Nella giornata di ieri 5 ottobre 2023 sono iniziate delle nuove offerte sul Nintendo eShop su una vasta gamma di giochi indipendenti. Per i Saldi Gemme Indie troveremo titoli in sconto fino al 75%!
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Nintendo Switch infatti ospita centinaia di titoli sviluppati da case di produzione indipendenti, dai più noti come Hades e No Man’s Sky, ai meno conosciuti come Pikuniku o Unpacking. Questi e molti altri titoli sono disponibili con offerte fino al 75% di sconto per titoli di ogni genere. Qui di seguito alcuni dei principali giochi in sconto:
Per scoprire tutti gli altri titoli indie in offerta sul Nintendo eShop, vi rimandiamo al sito ufficiale a questo link. Le offerte dei Saldi Gemme Indie scadranno il giorno 15 ottobre 2023.
Titolo il cui primo capitolo uscì nel lontano 2018 per Nintendo 3DS, Detective Pikachu: il ritorno arriva oggi finalmente su Nintendo Switch come sequel diretto!
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Pikachu e Tim Goodman tornano nuovamente a Ryme City per indagare sulla scomparsa di Harry Goodman, padre del giovane umano. La città però è piena di altri strani casi che terranno occupati i due protagonisti e tutti i Pokémon che si prenderanno la briga di aiutarli nelle indagini.
Durante il gioco sarà fondamentale cercare indizi, interrogare i testimoni, umani o Pokémon che siano per fare luce sui misteri che popolano Ryme City. Detective Pikachu: il ritorno è disponibile sul Nintendo eShop al prezzo di 49,99 €.
Nelle ultime ore Nintendo e LEGO hanno annunciato un nuovo set di mattoncini dedicati ad Animal Crossing, il celebre gioco della grande N!
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Non è la prima volta che Nintendo e LEGO collaborino insieme ad un progetto, e in questo tutti gli amanti di Animal Crossing potranno collezionare i loro personaggi preferiti in versione LEGO. Le due grandi aziende, tramite social ci hanno fatto intravedere con una piccola anteprima alcuni dei protagonisti di questo nuovo set LEGO Animal Crossing come potrete notare qui di seguito:
Per adesso non abbiamo ancora informazioni ufficiali sulla data d’uscita, non ci resta che attendere e aspettare ulteriori annunci per saperne di più! Sappiamo che all’interno di Animal Crossing sono presenti tantissimi edifici e personaggi, chissà quali di essi sarà possibile collezionare! Infine, sempre parlando di giochi Nintendo, se volete conoscere i voti sul nuovo titolo Detective Pikachu: il ritorno cliccate qui.
Annunciato durante gennaio 2016 e distribuito inizialmente solo in Giappone, Detective Pikachu arriva in Europa ben due anni dopo su Nintendo 3DS introducendone anche una versione fisica. Il titolo è un videogioco d’avventura molto diverso da quanto i fan Pokémon erano abituati a vedere. Detective Pikachu, infatti, si presenta come uno spin-off della serie particolarmente incentrato sul lato narrativo più che quello ruolistico, come di consueto.
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Il gioco riscuote molto successo, anche se magari meno di quanto la compagnia si aspettasse. Nonostante questo, nel 2019, anno successivo al rilascio europeo, esce l’omonimo adattamento cinematografico sotto forma di “live action” che invece viene accolto in modo assolutamente positivo da critica e pubblico! In questo articolo vogliamo trattare la trama completa del gioco e del film, considerando similitudini e differenze, in attesa di quanto vedremo in Detective Pikachu: il ritorno il prossimo 6 ottobre 2023!
Un Pikachu di mezza età dipendente dal caffè
Tim Goodman è alla ricerca di suo padre, Harry, un detective scomparso dopo un misterioso incidente d’auto. Durante le sue indagini, Tim incontra un Pikachu parlante e scorbutico che sostiene di essere stato un partner di Harry. Questo Pikachu si comporta in modo decisamente strano, perché, oltre a parlare, ha anche le abilità investigative di un detective. Purtroppo, il Pokémon ha perso la memoria a seguito dell’incidente che ha coinvolto Harry.
