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  • Fabula Sinnoh Vol. 2 – Arceus, la Creatura Originaria

    Fabula Sinnoh Vol. 2 – Arceus, la Creatura Originaria

    Quest’anno abbiamo vissuto il 25° Pokémon Day, dove, per l’occasione, sono stati annunciati due grandi progetti: Pokémon Diamane Lucente e Perla Splendente e Leggende Pokémon: Arceus. Entrambi costituiscono esperienze che (ri)porteranno i fan nella regione di Sinnoh, la regione Pokémon in cui si è parlato – per la prima volta – effettivamente di lore Pokémon.

    Per lore si intende l’insieme dei miti, delle leggende, degli eventi che sono alla base di un determinato universo narrativo, in questo caso, di Pokémon. Ed è stata Sinnoh che ci ha introdotto all’origine del multiverso Pokémon, ci ha introdotto alla sua gerarchia, ci ha introdotto… al suo Dio.

    Ed è proprio per omaggiare Sinnoh che Pokémon Next vi proporrà una serie di articoli molto speciali: una serie dove si racconterà – facendo roleplay – proprio della lore di Sinnoh, vestendo i panni di un Allenatore, Edward, così giovane quanto appassionato delle leggende della regione. Vi invitiamo a leggere il Volume 1, dedicato a Giratina, prima di passare a questo (dedicato ad Arceus) – dato che è il suo seguito diretto.

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    Musica di sottofondo

    Arceus, la Creatura Originaria

    Biblioteca di Canalipoli, 14 settembre

    Non era una ferita da poco. Edward lo sapeva bene: certi squarci potevano lacerare anche l’anima con il passare del tempo. Il taglio che aveva riportato nell’ultima sua battaglia, una dozzina di giorni prima, bruciava più che mai; ma non era soltanto un dolore fisico. Sentiva la tristezza scorrere attraverso i lembi di pelle stracciata, risalire lungo la nuca, sfiorandogli…

    ‹‹È passato un secolo! E poi è solo un graffio!›› disse con ardore il ragazzino che era solito bazzicare nella biblioteca. Il bulletto girava incuriosito intorno alla testa di Edward, che stava seduto al suo solito tavolo – coperto da una marea disordinata di appunti e libri – a contemplare il nulla, quasi come fosse un antico eroe che narra le sue gesta.

    ‹‹Fa malissimo. Dovrebbero farle tenere un porto d’armi alla custode: quel righello è più tagliente di Aerasoio!›› rispose Edward, indignato, tornando a posare delicatamente una Pietragelo – non aveva trovato altro! – sulla ferita. Se vogliamo dirla tutta, il taglio provocato dalla custode il giorno prima era già quasi del tutto rimarginato; purtroppo il nostro eroe era una vittima implacabile. Per tutta risposta, il ragazzino si rimise il berretto blu in testa e con aria beffarda se ne andò, non prima di aver gettato al giovane allenatore uno sguardo da “cresci un po’”. Edward si guardò intorno: era rimasto solo; ripose la Pietragelo nella sua borsa a tracolla appoggiata al pavimento. Che senso aveva lamentarsi se nessuno poteva ascoltarlo? Quando si rialzò non aveva più la fredda pietra tra le mani, bensì qualcosa di decisamente più caldo e dall’aspetto curioso. Edward lo percepiva al tatto: quella piccola lastra di pietra rossa sembrava scandire lo strepitio di un fuoco che arde. Fece largo sul tavolo in modo maldestro, spostando gli appunti con la mano libera per far spazio alla Lastrarogo. Quell’antico pezzo di roccia gli era molto caro, anche se lo aveva ricevuto in dono da una persona molto speciale solo da qualche giorno. Edward sfiorò con le dita l’imperfezione al centro della superficie, mentre fissava la Lastrarogo. Ma la sua mente era già da tutt’altra parte…

    Cava di Mineropoli, 5 settembre

    “Lo spettro dell’autunno incombeva soffiando venti beffardi anche su Mineropoli. Stava passeggiando nei meandri della cava della città. Quando aveva visitato quel luogo la prima volta, mesi prima, l’ambiente era decisamente meno ospitale: il caldo di giugno si univa al tepore asfissiante delle profondità degli scavi in un mix letale. Ricordava con quante difficoltà riuscì a trovare Pedro, che gli insegnò a usare Spaccaroccia e che gli concesse, infine, una sfida in palestra. La sua prima medaglia. La mano di Edward passò subito sopra al petto, tastando la tasca interna del gilet. Sentiva le medaglie della regione di Sinnoh rispondergli da sotto al tessuto. Riconobbe la Medaglia Carbone, simbolo di Pedro e della Cava Mineropoli. Nel frattempo, continuava a camminare. I minatori e i Machop lavoravano sodo nella cava, ma al suo passaggio si voltavano a guardare il giovane allenatore; chi gli faceva un cenno, chi lo guardava con curiosità o stupore. Dopotutto, era diventato piuttosto famoso nella regione. Quel pomeriggio non aveva un motivo particolare per trovarsi a Mineropoli, ma uno strano desiderio lo aveva spinto a mollare i suoi libri e volare con il suo Skarmory fino a quel luogo; dopo gli ultimi eventi della Vetta Lancia era cambiato; un sentimento innato gli aveva suggerito che quel giorno si sarebbe dovuto trovare lì.

