Pokémon Cina ha svelato un nuovo prodotto dedicato alle celebrazioni per il 30° anniversario: si tratta del “30th Anniversary Celebration: First Partner Art Rare Card Set Vol. 1”.
Il set sarà disponibile a partire dal 20 marzo 2026 e avrà un prezzo di 39 CNY (circa 4,73€).
All’interno della confezione è incluso anche un espositore acrilico magnetico per la carta, progettato per essere collegato orizzontalmente ad altri display, così da affiancare più carte e creare una composizione unica.
Voi cosa ne pensate? Sembra davvero che questo 30esimo anno dei Pokémon non voglia fermarsi e, anzi, sembra essere pieno zeppo di iniziative (una più bella e interessante dell’altra).
Noi di PokéNext non vediamo davvero l’ora di arrivare a fine febbraio e scoprire cosa ha in serbo per noi la Grande N. Nel mentre, però, ci gustiamo questa iniziativa di Pokémon dalla Cina per i 30 anni.
Il 2026 è l’anno dei 30 anni di Pokémon e i festeggiamenti sono ufficialmente partiti. Il filo conduttore scelto per questa ricorrenza è una domanda semplicissima, ma capace di unire tutta la community: qual è il tuo Pokémon preferito? Da qui nasce una serie di iniziative pensate per far partecipare fan di ogni età, in tutto il mondo, con attività online e appuntamenti dal vivo.
“Qual è il tuo preferito?”: la domanda che guiderà l’anno
Con oltre mille Pokémon tra icone storiche e nuovi arrivi, scegliere è quasi impossibile: c’è chi ama quelli teneri, chi preferisce i più “spaventosi”, chi va matto per lo stile o per la potenza. Proprio per questo, nel corso del 2026 ci saranno diversi modi per condividere la propria risposta e “fare squadra” con altri Allenatori.
A dare il via all’atmosfera celebrativa ci ha pensato anche uno spot speciale trasmesso durante il Super Bowl LX, primo segnale concreto che l’anniversario sarà accompagnato da iniziative su larga scala.
Pokémon GO introduce una funzione fotografica dedicata
Tra le novità già disponibili c’è la funzionalità fotografica “Qual è il tuo preferito?” collegata a Pokémon GO: permette di mettersi in posa con (praticamente) qualsiasi Pokémon, scattare una foto e pubblicarla sui social usando l’hashtag #Pokemon30. Un dettaglio interessante: non serve fare login e non è necessario avere un account Pokémon GO per utilizzare questa funzione.
In arrivo anche esperienze dal vivo: “Giornata radiosa” e “Serata elettrizzante”
Nel corso dell’anno debutteranno anche eventi in presenza pensati per far incontrare i fan dal vivo:
“Giornata radiosa”: appuntamenti più “family-friendly”, con attività e programmazione adatta a tutte le età.
“Serata elettrizzante”: esperienze con sorprese dedicate soprattutto ai fan di lunga data, cresciuti con Pokémon.
Per entrambe le iniziative, ulteriori dettagli verranno comunicati più avanti.
I 30 anni di Pokémon, insomma, sono solo all’inizio: il 2026 promette di essere pieno di annunci, eventi e modi diversi per celebrare il mondo Pokémon insieme alla community e noi di PokéNext non vediamo assolutamente l’ora!
Sono giorni parecchio caldi per la community Pokémon: con il Pokémon Day del 27 febbraio sempre più vicino, continuano a circolare leak e materiali non ufficiali legati alla decima generazione. Nelle ultime ore, in particolare, sarebbero emerse nuove immagini della mappa, che mostrerebbero una versione ancora in fase iniziale dei giochi.
ALLARME SPOILER
Quanto segue non è materiale ufficiale: va preso con le pinze e potrebbe contenere spoiler.
Cosa mostrano le immagini trapelate
Secondo quanto condiviso sul server Discord Gaiachads, gli screen proverrebbero da una build embrionale datata 23 luglio 2024. Nelle immagini si intravedono diverse tipologie di biomi e aree naturali: pianure, deserti, caverne e zone montuose.
