Nuovo record per The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, che è diventato il gioco venduto più velocemente nella storia di Nintendo.
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Le vendite di Zelda: TOTK stanno stabilendo un record dopo l’altro, come già riportato precedentemente, e questa volta a portarci la notizia è Guinness World Record che ha ufficializzato un nuovo primato per il gioco.
In soli 3 giorni dalla data di uscita (12 maggio) The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom ha venduto 10 milioni di copie, diventando il nuovo gioco di Nintendo venduto più velocemente. Il precedente primato risaliva al 2018 ed era detenuto da Super Smash Bros. Ultimate con 12,08 milioni di copie vendute in 24 giorni. Prima ancora, nel 2009, NewSuper Mario Bros.Wii era riuscito a vendere 10,5 milioni di copie in otto settimane! Tuttavia, entrambi Zelda: TOTK e Super Smash Bros. sono stati resi disponibili sia in formato fisico che digitale grazie a Nintendo eShop; invece, ai tempi, New Super Mario Bros. era esclusivamente reperibile in formato fisico.
Da notare che i videogiochi Pokémon non sono in competizione, poichè le loro vendite non sono attribuite a Nintendo, ma a The Pokémon Company.
The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom è uscito ormai da due settimane su Nintendo Switch. L’avventura dell’eroe di Hyrule questa volta si espande anche all’esplorazione delle Isole Celesti che fluttuano imponenti sulla regione. Data la verticalità del titolo, molto più sviluppata del suo predecessore, uno degli strumenti fondamentali diventa proprio la Paravela.
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La Paravela era presente anche in Breath of the Wild e permetteva a link di planare dall’alto consumando Vigore. In Tears of the Kingdom il suo funzionamento sarà lo stesso e si potrà ottenere da Pruna, completando la missione “Crisi al Castello di Hyrule”.
Come personalizzare la Paravela
Per poterla personalizzare esteticamente (modifica che non influirà sulle prestazioni della Paravela) bisognerà recarsi al Villaggio Finterra (nella zona a Sud-Est rispetto a Hyrule Centrale). Dopo essere arrivati bisognerà trovare Serge, il sarto del villaggio. Parlandogli si sbloccherà la prima skin extra della Paravela e successivamente la possibilità di applicarne altre.
Amiibo e Paravela
Se possiedete degli Amiibo, ora avrete un motivo in più per essere soddisfatti del vostro acquisto. Questi ultimi infatti sono in grado di sbloccare dei particolari contenuti al gioco, incluse delle skin per la Paravela. Le statuine in questione sono le seguenti:
amiibo di Link (Tears of the Kingdom) (The Legend of Zelda Collection)
amiibo di Zelda & Loftwing (The Legend of Zelda Collection)
amiibo di Link (a cavallo) (The Legend of Zelda: Breath of the Wild Collection)
amiibo di Link (Majora’s Mask)
Se volete altri consigli su Tears of the Kingdom vi rimandiamo alle nostre altre guide sul gioco:
Nintendo si è appellata al DMCA per bloccare la prossima uscita su Steam di Dolphin, l’emulatore di Gamecube e Wii.
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Gli sviluppatori dell’emulatore open source avevano annunciato il 28 marzo scorso l’approdo su Steam, la piattaforma di distribuzione digitale di Valve, e che la pubblicazione sarebbe avvenuta verso la fine di giugno.
Dopo due mesi di silenzio, Nintendo ha deciso di intervenire; infatti ha notificato a Valve di imporre la rimozione dell’emulatore per “violazione delle proprietà intellettuali di Nintendo”. Il team di sviluppo di Dolphin ha dichiarato di star valutando le sue opzioni per poter rispondere a Nintendo.
