Tag: Pokémon Scarlatto & Violetto

  • Nintenduo World mostra un nuovo video gameplay dell’update per Switch 2 di Pokémon Scarlatto e Violetto

    Nintenduo World mostra un nuovo video gameplay dell’update per Switch 2 di Pokémon Scarlatto e Violetto

    Se servissero ancora conferme riguardo la fluidità di questa sorta di “Nintendo Switch 2 Edition gratuita“, Nintenduo World ci offre molto più minutaggio da analizzare!

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    Il video offre ben 8 minuti e 55 secondi di gameplay. Non si presenta come un blocco unico ma è diviso in capitoli, ognuno dedicato a una delle migliorie offerte dall’aggiornamento

    Facendo un sunto del video, possiamo notare come, ancora una volta, venga posto l’accento sul frame-rate aumentato a 60fps. Altri argomenti trattati sono la maggiorazione dei Pokémon che possono apparire a schermo, i tempi di comunicazione ridotti durante i tera-ride online e la qualità grafica migliorata (includendo anche migliorie di luci e di texture). Altro punto ampiamente trattato è un generale abbreviamento di tutti i tempi di caricamento. Il racconto di Nintenduo World tra l’altro si svolge con un video gameplay in background, da cui possiamo evincere che la fluidità tecnica complessiva è costante per tutto il minutaggio proposto.

    L’unica incognita rimane semplicemente la risoluzione grafica, che data la compressione apportata da YouTube, si potrebbe dimostrare di qualità ulteriormente superiore a quanto visto (ricordiamo che sulla carta è pur sempre un 4K HDR). Insomma, sembra che i titoli di nona generazione siano rinati! Speriamo quindi che questo possa rivelarsi un proporsi verso una maggiore accuratezza tecnica nei confronti del futuro della saga da parte di GameFreak.

  • Pokémon Scarlatto e Violetto: cosa ci aspetta nei DLC…

    Pokémon Scarlatto e Violetto: cosa ci aspetta nei DLC…

    Pokémon Scarlatto e Violetto: e adesso? Speculazioni ed ipotesi sui progetti futuri di Game Freak sull’universo Pokémon.

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    Pokémon Scarlatto e Violetto è ormai nelle nostre mani da più di tre mesi; la fan base legata al brand si chiede già quale sarà il prossimo passo di Game Freak e cosa potremmo aspettarci dal Pokémon Day di fine Febbraio.

    Prima di iniziare, però, sono giuste due precisazioni.

    Tutto quello che leggerete sarà frutto di speculazioni da parte del nostro staff, per tanto non è da considerarsi SPOILER qualora nella remota ipotesi dovessimo predire un annuncio futuro.
    In secondo luogo, tale articolo non spera in rilasci multipli di prodotti da parte di The Pokémon Company, al contrario. Speriamo sempre in un risultato migliore per i videogiochi, volto alla qualità piuttosto che alla quantità. Ciononostante non possiamo chiudere gli occhi davanti al modus operandi attuale di Pokémon. Tra qualche settimana verrà annunciato qualcosa, perché è così che questa multinazionale ha deciso di agire sul mercato videoludico, che piaccia o meno alla gran parte della fan base.

    Precisato ciò, possiamo cominciare!

    Togliamo prima il dente più doloroso. I videogiochi di nona generazione meritano una conclusione a tutte le trame lasciate appese per aria. La strada dei DLC è stata ormai intrapresa da con Pokémon Spada e Scudo e percorsa parzialmente anche da Leggende Pokémon: Arceus. Paldea non farà eccezione, ma ci si chiede quanti contenuti aggiuntivi verranno rilasciati. In giro per il web si parla di due o tre capitoli ulteriori, che amplierebbero la trama nei prossimi mesi.

    Callugaris ed il terzo leggendario

    Ma cosa conterranno questi DLC? Di sicuro l’arco narrativo collegato al fantomatico “terzo leggendario” che chiuderà il trio insieme a Koraidon e Miraidon. Parliamo ovviamente della creatura intravista da Callugaris nelle profondità dell’Area Zero, prima che lo stesso studioso potesse perdere conoscenza e dunque svenire.

    Del biologo a capo della Spedizione Zero, inoltre, abbiamo anche delle linee di dialogo rinvenute grazie al data-mining all’interno dei titoli di nona generazione. Idee scartate o teaser di un possibile nostro incontro con l’interessato? E se davvero potessimo interloquire con esso, sarà grazie ad un viaggio nel tempo?