Insieme, Tim e Detective Pikachu affrontano una serie di misteri a Ryme City. Scoprono che diversi incidenti con Pokémon che agiscono in modo strano sono legati a una sostanza chimica chiamata “R” che causa comportamenti aggressivi nei Pokémon. Mentre indagano, la coppia scopre una cospirazione dietro la creazione e distribuzione di “R” e il coinvolgimento di persone influenti a Ryme City.
Nel corso delle loro avventure, Tim e Pikachu interagiscono con una varietà di Pokémon e personaggi umani, inclusi giornalisti della GNN, un’organizzazione mediatica di Ryme City, e altri che erano legati al padre di Tim. Scoprono che l‘agente “R” è stata creata usando il DNA di Mewtwo, un potente Pokémon leggendario, il che spiega i comportamenti violenti indotti nella specie Pokémon.
Alla fine, rivelano il colpevole dietro la produzione di “R” e la cospirazione correlata, proteggono Ryme City da una catastrofe e riescono a far luce sulla scomparsa di Harry. Il gioco si conclude con Tim e Pikachu che decidono di continuare le loro avventure insieme come una squadra di detective, mentre continuano a cercare Harry.
Detective Pikachu: il film
Il film di Detective Pikachu e il videogioco condividono alcuni elementi di base della trama del gioco, ma ci sono molte differenze e modifiche fatte per adattarsi al formato cinematografico. Inoltre, il film voleva essere qualcosa di nuovo anche per chi avesse già giocato il videogioco.
I protagonisti e l’incipit di gioco infatti sono gli stessi, Tim e Pikachu che cercano di scoprire cosa sia successo al padre di Harry. Nonostante questo, la trama del film si svolge in modo diverso con svolte, motivazioni dei personaggi e rivelazioni che non sono presenti nel gioco. Ci sono anche personaggi aggiuntivi come Lucy Stevens.
Altra grossa differenza è la rappresentazione di Ryme City che nel live action risulta molto più suggestiva, dettagliata e viva di quanto presente nel gioco per Nintendo 3DS. A cambiare è poi anche il finale del film, il quale differisce riguardo al destino di Harry e di Pikachu stesso. In conclusione quindi i due media sono sia sovrapponibili sia molto differenti, ma nella loro unicità riescono ad offrire un’esperienza diversa, ma complementare, dell’universo di “Detective Pikachu”.
Durante un’intervista con la testata giapponese Nikkei, Shuntaro Kurukawa, presidente di Nintendo, ha dichiarato che l’azienda sta pensando di rafforzare la propria divisione di sviluppo. Infatti negli ultimi anni ci sono state diverse difficoltà per la realizzazione di videogiochi che risultano sempre più impegnativi da sviluppare.
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Piuttosto però che acquisire aziende, modus operandi di altre major in questo settore, Nintendo ha chiarito che preferirebbe una crescita più organica di collaborazioni. L’obbiettivo dell’azienda non diventa così quello di aumentare il numero di dipendenti, ma di realizzare giochi che soddisfino le aspettative dei giocatori.
Questo può essere fatto sicuramente grazie alle collaborazioni con compagnie esterne. La possibilità che ci siano acquisizioni non viene totalmente esclusa, tuttavia se l’azienda acquisita non rispetta l’approccio creativo di Nintendo i risultati potrebbero non essere quelli sperati.
Furukawa ribadisce poi la volontà di investire 100 miliardi di Yen per migliorare la divisione di sviluppo, puntando ad una crescita che non comporta necessariamente delle acquisizioni. Nintendo durante gli anni ha sempre collaborato con altre aziende per realizzare spin-off, ma anche giochi di serie principali.