Nella sua descrizione su Steam era specificato che l’applicazione non veniva fornita con giochi inclusi, ma era necessario possedere una copia originale di qualsiasi gioco. Gli sviluppatori avevano promesso anche supporto per controller moderni e per schermi 4K, netplay, e l’aggiunta di modifiche grafiche come l’antialiasing. L’emulatore sarebbe stato un download gratuito distribuito su una piattaforma autorevole come Steam.
Il mondo dell’emulazione rimane in attesa della risposta del team di Dolphin. Se, insieme a Valve, non riterrà di violare nessuna proprietà intellettuale, potrà rispondere con una contro-notifica a Nintendo. Lo scenario più plausibile vedrà Nintendo rivolgersi a un tribunale. Nel caso la disputa fosse vinta da Nintendo, i software di emulazione rischiano di esser messi al bando per sempre. Nel caso di vittoria di Dolphin, invece, avrebbero la possibilità di rivendicare la propria legittimità.
Inizia il 25thanniversario della serie di DragonQuestMonsters. Si tratta di uno spin-off del brand di Dragon Quest ambientata nello stesso universo il cui primi capitolo risale al 1998.
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Sul canale YouTube di Square Enix è arrivato un video che celebra i 25 anni della saga annunciando un nuovo capitolo in arrivo su Nintendo Switch, senza rilasciare ulteriori informazioni. Vi lasciamo qui di seguito il video:
Diversamente dalla serie principale, in DragonQuest Monsters non è il personaggio interpretato dal giocatore ad affrontare in prima persona le battaglie, ma le creature (i “mostri” del titolo, gli stessi che appaiono anche nella serie regolare) che esso dovrà catturare ed addestrare, facendole lottare contro altre creature. Si tratta di una formula molto più simile a Pokémon rispetto al gameplay dei Dragon Quest.
Prosegue la nuova serie animata di Pokémon: Orizzonti Pokémon, prima stagione in cui i protagonisti non sono Ash e Pikachu. Oltre ai personaggi principali Liko e Roy, è stata presentata anche una figura di cui fino ad oggi non si conosceva l’identità.
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Dot un’abile programmatrice ed un membro dei Locomonauti. Online è conosciuta come Nidotina, una famosa streamer che realizza video su vari temi del mondo dei Pokémon.
Dopo l’uscita dell’ultimo episodio è stato mostrato anche l’artwork ufficiale del personaggio che vi lasciamo qui di seguito:
Mentre online è molto vivace nel suo costume da Nidorina, dal vivo è molto più silenziosa. Il suo Pokémon è Quaxly, che completa il trio insieme al Fuecoco di Roy e allo Sprigatito di Liko.
The Plucky Squire è uno dei giochi indie più interessanti presentati nell’ultimo periodo. Si tratta del primo titolo dello studio di All PossibleFutures composto dal disegnatore James Turner e One Bit Beyond.
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Durante il PlayStation Showcase di ieri è stato mostrato un nuovo video gameplay proprio di ThePlucky Squire:
Durante il PlayStation Showcase di Sony è stato annunciato il nuovo titolo dagli sviluppatori di Gris: Neva.
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Lo stile dei Nomada Studio è inconfondibile con i suoi colori vividi e le sue atmosfere dolci. Probabilmente anche Neva sarà un platform-action 2D come Gris, anche se al momento non si sono viste scene di gameplay. Vi lasciamo qui di seguito il trailer:
Dopo la rivelazione delle prima carte del nuovo set di Pokémon 151 viste il mese scorso, ecco che ne arrivano di nuove. Questa volta si tratta di Magmar ed Electabuzz, le carte numero 125 e 126 (in base al loro numero di Pokédex).
