Pokémon UNITE, Comfey annunciato come prossimo combattente! Il Pokémon Ghirlanda si unirà al roster a Febbraio.
Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Giovedì 2 Febbraio il team di Pokémon UNITE potrà dare il benvenuto ad una nuova recluta. Infatti, direttamente dalla regione di Alola, il Pokémon Ghirlanda Comfey si unirà alla battaglia.
Come si potrebbe evincere dalla sua “lore” competitiva, il suo ruolo sarà quello di Supporto. Grazie ad un tweet ufficiale dal profilo di @PokémonUnite, il mostriciattolo tascabile potrà usufruire della mossa Cura Floreale. Quest’attacco, esclusivo del Pokémon, trasformerà l’utilizzatore in una ghirlanda che, avvolgendo un alleato, garantirà dapprima un continuo recupero di Punti Vita e poi si trasformerà in scudo.
Cambierà gli equilibri del meta game attuale? Non vediamo l’ora di scoprirlo!
Comfey infine era l’ultimo Pokémon leakkato mesi fa dal dataminer @ElChicoEevee su Twitter. Da ora in poi, aspettiamo nuove informazioni in merito sui futuri combattenti che verranno introdotti.
Non vediamo l’ora di provare su Pokémon Unite Comfey, e voi? Fatecelo saper sul nostro gruppo Telegram!
Floral Healing has Comfey attach itself to an ally Pokémon, granting that ally a shield and restoring its HP. Any HP restored in excess of the ally Pokémon’s maximum is converted into a shield! #PokemonUNITEpic.twitter.com/tcaW4Sn63v
“Super Mario Bros. – Il film” arriverà nei cinema il prossimo 7 aprile 2023 e con lui tantissimi prodotti a tema. Dopo le sorprese già disponibili nei McDonald’s italiani dal 20 gennaio, ecco che altre aziende rivelano i primi prodotti in collaborazione con Nintendo.
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Una di queste è Jakks Pacific, che rivela un’immagine delle action figure dedicate a Mario, Luigi, Peach e Toad:
Queste in realtà non saranno le uniche statuine realizzate dall’azienda. Jakks Pacific ha già confermato che nei prossimi mesi usciranno dei nuovi prodotti a tema “Super Mario Bros. – Il film”.
Gli sviluppatori dei mostriciattoli tastabili più famosi al mondo durante la loro carriera hanno rilasciato anche progetti diversi da Pokémon. Tra Little Town Hero e Pocket Card Jockey, Game Freak ha comunque dimostrato di non voler abbandonare dei videogiochi totalmente originali.
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
A confermarlo è l’intervista fatta da Video Game Chronicles a Masafumi Sato, manager di sviluppo di casa Game Freak. Per l’azienda è importante continuare a creare dei videogiochi originali; infatti, il team ha un dipartimento a parte che se ne occupa in modo specifico.
“È molto importante per Game Freak continuare ad accettare la sfida di creare giochi originali.
Penso che creare un gioco da zero, pubblicarlo e ottenere una buona accoglienza sia una grande motivazione per i creatori ed è anche molto significativo in termini di significato per la crescita dell’azienda.
Detto questo, non pensiamo in termini di limitare i giochi originali a progetti su piccola scala. Sono passati dieci anni da quando abbiamo istituito un dipartimento che si occupa di giochi originali.
Inizialmente, i membri del team facevano la stessa cosa mentre sviluppavano i Pokémon, quindi era difficile concentrarsi sullo sviluppo di giochi originali. Ora lavoriamo con società esterne in modo da poter iniziare a sperimentare lo spostamento simultaneo su progetti di dimensioni simili.
Vogliamo che da Gear Project escano nuovi titoli amati da molte persone in tutto il mondo, come lo è stata la serie Pokémon.”
Su Nintendo Switch Sports questa settimana sono stati introdotti i nuovi articoli della Collezione uccello, che potranno essere ottenuti come ricompense accumulando punti nella modalità online!
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Come ogni giovedì, ci sono nuovi articoli da sbloccare nel gioco, che includono accessori, timbri e titoli per il nostro avatar! Come sempre, per ottenerli vi basterà accumulare i punti necessari nella modalità online. Completando la collezione, il bonus completamento finale sarà la skin Uccello. Potrete ottenere tutti i premi di questa collezione dedicata al Carnevale entro e non oltre il 15 febbraio.
