L’E3 2019 si sta sempre di più avvicinando e le notizie a riguardo stanno imperversando negli ultimi giorni.
Infatti il sito ufficiale Nintendo ha delineato i suoi piani per questa fiera videoludica presentando, poco fa, la scaletta completa delle loro attività che avranno luogo al Los Angeles Convention Center. Ecco quindi una paronamica completa dei piani di Nintendo per il prossimo E3.
Ancora una volta, si terrà un Nintendo Direct l’11 Giugno 2019 alle 9 a.m. PT (orario Pacifico, che corrisponde alle 18 ora italiana), quindi tornerà Nintendo Treehouse, il quale offrirà uno sguardo più approfondito ai titoli della casa di Kyoto pianificati per il lancio nel 2019 grazie ad un live-streaming quotidiano con gameplay dal vivo e analisi approfondita dei giochi presenti all’E3.
Infine il weekend precedente allo spettacolo (11-13 Giugno 2019) includerà due competizioni che vedrà scontrarsi i migliori giocatori di tutto il mondo di Super Smash Bros. Ultimate e Splatoon 2.
“Inizieremo con alcune competizioni accese e daremo nuovi contenuti per tutta la settimana, il nostro obiettivo è quello di fornire ai partecipanti allo spettacolo e non, la loro migliore esperienza possibile”, queste le parole del neo Presidente di Nintendo of America, Doug Bowser.
Vi ricordiamo che potrete seguire il Nintendo Direct visitando il sito ufficiale di Nintendo e che si terrà l’11 Giugno 2019 alle ore 18 (orario italiano).
Le descrizioni di questi tre Moduli Esca corrispondono alle evoluzioni di tipo ghiaccio ed erba per Eevee, con il “Modulo Glaciale” che è simile alla Pietragelo e il “Modulo Muschioso“, simile alla Roccia Muschio. Per quanto riguarda il “Modulo Magnetico”, probabilmente corrisponde al “campo magnetico”, necessario per ottenere Magnezone e Probopass.
Come nei giochi, i giocatori di Pokémon GO dovranno probabilmente avere vicino i moduli appropriati per far evolvere Eevee, Magneton e Nosepass in Glaceon / Leafeon, Magnezone e Probopass. Sebbene sia attualmente sconosciuto come verranno distribuiti questi Moduli, è possibile che siano disponibili tramite PVP o con le ricerche sul campo, come è stato per le pietre di Sinnoh.
L’attesa sta per finire, siamo quasi arrivati all’uscita nelle sale cinematografiche di tutto il mondo del primissimo live-action film ispirato ai Pokémon.
Durante la World Premiere del film, tenutasi lo scorso 25 Aprile a Tokyo, il cast si è divertito ed ha fatto suscitare grandi ricordi, ai fan più anziani dei mostriciattoli tascabili, giocando al famoso “Chi è quel Pokémon?”.
Infatti qualsiasi fan dei Pokémon ricorderà il classico gioco “Chi è quel Pokémon?”, presente in ogni episodio dell’anime che ci ha accompagnato dalla nostra infanzia fino ad oggi.
Il cast, tra cui Justice Smith, Ryan Reynolds, Kathryn Newton, Rob Letterman, Marie Litoyo e Ryoma Takeuchi (rispettivamente doppiatori nipponici di Kathryn Newton e Justice Smith), ha tentato di indovinare, dalle diverse silhouette dei Pokémon, i relativi nomi.
Justice Smith è sembrato il più competente in materia, difatti è stato l’unico ad indovinare tutti i nomi, anche dell’ultimo Pokémon, del quale nessuno si ricordava. Povero Clefairy. Ryan Reynolds invece è parso il più in difficoltà!
Infine vi ricordiamo che Pokémon: Detective Pikachu uscirà proprio domani, 9 Maggio 2019, nei teatri di tutto il mondo.
Le voci riguardo il fatto che Adidas stesse lavorando alla collezione degli anni ’90 giravano da un pò. Ecco infatti che la famosa multinazionale rivela la sua tanto attesa collaborazione con nientemeno che Pokémon!
Sneaker News ha svelato alcune immagini trapelate di quella che sembra la silhouette Campus delle nuove Adidas Pokémon in pelle, interamente bianca, con i loghi di entrambi i brand sulla linguetta.
Sono stati rilasciati due design: uno a tema Pikachu con il pokémon disegnato sulla parte superiore in grigio, e un’altra con lo stesso design, ma con Squirtle. Ogni scarpa presenta inoltre un Pikachu ricamato a colori lateralmente, o uno Squirtle.
Adidas non ha convalidato l’ufficialità di queste sneakers, tuttavia si pensa che potrebbero essere confermate in concomitanza con l’uscita del film d’animazione, Detective Pikachu.
Ecco qui di seguito l’elegante design delle “Adidas Pokémon“, di cui però non si sa ancora il prezzo. Ecco i link per acquistare le scarpe, anche se per il momento non sono ancora disponibili: Adidas Pikachu – Adidas Squirtle
L’Università di Stanford, negli Stati Uniti, ha eseguito uno studio che ha messo a confronto l’attività del cervello di appassionati Pokémon ed un gruppo di normali persone non influenzate in alcun modo da essi.
