementi fisici a schermo. Nello specifico, intendo dire che elementi come gli alberi, le rocce, il terreno, a volte intere colline o montagne, vengono caricate e mostrate a schermo in modo graduale, man mano che il giocatore vi si avvicina; ma il problema è che la distanza minima per far ciò è estremamente bassa. Spesso, gigantesche formazioni rocciose appaiono dal nulla davanti alla visuale a qualche decina di passi di distanza, oppure le rocce aumentano improvvisamente il proprio numero di poligoni direttamente quando sono nel primo piano della visuale. Ma non solo, la stessa cosa accade all’erba sul terreno, al terreno stesso, ai cespugli, ai personaggi. Nel pratico è come avere una certa area circolare intorno all’avatar, e gli elementi di gioco vengono caricati appieno solo quando entrano nella suddetta area; area che è, però, decisamente troppo piccola, generando effetti gravemente sgradevoli di pop-in “scattoso” e improvviso dei modelli continuamente. Alla fine, ciò che appare in lontananza sono solo i Pokémon e certi elementi naturali interagibili (come piante da raccogliere o minerali da scavare), in un ambiente che è, però, come sfocato, abbozzato e carente di vivacità. Fattore che, come hanno dimostrato altri validi videogiochi, non è dipendente dalla console.

    Leggende Pokémon: Arceus

    Allora si potrebbe pensare che, al di là di questa grave mancanza di ottimizzazione dei caricamenti, il mondo di gioco – se osservato da vicino – sia gradevole e vivace. Purtroppo non è così. Ho già parlato delle risoluzioni molto basse, ma un altro grave problema l’ho riscontrato nella vegetazione: il fogliame degli alberi e dei cespugli, infatti, è realizzato tramite modelli bidimensionali intersecati fra loro: si tratta questa di una tecnica molto comune quando si ragiona con basse potenze di calcolo, ma che qui non viene nascosta in modo alcuno, apparendo alla vista in tutta la sua sgradevolezza. Abbiamo poi dei grezzi effetti di luce, che all’interno delle caverne mostrano dei colori di alcuni Pokémon e personaggi sbagliati, oppure distorce completamente la visione dei riflessi sull’acqua, oppure ancora fa apparire degli sgradevoli riflessi violacei sui rilievi. Senza contare proprio la mal realizzata acqua, che in ambienti prevalentemente marittimi come la Costa Oltremare rendono l’esperienza visiva a dir poco grezza, con texture ripetute a griglia su tutta la superficie, e con linee di confine fra la terraferma e l’acqua decisamente sgradevoli. Stessa cosa accade nei terreni paludosi. Inutile dire che tutte le mancanze grafiche vengono ancor di più messe in evidenza agli occhi del giocatore quando si sorvola la mappa con la mount Pokémon dedicata, Braviary di Hisui.

    In ogni caso, esiste un’altra mancanza che va a braccetto con l’insufficiente lato tecnico: la densità del mondo di gioco. In tutte le 5 macro-aree di Hisui, infatti, mancano completamente dei punti di interesse: in sostanza, oltre al catturare Pokémon e raccogliere risorse, non c’è nient’altro da fare, riferendomi a particolari dungeon e livelli integrati tipici del genere. Sì, per i più attenti e coinvolti dalla narrativa vengono presentate giusto un po’ di rovine, ma spesso (non sempre) si tratta di elementi decorativi messi qua e là. Abbiamo poi solamente due insediamenti umani, oltre al Villaggio Giubilo, in tutta la regione, composti da neanche una decina di tende tutte uguali.

    Tuttavia, ciò su cui punta Leggende Pokémon: Arceus è altro. Il level e map design puramente morfologico e naturale, infatti, è decisamente migliorato da quando siamo stati portati a visitare le Terre Selvagge, l’Isola dell’Armatura e le Terre della Corona in Pokémon Spada e Scudo: adesso, soprattutto alle Pendici Corona, c’è molta più apprezzata verticalità, interessantissimi ambienti stratificati composti da cascate, fiumi, laghi, grotte sotterranee, canyon e rilievi, in cui cercare Pokémon è sempre una gioia. Perché sì, la mappa sarà anche priva di contenuti autonomi, ma ammetto che questa mancanza è più in potenza che in pratico: sarebbe stato meglio non ci fosse, ma l’ottima struttura di gameplay e interazioni con i Pokémon – che può solo migliorare in futuro – basta a riempire la fame ludica del giocatore, che per sfamarsi deve avventurarsi in un ambiente ben disegnato e divertente da visitare.