A catturare l’attenzione, però, sono soprattutto alcuni fondali marini: la presenza e la cura di questi dettagli stanno alimentando ancora di più l’ipotesi che la prossima generazione possa puntare davvero sull’esplorazione dell’oceano (o comunque su sezioni subacquee più strutturate rispetto al passato). Tra gli scatti ci sarebbe anche una vista panoramica di quella che molti interpretano come la possibile città principale del gioco, apparentemente molto estesa.
Questi nuovi screen si aggiungono a un quantitativo già enorme di materiale trapelato sulla Gen 10. Se volete approfondire, tra mappa, meccaniche e strutture di gioco, potete leggerne di più qui su PokéNext.
Nuova occasione per chi se l’era perso: Typhlosion con Emblema della Forza Assoluta fa nuovamente capolino nei Raid Teracristal da 7 stelle di Pokémon Scarlatto e Pokémon Violetto!
L’evento è legato ai cristalli neri e sarà disponibile per una finestra di tempo limitata.
Date e orari dell’evento
Typhlosion sarà affrontabile nei Raid 7 stelle dalle 00:00 (UTC) di venerdì 6 febbraio 2026 fino alle 23:59 (UTC) di giovedì 12 febbraio 2026.
Che Teratipo è Typhlosion
Il Pokémon Vulcano arriverà in versione Teratipo Spettro, un dettaglio fondamentale per preparare il team e le mosse giuste. Parliamo di un avversario “da evento”, quindi particolarmente potente: non a caso sfoggia l’Emblema della Forza Assoluta. L’approccio consigliato è quello classico dei Raid 7 stelle: coordinarsi con altri giocatori per riuscire a mandarlo KO.
Come trovare il raid
Quando vedrete una colonna di luce intensa, raggiungete il cristallo e interagite per avviare il Raid Teracristal. Per far apparire correttamente i Pokémon dell’evento, però, dovete prima scaricare le ultime news dal Poképortale:
aprite il menu con X e andate su Poképortale
entrate in Dono Segreto
selezionate Ricevi le news dal Poképortale
Requisiti e cattura
Per partecipare al Raid 7 stelle di Typhlosion dovete:
aver completato i contenuti richiesti dopo la storia principale, oppure
unirvi al raid di un giocatore che li ha già sbloccati.
Questo Typhlosion speciale è catturabile una sola volta per ogni salvataggio. Anche dopo la cattura, potrete continuare a ripetere il raid per farmare ricompense.
Ricompense ottenibili
Tra i premi più utili ci sono:
molte caramelle esperienza
tesori rivendibili nei Centri Pokémon
strumenti per potenziare le statistiche
Teraliti Spettro, per cambiare teratipo ai vostri Pokémon
Per questi e altri contenuti a tema, continuate a seguire PokéNext.
Novità importante per chi gioca competitivo su Pokémon GO: con l’introduzione della Sfida per la classifica della Lega Lotte GO, gli Allenatori potranno ottenere Championship Point semplicemente giocando e scalando la classifica.
Date della stagione e come funzionerà
La prossima stagione della Lega Lotte GO partirà il 3 marzo 2026 alle 13:00 PST (GMT-8). Al termine della stagione, fissata per il 2 giugno 2026 alle 13:00 PDT (GMT-7), i giocatori meglio piazzati in classifica riceveranno dei Championship Point in base al piazzamento ottenuto.
Cosa cambia rispetto a prima
Finora, in Pokémon GO era possibile guadagnare Championship Point solo partecipando a eventi competitivi del circuito Play! Pokémon (locali, regionali o internazionali). Con questa nuova formula, invece, la classifica della Lega Lotte GO diventa a tutti gli effetti un canale ufficiale per accumulare punti.
