Le voci riguardo il fatto che Adidas stesse lavorando alla collezione degli anni ’90 giravano da un pò. Ecco infatti che la famosa multinazionale rivela la sua tanto attesa collaborazione con nientemeno che Pokémon!
Sneaker News ha svelato alcune immagini trapelate di quella che sembra la silhouette Campus delle nuove Adidas Pokémon in pelle, interamente bianca, con i loghi di entrambi i brand sulla linguetta.
Sono stati rilasciati due design: uno a tema Pikachu con il pokémon disegnato sulla parte superiore in grigio, e un’altra con lo stesso design, ma con Squirtle. Ogni scarpa presenta inoltre un Pikachu ricamato a colori lateralmente, o uno Squirtle.
Adidas non ha convalidato l’ufficialità di queste sneakers, tuttavia si pensa che potrebbero essere confermate in concomitanza con l’uscita del film d’animazione, Detective Pikachu.
Ecco qui di seguito l’elegante design delle “Adidas Pokémon“, di cui però non si sa ancora il prezzo. Ecco i link per acquistare le scarpe, anche se per il momento non sono ancora disponibili: Adidas Pikachu – Adidas Squirtle
L’Università di Stanford, negli Stati Uniti, ha eseguito uno studio che ha messo a confronto l’attività del cervello di appassionati Pokémon ed un gruppo di normali persone non influenzate in alcun modo da essi.
Articolo scritto da Nicola Vurro
In una ricerca pubblicata sul Nature Human Behavior, è risultato come coloro che da bambini siano stati a contatto con il mondo dei Pokémon, abbiano sviluppato delle specifiche cellule del cervello atte a riconoscere i centinaia di Pokémon differenti.
Gli esseri umani hanno delle straordinarie capacità di riconoscimento visivo di volti, parole, numeri, luoghi e simili. Tutto ciò è possibile grazie a piccoli neuroni delle dimensioni di un pisello, che si trovano nel lobo temporale, uno dei quattro lobi principali nella corteccia cerebrale del cervello, situato dietro le orecchie. Questi neuroni si trovano nello stesso posto per ogni essere umano, aldilà di età, sesso e razza.
Tra questi neuroni ce ne potrebbe essere uno in particolare, il “neurone di Jennifer Aniston“, anche detto “cellula della nonna“, scoperto da un neuroscienziato dell’UCLA nel 2005. Questo neurone permette di riconoscere facilmente le immagini dell’attrice. Sono stati scoperti anche altri neuroni con gli stessi scopi per Bill Clinton, Julia Roberts e Kobe Bryant.
Jesse Gomez con un bambino che gioca a Pokémon un Nintendo Gameboy.
Jesse Gomez, dell’Univeristà della California di Berkeley, co-autore della ricerca insieme ad uno studente dell’Università di Stanford, ha dichiarato come sia ancora un mistero nelle neuroscienze, il perché dell’apparire di queste specifiche regioni di neuroni in determinati punti del cervello.
Lo studio voleva determinare la teoria tramite la quale avviene tutto questo e per l’esperimento sono stati utilizzati individui che avessero avuto un’esperienza unica da bambini, con stimoli visivi differenti da quelli studiati fino ad ora. Infatti se quelle persone dovessero aver sviluppato una nuova regione del cervello utile a riconoscere quella nuova classe di oggetti, si potrebbero avere nuove tesi su come il cervello si organizza da sé.
In laboratorio ci vorrebbero molte ore di pratica con nuovi stimoli visivi, perché si abbiano risultati significativi ai fini dell’esperimento. “Ma mi sono reso conto che gli anni ’90 lo avevano già fatto per me” ha detto Gomez, che prosegue: “Sono cresciuto giocando a Pokémon che premia i bambini nel riconoscere centinaia di Pokémon dall’aspetto simile. Ci si gioca in particolare durante l’infanzia, un periodo durante il quale il cervello è particolarmente plastico e reattivo alle esperienze.” Jesse Gomez ha perciò pensato che i giocatori di Pokémon come se stesso durante l’infanzia, avessero sviluppato una regione del cervello in risposta a quell’esperienza visiva.