    Camminando sul terreno roccioso, immerso nei suoi pensieri, ma non nel solito caos, Edward era stranamente sereno. Quasi non si accorse di essere ritornato all’entrata della cava; l’aria pungente di quel settembre così maturo iniziava a estendere i suoi artigli nell’apertura della grotta. Ma se le sue guance soffrivano, il suo naso traeva sollievo dal respiro di ossigeno fresco. Proprio davanti all’uscita, stagliato davanti alla luce che ne delineava i contorni, un uomo sbarrava la strada al ragazzo. Lo stesso moto che lo spinse nella città dei minatori, gli suggerì di avvicinarsi all’uomo – un esploratore a giudicare dagli abiti – e di avviare una conversazione con lui. La bizzarria di tale circostanza era riassumibile nell’insolito movimento che fece una delle sue Poké Ball legate alla cintura. L’esploratore iniziò a parlare a fiumi, come se fosse stato messo lì per interagire con Edward e lui soltanto:

    ‹‹Sono uno studente di filosofia. In parole povere, studio l’evoluzione del genere umano. Questo è il motivo per cui sono capitato nella regione di Sinnoh. In questo luogo gira una leggenda sulla nascita del mondo. Se riesco a scoprirne di più potrei avere un quadro più preciso sulla comparsa degli esseri umani. Subito dopo il mio arrivo ho trovato qualcosa di molto interessante. Se vuoi, posso darla a te.››

    Edward tese la mano e ricevette una strana lastra di pietra rossa, che sembrava far parte di una placca appartenuta a un’armatura. I segni di erosione del tempo non c’entravano nulla con la parte scalfita nel centro…

    ‹‹Mi hanno detto che quella Lastra è antica quanto la regione di Sinnoh. Sopra vi sono incise delle parole… ‘La Lastra infonde potenza a chi è degno di possederla.’ Penso che la seconda parte della frase si riferisca a chi ha dato origine a questo mondo. A proposito… Io sono interessato solo agli aspetti filosofici della questione. Manufatti come questa Lastra perdono di valore dopo averli letti. Spero che ci incontreremo ancora prima o poi.››

    E se ne andò dalla Cava Mineropoli, lasciando Edward basito…”

    Biblioteca di Canalipoli, 14 settembre

    Il ritorno da uno dei suoi soliti viaggi lasciava sempre un po’ di tristezza nel ragazzo. Il ricordo di persone, dei luoghi e delle esperienze – anche di quelle brutte – gli faceva provare malinconia; sospirò, spostando delicatamente la reliquia che ancora stava sfiorando con la mano. Dopo gli studi sull’origine di Giratina, aveva concentrato gli sforzi su un altro quesito: chi era effettivamente la Creatura Originaria? Lo studioso che aveva incontrato alla Cava Mineropoli sapeva più di quanto aveva lasciato trapelare. I suoi riferimenti all’origine del mondo erano la prova che era un esperto conoscitore della Storia Originale. Per fortuna anche Edward ne sapeva abbastanza: ma per cercare di rispondere a quella domanda non gli bastavano i libri della Biblioteca di Canalipoli dove si era rintanato alla ricerca di altre informazioni sul Dio. Sapeva che doveva partire dalle Lastre. Quegli artefatti – perché ce ne erano più di uno – conferivano potere a chi era degno di possederle. Se il pensiero di quell’uomo era esatto, l’unico degno possessore ed erede delle Lastre era la Creatura Originaria. Purtroppo però, le Lastre sono pezzi unici e lui non sapeva dove andarle a cercare. Ma ne aveva bisogno. Era giunto il momento di abbandonare la biblioteca? Stava riflettendo sul da farsi, ma di nuovo avvertì quel desiderio che lo spinse a fermarsi. Come a Mineropoli, una delle sue Poké Ball tremò in maniera insolita e nacque dentro di lui il desiderio, o l’intuizione, di restare esattamente lì dove si trovava.

    ‹‹Oh, ciao! Ci incontriamo di nuovo!›› Conosceva quella voce. Si voltò verso l’entrata della biblioteca, sbirciando tra gli scaffali gremiti di libri. Il misterioso individuo di Mineropoli era apparso alla porta. Per lui era una manna dal cielo. Sapeva che gli incontri con quell’uomo erano spesso fruttuosi, spunti di svolta nei suoi studi e, in un certo modo, anche nella sua vita. Edward, comunque, non aveva parole, al contrario dell’uomo appena entrato; il nuovo arrivato inondò l’allenatore con la sua parlantina a fiume, quasi come se fosse stato in silenzio dal loro ultimo incontro fino a quel momento:

    ‹‹Dopo esserci separati, sono stato a Mineropoli, Cuoripoli, Memoride ed Evopoli. Già, sono le città e i paesi che si trovano ai piedi del Monte Corona. Vuoi sapere perché questa montagna mi affascina così tanto? Beh, il Monte Corona è noto come “L’origine della regione di Sinnoh”. Per quanto ne so, quando è stato creato il mondo, in ogni persona è germogliato lo spirito. La sua nascita ha portato alla coscienza del mondo. Lo spirito racchiudeva in sé il tempo e lo spazio, uniti indissolubilmente tra loro. Anche gli esseri umani e i Pokémon erano un’unica essenza. Se ho capito bene, le persone e i Pokémon condividevano lo spirito e la consapevolezza. Di certo dovevano avere una profonda intesa e un grande rispetto reciproco. Poiché condividevano lo stesso spirito, gli esseri umani e i Pokémon erano profondamente legati. Le persone prendevano il posto dei Pokémon e viceversa.
    Una simile interpretazione ci fornisce un indizio sulla nascita del nostro mondo. Si narra che sia stato un Pokémon ad aver forgiato questo mondo… Che quel Pokémon fosse la rappresentazione dello spirito originario? Mmm… Così nacque lo spirito e da esso si originarono il tempo e lo spazio… Questo fa presupporre che si tratti dei leggendari Dialga, Pokémon del tempo, e Palkia, Pokémon dello spazio… A loro volta essi derivano da Arceus, il Pokémon che li ha concepiti. Oh, e poi c’erano le Lastre, non è vero? Una di esse recitava: “Videro la luce tre creature che congiunsero il tempo e lo spazio”. Si tratta certamente dei tre Pokémon dei laghi… Uxie, Mesprit e Azelf. Secondo la leggenda, furono loro a diffondere lo spirito nel mondo, dandogli forma. Ma tutto comincia con Arceus, il primo, noto anche come la Creatura Originaria. Oh, a proposito, ho trascritto i testi incisi su quelle Lastre. Li ho raccolti in un libro che ho donato a questa biblioteca. Si trova su quello scaffale. Spero lo leggerai, ne sarei felice. Devo dire che sono contento di aver visitato la regione di Sinnoh. Ma ora credo sia meglio mettersi alla ricerca di nuovi miti e leggende in terre lontane. Mi auguro di poterti incontrare di nuovo.››

    E così come era arrivato, quell’uomo tanto indispensabile per le ricerche di Edward, se ne era andato. Come un temporale estivo, aveva portato tumulto e freschezza nella mente del giovane. Un acquazzone passeggero, ma che per Edward era molto importante. Le informazioni si sovrapponevano rapide nella sua mente: il legame con i Pokémon, la nascita dello spirito, il Monte Corona, Dialga, Palkia, Uxie, Mesprit, Azelf… e poi c’era Arceus. Era questo il nome della Creatura Originaria? Ovviamente, il misterioso uomo non aveva menzionato Giratina; questa era una recente rivelazione, al momento nota soltanto a lui e Camilla. Ricapitolando la Storia Originale: da un Uovo nel caos, nacque quindi Arceus, che a sua volta generò prima Dialga, Palkia e Giratina; poi i tre Pokémon dei laghi, ovvero Uxie, Mesprit e Azelf; “Ma tutto comincia con Arceus, il primo”. Questo era ciò che lo aveva entusiasmato di più: aveva un nome.

    Rimase affascinato anche dalla storia di unione tra Pokémon e umani. Un tempo non c’era distinzione tra essi, addirittura i Pokémon prendevano il posto degli umani e viceversa. Era la testimonianza del fatto che Pokémon e umani condividono lo stesso spirito, discendendo di fatto dallo spirito originale? E poi c’erano le Lastre. Come poteva non aver ancora trovato quel libro? Si alzò rapidamente e si precipitò allo scaffale indicato dall’uomo: ma perché ci sono così tanti libri? L’agitazione di Edward prese il sopravvento, e il giovane allenatore cominciò a estrarre libri a raffica dal mobile di legno, gettandoli sul pavimento nel momento in cui non gli interessavano; gli era passato tra le mani perfino un antico diario su cui qualcuno aveva rappresentato quello che sembrava un’ancestrale enciclopedia Pokémon della regione, con disegni e annotazioni degli stessi. Anche se, e per un solo momento, la cosa accese la curiosità di Edward, in quanto l’antico diario non riportava Sinnoh come nome della regione, bensì Hisui. Ma a lui non interessava al momento, perché aveva cose più importanti – secondo il suo parere – a cui pensare; lo gettò senza il dovuto rispetto sul mucchio del pavimento che andava a poco a poco a ergersi in altezza. Finalmente, trovò il libro nuovo di zecca che stava cercando. Lo afferrò con avidità e si immerse nella lettura di “L’origine della regione di Sinnoh così come narrato nelle Lastre.”

    “Questa è una raccolta dei testi incisi sulle antiche Lastre rinvenute nella regione di Sinnoh.
    ‘La Creatura Originaria esisteva prima ancora dell’universo.
    ‘I frammenti della creazione dell’universo compongono questa Lastra.
    ‘Questa Lastra racchiude la potenza sprigionata da giganti sconfitti.
    ‘La Creatura Originaria diede vita a due creature, una del tempo e una dello spazio.
    ‘Videro la luce tre creature che congiunsero il tempo e lo spazio.
    ‘Due forgiarono la materia e tre lo spirito, dando vita al mondo.’
    ‘I Pokémon traggono potenza dalle Lastre.
    ‘La Lastra infonde potenza a chi è degno di possederla.’”

    A Edward tremavano le mani. L’uomo misterioso aveva fatto un lavoro estremamente fine trascrivendo i testi delle Lastre che racchiudevano l’essenza di tutta la creazione. Appartenevano alla Creatura Originaria, Arceus, creatrice di ogni cosa. Un Pokémon che generò l’universo dal caos. Dalle Lastre risultava quanto fossero importanti Mesprit, Azelf e Uxie nella creazione; ma questo Edward lo sapeva bene: senza il Trio dei laghi, non avrebbe mai sconfitto il Mondo Distorto… E invece quei giganti sconfitti? Stava trovando diverse analogie con quella regione aldilà del mare, la terra dei giganti appunto, dove quello strano fenomeno permetteva ai Pokémon di crescere a dismisura… Che Arceus abbia effettivamente difeso la terra dai precursori di questi Pokémon Giganti? Il fenomeno Dynamax non è di questo mondo, è chiaro, e la nostra mitologia è piena zeppa di Pokémon Leggendari il cui scopo era quello di proteggerci, persino da ombre aldilà della nostra comprensione. Creature vaganti nel cosmo o provenienti da altre dimensioni; queste entità sono tutte figlie di Arceus? Sono Pokémon? E se lo sono, condividono lo stesso spirito di noi umani?