Articolo scritto da Nicola Vurro
In una ricerca pubblicata sul Nature Human Behavior, è risultato come coloro che da bambini siano stati a contatto con il mondo dei Pokémon, abbiano sviluppato delle specifiche cellule del cervello atte a riconoscere i centinaia di Pokémon differenti.
Gli esseri umani hanno delle straordinarie capacità di riconoscimento visivo di volti, parole, numeri, luoghi e simili. Tutto ciò è possibile grazie a piccoli neuroni delle dimensioni di un pisello, che si trovano nel lobo temporale, uno dei quattro lobi principali nella corteccia cerebrale del cervello, situato dietro le orecchie. Questi neuroni si trovano nello stesso posto per ogni essere umano, aldilà di età, sesso e razza.
Tra questi neuroni ce ne potrebbe essere uno in particolare, il “neurone di Jennifer Aniston“, anche detto “cellula della nonna“, scoperto da un neuroscienziato dell’UCLA nel 2005. Questo neurone permette di riconoscere facilmente le immagini dell’attrice. Sono stati scoperti anche altri neuroni con gli stessi scopi per Bill Clinton, Julia Roberts e Kobe Bryant.
Jesse Gomez con un bambino che gioca a Pokémon un Nintendo Gameboy.
Jesse Gomez, dell’Univeristà della California di Berkeley, co-autore della ricerca insieme ad uno studente dell’Università di Stanford, ha dichiarato come sia ancora un mistero nelle neuroscienze, il perché dell’apparire di queste specifiche regioni di neuroni in determinati punti del cervello.
Lo studio voleva determinare la teoria tramite la quale avviene tutto questo e per l’esperimento sono stati utilizzati individui che avessero avuto un’esperienza unica da bambini, con stimoli visivi differenti da quelli studiati fino ad ora. Infatti se quelle persone dovessero aver sviluppato una nuova regione del cervello utile a riconoscere quella nuova classe di oggetti, si potrebbero avere nuove tesi su come il cervello si organizza da sé.
In laboratorio ci vorrebbero molte ore di pratica con nuovi stimoli visivi, perché si abbiano risultati significativi ai fini dell’esperimento. “Ma mi sono reso conto che gli anni ’90 lo avevano già fatto per me” ha detto Gomez, che prosegue: “Sono cresciuto giocando a Pokémon che premia i bambini nel riconoscere centinaia di Pokémon dall’aspetto simile. Ci si gioca in particolare durante l’infanzia, un periodo durante il quale il cervello è particolarmente plastico e reattivo alle esperienze.” Jesse Gomez ha perciò pensato che i giocatori di Pokémon come se stesso durante l’infanzia, avessero sviluppato una regione del cervello in risposta a quell’esperienza visiva.
Il suo consulente, il professore di psicologia di Stanford, Kalanit Grill-Spector era inizialmente scettico riguardo questo esperimento, riteneva che l’aver giocato per molte ore ad un videogioco durante l’infanzia, non fosse sufficiente come stimolazione del cervello, tanto da generare nuove rappresentazioni nel cervello. Il professore infatti dice: “Le rappresentazioni nel cervello come quelle delle parole, vengono apprese durante l’infanzia. Imparare questi stimoli coinvolge molte ore dell’esperienza quotidiana, che vanno dall’infanzia fino all’età adulta.”
Ma il professore ha avuto subito dopo due fattori molto chiari che gli hanno fatto perdere lo scetticismo iniziale. In primo luogo quando ha visto il Nintendo Gameboy ed i piccoli Pokémon pixelati in bianco e nero, ha realizzato come il gioco avrebbe effettivamente dato un’esperienza visiva unica e coerente per i bambini. Solo questo era già sufficiente per dimostrare le teorie attuali sullo sviluppo del cervello. Come seconda cosa Gomez gli ha mostrato i risultati sulle analisi del cervello di soggetti che avevano giocato molte ore a Pokémon da piccoli. In ognuno di essi era presente una specifica attività cerebrale relativa allo stimolo visivo dei Pokémon, nella stessa zona del cervello.
Gomez ha così reclutato 11 esperti Pokémon di età media di 29,5 anni ed 11 soggetti che non conoscevano in modo approfondito il mondo dei Pokémon. Durante la risonanza magnetica eseguita su queste persone, gli sono state mostrate immagini di volti, animali, parole, cartoni animati e Pokémon. La reazione del cervello degli appassionati Pokémon alla visione di quest’ultimi è stata molto maggiore rispetto a coloro che non li conoscevano.
Ecco uno dei soggetti mentre veniva sottoposto alla risonanza magnetica vedendo immagini dei Pokémon.
I risultati di questo esperimento hanno dimostrato quanto era stato ipotizzato e cioè che nei fan dei Pokémon si era formata una nuova regione del cervello dedicata a riconoscerne i personaggi. Questo secondo Gomez, supporta una teoria chiamata “eccentricity bias“. Questa teoria dice che è il modo in cui guardiamo agli stimoli visivi (sia che si utilizzi la visione centrale o quella periferica) e quanto un oggetto occupa del nostro campo visivo, a determinare la posizione nel cervello di tale stimolo.
