Tag: Pokémon Rosso e Verde

  • Miyamoto: “Ecco perché sono nati Pokémon Rosso e Verde in doppia versione”

    Miyamoto: “Ecco perché sono nati Pokémon Rosso e Verde in doppia versione”

    Vi siete mai chiesti il motivo per cui esistono i videogiochi Pokémon in doppia versione? Shigeru Miyamoto ha svelato un importante aneddoto!

    Pokémon Miyamoto

    In un recente incontro con degli azionisti di Nintendo, mentre si parlava di un gioco in sviluppo in grado di superare Mario Kart 8 Deluxe, Shigeru Miyamoto ha raccontato un simpatico aneddoto riguardo Pokémon.

    Prima che Satoshi Tajiri, director dei primi giochi, creasse Rosso e Verde, gli disse scherzando che “non si può superare Super Mario, a meno che non si vendano due copie del gioco ad ogni cliente”.

    Dallo scherzo si passò alla realtà, e da lì fu praticamente storia!

  • Pokémon: aperta una galleria online 3D che racconta la storia del brand

    Pokémon: aperta una galleria online 3D che racconta la storia del brand

    The Pokémon Company ha aperto nelle ultime ore una galleria online che ripercorre tutta la storia del franchise Pokémon. A partire dal 27 febbraio del 1997 con l’uscita di Pokémon Rosso e Verde, fino ad arrivare al 18 novembre 2022 con Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto.

    Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Si tratta di una vera e propria mostra in cui girare tra i modelli 3D di edifici, Pokémon, console, oggetti, meccaniche e tanto altro. Si può visitare tramite questo sito in modo totalmente gratuito e la visualizzazione è ottimizzata anche per smartphone (è consigliabile tenerlo in verticale).

    Pokémon galleria

    Ci si può avvicinare a tutti gli oggetti presenti e la maggior parte avrà una descrizione, un’immagine o un video che descrive la scultura analizzata. Inoltre, ognuno dei giochi Pokémon presenti nella galleria (solo quelli della serie principale, quindi le diverse generazioni e non i remake o gli spin-off) avrà nella sua area la musica di gioco in sottofondo.

  • Un fan realizza Pokémon Rosso e Blu in versione 2.5D

    Un fan realizza Pokémon Rosso e Blu in versione 2.5D

    I fan del mondo Pokémon continuano anno dopo anno a dimostrare la loro passione per la serie nei modi più creativi e disparati. Game Freak esprime la volontà di “evolvere” andando a stravolgere una formula ormai solida con Leggende Pokémon: Arceus; mentre i fan più nostalgici continuano a rimanere affezionati al passato.

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Per quanto la casa di sviluppo abbia riportato i giocatori a Kanto di recente con Pokémon: Let’s Go, Pikachu e Eevee, c’è chi prova ad adoperare uno stile più nostalgico per omaggiare la prima generazione. L’utente Reddit StarborgDev ha deciso di realizzare l’iconica Biancavilla in versione 2.5D.

    La gif di 20 secondi mostra la città nella sua versione per Game Boy Advance ed è stata apprezzata così tanto dai fan da richiedere dei remake in questa tecnica. In molti, nei commenti, si augurano che quando arriverà il momento di uscita dei remake di quinta generazione, questi possano essere simili alla fantastica creazione di questo utente.

    Sempre a proposito di lavori dei fan del mondo Pokémon, ecco una versione decisamente particolare di Pokémon Diamante e Perla con protagonista Super Mario!

  • Rivelato il programma completo dell’evento Tour Pokémon GO: Kanto

    Rivelato il programma completo dell’evento Tour Pokémon GO: Kanto

    Il mondo Pokémon scalpita per l’inizio dell’evento Tour Pokémon GO: Kanto, per il quale è stato rilasciato il programma dettagliato!

    Commenta la notizia, resta aggiornato sulle novità e conosci nuovi Allenatori su Telegram, Instagram e altri nostri social: https://linktr.ee/PokemonNext

    Dal comunicato ufficiale di Pokémon GO:

    Allenatori,

    il Tour di Pokémon GO di Kanto sta per iniziare, perciò finalmente possiamo condividere i dettagli su ciò che potete aspettarvi da questi fantastici festeggiamenti in onore della regione di Kanto. Avete tempo fino alle 19:00 (ora locale) di sabato 20 febbraio 2021 per acquistare un biglietto. Quindi, se volete partecipare a questo evento unico nel suo genere, ricordate di prenderne uno!

