Tag: Sequel The Legend of Zelda: Breath of the Wild

  • Zelda: Tears of the Kingdom, nel gioco si potrà “cambiare il mondo”, stando al produttore

    Zelda: Tears of the Kingdom, nel gioco si potrà “cambiare il mondo”, stando al produttore

    Come ogni altro titolo della serie di The Legend of Zelda, anche il sequel di Breath of The Wild porterà tantissime nuove funzionalità e meccaniche. Molto probabilmente non si conoscono ancora tutte le novità che The Legend of Zelda: Tears of The Kingdom introdurrà, ma sembra che il produttore del gioco abbia voluto rivelare qualcosa di molto interessante.

    Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Il gioco ha vinto di recente il premio per il gioco più atteso dell’anno ai Famitsu Game Awards e il produttore, Eiji Aonuma, è andato a ritirare il premio. Per l’occasione, ha tenuto un breve discorso che potrebbe aver rivelato una delle meccaniche del gioco:

    Nel sequel, Tears of the Kingdom, l’immaginazione dei giocatori sarà soddisfatta da un nuovo gameplay che porterà cambiamenti nel mondo di gioco.”

    Guardando i trailer del gioco sembra che Link potrà utilizzare diversi nuovi strumenti per interagire con il mondo di gioco. Alcuni di questi sembra possano servire anche per realizzare dei veicoli, ma potrebbero avere anche funzioni ancora sconosciute.

  • The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, ecco il nome e la data del sequel di Breath of the Wild

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, ecco il nome e la data del sequel di Breath of the Wild

    Durante il Nintendo Direct di oggi si hanno finalmente avuto notizie riguardo il tanto atteso sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Nel nuovo video gameplay mostrato oggi è stato finalmente rivelato il nome del nuovo capitolo della serie in arrivo nel 2023: The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom!

    Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Il titolo arriverà ufficialmente il 12 maggio 2023. Qui di seguito il video mostrato durante la presentazione:

    Dopo aver mostrato alcuni dei graffiti visti anche nei precedenti trailer rappresentanti le leggende e i miti del regno di Hyrule, si può vedere una scena molto simile a quella vista negli scorsi video: link che si lancia tra le nuvole circondato da tantissime isole volanti. Successivamente si possono vedere alcune meccaniche di gameplay fino ad ora inedite, come quella che permette di usare delle rocce come ascensore per raggiungere le isole volanti.

  • The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 arriverà su Nintendo Switch Pro?

    The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 arriverà su Nintendo Switch Pro?

    Con il rinvio di The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 in molti si sono cominciati a chiedere se questo titolo non possa diventare il gioco di lancio della console successiva a Nintendo Switch. La redazione di Digital Foundry ha posto alcuni punti interessanti che potrebbero corroborare questa ipotesi.

    Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

    Nello stesso video in cui viene annunciato che l’uscita del gioco sarà posticipata, ci sono alcune sequenze inedite che mostrano effetti particellari probabilmente non alla portata dell’attuale Nintendo Switch. Nei cieli di The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 si notano alcune nuvole volumetriche e delle transizioni antialiasing.

    Si ipotizza che Nintendo possa aver usato un hardware diverso dalla propria console per realizzare il teaser, e che quindi la grafica sia diversa; ma è anche possibile che si tratti di immagini prese proprio da Nintendo Switch Pro.

    Oppure si potrebbe trattare solo di un classico trailer in cui la grafica viene migliorata, che quindi non rispecchierà il gioco che uscirà nel 2023. Anche con il The Legend of Zelda: Breath of the Wild accadde la stessa cosa per la distanza visiva, molto più ampia di quella effettiva.

  • Ecco The Legend of Zelda: Second Wind, un’enorme Mod di espansione gratuita per Breath of the Wild

    Ecco The Legend of Zelda: Second Wind, un’enorme Mod di espansione gratuita per Breath of the Wild

    The Legend of Zelda: Breath of the Wild, da molti considerato il miglior capitolo della serie. Difficilmente è possibile trovare un giocatore che non l’abbia amato: il successo che il gioco ha ottenuto è incredibile, e Nintendo ha già ben pensato di arricchire l’esperienza di gioco con un Pass di Espansione, che aggiunge nuovi contenuti sia ludici che narrativi. Erano in programma altri DLC, ma, come ben sappiamo, da quelle briciole è uscito fuori un sequel, di cui attendiamo trepidamente informazioni.