Il suo consulente, il professore di psicologia di Stanford, Kalanit Grill-Spector era inizialmente scettico riguardo questo esperimento, riteneva che l’aver giocato per molte ore ad un videogioco durante l’infanzia, non fosse sufficiente come stimolazione del cervello, tanto da generare nuove rappresentazioni nel cervello. Il professore infatti dice: “Le rappresentazioni nel cervello come quelle delle parole, vengono apprese durante l’infanzia. Imparare questi stimoli coinvolge molte ore dell’esperienza quotidiana, che vanno dall’infanzia fino all’età adulta.”
Ma il professore ha avuto subito dopo due fattori molto chiari che gli hanno fatto perdere lo scetticismo iniziale. In primo luogo quando ha visto il Nintendo Gameboy ed i piccoli Pokémon pixelati in bianco e nero, ha realizzato come il gioco avrebbe effettivamente dato un’esperienza visiva unica e coerente per i bambini. Solo questo era già sufficiente per dimostrare le teorie attuali sullo sviluppo del cervello. Come seconda cosa Gomez gli ha mostrato i risultati sulle analisi del cervello di soggetti che avevano giocato molte ore a Pokémon da piccoli. In ognuno di essi era presente una specifica attività cerebrale relativa allo stimolo visivo dei Pokémon, nella stessa zona del cervello.
Gomez ha così reclutato 11 esperti Pokémon di età media di 29,5 anni ed 11 soggetti che non conoscevano in modo approfondito il mondo dei Pokémon. Durante la risonanza magnetica eseguita su queste persone, gli sono state mostrate immagini di volti, animali, parole, cartoni animati e Pokémon. La reazione del cervello degli appassionati Pokémon alla visione di quest’ultimi è stata molto maggiore rispetto a coloro che non li conoscevano.
Ecco uno dei soggetti mentre veniva sottoposto alla risonanza magnetica vedendo immagini dei Pokémon.
I risultati di questo esperimento hanno dimostrato quanto era stato ipotizzato e cioè che nei fan dei Pokémon si era formata una nuova regione del cervello dedicata a riconoscerne i personaggi. Questo secondo Gomez, supporta una teoria chiamata “eccentricity bias“. Questa teoria dice che è il modo in cui guardiamo agli stimoli visivi (sia che si utilizzi la visione centrale o quella periferica) e quanto un oggetto occupa del nostro campo visivo, a determinare la posizione nel cervello di tale stimolo.
Gomez ha detto che i Pokémon sono molto piccoli e quindi sono per la maggior parte del tempo visualizzati dalla visione centrale, occupando una piccola porzione della retina centrale quando li guardiamo. Invece i volti che guardiamo sono più grandi, occupando una parte maggiore della retina centrale; tutto ciò che guardiamo normalmente invece è molto più grande e si estende fino alla visione periferica. Quindi le informazioni derivanti dai vari stimoli sono destinate ad andare in zone leggermente diverse del cervello.
“Questi risultati dimostrano che il cervello è in grado di sviluppare regioni più specializzate per il riconoscimento di determinati oggetti” ha affermato Gomez che continua dicendo: “Quindi probabilmente non siamo limitati dal nostro cervello ma da quanto possiamo sperimentare durante l’infanzia.”
I risultati dell’esperimento sulla nuova regione del cervello attiva nei fan dei Pokémon.
Per tutti i genitori che potrebbero pensare che giocare ai videogiochi potrebbe influenzare il cervello dei bambini ed essere preoccupati, Gomez fa sapere che ogni singola esperienza che viene vissuta influenza in una certa maniera il cervello. Infatti questo è fatto in modo da poter accogliere e adattarsi a nuove esperienze, in particolare quando si è piccoli. D’altronde tutti gli esperti Pokémon analizzati stanno eseguendo dottorati in scienze o stanno lavorando in aziende come Google, dimostrando che non ci sono prove ad affermare che essere fan dei Pokémon possa avere un impatto negativo. Gomez ci fa sapere che questi ragazzi stanno facendo tutto nella loro vita davvero molto bene.
Il video prodotto dall’Università di Stanford sulla ricerca effettuata.
Secondo Sensor Tower, gli allenatori nel mese di Aprile hanno speso in Pokémon GO più di $65.000.000!
