Con l’arrivo di ottobre il periodo di Halloween si avvicina sempre di più; gli amanti del brivido potranno passare queste serate scoprendo o riscoprendo alcuni dei videogiochi più inquietanti disponibili su Nintendo Switch. In questo articolo elencheremo quali sono i titoli first party più inquietanti realizzati da Nintendo, ma anche alcuni degli indie e titoli di terze parti che meritano di più!
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Il terzo capitolo di una delle serie più inquietanti e divertenti di Nintendo è uno di quei titoli immancabili nel periodo di Halloween su Nintendo Switch. Uscito il 31 ottobre del 2019, Luigi’s Mansion 3 segue direttamente gli eventi del secondo capitolo. Luigi, Poltercucciolo, Mario, Peach e 3 Toad ricevono un invito per il lussuoso Hotel Miramostri e decidono di soggiornarvi. Una volta arrivati però, la vacanza da sogno che sette amici avevano pianificato si trasforma in un vero e proprio incubo!
Come ogni anno in occasione di Halloween, anche i personaggi dell’isola sono pronti a festeggiare! Sin dalla sua uscita nel 2020, Animal Crossing: New Horizons presenta annualmente la possibilità di partecipare a degli eventi particolari in occasione di questa possibilità. Oltre infatti ad essere acquistabili e realizzabili delle vere e proprie decorazioni a tema, anche gli abitanti del villaggio si maschereranno. Allo scoccare delle 17 inizierà poi l’evento di Halloween e Fifonio farà la sua comparsa nella piazza del municipio.
Infaticabili, tenaci e spietati. Gli E.M.M.I. che pattugliano le profondità del pianeta ZDR in Metroid Dread sono stati corrotti da forze misteriose, e adesso hanno un solo obiettivo: eliminare Samus Aran. Halloween è probabilmente il momento migliore per vestire i panni della più grande cacciatrice di taglie della galassia, affrontare queste minacce meccaniche e scoprire la verità sul Parassita X. Tra le novità di questo capitolo ci sono la possibilità di arrampicarsi su dei muri azzurri, scivolare negli spazi più stretti per sfuggire agli attacchi e persino i Poteri Aeion introdotti in Metroid: Samus Returns.
La potente Strega di Umbra e i suoi amati demoni sono tornati Nintendo Switch per Halloween dell’anno scorso. Armata di nuovi poteri infernali, Bayonetta dovrà affrontare una minaccia di proporzioni multidimensionali nel terzo capitolo di questa adrenalinica serie di giochi d’azione. Questa volta infatti ad essere in pericolo è la realtà stessa per colpa degli homunculus, delle pericolose armi biologiche create dall’uomo che seminano morte e distruzione. Una delle caratteristiche principali è la Mimesi demoniaca: Bayonetta può infatti sfruttare il potere dei demoni infernali legati alle sue armi per sbloccare una serie di attacchi e abilità in più.
Little Nightmares I e II
Il franchise di Little Nightmares negli anni si è espanso sempre di più, andando a comprendere tipologie sempre diverse di media: dai fumetti agli audioracconti. Il primo titolo del 2017 narra il viaggio di una bambina che si risveglia all’interno di una valigia in una enorme nave resort subacquea. Qui la ragazzina inizierà ad attraversare la nave tra strane creature mostruose, vedendo altri bambini e cercando di non farsi catturare per riuscire a scappare sana e salva. Il secondo gioco uscito nel 2021 permette invece di mettersi nei panni di un bambino con un sacchetto in testa, anche lui risvegliato dal nulla dopo uno strano incubo. Da qui inizia a cercare aiuto, ma tutto quello che lo aspetta non farà altro che cercare di catturarlo.
Una delle caratteristiche principali di questo titolo è sicuramente la sua estetica, decisamente colorata e adorabile, che va però nettamente in contrapposizione con l’idea stessa alla base del gioco. Cult of the Lamb racconta infatti la storia di un agnello disposto a tutto pur di difendere il suo credo, costruire la sua setta di fedeli adoratori ed eliminare coloro che si spacciano per profeti. Diffondere l’illuminazione, eseguire rituali mistici e diventare la divinità più potente, anche a costo di sacrificare alcuni dei propri adorabili adepti.
Cosa c’è di meglio che rappresentare la Morte stessa proprio il giorno di Halloween? Anche se qui la Morte è il CEO di un’azienda sull’orlo dell‘esaurimento nervoso a causa di impiegati scansafatiche o disobbedienti. Alla Death Inc. tutto sta andando in malora, ed è qui che la Morte decide di intervenire scalando i piani dell’azienda con la sua falce pronta ad annientare chiunque decida di battere la fiacca. Have a Nice Death è un rogue-like procedurale dove si potranno affinare le proprie abilità in combattimenti hack and slash potendo utilizzare 30 armi e incantesimi unici da trovare e potenziare.