    Tuttavia, la community non vuole aspettare. Da quando il gioco è uscito, moltissimi utenti si sono sbizzarriti con i dati di gioco, andandone a creare delle MOD a volte davvero entusiasmanti. Ed è questo il caso di The Legend of Zelda: Second Wind – A Breath of the Wild Expansion: si tratta di una MOD “DLC”, fan-made, totalmente gratuita che aggiunge una miriade di nuovi contenuti a Breath of the Wild: nuove aree, quest, armi, oggetti, nemici, NPC, e molto altro!

    Come potete vedere dal video di presentazione qui sopra (sullo stesso canale Youtube ne trovate molti altri sulla Mod), il progetto è messo in piedi da più di 50 persone. Nel video in questione viene mostrato un nuovo NPC “mercante”, una sorta di strega, che vende a Link degli oggetti inediti. Ma i contenuti non si limitano a quelli elencati: ci sarà un nuovo sistema di combattimento basato sulle arti marziali, migliorie alla quality-of-life, la nuova meccanica del crafting e ribilanciamenti del gioco. Vi invitiamo a dare un’occhiata a questa pagina, dove potete trovare ogni sorta di informazione su Second Wind, inclusi i (moltissimi) contenuti che aggiunge.

    Fonte

  • [Teoria] La vera identità dello scheletro del sequel di Breath of the Wild

    [Teoria] La vera identità dello scheletro del sequel di Breath of the Wild

    Il sequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild è probabilmente uno dei titoli più attesi in tutto il mondo, e di cui, purtroppo, non abbiamo più avuto notizie sin dal suo primissimo trailer, all’E3 2019. Proprio in quest’ultimo, i fan hanno potuto notare come il sequel di Breath of the Wild abbia un tono molto più oscuro rispetto al prequel (similmente a Ocarina of Time Majora’s Mask); inoltre, hanno anche potuto constatare che, per la seconda volta, la saga di The Legend of Zelda ci concede un sequel diretto a uno dei suoi titoli, senza mettere in mezzo timeline alternative… Ma ne siamo proprio sicuri?

    Commenta la notizia, resta aggiornato sulle novità e conosci nuovi Allenatori su Telegram, Instagram e altri nostri social: https://linktr.ee/PokemonNext

    ATTENZIONE:

    In questo articolo ci saranno pesanti spoiler su The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Hyrule Warriors: L’era della calamità. Vi consigliamo di procedere nella lettura solo se conoscete appieno la trama di entrambi i titoli.

    Un (non)prequel pieno di potenziale

    Dopo aver vissuto la storia proposta da Hyrule Warriors: L’era della calamità, pubblicizzato come un prequel di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, abbiamo tutti potuto constatare che un prequel vero e proprio in realtà non è. Il titolo, infatti, “dà il via” a una timeline alternativa a quella di Breath of the Wild. In questa seconda timeline, infatti, Link e i suoi compagni riescono a sconfiggere la Calamità Ganon nelle stesse vicende di quando si risveglia, e non 100 anni dopo (come in BotW). Riescono in questa impresa grazie a Terrako, un piccolo guardiano costruito (o riparato da una carcassa?) da Zelda durante la sua infanzia, che vediamo, nella primissima cutscene di Hyrule Warriors, partire dalla prima timeline per andare nel passato della seconda (di HW), con lo scopo di “salvarla”.