Collezione uccello
Ecco, dunque, tutti gli articoli inclusi nella Collezione uccello su Nintendo Switch Sports:
Costume da samba
Decorazione stile samba
Una capigliatura
Un dettaglio per il viso
Cappello da corsa (pelle)
Una tuta sportiva
Una racchetta da badminton
Una boccia da bowling
Due timbri: robot stupefatto, robot in fuga
Nuovi titoli da usare nella modalità online
Infine, vi ricordiamo che avete ancora pochi giorni a disposizione per ottenere gli articoli della Collezione da ufficio e della Collezione pallavolo pro, i set rilasciati nelle scorse settimane.
Nintendo ha annunciato l’arrivo del quarto Splatfest post lancio di Splatoon 3, che si svolgerà il prossimo mese e in cui dovremo scegliere tra tre team a tema “cioccolato“!
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Lo Splatfest avrà luogo dalle ore 01:00 dell’11 febbraio 2023 alle ore 01:00 del 13 febbraio 2023, e avrà come tema principale il cioccolato. I giocatori, infatti, saranno invitati a scegliere uno tra i seguenti team, ovvero le tre risposte alla domanda “qual è il tuo cioccolato preferito?“:
Fondente
Al latte
Bianco
🍫 Il prossimo festival di #Splatoon3 ti farà venire l'acquolina in bocca!
Splatta per difendere il tuo cioccolato preferito, fondente, al latte o bianco, dall'11/02 al 13/02! pic.twitter.com/g3v1KQvALe
Come per ogni Splatfest che si rispetti, il primo giorno i team si sfideranno nella modalità Mischie Mollusche, in cui ogni vittoria fa guadagnare punti per ciascuna delle tre squadre composte da quattro giocatori. Nel secondo giorno si potranno giocare anche le Partite Tricolore, dove tutte e tre le squadre si affronteranno contemporaneamente nel formato quattro contro due contro due. Infine, il terzo giorno usciranno i risultati che decreteranno il team vincitore. Per partecipare, sarà necessario possedere un abbonamento a Nintendo Switch Online.
Nelle ultime ore, l’account ufficiale di Pokémon UNITE ha pubblicato la classifica dei Pokémon più utilizzati nel 2022!
Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Dopo un anno e mezzo dal debutto del gioco MOBA sono stati tanti i Pokémon introdotti e i vari aggiornamenti. Con questo, con ben nuovi 18 Pokémon aggiunti nell’ultimo anno, ecco la classifica delle creature più utilizzate nelle lotte UNITE:
La Quick Ball, o meglio ancora, Velox Ball in italiano, è una particolare Poké Ball introdotta in quarta generazione con Pokémon Diamante e Perla che rende molto più facile la cattura di un Pokémon se lanciata al primissimo turno. Ma cos’è successo oggi? I fan si scatenano contro la sfera, ecco cos’è successo.
Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Durante la giornata di oggi, vari fan, su Twitter, si sono scatenati contro la Ball che rende le catture più veloci. Viene classificata come ”brutta”. Alcuni giocatori Pokémon dicono di non volerla mai usare, soprattutto se si tratta di catturare un Pokémon cromatico. Ma sapete la cosa più bella di tutto questo qual è? La risposta ufficiale di Pokémon. Intanto vi lasciamo qui qualche Tweet dell’odio dei fan per questa comune Poké Ball.
”Quick Ball appreciation post”, con queste parole Pokémon racchiude cosa ne pensa di tutte queste critiche. Come disse Oscar Wild ”Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. Nel bene o nel male, Pokémon, anche questa volta, ne è uscito vincente! Che ne parliate male o bene, la Quick Ball è una Poké Ball dalle grandi capacità, apprezzata tanto quanto disprezzata.
L’iconico agente segreto 007 entrerà presto nel catalogo per Nintendo 64 su Nintendo Switch. A partire dal 27 gennaio, GoldenEye 007 sarà disponibile per tutti coloro che hanno sottoscritto un abbonamento a Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo come parte del catalogo di classici per Nintendo 64.
Unisciti al Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD
Entra nel mondo dello spionaggio nei panni di Bond in GoldenEye 007. L’operazione segreta per fermare il satellite armato GoldenEye si estende in tutto il mondo: ci si dovrà infiltrare in basi sotterranee, inseguire il Generale Ourumov nel carro armato per le strade di San Pietroburgo e addentrarsi nelle profondità della giungla.