Oxenfree 1 e 2
Oxenfree è uno di quei titoli da giocare tutto in una volta, in una notte con degli amici, mentre si cambiano le frequenze della radio per scoprire informazioni e comunicare con degli esseri misteriosi. La prima delle due avventure grafiche mette i giocatori nei panni di Alex, una ragazza che si ritrova su un’isola insieme a dei suoi amici. La seconda protagonista invece è Riley, una donna che a malincuore si costringe a tornare nella sua città natale per fare luce su degli eventi decisamente fuori dalla norma. Entrambi i titoli riportano come filo conduttore queste misteriose onde elettromagnetiche che causano interferenze con i dispositivi della città, ma non solo.
Per quanto dal suo aspetto non si direbbe, Omori è un videogioco di ruolo horror che racconta la storia di Sunny, un ragazzino intento nell’affrontare un brutto trauma. Oltre a Sunny, il giocatore potrà impersonificare Omori, il suo alter ego che dovrà esplorare il mondo dei sogni per permettere a Sunny di superare le sue paure insieme ai suoi amici. Il gameplay è molto ispirato ai vecchi GDR giapponesi come ad esempio Earthbound: il giocatore controlla Omori, Aubrey, Kel e Hero in battaglie dove gli umori (rabbia, tristezza, felicità) dei personaggi influenzano le statistiche in combattimento.
Forse il più sconosciuto tra tutti, ma Death or Treat è uno tra i giochi più recenti usciti su Nintendo Switch che però si presenta come un perfetto titolo da giocare ad Halloween. Questa piccola perla ricorda veramente tantissimo Have a Nice Death, sia come stile estetico che di combattimento; si tratta infatti di un action-rogue like 2D e hack’n’slash, abbellito da ambientazioni dipinte a mano e animazioni tradizionali. Il protagonista del titolo si chiama Scary, proprietario di GhostMart, azienda leader nella manifattura di dolcetti per Halloween che sta rischiando il fallimento a causa di una droga che si sta diffondendo ad HallowTown.
Anche il 2022 è giunto al termine, ma, almeno per quanto riguarda Nintendo Switch, si è lasciato dietro decine di giochi memorabili. In questo articolo tratteremo alcuni dei migliori giochi usciti per la console ibrida di Nintendo per come sono stati percepiti dal nostro staff. Si tratta infatti di una TOP 10 per lo più soggettiva che comprende solo giochi usciti nel corso del 2022 su Nintendo Switch e che sono stati giocati e apprezzati dalla maggior parte dello staff di Pokémon Next.
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Come quantità e qualità, quest’anno la casa di Kyoto si è altamente superata. Tra titoli first party, porting e indie, ogni tipo di giocatore ha potuto trovare pane per i propri denti. Strategici, RPG, JRPG, action, platform, metroidvania. Nintendo Switch ha sempre avuto il pregio di differenziare moltissimo i generi anche per le sue IP principali, basti pensare a Bayonetta e Fire Emblem, oppure Animal Crossing e Super Mario.
TOP 10 Nintendo Switch 2022
Omori
Un po’ a malincuore questo titolo apre la nostra classifica dal basso, ma soltanto perché quest’anno su Nintendo Switch non sono mancate opere altrettanto valide e memorabili. La 10a posizione la conquista Omori, gioco del 2020 uscito solo quest’anno anche per la console ibrida di Nintendo. Riprendendo in parte Earthbound o Mother, questo gioco ha il pregio di portare ai giocatori una storia ricca di sentimenti, dai più dolci ai più angoscianti.
Grazie al modo in cui sono raccontati i suoi personaggi, al percorso che svolge il giocatore per imparare a conoscerli e il gameplay che in parte innova i combattimenti a turni, Omori ha uno stile inconfondibile che riesce senza fatica a spiccare nel panorama dei GDR in 2D. Il gioco nasce a partire da un’idea della disegnatrice OMOCAT e dallo studio MP2 Games. Si tratta di un titolo imperdibile per i giocatori Nintendo Switch se il proprio genere preferito è il GDR e se si apprezza anche una piccola, ma ben resa, componente Horror.
Mario + Rabbits Sparks of Hope
Al 9° posto troviamo un titolo più di nicchia rispetto ad altri giochi presenti in questa top 10: Mario + Rabbits Sparks of Hope. Il titolo di Ubisoft Milan supera quello fatto con il suo già ottimo predecessore. È infatti riuscito a portare un genere come lo strategico a turni al successo su una console come Nintendo Switch, con dei personaggi solitamente non calati in questo tipo di giochi.