    Terrako della prima timeline che va nella seconda, fuggendo da un Guardiano

    Da qui, però, si origina il primo dubbio riguardante queste due timeline, che probabilmente verrà risolto in futuro: in un flashback di HW vediamo come re Rohan sequestra Terrako alla piccola Zelda. Dando per scontato che questo sia un momento condiviso da entrambe le timeline (dato che vediamo la Zelda di HW ricordarsi di ciò), ciò porta a chiedersi: dove si trova il Terrako della timeline di HW? Si tratta per caso del “Terrako oscuro” che affianca Astor? E se fosse così, come è divenuto “oscuro”? Evidentemente HW non costituisce solo uno spin-off fine a se stesso…

    Il “Terrako oscuro” di Astor

    Ma non finisce qui: in HW vediamo come Astor risveglia la Calamità Ganon prematuramente (prima del suo risveglio effettivo nella timeline di BotW), utilizzando proprio il Terrako oscuro, che è nientemeno il contenitore, o ricettacolo, come viene definito dal gioco, della Calamità. Ci colleghiamo così proprio ad Astor, personaggio che porta con sé un altro “buco” narrativo: chi è questo personaggio, oltre ad essere un servo di Ganon? Quali sono le sue origini? Come ha ottenuto il Terrako oscuro nella seconda timeline? Ma soprattutto, che fine ha fatto l’Astor della prima timeline?

    L’Astor che non abbiamo conosciuto

    Arriviamo così al punto focale del discorso: uno dei protagonisti assoluti del trailer di annuncio del sequel di BotW è sicuramente quell’essere scheletrico che si risveglia all’arrivo di Link e Zelda. Tutti noi, prima dell’uscita di HW, lo abbiamo ricollegato a Ganon, presumibilmente all’origine stessa della Calamità. Eppure, dopo aver vissuto la trama di HW, vi propongo un accostamento molto banale, ma a cui forse non tutti hanno pensato:

    Noterete l’abbondanza delle somiglianze: i capelli, l’occhio sulla fronte, la natura (espressa in vestiario e gioielli) da monaco/sacerdote oscuro. Proprio così: secondo me lo scheletro risvegliatosi nel trailer non è altro che l’Astor della prima timeline.

    Il vero ricettacolo

    In HW, Ganon viene risvegliato da Astor grazie al presunto Terrako di quella timeline che ne fa, appunto, da ricettacolo. In BotW, invece, la Calamità si risveglia autonomamente. Certo, viene narrato che è questo il comportamento usuale della Calamità, tant’è che il suo arrivo viene addirittura predetto. Ma se avesse bisogno comunque di un “appoggio”?

    Mi spiego meglio: facciamo finta che il Terrako della prima timeline non sia mai finito nella seconda (di HW). Ciò porta, inevitabilmente, alla morte dei quattro campioni e alla vittoria di Ganon anche in HW, esattamente come in BotW. Tuttavia, anche senza l’intervento dell’altro Terrako a salvare la situazione, in HW Astor avrebbe comunque risvegliato Ganon grazie al “suo” Terrako, della sua timeline. Dunque, perché non dovrebbe esser andata così anche nella prima timeline? Beh, perché lì Terrako non è mai divenuto il ricettacolo della Calamità (anzi, è addirittura fuggito nella timeline di HW dopo il suo risveglio). In assenza del mezzo, l’Astor di BotW ha probabilmente dovuto cercare un metodo alternativo, magari trovando un altro ricettacolo

    Siamo adesso (non che non lo fossimo già prima) nel pieno campo delle speculazioni, ma proprio in HW abbiamo visto come la Calamità ha facilmente assorbito Astor senza problemi, per usarlo come corpo “fuso” al Terrako oscuro. Ebbene, ritengo possibile che, in BotW, Ganon abbia proprio usato Astor per risvegliarsi (o meglio, Astor si è spontaneamente sacrificato magari), e per, forse, usarlo come ricettacolo. Per permettere ciò, Astor avrebbe forse dovuto essere il partecipe di un qualche tipo di rituale. Caso vuole che nel trailer del sequel di BotW troviamo lo scheletro (di Astor) sopra un altare, con una mano che ne sembra “assorbirne” il potere.

    E se fosse proprio andata così? Astor sarebbe quindi divenuto il ricettacolo della Calamità nella prima timeline per permettere il suo risveglio completo? E come mai, allora, si risveglia nel sequel di BotW? Che sia invece Ganon che, di nuovo, utilizza il corpo di Astor come mezzo? Ci toccherà aspettare l’uscita del gioco per scoprirlo!