Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX uscirà tra pochi giorni e questo particolare trailer è stato rilasciato per celebrarne l’attesa!
Questo nuovo video appena rilasciato ci mostra una davvero bizzarra situazione. Un ragazzo, svegliandosi, si alza e guardandosi allo specchio scopre di essersi trasformato in un Pokémon. Più precisamente, è diventato un Pikachu!
E’ quello che succede, anche se con modalità completamente diverse, in Pokémon Mystery Dungeon: Squadra di Soccorso DX, dove verremmo catapultati nel mondo dei Pokémon nei panni di un mostriciattolo tascabile.
Questo mondo ha bisogno di noi. Con il nostro partner esploreremo luoghi pericolosi, combatteremo e soccorreremo altri Pokémon nell’intento di scoprire il mistero della nostra trasformazione!
L’ultimo capitolo della serie Pokémon Mystery Dungeon sarà disponibile dal 6 Marzo 2020.
Nel quindicesimo episodio dell’anime Esplorazioni Pokémon, la neve cade su tutta Aranciopoli inbiancando tutto il paesaggio circostante, causando però problemi al funzionamento dei macchinari del Laboratorio del Prof. Sakuragi.
Per questo motivo i due ricercatori potranno prendersi una pausa e Go deciderà di tornare a casa per ritrovare i suoi genitori, i quali lavorano alla Gogo Systems. Kurune, la mamma di Go, è una programmatrice mentre Ikuo, il papà di Go, è un sistemista. Dopo averli chiamati con il suo Smart Rotom, Go sarà pronto a prendere il bus che lo porterà a casa, anche se per via della foga di Scorbunny farà cadere il regalo per i suoi genitori, che Ash recupererà.
Go e Scorbunny saranno però già arrivati a casa, dove il ragazzo incontrerà subito sua nonna Tome, che darà il benvenuto in famiglia al Pokémon Coniglio. Dopo aver visto la zuppa speciale preparata da sua nonna, Go le porgerà una confezione di nikkuman appena comprati, mentre la stessa nonnina prometterà prima di uscire per andare al torneo di karaoke, che tornerà con un bel trofeo a tutti i costi!
Alla Gogo Systems le cose non sembrano andare troppo bene, dal momento che entrambi i genitori del ragazzo sembrano essere ancora pieni di lavoro, anche se ovviamente non vedono l’ora di riabbraciare Go.
Il ragazzo mostrerà anche la sua stanza a Scorbunny, dove è presente un computer con ben sei schermi, che Go ha utilizzato per scoprire ogni singolo particolare riguardo Mew. Kurune chiamerà però Go per avvertire che torneranno tardi, e per questo il ragazzo penserà bene di portare un po’ della zuppa di sua nonna con sé, quando all’improvviso si accorgerà di aver effettivamente perso il regalo che aveva preparato per i suoi genitori! Uscendo e visitando un parco vicino a casa però, Go e Scorbunny noteranno come un gruppo di Mankey stia infastidento un piccolo Cubone indifeso.
Scorbunny allora non ci penserà su due volte e attaccherà subito i Pokémon Suinpanzè, che nella foga riusciranno a colpire Cubone e a rubare il suo osso, riuscendo tra l’altro a scappare tra i cespugli del parco. Cubone è ovviamente triste per essersi fatto sotrarre il suo prezioso osso in questo modo, ma Go e Scorbunny si offriranno volontari per aiutarlo a ritrovarlo e questo grazie anche all’aiuto di Butterfree, Beedrill, Scyther e Taillow.
I Pokémon di Go cercheranno in lungo e in largo per tutto il parco, Scyther si prenderà anche delle palle di neve in faccia da parte di alcuni Geodude e Taillow sarà costretto a ripararsi dal freddo per poter poi proseguire con la ricerca. Dall’altra parte però, Ash arriverà a casa di Go con l’autobus e telefonandogli lo raggiungerà anche al parco per aiutare con la ricerca dei Mankey. Al ragazzo di Biancavilla verrà così in mente l’idea di attirare i Pokémon in questione con una Baccanana e di appostarsi tra i cespugli aspettando che facciano una mossa falsa, e così sarà!