Sicuramente in molti conosceranno già la storia di questo Pokémon, ma dato che tra pochi giorni uscirà il nuovo capitolo della serie di Detective Pikachu, potrebbe essere interessante ricordare cosa ha portato questo topo giallo a diventare la mascotte del brand più famoso al mondo!
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In questo articolo tratteremo brevemente la storia di Pikachu, la sua realizzazione e diffusione a livello mondiale.
Pikachu sarebbe dovuto essere più…mostruoso?
Il design di Pikachu risale al 1996, fu infatti uno dei primi 150 mostri che Ken Sugimori e Satoshi Tajiri idearono per Pokémon Rosso e Pokémon Blu. Sin dalla prima illustrazione fu uno dei Pokémon preferiti dai fan, anche se nel corso del tempo è stato uno di quelli a subire più cambiamenti.
Prima del rilascio del gioco, la critica più comune fu riguardo l’aspetto “poco mostruoso” dei Pokémon, tanto che alcuni proposero di rendere Pikachu più minaccioso. Fortunatamente, quello che era all’epoca presidente di Nintendo, Hiroshi Yamauchi, si rifiutò di modificarne l’aspetto convinto che lo spirito dei mostriciattoli dovesse essere più “gioioso”. La scelta, a posteriori, si è rivelata più che giusta.
Inizialmente però, Pikachu non sarebbe dovuta essere l’unica mascotte del brand.
Il Pokémon, fu realizzato come uno tra tanti, ma durante le prime fasi di progettazione fu scelto insieme a Clefairy come protagonista del merchandising della serie. Solo con l’inizio dell’anime di Pokémon il pubblico lo riconobbe a livello mondiale come mascotte solitaria, diventato il primo compagno del famosissimo Ash Ketchum. Tra l’altro, il nome del Pokémon – fusione tra pika (scintilla) e chu (lo squittio del topo) – fu una delle cose più difficili da scegliere perché doveva essere accattivante non solo per il pubblico giapponese, ma a livello mondiale. Oltre al prossimo capitolo della serie di Detective Pikachu, ci sono altri giochi che hanno visto il Pokémon come protagonista come Pokémon Giallo e Pokémon Let’s Go, Pikachu!
Impatto a livello mondiale
Se si chiede ad una persona di qualsiasi età se conosce Pokémon è molto probabile che questa vi dirà di si. Se la risposta invece sarà no, ma le si descriverà l’aspetto del topo giallo, quasi sicuramente quest’ultima lo riconoscerà. Il design, i colori, l’idea alla base del Pokémon ha infatti superato persino quelli che sono i limiti del franchise diventando a tutti gli effetti un elemento di cultura generale.
Questa diffusione è così ampia che il mostriciattolo viene citato più volte nei Simpson, in trasmissioni come Top Gear, Heroes, Drawn Together e molti altri. Ci sono persino casi in cui il solo conoscere il nome di Pikachu è stato dannoso, come nel caso dell’omonimo virus informatico del 2000. Quest’ultimo infatti sfruttava la popolarità del Pokémon con i bambini per infettare i sistemi operativi di tutto il mondo. Esiste persino una proteina scoperta nel 2008 chiamata “Pikachurina” in onore del Pokémon.
In definitiva, ormai Pikachu non è più solo un Pokémon, ma la rappresentazione del franchise stesso. Nonostante negli anni l’azienda abbia provato a spostare l’attenzione anche su altri Pokémon come Eevee, Piplup, Charizard e molti altri, Pikachu rimane l’elemento che accomuna i fan e i non fan del brand.
Ci stiamo ormai preparando a salutare definitivamente i nostri Nintendo 3DS e Wii U: infatti, dopo la chiusura del Nintendo eShop dello scorso marzo, Nintendo ha da poco annunciato anche l’interruzione dei servizi online per queste console.
