Tag: Team Rainbow Rocket

  • Prepare for trouble – Episodio 3: Cyrus

    Prepare for trouble – Episodio 3: Cyrus

    In questa rubrica, Prepare for trouble, ci dedicheremo a discutere dei vari capi dei team malvagi che abbiamo incontrato e affrontato nelle nostre varie avventure nei giochi del brand Pokémon, raccontando la loro storia sia nell’universo videoludico che nella serie animata.

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    Nell’episodio precedente, che nel caso ve lo foste perso vi invitiamo a leggerlo cliccando qui, abbiamo raccontato la storia di Max e Ivan, capi rispettivamente del Team Magma e del Team Idro. Oggi invece, parleremo di Cyrus, fondatore del Team Galassia!

    La storia di Cyrus nell’universo videoludico

    Sinnoh

    Cyrus, durante il corso della nostra entusiasmante esplorazione della regione di Sinnoh in Pokémon Diamante, Perla e Platino, ci viene sin da subito introdotto come un uomo dall’animo all’apparenza gelido e crudele, ma che col susseguirsi della storia si rivelerà essere dilaniato dalla frustrazione di non essere riuscito a soddisfare le aspettative dei suoi intransigenti genitori i quali, nonostante loro figlio sia sempre stato uno studente ligio al dovere e dall’intelligenza fuori dal comune, non furono mai soddisfatti a sufficienza del suo rendimento, rendendolo di fatto la persona che è ora.

    Spinto dal desiderio di voler vivere in un mondo caratterizzato dall’assenza di alcun tipo di emozione, all’interno del quale egli vi potrà regnare incontrastato senza che nessuno lo critichi, Cyrus decide di fondare il temibile Team Galassia, con il terribile fine ultimo di distruggere l’universo in cui viviamo e ricrearlo da zero, in modo da tale da soddisfare le sue oscure brame. Per fare ciò, il capo del Team Galassia, dopo non pochi giorni passati sui suoi amati libri a studiare, capirà che dovrà servirsi di niente meno che di Dialga e di Palkia, due dei tre membri del leggendario Trio Drago e protettori delle dimensioni in cui essi dimorano.

    Alla guida del suo Team Galassia, Cyrus compirà delle azioni che definire folli non è sufficiente, nonostante noi lo sconfiggeremo più volte, come ad esempio presso il Monte Corona, sede del nostro primo incontro con l’uomo in Pokémon Diamante e Perla, dove egli in quell’occasione fa sfoggio del suo animo di ghiaccio senza dirci quale sia il suo vero nome, in seguito rivelatoci da una sua recluta. La resa dei conti con Cyrus avrà luogo in due località differenti, ma veramente importanti ai fini della trama.

    Stiamo ovviamente parlando della città di Rubepoli, all’interno della quale è situato il quartier generale del suo Team Galassia, e la Vetta Lancia, zona che segnerà la definitiva resa di Cyrus in Pokémon Diamante e Perla. Prima di poterlo sconfiggere però, dovremo vedercela con Houndoom, Honchckrow e Crobat, tre dei suoi Pokémon più forti da lui allenati fino allo stremo delle loro forze pur di metterci i bastoni tra le ruote, e con Dialga e Palkia, evocati dal folle uomo pochi istanti prima della battaglia. Sconfitto Cyrus e placata l’ira dei due leggendari, egli non dichiarerà apertamente la sua sconfitta, anzi dirà che un giorno tornerà e che quando quel giorno arriverà, avrà finalmente la sua vendetta. Fatto quest’ultimo e delirante monologo, Cyrus scomparirà nel silenzio più totale, cedendo il suo incarico di capo del Team Galassia a Saturno, comandante della suddetta organizzazione e uno dei suoi più fidati collaboratori.

    Diversa e peggiore, invece, sarà la sorte di Cyrus in Pokémon Platino. Evocati Dialga e Palkia presso la Vetta Lancia dopo aver utilizzato due Rossocatene, di cui una fabbricata da Cyrus stesso, Mesprit, Azelf e Uxie, Pokémon leggendari noti per essere definiti come i Guardiani dei laghi della regione di Sinnoh, giungeranno sul posto, allarmati per l’immensa potenza emanata dai due Pokémon leggendari e per quello che sarebbe accaduto poco più tardi. Infatti, dal Mondo Distorto, emerge immerso in un’oscura pece, Giratina, terzo membro del Trio Drago e famoso per la sua violenza fuori dal comune, che trascinerà con sé Cyrus nel suo mondo.