    Non una gioia per gli occhi, ma per gli orecchi sicuramente

    Niente da dire in contrario, il lavoro sul sonoro di Leggende Pokémon: Arceus nel complesso è ottimo. Senza dilungarsi troppo, innanzitutto, l’esperienza esplorativa e ludica è dolcemente accompagnata da un sound design degli ambienti e dei menù piuttosto gradevole, che si intreccia molto bene con i versi dei Pokémon in natura: il tutto riesce molto bene a regalare immersività e, quando è necessario, tensione o rilassamento.

    Ma il punto forte è senza ombra di dubbio la colonna sonora: i compositori del titolo hanno fatto un lavoro sopraffino, realizzando OST che non sbagliano mai, che – quando necessario – strizzano l’occhio ai più veterani e nostalgici, che fanno emozionare e che, soprattutto, sono dinamiche: provate anche voi a tendere l’orecchio quando si verificano diverse situazioni nelle battaglie a turni (schermata introduttiva dell’avversario, navigazione fra i menù, eccetera), e vedrete che gran lavoro è stato fatto da Game Freak.

    Conclusione

    Cercando di riassumere, Leggende Pokémon: Arceus è un gran gioco. Incassato il durissimo, devastante colpo inferto dalla grave insufficienza tecnico-grafica e abituatisi alla mancanza di interazioni con il vuoto mondo di gioco, rimane un’impalcatura ludica riuscita che Pokémon non aveva mai avuto e che regala grandi ore di gioco. L’esperienza di cattura, interazione ed esplorazione dei mostriciattoli tascabili è fresca e divertente, seppur non priva di margini di miglioramento; il sistema di combattimento a turni è stato modificato in maniera intelligente, offrendo una validissima alternativa ludica e strategica al classico sistema, seppur non esente da difetti frenanti; la componente action dei selvatici e delle boss-fight è ancora in fase embrionale, ma nel complesso è soddisfacente, arrivando a regalare combattimenti abbastanza impegnativi; e, per concludere, l’intera esperienza si intreccia a un sound design valido e un lavoro compositivo sopraffino. Spero vivamente che questa formula veda un futuro ancora più radioso.

    Voto: 8.1

  • [GUIDA] Come catturare Giratina su Leggende Pokémon: Arceus

    [GUIDA] Come catturare Giratina su Leggende Pokémon: Arceus

    Leggende Pokémon: Arceus ha tantissimi Pokémon Leggendari e Misteriosi da catturare. Sia che riguardano la storia del gioco, sia sbloccabili con un salvataggio di un gioco Pokémon precedente sulla propria console Nintendo Switch. In questo articolo, vi spiegheremo come catturare Giratina su Leggende Pokémon: Arceus.

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    Si è speculato tanto sulla possibile presenza di Giratina all’interno di Leggende Pokémon: Arceus e alla fine GameFreak ci ha accontentati. Noi di Pokémon Next avevamo una teoria al riguardo, ma alla fine solo in parte è stata predetta. Se volete andare a leggerla, cliccate qui.

    Dopo aver battuto Ethelo e sconfitto Giratina, tornate al Villaggio e venite a sapere che Giratina si aggira per la Costa Oltremare. Per i fan di vecchia data la sua ubicazione è ovvia, ma per chi non lo sapesse, il Pokémon Ribelle si troverà nella Grotta Ritorno, come nei giochi di quarta generazione.

    Una volta all’interno, inizierà lo scontro. Non sarà nulla di complicato, sarà al livello 70 ma sembra essere più debole rispetto a quando lo avete affrontato sulla Vetta Lancia. Una volta catturato, vi lascerà la Grigiosfera, oggetto utile per far cambiare forma a Giratina.

    Qui sotto, vi lasciamo l’elenco delle varie guide uscite finora:

  • [GUIDA] Richiesta 17: Dove trovare Cherubi/Cherrim e soluzione

    [GUIDA] Richiesta 17: Dove trovare Cherubi/Cherrim e soluzione

    La richiesta 17 presa al Villaggio Giubilo dal buon Chuukichi prevede di completare la scheda Pokédex di Cherrim. Ecco dunque i consigli su come fare e dove catturare anche Cherubi.

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    La quest 17 ha creato qualche difficoltà a molti di noi, poiché prevede di completare la scheda Pokédex di un Pokémon non visibile nell’overworld. Il n°066 ed il n°067, ovvero Cherubi e Cherrim, sono davvero particolari da scovare nella vasta regione di Hisui. Perciò è giusto indagare e capire quale è la strada più semplice da percorrere.