In palio fino a 75 Championship Point e strada verso i Mondiali
Il premio massimo previsto per il primo in classifica è di 75 Championship Point. Un’aggiunta non da poco, perché aumenta le chance di ottenere un invito ai Campionati Mondiali Pokémon 2026, in programma dal 28 al 30 agosto 2026 al Moscone Center di San Francisco (California).
Per tutti i dettagli sulla “sfida globale” della classifica, comprese regole e modalità di partecipazione, è possibile consultare il sito ufficiale dei Campionati Pokémon. Per qualsiasi altra news al riguardo, continuate a seguirci qui su PokéNext.
Le Ultracreature di Pokémon Sole e Luna hanno sempre diviso i fan: design alieni, inquietanti, lontanissimi dal classico stile “Pokémon”. Ora, però, è emerso un retroscena curioso che spiega perfettamente perché siano pensate così.
A raccontarlo è Yusuke Ohmura, illustratore e character designer di Game Freak: secondo quanto condiviso sui social, l’idea alla base delle Ultracreature nasce da una serie di vecchi concept di Pokémon scartati in passato da Ken Sugimori, co-fondatore dello studio e storico art director del franchise.
Ohmura spiega di aver ripescato quei design bocciati e di aver fatto una scelta precisa. Non voleva correggerli per renderli più “accettabili” ma, al contrario, usare proprio le ragioni per cui erano stati rifiutati come direzione artistica delle Ultracreature. In pratica, ciò che non funzionava per un Pokémon “normale” è diventato il loro punto di forza.
Non a caso, lo stesso Ohmura descrive questi mostri extradimensionali come una sorta di “materializzazione” del suo risentimento creativo, chiarendo però subito che non si tratta di astio personale verso Sugimori.
Nel tempo, molti giocatori hanno interpretato le Ultracreature come creature volutamente estranee al mondo Pokémon, quasi “sbagliate” a colpo d’occhio. E sì: secondo quanto emerso, l’obiettivo era proprio trasmettere quella sensazione, facendo percepire che non fossero davvero Pokémon come gli altri, perché provenienti da un contesto diverso (l’Ultraspazio).
Ci sono aspetti della vita quotidiana che l’intrattenimento tende a lasciare fuori campo: non vediamo quasi mai i personaggi andare in bagno, né si parla di bollette o tasse. Allo stesso modo, raramente si affronta in modo diretto un tema normalissimo come il ciclo mestruale e la necessità di prodotti igienici. È proprio qui chi scatta la collab: i Pokémon diventano degli assorbenti e sì, è tutto vero!
Questa volta, The Pokémon Company ha deciso di muoversi proprio su quel terreno con questa collaborazione decisamente inaspettata.
La partnership con Plaza e i “The Week Sanitary Pads”
Il progetto nasce insieme a Plaza e ai suoi “The Week Sanitary Pads”. L’idea alla base del brand è semplice: confezioni colorate, allegre e poco “medicalizzate”, pensate per rendere più sereno (soprattutto per le persone più giovani) l’acquisto di questi prodotti. In pratica, packaging che ricorda più cosmetici o snack.
La collaborazione porta due pack dedicati, con grafiche piene di personaggi:
Confezione 1: Pikachu, Charmander, Snorlax, Slowpoke, Ditto e Togepi.
Confezione 2: Eevee, Psyduck, Chansey, Piplup, Diglet e Gengar.
Un modo decisamente giocoso per normalizzare un bisogno reale, senza farlo pesare.
Il dettaglio che spiazza: non sono in vendita
C’è però una nota dolceamara: queste confezioni non sono destinate alla vendita. Fanno parte di un programma educativo in Giappone (a cui Plaza aderisce) che distribuisce gratuitamente prodotti per l’igiene intima a scuole e ad altri enti rivolti ai giovani, con l’obiettivo di ridurre lo stigma sociale legato a questi articoli.
Se mai dovessero essere commercializzati, noi di PokéNext non tarderemo ad avvisarvi con un notizia in merito.