Il risultato ottenuto da Davide Soliani e il suo team è ottimo, un sequel assolutamente riuscito, divertente, profondo e coloratissimo. Il punto di forza del gioco è sicuramente l’enorme attenzione rivolta alle meccaniche di movimento dei personaggi, fulcro centrale di questo particolare strategico, sicuramente atipico rispetto ad altri esponenti del genere. Senza dubbio lo apprezzerete, soprattutto se avete amato il primo capitolo, cosa che vi permetterà di andare oltre a qualche imperfezione, come quelle legate all’intelligenza artificiale, funzionale ma non perfetta.
Splatoon 3
All’8° posto si piazza il nuovo capitolo dello sparatutto di punta di Nintendo Switch: Splatoon 3. Nonostante si stia parlando di un terzo titolo pressoché identico a quelli precedenti, Splatoon 3 rimane incredibilmente originale e divertente grazie proprio ad uno stile di Gameplay solido che viene solamente impreziosito capitolo dopo capitolo. A partire dalla novità più grande: la campagna single-player, fino alle più classiche partite in multigiocatore come Mischie Mollusche, Salmon Run e gli immancabili Splatfest. Tutto è confezionato e sistemato nei minimi dettagli per riportare il giocatore ai titoli precedenti, dandogli però la possibilità di provare nuovi modi di giocare.
Tra le novità di questo nuovo titolo della serie ci sono la personalizzazione, le ambientazioni, le mappe, le musiche e persino tantissime nuove armi e strumenti. Dalla potente Tergilama che elimina in un colpo qualsiasi nemico, al Calamarco che permette di sfrecciare dardi esplosivi, la maggior parte delle armi base sono poi state rivisitate e bilanciate. Per non parlare delle diverse boss fight incredibili da vedere e da giocare, il tutto accompagnato da delle colonne sonore a dir poco indimenticabili.
Nintendo Switch Sports
In 7a posizione troviamo forse un titolo abbastanza in aspettato per un Top 10 giochi del 2022 per Nintendo Switch. Nintendo Switch Sports arriva come successore diretto del tanto amato Wii Sports del 2006, dopo 16 anni dall’uscita dell’originale titolo per Nintendo Wii. Con una grafica e un’estetica totalmente nuova, Nintendo Switch Sports riporta gli utenti quasi indietro nel tempo, grazie al suo stile di “gioco” decisamente iconico che attira vecchi e nuovi player. Tornano sport come il bowling, il tennis, chanbara da Wii Sports Resort e il golf. Come novità invece si possono trovare la pallavolo, il volano e il calcio.
Il vero fulcro del gioco è nella componente online e multigiocatore che aumenta di moltissimo la longevità del titolo grazie a tutte le nuove aggiunte di personalizzazione e il nuovo sistema della pro league. In definitiva, tramite un gameplay istintivo, rapido e divertente, Nintendo Switch Sports si mostra come un degno nuovo capitolo di questa serie improntata al movimento e alle discipline sportive.
Persona 5 Royal
In questa classifica non poteva mancare uno dei JRPG più apprezzati ed acclamati di tutti i tempi. Persona 5 Royal conquista solo il 6° posto su Nintendo Switch in quanto si tratta di un porting di un titolo uscito già da qualche anno, ma anche di un gioco che, nonostante si sia diffuso negli ultimi tempi, rimane ancora piuttosto di nicchia.
Esplorare Tokyo, fare la conoscenza di personaggi memorabili, il tutto è accompagnato da combattimenti a turni che sono tutto fuorché statici come si potrebbe immaginare. Questo titolo vanta infatti uno stile decisamente inconfondibile che sfocia in scene animate durante il gioco dai tratti quasi fumettistici.
La storia è sicuramente uno dei punti principali di Persona 5 Royal. Con i suoi toni spesso comici e leggeri, ma capaci anche, quando è il momento, di cambiare l’atmosfera per trattare invece tematiche molto più serie. Per la prima volta anche con i sottotitoli in italiano, questo titolo è sicuramente uno di quelli da non lasciarsi sfuggire. Inoltre, al contrario di come si potrebbe pensare, la versione Nintendo Switch ha il suo perché e non sfigura troppo rispetto ai porting sulle altre piattorme.
Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto
Lo sappiamo, questa posizione farà discutere. A metà classifica troviamo Pokémon Scarlatto e Violetto, sicuramente i giochi più chiacchierati dell’anno, almeno per quanto riguarda la console ibrida di Nintendo. L’ultimo titolo di Game Freak porta in dote una serie di migliorie interessanti alla già solidissima formula della serie principale, in aggiunta ad una storia sopra la media a cui i giochi precedenti ci avevano abituato, soprattutto nelle ore finali. Scontato dire che in questo giudizio siamo stati influenzati dalla passione che condividiamo, con cui viviamo ogni nuova uscita del franchise.