    Una nuova area da esplorare

    Altro argomento è indubbiamente l’ampliamento dell’area giocabile. Abbiamo avuto tutti modo di vedere che a nord-est della regione vi è una zona “oscurata”, non ancora disponibile. I più sognatori tra noi credono possa essere Kalos, in una rappresentazione in scala 1:1 della penisola Iberica con la Francia. Inoltre i continui rimandi alle megaevoluzioni sul sito ufficiale degli ultimi mesi non aiutano a placare tali utopiche speranze.

    I genitori di Nemi

    Billy e O’Nare: dicono niente questi due nomi? Eppure anch’essi sono NPC già caricati come dati in Pokémon Scarlatto e Violetto, ma non resi interagibili. Secondo le fonti più accreditate, si tratterebbero niente meno che i genitori di Nemi, la nostra amica/rivale dalla rinomata vita benestante. O’Nare, tra l’altro, pare abbia anche una battaglia programmata, con il titolo di “LADY” come classe allenatore ed un Meowth di Kanto al suo seguito. Anche qui tuttavia, ad oggi solo un mucchio di codici e nulla più. Idee future o progetti scartati?

    Suicune, Virizion e nuovi Pokémon Paradosso

    Ultimo, ma non meno importante, nei dati di gioco sono stati trovati gli slot del Pokédex per le forme paradosso di Virizion (Violetto) e Suicune (Scarlatto), oltre che i loro presunti artwork consultabili all’interno del gioco nella biblioteca dell’Accademia a Mesapoli.

    Quanto di citato sarà inserito già dal primo DLC? Quante altre novità? In che modalità verrà spalmata un’eventuale nuova story line? Solo il tempo saprà darci risposte certe.

    Pokémon Scarlatto e Violetto: cosa ci aspetta nei DLC…
    Pokémon Scarlatto e Violetto: cosa ci aspetta nei DLC…

    Per le altre congetture ed ipotesi, non perdetevi la seconda parte del nostro speciale in arrivo tra qualche giorno!

  • Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Mabosstiff e vari Pokémon

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Mabosstiff e vari Pokémon

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon di prima e seconda generazione, a Paldea: eccovi tutte le possibili ispirazioni.

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    Abbiamo potuto constatare nel corso degli anni come Pokémon, ed in generale il team di Game Freak, agiscano durante la creazione e l’ideazione di una nuova generazione. Milioni di idee si riducono a migliaia di concept, che ancora si riducono a centinaia di creature effettivamente ufficializzate e rilasciate.

    La nostra serie di speciali proverà a capire se tra i BETA-mon trapelati e mai pubblicati in prima e seconda generazione, si possa nascondere qualche “antenato” rinato in nona generazione sotto nuove spoglie.

    Andiamo dunque verso la conclusione, con il sesto ed ultimo capitolo di questa serie di approfondimenti.

    Mabosstiff

    Togliamoci subito il dente. A sinistra abbiamo due Pokémon orso, dall’altra un cane. Assodato questo, possiamo iniziare con l’analisi.

    In seconda generazione, almeno inizialmente, Bayleef, le linee evolutive di Totodile e Cyndaquil non erano presenti nei dati di gioco. Nella BETA di Oro del 1996, vi erano altri due Pokémon come starter Acqua e Fuoco, ed un’evoluzione “perduta” tra Chikorita e Meganium. Focalizzandoci sugli antenati del Pokémon Fuocotopo, la linea evolutiva di Flambear, Volbear e Dynabear presentava un unicum, caduto nel dimenticatoio: lo stadio finale è un quadrupede. E sì, sappiamo che Typhlosion può assumere questa posizione, ma non è “obbligato” a farlo. Anche Skeledirge si trova nella medesima situazione, preferendo tuttavia la vita da quadrupede a quella da bipede.

    Volbear e Dynabear (nelle immagini sopra) presentano una criniera lungo tutta la schiena e un folto pelo nei dintorni della testa, caratteristiche riprese nel concept di Mabosstiff. Non sappiamo se la lore intorno a lui e Pepe sia stata creata a priori o adattata in seguito, ma probabilmente (con l’inserimento futuro di Ursaluna), Game Freak non voleva inserire una nuova creatura ursina, ed ha optato per la figura canina, più consona al rapporto allenatore/amico cucito intorno alla storia del Sentiero Leggendario.