    Dove trovare la richiesta 17 e Cherrim

    Prima di tutto, andiamo a prendere la quest in oggetto. Ci verrà data da Chuukichi, un abitante del Villaggio Giubilo che ci aspetterà proprio dietro al Podere, vicino ad un capanno. Ora capiamo quali sono le aree di comparsa. Sia per il Pokémon Ciliegia che per il Pokémn Bocciolo sono le medesime:

    • LANDA OSSIDIANA: Foresta Lontana (area che precede l’arena in cui affronteremo il regale Kleavor).
    • PENDICI CORONA: Sorgente Recondita, Fonte Folletto, Caverna Primitiva (tre aree ben distinte: la prima è all’estremo sud dal secondo accampamento creato in virtù dello scontro con il Pokémon regale della zona; la seconda è esattamente al centro dell’intera area; la terza è ubicata appena a nord dal primo accampamento stabilito, la Base di Montagna).
    • ACQUITRINO VERMIGLIO: Palude Boccalarga (area all’estremo sud dal primo accampamento base, presso la foce del fiume che taglia l’intera zona).
    Ritrovamento presso la Sorgente Recondita

    Questi due mostriciattoli tascabili però si comportano esattamente come i Burmy e i Wormadam, ovvero cadono dagli alberi di bacche che oscillano. Questo fa di loro delle vere incognite, poiché non si potrà mai sapere in anticipo se e quando compariranno e non sarà possibile in alcun modo capirlo prima di aver necessariamente ingaggiato la battaglia.

    Completare la scheda Pokédex

    Una volta catturato un Cherubi arriva la parte più tediosa, completare la scheda sul bestiario dell’evoluzione di Fase 1. Il nostro parere è quello di non provare a catturarne un altro, con il rischio che non sia Cherubi o Cherrim, bensì di completare quanti più punti della sua scheda. In questo modo sarà più semplice da ottenere come risultato 10 e porre fine alla quest.

    Per Cherubi (in modo da non doverne catturare altri esemplari) potete assistere alla mossa Assorbimento per 40 volte. Ciò vi garantirà ben 5 punti sulla scheda, che sommati ai 3 ottenuti durante la cattura (necessari e non opzionabili) e ai 2 dati durante l’evoluzione al liv 25, vi daranno la cifra desiderata.

    Con Cherrim le cose si complicano un po’. Se anche qui partiamo da una base di 2 punti, che sommati ai 5 ottenuti dopo aver fatto ben 15 Tecniche Rapide, ci portano a 7 totali, è necessario precisare due condizioni particolari. In primis, il nostro consiglio è quello di farlo evolvere di giorno, in modo da prendere un ulteriore punto bonus per l’esemplare “catturato” con la luce del sole. In secondo luogo potreste o andare alla ricerca di un altro Cherrim, sempre di giorno, che vi garantisce gli ultimi 2 punti mancanti (non importa se verrà sconfitto o catturato). Oppure potreste livellare il vostro amico fino al liv 47, momento in cui impara Petalodanza (padroneggiata solo al liv 59). Una volta appresa tale mossa, basterà utilizzarla per almeno 3 volte per ottenere gli ultimi 2 punti, e finalmente avrete terminato l’allenamento.


    AGGIORNAMENTO 09/02/2022: Con la patch che porterà Leggende Pokémon Arceus alla sua versione 1.0.2, sarà possibile catturare Cherrim direttamente nella forma Splendore. Aumentato anche il suo catch-rate. Non sappiamo ancora se la sua modalità di ritrovamento cambierà e sarà visibile nell’overwolrd.

    FONTE


    Per livellare velocemente, potete utilizzare le Caramelle Esp, in vendita proprio alla sinistra della porta principale della sede del Team Galassia. I prezzi non sono abbordabili, ma con la nostra guida per mettere su un bel gruzzoletto, sarà davvero semplice acquistare quelle necessarie.

    Infine, se avete altre richieste in sospeso, troverete la nostra guida completa a questo link, così da risolvere tutte le quest lasciate indietro.

  • [GUIDA] Dove trovare tutte le Antiche Poesie in Leggende Pokémon: Arceus

    [GUIDA] Dove trovare tutte le Antiche Poesie in Leggende Pokémon: Arceus

    Continua la nostra serie di guide dedicate a Leggende Pokémon: Arceus. In questo articolo vi sveleremo dove trovare le 20 Antiche Poesie sotterrate in giro per la regione di Hisui!

