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  • Zelda: Tears of the Kingdom introduce le coordinate all’interno della mappa

    Zelda: Tears of the Kingdom introduce le coordinate all’interno della mappa

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom è finalmente arrivato sulle nostre console Nintendo Switch ed è pieno di novità e sorprese. Una particolare novità che riguarda la mappa ci ha colti di sorpresa, sono state aggiunte le coordinate!

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    Avete capito bene, girovagando per Hyrule vedremo sulla mini-mappa dei numeri, che corrispondono a delle coordinate! Ma non è finita qui, le coordinate potranno essere condivise con i propri amici così che, se doveste trovare un particolare posto, anche loro potranno facilmente raggiungerlo seguendo le coordinate!

    Nintendo ci condivide le coordinate di un particolare posto dell’isola celeste dove vediamo un enorme tronco di albero ancorato solo alle radici. Sicuramente al suo interno nasconde qualcosa! Seguirete anche voi queste coordinate? -0163-1671-1409- Fateci sapere cosa troverete!

    Vi ricordiamo che tramite il salvataggio di The Legend of Zelda: Breath of the Wilde avrete un piccolo ma utilissimo bonus in The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom durante la vostra nuova avventura ad Hyrule. Trovate tutte le info qui.

  • Pokémon GO: la mappa di gioco subirà presto un aggiornamento

    Pokémon GO: la mappa di gioco subirà presto un aggiornamento

    Su Pokémon GO ci sarà un aggiornamento riguardante la mappa nelle prossime settimane, migliorando e rendendo ancora più realistica l’esperienza di gioco.

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    Dopo tre anni dall’ultimo aggiornamento della mappa di gioco, nelle prossime settimane i giocatori di Pokémon GO potranno notare delle modifiche nell’overworld. Infatti, la mappa cambierà e si aggiornerà ulteriormente a livello mondiale, avvicinando sempre di più il mondo di Pokémon GO alla realtà.

    Ecco tutti i cambiamenti principali:

    • La mappa aggiornata rifletterà in modo più accurato il mondo reale;
    • Sarà possibile notare delle modifiche a livello locale sulla mappa: le strade che non esistono più saranno rimosse o saranno aggiunti edifici di nuova costruzione;
    • Diversi Pokémon appariranno in un numero di luoghi mai visto prima: nelle aree rurali il numero di Pokémon aumenterà, mentre nelle aree densamente popolate il numero potrebbe non cambiare, ma saranno distribuiti in modo più uniforme.

    Infine, rimanendo in tema Pokémon GO, vi ricordiamo che è attualmente in corso la prima parte dell’evento di Halloween, le cui informazioni potete trovarle in questo articolo.

  • Pokémon Scarlatto e Violetto: la regione di Paldea sembra davvero grande

    Pokémon Scarlatto e Violetto: la regione di Paldea sembra davvero grande

    Il Pokémon Presents di ieri ha finalmente svelato il nome della regione in cui vivremo le nostre avventure su Pokémon Scarlatto e Violetto: Paldea!

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    La regione di Paldea, come afferma il sito ufficiale, è una terra ricca di vaste distese naturali caratterizzate da laghi, altissime vette, lande brulle e catene montuose impervie. Potremo dunque esplorare questa regione completamente in open-world che, a quanto sembra, sarà davvero molto grande.

    Grazie allo Smart Rotom, avremo facile accesso alla Mappa tramite l’app dedicata, che mostrerà la cartina dell’intera regione di Paldea, oltre a segnare la nostra posizione. A giudicare dalla porzione di mappa mostrata nella seguente schermata dello Smart Rotom, esploreremo una regione davvero vasta, dato che si tratta soltanto dell’area iniziale.

    L’area sopracitata, infatti, corrisponde alla porzione contrassegnata nella seguente immagine, che ritrae l’intera regione di Paldea:

    Il terzo trailer di Pokémon Scarlatto e Violetto mostrato durante il Pokémon Presents ha svelato anche nuovi Pokémon e la meccanica Teracristal!