    Completate la ricerca speciale del Tour di Pokémon GO di Kanto per sbloccare la ricerca magistrale e avere la possibilità di incontrare Mew cromatico

    Durante la storia di ricerca speciale del Tour di Pokémon GO di Kanto, viaggerete insieme al Professor Willow. Ne saprete di più sui Pokémon inizialmente scoperti in questa regione, svilupperete le vostre competenze come Allenatori e troverete degli indizi su un Pokémon misterioso. E, alla fine, incontrerete un Ditto cromatico.

    Una volta completata la ricerca speciale del Tour di Pokémon GO di Kanto, sbloccherete la ricerca magistrale, una nuova sfida che richiederà determinazione e abilità per essere completata. Pensate che per completare solo la prima pagina, dovrete vincere il premio di platino di Kanto. Da questo punto in poi, dovrete raggiungere il livello 40, catturare 30 Pokémon di ogni tipo, girare 151 diversi Pokéstop, percorrere 151 km e molto altro. Alla fine di questa avventura, incontrerete un incredibile Mew cromatico!

    Dieci sfide di collezione del Tour di Pokémon GO di Kanto da affrontare

    Durante il Tour di Pokémon GO di Kanto, potrete affrontare 10 sfide di collezione. La metà di queste si baseranno sul modo in cui troverete e collezionerete i Pokémon nel corso dell’evento.

    • Rosso (scambio) o Rosso (aroma)
    • Verde (scambio) o Verde (aroma)
    • Raid
    • Ricerca
    • Evoluzione

    La versione da voi scelta (Rossa o Verde) determinerà il modo in cui completerete le sfide di collezione. Ad esempio, se giocherete con la Versione Rossa, durante l’evento tutti i Pokémon nelle sfide di collezione di questa versione verranno attratti da aroma, ma dovrete fare degli scambi con i vostri amici per poter completare le sfide della Versione Verde.

    Le altre sfide di collezione prendono ispirazione dalle città originali del gioco.

    • Biancavilla
    • Plumbeopoli
    • Celestopoli
    • Fucsiapoli
    • Lega Pokémon

    Potrete cimentarvi in queste sfide di collezione fino alle 19:59 (ora locale) di domenica 28 febbraio 2021. Ricordate che i Pokémon usciti dalle Uova e i Pokémon ombra salvati dalle grinfie del Team GO Rocket non verranno considerati per le sfide di collezione.

    Programma dell’evento

    L’evento verrà diviso in cinque diversi blocchi orari dedicati a queste città, durante cui potrete incontrare i Pokémon della corrispondente sfida di collezione allo stato selvatico. Il blocco orario di ciascuna città si aprirà due volte durante l’evento. Le ultime due ore includeranno tutti i Pokémon apparsi nelle ore precedenti. In questo modo, avrete la possibilità di cercare quelli che vi saranno sfuggiti al primo giro. Tutti gli orari indicano l’ora locale.

    • Dalle 9:00 alle 10:00: Biancavilla
    • Dalle 10:00 alle 11:00: Plumbeopoli
    • Dalle 11:00 alle 12:00: Celestopoli
    • Dalle 12:00 alle 13:00: Fucsiapoli
    • Dalle 13:00 alle 14:00: Lega Pokémon
    • Dalle 14:00 alle 15:00: Biancavilla
    • Dalle 15:00 alle 16:00: Plumbeopoli
    • Dalle 16:00 alle 17:00: Celestopoli
    • Dalle 17:00 alle 18:00: Fucsiapoli
    • Dalle 18:00 alle 19:00: Lega Pokémon
    • Dalle 19:00 alle 21:00: Pokémon apparsi durante tutte le ore precedenti

    Durante ogni ora potrete ascoltare la musica ispirata al gioco originale, curata nientemeno che dal compositore della colonna sonora di Pokémon, Junichi Masuda! Per rivivere la magia delle origini, non dimenticate di attivare l’audio.