    Preoccupati per le condizioni del capo del Team Galassia e per poter evitare che lo spaziotempo venga distrutto, ci dirigeremo nel Mondo Distorto in compagnia di Camilla, in una corsa contro il tempo a dir poco estenuante e mozzafiato. Sconfitto Giratina, incontreremo Cyrus, il quale ci dirà che ha deciso di vivere nel Mondo Distorto, poiché esso rappresenta quello che è l’archetipo del suo mondo ideale, lasciando anche in questo caso le redini del suo Team Galassia a Saturno.

    Alola

    Spostiamoci ora nella soleggiata regione di Alola, dove Cyrus farà il suo ritorno dopo anni dalla sua ultima apparizione. Dopo aver fronteggiato la minaccia di Necrozma e delle Ultracreature, ed essere diventati il primo Campione della nuova Lega Pokémon, siamo chiamati ad abbattere un nuovo e incombente pericolo, un pericolo dalle tinte di color arcobaleno: il Team Rainbow Rocket. L’uomo, proveniente da una dimensione all’interno della quale non è mai stato sconfitto e ha per giunta realizzato i suoi obiettivi, sarà reclutato da Giovanni per poterlo aiutare a compiere il suo malvagio piano e, per questo motivo, cercherà di fermare la nostra avanzata contro il capo della nuova organizzazione.

    Durante il corso dell’ardua lotta, oltre ai già citati Houndoom, Honchkrow e Crobat, dovremo abbattere niente meno che Dialga in Pokémon Ultrasole e Palkia in Pokémon Ultraluna. Una volta sventata la minaccia del Team Raimbow Rocket, utilizzeremo l’Acrocongegno, invenzione messa appunto dallo scienziato Acromio che ci permetterà di rispedire nella loro dimensione originaria tutti i capi della malvagia organizzazione e di riportare la pace nella regione di Alola!


    Cyrus nella serie animata

    Cyrus fa le sue apparizioni nella serie animata nella stagione Diamante e Perla insieme al suo Team Galassia, con il quale compirà anche qui delle azioni veramente folli. Un esempio lo si può vedere negli episodi “La catena degli eventi si scioglie“, “La necessità dei tre” e “La lotta leggendaria“, all’interno dei quali, oltre a mostrare una crudeltà a dir poco inaudita, riuscirà non solo a prendere il controllo di Dialga e Palkia, ma riuscirà anche ad entrare nel Mondo Distorto, lasciando Ash, Lucinda, Brock e i suoi fedeli collaboratori del Team Galassia in uno stato di grande stupore. Dopo questi brutti avvenimenti, la pace albergherà per sempre nella regione di Sinnoh, facendo sì che Ash e i suoi compagni continuino le loro avventure spensierati e liberi dall’incombente minaccia del folle Cyrus.

  • Prepare for trouble – Episodio 1: Giovanni

    Prepare for trouble – Episodio 1: Giovanni

    Nella nostra nuova rubrica, Prepare for trouble, ci dedicheremo a discutere dei vari capi dei team malvagi che abbiamo incontrato e affrontato nelle nostre varie avventure nei giochi del brand Pokémon, raccontando la loro storia sia nell’universo videoludico che nella serie animata.

    Oggi parleremo di Giovanni, capo del leggendario Team Rocket e del Team Rainbow Rocket, il quale ricopre non solo il ruolo di capo dei sopracitati Team malvagi, ma anche di Capopalestra esperto del tipo Terra della regione di Kanto.


    La storia di Giovanni nell’universo videoludico

    Kanto

    Giovanni ci viene presentato come un uomo dispotico e disposto ad utilizzare qualsiasi mezzo pur di impadronirsi di più Pokémon rari possibile per poterli sottoporre a malvagi esperimenti. Per questo motivo, egli decide di dare vita al Team Rocket, un’organizzazione criminale che seminerà il panico non poche volte prima nella regione di Kanto e più in là nella regione di Johto. Insieme al suo amato Team Rocket, Giovanni compie gesta a dir poco terribili in Pokémon Rosso, Blu, Giallo e i loro remake Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia, come per esempio l’invasione della Silph SpA, una delle compagnie tecnologiche di maggior profilo di tutta la regione di Kanto. Lo scopo dell’invasione sopracitata è quello di impossessarsi della Master Ball, un particolare tipo di Poké Ball – da poco messo a punto dagli scienziati dell’azienda – in grado di catturare qualsiasi Pokémon selvatico senza mai fallire.