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  • The Legend of Zelda: ecco la mappa disegnata a mano del primo gioco per NES

    The Legend of Zelda: ecco la mappa disegnata a mano del primo gioco per NES

    I titoli usciti durante il primo periodo di espansione del videogioco adesso sono abbastanza difficili da reperire in modo tradizionale. Lo stesso discorso vale per tutti i prodotti realizzati insieme ai giochi degli anni 80 e 90 per pubblicizzarli, o anche rilasciati solo per raccontarne i retroscena. Il primo titolo per NES di The Legend of Zelda uscì nell’ormai lontano 1986 in Giappone, insieme ai pochi articoli rilasciati per pubblicizzarlo.

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    L’account Twitter History of Hyrule si occupa di raccogliere quanti più “reperti” possibili della storia del franchise The Legend of Zelda e renderli pubblici al maggior numero di fan. Proprio qualche giorno fa l’account ha infatti pubblicato un post in cui compare una bellissima illustrazione della mappa completa di Hyrule del primo The Legend of Zelda.

    Questa immagine non si è mai vista online, proviene dal numero di giugno 1986 della rivista giapponese Newtype e fu realizzata da Takako Toshima:

    La mappa era distribuita su 3 pagine diverse, le illustrazioni erano inclinate in modo diverso e c’era una piccola lacuna nella grafica, quindi l’autore delle scansioni l’ha aggiustata un po’. Questa immagine prima era visibile solo tramite una foto di un vecchio elenco di aste archiviato e questo solo per chi sapeva davvero cercare bene. Quindi, a meno che non si abbiano delle riviste Newtype degli anni 80, i fan possono vedere quest’immagine completa per la prima volta.

    Se siete fan dal brand, sappiate che qualche settimana fa è arrivato l’annuncio del rinvio di The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2. Per maggiori informazioni vi rimandiamo a questo articolo.

  • Leggende Pokémon: Arceus, come funzioneranno le mappe aperte

    Leggende Pokémon: Arceus, come funzioneranno le mappe aperte

    Il nuovo gioco di Game Freak è alle porte (e i leak tormentano la community) ma abbiamo ancora alcuni giorni per parlare delle caratteristiche che ci aspettiamo dal titolo, come per esempio il tipo di mappe che ci troveremo ad affrontare. La gestione della mappa di gioco, in un titolo del genere, sarà sicuramente fondamentale in Leggende Pokémon: Arceus.

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    Il videogioco in arrivo il 28 gennaio 2022 rivoluzionerà la serie in tanti modi, uno di questi è la gestione della mappa. In diversi si chiedono come saranno le praterie, le terre innevate e le distese di acqua che affronteremo in Leggende Pokémon: Arceus.

    C’è stata un po’ di confusione però in questi mesi, che ha portato alcuni ha pensare erroneamente che avremo avuto tra le mani un open world. Per chiarire alcuni aspetti dell’attesissimo titolo per quanto riguarda le mappe, grazie anche a qualche paragone con altri giochi, date un’occhiata a questo speciale.

    Uno sguardo alla mappa di Leggende Pokémon: Arceus

    Leggende Pokémon: Arceus
    Artwork di Hisui, regione di Leggende Pokémon: Arceus

    Per iniziare, dobbiamo subito definire in qualche modo l’esplorazione delle mappe in questo titolo. Si deve capire infatti, per prima cosa, grazie all’aiuto della mappa di Hisui che troviamo nei vari trailer, che Leggende Pokémon: Arceus non è un open world.

    Nell’immagine sotto, a sinistra, vediamo la mappa stilizzata della versione antica di Sinnoh, che ci mostra come fuori dal Villaggio Giubilio esistano delle aree limitate anche geograficamente, come la Landa Ossidiana, per cui le altre aree di Hisui con tutta probabilità saranno scollegate tra loro. Al netto di qualche collegamento, come potrebbe essere il Monte Corona, esploreremo le diverse zone ogni volta partendo dal Villaggio Giubilio.

    Non possiamo parlare di certezza della limitatezza delle aree, ma tutti gli indizi, tra cui l’estrema somiglianza del titolo con Monster Hunter Rise, ci indicano questa strada. Anche la stessa minimap dell’Arceus Phone, che vedete sotto a sinistra ci mostra i limiti della Landa Ossidiana, a meno che, ma qui non ci sono basi per sostenere tale teoria, le zone da riempire, come accade per esempio in Octopath Traveler, si riempiranno una volta esplorate.