    Fonte

  • Satoshi Tajiri e Pokémon: ecco come, 25 anni fa, nasceva la leggenda

    Satoshi Tajiri e Pokémon: ecco come, 25 anni fa, nasceva la leggenda

    A ben 25 anni dal lancio sul mercato giapponese di Pokémon Rosso e Pokémon Verde, quello dei mostriciattoli tascabili è ormai il brand più famoso al mondo. Chi è però l’ideatore di tutto ciò? Pokémon si è rivelato da subito un successo o non è andata esattamente così? Ebbene, mettetevi comodi perché in questo articolo parleremo di come sono nati i Pokémon e del loro creatore, Satoshi Tajiri!

    Chi è Satoshi Tajiri?

    Satoshi Tajiri nasce a Machida, una città poco distante da Tokyo, il 28 agosto 1965; da papà rappresentante della nota catena automobilistica Nissan e da mamma casalinga. La passione del piccolo Tajiri era quella di catturare insetti, cercandoli costantemente tra campi e foreste; sempre in cerca di nuove avventure! Inoltre amava collezionare tutti gli insetti che catturava, era ormai diventato un vero esperto, così tanto che i suoi amici lo chiamavano Dr. Bug (Dottor insetto).

    Con lo sviluppo, però, gli amati campi in cui il piccolo Tajiri aveva passato l’intera infanzia a catturare e collezionare insetti vennero rimpiazzati da alcuni appartamenti. Tuttavia Satoshi Tajiri voleva far provare alle nuove generazioni le stesse sensazioni e le stesse emozioni che provava lui nei panni del ”Dr. Bug”. Con questo obiettivo prefissato in mente avrebbe di lì a poco dato vita a uno dei brand più redditizi di sempre.

    L’incontro con Ken Sugimori e la nascita di Game Freak

    Tajiri iniziò presto ad interessarsi al mondo dei videogiochi e, andando in una sala giochi, incontrò per caso Ken Sugimori. Loro due, insieme, nel 1982 fondarono una rivista di videogiochi che prendeva il nome di… Game Freak.

    Ken sugimori: Ken Sugimori è una figura molto importante all’interno di Game Freak. È colui che ha disegnato da solo tutti i Pokémon e tutti i personaggi di prima e seconda generazione, per poi essere affiancato da altri artisti partendo da Hoenn.

    Nel 1991 Tajiri vide per la prima volta due Game Boy che comunicavano tra loro attraverso il Game Link. Immaginò così gli insetti che catturava da bambino passare attraverso questo cavo; ideò così il concetto che è alla base di Pokémon: creature viventi che si possono catturare e scambiare con gli altri giocatori attraverso il Game Link. Dunque, preso da questa sua nuova idea, rese la sua Game Freak nientemeno che una software house.

    Capsule Monsters: il prototipo dei Pokémon

    Messo così in piedi un piccolissimo team, Game Freak diede il via allo sviluppo del suo primo gioco: Capsule Monsters (questo era il nome di una forma primordiale dei giochi Pokémon), proposto poi a Nintendo.

    Come detto in precedenza, questo progetto nasceva dalla voglia di Tajiri nel far provare alle nuove generazioni le emozioni che provava lui da piccolo nel catturare e collezionare insetti. Il nome Capsule Monsters invece era ispirato a quei distributori automatici che, inserendo una moneta, lasciano cadere una pallina di plastica con una sorpresa all’interno. A quanto pare però Tajiri ebbe problemi con questo nome e lo cambiò inizialmente in CapuMon, e poi successivamente in Pocket Monsters (nome definitivo che se abbreviato diventa Pokémon).

    Il mondo di gioco di Capsule Monsters era molto differente da quello che poi abbiamo visto in Pokémon: il sistema di cattura non era basato sulle Poké Ball, ma l‘allenatore avrebbe avuto una statistica chiamata Carisma; maggiore era questa statistica, più alta era la possibilità che un mostriciattolo selvatico si unisse a lui. Inoltre gli allenatori potevano prendere parte alle lotte, utilizzando una frusta. Invece i Centri Pokémon erano rimpiazzati da dei comuni hotel, probabilmente per dare agli allenatori la possibilità di rimettersi in sesto.

    I Pokémon Market erano dei veri e propri negozi di Pokémon, luoghi dove poter comprare i mostriciattoli con l’uso della moneta di gioco. Per quanto riguarda la meccanica degli scambi, non ci sono state grandissime variazioni nel corso dello sviluppo.