    Edward cominciava ad avere una più ampia visione dell’universo: il porsi certe domande faceva accrescere in lui la sete di conoscenza e anche la consapevolezza. Forse non era merito solamente delle sue ricerche. Qualcosa si era sbloccato in lui, ne era consapevole. C’era stato un cambiamento, che gli permetteva di comprendere ciò che un altro essere umano avrebbe trovato incomprensibile. Lo aveva già pensato, ma gli ultimi eventi alla Vetta Lancia lo avevano segnato. Ma non parlava soltanto del Mondo Distorto. Sentii nuovamente quella sensazione di desiderio fiorire dentro di lui. Per la seconda volta, Edward estrasse qualcosa dalla borsa sul pavimento: era uno strano oggetto; assomigliava a una pietra di colore azzurro, grande quanto la mano del giovane allenatore; portò la pietra davanti agli occhi per esaminarla. I piccoli fori posti sull’esterno sembravano emettere un respiro proprio, esattamente come se l’oggetto fosse un piccolo polmone di pietra levigata. Edward portò la bocca sul labium del Flauto Cielo: soffiò delicatamente all’interno dello strumento e in quel preciso istante, la Poké Ball della cintura vibrò intensamente. All’interno vi era il Pokémon che aveva catturato sulla Vetta Lancia…

    Continua…

  • Fabula Sinnoh Vol. 1 – Giratina, il figlio sconosciuto di Dio

    Fabula Sinnoh Vol. 1 – Giratina, il figlio sconosciuto di Dio

    Quest’anno abbiamo vissuto il 25° Pokémon Day, dove, per l’occasione, sono stati annunciati due grandi progetti: Pokémon Diamane Lucente e Perla Splendente e Leggende Pokémon: Arceus. Entrambi costituiscono esperienze che (ri)porteranno i fan nella regione di Sinnoh, la regione Pokémon in cui si è parlato – per la prima volta – effettivamente di lore Pokémon.

    Per lore si intende l’insieme dei miti, delle leggende, degli eventi che sono alla base di un determinato universo narrativo, in questo caso, di Pokémon. Ed è stata Sinnoh che ci ha introdotto all’origine del multiverso Pokémon, ci ha introdotto alla sua gerarchia, ci ha introdotto… al suo Dio.

    Ed è proprio per omaggiare Sinnoh che Pokémon Next vi proporrà una serie di articoli molto speciali: una serie dove si racconterà – facendo roleplay – proprio della lore di Sinnoh, vestendo i panni di un Allenatore, Edward, così giovane quanto appassionato delle leggende della regione. E quale miglior argomento per iniziare questa serie, se non proprio l’inizio di tutto? Casualmente, sembra che Edward ultimamente stia passando molto tempo nella Biblitoeca di Canalipoli


    Giratina, il figlio sconosciuto di Dio

    https://www.youtube.com/watch?v=2xZDYZ42Z2g
    (Sottofondo per la lettura)
    Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre
    In principio era il caos, un tumulto agitato di caos. Nel centro del caos, quando tutto divenne una cosa sola, comparve un Uovo.”

    La mente di Edward fluttuava nelle sue congetture e nei suoi dubbi. Le sue mani stringevano un vecchio libro, ma immediatamente dopo scorrevano rapide sugli altri fogli sparsi sul tavolo della biblioteca: erano gli appunti del giovane ragazzo. Indugiò, infine, su un punto cerchiato all’interno dello schema che era andato a perquisire. Era l’Uovo l’indizio che stava cercando? Continuò la lettura del libro consunto.

    Giratina
    Caduto dal vortice, l’Uovo diede vita alla Creatura Originaria. Dalla Creatura Originaria vennero generati due esseri. Il tempo cominciò a scorrere. Lo spazio cominciò a espandersi. Dalla Creatura Originaria vennero generate tre forme di vita.”

    Eccola lì, la Creatura Originaria. La chiave del quesito che si era posto a lungo nel corso delle sue ricerche. Era lampante come il sole: quel mito spiegava la nascita della regione di Sinnoh, e molto probabilmente di tutto il mondo, genere umano annesso. La Creatura Originaria, qualsiasi cosa essa fosse – un Pokémon, probabilmente – era stata venerata dagli antichi precursori della nostra civiltà come una divinità. E come dargli torto? E poi c’erano quei cinque esseri, due dei quali padroni del tempo e dello spazio… Chi erano davvero?

    I due esseri espressero un desiderio e da loro nacque la materia. Le tre forme di vita espressero un desiderio e da loro nacque lo spirito. Dopo la creazione, la Creatura Originaria cadde nel sonno profondo…

    Erano Pokémon. Dovevano esserlo. Ancora una volta, le idee nella testa di Edward erano rapide e mutevoli: ogni collegamento apriva un vasto mondo inesplorato, nel quale l’ingegno e la sete di conoscenza del giovane potevano dare libero sfogo al proprio estro. Gli antichi non comprendevano del tutto. Per loro, ciò che era mistico, si rifaceva al divino. Ma non era la definizione corretta? La Creatura Originaria, anche se un Pokémon, era uno degli Dei – e probabilmente il sovrano del Pantheon – che governava questo mondo, insieme agli altri esseri generati da essa stessa. Gli altri esseri. Quanti erano? Edward fece un rapido conto: il testo parlava di cinque esseri generati dalla Creatura Originaria, ma non poteva essere. Lui lo sapeva bene. Le parole di Camilla cominciarono a ronzare nella sua testa piena di congetture, e il ricordo di quella conversazione si insinuò come un tarlo nel suo pensiero. La sua mente si districò da tutti quei pensieri, abbandonandosi al passato, rivivendo quel momento. Dopotutto, non avrebbe mai potuto dimenticare quello che era accaduto pochi mesi prima…