I problemi però ci sono e questo è oggettivo, non influenzabile dall’amore che abbiamo per il brand in quanto fan. A cominciare dalle magagne tecniche, talvolta debilitanti, fino ad arrivare ad una mancata scalabilità dei livelli degli avversari della storia principale, con il rischio che la grande libertà concessa dagli sviluppatori si trasformi in un’arma a doppio taglio. Infine come non citare le animazioni, veramente arretrate.
In fin dei conti, però, il gioco è stato una ventata di aria fresca come non se ne vedevano da un po’ (ad eccezione di Leggende Pokémon: Arceus). Ci ha catapultato in una regione che abbiamo trovato complessivamente riuscita; sia dal punto di vista della lore che per il design delle nuove creature. Un piccolo, ennesimo, passo in direzione di un futuro più radioso per il franchise, almeno speriamo.
Bayonetta 3
Un 4° posto che sta oggettivamente stretto al terzo capitolo della strega più amata del mondo dei videogiochi. Bayonetta 3 è un action stylish strepitoso, sicuramente uno dei migliori esponenti del genere. La posizione, relativamente bassa per la sua qualità, è giustificata da gusti soggettivi della redazione, che comunque ha apprezzato moltissimo il gioco.
Le qualità di questo titolo sono indiscusse, a partire dalla sua anima, ovvero il gameplay, che si conferma solidissimo grazie anche ad alcune modifiche strutturali. Ci troviamo di fronte ad un gioco veramente spettacolare, in cui l’effetto Wow si ripresenterà con una certa costanza, in un tripudio di follia assoluto. Anche tecnicamente Bayonetta 3 è validissimo, tanto da chiederci cosa sarebbe venuto fuori su un hardware un po’ meno limitato. In particolare nelle scene di evocazione dei Demoni Succube vi troverete davanti ad uno spettacolo davvero notevole.
Il gioco non è sicuramente perfetto, causa qualche errore nel bilanciamento delle evocazioni, ma si tratta senza dubbio di uno dei migliori titoli appartenente a questo genere da anni. Se amate gli action di questa tipologia rimarrete sicuramente stregati da Bayonetta 3, se ci permettete il gioco di parole.
Salendo sul gradino più basso del podio troviamo un gioco che è entrato di prepotenza nei nostri cuori, ammaliandoci con la sua splendida art direction. Kirby e la terra perduta è un titolo davvero imperdibile per gli amanti dei platform, anche solo per il fatto che si tratta del primo gioco in 3D dedicato alla pallina rosa di Nintendo!
Il titolo si presenta davvero bene a livello visivo, tanto che ci sentiamo di consigliarvi di giocarci, se ne avete una a disposizione, su Nintendo Switch OLED, perché la resa dei colori sarà decisamente arricchita. Il level design è ottimo, sia per chi è alle prime armi, sia per chi è in cerca di un platform dalla buona profondità e longevità. La modalità cooperativa impreziosice il tutto, donando al titolo un’ottima rigiocabilità. Le rinnovate abilità di Kirby legate alla boccomorfosi vi terranno incollati allo schermo per tutta l’avventura donando un’ottima varieta alle situazioni di gioco; un po’ sulla falsa riga di quanto fatto in Mario Odissey con Cappy.
Va detto infine che il gioco è piuttosto semplice. Forse correrà il rischio di stancare i veterani del genere che, però, apprezzeranno sicuramente la ricchezza di contenuti offerta.
Ad un passo dalla cima troviamo, forse, il miglior gioco dell’anno per Nintendo Switch, l’unico che davvero sfiora la parola capolavoro. Xenoblade Chronicles 3 è un jrpg eccezionale, probabilmente il migliore dell’intera saga. L’unico motivo per il quale non è in vetta è legato alla volontà di premiare con la prima posizione un titolo che come redazione ci sta molto a cuore.
Escludendo le motivazioni soggettive, quello in questione è un gioco davvero strepitoso. In questo caso ci sentiamo di partire dal comparto tecnico, uno dei migliori di sempre sull’ibrida di Nintendo. Viene davvero da chiedersi come Xenoblade e Scarlatto e Violetto possano condividere la stessa console, vista la mastodontica differenza tra i due. Intendiamoci, non si tratta di una pulizia perfetta, ma a livello tecnico il gioco è veramente convincente e questo basta. Ovviamente c’è tanto altro: un’avventura longeva e variegata di qualità davvero eccelsa, un sistema di combattimento veramente ottimo, tra i migliori in questo genere, ma oltre a questo anche un cast di personaggi che vi farà affezionare e tanto altro. La narrazione, portatrice di diverse tematiche, vi farà riflettere a lungo.
Un gioco davvero imperdibile, un must have per tutti gli amanti del genere. Per tutti gli altri, pensate se dargli una chance: il titolo è davvero lungo, ma siamo convinti potrà accontentare tanti palati diversi!