I Mankey spunteranno fuori ma riusciranno anche ad evitare l’Elettrotela di Pikachu, anche se non riusciranno a scamparla dall’Attacco Rapido di Scorbunny, da Fulmine e dal Paralizzante di Butterfree. Ash e Go sono così riusciti ad acciufare i tre Pokémon, ma la verità è che nemmeno loro sanno dove possa essere finito l’osso perduto di Cubone! Fortunamente però, Butterfree incontrerà un Fearow che indicherà loro da via da seguire per ritrovare l’osso, i tre Mankey si erano infatti messi a giocare vicino ad un laghetto, dentro al quale è caduto il tesoro di Cubone!
Con l’aiuto di Dragonite che li porterà sul posto e di Dewgong che si immergerà nelle gelide acque del laghetto per ritrovare l’osso, Cubone riuscirà finalmente ad avere indietro il maltolto. Al laghetto arriveranno anche Kurune ed Ikuo, che riconosceranno subito Ash dal momento che Go ha parlato molto di lui a loro! Go presenterà ai suoi genitori anche i suoi nuovi Pokémon, ai quali si aggiungerà anche Cubone di sua spontanea volontà, ma non è tutto poiché Ash porgerà all’amico il regalo perduto per i suoi genitori, che si riveleranno essere un paio di guanti per ognuno! A casa poi, la nonna Tome mostrerà con orgoglio il trofeo vinto al karaoke, ma questa è un’altra avventura.
Nintendo ancora non si è decisa a rivelarci la data del prossimo Nintendo Direct ed i fan hanno deciso quindi di farsene uno da soli! Quali potrebbero mai essere i titoli annunciati?
L’utente BeardBear, stufo di aspettare il prossimo Direct, ha deciso di farne uno da solo, con Super Mario Maker 2. Il nuovo livello, intitolato “Nintendo Direct: The Level” trae ispirazione dagli ultimi Nintendo Direct, con tanto di Doug Bowser (nella sua vera forma) che saluta i fan. Bisogna anche ammettere che, purtroppo, molte delle fake news che ci ha fornito potrebbero rivelarsi vere… In tal caso, tanto di cappello BeardBear!
Il livello comincia con il logo del Nintendo Direct, con trombette e suoni di gioia e gaudio, seguito poi dall’insostituibile Doug Bowser che ci saluta caldamente. Il nostro CEO preferito lascia poi spazio all’annuncio della data di uscita di The Legend of Zelda: Breath of The Wild 2… il 2029! Speriamo davvero che non finisca così.
Proseguendo in questo Direct un po’ retro, vengono mostrati alcuni nuovi ed innovativi giochi indie, come “Spariamo Pallottolo Bill“, “Ho dimenticato la chiave dietro la porta” e l’attesissimo “Plants vs Koopa: The Cloudy Warfare“. Ma le novità non sono finite qui! A quanto pare il nostro idraulico è pronto per una nuova avventura questo inverno… Un’avventura che lo porterà in giro per le galassie… SUPER MARIO GALAXY 3, in arrivo su dispositivi mobile, ovviamente.
Se siete sopravvissuti a tutti questi nuovi annunci, potrete raggiungere la bandiera, mangiare qualche funghetto e finire il livello. Nel caso però non possiate farlo, trovate il video qui di seguito. Buona visione!
È stato scoperto un bug su Pokémon HOME che cancella interi box, anche se il procedimento é complicato abbastanza da non farlo involontariamente, bisogna comunque stare attenti.
Questo é il procedimento, ma vi sconsigliamo fortemente di repricarlo:
Spostate uno o più Pokémon da un box ad un altro
selezionate l’intero box e andate nella lista di tutti i box
Rimettete i Pokémon nello stesso box
A questo punto tutti Pokémon inizialmente spostati nel secondo box saranno spariti.
Speriamo che Game Freak rilasci al più presto una patch correttiva per questo problema, ma per il momento state attenti e se vi capita questo problema uscite senza salvare da Pokémon HOME e tutto tornerà come prima.
Vi sono mai accaduti dei bug su Pokémon HOME? Sono stati sistema o sono ancora lì? Fatecelo sapere qua sotto!
Con questo gesto, GameStopZing e Nintendo, hanno dimostrato ancora una volta che il videogioco non è solo uno strumento di svago come molti continuano a pensare.
Le aziende hanno infatti donato, a scopo terapeutico, delle console al centro clinico ICI, gestito dal Consorzio Universitario Humanitas, autorizzati dalla Regione Lazio e in collaborazione del Dipartimento di Neuroscienze.