    Vetta Lancia, 5 luglio

    “Con la poesia in mano, e il cuore pieno d’orgoglio, Edward si alzò dall’altare. Sapeva che tutto stava per finire, e che forse non avrebbe mai rivisto quel posto. Si guardava intorno con gli occhi lucidi e l’aria malinconica. Quell’antico luogo, posto sulla vetta più alta della regione… in cui aveva appena vissuto un terribile incubo… Provava persino nostalgia per quel teatro di crudeltà; c’era qualcosa di magico e al tempo stesso oscuro in tutto ciò. Lo vedeva chiaramente nel suo volto riflesso nel vortice del Mondo Distorto, nel portale dell’altro mondo che si era appena aperto… Fino a quando le parole di lei, che tanto lo aveva aiutato nel suo viaggio, lo distaccarono dal ritratto nel portale:

    ‹‹Quando questo mondo ebbe origine, apparirono Dialga e Palkia. Ma pare che nello stesso momento fece la sua comparsa un altro Pokémon. Un Pokémon potente quanto Dialga e Palkia…››
    Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre

    Anche quando non presente, anche se solo tramite un ricordo, Camilla riusciva a rincuorarlo in ogni situazione. La sua mente tornò al presente e si appollaiò, infine, dove doveva stare, alla Biblioteca di Canalipoli. E non era tornato a mani vuote. Il testo che aveva letto – poco prima del ricordo appena rivissuto – parlava di una coppia di creature e di un trio. Ma il testo si sbagliava. Il ricordo, ciò che era accaduto sulla Vetta Lancia, era la prova tangibile della generazione di un terzo essere. Un essere sconosciuto di cui gli antichi temevano di pronunciare il nome, tanto da dimenticarlo, per cercare di nasconderlo alle generazioni future. A questo punto, il quadro di Edward era quasi perfetto, nella sua mente vedeva la creazione del suo mondo: la Creatura Originaria aveva generato due entità, coloro che formarono il tempo e lo spazio; da un altro e unico uovo, creò tre esseri che sparsero nel mondo conoscenza, emozioni e forza di volontà. E poi c’era quell’ultima creatura che rovinava quel dipinto che era stato così ben arguito e descritto nella Storia Originale. Ma è noto che i miti e le leggende, in quanto tali, sono mutevoli e soggetti a rivisitazioni. Lui lo sapeva bene: come poteva dimenticare ciò che aveva affrontato nel mondo parallelo al nostro?

    Il ragazzo si tenne la testa tra le mani, nello sforzo di comprendere dove collocare esattamente la terza e misteriosa entità nel dipinto della Creazione; il terzo essere generato dalla Creatura Originaria, dimenticato nel tempo; un’entità scoperta da Camilla e che lui, Edward, doveva sforzarsi per riuscire a inserirla in quel cerchio perfetto. Una rivelazione che avrebbe per sempre ridisegnato il mito della creazione, svelando il mistero dell’orrore che Cyrus aveva risvegliato mesi prima e che lui aveva affrontato. Appoggiò la testa sulla scrivania e chiuse gli occhi. Era esausto. Il pensiero indugiò a lungo su tutte le sue ipotesi e le sue perplessità… Ma poi tutto scivolò via con leggerezza, e senza accorgersene, venne nuovamente inghiottito dai ricordi di quell’esperienza…

    Vetta Lancia, 5 luglio
    ‹‹Quando questo mondo ebbe origine, apparirono Dialga e Palkia. Ma pare che nello stesso momento fece la sua comparsa un altro Pokémon. Un Pokémon potente quanto Dialga e Palkia…››

    “Ascoltò con interesse le parole di Camilla. Lei fece una pausa e la sua attenzione volò nuovamente al portale. Rivedeva, nel riflesso del Mondo Distorto, tutte le fatiche compiute per arrivare a quel punto: i capelli neri come la pece, terribilmente sfregiati dal delirio che oscurava il mondo, ondeggiavano all’impazzata, delineandone la loro lunghezza e regalando un aspetto bizzarro al giovane allenatore; la sua pelle pallida brillava nell’oscurità che avrebbe dovuto esplorare di lì a poco; il suo viso giovane e pieno di vita, dai lineamenti fini di chi deve ancora crescere per diventare uomo, sembravano stravolti; per non parlare dei suoi abiti, i jeans neri erano strappati all’altezza del ginocchio, dove era caduto sotto i colpi di Cyrus, poco prima che egli venisse rapito dall’ombra oscura…”

    Giratina
    ‹‹Ma il cui nome non avrebbe mai dovuto essere pronunciato: Giratina! Si dice che si annidi in un altro mondo… Un mondo parallelo al nostro…››
    Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre

    Edward si svegliò bruscamente. Si era addormentato sui suoi appunti, con il ricordo della Vetta Lancia che lo aveva accompagnato per tutto il sonno. Giratina. L’essere generato dalla Creatura Originaria. Talmente potente e spaventoso, che il suo nome venne dimenticato di proposito, per timore che un giorno venisse rinvenuta la sua esistenza. Già da tempo Edward era immerso nelle letture dei corposi libri della Biblioteca di Canalipoli. Da quando aveva intrapreso le ricerche sulle origini del mondo – e della vita stessa – praticamente viveva lì. Doveva solo ricordarsi di uscire per pranzare e cenare, perché, come gli aveva ricordato la custode, dentro alla biblioteca il cibo era vietato; aveva trovato un compromesso, tra un pasto e l’altro, con qualche snack. Questo pareva non irritare la rigida custode, ma forse solo perché non ne era a conoscenza. Il pensiero tornò sulla sua ricerca, e gli occhi del giovane si posarono sul racconto che stava leggendo:

    Un giovane, stolto e inesperto, entrò in possesso di una spada. Con questa colpiva i Pokémon, che gli fornivano nutrimento, senza rimorso. Quelli che non mangiava li gettava, senza alcun ripensamento. L’anno successivo non apparve più nessun Pokémon e le riserve finirono. Il giovane vagò alla ricerca di Pokémon. Cercò e cercò, raggiungendo terre lontane, finché ne trovò uno. Allora chiese, ‘Perché vi nascondete?’. Il Pokémon rispose…’Se continui a girare con la spada e a farci del male, ci difenderemo con zanne e artigli. A pagarne le conseguenze sarà la tua specie, perché così deve essere. Questo deve essere fatto a nostra difesa e per questo ti chiedo scusa.’ Il giovane urlò rivolto al cielo per lo sgomento. ‘Ho trovato questa spada, ma ho perso molto di più. Avevo la pancia piena, ma non ho capito che i Pokémon si stavano estinguendo. Non cederò mai più agli istinti. Abbandono qui questa rea spada. Invoco il vostro perdono, perché sono stato stolto e sciocco.’ Così dicendo, il giovane scagliò la spada a terra, distruggendola in mille pezzi. Vedendo ciò, il Pokémon sparì lontano, dove il giovane non poteva vederlo…

    Il Pokémon sparì lontano, dove il giovane non poteva vederlo…” Edward indugiò sulle ultime parole. Questo mito, ormai, lo conosceva a memoria: era risaputo da tempo che la morale di questa novella era di non attaccare i Pokémon con armi, ma bensì con altri Pokémon. E quella spada andata in mille pezzi. Che fosse stata, nel tempo, forgiata di nuovo? La storia è piena di artefatti leggendari che spariscono e ritornano. Che sia la stessa spada leggendaria di quella terra dei giganti? Forse stava divagando…

    Edward rifletté sulla novella: quel Pokémon che sparì lontano, invece, poteva essere Giratina? Dopotutto, questo era il mito di Rupepoli, la città vicina a quella strana grotta che cambiava forma e dimensione, quasi fosse distorta. Poteva dunque essere un portale gemello a quello della Vetta Lancia? Qui Edward titubò. Stava ripensando all’impresa vissuta in quel luogo oscuro.

    Vetta Lancia, 5 luglio

    “Tra le mani reggeva il suo gilet. O meglio, ciò che ne era rimasto: un lembo di tessuto rosso, come il sangue che gocciolava dalle ferite che aveva sofferto. Edward si confrontò nuovamente con il portale del Mondo Distorto. Ciò che lo colpì di più furono i suoi occhi blu gonfi di lacrime, ma intrisi di determinazione e fiducia. Nonostante la fatica e nonostante la situazione ormai disperata, Edward era fiducioso: sarebbe entrato nel portale per porre fine a questa follia. E non era solo; vicino a lui arrivò Camilla, pronta a seguirlo. Il giovane allenatore si legò in fronte i resti del suo gilet, e fece quel passo… Tutto svanì.”

    Mondo Distorto, ???

    Edward si ritrovò in un luogo sinistro; l’aria era viziata e compressa e tutto andava al rovescio. Alberi con radici incastonate nell’aria, corsi d’acqua che sfidavano le leggi della gravità, lembi di terra galleggiante – sul quale il ragazzo stava esplorando l’ambiente – e quel vortice che tutto avvolgeva, posto nel fondale di quel mondo… E poi tre luci fluttuanti nello spazio che lo circondava. Cosa volevano da lui? Camilla non le vedeva? A quanto pare no, ma solo perché la donna era intenta a osservare ciò che aveva studiato per tutta la vita; finalmente aveva trovato una risposta, per scoprire che le aveva lasciato in dote altri dubbi e incertezze. Per la prima volta parve senza parole, ma tentò comunque di esternare le sue debolezze, rivolgendosi più a sé che a Edward…”

    ‹‹La leggenda di Giratina è nota solo a pochi… Narra di un mondo opposto rispetto al nostro. Questo mondo. Perché esiste questo mondo? Perché Giratina ci vive tutto solo?››
    Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre

    Già, perché? Le stesse domande che si era posta Camilla durante l’esplorazione dell’ignoto Mondo Distorto – domande a cui Edward si era imposto di trovare una risposta – tormentavano il giovane. Un mondo opposto al nostro, governato da Giratina; un mondo parallelo, nel quale il solo Giratina poteva accedervi. Se Dialga e Palkia crearono rispettivamente il tempo e lo spazio, Giratina aveva generato il Mondo Distorto? Edward inizio a sfogliare i suoi appunti. Stava frugando un piccolo diario, quando di colpo si fermò. Aveva trovato ciò che stava cercando. Era una fedele riproduzione del dipinto delle rovine di Memoride. Ricordava come fosse ieri il giorno in cui disegnò su carta ciò che aveva tanto meravigliato Camilla…