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Il Pokémon Elettrico e il Pokémon Sputafuoco sono state disegnare rispettivamente da NC Empire e Toshinao Aoki. Quest’ultimo in particolare ha disegnato la sua prima carta, Surfing Pikachu, per la Ferrovia del Japan Railways Group nell’agosto del 1997. Vi lasciamo qui di seguito le immagini:
Pokemon Card 151 arriverà, insieme (finalmente) ad un nuovissimo Alakazam-exe ad un Mew-ex! Il set uscirà in Giappone il 16 Giugno2023 ed è stato annunciato durante il torneo di Champions League 2023 in Giappone. Per i Pokémon Base rilasciati sino ad ora, ogni illustrazione rappresenta un riferimento alle carte del Set Base prodotte da Wizard of The Coast. Sembra però che per le carte successive questa tendenza non sia rimasta, infatti Magmar ed Electabuzz sono in pose diverse.
Quest’anno abbiamo visto l’arrivo di uno dei giochi più attesi e importanti per la console ibrida di Nintendo: The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom. Ma dopo quanto tempo il gioco uscito nel 2017 come titolo di lancio di Nintendo Switch ha avuto un seguito?
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The Legend of Zelda e Pokémon
Stiamo parlando di ben sei anni dal lancio di TheLegend of Zelda: Breath of the Wild. La saga che racconta le avventure di Link è probabilmente tra le più famose della casa di Kyoto, eppure, per dare alla luce un nuovo capitolo sono passati davvero tanti anni.
Sicuramente, non si tratta di un franchise redditizio quanto Pokémon, ma solo per una mera questione di quantità; ed è qui che si pone il problema. La serie di The Legend of Zelda ha visto un numeroso quantitativo di capitoli, ma sviluppati da team diversi che, anche se vicini nelle date di uscita, risultavano comunque qualitativamente molto alti.
Per fare alcuni esempi tra i più recenti:
The Legend of Zelda: Skyward Sword (2011)
The Legend of Zelda: A Link Between Worlds (2013)
The Legend of Zelda: Tri Force Heroes (2015)
Per quanto riguarda i giochi Pokémon, ad occuparsi dello sviluppo si è sempre trattato invece di Game Freak. La parte di programmazione e costruzione concreta del gioco non è mai passata da studi differenti, pur dovendo tenere una scaletta di marcia molto stretta.
Quindi, mentre in sei anni sono usciti due giochi della serie di The Legend of Zelda, sono usciti ben cinque giochi Pokémon della serie principale e due DLC (quattro con quelli programmati per il 2023). Tutto questo non considerando i remake Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente che sono stati effettivamente sviluppati da uno studio diverso, ovvero ILCA.
Allo stesso modo, per la serie di The Legend of Zelda ci sono stati ben quattro spin-off, inclusi dei remake, ma sviluppati da studi esterni. Infatti il team di Nintendo si è concentrato solo sullo sviluppo di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, e i risultati si vedono.
Come potrebbe alzarsi la qualità dei giochi Pokémon?
Il problema della serie di Pokémon è che The Pokémon Company e Nintendo si ostinano a far uscire un gioco all’anno. Questo però non permette a Game Freak di avere il tempo fisico per migliorare la qualità di sviluppo su piattaforme diverse, le quali ovviamente hanno necessità diverse. Tutto questo porta a dei giochi mediocri, ma che comunque riescono a guadagnare tanto quanto The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom.
Se si decidesse di delegare i giochi della serie Pokémon ad altri team, come in realtà accade per altri franchise Nintendo, molto probabilmente il media ne gioverebbe. Ci potrebbero essere nuoveidee e spunti, persino giochi Pokémon con una formula diversa dalla solita, come accaduto per Leggende Pokémon: Arceus (sviluppato da Game Freak e anch’esso uscito in questi sei anni).
Si tratta di una soluzione a cui i fan del franchise pensano da anni, augurandosi che prima o poi venga attuata. Sarebbe sicuramente un enormerischio affidare una serie decennale e così fondamentale per Nintendo ad uno studio diverso da Game Freak, tuttavia in molti sono convinti che sarebbe il modo migliore per permettere alla casa di sviluppo per potersi prendere i suoi tempi pur mantenendo il ritmo di un gioco ogni anno.