    Open Map o Open World?

    Andiamo quindi al sodo, perché Leggende Pokémon Arceus non è un “oper world”. In un titolo open world avete davanti a voi, dall’inizio del gioco, quasi tutto il mondo e l’ambientazione. Al netto di zone, dungeon o nemici con alto livello di difficoltà, il personaggio principale di un open world può di solito andare ovunque, almeno potenzialmente. Uno dei giochi principi di questo stile è The Witcher 3, il cui porting da tempo è disponibile anche per Switch. Uno dei pochi limiti dell’open world può essere la questline principale, che comunque gli sviluppatori di un open world di solito non impongono come obbligo, precludendo l’esplorazione di alcune aree fino al raggiungimento di una certa missione della storia principale.

    Ma quindi, che cos’è Leggende Pokémon: Arceus? Qualcuno dice “open map”, ma se vogliamo proprio andare sul tecnico, è un “open level”. Non esistono definizioni complete e assolute sul tema, in generale, dell’apertura delle mappe, ma proveremo comunque a darvi una nostra definizione. Gli open map si differenziano tra di loro appunto per livello di apertura, come vedremo nel prossimo paragrafo, ma hanno un elemento sostanziale. Chi ha giocato la serie dei Souls di From Software riconoscerà subito questo concetto, visto che gli open map consistono in grandi mappe o livelli interconnessi tra loro. Tali connessioni possono essere bloccate da un boss o dal livello di progressione della storia, ma normalmente se il giocatore è abbastanza audace e curioso potrebbe avventurarsi in aree “senza soluzione di continuità”, quindi senza blocchi di nessun genere, se così è stabilito dallo sviluppatore naturalmente.

    Leggende Pokémon: Arceus come “open level”

    Il prossimo titolo di Game Freak però non rientra in questi parametri, ma più nell’area di influenza dell’open level. Anche può capitare che un open map abbia alcune aree o momenti del gameplay confinati all’open level, come Dark Souls 3 e Bloodborne, Leggende Pokémon: Arceus quasi sicuramente rimarrà fedele a questa formula. Un gioco open level consiste in diverse e grandi mappe che non si connettono con loro. Spesso, ma non sempre, ognuna di loro è accessibile da una zona o “hub” centrale. L’open level è quindi un tipo di mondo “con soluzione ci continuità”, quindi con interruzione dell’esplorazione.

    Forse in futuro avremo una vera e propria enciclopedia istituzionale che definirà e classificherà queste varie forme, ma per ora dobbiamo provare ad avvicinarci alle definizioni più corrette non solo per il tipo di mappe ma anche per altri elementi del mondo videoludico. Una volta chiarito questo malinteso, ed aver inserito Leggende Pokémon: Arceus nella categoria degli open level, vediamo insieme come sono state gestite le mappe in titoli “simili” a quello che stiamo tanto attendendo.

    Souls, Octopath Traveler e Shin Megami Tensei V, confronto tra livelli di apertura

    Il nostro tentativo in questo paragrafo e di vedere come altri videogiochi si sono comportati nel gestire l’apertura e l’esplorazione delle mappe, cercando di paragonare Leggende Pokémon: Arceus al titolo più simile a lui in questo ambito.

    Leggende Pokémon: Arceus
    Dark Souls Remastered

    Dark Souls e Bloodborne

    Non si può non cominciare dalla serie che ha rivoluzionato il modo di intendere le mappe, creando addirittura le “mappe alla Souls”. Stiamo parlando in questo caso della saga composta dai tre capitoli di Dark Souls e da Bloodborne, lasciando da parte questa volta Sekiro per una “minore appartenenza”, secondo l’autore di questo speciale, alla serie.

    I primi due presentano delle aree, a Lordran ed a Drangleic, estremamente connesse tra di loro e magari esplorabili, con un po’ di conoscenza precedente del gioco, in parte all’inizio dell’avventura dei protagonisti di Dark Souls e Dark Souls 2.