Lungo il percorso, M informerà il protagonista suoi suoi obiettivi e la divisione Q sosterrà i suoi sforzi con una serie di gadget. Si potrà persino scegliere tra una modalità cooperativa in locale oppure in multiplayer online per quattro giocatori, oltre ovviamente alla storia da affrontare in single player.
Ricordiamo che per giocare online sarà necessario l’abbonamento a Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo che oltre ai titoli per Nintendo 64 presenta tanti altri vantaggi come l’accesso gratuito ad Animal Crossing: New Horizons – Happy Home Paradise, a Mario Kart 8 Deluxe – Pass Percorsi Aggiuntivi e al DLC Splatoon 2: Octo Expansion.
Sono ormai passati oltre 30 anni dalla nascita di Fire Emblem, la serie di genere RPG tattico a turni di Intelligent Systems. Se a circa 20 anni dalla sua uscita è stato pubblicato Fire Emblem Awakening su 3DS, un titolo celebrativo che è rimasto attualmente uno dei più famosi della serie e che aveva chiari richiami a tutto quello che era venuto prima, la situazione si è ripetuta recentemente con il nuovissimo Fire Emblem Engage, uscito da pochi giorni su Nintendo Switch. Fin dal suo annuncio lo scorso autunno, come è anche comprensibile, sono stati molti a paragonare Engage al capitolo mainline venuto subito prima, Fire Emblem: Three Houses, anch’esso su Switch. Engage è la storia di Alear, il drago divino che intraprende un viaggio per ritrovare gli anelli degli emblemi e radunare alleati al fine di sconfiggere il drago maligno Sombron. Three Houses racconta invece le storie di Edelgard, Dimitri e Claude, tre giovani compagni dell’Accademia Ufficiali, e del nostro personaggio, Byleth, che in base a quale dei tre deciderà di guidare porterà a uno svolgimento differente della storia e della sanguinosa guerra che si scatenerà inevitabilmente nel Fódlan.
Facciamo un attimo un passo indietro. Sono davvero così diversi tra loro questi giochi? O ci sono molteplici somiglianze sotto l’apparenza? Sarebbe strano se fossero diversi?
Quello che state leggendo è in realtà un articolo redatto da Dario di Fire Emblem Italia, con cui abbiamo fatto una collaborazione in occasione dell’uscita di Engage!
Prima di andare a vedere effettivamente cosa accomuna e non gli ultimi due titoli della serie, è giusto fare una premessa: Fire Emblem è, in linea generale, una serie eterogenea. Se il gameplay e i temi di fondo sono pressappoco gli stessi, non è strano che da un capitolo all’altro ci siano cambi di stile anche repentini, vuoi per esigenze tecniche, vuoi per svecchiare la formula, o al contrario voler di proposito ritornare alle origini. Ci sono dei titoli che si concentrano più sui personaggi di per sé, uno degli aspetti chiave della serie, e in cui la trama è solo un veicolo per avere uno sviluppo dei protagonisti e delle loro interazioni, e poi ce ne sono altri dove si lascia più spazio al grande disegno politico che avvolge il tutto, dove i protagonisti continuano sì ad avere importanza, ma in maniera più contenuta. La qualità generale di entrambe le categorie resta, comunque, altalenante: una non è sempre meglio dell’altra, al netto di gusti personali.
L’aspetto estetico è quello che più salta all’occhio facendo un confronto tra i due giochi. Lo stile di Three Houses usa tonalità più sobrie, dando una nota di realismo al tutto, come viene fatto anche nei capitoli della saga di Jugdral (tutti inediti in occidente). Tra questi vi è Genealogy of the Holy War, dichiaratamente fonte d’ispirazione per lo sviluppo di Three Houses. Lo stesso stile è stato in seguito usato anche nei giochi per Nintendo DS con protagonista Marth, Shadow Dragon e New Mystery of the Emblem (solo il primo è stato localizzato). Fire Emblem Engage usa invece dei colori molto più accesi e vivaci, complice anche lo stile caratteristico di Mika Pikazo, character designer scelta per il gioco. Come ci è stato detto in una recente intervista, Pikazo è stata scelta proprio perché si stava cercando uno stile più appariscente e interessante anche per il pubblico più giovane. I Fire Emblem usciti su Famicom (Shadow Dragon, Gaiden) e su Game Boy Advance (The Binding Blade, The Blazing Blade, The Sacred Stones) sono anch’essi caratterizzati da colori vivaci, sebbene in quel caso fosse più colpa di una palette limitata della console, ma si può dire che proprio per questo stile i titoli su GBA sono tra i meglio invecchiati della serie!