    Vari Pokémon presi dalla prima e seconda generazione

    Menzione d’onore a tutti i mostriciattoli tascabili inerenti ai primi 251 esemplari ufficiali presi in considerazione da Leggende Pokémon: Arceus a Pokémon Scarlatto & Violetto. Perché, torniamo a ribadire il concetto, non solo le creature di LPA non sono mai state inserite in un Pokédex moderno (e ciò succederà con il DLC di SV), ma quel gioco è stato un palese prequel della Paldea che abbiamo effettivamente visto. Quindi possiamo dire che tali Pokémon siano effettivi della nona generazione, o quanto meno di una fittizia pre-generazione.

    Nulla di strano che i due giochi, sviluppati quasi in contemporanea, abbiamo di base le stesse ispirazioni. Analizziamo quindi tutti i Pokémon tornati in auge provenienti dagli albori del brand!

    NB: Abbiamo già trattato di Peldisabbia, Saccoferreo, Dunsparce, Girafarig e Qwilfish, quindi non verranno ripetuti nella seguente lista.

    Wyrdeer e Ursaluna, sono evoluzioni perdute di Stantler ed Ursaring, proveniente dalla seconda generazione.

    Sneasler e Clodsire sono evoluzioni alternative di due Pokémon conosciuti di Johto, ma nelle loro forme regionali: Sneasel di Hisui e Wooper di Paldea.

    Tauros di Kanto ha ricevuto la sua versione regionale per la prima volta in nona generazione.

    Codaurlante, Grandizanne e Solcoferreo sono forme paradosso di Jigglypuff (Kanto) e Donphan (Johto).

    Kleavor, evoluzione perduta di Scyther, di prima generazione. Con Scizor, si completa il trio “Sasso, Frobice, Carta”.

    Arcanine ed Electrode di Hisui sono forme regionali perdute delle controparti moderne di Kanto.

    Toedscruel e Wugtrio (più pre evoluzini) sono metamorfosi ramificate dei più noti Dugtrio e Tentacruel (prima generazione).

    Crinealato e Spineferree sono forme paradosso di Misdreavus e Tyranitar di Johto.

    Annihilape è l’evoluzione esclusiva di Paldea dello storico Primeape, anch’esso originario di Kanto.

    Vi siete persi gli altri capitoli di questi speciali? Nessun problema, eccovi i link per recuperarli tutti!

    1.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Lokix e Peldisabbia

    2.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bellibolt e Dondozo

    3.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bombirdier e Saccoferreo

    4.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Farigiraf e Dundunsparce

    5.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Squawckabilly e Grafaiai

  • Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Squawckabilly e Grafaiai

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Squawckabilly e Grafaiai

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon di prima e seconda generazione, a Paldea: eccovi tutte le possibili ispirazioni.

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    Abbiamo potuto constatare nel corso degli anni come Pokémon, ed in generale il team di Game Freak, agiscano durante la creazione e l’ideazione di una nuova generazione. Milioni di idee si riducono a migliaia di concept, che ancora si riducono a centinaia di creature effettivamente ufficializzate e rilasciate.

    La nostra serie di speciali proverà a capire se tra i BETA-mon trapelati e mai pubblicati in prima e seconda generazione, si possa nascondere qualche “antenato” rinato in nona generazione sotto nuove spoglie.

    Andiamo dunque verso la conclusione, con il quinto e penultimo capitolo di questa serie di approfondimenti.

    Squawckabilly

    All’interno dei dati di gioco della BETA di Pokémon Oro del 1997 erano presenti davvero tante creature associabili al tipo Volante. Pochissime però sono arrivate alla fine dei lavori, mentre molte altre non hanno superato l’esame finale. Questi quattro BETA-mon che vi mostriamo, tuttavia, potrebbero essere riconducibili al recentissimo Squackabilly.

    Se diamo per assodato ciò che è stato detto fino ad ora sul discorso “riprendere in mano concept provenienti dalla fine degli anni ’90“, va da se che la creazione di Chatot in quarta generazione è da tralasciare al momento. Game Freak voleva riproporre lo schema mostrato con Oricorio, quindi un quartetto artistico (stavolta legato al canto) di pennuti. Ecco dunque che il Pappagallo rimane come base, la musica delle prime due creature è tramutata in canto, e il ciuffo della Quaglia della California si è trasformato nella tipica pettinatura degli artisti del Rockabilly targato 1950. Per inciso, Elvis Presley, pioniere di tale genere musicale e precursore del ciuffo “gellato” che abitò per tantissimi anni proprio in California.