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    Una volta sbloccato il Poképassaggio di Ursaluna, avremo la possibilità di scovare tesori nascosti nel terreno. Questo Pokémon con il suo fiuto ha appunto la capacità di dissotterrare tutti i vari oggetti nascosti, come strumenti e in particolare 20 Antiche Poesie. Stando alla descrizione, dalla calligrafia sembrano attribuibili allo stesso autore.

    Ci sono 4 Poesie in ogni area della mappa di gioco: nelle seguenti immagini potete vedere dove trovarle. Basterà attivare il Poképassaggio di Ursaluna nei punti segnati nelle mappe e seguire il fiuto del Pokémon.

    Landa Ossidiana

    Posizione delle Antiche Poesie nella Landa Ossidiana
    • Giardino Bonificato
    • Sentiero Grancorno
    • Isola Rosa Rugosa
    • Cascata Ossidiana

    Acquitrino Vermiglio

    Posizione delle Antiche Poesie nell’Acquitrino Vermiglio
    • Rovine Brumose
    • Palude Boccalarga
    • Ring Ursino
    • Prato dei Pennacchi

    Costa Oltremare

    Posizione delle Antiche Poesie nella Costa Oltremare
    • Isola Mangiafuoco
    • Sentiero Fonte
    • Monte degli Aipom
    • Mar Silente

    Pendici Corona

    Posizione delle Antiche Poesie nelle Pendici Corona
    • Tempio di Sinnoh
    • Piazza Preghiera
    • Fonte Folletto
    • Sorgente Recondita

    Ghiacci Candidi

    Posizione delle Antiche Poesie nei Ghiacci Candidi
    • Lago Arguzia
    • Blocchi d’Avalugg
    • Distesa Polare
    • Cascata Tuttogelo

    Le Antiche Poesie non sono le uniche ad essere sparse nella regione: ci sono infatti ben 107 Fiammelle da raccogliere e 28 Unown da catturare. Cliccate nei rispettivi link per saperne di più.

  • Arriva su Zavvi la collezione a tema Leggende Pokémon: Arceus

    Arriva su Zavvi la collezione a tema Leggende Pokémon: Arceus

    Zavvi ha sempre portato novità nel suo catalogo online per l’uscita dei titoli della serie Pokémon, ecco infatti che per Leggende Pokémon: Arceus arrivano dei nuovi vestiti per tutti i fan della regione di Sinnoh!

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    I protagonisti di questa nuova linea sono gli starter di quarta generazione: Turtwig, Piplup e Chimchar. Tuttavia, dato che si parla di Hisui e non di Sinnoh, tra i Pokémon rappresentati troviamo anche il leggendario Arceus. In più, ci sono anche alcuni articoli a tema Munchlax, Happiny e Pachirisu.

    Qui di seguito vi lasciamo alcune delle immagini dei prodotti disponibili:

    I prodotti disponibili sono principalmente:

    • Felpe: tutte al prezzo di 34,99 euro, tranne quella da 29,99 euro con Munchlax
    • T-Shirt: tutte al prezzo di 19,99 euro con però un’offerta che permette di acquistarne 2 a 34 euro

    Per acquistare questi ed altri prodotti a tema Leggende Pokémon: Arceus su Zavvi, potete recarvi sul sito ufficiale da questo link. Sempre a proposito del titolo ambientato ad Hisui, sono state annunciate da poco delle nuovissime carte a tema per la prossima espansione del GCC! Per maggiori informazioni a riguardo, vi rimandiamo a questo articolo.

  • A Sanremo, Mahmood gioca a Leggende Pokémon: Arceus!

    A Sanremo, Mahmood gioca a Leggende Pokémon: Arceus!

    Che Mahmood fosse un fan di Nintendo, già si sapeva, ma che giocasse a Leggende Pokémon: Arceus, non ce lo aspettavamo proprio!

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    Oggi è l’ultimo giorno del Festival di Sanremo che vede al momento in testa alla classifica il duo Mahmood e Blanco con il brano Brividi. Il brano scala tutte le classifiche piazzandosi primo in tendenze su YouTube, è il più streammato in Italia ed è quinto nella classifica mondiale di Spotify. Dei traguardi eccezionali!

    Durante i momenti di pausa, però, pare che Mahmood si diverta a giocare a Leggende Pokémon: Arceus nella sua camera d’albergo. Se guardate bene, sulla sinistra di una delle ultime foto postate sul suo account Instagram, potete notare una custodia dal bordo rosso. Sembra proprio essere la custodia dell’ultimo gioco Pokémon uscito lo scorso 28 gennaio!

