Vi siete mai chiesti il motivo per cui esistono i videogiochi Pokémon in doppia versione? Shigeru Miyamoto ha svelato un importante aneddoto!
In un recente incontro con degli azionisti di Nintendo, mentre si parlava di un gioco in sviluppo in grado di superare Mario Kart 8 Deluxe, Shigeru Miyamoto ha raccontato un simpatico aneddoto riguardo Pokémon.
Prima che Satoshi Tajiri, director dei primi giochi, creasse Rosso e Verde, gli disse scherzando che “non si può superare Super Mario, a meno che non si vendano due copie del gioco ad ogni cliente”.
Dallo scherzo si passò alla realtà, e da lì fu praticamente storia!
J-POP Manga annuncia l’uscita di Satoshi Tajiri – Il mio mondo, i miei Pokémon, la prima biografia manga ufficiale dedicata al geniale creatore dei Pokémon. Il volume sarà disponibile dal 10 febbraio in libreria, fumetteria e in tutti gli store online.
L’opera, scritta da Hiroyuki Kikuta e Akira Tanaka, racconta in forma di fumetto la storia personale e creativa di Satoshi Tajiri, la mente dietro a quello che è diventato in pochi anni il media franchise con il maggiore incasso di sempre. La biografia è arricchita dalla postfazione di Shigeru Miyamoto, leggendario autore di Super Mario, Donkey Kong e The Legend of Zelda.
Il racconto ripercorre il percorso di Tajiri partendo dall’infanzia in Giappone, segnata dalla passione per la collezione di insetti e dal fascino esercitato dai primi videogame delle sale giochi, fino ai primi progetti realizzati con Game Freak e all’intuizione dei Capsule Monsters, da cui ha avuto origine il mito dei Pokémon!
Il volume propone un emozionante racconto a fumetti, arricchito da foto, documenti d’epoca, aneddoti e curiosità narrati in prima persona dal game creator, offrendo uno sguardo intimo e inedito sulla nascita di un fenomeno globale conosciuto e amato da fan di ogni età.
La pubblicazione arriva in un momento particolarmente significativo: il 27 febbraio 1996 debuttavano i Pokémon su Game Boy e il franchise si appresta a celebrare il proprio trentesimo anniversario, che culminerà proprio il 27 febbraio, in occasione del Pokémon Day. E tanti altri prodotti continueranno ad arrivare, continuate a seguirci su PokéNext!
Data di uscita, prezzo e info di “Satoshi Tajiri: Il mio mondo, i miei Pokémon”
Titolo:Satoshi Tajiri – Il mio mondo, i miei Pokémon
Pokémon, Game Freak aveva pensato a 65.535 versioni diverse per la prima generazione al posto di Rosso e Blu.
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Come ogni fan della saga sa, il 27 Febbraio del 1996Pokémon Rosso e Pokémon Verde sbarcano sul mercato Giapponese. Quella data è destinata a cambiare milioni di vite sia in sede Game Freak, sia in sede Nintendo. Satoshi Tajiri, Junichi Masuda, Ken Sugimori ricordano bene quei momenti: ore ed ore a lavoro, per 6 anni, talvolta senza esser pagati pur di dare vita alla loro creatura. Ogni scelta poteva cambiare il destino di Pokémon, anche la minima se presa sconsideratamente. Il resto è storia, e tutt’oggi i numeri parlano chiaro. Pokémon rimane il brand più remunerativo al mondo sotto le sapienti mani di TPCi.
Pokémon Rosso JAP
Esempio ID Allenatore su Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia
Pokémon Verde JAP
Pokémon, l’intervista mai pubblicata
La storia che vogliamo raccontarvi oggi aggiunge ancora più fascino se possibile agli avvenimenti passati. Il canale YouTube DidYouKnowGaming? a quanto pare ha reperito un frammento di intervista datata tra Tajiri e lo storico supervisore Nintendo Shigeru Miyamoto.