    Grafaiai

    Quello che vedete nella prima immagine, è Tails, BETA-mon di Aipom. Questa notizia è confermata dagli stessi dati di gioco della BETA di Oro del 1996. Tuttavia, come è facile notare, il vecchio design di Aipom ha lasciato spazio ad una fisionomia più cartoonesca e meno animale, trasportando con sé l’unico elemento che ha reso celebre questo Pokémon sino ad oggi: una mano aggiuntiva all’estremità della coda.

    Non possiamo non notare però come lo schema di colori (gran parte del corpo è scura con però mani e piedi chiari) e la postura più “scimmiesca” si accosti meglio a Grafaiai. Certo, in questo caso abbiamo un enorme lavoro di re-styling, rendendo indubbiamente più moderno ed accattivante il Pokémon di Paldea. Il collegamento forte tra le due creature, a nostro avviso, è l’animale di partenza: l’Aye Aye. Gli occhi (piccoli e tondi) e le orecchie (a punta, ma non eccessivamente grandi) sono molto più simili a quelli di Tails che di Grafaiai, il quale rende omaggio alla sua matrice richiamandone la razza nel proprio nome.

    In definitiva, partendo da un animale reale e mischiandolo al concetto dell’Ahuizotl (figura mitologica Azteca con una mano alla fine della propria coda), Game Freak crea Tails. Il suo design non convince e dalle sue ceneri sorge Aipom, dagli scarti però prende vita un BETA Grafaiai il cui design viene adeguato agli anni del suo rilascio.

    Vi siete persi i primi quattro capitoli di questi speciali? Nessun problema, eccovi i link per recuperarli tutti!

    1.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Lokix e Peldisabbia

    2.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bellibolt e Dondozo

    3.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bombirdier e Saccoferreo

    4.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Farigiraf e Dundunsparce

  • Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Farigiraf e Dundunsparce

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Farigiraf e Dundunsparce

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon di prima e seconda generazione, a Paldea: eccovi tutte le possibili ispirazioni.

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    Abbiamo potuto constatare nel corso degli anni come Pokémon, ed in generale il team di Game Freak, agiscano durante la creazione e l’ideazione di una nuova generazione. Milioni di idee si riducono a migliaia di concept, che ancora si riducono a centinaia di creature effettivamente ufficializzate e rilasciate.

    La nostra serie di speciali proverà a capire se tra i BETA-mon trapelati e mai pubblicati in prima e seconda generazione, si possa nascondere qualche “antenato” rinato in nona generazione sotto nuove spoglie.

    Arrivati a questo punto dei nostri speciali, possiamo affermare con certezza che dopo l’uscita di Spada & Scudo, Game Freak abbia messo mani a tutti quei progetti sospesi e nati durante la fine degli anni ’90. I troppi punti in comune con la seconda generazione non possono essere solo coincidenze, bensì conferme. Girafarig e Dunsparce ne sono la prova, non perdiamo altro tempo dunque ed andiamo con il quarto capitolo!

    Farigiraf

    Girafarig è rimasto a lungo senza un’evoluzione, almeno fino al 2022 dove, tramite l’apprendimento della mossa Doppioraggio (Twin Beam), riesce finalmente ad ottenere una forma migliore di sé stesso.

    A destare curiosità però è la sua pre evoluzione perduta. Sì perché nella BETA di Oro del 1996, Girafarig era lo stadio finale di Twins, Pokémon embrionale di tipo Normale/Buio richiamante il concetto dei gemelli siamesi. Anche Girafarig inizialmente era di tipo Normale/Buio, e non Normale/Psico.

    Il nome del BETA-mon è indubbiamente simile alla mossa (in inglese) introdotta in nona generazione, ed il fatto che ora il Pokémon non sia più diviso tra parte “buona” e parte “malvagia“, è la consacrazione di un percorso di redenzione nei confronti di questa creatura. Inizialmente quest’essere doveva combattere una continua lotta tra luce ed oscurità. Da Oro e Argento in poi, però, si è deciso per una forma più mansueta, la quale su Scarlatto & Violetto avrebbe raggiunto il pieno controllo della metà sadica inglobandola e piegandola alla propria volontà.

    Dudunsparce

    Prima di procedere, è doverosa una piccola analisi. Almeno in principio, Dunsparce era ispirato allo Tsuchinoko, essere della mitologia giapponese velenoso, capace di parlare agli esseri umani, incline all’alcol e alle menzogne, e solito mettere in bocca la sua stessa coda, per formare un cerchio e scappare via rotolando come una ruota.