    Nonostante i suoi piani vengono alla fine sventati, l’uomo si compiace di quanto fatto, andandosene con aria meschina e superba. In seguito, Giovanni compare nuovamente, nelle vesti di Capopalestra esperto del tipo Terra della palestra di Smeraldopoli, che si rivela quindi esser sempre stata in mano al Team. Nel corso della lotta, l’uomo utilizza dei validissimi Pokémon del suddetto tipo per metterci in difficoltà, come un potente esemplare di Nidoking e un esemplare di Rhydon, il suo Pokémon più forte. Dopo essere stato sconfitto, tuttavia, Giovanni, amareggiato per la batosta subita, decide di sciogliere temporaneamente il suo Team malvagio, ripromettendo a sé stesso però che tornerà ancora più forte di prima alla guida di un altrettanto più forte Team Rocket!

    Johto

    Sono passati tre lunghi anni dalla disfatta del Team Rocket e dalla misteriosa scomparsa di Giovanni. Tutto sembra andare per il verso giusto ma, nonostante ciò, nella regione di Johto, c’è qualcuno che sta tramando nell’ombra. Alcuni membri della defunta organizzazione infatti, in Pokémon Oro, Argento, Cristallo e nei loro remake Pokémon versione Oro HeartGold e versione Argento SoulSilver, hanno deciso di ricongiungersi per poter convincere di nuovo il loro ex-leader a tornare sui suoi passi. Questa volta il nuovo Team Rocket sarà guidato da Archer, un uomo cinico al pari di Giovanni, intenzionato più che mai a riportare alla ribalta la malvagia organizzazione.

    I piani di Archer e i suoi soci arrivano al culmine durante l’invasione della Torre Radio della città di Fiordoropoli, nel corso della quale riescono sì a riempire l’aria di messaggi per il loro ex-leader, implorandolo di tornare, ma vengono poi sconfitti definitivamente dal protagonista. Alla Cascate Tohjo però, Giovanni riesce comunque ad ascoltare i messaggi mandati dai suoi sottoposti e, sentendo ribollire dentro di sé l’ardente desiderio di tornare alla guida del suo Team Rocket, decide di mettersi in viaggio per salvare la sua organizzazione. Purtroppo per lui, le sue brame devono fare i conti con Celebi, il Pokémon Tempovia, che, sfruttando la sua speciale abilità di viaggiare nel tempo, conduce il protagonista dal futuro sul luogo, il quale sconfiggerà Giovanni causando la sua ennesima sconfitta e la definitiva morte del Team Rocket.

    Tempo dopo, sempre grazie a Celebi, il protagonista torna a Kanto, tre anni prima della rinascita del Team Rocket. Qui avviene un dialogo che vede contrapposti da una parte un Giovanni emotivamente a pezzi per esser stato sconfitto a Smeraldopoli, mentre dall’altra vediamo Argento, il principale rivale nel corso delle nostre avventure a Johto, adirato per l’inspiegabile comportamento di quello che si rivela essere niente meno suo padre. Giovanni però resterà impassibile di fronte alle offese ricevute da suo figlio, dicendogli anzi che solo con la consapevolezza dei propri errori si può imparare e diventare ancora più forti di prima. A seguito del breve alterco, affrontiamo e sconfiggiamo ancora una volta l’ex-leader del Team Rocket che si ritirerà in un enigmatico silenzio.