    La questione cambia in Dark Souls 3, ma soprattutto in Bloodborne. Il mondo di Lothric del primo ha qualche mappa accessibile solo dall’hub centrale, ma che poi hanno accessi ad altre aree che permettono di allargare l’esplorazione e di progredire la storia della vostra Fiamma sopita. In due casi poi, questa gestione viene usata per entrare nelle aree esclusive ai DLC. Bloodborne estremizza queste caratteristiche, mantenendo un certo collegamento tra le aree ma creando più collegamenti esclusivi tra mappe e area centrale di Dark Souls 3.

    Se Leggende Pokémon: Arceus, che naturalmente c’entra poco in quasi in tutti gli altri ambiti coi lavori più importanti di From Software, prenderà spunto dall’accesso alle aree solo attraverso l’area centrale, ovvero il Villaggio Giubilio, allora si allontanerà da altri titoli di grande spesso per Nintendo Switch.

    Octopath Traveler

    Octopath Traveler

    Prendendo in considerazione Octopath Traveler, vedremo subito come in teoria nel videogioco di Square Enix sia possibile esplorare concretamente l’intera mappa di gioco. Il titolo però fatica a definirsi un puro open world, sia per la sua anima JRPG e per lo stile 2D-HD, sia per la curva della difficoltà. Il gioco infatti, se ci si avventura in una zona troppo avanzata per il giocatore, è estremamente punitivo, molto più duro anche di giochi open world che hanno questo atteggiamento. Vista la chiusura di ogni mappa singola di Leggende Pokémon: Arceus, si suppone di trovare una curva della difficoltà attinente al livello del giocatore, al netto delle sfide estreme dei Pokémon Alfa.

    In concreto, comunque sia, se si è abbastanza pazienti e se si raccolgono per tanto tempo punti pazienza, c’è la possibilità di esplorare aree più avanzate rimanendo indietro con le missioni dei personaggi. Sicuramente, questo grado di apertura non lo vedremo in Leggende Pokémon: Arceus.

    Shin Megami Tensei V

    Infine, guardando ai rilasci recenti, non si può non citare Shin Megami Tensei V, che sicuramente somiglia sulla questione delle mappe di più al gioco Pokémon per Nintendo Switch rispetto ad Octopath Traveler. Effettivamente l’ultima fatica di Atlus rappresenta quello che potremo trovare in Leggende Pokémon: Arceus.

    Shin Megami Tensei V

    Gestire il gioco incentrato ad Arceus come Shin Megami Tensei V potrebbe essere la mossa giusta: accedere a nuove zone seguendo la trama principale, mentre si aumentano le caratteristiche dei nostri Pokémon (nel gioco Atlus dei propri demoni), anche grazie alle missioni secondarie o comunque ad azioni che il giocatore fa con gusto. Con quest’ultime intendiamo la ricerca di uno specifico Pokémon per gusto personale, per esempio, o il concentrarsi sull’aumentare il livello dei mostriciattoli meno forti.

    Nel Da’at, il vasto mondo di gioco di Shin Megami Tensei V, le varie aree sono accessibili al conseguimento di missioni della storia principale. Sono aree davvero grandi, come si spera saranno per Leggende Pokémon: Arceus, e si può arrivare a nuove zone anche ignorando le missioni secondarie.

    Finiti i paragoni, vediamo la vera e propria palese ispirazione a Leggende Pokémon: Arceus. Stiamo parlando, per diverse ragioni, di Monster Hunter Rise e i giochi di caccia collettiva di mostri in generale.

    Monster Hunter Rise, l’ispiratore

    Monster Hunter Rise

    La gestione della mappa, ma in realtà tutto il gioco in generale, di Leggende Pokémon: Arceus ha ricordato profondamente a tanti utenti Monster Hunter Rise. L’ultimo capitolo della saga di Capcom infatti riprende una formula usata da un intero genere dei titoli, che il pubblico più generale di solito divide nella serie di Monster Hunter e nella saga di God Eater, sviluppata da Bandai Namco.