Sensor Tower ha rilasciato nuovi dati sull’applicazione di Niantic, che continua a stupire sul piano dei guadagni. In tutto il mondo, infatti, sono stati spesi dagli utenti nell’ultimo mese $65.000.000, un incremento del 15% rispetto al mese di Aprile del 2018.
Per quanto riguarda il primo quadrimestre del 2019 le entrate sono arrivate a circa $270.000.000, sia tramite App Store che tramite Google Play, un aumento del 33% rispetto allo stesso periodo del 2018, dove i guadagni sono stati $203.500.000.
Di questa immensa somma, il 34% è stato speso da giocatori statunitensi. La stessa percentuale è stata spesa per gli allenatori giapponesi. Stiamo parlando quindi di quasi $92.000.000 sia per gli Stati Uniti sia per il Giappone. Negli stessi mesi dell’anno scorso, in acquisti su Pokémon GO il Giappone aveva superato gli USA appena del 3%.
Infine, l’ultimo dato che ci viene dato è la posizione di Pokémon GO nella classifica di guadagni per le applicazioni nell’intero mondo. L’app di Niantic ha raggiunto il 7° posto, rispetto al 10° dello scorso anno. Tra i videogiochi, invece, arriva al 6° posto.
Pokémon GO è destinato a crescere e questi dati non fanno altro che confermare il suo successo a quasi tre anni dal suo lancio.
Come sappiamo, l’uscita dell’attesissimo e promettente primo lungometraggio live action del franchise Pokémon, ovvero, Detective Pikachu, è ormai alle porte. Sono in tantissimi, sia fan che non, che non aspettano altro se non vederlo.
Le notizie riguardo quest’ultimo ambizioso progetto riguardante i mostriciattoli tascabili sono state ovviamente tante. Nelle ultime ore sono sorte anche le sue prime recensioni, che sono più che positive.
Le novità al riguardo però, non finiscono qua. Infatti, è stata da poco rilasciata un’intervista fatta dal sito Comicbook, proprio a Ryan Reynolds famoso attore che da voce al Pokémon Topo nel film, e noto anche per la sua interpretazione di Deadpool.
Le sue simpatiche parole, tra molte, ci risponde anche ad una fatidica domanda, ossia, come mai scegliere proprio Ryan Reynolds, tra molti attori? Sperando che possa invogliarvi ancora di più ad assistere ad una delle trasmissioni di Detective Pikachu, vi lasciamo il suo discorso di seguito:
“Io credo i produttori che mi abbiano scelto per un motivo in particolare: volevano che Detective Pikachu avesse un carattere ironico e sarcastico, proprio come quello di numerosi personaggi che ho interpretato nel corso della mia carriera. Curiosamente, girando il film molti attori non hanno voluto seguire la sceneggiatura originale alla lettera, ma l’hanno adattata alle loro esigenze; anch’io l’ho fatto.
Alla fine, fortunatamente siamo riusciti a dare ai personaggi la brillantezza e la caratterizzazione che si meritano. Per me, l’aspetto più importante è stato assicurarmi che la mia voce rappresentasse al meglio quella del Detective Pikachu. I veri motivi per cui sono stato scelto comunque sono ancora misteriosi: anch’io, come tutti gli attori, sono alla mercé dei produttori. “
Un nuovo trailer per il prossimo film della saga nipponica sarebbe stato mostrato alla premier di Detective Pikachu.
Tutti coloro che hanno avuto la possibilità e la fortuna di vedere Detective Pikachu in anticipo hanno ricevuto un bonus non da poco prima dell’inizio del film.
La premier in Giappone di Detective Pikachu si è svolta nella giornata di ieri, 3 Maggio, mentre in occidente è prevista per il 10 Maggio.
Sarebbe stato confermato infatti che prima dell’avvio del nuovo film con Pikachu protagonista, è stato mostrato un nuovo trailer per Mewtwo Strikes Back Evolution.
Il ventiduesimo film della serie Pokémon si rifà alla storia del primo, ma con grafica ed animazioni 3d. Non sappiamo che particolari ci possa dare questo trailer, e neanche se verrà mai rilasciato online in futuro, cosa che rimane comunque molto probabile.