    Alola

    Spostiamoci ora nella soleggiata regione di Alola, dove Giovanni fa il suo ritorno in Pokémon Ultrasole e Ultraluna, dopo anni di silenzioso desiderio di vendetta. Dopo aver fronteggiato la minaccia di Necrozma e delle Ultracreature, ed essere diventati il primo Campione della nuova Lega Pokémon, siamo chiamati ad abbattere un nuovo e incombente pericolo, un pericolo dalle tinte di color arcobaleno: il Team Rainbow Rocket. Giunto da un’altra dimensione nella quale non è mai stato sconfitto, Giovanni ha infatti reclutato tutti i capi di altri Team malvagi, anch’essi provenienti da altri universi, con lo scopo di creare un immenso esercito di Ultracreature e sottomettere tutti i mondi esistenti, servendosi delle nuove tecnologie all’avanguardia della Fondazione Æther.

    Sconfitti tutti i capi della nuova organizzazione e rispediti nelle loro dimensioni originarie grazie al contributo di Acromio e del suo Acrocongegno, ci troviamo in compagnia di Lylia di fronte ad una Samina priva di conoscenza e ad un Giovanni dall’aria meschina nei sotterranei del Castello del Team Raimbow Rocket. Egli, dopo averci rivelato i suoi malvagi piani, ci chiede prima di entrare nel suo nuovo Team malvagio, ed in seguito di sfidarlo in una lotta dal sapore epocale. Nello scontro, Giovanni utilizza alcuni dei suoi più forti Pokémon di tipo Terra come Rhyperior, Nidoking e Nidoqueen e, in conclusione, colui che da tempo è sempre stato un simbolo per l’ex Capo del Team Rocket: Mewtwo. Nonostante ciò, l’uomo verrà battuto e rispedito nella sua dimensione originaria, non prima però di aver assisto ad un ultimo e a dir poco interessante monologo, dopo il quale Giovanni lascia la regione di Alola sorridendo, con in mente un nuovo e misterioso piano in fase di macchinazione…


    La storia di Giovanni nella serie animata

    Giovanni, durante la maggior parte delle sue apparizioni nella serie animata, è sempre apparso nel suo ufficio con il suo fidato esemplare di Persian appoggiato comodamente sulle sue gambe. Il capo del Team Rocket inoltre, è spesso comparso all’interno della mente del Meowth di Jessie e James, il quale sogna di essere lodato dall’uomo e di prendere il posto del suo rivale Persian. Giovanni si è visto solo una volta lottare, più precisamente nell’episodio intitolato “Meloetta e il tempo sommerso” della serie Pokémon Nero e Bianco Destini Rivali. Nella puntata in questione Giovanni, insieme al suo Team Rocket, organizza la temibile Operazione Tempesta, con lo scopo di poter sfruttare i poteri del Pokémon misterioso Meloetta ed esplorare le Rovine degli Abissi. Toccherà ad Ash, Iris e Spighetto sventare la minaccia del malvagio uomo che, una volta sconfitto, batterà in ritirata verso la regione di Kanto.

  • Why Famous? La genesi del “male”: l’eterno Boss Giovanni!

    Why Famous? La genesi del “male”: l’eterno Boss Giovanni!

    Benvenuti nel terzo episodio di “Why Famous?” di questo Mercoledì! Come nei capitoli precedenti (primo e secondo) verrà esaminato uno dei personaggi iconici del brand Pokémon. Lo scopo finale dell’articolo, sarà quello di chiederci come sia arrivato alla fama il soggetto preso in esame. Lo studio avverrà tramite la solita struttura in cui si approfondiranno l’identità, le origini, il percorso prima del mito e la linea di pensiero del personaggio.

    Seguendo la scia di Kanto, tra le citazioni ad honorem, non può mancare il leader più iconico a comando di un team malvagio: Giovanni! Ex capo del Team Rocket e attuale leader del Team Raibow Rocket, era celebre come Capopalestra di Smeraldopoli, prediligendo il tipo Terra.  Non resta altro che domandarci: Why Famous?

    Attenzione: in questo articolo sono presenti contenuti dal possibile carattere di spoiler riguardo i videogiochi canonici, la serie animata, compresi Pokémon: Le Origini e Pokémon Generazioni e la serie manga Pokémon: La Grande Avventura.