La differenza si nota anche nelle scene di combattimento. A parte qualche eccezione, spesso e volentieri Three Houses utilizza delle animazioni piuttosto semplici, sia per mantenere lo stile richiesto sia perché i personaggi agiscono insieme al proprio battaglione personale di soldati (con modelli generici, ma che comunque combattono a loro volta seguendo quello che fa il loro capitano). I combattimenti su Engage hanno un’azione molto più d’effetto, soprattutto quando i personaggi sono uniti a un emblema. Ancora una volta, è un aspetto che ricordiamo soprattutto dai giochi su GBA.
Qualcuno potrebbe obiettare che questo nuovo titolo ha un’estetica “anime” troppo forte, ma in verità nella serie c’è sempre stato questo stampo in un modo o nell’altro: semplicemente i titoli precedenti seguivano quello che ai tempi della loro uscita sarebbe stato considerato “stile anime”. Prima abbiamo fatto menzione di come Three Houses prenda ispirazione da Genealogy of the Holy War, vecchio Fire Emblem uscito su Super Famicom che vede come protagonista Sigurd (c’è anche come emblema in Engage!). L’ispirazione si vede in particolare nella trama, che come accennato all’inizio dell’articolo è concentrata soprattutto sugli avvenimenti in larga scala scatenati dai protagonisti nel Fódlan. Certo, il worldbuilding lascia qualche buco qua e là, ma almeno sappiamo che è stato voluto per dare, ancora una volta, un senso di realismo al mondo di gioco, un mondo dove esistono persone, luoghi e avvenimenti anche al di fuori di quello che il gioco ci mostra. A seguire questo stampo è anche il capitolo per Wii, Radiant Dawn, con protagonisti Micaiah e Ike. Three Houses, inoltre, presenta quattro possibili diramazioni della trama, ma la scrittura nel complesso presenta non poche lacune. Forse anche per questo si è preferito optare per qualcosa di più semplice con il gioco successivo. Engage, essendo come detto un gioco che vuole celebrare la serie, segue una formula più semplice. Il viaggio del protagonista contro la minaccia di un drago cattivo è lo staple di Fire Emblem, visto che è il modello seguito dal primissimo capitolo, Shadow Dragon and the Blade of Light, poi ripreso più di una volta, come in The Binding Blade e Awakening. Il primo tra questi è un gioco ricco di parallelismi con il cast (e non solo) di Shadow Dragon and the Blade of Light, mentre Awakening è, come detto, un gioco che vuole celebrare la serie, esattamente come fa Engage! Nulla di strano direi, specie visto che l’emblema di Marth ha effettivamente un ruolo chiave, tanto da essere in bella vista sulla copertina.
Per quanto Fire Emblem Engage sia un gioco celebrativo, non va a riprendere poi tutte queste meccaniche di gameplay dal resto della serie. Molti capitoli di Fire Emblem hanno delle particolarità del gameplay che non vengono riproposte nei titoli successivi, o se succede subiscono dei cambiamenti più o meno ingenti. Certo, da un lato ritorna il famoso triangolo delle armi, per il quale un tipo di arma è più forte contro un altro in stile morra cinese (spada su ascia, ascia su lancia e lancia su spada). Anzi, qui è più importante che mai, grazie alla meccanica della Breccia! Dall’altro lato, invece, le armi non hanno più una durabilità, mentre in molti titoli della serie hanno utilizzi limitati, e vanno quindi gestite con più attenzione. Per rendere più chiaro di come sia “a caso” la situazione tra un gioco e l’altro: prendendo gli ultimi cinque giochi in ordine di uscita, Awakening aveva durabilità e triangolo, Fates solo il triangolo ma più complesso, Echoes nessuno dei due, Three Houses solo durabilità, Engage l’opposto. È un casino. Questo era un esempio con solo due specifiche meccaniche di gameplay, ma si applica anche ad altro. Quello che è il gameplay core si mantiene, tutto il resto è un surplus, come i battaglioni, o le arti per Three Houses e gli emblemi o i tipi di unità per Engage. In entrambi i casi la componente strategica c’è, ed è quello l’importante.
