Tag: Nintendo Switch

  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, come ottenere e personalizzare la Paravela

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, come ottenere e personalizzare la Paravela

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom è uscito ormai da due settimane su Nintendo Switch. L’avventura dell’eroe di Hyrule questa volta si espande anche all’esplorazione delle Isole Celesti che fluttuano imponenti sulla regione. Data la verticalità del titolo, molto più sviluppata del suo predecessore, uno degli strumenti fondamentali diventa proprio la Paravela.

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    La Paravela era presente anche in Breath of the Wild e permetteva a link di planare dall’alto consumando Vigore. In Tears of the Kingdom il suo funzionamento sarà lo stesso e si potrà ottenere da Pruna, completando la missione “Crisi al Castello di Hyrule”.

    Come personalizzare la Paravela

    Per poterla personalizzare esteticamente (modifica che non influirà sulle prestazioni della Paravela) bisognerà recarsi al Villaggio Finterra (nella zona a Sud-Est rispetto a Hyrule Centrale). Dopo essere arrivati bisognerà trovare Serge, il sarto del villaggio. Parlandogli si sbloccherà la prima skin extra della Paravela e successivamente la possibilità di applicarne altre.

    Paravela

    Amiibo e Paravela

    Se possiedete degli Amiibo, ora avrete un motivo in più per essere soddisfatti del vostro acquisto. Questi ultimi infatti sono in grado di sbloccare dei particolari contenuti al gioco, incluse delle skin per la Paravela. Le statuine in questione sono le seguenti:

    • amiibo di Link (Tears of the Kingdom) (The Legend of Zelda Collection)
    • amiibo di Zelda & Loftwing (The Legend of Zelda Collection)
    • amiibo di Link (a cavallo) (The Legend of Zelda: Breath of the Wild Collection)
    • amiibo di Link (Majora’s Mask)

    Se volete altri consigli su Tears of the Kingdom vi rimandiamo alle nostre altre guide sul gioco:

  • Annunciato un nuovo Dragon Quest Monsters in sviluppo per Nintendo Switch

    Annunciato un nuovo Dragon Quest Monsters in sviluppo per Nintendo Switch

    Inizia il 25th anniversario della serie di Dragon Quest Monsters. Si tratta di uno spin-off del brand di Dragon Quest ambientata nello stesso universo il cui primi capitolo risale al 1998.

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    Sul canale YouTube di Square Enix è arrivato un video che celebra i 25 anni della saga annunciando un nuovo capitolo in arrivo su Nintendo Switch, senza rilasciare ulteriori informazioni. Vi lasciamo qui di seguito il video:

    Diversamente dalla serie principale, in Dragon Quest Monsters non è il personaggio interpretato dal giocatore ad affrontare in prima persona le battaglie, ma le creature (i “mostri” del titolo, gli stessi che appaiono anche nella serie regolare) che esso dovrà catturare ed addestrare, facendole lottare contro altre creature. Si tratta di una formula molto più simile a Pokémon rispetto al gameplay dei Dragon Quest.

  • Orizzonti Pokémon: rivelato ufficialmente l’artwork di Nidotina

    Orizzonti Pokémon: rivelato ufficialmente l’artwork di Nidotina

    Prosegue la nuova serie animata di Pokémon: Orizzonti Pokémon, prima stagione in cui i protagonisti non sono Ash e Pikachu. Oltre ai personaggi principali Liko e Roy, è stata presentata anche una figura di cui fino ad oggi non si conosceva l’identità.

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    Dot un’abile programmatrice ed un membro dei Locomonauti. Online è conosciuta come Nidotina, una famosa streamer che realizza video su vari temi del mondo dei Pokémon.

    Dopo l’uscita dell’ultimo episodio è stato mostrato anche l’artwork ufficiale del personaggio che vi lasciamo qui di seguito:

    Mentre online è molto vivace nel suo costume da Nidorina, dal vivo è molto più silenziosa. Il suo Pokémon è Quaxly, che completa il trio insieme al Fuecoco di Roy e allo Sprigatito di Liko.

  • The Plucky Squire: rilasciato un nuovo gameplay

    The Plucky Squire: rilasciato un nuovo gameplay

    The Plucky Squire è uno dei giochi indie più interessanti presentati nell’ultimo periodo. Si tratta del primo titolo dello studio di All Possible Futures composto dal disegnatore James Turner e One Bit Beyond.

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    Durante il PlayStation Showcase di ieri è stato mostrato un nuovo video gameplay proprio di The Plucky Squire:

    Il gioco è un mix tra gameplay 2D dall’iconico stile di James Turner ed esplorazione 3D in quello che sembra essere un platform coloratissimo.

    Al momento non si conosce ancora la data di uscita che rimane fissata per un generico 2023, ma il gioco arriverà anche su Nintendo Switch!

  • Neva: annunciato un nuovo gioco dai creatori di Gris

    Neva: annunciato un nuovo gioco dai creatori di Gris

    Durante il PlayStation Showcase di Sony è stato annunciato il nuovo titolo dagli sviluppatori di Gris: Neva.