Oggi Pokémon sembra una macchina perfetta: ogni nuovo capitolo macina numeri, attenzione mediatica e incassi. Eppure, agli inizi, la strada è stata tutt’altro che in discesa. A ricordarlo è Tsunekazu Ishihara, presidente e CEO di The Pokémon Company, che ha ripercorso i primi anni del progetto e gli ostacoli affrontati per dare vita alla serie.
L’occasione è arrivata durante i New York Game Awards, dove Ishihara ha ricevuto l’Andrew Yoon Legend Award. Nel suo intervento ha sottolineato che lo sviluppo dei primi titoli non fu lineare: il team dovette procedere per tentativi, correzioni e soluzioni creative, soprattutto perché le risorse a disposizione erano limitate. Per completare Pokémon Rosso e Pokémon Verde, ha spiegato, servirono circa sei anni di lavoro.
Nonostante le difficoltà, c’era un punto fermo: la squadra credeva molto nelle basi del gameplay che avrebbero poi definito l’identità del brand, ovvero catturare, allenare, scambiare e combattere.
Secondo la visione del team, la forza di Pokémon stava anche nel richiamare alcune “esperienze universali” dell’infanzia: l’idea di andare in giro a cercare e catturare insetti, coltivare piante o prendersi cura di animali. Il vero interrogativo, però, era un altro: un gioco così legato a certe sensibilità avrebbe funzionato anche fuori dal Giappone?
Col senno di poi, la risposta è evidente. Ishihara ha infatti rimarcato come la serie abbia dimostrato di saper superare lingua e cultura, diventando un fenomeno globale. E ogni nuovo capitolo, nelle intenzioni del team, punta a essere più accessibile e divertente per tutti.
Vi ricordiamo che il Pokémon Day si celebrerà il 27 febbraio 2026. Voi cosa vi aspettate da questa festa in arrivo? Noi di PokéNext non vediamo l’ora e siamo in trepidante attesa sulle novità!
Per i 30 anni di Pokémon sta per tornare uno dei design più amati e nostalgici di sempre: il cosiddetto “Chubby Chu Pikachu”, ovvero la versione più rotondetta e “old school” del nostro amico elettrico.
Il nuovo prodotto celebrativo è realizzato in collaborazione con Takara Tomy e si presenta come un peluche in scala 1:1, pensato proprio per omaggiare l’estetica delle prime generazioni.
Il trentesimo anniversario del brand cade il 27 febbraio 2026, a trent’anni dall’uscita in Giappone di Pokémon Rosso e Verde su Game Boy (27 febbraio 1996).
“Okaeri Pikachu”: cosa significa e quando esce
Il peluche ha un nome ufficiale che strizza l’occhio ai fan di lunga data: “Pokémon 30th Anniversary Okaeri! Pikachu 1/1”. “Okaeri” in giapponese è un modo per dire “bentornato/a” o “ben tornato a casa”, perfetto per un Pikachu che riprende il look degli anni ’90.
L’uscita (in Giappone) è indicata per il 28 febbraio 2026. Al momento non ci sono conferme ufficiali su una distribuzione globale, ma come spesso accade per queste uscite, è probabile che arrivi anche tramite import e rivenditori specializzati.
Non c’è solo il Chubby Chu Pikachu
Takara Tomy non si ferma al peluche 1:1. Per la stessa finestra di lancio sono previsti anche altri articoli celebrativi, tra cui:
“Tenohira Pikachu Pokefuwa”: un Pikachu “da palmo”, con finitura soffice, che parla e ha le guance luminose.
La linea “Moncolle – Tabidachi no 3-biki set”: set di figure dedicate ai trii di starter di ciascuna regione (da Kanto fino a Paldea), pensate proprio come collezione-anniversario.
Perché Pikachu è “dimagrito”, e perché questo ritorno piace così tanto?
Col tempo, il design di Pikachu è stato reso più snello, anche per adattarlo meglio all’animazione e alla maggiore espressività nelle serie TV. Ma la versione “chubby” è rimasta nel cuore dei fan ed è tornata a farsi vedere anche in tempi recenti, ad esempio con la versione Gigamax.
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