Infine, al 1° posto troviamo, più o meno inaspettatamente, Leggende Pokémon: Arceus. Sicuramente come redazione siamo stati influenzati dal fatto che porti il nome della serie Pokémon, ma Leggende Pokémon: Arceus è molto più di quanto potrebbe sembrare. A discapito di una grafica che lascia il tempo che trova, Game Freak ha voluto sperimentare con questo spin-off della serie, andando a modificare o cambiare totalmente alcuni equilibri di gioco. Le abilità e gli strumenti sono stati del tutto rimossi per poter aggiungere degli attacchi inediti denominati “techiche”. La curva di crescita dei livelli è stata del tutto rivisitata rendendo quasi inutile le differenze di livello tra i Pokémon (a meno che non si parli di una differenza di 30/40 livelli).
Per la prima volta dopo tanto tempo nella serie anche la trama e la storia del mondo di gioco sono stati resi in un modo più maturo rispetto al passato. Vediamo l’introduzione di tematiche molto più interessanti che vanno dal rapporto difficile tra umani e Pokémon fino alla religione. Questo gioco è chiaramente un esperimento rilasciato in funzione di Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto. Tuttavia, a nostro parere, risulta persino migliore del suo successore.
Tra quest secondarie interessanti, una resa del mondo molto più credibile e boss fight più che inaspettate, Leggende Pokémon: Arceus ha rispettato e in certi frangenti anche superato le aspettative, rivelandosi molto più che un titolo secondario, ma un’esperienza a sé stante che innova la formula Pokémon in giocabilità e nel suo modo di raccontarsi e raccontare i propri personaggi.
Menzioni d’onore
In questa sezione andremo invece a vedere alcuni di quei giochi che non sono rientrati nella nostra TOP 10. Si tratta principalmente di titoli indie, quindi meno in vista rispetto alle IP principali Nintendo. Tra i titoli usciti quest’anno per la console Nintendo consigliamo anche: It Takes Two, Cult of the Lamb e Return to Monkey Island.
It Takes Two
Prodotto di Hazelight Studios e vincitore del The Game Award al gioco dell’anno nel 2021, It Takes Two non poteva decisamente mancare in questa lista. Per quanto l’impatto visivo e tecnico su Nintendo Switch non riesca ad eguagliare le versioni per le altre console, il titolo rimane comunque di per sé uno dei migliori indie dell’ultimo periodo. Realizzato per essere giocato esclusivamente in due, questo titolo porta l’esperienza multigiocatore ad un livello successivo con una storia semplice, ma non meno appassionante ed un gameplay del tutto incentrato sulla cooperazione. La forza di questo titolo però non è solo nelle fasi di gioco. La si può trovare anche nelle ambientazioni, nei dialoghi e in tutti i minigiochi che si potranno incontrare durante l’avventura.
Return to Monkey Island
Prosegue dopo più trent’anni la storia di Ron Gilbert, con uno stile innovato e fresco che fa tornare i fan della serie indietro nel tempo. Ormai in questo periodo le avventure grafiche non vanno più così di moda come lo erano qualche anno fa. Oltre ad essere un ritorno della serie dopo tredici anni dall’ultimo capitolo, Return to Monkey Island sancisce anche un ritorno delle avventure grafiche nel panorama videoludico più popolare. La scelta di questo nuovo stile grafico è poi funzionale al gioco stesso in quanto in grado di attirare anche nuovo pubblico e non solo gli appassionati.
Cult of the Lamb
Come non terminare questo articolo con uno degli indie probabilmente più apprezzati di quest’anno. Cult of the Lamb ha fatto centro fin dal suo annuncio con uno stile, delle musiche e una sua atmosfera più che caratterizzante. Il gioco infatti mescola uno stile di gioco roguelike ad un gestionale. Qui bisognerà guidare il proprio culto proclamandosi come l’unica divinità esistente, impersonando un agnello. Una tematica così delicata e a tratti inquietante viene però accompagnata da delle musiche e un aspetto estetico che vanno del tutto in contrasto con quanto ci si potrebbe aspettare. Il gioco purtroppo non gode di troppa longevità a causa di una parte roguelike non particolarmente stratificata. La sezione gestionale invece risulta già un po’ più approfondita e soddisfacente, seppur semplice. Si tratta probabilmente di un ottimo modo per venire introdotti al genere dei roguelike nel caso in cui non li si conosca già.
Come confermato durante il Nintendo Indie World dell’11 maggio, OMORI arriva finalmente oggi su Nintendo Switch e tutte le piattaforme.
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Sul profilo instagram di OMORI infatti oggi è terminato il countdown che anticipava l’uscita del titolo. OMORI è un RPG horror psicologico sviluppato da OMOCAT e co-pubblicato da Playism. L’autrice è la stessa artista che ha realizzato la collezione Pokémon Center x OMOCAT uscita qualche mese fa.