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    Lo stile dei Nomada Studio è inconfondibile con i suoi colori vividi e le sue atmosfere dolci. Probabilmente anche Neva sarà un platform-action 2D come Gris, anche se al momento non si sono viste scene di gameplay. Vi lasciamo qui di seguito il trailer:

    Al momento non si conosce ancora la data di uscita di Neva, ma il gioco uscirà nel 2024 anche su Nintendo Switch.

  • Il gioco Pokémon perfetto? Lo potremmo avere unificando gli ultimi usciti

    Il gioco Pokémon perfetto? Lo potremmo avere unificando gli ultimi usciti

    Vi state chiedendo come sarebbe il gioco Pokémon perfetto? Grazie ad un fan la risposta sarebbe quella di unire i punti di forza visti nei titoli precedenti! 

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    Come ne abbiamo discusso qualche giorno fa, sappiamo ormai che The Pokémon Company fa debuttare i titoli Pokémon in così poco tempo peccando sulla qualità. Per via di questo, Game Freak non riesce mai a progettare qualcosa di unico, o almeno ci ha provato. Il problema infatti è che purtroppo tutti i punti a favore apprezzati dai fan incontrati negli scorsi giochi sono stati in parte dimenticati nel giro di un anno e non inclusi nei nuovi titoli. 
    Con ciò, secondo l’utente di Twitter TiLLER, le qualità positive da unire in un futuro nuovo gioco Pokémon sono: 

    • Cavalcare alcuni Pokémon all’interno della mappa con la possibilità di spostarsi più velocemente da una parte all’altra come visto in Let’s go Pikachu ed Eevee;
    • Lo stile di gioco e il modo di trovare i Pokémon cromatici su Let’s go Pikachu ed Eevee;
    • L’innovativa cattura dei Pokémon selvatici vista su Leggende Pokémon: Arceus;
    • La grande mappa e l’emozionante trama di Pokémon Scarlatto e Violetto;
    • I disegni e lo stile dei personaggi incontrati su Pokémon Spada e Scudo;
    • Nessun Pokémon cromatico bloccato.

    Dunque, vediamo che The Pokémon Company potrebbe benissimo riuscire ad ideare un gioco apprezzato veramente da tutti, come ad esempio il nuovo The Legend of Zelda: Tears of The Kingdom che nonostante il lungo tempo di attesa ha suscitato un grande entusiasmo da parte di tutti i fan della serie. Speriamo negli anni avvenire di poter giocare finalmente un gioco Pokémon originale capace di stupire la maggior parte dei fan.

  • GCC Pokémon: svelate le carte di Magmar e Electabuzz dal set Pokémon 151

    GCC Pokémon: svelate le carte di Magmar e Electabuzz dal set Pokémon 151

    Dopo la rivelazione delle prima carte del nuovo set di Pokémon 151 viste il mese scorso, ecco che ne arrivano di nuove. Questa volta si tratta di Magmar ed Electabuzz, le carte numero 125 e 126 (in base al loro numero di Pokédex).

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    Il Pokémon Elettrico e il Pokémon Sputafuoco sono state disegnare rispettivamente da NC Empire e Toshinao Aoki. Quest’ultimo in particolare ha disegnato la sua prima carta, Surfing Pikachu, per la Ferrovia del Japan Railways Group nell’agosto del 1997. Vi lasciamo qui di seguito le immagini:

    Pokemon Card 151 arriverà, insieme (finalmente) ad un nuovissimo Alakazam-ex e ad un Mew-ex! Il set uscirà in Giappone il 16 Giugno 2023 ed è stato annunciato durante il torneo di Champions League 2023 in Giappone. Per i Pokémon Base rilasciati sino ad ora, ogni illustrazione rappresenta un riferimento alle carte del Set Base prodotte da Wizard of The Coast. Sembra però che per le carte successive questa tendenza non sia rimasta, infatti Magmar ed Electabuzz sono in pose diverse.

  • Abbiamo avuto troppi giochi Pokémon in poco tempo

    Abbiamo avuto troppi giochi Pokémon in poco tempo

    Quest’anno abbiamo visto l’arrivo di uno dei giochi più attesi e importanti per la console ibrida di Nintendo: The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Ma dopo quanto tempo il gioco uscito nel 2017 come titolo di lancio di Nintendo Switch ha avuto un seguito?

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    The Legend of Zelda e Pokémon

    Stiamo parlando di ben sei anni dal lancio di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. La saga che racconta le avventure di Link è probabilmente tra le più famose della casa di Kyoto, eppure, per dare alla luce un nuovo capitolo sono passati davvero tanti anni.

    Sicuramente, non si tratta di un franchise redditizio quanto Pokémon, ma solo per una mera questione di quantità; ed è qui che si pone il problema. La serie di The Legend of Zelda ha visto un numeroso quantitativo di capitoli, ma sviluppati da team diversi che, anche se vicini nelle date di uscita, risultavano comunque qualitativamente molto alti.