All’interno del centro, hanno aperto una sala giochi indirizzata a bambini affetti da disturbi del neurosviluppo. L’opera è stata finanziata da GameStopZing Italia, Nintendo e dal Consorzio Universitario Humanitas. Quest’ultima porta avanti il progetto iniziato nel 2018 a Milano da GameStopZing, nell’Ospedale San Paolo.
All’interno della stanza, i ragazzi ricoverati potranno utilizzare tre postazioni, ciascuna dotata di una delle console principali in commercio, inclusa Nintendo Switch. Qui potranno giocare a titoli resi disponibili sul mercato di recente. L’obbiettivo non è solo quello di farli divertire, ma anche quello di educarli sulle nuove tecnologie; e offrire un supporto nell’instaurazione del rapporto terapeuta-paziente.
“I videogiochi possono essere una potentissima arma se utilizzati bene”, queste le parole di Simonetta Gentile, responsabile di Children Italia. “Il videogioco permette al bambino di migliorare i processi carenti, l’attenzione, la concentrazione e anche l’auto-consapevolezza. Purtroppo, spesso i bambini sono lasciati soli nell’uso di tali tecnologie. Se seguiti da un terapeuta o dai genitori, tali mezzi possono diventare estremamente utili per la crescita del bambino e la capacità del genitore di conoscere le funzioni positive e le potenzialità del proprio figlio”.
Il professore Federico Vigevano ha poi aggiunto:
“Qualche anno fa emerse il problema delle crisi epilettiche causate dai videogiochi, e Nintendo investì in una ricerca che dimostrò quali sono gli schermi pericolosi, la corretta distanza da rispettare e il tipo di immagini da divulgare in modo da evitare stimolazioni pericolose nei soggetti predisposti. Nintendo è sempre stata attiva nel campo della neurologia pediatrica.
La sala giochi allestita presso l’ICI è un passo importante nella promozione dell’utilizzo di questi mezzi nel campo educativo e riabilitativo. Questi nuovi supporti saranno molto utili per la riabilitazione neuropsicologica ma anche quella dei disturbi del movimento e della coordinazione motoria”.
L’ICI con il progetto Childrenitalia nasce per dare risposta ai bambini con disturbi del neurosviluppo, ed alle loro famiglie attraverso un approccio che sia centrato non solo sui bisogni riabilitativi e neuropsicologici, ma che comprenda anche il supporto psicoeducativo ai genitori. L’impatto di questi disturbi, infatti mette a rischio, non solo lo sviluppo del bambino, ma anche le competenze genitoriali e il benessere psicologico dell’intera famiglia.
Un progetto che dimostra come il videogioco possa essere veramente utile a chi ne fa un corretto uso. Queste iniziative potrebbero essere utili non solo a chi ne usufruisce, come questi bambini, ma anche a chi le guarda dall’esterno ed è ancora scettico nei confronti di questo media.
Vi siete mai chiesti come le persone vedranno i Pokémon fra mille anni? ThePokémon Company è riuscito a darci una risposta, avviando una collaborazione con un artista americano, Daniel Arsham.
Il progetto, chiamato “Daniel Arsham x Pokémon” è basato sull’archeologia immaginaria, dove attraverso queste sculture Daniel Arsham invita le persone ad immaginare la scoperta dei nostri mostriciattoli tascabili preferiti fra mille anni.
In merito di questa nuova creazione, ecco cosa ha spiegato Tsunekazu Ishihara, amministratore delegato di The Pokémon Company.
“Il brand Pokémon si è evoluto abbracciando nuove tecnologie e collaborando con partner di nuovi settori, dai sistemi di comunicazione dei dati alle tecnologie di geolocalizzazione, fino agli attori del mondo della moda e dell’arte.Sono onorato di dare il benvenuto a Daniel Arsham come nostro partner per questa collaborazione. Mi auguro che il suo lavoro sia un invito per le persone di tutto il mondo a scavare in profondità nel loro immaginario e provare a pensare a come sarebbero i Pokémon se li osservassimo fra mille anni.”
Il progetto Daniel Arsham x Pokémon e l’archeologia immaginaria:
Da come potete vedere nel video riportato qua sopra, i Pokémon sembrano avere un aspettoconsumato. Invece, guardando attentamente le crepature all’interno di queste sculture è possibile vedere dei magnifici cristalli.
Grazie a queste stupende opere, il pubblico può scoprire una nuova concezione del tempo, che cambia,e si confonde in questo immaginario.