    Il prossimo lavoro di Game Freak guarda e si ispira a Monster Hunter Rise in molti suoi apetti, dalla raccolta delle risorse durante l’esplorazione alla preparazione nell’hub centrale. Se vogliamo mettere nel dibattito tutto il nostro ragionamento sulle mappe, anche in questo caso troviamo una grande ispirazione.

    Partire dall’area centrale, dopo essersi preparati a dovere, per poi vagare in più o meno grandi zone chiuse per cacciare dei mostri posti come obiettivi da missioni oppure no. Tutto ciò col rischio che i mostri stessi possano sconfiggervi. Se avete visto almeno un trailer di Leggende Pokémon: Arceus, noterete subito che l’esplorazione ma soprattutto la gestione della mappa sia quasi identica.

    Tutte le nostre domande e i nostri dubbi verranno sicuramente risolti il prossimo 28 gennaio, quando potremo provare nella nostra Nintendo Switch Leggende Pokémon: Arceus. Se non l’avete ancora fatto e non volete perdere l’occasione di scoprire i misteri di Hisui, potete acquistare Leggende Pokémon: Arceus su Amazon: https://amzn.to/3Ej2DE6

  • Fortnite: leakkata la mappa di Papaya, la nuova isola!

    Fortnite: leakkata la mappa di Papaya, la nuova isola!

    Recentemente il noto leaker di Fortnite ShiinaBR ha pubblicato su Twitter un’immagine davvero particolare, raffigurante la mappa di una nuova isola.

    L’isola in questione, che attualmente è stata denominata Papaya, appare molto più piccola rispetto a quella tradizionale, e pare che ospiterà i giocatori in modalità in cui non bisognerà combattere.

    Ciò significa che questo luogo non avrà la funzione di mappa per la modalità Battle Royale, ma ospiterà invece diversi tipi di minigiochi, come ad esempio gare con i veicoli, calcio, sfide con il paracadute e molto altro.

    Questa nuova modalità prende il nome di Party Royale, e sembra destinata a rivoluzionare completamente il celebre titolo di Epic Games.

    Voi cosa ne pensate? Vi lasciamo infine qui di seguito i tweet di ShiinaBR, con anche l’immagine della mappa dell’isola! Per seguire invece Pokémon Next su tutti i social, vi invitiamo a cliccare qui!

  • [Nintendo Direct] Svelata la mappa dell’Isola dell’Armatura del primo DLC di Pokémon Spada e Scudo!

    [Nintendo Direct] Svelata la mappa dell’Isola dell’Armatura del primo DLC di Pokémon Spada e Scudo!

    Oggi, 26 marzo 2020, la grande N ha finalmente rilasciato un nuovo Nintendo Direct Mini, nel quale ci sono state mostrate anche numerose notizie riguardanti il primo DLC di Pokémon Spada e Scudo: L’Isola Solitaria dell’Armatura.

    E una di queste grandi novità mostrate nel trailer di oggi, è proprio la mappa della nuova isola!

    Ecco qui di seguito la mappa dell’Isola dell’Armatura!

    Dall’immagine che ci è stata mostrata nel Nintendo Direct Mini, l’isolotto sembra essere di dimensioni considerevoli, e soprattutto pieno di elementi che rendono la mappa tutt’altro che vuota. Oltre a questo, nella mappa del DLC di Pokémon Spada e Scudo, possiamo trovare anche altri elementi come:

    • i dojo
    • le torri

    Questi elementi sono, difatti, perfettamente notabili nella mappa rilevata. Ovviamente questo nuovo ambiente di Galar sarà raggiungibile attraverso il VoloTaxi, che ha reso così celebre Corviknight.

    Vi lasciamo infine qui di seguito il trailer completo mostrato durante il Nintendo Direct Mini!

  • Una mamma realizza a mano la mappa di The Legend Of Zelda: Breath of the Wild!

    Una mamma realizza a mano la mappa di The Legend Of Zelda: Breath of the Wild!

    L’utente giapponese itika89 ha condiviso su Twitter delle foto di una gigantesca mappa disegnata a mano presa da The Legend of Zelda: Breath of the Wild.