    Per fare alcuni esempi tra i più recenti:

    • The Legend of Zelda: Skyward Sword (2011)
    • The Legend of Zelda: A Link Between Worlds (2013)
    • The Legend of Zelda: Tri Force Heroes (2015)

    Per quanto riguarda i giochi Pokémon, ad occuparsi dello sviluppo si è sempre trattato invece di Game Freak. La parte di programmazione e costruzione concreta del gioco non è mai passata da studi differenti, pur dovendo tenere una scaletta di marcia molto stretta.

    Quindi, mentre in sei anni sono usciti due giochi della serie di The Legend of Zelda, sono usciti ben cinque giochi Pokémon della serie principale e due DLC (quattro con quelli programmati per il 2023). Tutto questo non considerando i remake Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente che sono stati effettivamente sviluppati da uno studio diverso, ovvero ILCA.

    fonte

    Allo stesso modo, per la serie di The Legend of Zelda ci sono stati ben quattro spin-off, inclusi dei remake, ma sviluppati da studi esterni. Infatti il team di Nintendo si è concentrato solo sullo sviluppo di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, e i risultati si vedono.

    Come potrebbe alzarsi la qualità dei giochi Pokémon?

    Il problema della serie di Pokémon è che The Pokémon Company e Nintendo si ostinano a far uscire un gioco all’anno. Questo però non permette a Game Freak di avere il tempo fisico per migliorare la qualità di sviluppo su piattaforme diverse, le quali ovviamente hanno necessità diverse. Tutto questo porta a dei giochi mediocri, ma che comunque riescono a guadagnare tanto quanto The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom.

    Se si decidesse di delegare i giochi della serie Pokémon ad altri team, come in realtà accade per altri franchise Nintendo, molto probabilmente il media ne gioverebbe. Ci potrebbero essere nuove idee e spunti, persino giochi Pokémon con una formula diversa dalla solita, come accaduto per Leggende Pokémon: Arceus (sviluppato da Game Freak e anch’esso uscito in questi sei anni).

    Si tratta di una soluzione a cui i fan del franchise pensano da anni, augurandosi che prima o poi venga attuata. Sarebbe sicuramente un enorme rischio affidare una serie decennale e così fondamentale per Nintendo ad uno studio diverso da Game Freak, tuttavia in molti sono convinti che sarebbe il modo migliore per permettere alla casa di sviluppo per potersi prendere i suoi tempi pur mantenendo il ritmo di un gioco ogni anno.

  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, guida a dove trovare le Lacrime del Drago

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, guida a dove trovare le Lacrime del Drago

    Tra i tanti collezionabili in The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, uno dei più importanti sono sicuramente le Lacrime del Drago. Arrivando finalmente ad Hyrule dopo l’introduzione nelle isole volanti si possono notare sin da subito degli enormi geoglifi distribuiti in giro per la mappa. Si tratta di gigante figure dorate disegnate sul terreno richiamanti il design del popolo Zonau.

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    Per poter avviare la missione legata alle Lacrime del Drago bisognerà interagire con Impa. La donna si troverà vicino al Nuovo stallaggio Dormedolce e affiderà a Link il compito di riparare la sua mongolfiera per guardare meglio il Geoglifo. Una volta arrivati in alto, Impa farà notare che una delle lacrime del disegno è diversa, infatti sarà piena al contrario delle altre.

    Al centro di questa lacrima ci sarà una pozza d’acqua che, analizzata, sbloccherà il primo ricordo. Similmente a quanto visto in The Legend of Zelda: Breath of the Wild, anche qui ci saranno un totale di ricordi da trovare, 12 per la precisione. Qui di seguito vi indichiamo in che ordine andrebbero raccolte, anche se non è obbligatorio ma solo consigliato.

    Mappa di Hyrule

    Nomi delle Memorie di Zelda e coordinate delle Lacrime del Drago:

    1. Ma dove mi trovo? (-1410, 0964, 0124)
    2. Un mondo ignoto (-2551, 1888, 0319)
    3. Le parole di Mineru (1828, 0735, 0090)
    4. L’assalto Gerudo (0693, -1308, 0053)
    5. Una parvenza di lealtà (-3177, -1698, 0419)
    6. Zelda e Soniah (-3096, -0076, 0211)
    7. La tragedia di Soniah (3325, -3566, 0004)
    8. Nascita del re dei demoni (-1864, 3623, 0237)
    9. Il giuramento dei saggi (4467, -0305, 0075)
    10. Il dovere di un sovrano (-0650, -2682, 0068)
    11. La spada suprema nel tempo (0892, 2951, 0362)
    12. Le lacrime del drago (4535, 2144, 0000) : quest’ultima lacrima comparirà solo dopo aver raccolto le precedenti

    Dopo aver raccolto tutte le Lacrime, le Memorie mancanti (altre 6 per arrivare ad un totale di 18) non si potranno trovare grazie ai Glifi. Queste saranno disponibili direttamente una volta completate le missioni principali della storia, che però andranno sbloccate continuando ad esplorare la mappa.