Il gioco si ispira a dei webtoon pubblicati dalla stessa OMOCAT che raccontano la storia di Sunny, un hikikomori, e del suo alter ego, Omori. Il bambino si troverà ad esplorare quello che sembra essere il suo stesso mondo dei sogni in quello che sembra un limbo tra sogno e realtà.
Il titolo al momento ha un punteggio di 9.2 su Metacritic da parte del pubblico, anche se non ne esiste ancora una versione ufficiale tradotta in italiano. Tuttavia, l’italiano dovrebbe essere una delle prossime lingue in cui il gioco verrà tradotto in futuro. OMORI è ora disponibile sul Nintendo eShop di Nintendo Switch al prezzo di 24,99 euro per la versione digitale.
Dopo un maggio non troppo ricco come titoli per Nintendo Switch, giugno 2022 sembra finalmente mostrare alcuni dei principali giochi che ci accompagneranno durante i mesi estivi. Tra Mario Strikers: Battle League Football, Fire Emblem Warriors: Three Hopes e Monster Hunter RISE: Sunbreak, sicuramente questo mese in molti avranno persino difficoltà a scegliere cosa giocare prima!
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Giugno 2022 si riempie di titoli dai generi più disparati: giochi sportivi, RPG, musou e persino run ‘n’ gun. Tra titoli first party e indie, Nintendo Switch questo mese potrà accontentare chiunque. Qui di seguito potrete trovare una lista dei migliori giochi in uscita questo mese, insieme ad una breve descrizione per ogni titolo:
Sicuramente un titolo che non ha bisogno di troppe presentazioni: Mario Strikers: Battle League Football è il terzo capitolo della serie Mario Strikers.
In questo gioco sportivo in cui l’unica regola è vincere, la squadra che segna più gol si aggiudica la vittoria. Sembra semplice, ma tra i feroci contrasti di squadra in arrivo da ogni direzione e i tanti oggetti capaci di rendere l’azione ancora più caotica (senza dimenticare le barriere elettrificate che cingono il campo), andare in rete non sarà di certo una passeggiata!
La squadra di stelle del Regno dei Funghi sarà composta da quattro striker e un portiere tra i pali. Ogni personaggio ha parametri unici per quanto riguarda velocità, passaggi e forza, oltre a un ipertiro in grado di ribaltare il risultato. Tra i vari membri delle squadre troviamo: Mario, Peach, Luigi, Toad, Bowser, Rosalinda, Yoshi, Donkey Kong, Wario, Waluigi e Boom Boom.
L’equipaggiamento sarà poi fondamentale non solo per l’aspetto del proprio striker, ma anche per migliorarne i parametri. Si potranno persino usare le monete per sbloccare nuovi set di equipaggiamento da indossare nelle partite successive. Mescolando gli elementi dei set si potranno sperimentare diverse combinazioni fino a trovare quella perfetta per il proprio stile di gioco!
OMORI è un videogioco di ruolo horror psicologico sviluppato da OMOCAT e co-pubblicato da Playism. Il titolo trae ispirazione dall’omonima serie di webcomics (scritta e illustrata dalla stessa OMOCAT). Si tratta di un GDR horror psicologico in cui il protagonista si trova ad esplorare il proprio mondo dei sogni con i suoi amici per affrontare le proprie paure.
Il sistema di combattimento di OMORI contiene elementi tradizionali dei GDR, però porta alcune variazioni che lo rendono unico nel suo genere. Il giocatore controlla un party di quattro personaggi che affrontano i nemici in un combattimento a turni basato sugli stati d’animo e sull’utilizzo di alcuni oggetti. Lo stile di disegno dei personaggi e del mondo di gioco trasporta il giocatore in un mondo all’apparenza colorato e felice, ma pronto a far cadere il protagonista verso abissi sempre più oscuri.
Si tratta di un videogioco battle royale sviluppato da Mediatonic e pubblicato da Devolver Digital nel 2020. A partire dal 21 giugno il titolo diventerà totalmente gratuito e si potrà giocare in cross-platform con i salvataggi condivisi tra più console. I 60 giocatori connessi on-line competono in partite online con una dinamica di gioco che riprende quella di alcuni game show televisivi come Takeshi’s Castle.
L’obbiettivo è quello di qualificarsi per i round successivi completando con successo ciascuno dei minigiochi che vengono selezionati casualmente. Ci sono giochi di corsa verso il traguardo, giochi che prevedono un lavoro di squadra, altri in cui bisogna semplicemente sopravvivere aspettando che gli avversari vengano eliminati.
Sonic Origins
23 giugno
Sonic Origins è una nuovissima collezione comprensiva di più giochi che ripropone i titoli più amati di Sonic in 2D, rilasciati in origine per la piattaforma SEGA Mega Drive: Sonic The Hedgehog 1, 2, Sonic 3 & Knuckles e Sonic CD, rimasterizzati per le piattaforme di ultima generazione.