Va fatta una menzione speciale alle conversazioni di sostegno, eventi speciali tra due unità che avvengono se queste combattono abbastanza spesso vicine. Fin da quando sono state introdotte, sono sempre state un ottimo modo per conoscere più a fondo il cast del gioco, soprattutto i personaggi non particolarmente importanti per la trama principale. Normalmente, se due personaggi possono avere delle conversazioni di sostegno, sono su tre livelli progressivi: C, B e A (o anche S o A+, nel caso di alcuni giochi). Three Houses aveva introdotto la particolarità unica per la quale non tutti i sostegni raggiungevano il livello A: alcuni si fermavano a B, altri addirittura a C. Engage sembra essere nuovamente tornato al funzionamento precedente. Non è detto se sia una cosa positiva o negativa, non avendo ancora letto tutte le conversazioni possibili non mi sento di dare un giudizio, ma speriamo che la qualità nel complesso sia buona!
Come già accennato, quello che invece vediamo in comune, in un modo o nell’altro, tra Three Houses ed Engage è l’ampia possibilità di personalizzare i propri personaggi. Oltre al cambio di classe per adattare al meglio le nostre preferenze, tutti possono ricevere tutti gli emblemi a nostra disposizione, e possiamo cambiarli tra una battaglia e l’altra senza alcun impegno, pwe non parlare dell’eredità di abilità! Anche in Three Houses si può lasciar fare di tutto a tutti, dando le giuste lezioni ai nostri studenti negli ambiti che ci interessa migliorare. Certo, chiaramente ognuno è più portato per qualcosa in particolare, e il gioco lo mette in chiaro per aiutare i più indecisi, ma l’ampia possibilità di personalizzazione resta.
Nella serie di Fire Emblem, spesso e volentieri la componente di rigiocabilità si basava proprio sulla possibilità di usare unità diverse e/o classi, abilità diverse, e né Engage né Three Houses ne sono esenti. Quello per cui il capitolo del Fódlan si distingue, però, è come la maggior parte dei personaggi siano disponibili fin da subito, non appena il giocatore sceglie quale casata sostenere. Solitamente le unità si reclutano andando avanti con la storia, e spesso i personaggi ottenuti più avanti finiscono per essere messi da parte, perché abbiamo già a disposizione una squadra già ampiamente funzionante. Sono effettivamente curioso di vedere cosa faranno con il prossimo titolo, perché avere tutti dall’inizio offre certamente più spazio al conoscere i personaggi, nonché alla già menzionata personalizzazione, avendo più unità su cui sperimentare!
Tutto questo articolo a cosa vuole mirare, però? Semplicemente, nonostante le differenze che possano apparire, Fire Emblem resta Fire Emblem. C’è ancora tutto quello che rende questa serie unica nel suo genere. Ci possono essere delle preferenze, come è giusto, ma non mi sento comunque di dirvi di lasciare stare Engage solo perché non sembra essere nelle stesse corde di Three Houses. Se invece non vi siete mai avvicinati alla serie prima d’ora, non posso che approfittarne per rimandarvi al video ufficiale “Il mio primo Fire Emblem”! Da parte mia è tutto, spero che possiate godervi questo nuovo titolo, e passate da Fire Emblem Italia se vi va!
Manage Consent
To provide the best experiences, we use technologies like cookies to store and/or access device information. Consenting to these technologies will allow us to process data such as browsing behavior or unique IDs on this site. Not consenting or withdrawing consent, may adversely affect certain features and functions.
Functional
Sempre attivo
The technical storage or access is strictly necessary for the legitimate purpose of enabling the use of a specific service explicitly requested by the subscriber or user, or for the sole purpose of carrying out the transmission of a communication over an electronic communications network.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistics
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.The technical storage or access that is used exclusively for anonymous statistical purposes. Without a subpoena, voluntary compliance on the part of your Internet Service Provider, or additional records from a third party, information stored or retrieved for this purpose alone cannot usually be used to identify you.
Marketing
The technical storage or access is required to create user profiles to send advertising, or to track the user on a website or across several websites for similar marketing purposes.