Arrivano nuovi numeri ufficiali sulle vendite dei principali titoli della serie Pokémon, e Leggende Pokémon: Z-A parte decisamente forte.
Secondo l’ultimo aggiornamento di Nintendo, che ha pubblicato i risultati finanziari per il terzo trimestre del 2025 (da ottobre a dicembre), Leggende Pokémon: Z-A ha raggiunto cifre di assoluto rilievo, affiancandosi ai capitoli più venduti dell’era Nintendo Switch.
Le vendite di Leggende Pokémon: Z-A
Al 31 dicembre 2025, Leggende Pokémon: Z-A ha venduto 12,3 milioni di copie complessive.
Il dato è particolarmente interessante se si guarda alla distribuzione sulle due piattaforme:
- Nintendo Switch: 8,41 milioni
- Nintendo Switch 2: 3,89 milioni
Un risultato che conferma non solo l’interesse per il nuovo capitolo “Leggende”, ma anche un ottimo avvio per Switch 2, che inizia già a pesare in modo concreto sulle vendite software.
Il confronto con gli altri giochi della serie
Per avere un quadro completo, abbiamo anche aggiornamenti su altri videogiochi usciti per Nintendo Switch:
- Pokémon Scarlatto e Violetto
28,08 milioni di copie vendute (dato al 31 dicembre 2025) - Pokémon Spada e Scudo
27,08 milioni di copie vendute (dato al 31 dicembre 2025)
Ovviamente in questi casi si parla di giochi che avevano portato una nuova generazione di Pokémon, che dunque godevano di un interesse sicuramente maggiore.
Il confronto con Leggende Pokémon: Arceus
Per contestualizzare ulteriormente il risultato di Leggende Pokémon: Z-A, vale la pena guardare a Leggende Pokémon: Arceus.
Nello stesso periodo di riferimento, Leggende Pokémon: Arceus aveva raggiunto 12,64 milioni di copie vendute, quindi un dato molto simile a quello di Z-A.
C’è però una differenza chiave da non sottovalutare: Arceus non aveva beneficiato del periodo natalizio, mentre Z-A ha potuto contare sulle vendite del Natale, tradizionalmente uno dei momenti più forti dell’anno per il mercato videoludico. Questo rende il confronto particolarmente interessante e suggerisce che, a parità di tempo, le performance dei due titoli siano estremamente vicine, pur in contesti commerciali differenti, e che porterebbero a pensare che sì, il gioco di Kalos sia andato bene, ma non tanto meglio quanto ci si aspetterebbe confrontandolo col capitolo precedente.



