Ecco invece quanto ha spiegato Daniel Arsham riguardo a questa forma d’arte, l’archeologia immaginaria.
“Quella dell’archeologia immaginaria è un’idea che coinvolge tutti gli oggetti del nostro presente e li considera come se fossimo archeologi del futuro e li osservassimo dalla nostra vita ed esperienza quotidiana. Credo che proiettarci all’esterno del nostro spazio temporale sia un esercizio utile e significativo, che ci consente di mettere in prospettiva il nostro vissuto. L’obiettivo che spero di raggiungere attraverso queste opere è quello di modificare la comprensione del tempo in generale nelle persone.”
In primavera, sapremo altre novità legate a questa collaborazione. Cosa ne pensate? Siete soddisfatti di questo nuovo e creativo progetto?
Il coronavirus sta causando, nelle ultime settimane, diversi disagi in tutto il mondo. In ambito lavorativo, sono state disposte diverse misure precauzionali ai fini della prevenzione della diffusione del virus. Game Freak non è stata da meno, cambiando la modalità dei colloqui lavorativi, in modo da non mettere a rischio la salute dei propri dipendenti.
Come sempre infatti, Game Freak sta cercando nuovi dipendenti da selezionare. Per poter però assumere nuovi impiegati, c’è bisogno di svolgere dei classici colloqui lavorativi. Il normale svolgimento di questi, avviene negli uffici di Game Freak, con incontri faccia a faccia tra gli incaricati alla selezione ed i pretendenti al posto di lavoro.
Tuttavia a causa della diffusione del coronavirus, Game Freak ha dovuto prendere delle decisioni importanti in merito allo svolgimento dei colloqui. Cercando di ridurre il più possibile le situazioni di contatto ravvicinato di più persone, senza però fare a meno di nuove assunzioni, la decisione presa è stata quella di svolgere i colloqui lavorativi online.
Di seguito troverete il comunicato rilasciato da Game Freak in merito, tradotto in italiano:
“A causa della diffusione in corso del coronavirus, e tenendo conto delle politiche del governo, al fine di ridurre il rischio di infezione e salvaguardare la salute dei nostri dipendenti, effettueremo alcune interviste online.”
Come ben sapete, Allenatori, in questi giorni su Pokémon GO si doveva tenere il Raid Day di Nidorino e Gengar, ma purtroppo questo evento è stato cancellato!
L’evento, programmato Domenica 1 Marzo dalle 14 alle 17, consisteva nella apparizione di Nidorino (anche cromatico) con cappello nei Raid da 2 e di Gengar (anche cromatico) con cappello nei Raid da 4 e 5 biglietti Raid gratuiti.
Il Raid Day è stato “cancellato” in Italia, Giappone e Corea del Sud causa COVID-19 (Coronavirus)!
La notizia ci viene comunicata sia nel gioco che nel profilo Twitter di Niantic.
Nidorino and Gengar Raid Day has been canceled in Japan, South Korea, and Italy. Please stay tuned to our channels for updates.
Zarude, il Pokémon Scimmialigna, si è mostrato al mondo come un nuovo Pokémon misterioso di ottava generazione durante il Pokémon Day 2020. Dopo pochissimo tempo sono già comparse sul web diverse teorie che provano a spiegare come Zarude si leghi alla storia di Galar, e quale sia la sua ispirazione.
Ed è su Reddit che, nella giornata di oggi, un utente ha pubblicato un post molto interessante, dove prova a spiegare le origini di Zarude e di come esso si connetta alla storia di Zacian e Zamazenta, i due leggendari di copertina di Pokémon Spada e Scudo. In questo articolo verranno quindi riportate le sue deduzioni, con qualche piccola aggiunta.
Le origini del nome
Prima di tutto, occorre analizzarne il nome: Zarude deriva da “the rude” (il rude, grezzo, selvaggio), proprio come Zacian deriva da “the cian” (il ciano, richiamandone il colore) e Zamazenta deriva da “the magenta” (il magenta, anch’esso riferendosi al colore). Questo perché l’articolo inglese “the” in giapponese si pronuncia proprio “za“, quindi risulta più facile risalire all’origine del nome di questi leggendari.
Inoltre, nella maggior parte delle lingue romanze (Italiano compreso), la parola “green” termina con “-rde”, molto simile a “rude”. Quindi anche Zarude potrebbe essere associato ad un colore come i due eroi della leggenda, ovvero il verde.