    L’ identità

    Boss del Team Rocket, noto in futuro come Team Raimbow Rocket, eredita la sua classe allenatore da Madame Boss, ex leader del team nonché madre di quest’ultimo. Tutt’oggi non è chiaro come sia divenuto Capopalestra di Smeraldopoli, se non per merito o in maniera illegittima, data la sua posizione. Nemesi di Rosso, viene affrontato in entrambi le vesti che ricopre nei titoli di prima generazione, dimostrandosi un allenatore esperto e di alto livello. Il suo scopo principale è la conquista del Mondo attraverso metodi poco leciti, come la cattura, il furto e la vendita di Pokémon rari, nonché esperimenti scientifici crudeli su quest’ultimi. Saranno proprio questi esperimenti, iniziati dalla madre ossessionata dal desiderio di catturare Mew, che porteranno alla nascita di Mewtwo. Grazie al leggendario, Giovanni sarà in grado di poter catturare più di 100 Pokémon, per poi infine perdere il controllo del clone. Solamente nel postgame di Ultrasole e Ultraluna, ove farà una breve comparsa, ne rientra in controllo, dimostrando di aver sviluppato negli anni le sue doti da allenatore. Nella serie fumettistica Pokémon: La Grande Avventura il suo ruolo rimarrà invariato, avendo in più come subordinati Lt. SurgeSabrina e Koga.

    Il Boss Giovanni con i Generali del Team Rocket.

    Le origini

    Originario di Smeraldopoli, escluso in Pokémon: La Grande Avventura ove il suo luogo natio è il Bosco Smeraldo, non si sa molto del suo passato se non attraverso flashback e citazioni da parte di familiari. Difatti, la già citata madre Madame Boss lo definisce un “ragazzo modello”. Inoltre, in Pokémon Generazioni, si viene a conoscenza dalle indagini svolte da Bellocchio, che Argento è suo figlio. Purtroppo, neanche lui saprà dare informazioni dettagliate al detective riguardo Giovanni, dato l’astio provato per il padre, affermando anche di non essere interessato a rincontrarlo.

    Smeraldopoli in Pokémon: Le Origini.

    Prima del mito

    Non avendo molte notizie sulle sue origini, non è ben chiaro come sia cominciata la sua carriera che lo ha portato a capo del Team Rocket. Si ha per certo però che, circa all’età di 20 anni, aveva un rapporto ostile verso l’operato di sua madre. Durante la lotta contro Rosso nella palestra di Smeraldopoli, in Pokémon: Le Origini, viene mostrato un flashback in cui un inesperto Giovanni è affiancato da un Charmender. Questo fa pensare che egli abbia iniziato la sua carriera da allenatore come tutti, ricevendo il primo Pokémon a 10 anni. Comunque sia, questo è solo un ricordo del Boss, difatti non si hanno notizie sul possesso o meno di un Charizard. E’ altresì noto invece il suo tipo peculiare, Terra! Infatti, era conosciuto con il nome di “Giovanni della Terra” quando deteneva il titolo di Capopalestra. Oltre a ciò, è stato anche autore del libro “Misteri della Terra”, ove ha attuato uno studio sui Pokémon di quel tipo, affermando per primo che Rhydon avrebbe avuto delle potenzialità per evolversi!

    Team utilizzato da Giovanni come Capopalestra.

    Il pensiero

    Cinico e calcolatore, rappresenta l’essenza stessa della criminalità organizzata. Non si fa scrupoli nel manipolare i suoi sottoposti per raggiungere i propri obbiettivi, comportandosi come un vero e proprio marionettista. La sua immagine ferrea non mostra segni di cedimento, rendendolo a tutti gli effetti un boss. Sarà poi Rosso a far vacillare la sua figura marmorea, facendolo ricredere sui Pokémon, visti per lo più come strumenti utili al conseguimento dello scopo. Difatti, durante il loro ultimo scontro, riaffiorano in Giovanni le sensazioni di entusiasmo e fremito che provava quando era un giovane allenatore. Ciò lo porterà ad un ritorno alle origini, in cui il denaro non poteva essere paragonato alle emozioni di una lotta Pokémon!

    Giovanni in Pokémon Generazioni intento ad abbandonare la Palestra di Smeraldopoli.

    Anche oggi finisce qui questo approfondimento su Giovanni! E voi quanto ne sapevate a riguardo? Lasciate un commento, proponendo in caso voi un personaggio iconico di cui volete sapere la strada che lo ha portato al successo! Ci vediamo Mercoledì prossimo con un’altro episodio di “Why Famous?”