In essa, il creatore di Capsule Monster (vecchio nome di Pokémon), espone l’idea di creare fino a 65.535 versioni di gioco, in modo che ogni cartuccia sia quanto più unica possibile. Ciò era realizzabile grazie all’ID Allenatore, un codice creato automaticamente all’inizio di ogni nuovo gioco, che rende unico l’avatar in tutto il mondo grazie ad una stringa numerica. Tale codice, avrebbe quindi stimolato o meno la presenza di determinate creature in quella cartuccia, e cambiato i connotati ad alcune location storiche di Kanto. Insomma, ogni giocatore avrebbe avuto la propria personalissima avventura in una cartuccia con pochissimi cloni in tutto il mondo. Miyamoto, per quanto affascinato dall’idea, rispose che era di difficile comprensione per i giocatori, e dunque sarebbe stato più facile produrre meno versioni alternative del titolo, e che fossero ben distinte già dalla confezione. Ecco che nacquero Pokémon Rosso e Verde in Giappone, e più avanti, Rosso e Blu e Giallo nel resto del mondo. Venne preferita la versione 2+1 per molti anni, fino a Diamante e Perla con l’uscita di Platino.
Oggi sappiamo come sono andate le cose, e la direzione presa nei confronti dei DLC è sempre più marcata. Voi cosa ne pensate? Avreste voluto cartucce “randomizzate” per avere una Kanto unica nel vostro Game Boy? O siete contenti di come siano andate le cose?
A ben 25 anni dal lancio sul mercato giapponese di Pokémon Rosso e Pokémon Verde, quello dei mostriciattoli tascabili è ormai il brand più famoso al mondo. Chi è però l’ideatore di tutto ciò? Pokémon si è rivelato da subito un successo o non è andata esattamente così? Ebbene, mettetevi comodi perché in questo articolo parleremo di come sono nati i Pokémon e del loro creatore, Satoshi Tajiri!
Chi è Satoshi Tajiri?
Satoshi Tajiri nasce a Machida, una città poco distante da Tokyo, il 28 agosto 1965; da papà rappresentante della nota catena automobilistica Nissan e da mamma casalinga. La passione del piccolo Tajiri era quella di catturare insetti, cercandoli costantemente tra campi e foreste; sempre in cerca di nuove avventure! Inoltre amava collezionare tutti gli insetti che catturava, era ormai diventato un vero esperto, così tanto che i suoi amici lo chiamavano Dr. Bug (Dottor insetto).
Con lo sviluppo, però, gli amati campi in cui il piccolo Tajiri aveva passato l’intera infanzia a catturare e collezionare insetti vennero rimpiazzati da alcuni appartamenti. Tuttavia Satoshi Tajiri voleva far provare alle nuove generazioni le stesse sensazioni e le stesse emozioni che provava lui nei panni del ”Dr. Bug”. Con questo obiettivo prefissato in mente avrebbe di lì a poco dato vita a uno dei brand più redditizi di sempre.
L’incontro con Ken Sugimori e la nascita di Game Freak
Tajiri iniziò presto ad interessarsi al mondo dei videogiochi e, andando in una sala giochi, incontrò per caso Ken Sugimori. Loro due, insieme, nel 1982 fondarono una rivista di videogiochi che prendeva il nome di… Game Freak.
Ken sugimori: Ken Sugimori è una figura molto importante all’interno di Game Freak. È colui che ha disegnato da solo tutti i Pokémon e tutti i personaggi di prima e seconda generazione, per poi essere affiancato da altri artisti partendo da Hoenn.
Nel 1991 Tajiri vide per la prima volta due Game Boy che comunicavano tra loro attraverso il Game Link. Immaginò così gli insetti che catturava da bambino passare attraverso questo cavo; ideò così il concetto che è alla base di Pokémon: creature viventi che si possono catturare e scambiare con gli altri giocatori attraverso il Game Link. Dunque, preso da questa sua nuova idea, rese la sua Game Freak nientemeno che una software house.