Sviluppato da SEGA, Sonic Origins offre la leggendaria e inarrestabile azione dei giochi originali di Sonic, aggiungendo inoltre un tocco di novità con grafiche rimasterizzate, caratteristiche aggiuntive, nuovicontenuti e modalità e molto altro.
Questo musou spin-off di Fire Emblem: Three Houses riporta il giocatore nella regione di Fódlan dove sono avvenuti gli eventi del titolo principale. In questa nuova storia, i futuri sovrani delle tre nazioni fanno la conoscenza di Shez, il mercenario protagonista acerrimo nemico di Byleth, il famigerato FlagelloCinereo.
Prima di iniziare i combattimenti, sarà possibile esplorare gli accampamenti e interagire con i propri alleati. Ci si potrà addestrare e si potrà conversare con loro per rafforzare i legami e sbloccare nuove abilità che si riveleranno fondamentali in battaglia. Sarà anche possibile impartire ordini agli alleati in temporeale per farsi strada tra orde di nemici. Si potranno ritrovare anche alcuni degli elementi strategici di Fire Emblem: Three Houses, come gli assistenti. Questi alleati possono proteggerti e scatenare potenti mosse chiamate Specialità partner.
L’avanzamento dovrà essere strategico, tenendo sempre a mente i propri obbiettivi quando ci si muove sulla mappa. Di tanto in tanto appariranno anche eventi speciali, come punti da ispezionare: per esempio il negozio di Anna, dove si potranno acquistare oggetti preziosi e tanto altro ancora.
Monster Hunter RISE: Sunbreak
30 giugno
Monster Hunter RISE: Sunbreak è un’espansione di Monster Hunter RISE che includerà miglioramenti del gameplay e meccaniche di combattimento aggiuntive, nuovi mostri, zone di caccia e un nuovo livello di difficoltà con le missioni di grado maestro.
Dopo aver vestito i panni del cacciatore che ha salvato Kamura dalla calamità, questo nuovo viaggio ti condurrà verso Elgado, un avamposto nei pressi di un regno assediato da un nuovo nemico: il drago anziano Malzeno. Il villaggio di Kamura ha finalmente trovato la pace, dopo aver respinto l’assalto dei violenti attacchi dei mostri, noto come furia. Questa pace faticosamente conquistata viene interrotta dall’arrivo inaspettato di Lunagaron, un mostro simile a un lupo, nelle Rovine sacre.
Qui il cacciatore incontra Fiorayne, cavaliere dell’Ordine. Fiorayne chiede l’aiuto del cacciatore per scoprire qual è il motivo per cui i mostri del regno stiano diventando così violenti e aggressivi, invadendo anche altri territori, incluso quello di Kamura. Uniti insieme per questa missione, i due partono per il lontano avamposto di Elgado.
Cuphead: The Delicious Last Course
30 giugno
Dopo diversi anni di sviluppo, lo Studio MDHR ha rilasciato l’attesissimo DLC di Cuphead che avrà come nuova aggiunta Ms. Chalice. Il personaggio si unirà ai già noti Cuphead e Mugman, protagonisti della storia principale del gioco, per accompagnarli in nuove mappe mai viste alla ricerca di armi e gioielli magici.
L’avventura di questo DLC sembra portare boss della stessa difficoltà del gioco principale. Uno degli obbiettivi dell’avventura sarà aiutare lo ChefSaltbaker a scoprire il mistero dietro il Leggendario Calice (Ms. Chalice).
Dopo l’annuncio durante il Nintendo Indie World del 15 dicembre dello scorso anno, non ci sono più stati aggiornamenti riguardo OMORI per Nintendo Switch. Il titolo era previsto per la primavera 2022, senza però stabilire una data precisa. Dopo la sua assenza durante il Nintendo Indie World di ieri, in molti si sarebbero aspettati un rinvio del gioco, tuttavia, Nintendo ha svelato una data di uscita decisamente vicina!
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Sul profilo Twitter ufficiale di Nintendo arriva la conferma che OMORI uscirà su Nintendo Switch il prossimo 17 giugno 2022:
Il titolo ha ricevuto un punteggio di 9.3 su Metacritic da parte del pubblico, anche se in Italia sono in poche le testate ad averlo trattato. Si tratta un RPG horror/psicologico con un’ottima trama e un combattimento a turni strategico decisamente originale e strutturato. La versione in uscita su Nintendo Switch non sarà tradotta in italiano, ma si potrà giocare solo in inglese, giapponese, cinese e coreano.
Il titolo si può già trovare sul Nintendo eShop, anche se i preordini non sono ancora stati resi disponibili. Invece, l’edizione fisica si può già acquistare su fangamer al prezzo di 34$ o dal sito di OMOCAT.
