Tag: truffa

  • Padre vende buste del GCC Pokémon risigillate assieme al figlio giovanissimo: scoperti durante una diretta

    Padre vende buste del GCC Pokémon risigillate assieme al figlio giovanissimo: scoperti durante una diretta

    Se un padre vende buste del GCC Pokémon risigillate si macchia già di per sé di truffa, ma la cosa più grave è come quest’individuo abbia coinvolto proprio figlio (poco più che un infante) e gli abbia insegnato come fregare il prossimo!

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    Protagonista del fattaccio è l’utente di Whatnot Pokerez609, il quale streammava sulla stessa piattaforma sessioni di apertura e di vendita di buste d’espansione del GCC Pokémon, spesso accompagnato dal figlio giovanissimo.

    Già durante i minuti precedenti “all’incidente”, si notava come diversi utenti nella chat dello streamer lo stessero accusando di di star vendendo buste d’espansione già spacchettate e poi risigillate. Pokerez609 cercava di smentire queste contestazioni a ogni piccolo pull delle buste in questione (evidentemente lasciati per evitare che la truffa fosse troppo palese) oppure dicendo frasi, assolutamente non sospettose, del calibro di “se siete convinti che noi vendiamo buste risigillate, comprate le carte singole, noi vendiamo anche quelle”.

    Padre vende buste del GCC Pokémon risigillate assieme al figlio giovanissimo, e a differenza di quest’ultimo non sembra farsi scrupoli!

    A un certo punto però, il duo si è imbattuto in una busta contenente 2 carte identiche reverse-pokéball di fila, una disposizione che non si può verificare nelle buste d’espansione regolari, e che ha irrimediabilmente sgamato la truffa dell’utente di Whanot. L’ultimo segmento di live consiste in un dialogo tra padre e figlio, in cui il secondo afferma preoccupato come fossero stati beccati e non avrebbero più potuto reiterare la truffa, mentre il primo mostra solo soddisfazione per i soldi guadagnati e afferma come sarebbe bastato liberarsi di tutti gli spettatori presenti in quella live e si sarebbe potuto contiunare ad ingannare gente.

    Ovviamente il fatto ha finito col divenire subito virale come il caso del padre che vende buste del GCC Pokémon risigillate e insegna persino al figlio come truffare il prossimo. E voi avete mai conosciuto persone coinvolte in vendite fraudolente di carte?

    Fonte.

  • Truffa con le Carte Pokémon: rubati 500 mila euro in Italia!

    Truffa con le Carte Pokémon: rubati 500 mila euro in Italia!

    Truffa italiana con le Carte Pokémon: rubati agli utenti su eBay circa 500 mila euro con carte mai spedite ai compratori.

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    E rieccoci. Come già accaduto nell’Agosto 2022, siamo costretti a raccontarvi un fatto di cronaca in cui l’accoppiata Carte Pokémon/truffa fa da protagonista. Stavolta però, si parla di cifre ben più alte: quasi 500 mila euro! Il luogo del crimine è eBay, la provenienza degli indagati (purtroppo) è l’Italia.

    Il piano era molto semplice. I quattro truffatori, a quanto pare tutti residenti nella provincia di Taranto, avrebbero creato numerosi account falsi sul sito e-commerce in questione. Fatto ciò, il gioco era già pronto. Inserire una serie di inserzioni fittizie legate a carte Pokémon rare o vintage e aspettare dei mal capitati che, ingolositi dalla merce, abboccassero all’amo anticipando il pagamento, senza poi mai ricevere nulla in cambio.

    Con questo metodo, tanto semplice quanto poco geniale, gli indagati avrebbero messo in tasca qualcosa come 493 mila euro. Solo oggi tale organizzazione è stata sgominata dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano e dalla procura, sotto pressione di eBay in persona dopo la denuncia ufficiale presentata alla Guardia di Finanza.

    Noi di Pokémon Next vi consigliamo caldamente di fare molta attenzione durante gli acquisti online da privati e non. E quando non avete l’età per procedere a trattative varie ed eventuali, chiamate sempre un tutore che possa consigliarvi o meno come agire con le inserzioni più criptiche.

  • TCG Pokémon, in Italia una truffa da 40 mila Euro

    TCG Pokémon, in Italia una truffa da 40 mila Euro

    TCG Pokémon, un ragazzo in Italia è stato vittima di una truffa legata alle proprio alle carte. La cifra in questione è di 40 mila Euro.

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    Il collezionismo legato al Gioco di Carte Collezionabili Pokémon, ormai è risaputo, raggiunge prezzi da capogiro. Abbiamo in passato parlato di creator disposti a spendere cifre a nove zeri, come Logan Paul, oppure di aste/vendite su eBay e siti simili dove il milione di euro è ampiamente superato.