Capsule Monsters: il prototipo dei Pokémon
Messo così in piedi un piccolissimo team, Game Freak diede il via allo sviluppo del suo primo gioco: Capsule Monsters (questo era il nome di una forma primordiale dei giochi Pokémon), proposto poi a Nintendo.
Come detto in precedenza, questo progetto nasceva dalla voglia di Tajiri nel far provare alle nuove generazioni le emozioni che provava lui da piccolo nel catturare e collezionare insetti. Il nome Capsule Monsters invece era ispirato a quei distributori automatici che, inserendo una moneta, lasciano cadere una pallina di plastica con una sorpresa all’interno. A quanto pare però Tajiri ebbe problemi con questo nome e lo cambiò inizialmente in CapuMon, e poi successivamente in Pocket Monsters (nome definitivo che se abbreviato diventa Pokémon).
Il mondo di gioco di Capsule Monsters era molto differente da quello che poi abbiamo visto in Pokémon: il sistema di cattura non era basato sulle Poké Ball, ma l‘allenatore avrebbe avuto una statistica chiamata Carisma; maggiore era questa statistica, più alta era la possibilità che un mostriciattolo selvatico si unisse a lui. Inoltre gli allenatori potevano prendere parte alle lotte, utilizzando una frusta. Invece i Centri Pokémon erano rimpiazzati da dei comuni hotel, probabilmente per dare agli allenatori la possibilità di rimettersi in sesto.
I Pokémon Market erano dei veri e propri negozi di Pokémon, luoghi dove poter comprare i mostriciattoli con l’uso della moneta di gioco. Per quanto riguarda la meccanica degli scambi, non ci sono state grandissime variazioni nel corso dello sviluppo.
L’amicizia con Shigeru Miyamoto e la pubblicazione dei primi due titoli targati Pokémon
Avvicinandosi a Nintendo, dopo aver ultimato lo sviluppo, ideando quindi a tutti gli effetti il concetto definitivo di Pokémon, Tajiri fece amicizia con Shigeru Miyamoto, creatore di Super Mario, The Legend of Zelda e tante altre serie di successo. Fu proprio di Miyamoto un’idea che tutt’ora è alla base dei giochi Pokémon: quella di pubblicare due versioni differenti contenenti Pokémon esclusivi.
Vennero così pubblicati in Giappone, il 27 febbraio 1996, Pokémon Rosso e Pokémon Verde. Tuttavia Pokémon non si rivelò affatto un successo alla sua pubblicazione, vendendo un piccolissimo numero di copie nel giro di 4 settimane: Pokémon si credeva dunque destinato al fallimento. Tutto cambiò quando la prima generazione Pokémon approdò nei mercati esteri al Giappone nella forma di Pokémon Rosso e Pokémon Blu, spinti dall’enorme successo della serie animata nel 1999.
Si parlava ora di ”Pokémon mania”, si diffusero velocemente numerose leggende metropolitane, come l’ormai famosissima di Mew catturabile utilizzando Forza sul camion ad Aranciopoli: i Pokémon erano ormai sulla bocca di tutti! E noi siamo qui, a ben 25 anni di distanza, a poter testimoniare come questo brand, nonostante l’età, continui a regalare emozioni a grandi e piccini.
Avete letto bene, le recenti vendite di prodotti legati al brand Pokémon lo hanno reso uno dei franchise di maggior spicco al mondo. Nel lontano 1996 nessuno si sarebbe mai aspettato un tale risultato, neppure il grande Satoshi Tajiri, il creatore di tutto questo.