Il legame con Zacian e Zamazenta
Ritornando al lontano giugno 2019… avete presente il trailer dove vennero mostrati per la prima volta Zacian e Zamazenta? Beh, se ricordate bene, dopo essersi avvistati a vicenda e successivamente attaccati, i Pokémon avvertono una terza presenza minacciosa, e d’istinto si coprono le spalle. Dopo aver giocato i titoli si potrebbe facilmente pensare che si tratti di Eternatus… ma non avrebbe senso! Il terzo membro del trio leggendario “ufficiale” di Galar, infatti, è una creatura mostruosa che però non esce mai dalla Rose Tower durante la trama! A meno che il trailer non sia ambientato nel passato di Galar, allora a quel punto un senso lo avrebbe, ma le possibilità sono abbastanza scarse, dato che Eternatus ha reso lo scenario del passato della regione quasi apocalittico, mentre nel trailer vediamo una tranquillissima foresta. Quindi, se escludiamo quest’ultima opzione… chi è allora la terza figura?
Essendo quella scena ambientata in una foresta probabilmente avete già trovato la risposta… Ebbene, è possibile che la creatura che minaccia Zacian e Zamazenta sia proprio Zarude. Considerando che il tipo buio in giapponese si traduce in “tipo malvagio“, non è così strano ipotizzare che Zarude abbia cattive intenzioni, e questo spiegherebbe la reazione dei due eroi di Galar.
Inoltre, nei titoli precedenti della serie Pokémon, Game Freak ha utilizzato spesso lo schema rosso-blu-verde: vedete per esempio i primi giochi Pokémon in assoluto, oppure la scala cromatica dei tre starter, o ancora il trio di leggendari della regione di Hoenn o Kalos. Anche se può non significare molto, può darci comunque qualche indizio sul fatto che Zarude (verde) potrebbe essere connesso ai due lupi di Galar (blu e rosso) più di quanto ci aspettiamo…
L’ispirazione mitologica
Vedere un trio composto da due lupi e una scimmia potrebbe sembrare strano. Ma l’autore originale di questa “teoria” ha trovato alcune informazioni interessanti che potrebbero inserire meglio Zarude nella nuova regione…
Nella città di Hartlepool, situata nel nord del Regno Unito, esiste una leggenda metropolitana che narra di una scimmia facente parte dell’equipaggio di una nave francese. Un giorno la nave attraccò al porto della città, e girò la voce che la scimmia potesse essere proprio una spia francese. Dato che la Francia, nel mondo Pokémon, è rappresentata da Kalos, Zarude, seguendo la leggenda, potrebbe essere un intruso. Il fatto che Galar rappresenti la Gran Bretagna rovesciata ci darebbe una conferma: Hartlepool si trova infatti a nord del continente inglese, che a Galar diventa il sud; a sud di Galar si trova il Bosco Assopito, luogo nel quale è probabilmente ambientata la scena del trailer; quindi Hartlepool nel mondo Pokémon si troverebbe proprio in corrispondenza del bosco in questione.
Un’altra ipotesi viene sempre da una leggenda metropolitana, questa volta presente a Cambridgeshire, nell’Inghilterra orientale. In questa città si narra di una certa “Scimmia Shug“, caratterizzata da occhi sgranati, pelo nero come la pece e artigli affilati. Si credeva che la creatura fosse una sorta di fantasma o demone, il che si sposa alla perfezione con il tipo buio di Zarude, che potrebbe essere ispirato proprio a questa creatura.
Tutto questo… è effettivamente probabile?
Dopo aver visto l’ultimo trailer del “Film Pokémon: Coco“, sembrerebbe però che Zarude sia una creatura benevola… Ma, se ricordate, accadde una cosa simile anche per Darkrai: nel suo lungometraggio era ritratto come un eroe, ma nella lore della quarta generazione è una creatura solitaria che genera incubi senza-fine nelle persone, quindi una creatura maligna. Anche se il film mostrasse il contrario, il Pokémon potrebbe quindi ricoprire un ruolo di antagonista nella storia della regione…
In conclusione, Zarude potrebbe diversificarsi da alcuni Pokémon misteriosi del passato (es. Zeraora o Marshadow), quindi non essere solamente il protagonista di un lungometraggio, ma anche parte integrante della storia dei giochi. Chissà, magari nei DLCriceverà una sub-quest dedicata?
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