    L’amicizia con Shigeru Miyamoto e la pubblicazione dei primi due titoli targati Pokémon

    Avvicinandosi a Nintendo, dopo aver ultimato lo sviluppo, ideando quindi a tutti gli effetti il concetto definitivo di Pokémon, Tajiri fece amicizia con Shigeru Miyamoto, creatore di Super Mario, The Legend of Zelda e tante altre serie di successo. Fu proprio di Miyamoto un’idea che tutt’ora è alla base dei giochi Pokémon: quella di pubblicare due versioni differenti contenenti Pokémon esclusivi.

    Vennero così pubblicati in Giappone, il 27 febbraio 1996, Pokémon Rosso e Pokémon Verde. Tuttavia Pokémon non si rivelò affatto un successo alla sua pubblicazione, vendendo un piccolissimo numero di copie nel giro di 4 settimane: Pokémon si credeva dunque destinato al fallimento. Tutto cambiò quando la prima generazione Pokémon approdò nei mercati esteri al Giappone nella forma di Pokémon Rosso e Pokémon Blu, spinti dall’enorme successo della serie animata nel 1999.

    Si parlava ora di ”Pokémon mania”, si diffusero velocemente numerose leggende metropolitane, come l’ormai famosissima di Mew catturabile utilizzando Forza sul camion ad Aranciopoli: i Pokémon erano ormai sulla bocca di tutti! E noi siamo qui, a ben 25 anni di distanza, a poter testimoniare come questo brand, nonostante l’età, continui a regalare emozioni a grandi e piccini.

  • I tre starter di Kanto sono stati creati dopo le loro evoluzioni finali!

    I tre starter di Kanto sono stati creati dopo le loro evoluzioni finali!

    Una piccola ma interessante curiosità riguarda i mitici tre starter della prima generazione di Pokémon.

    Bulbasaur, Charmander e Squirtle infatti sono stati dati alla luce dopo Venusaur, Charizard e Blastoise.

    Questo secondo quanto affermato dagli illustratori Ken Sugimori e Atsuko Nishida, che dichiarono anche che i tre Pokémon siano stati prima realizzati nella versione sprite (in pixel) e successivamente in quella illustrata e disegnata a mano.

    Un’evoluzione andata decisamente al contrario per gli starter di Pokémon Verde, Rosso, Blu e Giallo!

  • Detective Pikachu: ecco la versione  fan-made per Game Boy Color!

    Detective Pikachu: ecco la versione fan-made per Game Boy Color!

    Pokémon: Detective Pikachu è arrivato da pochissimo nelle sale cinematografiche, ma l’entusiasmo intorno a questa pellicola ha già raggiunto livelli a dir poco incredibili!

    Il canale YouTube Nintendo Wire, in tributo al film, ha pubblicato un video che mostra una reinterpretazione in ambito gaming, e su di una console a dir poco iconica per il brand: il Game Boy Color.

    Il design del gioco è quello degli storici primi capitoli Rosso e Blu, e mette in mostra le scene più rappresentative del trailer di presentazione di Detective Pikachu.

    I ragazzi di Nintendo Wire hanno reimmaginato scene particolari del trailer nello stile dei primi giochi Pokémon. L’uso del box Pikachu di Pokémon Giallo per puntare sulla nostalgia è un bella scelta, così come la versione chiptune di “Happy Together” dei The Turtles.

    Ecco il trailer originale qui sotto; la scena d’apertura della versione di Nintendo Wire inizia intorno al minuto 0:34.

  • Sono stati scoperti degli sprite nascosti di Pokémon Rosso e Verde!

    Sono stati scoperti degli sprite nascosti di Pokémon Rosso e Verde!

    Grazie a delle approfondite ricerche del gruppo di appassionati di Helix Chamber, dei veri e propri ‘fossili’ digitali sono stati rinvenuti.

    Non si tratta però di Omanyte o Kabuto, bensì di tracce di dati nascosti lasciati nel codice interno dei giochi Pokémon Rosso e Pokémon Verde.

    La prima storica generazione di Pokémon che ha dato il via a questo fantastico mondo ha ancora infatti tanti segreti da svelare.

    Partendo da alcune immagini che mostrano quello che fu l’iniziale nome dei mostriciattoli tascabili, Capsule Monsters, poi convertito in Pocket Monsters, diventato poi ufficialmente Pokémon.