    Memoride, 4 agosto

    “Si trovava seduto su una roccia alquanto scomoda. Ma a lui non interessava. Aveva appena finito di gustarsi un delizioso Lavottino; la giornata era limpida e tranquilla, il grande caldo estivo dava il meglio di sé nelle ore più calde. Ma nell’antro della grotta, l’aria era fresca e piacevolmente rilassante. Edward ci era cresciuto, in mezzo alle rovine. I suoi primi passi li mosse in qualche sito storico, tra i resti di antiche civiltà. Lui si trovava a suo agio, in mezzo a quel silenzio che per altri poteva sembrare inquietante. Invece lui riusciva a sentirli; percepiva i sospiri di epoche passate, di racconti da tramandare, di verità celate. Tutto questo lo affascinava. Oltretutto non era solo, quel giorno. Inforcò la sua matita appuntita e iniziò a riprodurre il meraviglioso dipinto delle rovine; in sottofondo, Camilla, gli raccontava tutto ciò che sapeva del dipinto, cullandolo nella ninna nanna della sua conoscenza:

    ‹‹Questo dipinto è sempre stato descritto così. La luce al centro rappresenta Dialga o Palkia che appaiono sulla Vetta Lancia. Le tre luci attorno dovrebbero essere Uxie, Mesprit e Azelf. Ma poi mi sono accorta che ci potrebbe essere un altro modo per interpretarlo. Che questo triangolo di luci rappresenti in realtà un trio diverso? Potrebbero essere Dialga, Palkia e Giratina? E la grande luce al centro? Potrebbe rappresentare qualcos’altro? Che sia ciò che ha creato questo nostro mondo? Hai presente le Piastre antiche che si trovano dappertutto a Sinnoh? Una aveva questa scritta incisa sopra: ‘Due esseri del tempo e dello spazio liberati dalla Creatura Originaria’. Penso che anche questa frase indichi la presenza di un altro Pokémon. Un Pokémon ancora più forte di Dialga o Palkia. Ti sembra plausibile? Non sono molto sicura di come Giratina si inserisca in tutto ciò, ma… si dice che nel Mondo Distorto né lo spazio né il tempo fossero stabili. Penso che questo ci dica qualcosa su Giratina, l’unico Pokémon lì presente. Deve essere stato forte come Dialga e Palkia, i sovrani del tempo e dello spazio. Ma in qualche modo, Giratina deve avere un potere opposto al loro. Mi chiedo chi abbia realizzato questo dipinto tanto tempo fa. Il Fragortempo di Dialga… Il Fendispazio di Palkia… Alle persone dell’epoca, questi Pokémon devono davvero essere sembrati i sovrani del tempo e dello spazio. Vederli deve aver colpito profondamente la gente. Questo dipinto rappresenta quei sentimenti di timore, meraviglia e altro. Ha trasmesso questi ricordi a un sacco di persone, diventando una leggenda… Questa è la mia opinione di esperta di leggende. ››
    Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre

    Tutto quel pensare a Camilla, gli aveva fatto voglia di vederla. Gli mancavano i suoi racconti interminabili. Ma per lui, l’esperta di leggende, era un esempio da seguire. Ci aveva vissuto anche esperienze terribili; Edward non era convinto che lei fosse del tutto innocente sulle implicazioni del giovane allenatore. Sembrava quasi volerlo trascinare in quelle avventure per metterlo alla prova, un po’ come aveva fatto nella loro ultima sfida. Ma non ci vedeva niente di male, anzi. Camilla aveva ricoperto il ruolo di mentore, per Edward. Una sorella maggiore che voleva il meglio per lui. E se era migliorato, come allenatore e come ricercatore, lo doveva soprattutto a lei. Non si meravigliò, quindi, ripensando alla teoria di Camilla sul dipinto, di trovarsi d’accordo con lei: quella era la Creatura Originaria, e le tre minori, invece, potevano essere rispettivamente Dialga, Palkia e Giratina. Ed è qui che tutto ritorna all’entità suprema, l’inizio delle sue idee, e chissà, forse anche della sua esistenza. Edward comprendeva il motivo di tanta incertezza, anche se le risposte erano state sotto il suo naso – anzi, sotto quello di tutti – per tutto il tempo: Giratina. Capii perché era fortemente legato a Dialga e Palkia e perché doveva essere il membro mancante di una triade. Come un legame simbionte; la Creatura Originaria era introvabile senza Giratina e viceversa. Era la chiave per chiudere il cerchio della creazione, così come Mesprit, Uxie e Azelf e gli stessi Dialga e Palkia. Senza l’incontro con Giratina, senza gli studi su quel Pokémon, non sarebbe mai arrivato a comprendere la Storia Originale e a riscriverla! C’era ancora molto da fare, ma riuscì a formulare un pensiero: Giratina, probabilmente per via del suo potere opposto a quello dei guardiani di tempo e spazio, comanda ill Mondo Distorto, dove le normali leggi di tempo e spazio non funzionano. Un potere necessario per bilanciare i due mondi? Edward addentò una barretta al cioccolato: lo aiutava a pensare meglio. Fu Giratina a generare il Mondo Distorto per portare equilibrio tra i mondi? Il nostro mondo esiste anche grazie a lui. Certo è, che in quella dimensione, Giratina regna sovrano. Un triste re solitario. Ma necessario. Questo spiegherebbe la sua esistenza. La Creatura Originaria lo creò per un motivo, ovvero bilanciare le tre forze esistenti. Edward si aprì un’altra barretta al cioccolato. Adesso che aveva fatto chiarezza su Giratina, gli si aprivano ampie strade di fronte a lui: come si chiamava la Creatura Originaria? Che ruolo avevano Mesprit, Uxie e Azelf? La gioia di aver risolto un mistero, svanì quasi subito. Per una risposta trovata, mille altre domande. Questa era la via per chi voleva diventare esperto di leggende. Edward iniziò a comprendere lo stato d’animo di Camilla nel Mondo Distorto, quando riuscì a- SLAM!