Non ci resta che sperare nel rilascio futuro di questo trailer o in qualche fuga di informazioni, al giorno d’oggi molto frequenti.
GameStop Zing regala a tutti coloro che andranno a vedere il film Pokémon: Detective Pikachu, che uscirà in tutti i cinema il 9 maggio, un’offertadavveroallettante.
Infatti, sarà possibile ricevere uno speciale sconto di oltre 20€ sui giochi Pokémon Let’s Go Pikachu! e Pokémon Let’s Go Eevee! mostrando il biglietto del film, per un periodo di tempo limitato.
Per ottenere lo sconto bisognerà andarelo a ritirare in uno dei negozi della catena GameStop Zing.
Sarà possibile usarlo solo dal 9 al 19 maggio. ovviamente, finchè i giochi resteranno disponibili.
Per poter avere la riduzione del prezzo dei due titoli, usando l’offerta, servirà mostrare alla cassa l’originale del biglietto per la proiezione del film dato da UCI Cinemas, o in alternativa la ricevuta elettronica assieme al documento d’identità.
Questa promozione va a favore di tutti quelli che non hanno ancora avuto la possibilità di acquistare i due famossissimi giochi per Nintendo Switch.
Per chi invece avesse già uno dei titoli, con quest’offerta potrebbe prendersi anche l’altro per vivere un’avventura videoludica completa.
Le prime recensioni uscite su Pokémon Detective Pikachu promuovono il live action sui mostri tascabili.
Visitando la pagina dell’aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes dedicata al film, possiamo osservare come il tomatometer registri una percentuale di gradimento del 74%. Ciò significa che il 74% delle recensioni uscite fino ad ora (31) giudica positivamente il film.
I commenti positivi evidenziano un ottima prestazione da parte di Ryan Reynolds, doppiatore di Pikachu, ed una ben riuscita commistione tra attori in carne ed ossa e Pokémon realizzati in computer grafica.
Per quanto riguarda i lati negativi, invece, il film è stato criticato soprattutto per uno sviluppo sbrigativo e confusionario della trama.
L’attesissimo Pokémon Detective Pikachu uscirà nelle sale cinematografiche italiane il giorno 9 Maggio.
Dal prossimo 11 maggio negli Stati Uniti, sarà possibile “andare a caccia” di QR code presenti in alcune insegne “Target“, usando un app, Pokémon Pass, per scannerizzarli. Così facendo, i giocatori otterranno un codice per ricevere Pikachu ed Eevee cromatici.
Il Pokémon Pass può anche essere usato per avere degli speciali bonus promozionali, come ad esempio gli sticker di Detective Pikachu e la carta promo Detective Pikachu di Psiduck.
Sono stati annunciati nuovi dettagli sulle sfide della Competizione Internazionale di maggio 2019, che si terranno sui giochi di Pokémon Ultrasole ed Ultraluna, dedicata solo alle regioni non giapponesi.
Si basa sulle Lotte a Doppio usando le regole VGCstandard in cui gli sfidanti potranno usare solo 2 Pokémon, con delle restrizioni.
Non saranno accettati in squadra i seguenti Pokémon:
Mewtwo
Lugia o Ho-Oh
Groudon o Kyogre
Rayquaza
Dialga, Palkia o Giratina
Reshiram, Zekrom o Kyurem
Xerneas o Yveltal
Zygarde
Cosmog o Cosmoem
Solgaleo, Lunala o Necrozma
Sarà consentito l’uso dei Cristalli Z e delle Mega-evoluzioni. Questa competizione offre ai giocatori di livello più alto dei CP, dando l’opportunità di partecipare ai Campionati del Mondo.
Come sempre, ovviamente, tutti i Pokémon saranno portati al livello 50 durante la competizione.
Sarà possibile registrarsi dal 16 al 23 maggio. Le battaglie inizieranno il 24 maggio è finiranno il 26.
Verrà inoltre regalato ai giocatori che hanno giocato almeno 3 o più partite un Tapu Fini cromatico, distribuito poi a giugno sui giochi Pokémon Ultrasole ed Ultraluna.
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