Gomez ha detto che i Pokémon sono molto piccoli e quindi sono per la maggior parte del tempo visualizzati dalla visione centrale, occupando una piccola porzione della retina centrale quando li guardiamo. Invece i volti che guardiamo sono più grandi, occupando una parte maggiore della retina centrale; tutto ciò che guardiamo normalmente invece è molto più grande e si estende fino alla visione periferica. Quindi le informazioni derivanti dai vari stimoli sono destinate ad andare in zone leggermente diverse del cervello.
“Questi risultati dimostrano che il cervello è in grado di sviluppare regioni più specializzate per il riconoscimento di determinati oggetti” ha affermato Gomez che continua dicendo: “Quindi probabilmente non siamo limitati dal nostro cervello ma da quanto possiamo sperimentare durante l’infanzia.”
I risultati dell’esperimento sulla nuova regione del cervello attiva nei fan dei Pokémon.
Per tutti i genitori che potrebbero pensare che giocare ai videogiochi potrebbe influenzare il cervello dei bambini ed essere preoccupati, Gomez fa sapere che ogni singola esperienza che viene vissuta influenza in una certa maniera il cervello. Infatti questo è fatto in modo da poter accogliere e adattarsi a nuove esperienze, in particolare quando si è piccoli. D’altronde tutti gli esperti Pokémon analizzati stanno eseguendo dottorati in scienze o stanno lavorando in aziende come Google, dimostrando che non ci sono prove ad affermare che essere fan dei Pokémon possa avere un impatto negativo. Gomez ci fa sapere che questi ragazzi stanno facendo tutto nella loro vita davvero molto bene.
Il video prodotto dall’Università di Stanford sulla ricerca effettuata.
La Season8 di Fortnite sta per concludersi, il che significa che il prossimo aggiornamento è dietro l’angolo. La Season 9 inizierà ufficialmente questa settimana: il 9 maggio 2019 (un giorno dopo la fine della Season in corso).
Non si sa molto sulle prossima novità, è stata rivelata solo un’immagine con un nuovo personaggio, inoltre Epic Games ha anche condiviso un vago messaggio in aggiunta all’immagine che recita: “Il Futuro è Sconosciuto”.
Secondo Sensor Tower, gli allenatori nel mese di Aprile hanno speso in Pokémon GO più di $65.000.000!
Sensor Tower ha rilasciato nuovi dati sull’applicazione di Niantic, che continua a stupire sul piano dei guadagni. In tutto il mondo, infatti, sono stati spesi dagli utenti nell’ultimo mese $65.000.000, un incremento del 15% rispetto al mese di Aprile del 2018.
Per quanto riguarda il primo quadrimestre del 2019 le entrate sono arrivate a circa $270.000.000, sia tramite App Store che tramite Google Play, un aumento del 33% rispetto allo stesso periodo del 2018, dove i guadagni sono stati $203.500.000.
Di questa immensa somma, il 34% è stato speso da giocatori statunitensi. La stessa percentuale è stata spesa per gli allenatori giapponesi. Stiamo parlando quindi di quasi $92.000.000 sia per gli Stati Uniti sia per il Giappone. Negli stessi mesi dell’anno scorso, in acquisti su Pokémon GO il Giappone aveva superato gli USA appena del 3%.
Infine, l’ultimo dato che ci viene dato è la posizione di Pokémon GO nella classifica di guadagni per le applicazioni nell’intero mondo. L’app di Niantic ha raggiunto il 7° posto, rispetto al 10° dello scorso anno. Tra i videogiochi, invece, arriva al 6° posto.
Pokémon GO è destinato a crescere e questi dati non fanno altro che confermare il suo successo a quasi tre anni dal suo lancio.
Niantic, tramite Twitter ed il suo sito ufficiale di Pokémon GO, ha annunciato che è in arrivo domani un evento evento a tema Detective Pikachu per celebrarel’uscita del film.
Indossa il cappello da investigatore e inizia la tua indagine: è in arrivo il film POKÉMON Detective Pikachu! Hai la stoffa per fare da spalla al famigerato investigatore amante del caffè che sta per “dare una scossa” al pubblico mondiale?
Orari
Da martedì 7 maggio 2019 alle 13:00 a venerdì 17 maggio 2019 alle 13:00 PDT (GMT -7)
Dettagli
Alcuni dei Pokémon del film appariranno nei raid.
I Pokémon che appaiono nel film si faranno vedere più frequentemente allo stato selvatico.
Con un pizzico di fortuna, un Pikachu con un cappello da investigatore potrebbe intrufolarsi nelle tue foto e potresti perfino catturarne uno!
Bonus
Doppio dei PE da cattura.
Ricerche sul campo
Missioni di ricerca sul campo dedicate saranno disponibili per un periodo di tempo limitato durante l’evento.
Oggetti avatar
Oggetti avatar dedicati saranno disponibili nella boutique.
Non lasciarti sfuggire l’occasione di festeggiare l’uscita del film POKÉMON Detective Pikachu.
—Il Team di Pokémon GO“
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