    Tuttavia, crediamo oggi che le origini dell’evoluzione del Pokémon Terraserpe siano da spostare altrove. Dudunsparce potrebbe essere associato all’Uroboro, figura mistica presente sin dall’antico Egitto, raffigurante un serpente che, mordendosi la coda, forma un cerchio senza fine simboleggiando l’unità.

    In molti si sono lamentati della semplicità del design di Dudunsparce, ma è quanto di più vicino alla sua possibile ispirazione. Tanti Dunsparce che, mordendo la coda l’uno dell’altro, formano un essere più potente, ma soprattutto, unito contro le avversità patite da stadio base. Infine, tutti i riferimenti coniati nel 1996 con la terra ed il suo “trivellare“, rimangono ad oggi e la sua mossa evolutiva Ipertrapano ne è la conferma.

    Vi siete persi i primi tre capitoli di questa speciali? Nessun problema, eccovi i link per recuperarli tutti!

    1.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Lokix e Peldisabbia

    2.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bellibolt e Dondozo

    3.Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bombirdier e Saccoferreo

  • Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bombirdier e Saccoferreo

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bombirdier e Saccoferreo

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    La nostra serie di speciali proverà a capire se tra i BETA-mon trapelati e mai pubblicati in prima e seconda generazione, si possa nascondere qualche “antenato” rinato in nona generazione sotto nuove spoglie. Non perdiamo altro tempo ed andiamo con il terzo capitolo!

    Bombirdier

    Tutto l’internet, all’uscita dei giochi di nona generazione, ha ricordato il simpatico Pokémon Cicogna della BETA di Oro del 1997. Bombirdier dà vita ad un’idea vecchia 25 anni, ma sempre accantonata, forse perché non si voleva ripetere lo stesso errore fatto con Kangaskhan: un Pokémon Base che nasce dalle uova con un suo cucciolo già al seguito.

    Pur partendo dalla stessa ispirazione, i due Pokémon sono ben distinti e separati. Se nel primo caso troviamo una creatura affabile, materna e bonaria, dall’altra Bombirdier è letteralmente quello che suggerisce il nome, un uccello bombardiere. Anche la sua descrizione PokéDex non lascia spazio alle supposizioni: questo mostriciattolo tascabile adora far cadere le cose che tiene nel suo “grembiule” fatto di piume intrecciate, e percepirne il tonfo non appena toccano il suolo. Crediamo proprio che l’avergli assegnato il tipo Buio non sia stata una casualità. Gli sviluppatori volevano distinguere nettamente la cicogna passata nettamente più affabile, da quella poi rilasciata ufficialmente, decisamente più bellicosa.

    Saccoferreo

    Abbiamo diversi punti da elencare se parliamo di Saccoferreo. In primis il PokéDex ci dice che è stato avvistato solo due volte in passato e che se ne è parlato in una rivista sul paranormale come prodotto di un’antica civiltà. Quindi, assodato il fatto che tale Pokémon sia una forma paradosso futura ma anche passata, cosa ha da spartire con Gift, nome del BETA-mon?

    Ebbene, Gift, antenato di Delibird, non era di tipo Ghiaccio/Volante, ma al costo di perdere il riferimento ornitologico, acquisiva il tipo Acqua, proprio come Saccoferreo. Pare anche che entrambi dispongano di “mani libere” (almeno nella prima versione), a differenza di Delibird che è sempre intento a tener la coda simulando il sacco di Babbo Natale. Potremmo forse dire allora che le descrizioni del PokéDex siano un omaggio alle due forme BETA del Pokémon Consegna? Chissà, solo il tempo potrà darci risposte!

    Se volete recuperare il primo ed il secondo capitolo di questi speciali, potete cliccare sugli appositi link!

  • Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bellibolt e Dondozo

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Bellibolt e Dondozo

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    La nostra serie di speciali proverà a capire se tra i BETA-mon trapelati e mai pubblicati in prima e seconda generazione, si possa nascondere qualche “antenato” rinato in nona generazione sotto nuove spoglie. Non perdiamo altro tempo e iniziamo con il secondo capitolo!

    Bellibolt

    Politoed nel corso della sua ideazione è stato vittima di numerosi re-styling. Alla fine, quello rilasciato al pubblico, ha fatto un po’ tutti contenti, ma il suo antenato più “rana” e meno “cartoonesco” oggi potrebbe aver ispirato la fisionomia di Bellibolt.