    Itik89 ha però sottolineato che la mappa è una creazione della madre. Oltre a disegnare il terreno e i punti di riferimento della terre di Hyrule, la mamma di itika89 ha incluso ogni singolo nemico, boss, santuario e oggetto sulla mappa, rendendola decisamente completa:

    Mappa del gioco The Legend of Zelda: Breath of the Wild
  • PlatimunGames mostra “l’Arca” in Astral Chain

    PlatimunGames mostra “l’Arca” in Astral Chain

    PlatimunGames ha postato sul suo blog ufficiale alcune informazioni sul gioco in uscita a fine Agosto: Astral Chain. Le novità riguardano “l’Arca”, l’isola artificiale dove si ambienterà la storia del titolo.

    Ecco le informazioni più importanti della descrizione di Yuki Suda:

    ” Ciao a tutti! Sono Yuki Suda, concept artist di ASTRAL CHAIN. Spero che questo devblog possa darti una comprensione migliore delle caratteristiche di ASTRAL CHAIN!

    Geografia dell’Arca

    Per prima cosa, diamo un’occhiata alla geografia dell’Arca, l’isola artificiale in cui il gioco si svolge. Poco dopo aver iniziato a giocare, sentirai molto parlare di certe aree – “Zona 36“, “Zona 10” – che potrebbe sembrare piuttosto disorientante dato che hai appena messo le mani sul controller. Quindi, ti portiamo in anticipo sull’Arca! .

    L’Arca è una megafloat (una grande e artificiale città-isola) composta da distretti separati vicini. Questi distretti, a loro volta, sono costituiti da aree più piccole chiamate zone. L’isola è diventata più grande e ha cambiato forma nel tempo, man mano che venivano costruite sempre più zone. Quando si svolge la storia principale di ASTRAL CHAIN, l’isola è di circa 250-300 chilometri quadrati. Ogni distretto ha la sua atmosfera e le sue caratteristiche che lo distinguono dagli altri.

    Ogni zona è indicata da un numero a due cifre. La prima cifra ti dice di quale distretto fa parte, e la seconda cifra è il numero della zona all’interno di quel distretto. Ad esempio, la Zona 36 è la sesta zona stabilita nel terzo distretto. L’Arca è composta da cinque distretti regolari, da 0x a 4x, più un distretto speciale (xx) che potresti aver notato in alto a destra della mappa.

    Dato lo spazio e le risorse limitati, ogni distretto è stato costruito a suo modo nella storia dell’Arca. Ciò si traduce in alcuni paesaggi urbani complessi, come la valle di grattacieli che vedete qui

    Pubblicità Futuristiche

    Molti scatti dell’Arca che siamo stati in grado di mostrare fino ad ora sono ricchi di insegne e cartelloni pubblicitari. Questi possono sembrare neon, ma nel mondo di ASTRAL CHAIN, cartelloni come questo sono in realtà proiezioni olografiche.

    Questi loghi sono così stilizzati che possono essere difficili da leggere anche per i giocatori giapponesi! Alcune insegne in tutto il gioco promettono “frutti di mare generici”, “carne sintetica di prima qualità”, e altro ancora. Il tipo di prodotti che ti aspetteresti in un mondo così ricco di tecnologia (ma povero di risorse naturali) come l’Arca.

    Sarebbe bello esaminare ogni singola insegna una per una e fornire il ​​maggior numero di dettagli possibile, ma per ora lasciamo perdere. Tieni d’occhio le insegne interessanti mentre giochi! Andando avanti…

    Più di un amico- o 3

    I residenti dell’Arca non sono mai troppo lontani da bevande, gelati e persino pasti caldi come hamburger, basta premere un pulsante. Naturalmente, si potranno utilizzare alcuni di questi distributori automatici come negozi di articoli.

    Le unità ultra-avanzate di Vendor-3 non sono i normali distributori automatici! Sono carichi di un’intelligenza artificiale avanzata che consente loro di parlare un po’ con i clienti. Alcune delle macchine Vendor-3 che incontrerai hanno apportato alcune modifiche uniche alle loro routine di personalità, quindi se ne vedi una nuova, non dimenticarti di salutarla. E magari approfittane per una bevanda gustosa già ci sei!”