    Continuando con una serie di sprite di Pokémon (prevalentemente back sprite, visti da dietro durante la lotta) mai utilizzati o rielaborati successivamente nel corso dello sviluppo del gioco, entrati a far parte nella famiglia dei cosiddetti MissingNo., glitch formati da dati spazzatura e protagonisti di numerose leggende metropolitane nell’universo Pokémon.

    Dopo una prima immagine riassuntiva delle vari fasi di creazione dei Pokémon, che ricordiamo essere iniziate con Rhydon e tante altre creature sulla sua falsa riga, possiamo notare i Pokémon mancanti, tra cui spiccano Omega, Gyaoon, Buu (uno yeti, probabile controparte maschile di Jynx), Deer (riutilizzato poi per Stantler nella seconda generazione?) e quelle che sembrano essere pre-evoluzioni o evoluzioni di Psyduck, Meowth e Marowak!

    Alcuni dei Pokémon rinvenuti sono stati ritrovati nei bozzetti del manga di Satoshi Tajiri, creatore della saga.

    Concludiamo con una serie di sprite di allenatori, capipalestra e mappe!

    Sono passati molti anni dal lancio di questi due titoli, dal Game Boy siamo arrivati ormai alla Nintendo Switch, ma nonostante questo dei due leggendari capostipiti Pokémon resta ancora tanto da scoprire!

    Fonte: https://helixchamber.com/2019/02/16/what-dreams-may-come/

  • Game Freak parla delle sue origini alla testata Game Informer

    Game Freak parla delle sue origini alla testata Game Informer

    La nota rivista videoludica Game Informer, continua con il suo scoop riguardante Game Freak e il brand Pokémon con delle nuove visite all’interno dei loro uffici: questa volta la testata ha deciso di ripercorrere i momenti salienti dell’azienda; vediamoli insieme.

    Game Freak, originariamente è nata come una rivista di videogiochi; il suo co-fondatore, Junichi Masuda, afferma che nel momento in cui lo storico Famicom ( il Nes prodotto in Giappone) venne lanciato sul mercato, contemporaneamente iniziò lo sviluppo di Mendel Palace, primo videogioco prodotto dall’azienda.

    Masuda, inoltre, ha dichiarato che il team “non disponeva di un equipaggiamento di sviluppo ufficiale”, così da spingerli a modificare la console per capire come sviluppare il gioco senza gli strumenti adeguati.

    Game Freak stessa fu fondata dopo che Namco dichiarò di non voler siglare un contratto individuale, necessitando di essere incorporata; il gioco successivo a Mendel Palace fu Smart Ball, un progetto sviluppato in collaborazione con Sony per il Super Nintendo, in un momento in cui, afferma Masuda, il legame con Nintendo si era fatto particolarmente forte.

    Un’altro degli esordi di Game Freak fu Mario e Wario: il gioco, uscito per Super Nintendo, sfruttava la stessa periferica del mouse progettata per Mario Paint, anche se inizialmente, in accordo con Masuda, il team di sviluppo aveva intenzione di impiegare il Super Scope, successivamente accantonato poiché “era difficile lavorarci sopra”.

    Queste le parole di Masuda in merito al Super Scope:

    “Quando è stato progettato il Super Scope, era possibile sparare e lanciare reti per catturare mostri, ma in quel momento la maggior parte delle persone erano piuttosto piccole e il Super Scope? Non riuscivamo a determinare la cima e la parte inferiore del televisore, ragione per cui in molte situazioni non veniva riconosciuta la rete per sparare”.

    Finalmente, nel 1996Game Freak rilascia in Giappone Pokémon Rosso e Verde per Game Boy dopo aver lavorato al progetto per più di 6 anni, sfinendo le risorse economiche dell’azienda; tuttavia, mentre i giochi erano ancora in sviluppo, nessun contratto era stato siglato con Nintendo, la quale interveniva ogni tanto per offrire suggerimenti, come l’idea fornita da Shigeru Miyamoto di rilasciare i titoli su più cartucce.

    Così si esprime Masuda sullo sviluppo dei mostriciattoli tascabili:

    “Con Pokémon, all’inizio stavamo sviluppando il progetto da soli, e quando lo presentammo a Nintendo loro dissero: oh Okay, buona fortuna, fino a che voi ragazzi avrete i soldi, continuate a lavorare. La sensazione sul momento, non era quella di un accordo con loro, ma abbiamo continuato a lavorare per 6 anni o qualcosa del genere; ed eravamo solo noi a svilupparlo”.