Dopo l’ultimo Indie World del 15 dicembre 2021, ecco che Nintendo annuncia una nuova presentazione per l’11 maggio! Quindi il rumor di ieri dell’insider di Nintendo, Emily Rogers, alla fine si è rivelato veritiero.
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Alle ore 16:00 di domani, mercoledì 11 maggio, si terrà una diretta di circa 20 minuti in cui Nintendo parlerà dei prossimi titoli indie in arrivo su Nintendo Switch. Qui di seguito il tweet sul profilo ufficiale di Nintendo Italia:
Sintonizzati alle 16:00 dell'11/05 per un nuovo Indie World di circa 20 minuti dedicato ai prossimi titoli indie in arrivo su Nintendo Switch. #IndieWorld
Il Nintendo Indie World si potrà seguire da Youtube e da Twitch tramite i canali ufficiali della grande N. Durante la diretta ci potrebbero anche essere novità su Cuphead – The Delicious Last Course in uscita il mese prossimo. Oppure, ci potrebbero essere nuove informazioni sul tanto amato Omori, uscito nel 2020 e previsto per la primavera 2022 per Nintendo Switch. Infine, il titolo più atteso è sicuramente Hollow Knight: Silksong, per il quale al momento non si sa ancora molto, ma che fu inizialmente annunciato nell’ormai lontano 2019.
Maggiori informazioni sul catalogo di giochi indie per Nintendo Switch sono disponibili sul Portale Indie World del sito Nintendo ufficiale.
Annunciata nella giornata di ieri, arriva oggi la nuova collezione frutto della collaborazione tra OMOCAT e The Pokémon Company! L’artista è la stessa dietro il noto e apprezzatissimo gioco indie Omori, in arrivo in primavera anche per Nintendo Switch.
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Per festeggiare l’arrivo del 26° Pokémon Day questa domenica, durante la settimana sono state veramente tante le novità annunciate nel mondo Pokémon. Qualsiasi tipologia di fan Pokémon voi siate, queste nuove magliette saranno l’ideale per far vedere qual è il vostro Tipo Pokémon preferito. Vi lasciamo qui di seguito la galleria con tutte le magliette disponibili:
Tra i vari Team disponibili troviamo:
Water con Gyarados e Milotic
Psychic con Alakazam, Gardevoir, Hatterene e Gothitelle
Fire con Charizard, Centiskorch e Flareon
Ghost con Phantump, Duskull, Misdreavus e Gengar
Grass con Decidueye e Rillaboom
Steel con Bronzong, Steelix e Metagross
Poison con Garbodor, Toxicroak e Muk di Alola
Dragon con Dragapult, Dragonite e Garchomp
Tutte le magliette riportano sul retro la scritta del rispettivo team e il logo. I prodotti della collaborazione OMOCAT x Pokémon Center sono disponibili sul sito ufficiale a questo link al prezzo di $49,99.
Durante il Nintendo Indie World di oggi è stato annunciato finalmente il porting di Omori per Nintendo Switch! Ispirato da EarthBound, OMORI doveva inizialmente uscire su Nintendo 3DS, ma il lungo periodo di sviluppo ha costretto il team a cambiare piattaforma.
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Il titolo uscito nel 2020 è stato uno dei giochi più amati dalla critica e dal pubblico. Questo indie è un RPG horror psicologico sviluppato da OMOCAT e co-pubblicato da Playism. Il gioco si ispira a dei webtoon pubblicati dalla stessa OMOCAT che raccontano la storia di Sunny, un hikikomori, e del suo alter ego, Omori.
Il gioco ha ricevuto un punteggio di 9.2 su Metacritic da parte del pubblico, anche se in Italia sono in poche le testate ad averlo trattato. Omori arriverà durante la primavera del 2022 sulla console ibrida di Nintendo probabilmente in lingua inglese.
Come di consueto Game Informer ha riproposto il format in cui vengono fatte alcune domande (101), e in cui è richiesta una risposta rapida.
In questo caso le domande sono state rivolte al Game Director Shigeru Omori e al Producer Junichi Masuda, entrambi membri della casa videoludica Game Freak; ovviamente questi quesiti non potevano non trattare dell’argomento Pokémon, in particolare dei nuovi giochi in uscita a novembre di questo anno.
Stiamo ovviamente parlando di Pokémon Spada e Scudo, ed una domanda che risulta molto interessante, riguarda la possibilità di selezionare un livello di difficoltà, a cui Omori e Masuda hanno risposto in modo interessante.
Omori e Masuda hanno spiegato di aver voluto mantenere il gioco accessibile a tutti. Il gioco non avrà una modalità facile o difficile, ma saranno i giocatori che dovranno regolarsi da soli in base alle proprie capacità.
In questa maniera ognuno potrà regolare il proprio stile di gioco agendo anche su altre opzioni presenti nel gioco, come ad esempio il catturare meno Pokémon possibili durante l’avventura o non utilizzare determinati strumenti.