    Chi sa se avrà già finito il titolo, dopotutto (per citare le sue parole nel brano ”Karate” di Gemitaiz e Madman), ”Resto a casa solo per giocare con la Nintendo, ma se chiami per uscire vengo da te”. In bocca al lupo per il Festival Mahmood e Blanco!

  • [GUIDA] Come catturare Zorua e Zoroark di Hisui in Leggende Pokémon: Arceus

    [GUIDA] Come catturare Zorua e Zoroark di Hisui in Leggende Pokémon: Arceus

    Nella regione di Hisui alcuni Pokémon hanno sviluppato delle forme regionali, per adattamento all’ambiente, oppure, in questo caso, attraverso il potere del rancore. Stiamo parlando di Zorua di Hisui e della sua evoluzione Zoroark: in questa guida vi sveleremo come catturarli.

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    Le origini di Zorua e Zoroark di Hisui

    Degli Zorua migrarono nella regione di Hisui da altri luoghi dopo essere stati esiliati dagli esseri umani, che temevano questi Pokémon per la loro capacità di creare misteriose illusioni. Tuttavia sopperirono al clima rigido della regione e rinacquero in questa nuova forma di tipo Normale/Spettro, usando la forza del proprio sdegno verso umani e Pokémon. Questo potere si accentua nella sua evoluzione Zoroark, che proietta illusioni terrificanti e può persino infliggere danni fisici agli avversari, causando ferite sia esterne che interne.

    Dove trovare Zorua di Hisui

    Per prima cosa dirigetevi ai Ghiacci Candidi, precisamente nella zona Distesa Polare. Cercate un buco che vi condurrà all’interno di una grotta sotterranea. Una volta entrati, dirigetevi verso la caverna più grande. Zorua spawnerà in questo punto, con qualsiasi tipo di clima (se siete interessati, in questa guida vi spieghiamo come modificare il tempo).

    Come ottenere Zoroark di Hisui

    Fate evolvere il vostro Zorua facendolo salire al livello 30 per ottenere Zoroark. Inoltre, se sarete fortunati, potrete trovarne un esemplare Alfa nello stesso luogo. Se volete sapere come affrontare un Pokémon Alfa, consultate la nostra guida.

    Per maggiori dettagli vi lasciamo alla visione del video del nostro Diegub, pubblicato sul canale YouTube di Pokémon Next!

  • [GUIDA] Come catturare Heatran su Leggende Pokémon: Arceus

    [GUIDA] Come catturare Heatran su Leggende Pokémon: Arceus

    Leggende Pokémon: Arceus ha tantissimi Pokémon Leggendari e Misteriosi da catturare. Sia che riguardano la storia del gioco, sia sbloccabili con un salvataggio di un gioco Pokémon precedente sulla propria console Nintendo Switch. In questo articolo, vi spiegheremo come catturare Heatran, il Pokémon Cratere.

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    Siamo nel Post Game di Leggende Pokémon: Arceus ed è arrivato il momento di recuperare tutte le Lastre che ci serviranno per evocare il sommo Arceus. In questa guida vedremo come risolvere la missione ”La lastra dell’Isola Mangiafuoco”.

    Dopo aver parlato con Guaran, ci dirigiamo sull’Isola Mangiafuoco ed entriamo nella grotta insieme a Perula e Sinen. All’interno troviamo Heatran, il Pokémon Cratere e inizierà la lotta. Noteremo subito che il Pokémon è protetto da uno ”scudo di fuoco” che rende impossibile lanciarli contro una Partner-Ball.

    Quindi, per iniziare lo scontro vero e proprio con Heatran, dobbiamo sbarazzarci del suo scudo. Sul pavimento della grotta, ci sono diverse Palle di Fango. Quindi le raccogliamo e iniziamo a lanciarle contro il Pokémon, così da spegnere le fiamme del suo scudo.

    Lo scudo si spegne e ora è il momento di usare una Partner-Ball. Una volta fatto ciò inizierà la vera e propria battaglia, con il Pokémon al livello 70. Portiamo la sua barra degli HP al giallo e lanciamoli una Ultra Ball. Il Pokémon Cratere entra nella Pokéball e il gioco è fatto.

    Non solo abbiamo catturato Heatran, ma abbiamo recuperato anche la Lastraferro.

    Qui sotto, vi lasciamo l’elenco delle varie guide uscite finora: