The Pokémon Company ha pubblicato due nuovi trailer di Pokémon Sleep, che hanno l’intento di mostrare come giocare e tutto quello che i giocatori dovranno fare nell’applicazione!
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Annunciato e rivelato durante lo scorso Pokémon Presents, Pokémon Sleep ha da poco ricevuto nuove informazioni attraverso due nuovi trailer esplicativi. Il primo è stato pubblicato dal canale ufficiale di Pokémon Italia, che vi alleghiamo qui di seguito:
Come giocare a Pokémon Sleep
Nel mondo di Pokémon Sleep, dovremo scoprire tutti i diversi stili di sonno dei Pokémon, così da completare il Sonnodex. Inoltre, i Pokémon con uno stile di sonno uguale al nostro si raduneranno mentre dormiamo.
Di notte, dunque, non dovremo fare altro che posizionare il nostro dispositivo smart vicino al cuscino e poi metterci a dormire. La mattina successiva, troveremo i suddetti Pokémon con il nostro stile di sonno, insieme al numero di ore durante le quali abbiamo dormito. A questo punto, dovremo svolgere delle ricerche sugli stili di sonno di questi Pokémon per completare il Sonnodex.
Durante il resto della giornata, il nostro obiettivo sarà quello di aiutare Snorlaxa crescere e diventare più potente. Snorlax crescerà quando riceve delle bacche dai Pokémon con cui hai fatto amicizia. Più faremo crescere Snorlax, più aumenteranno le probabilità di incontrare Pokémon con unostile di sonno raro.
Inoltre, il resoconto sul nostro sonno conterrà varie informazioni, come quanto ci abbiamo messo ad addormentarci, quanto tempo abbiamo trascorso in diverse fasi del sonno e se abbiamo russato o parlato durante il sonno.
Infine, saranno presenti funzioni come musica rilassante ispirata al mondo dei Pokémon e sveglie smart che suonano quando saremo in una fase di sonno poco profondo: insomma, i Pokémon ci aiuteranno a dormire al meglio!
L’applicazione è disponibile da oggi alle preregistrazioni sul Play Store, dove è stato pubblicato il secondo trailer di gioco:
L’uscita di Pokémon Sleep è prevista nel corso di quest’estate, ed è stata da poco programmata per la fine di luglio su iOS e Android.
Ieri è stato pubblicato il gioco, che si sta rivelando un vero successo, Pokèmon Masters, frutto di una collaborazione fra Nintendo, The Pokémon Company (completamente controllata da Nintendo e formalmente titolare dei diritti sul gioco) e DeNa Co. Ltd (il principale sviluppatore). Analizziamo, quindi, i problemi di Pokémon Masters.
Problemi di Pokémon Masters
Purtroppo sono molti i problemi, di Pokémon Masters, che gli utenti, in diverse parti del mondo, stanno riscontrando in merito al prodotto.
Pokémon Masters è un gioco sviluppato da DeNA, che si svolge sull’isola di Pasio e presenta dozzine di allenatori, leader di palestra e campioni per combattere – con e contro – in battaglie di allenatori in 3 contro 3. Il gioco è uscito ufficialmente oggi 29 Agosto 2019, ma era già disponibile ieri per i dispositivi Android. “Disponibile” però è una parola grossa considerata l’enorme quantità di problemi al lancio. Potrebbe infatti esservi capitato direttamente di non trovare il gioco nello store di Google, il Play Store, digitando Pokémon Masters. Difatti, anche ricorrendo ad installarlo tramite un link esterno, il risultato sarebbe stato comunque questo.
Immagine ormai virale su Internet che ben rappresenta il caos della pubblicazione del gioco.
Solo per dispositivi a 64 bit
Si sa, dalle specifiche ufficiali richieste per giocare a Pokémon Masters, che il gioco è attualmente supportato solo da processori compatibili con il 64 bit, una scelta inspiegabile e controversa, ma che al momento non possiamo che accettare. Se non si riesce a trovare un gioco sul Play Store o App Store, questo molto probabilmente è dovuto al fatto che il telefono non è compatibile con Pokemon Masters. Ma che cos’è questo 64 bit e perché è cosi importante?
Che cos’è il 64 bit?
Per spiegarlo semplicemente seguite questo ragionamento. Qualsiasi dispositivo, che sia un PC, un computer portatile o uno smartphone, esegue programmi, indipendentemente dal linguaggio usato per crearli, in codice binario.
Ora il codice binario è una serie infinita di combinazioni di due numeri, lo 0 e l’1. In totale esistono 4 combinazioni per ogni bit, l’unità di misura in ambito informatico. Le 4 combinazioni sono: 00, 01, 10, 11. Una singola combinazione, cioè uno fra 00, 01, 10 e 11 è definito bit. Quindi un processore a 32bit, può eseguire un numero di combinazioni complessivo pari al numero totale di combinazioni possibili in un bit, cioè 4, elevato a potenza, con esponente 32. Il risultato, un numero elevatissimo, definisce il numero totale di combinazioni di 0 e di 1 che può supportare il processore. Quindi è impossibile che un processore, cioè il cervello del vostro dispositivo, a 32 bit possa eseguire un programma che richiede un supporto al 64 bit, mentre un processore che supporta il 64 bit può eseguire anche programmi a 32 bit.
Ma è necessario solo che il processore sia a 64 bit?
Ci sono altri problemi di Pokémon Masters. Il primo errore compiuto dagli sviluppatori è stato non specificare che ciò che è veramente importante non è avere un processore compatibile con il 64 bit, ma l’avere una rom (o sistema operativo, es. Android) che supporta il 64 bit. Questo perché molti produttori per ragioni di ottimizzazione del dispositivo o di spazio, tendono ad installare rom a 32 bit. In questi due casi, ovvero processore che non supporta il 64 bit o Android a 32 bit, è impossibile installare, senza ombra di dubbio, e neanche nel futuro prossimo, il gioco.
Altri errori
Questo è solo il primo di una serie di errori del team di sviluppo di DeNa. In realtà, non tutti i telefoni che hanno un sistema operativo a 64 bit possono installare il software. In questo caso i problemi possono essere 4: incompatibilità del processore, bug nel sistema di controllo dei requisiti precedente all’installazione, mancato uso di determinati componenti e coprocessori grafici non sempre supportati al meglio.
Problema 1: incompatibilità del processore – solo per dispositivi Samsung
Ormai da parecchi anni i dispositivi Samsung, usano al loro interno processori progettati, prodotti, sviluppati lato software e mantenuti da Samsung. Samsung ha deciso di non condividere le necessarie informazioni in merito ai suoi processori, se non previo pagamento della licenza.DeNa ha quindi proceduto a pagare licenze per determinate tipologie di processori Samsung (chiamati Samsung Exynos), usate nei telefoni più recenti o di vecchi top di gamma. Non ha proceduto a pagare le licenze, per il momento, per la gran parte dei processori installati sui modelli serie A e J di Samsung, soprattutto se più vecchiotti.Non è certo, quindi, che il programma possa essere eseguito su questi processori, dipende quindi dalla vostra fortuna nell’avere un terminale compatibile.
Problema 2: Bug nel sistema di controllo dei requisiti precedenti all’installazione
Questo costituisce il problema di più semplice risoluzione per DeNa. Il programma, semplicemente, per evitare di surriscaldare inutilmente determinati dispositivi incompatibili, esegue un controllo di verifica dei requisiti all’atto della sua installazione. In particolare verifica l’esistenza di un componente particolare, presente solo nei dispositivi con sistema a 64 bit, per marcare i dispositivi compatibili. Il problema deriva dal fatto che NON tutti i dispositivi compatibili hanno questo componente.Ciò determina l’evidenziazione di una serie di falsi positivi. Questo succede sia nel caso in cui l’utente si sia scaricato per vie traverse l’eseguibile dell’applicazione, sia usi il Play Store per il download, in questo caso il controllo all’inizio e semplicemente vi preclude la possibilità di scaricarlo.
Problema 3: Mancato uso di particolari componenti
Altro problema, che affligge, soprattutto, i titolari di terminali con sistema operativo Android 5.0, 5.1, 6.0. In questi terminali, a seconda della rom installata, potrebbe mancare un particolare componente, arm7 o intelarm86-64, che determina il fallimento dell’installazione. E’ un componente essenziale, disponibile soprattutto a partire da Android Nougat 7, in quanto nei precedenti sistemi poteva essere omesso, per ragioni di spazio, nella personalizzazione del produttore del dispositivo. Di norma tutti i programmi hanno, appunto, per la possibilità di non avere installato tale componente, un componente sostitutivo, chiamato arm6, che non è stato inserito in questo gioco. Fintanto che non venga inserito mediante un fix, nel gioco, DeNa ha esplicitamente previsto la possibile incompatibilità di tali dispositivi con il gioco, sia scrivendo “meglio se Android 7 o superiore”, sia scrivendo “eventuali dispositivi potrebbero non essere supportati”.
Problema 4: coprocessori grafici non sempre supportati
Questo è uno, fra i problemi di Pokémon Masters, meno significativo, in quanto si verifica al primo avvio del gioco, e ne determina il blocco e la successiva chiusura da parte di Android. In questo caso il problema sembra essere con talune tipologie di modelli di Gpu Adreno, soprattutto quelle più recenti, ovvero abbinati a CPU Snapdragon 845, uno fra i processori più potenti, in ambito domestico, per smartphone. Il problema, anche questo risolvibile, è derivante da un non perfetto supporto di tali dispositivi.
Avvertenze
E’ inutile cercare di risolverlo scaricando il programma da terze parti, e non dai canali ufficiali. Si rischia solo di scaricare finte versioni del programma arricchite di qualche virus, che potrebbe ad esempio rubare i vostri dati personalli sensibili. In questi casi bisogna attendere fiduciosi che lo sviluppatore, surclassato di lamentele, per questi problemi, sui suoi canali social, pubblichi i relativi fix.
Voi aspetterete questi fix? Cambierete smartphone per prenderne uno compatibile?
The Pokémon Company ha appena rilasciato il trailer ufficiale della nuova applicazione disponibile per mobile dedicata al GCC Pokémon della quale vi abbiamo parlato qualche giorno fa, CardDex!
“Lascia a casa il raccoglitore! La tua collezione di carte sarà sempre a portata di mano con il CardDex del GCC Pokémon”.
Il CardDex del GCC Pokémon sarà una vera e propria collezione di carte Pokémon virtuale accumulabile tramite la scansione di carte reali effettuabile attraverso la fotocamera del proprio smartphone.
Al momento l’applicazione è compatibile solamente con le carte appartenenti ai set di Sole e Luna, ma magari in futuro potranno implementare le espansioni compatibili con un aggiornamento, che cosa ne pensate? Correte a scaricarla dal vostro App Store o Google Play Store!
Pokémon Quest, il nuovo titolo free-to-start di Nintendo, è arrivato su Nintendo Switch lo scorso 30 maggio. Si era inoltre parlato di un successivo lancio su smarpthone a data da destinarsi. A quanto pare l’attesa è finita, in quanto sono aperte le pre-registrazioni del gioco su iOS e Android.
Questa funzione permette di collegare il vostro account in anteprima e di iniziare a giocare con lieve anticipo. Sarà inoltre possibile trasferire tutti i progressi effettuati nella versione Switch su smartphone.
Data effettiva
Tutti gli annunci riguardo una data di lancio effettiva per Pokémon Quest su smartphone indicavano un generico “fine giugno“. Tuttavia è stata da poco rivelata quella definitiva: 28 giugno 2018.
Insomma, l’avventura Pokémon cubettosa è davvero prossima all’approdo sui vostri dispositivi iOS e Android. Ricordiamo che si tratta di un titolo gratuito con possibilità di acquisti in-app, esattamente come accade su Nintendo Switch.
E voi che cosa ne pensate? Lo scaricherete sui vostri smartphone? Avete già preso la versione per Nintendo Switch? Fatecelo sapere nei commenti!