    Ciò nonostante, tali possessori o acquirenti raramente sono italiani, a differenza dei protagonisti della storia che vi raccontiamo oggi.

    La truffa

    Un ragazzo di Pesaro (identità ancora tenuta nascosta) decide che è arrivato il momento di arricchire la propria collezione di carte Pokémon, e lo fa cercando su internet le migliori occasioni da cogliere al volo. Si imbatte nelle inserzioni di un venditore privato, tale Vanni Gabrielli (28 anni) di Terrassa Padovana (Padova), ed i due non solo contrattano, ma portano anche a termine diverse trattative.

    L’acquirente, ormai totalmente fiducioso delle buone intenzioni del padovano, chiede se egli ha o meno pezzi più rari. A questo punto Gabrielli propone un lotto di carte il cui valore complessivo arriva a circa 40.000,00 €. La somma è sicuramente importante, ma il collezionista vuole assolutamente quei cimeli, ed i due chiudono l’affare proprio per quella cifra.

    Stavolta però la transazione non sarà telematica per via dell’alto monte pattuito, ed i due decidono che è giusto incontrarsi di persone, in un luogo pubblico (come un centro commerciale). Il 7 Giugno scorso, il ragazzo marchigiano porta in una valigetta tutto il contante richiesto, e Gabrielli le carte in questione. Ma qui arriva il plot-twist. Il rivenditore riesce a mettere le mani sulla valigetta e prima di chiudere lo scambio, scappa via correndo con soldi e carte al suo seguito.

    La vittima non può far altro che esporre denuncia, e tramite i vari dati trovati online, la Procura e gli inquirenti identificano il domicilio del truffatore in un campo nomadi. Dopo la conferma da parte del malcapitato tramite foto, Vanni Gabrielli riceve una denuncia per truffa aggravata, subendo anche il sequestro dei soldi e delle Carte Pokémon più costose in suo possesso.

    Ad oggi le indagini risultano chiuse, ma Gabrielli ha buone possibilità di finire davanti ad un giudice ed aspettare una sentenza che potrebbe condannarlo per il reato commesso.

    FONTE

  • Carta di Charizard comprata con il prestito COVID-19

    Carta di Charizard comprata con il prestito COVID-19

    Succede negli USA, un uomo ha confessato di aver comprato una carta di Charizard con i fondi provenienti dal prestito COVID-19.

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    La pandemia che ha colpito l’intero globo agli inizi del 2020 ha messo in ginocchio molte persone e le loro attività. A livello economico, è stata davvero dura per le piccole e grandi imprese, ed i vari governi hanno provato in qualche maniera a sostenerle. Gli Stati Uniti d’America non hanno fatto eccezione. La cifra stanziata per gli imprenditori che ne avrebbero fatto richiesta era di ben 200 bilioni di Dollari, da dividere in tutto il paese.

    Vinath Oudomsine, cittadino trentunenne della Georgia, non perde tempo alcuno. Richiede un sostentamento per lui, la sua azienda e per la decina di dipendenti al suo seguito affinché non debba dichiarare bancarotta durante il lock-down. Gli riesce di ottenere una fetta pari a 85.000$, così da ridar linfa vitale alla sua impresa.

    Il plot-twist

    Non esiste alcuna azienda, nessun dipendente, nessuna attività propria avviata. Vinath ha creato una fittizia impresa per accaparrarsi il bonus e spenderlo soprattutto per un suo sogno proibito. La carta in questione è un Charizard del Set Base con un valore di 9.5/10 (che tradotto, significa quasi in perfette condizioni nonostante i 20 anni e oltre dalla stampa). Il suo costo pare si sia aggirato intorno alle 57.789,00$, cifra “contenuta” visti altri prezzi sparsi nell’internet, come questo Kangaskhan.

    Non è ben chiaro se la finanza statunitense stesse già indagando o se di sua spontanea volontà, ma il collezionista solo nel 2022 ha confessato il tutto. La carta incriminata è stata sequestrata, dovrà restituire il bonus ottenuto durante la pandemia, pagherà 10.000$ ulteriori di multa, e sconterà almeno 3 anni di galera più altri 3 di libertà vigilata. Il tutto è documentato sul sito ufficiale del Dipartimento della Giustizia Statunitense.

    Se non sai dove acquistare le nuove espansioni del Gioco di Carte collezionabili Pokémon e molto altro, ti consigliamo il sito di Fantàsia Store, il tuo negozio ludico online di fiducia. https://fantasiastore.it/it/?aff=12