    La testa di Edward venne spaccata in due: “Non si mangia in biblioteca!” L’urlo della custode pareva più potente di qualsiasi figura mitologica stesse studiando. Il ragazzo ritirò i suoi appunti in fretta e furia e si allontanò, portandosi fuori dalla portata del righello di ferro della custode.

    Continua…

  • Trovato un easter egg nel trailer di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente!

    Trovato un easter egg nel trailer di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente!

    Il riferimento è contenuto nel video d’annuncio di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, presentati durante lo scorso Pokémon Presents del 26 febbraio.

    Un easter egg, come ben sapete, è un riferimento inserito dal creatore stesso di un prodotto o di un’opera; che si tratti di un semplice richiamo oppure di un omaggio, genera in colui che lo coglie molte emozioni.

    Come riportato da Joe Merrick di Serebii su Twitter, l’omaggio nascosto rimanda ai vecchi Pokémon Diamante e Perla. Se ci avete fatto caso, proprio mentre nel trailer di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente viene mostrata una scena tratta dai due titoli di quarta generazione – Lucinda e Camilla a Evopoli ndr – l’orologio digitale del PokéKron posto nel Touch Screen del Nintendo DS mostra per un breve momento le 09:28.

    Non è una coincidenza che venga mostrato quell’orario. Infatti, il 28 settembre (9/28 in Giappone) 2006 è la data in cui Pokémon Diamante e Perla vennero pubblicati nel Paese del Sol Levante.

  • Statuina di Camilla e Garchomp svelata venerdì: l’annuncio insieme al Pokémon Direct?

    Statuina di Camilla e Garchomp svelata venerdì: l’annuncio insieme al Pokémon Direct?

    Questo venerdì verrà svelata la statuina di Camilla e Garchomp, prodotta dall’azienda Kotobukiya. L’annuncio arriverà in contemporanea al Pokémon Direct?

    L’azienda giapponese ha annunciato che verranno mostrate in anteprima alcune immagini della statuina dedicata alla Campionessa di Sinnoh e al suo fedelissimo Pokémon di Tipo Drago di cui eravamo già a conoscenza – esattamente venerdì 26 febbraio. In questi giorni, tutti i fan dell’intero franchise sono in fermento, in attesa del tanto desiderato Pokémon Direct, di cui ancora non si conosce la data ufficiale; ma c’è un precedente che può far sperare: non è da escludere un possibile Pokémon Direct insieme alle prime immagini della statuina di Kotobukiya.

    Infatti, come riporta Paul Robert Ryan di Pokéshopper su Twitter, in passato era già capitato qualcosa di analogo: con l’annuncio di Pokémon Let’s Go Pikachu e Let’s Go Eevee, venne rivelata per la prima volta una statuina di Gary e del suo compagno Eevee, sempre prodotta da Kotobukiya.

    La statuina di Camilla e Garchomp verrà rilasciata il 28 settembre 2021,

    https://twitter.com/Paulrobertryan/status/1364624603763638274
  • [Rumor] Sarà presente un Episodio Arceus nei remake di Pokémon Diamante e Perla?

    [Rumor] Sarà presente un Episodio Arceus nei remake di Pokémon Diamante e Perla?

    L’indiscrezione arriva da un noto leaker: i remake di Pokémon Diamante e Perla avranno un episodio dedicato ad Arceus?

    Secondo quanto riportato da Centro Pokémon Leaks sulla sua pagina Twitter, i remake di Pokémon Diamante e Perla avranno un episodio Arceus. La Creatura Originaria, dunque, potrebbe avere un ruolo fondamentale nella trama dei possibili nuovi titoli. Inoltre, sempre come scritto nel tweet, pare che nessuna collection di giochi Pokémon uscirà quest’anno.

    Vi ricordiamo che quanto scritto non proviene da fonti ufficiali, quindi potrebbe rivelarsi non veritiero.

  • Remake di Pokémon Diamante e Perla? Due misteriose statue apparse in Giappone!

    Remake di Pokémon Diamante e Perla? Due misteriose statue apparse in Giappone!

    In una stazione ferroviaria del Giappone, precisamente a Motusu, sono apparse due misteriose statue raffiguranti i Pokémon leggendari dei titoli di quarta generazioneDialga e Palkia – usciti sul Nintendo DS in Europa nel 2007. Indizi sul remake di Pokémon Diamante e Perla?

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    Questo curioso evento viene alla luce grazie a un fan che ha postato la foto delle statue su Twitter il 13 novembre. Al momento non conosciamo molto a riguardo di queste statue di Dialga e Palkia; che sia un evento dedicato alla regione di Sinnoh? oppure qualche indizio sui famigerati remake di Pokémon Diamante e Perla? Ecco il Tweet dell’utente dancetaka1230 con le foto delle due statue:

    https://twitter.com/dancetaka1230/status/1327088420334698497

    L’utente ha anche verificato – tramite Pokémon GO – se il tutto fosse stato preparato per un evento del titolo Niantic, ma senza risultati. Che sia giunto il momento tanto atteso per poter esclamare con gioia “SINNOH CONFIRMED“?