Autore: Mariahelena Rodriguez

  • Nintendo KYOTO: le prime immagini dello store!

    Nintendo KYOTO: le prime immagini dello store!

    I canali social Nintendo Store hanno pubblicato le prime immagini dello store che aprirà a Kyoto, città natia della software house. La grande apertura avverrà il 17 Ottobre al settimo piano dei grandi magazzini Takashimaya S.C. di Kyoto.

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    Nintendo

    Un vero e proprio parco giochi per gli amanti dei titoli Nintendo: peluche, magliette, borse e zaini che sicuramente verranno presi d’assalto. A fare da cornice alla miriade di prodotti un design minimalista e moderno in cui a fare da padrone è il testone gigante di Mario. I bambini si potranno nascondere tra i blocchi, mentre i più grandi dovranno fare il conto con il proprio portafogli. Sarà impossibile dire di no ad un peluche di Fuffi o ad una action figure di Zelda.

    Kyoto è dove Nintendo è nata. Anche se ormai il primo storico edificio è un hotel, la software house sta riscoprendo le sue radici. Tra l’immenso store fisico, la nuova sede di prossima costruzione e il museo che aprirà il 2024, Nintendo vuole tornare a casa.

  • Zelda: Tears of the Kingdom, cosa è successo alla tecnologia Sheika?

    Zelda: Tears of the Kingdom, cosa è successo alla tecnologia Sheika?

    The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom ha affascinato e disorientato gli amanti del prequel “Breath of the Wild“. Hyrule è tornata, ma in una veste totalmente nuova: tra tre mappe da esplorare fra terra e cielo, e una libertà creativa con l’Ultramano che mette in ginocchio anche Ganon, Tears of the Kingdom è riuscito nell’ardua impresa di superare il suo predecessore.

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    Molte cose però sono anche sparite nel sequel. Le torri Sheika sono state sostituite dalle Torri Topografiche, i guardiani sono stati sostituiti dal loro corrispettivo Zonai. Non c’è più traccia degli Sheika, che sembrano essere spariti anche se è passato solo qualche anno. Hidemaro Fubayashi, il direttore di Breath of the Wild e Tears of the Kingdom, rivela in un’intervista per il Telegraph che è esattamente ciò che è successo.

    SheikaDa Multiplayer.it
    Sono scomparsi dopo che la Calamità è stata sconfitta. Anche tutti gli abitanti di Hyrule ne sono stati testimoni, ma nessuno conosce il meccanismo o il motivo della loro scomparsa, ed è considerato un mistero. Si ritiene che da quando la Calamità è scomparsa, siano scomparsi anche loro, poiché il loro ruolo era stato assolto. È normale che a Hyrule si verifichino eventi misteriosi e fenomeni strani. Pertanto, si è semplicemente ipotizzato che la ragione della scomparsa sia probabilmente legata all’antica tecnologia Sheika e sembra che nessuno abbia cercato di approfondire la questione.

    Nonostante ciò, rimasugli della tecnologia Sheika si trovano nel gioco sotto forma di piccoli easter egg, come i copricapi dei guardiani e la tavoletta di Pruna, che sembra il successore spirituale della tavoletta Sheika. La storia di Zelda: Tears of the Kingdom si sarà anche conclusa, ma i fan non smetteranno di teorizzare sui misteri di Hyrule.

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  • Satoru Iwata: svelato il suo vero contributo su Pokémon Oro e Argento

    Satoru Iwata: svelato il suo vero contributo su Pokémon Oro e Argento

    Satoru Iwata è sempre stato circondato da un alone leggendario nella community Pokémon. Nulla di cui sorprendersi: senza di lui non avremmo avuto Kanto in Pokémon Oro e Argento. Le sue abilità nella scrittura del codice hanno salvato una Game Freak pronta ad implodere. Ma in realtà, la storia è un’altra.

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    Satoru Iwata
Autore: Koji Sasahara
Copyright: AP2012

    Satoru Iwata scrisse un algoritmo che aiutò lo sviluppo di Pokémon Oro e Argento, ma questo non permetteva di inserire più dati di gioco, bensì velocizzava le battaglie e i tempi di caricamento. Il codice risparmia al giocatore frazioni di secondo che migliorano di molto la qualità del gioco. Basta vedere la differenza tra la demo Spaceworld del 97 e il risultato finale: una differenza abissale che salva il giocatore da tempi di caricamento terrificanti. Iwata stesso lo definisce nel codice “high-speed algorithm”.

    Come ha fatto dunque Game Freak ad inserire Kanto se non è stato merito di Iwata?

    È stato il passaggio da una cartuccia Game Boy da 0.5 megabyte ad 1 megabyte. I giochi di seconda generazione potevano contare del doppio dello spazio rispetto ai precedenti. Il contributo di Iwata ha permesso a Game Freak di risparmiare tempo sull’ottimizzazione dei giochi e di concentrarsi su tutti gli altri aspetti necessari per dare al mondo i sequel che aspettavano. Non qualcosa di leggendario come inserire un’intera regione in più, ma un aiuto essenziale giusto da ricordare, che ha permesso a Nintendo di capitalizzare sulla Pokémon Mania finché il ferro era caldo.

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