346 milioni di videogiochi venduti complessivamente;
Pokémon GO, applicazione per smartphone sviluppata da Niantic e pubblicata da The Pokémon Company, ha ricevuto più di un miliardo di download globalmente dal suo lancio nel luglio 2016;
il TCG Pokémon è uno dei più popolari giochi di carte collezionabili in 77 stati;
il primissimo film live-action Pokémon: Detective Pikachu ha superato i 430 milioni di euro di entrate;
la serie animata Pokémon possiede più di 1000 episodi “spalmati” in 22 stagioni, con altri 22 film che fanno da contorno ai nostri Ash Ketchum e Pikachu. Inoltre l’anime è trasmesso, legalmente, in 169 stati e in oltre 30 lingue diverse;
le vendite del brand Pokémon hanno raggiunto i 2980 milioni di dollari solo nel 2018
Un traguardo, come detto in precedenza, impensabile 24 anni fa. Questa è la prova per la quale non dobbiamo mai smettere di inseguire i nostri sogni, anzi perseverando con cuore e passione li raggiungeremo, proprio come ha fatto Satoshi Tajiri.
Infine vi ricordiamo che si sono conclusi la scorsa notte i Campionati Internazionali di VGC Pokémon 2020, per sapere i vincitori cliccate qua!
Gli highlights del brand rilasciati da The Pokémon Company International
Il manga recentemente rilasciato su Satoshi Tajiri ci mostra non solo la vita dell’ideatore dei Pokémon ma anche quattro creature tascabili mai viste prima.
Avevamo parlato nei giorni scorsi del rilascio di un manga sulla vita di Satoshi Tajiri per il mercato giapponese.
All’interno di quest’opera, possiamo notare qualcosa di molto interessante: quattro Pokémon mai visti prima che avrebbero dovuto esordire in Rosso e Verde, nel 1996.
I quattro mostriciattoli che vediamo dall’immagine del tweet di James Turner, graphic designer di Game Freak, sono accanto a volti ben noti come Rhydon e Voltorb.
Un cervo, sopra Diglett, una specie di drago cinese tra Diglett e Venonat, uno squalo sotto Venonat e una sorta di volatile, vagamente simile a Dodrio, alla sinistra dello squalo.
La scoperta ha del sensazionale ma quello che ci preme più sapere è il perché del mancato rilascio di queste creature tascabili.
Per prima cosa, ricordiamo che la beta di Verde e Rosso avrebbe dovuto includere 190 Pokémon poi ridotti a 151 per motivi di spazio.
Al di là di questo, la motivazione più probabile sembra sia l’insoddisfazione della stessa Game Freak verso il design di questi mostriciattoli mai rilasciati.
L’ipotesi dell’insoddisfazione può essere ulteriormente giustificata da alcuni vecchi scarti che sono stati riutilizzati per Pokémon come Tirtouga o Carracosta mentre queste quattro creature non assomigliano a nulla di visto nelle generazioni successive.
Cosa ne pensate di questa scoperta? Quali potrebbero essere le altre motivazioni dietro il mancato rilascio di questi quattro Pokémon? Fatecelo sapere con un commento!
Satoshi Tajiri: l’uomo che creò i Pokémon, questo è il titolo del manga che ci permetterà di scoprire le origini del creatore di Pokémon.
Vi siete mai chiesti come sia nato il mondo dei Pokémon? Chi ha realizzato tutto quello che oggi conosciamo ed amiamo di questo gioco? La risposta a queste domande potrebbe arrivare nel modo più “dolce” possibile.
È infatti in arrivo in Giappone un manga che racconterà delle origini di Satoshi Tajiri ovvero il fondatore di Game Freak ed ideatore dei Pokémon.
L’opera coprirà i primi anni di vita di Tajiri per poi approfondire il periodo in cui è stato ideate e realizzate quelle creature tascabili che gli hanno dato un successo planetario e tutt’ora duraturo.
Il fumetto si rivolgerà principalmente per i bambini delle scuole primarie (nati quindi molto prima dell’uscita di Rosso e Verde) in modo tale da capire chi ci sia dietro alla creazione dei Pokémon.
Questa opera farà parte di una collana di volumi che avranno lo scopo di far scoprire ai più piccoli le persone più importanti della storia giapponese e mondiale.
Il manga sarà disponibile nella giornata del 16 maggio (ma è già possibile preordinarlo su Amazon giapponese) ed è edito Shogakukan al costo di 900 yen ovvero 6,88 euro.