    Certo, i bulbi laterali sono diventate protuberanze estetiche, piuttosto che occhi, poiché questi sono i puntini gialli sopra la bocca. Tuttavia la fisionomia dei due Pokémon è parecchio simile e Bellibolt, benché sia di puro tipo Elettro, può imparare parecchie mosse di tipo Acqua, tra cui anche Pioggiadanza.

    Dondozo / Overqwil

    Quelle che vedete nelle immagini, sono due evoluzioni (distinte o consequenziali non ci è dato saperlo) per Qwilfish. Nella BETA di Pokémon Oro del 1997, entrambi gli sprite sono presenti, ma non “datati” con il codice sorgente. Sappiamo solo il nome in giapponese del secondo, Shibirefugu, “pesce stupido“, e le somiglianze con il nostro Dondozo si sprecano: labbra carnose, coda piatta e bianca, qualche spunzone sul dorso e ventre, e occhi a palla distanti quasi laterali, inoltre nel Pokédex di Paldea è definito “poco intelligente“. Oggi finalmente Qwilfish ha ottenuto un’evoluzione perduta, Overqwil, che indubbiamente fa parte della nona generazione benché sia stata inserita in Leggende Pokémon: Arceus.

    Se volete anche leggere anche il primo capitolo, vi lasciamo il link!

  • Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Lokix e Peldisabbia

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon a Paldea: Lokix e Peldisabbia

    Pokémon Scarlatto e Violetto, dai BETA-mon di prima e seconda generazione, a Paldea: eccovi tutte le possibili ispirazioni.

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    Abbiamo potuto constatare nel corso degli anni come Pokémon, ed in generale il team di GameFreak, agisca durante la creazione e l’ideazione di una nuova generazione. Milioni di idee si riducono a migliaia di concept, che ancora si riducono a centinaia di creature effettivamente ufficializzate e rilasciate.

    La nostra serie di speciali proverà a capire se tra i BETA-mon trapelati e mai pubblicati in prima e seconda generazione, si possa nascondere qualche “antenato” rinato in nona generazione sotto nuove spoglie. D’altronde, abbiamo già avuto conferma che il Pokémon Squalo o il Pokémon Koala esistevano nelle menti degli sviluppatori fin dagli albori del brand. Tuttavia la loro rivelazione al pubblico è avvenuta in terza generazione con Sharpedo ed in settima con Komala. Non perdiamo dunque altro tempo e cominciamo!

    Nymble / Lokix

    I due back-sprite appartengono alla BETA di Pokémon Verde trapelata nel web ormai 3 anni fa. Con molta probabilità si trattava di insetti (cicale?) associati in un qualche modo ai samurai, vista la protuberanza sul capo che ne imita la tipica capigliatura. Inoltre, la mossa Sostituto inserita nei giochi ufficiali fin dagli albori del brand, aveva il nome giapponese Utsusemi no jutsu, che si potrebbe tradurre con “tecnica dell’involucro della cicala vuoto“. Chissà, come Conversione per Porygon, Sostituto almeno inizialmente poteva essere la mossa esclusiva di quest’insetto samurai. A distanza di 25 anni, tale idea forse ha finalmente preso vita con Nymble e Lokix, che somigliano più a locuste che cicale, ma le loro “arti marziali” sono ben visibili. Soprattutto con il motivo sul ventre di Lokix, raffigurante una cintura tipica da Karate e la sua indole nello sferrare calci potenti in salto.

    Peldisabbia

    Abbiamo poco da sottolineare in questo caso. Tra Magnemite e Magneton estive, almeno in origine, un’evoluzione intermedia mai rilasciata. Tale creatura, di cui a noi arriva solo il back-sprite, era un Magneton privo di calamite inferiori o, per lo meno, non visibili da questa prospettiva. Peldisabbia si avvicina parecchio a questo concept, poiché le calamite inferiori non sono ai lati come la sua forma presente, ma usate come gambe, e quindi molto in basso rispetto allo standard. Probabilmente le idee su quel primo stadio evolutivo non sono mai state scartate del tutto, ed hanno dato a questa linea evolutiva sia un’ulteriore crescita con Magnezone in quarta generazione, sia la forma paradosso a Paldea, appunto Peldisabbia.

    Se volete anche leggere il secondo capitolo, vi lasciamo il link non appena sarà dispobile!