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Per inizio aprile 2024, dunque, il gioco online e altre funzionalità che utilizzano la comunicazione online termineranno per i software Nintendo 3DS e Wii U. Ciò include anche il gioco cooperativo online, le classifiche Internet e la distribuzione dei dati. Di seguito il post sul profilo X di Nintendo Italia:
Da inizio aprile 2024, il gioco online e altre funzioni che richiedono la comunicazione online non saranno più disponibili per i software per Nintendo 3DS e Wii U. Grazie per il vostro continuo sostegno ai nostri prodotti.
Inoltre, se si dovesse verificare un evento che renderebbe difficile la continuazione dei servizi online per i software Nintendo 3DS e Wii U, Nintendo potrebbe dover interrompere i servizi prima del previsto.
Per quanto riguarda la data precisa dell’interruzione dei servizi online, tuttavia, Nintendo annuncerà prossimamente una data e un’ora di fine specifiche.
Infine, anche dopo questa chiusura, rimarrà possibile utilizzare i servizi online della Banca Pokémon, che attualmente è gratuita, tuttavia il supporto potrebbe interrompersi in futuro.
In una recente intervista con la testata “The Nikkei”, Shuntaro Furukawa, il presidente di Nintendo, ha fatto alcune dichiarazioni riguardo a Nintendo Switch e ai piani dell’azienda per il futuro.
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Furukawa ha dichiarato che al momento sono ancora a lavoro su prodotti software per l’attuale console che verranno rilasciati entro l’anno fiscale che termina a marzo 2025. Quindi, la console continuerà ad essere supportata con nuovi giochi per quasi due anni, ma non è detto che questo impedisca a “Nintendo Switch 2” di uscire. Infatti è molto probabile che la console di prossima generazione esca comunque il prossimo anno, ma che in contemporanea usciranno giochi compatibili con entrambe le piattaforme.
È possibile prolungare ulteriormente il ciclo di vita di Nintendo Switch?
Risposta del presidente:
Stiamo ancora lavorando su software per Nintendo Switch darilasciare entro l’anno fiscale che termina a marzo 2025. La crescita sarà mantenuta per continuare ad espandere il business della console. Nell’anno fiscale che termina a marzo 2024, manterremo il momentum di Zelda e dei Film durante la stagione delle vendite natalizie. Per quanto riguarda l’hardware, massimizzeremo la domanda non solo per i nuovi acquisti, ma anche per le unità di seconda mano e le sostituzioni.
I rumor riguardo la tanto vociferata Nintendo Switch 2 aumentano ogni giorno e secondo alcuni leaker presto verranno annunciati tanti giochi che arriveranno sulla prossima console Nintendo. Tra i nomi che spiccano di più da quelli citati dagli insider ci sono Far Cry 7, un nuovo capitolo della serie di Monster Hunter e il successore di Super Mario Odyssey.
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A diffondere le voci sull’uscita di nuovi giochi per Nintendo Switch 2 è stato principalmente Tom Henderson sul suo profilo X, anche se non ha specificato i titoli. Al momento infatti non c’è stato alcun annuncio ufficiale, si tratta solamente di rumor. Far Cry 7 infatti dovrebbe uscire nel 2025 in contemporanea su Nintendo Switch 2 e le altre piattaforme di nuove generazione stando all’Insider Necrofelipe. Lo stesso vale per Monster Hunter Paradise, nuovo capitolo della serie di cui si era sentito parlare non troppo tempo fa e Call of Duty, probabilmente nel 2024.
Riguardo invece le esclusive Nintendo, potrebbe esserci un nuovo Super Mario 3D sulla stessa linea di Super Mario Odyssey, un plaftorm di Donkey Kong in 2D e l’ormai quasi dimenticato Metroid Prime 4. Infine, potrebbe arrivare anche una versione rimasterizzata di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, stando alla demo mostrata durante la Gamescom di quest’anno.
Ovviamente tutti questi nomi al momento sono solo frutto di speculazioni, tuttavia l’annuncio di Nintendo Switch 2 non dovrebbe essere così lontano.
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