Nel precedente episodio, dopo tanti ostacoli il Flabebé bianco di Goh si è evoluto in Floette, con l’Allenatore che ha lasciato andare il suo Pokémon nella natura…
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In questa puntata, l’agente Jenny arriva di prima mattina al Laboratorio Cerasa col Detective Decker, il quale chiede al professore di radunare tutti i Pokémon di tipo Elettro presenti nel suo parco.
Il Detective confronta ogni Pokémon con una foto segnaletica, e arriva alla conclusione che il colpevole del caso che sta seguendo è il Pikachu di Ash, finendo per arrestarlo.
I ragazzi scoprono che ad Aranciopoli qualcuno sta rubando elettricità dalle case, e grazie ad alcuni testimoni hanno ricostruito l’identikit a fare il disegno con il quale hanno incastrato Pikachu.
Durante un interrogatorio a Pikachu, c’è un calo di corrente, con il Pokémon che corre via dall’edificio perché ha avvertito dove possa trovarsi il colpevole. Dato che Pikachu era con tutti gli altri al momento del calo di corrente, ha adesso un forte alibi per non essere lui il ladro in questione.
Il gruppo inizia a cercare il colpevole nei dintorni ma senza successo, e decidono di aggiungere Pikachu al team di investigazione per captare l’elettricità e trovare velocemente il ladruncolo. Anche Ash e Goh si uniscono al gruppo indossando le uniformi della polizia, e nel mentre aiutano anche altri cittadini in difficoltà, finché Pikachu non avverte qualcosa.
Il ladro di elettricità è tornato in azione, ma riesce puntualmente a scappare mentre gli altri arrivano sul posto. Per questo, decidono di andare a casa di Chloe per generare tanta elettricità che possa attirare il Pokémon.
Passa un’auto fuori casa, e si scopre che il Team Rocket ha problemi con Morpeko che continua a mangiare tutto il loro cibo, e per questo lo stanno portando in luoghi pieni di elettricità per farlo saziare, rubando la corrente tramite un’antenna.
Morpeko però è fuggito dalla macchina ed è entrato proprio in casa di Chloe attirando l’attenzione dei ragazzi, che si ritrovano faccia a faccia con il trio di furfanti che viene arrestato dall’agente Jenny. Ma Meowth rompe le manette e i tre scappano in auto, riuscendo a scappare dall’agente.
Mentre scoprono però che Morpeko non è in realtà interessato all’elettricità, vengono raggiunti da Ash e gli altri e decidono di arrendersi, restituendo l’energia a Pikachu che scaglia letteralmente un Superfulmine contro i tre, facendoli volare via.
Per il lavoro svolto, il Detective e Jenny consegnano a Pikachu un certificato e del cibo particolare, con Decker che chiede al Pokémon di diventare un suo compagno, beccandosi però una bella scossa…
Nel prossimo episodio, Ash e Goh vanno dal Professor Oak a Biancavilla e scopriranno l’esistenza del Progetto Mew, incontrando anche un vecchio amico di Ash: Gary Oak.
Nel precedente episodio, Ash ha battuto Iris in una lotta per il Torneo mondiale per l’incoronazione, raggiungendo così la Classe Ultra…
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In questa puntata, tutti i Flabebé di Goh si evolvono in Floette, fatta eccezione per quello di colore bianco, il quale ha perso un petalo al suo fiore. Per questo, l’Allenatore insieme ad Ash si dirige verso la regione di Kalos per aiutare il piccolo Pokémon.
Dopo una lunga ricerca, sono riusciti a trovare tanti fiori che, però, sono soltanto simili nell’aspetto a quello che davvero serve a Flabebé, il quale lo vediamo di notte, provare a volare col suo fiorellino incompleto, ma senza successo, con Goh che lo aiuta a non farsi del male, promettendogli che sarebbero riusciti a sistemare tutto.
Il giorno dopo, il Professor Cerasa dal suo laboratorio, invia ai ragazzi la posizione di una ricercatrice esperta, che possiede tra l’altro un Florges, evoluzione finale di Flabebé, che mostra le sue abilità usando Campo Erboso e facendo sbocciare numerosi fiori.
Nonostante ciò, sembra che quelli di colore bianco siano particolarmente difficili da reperire, ma la ricercatrice avvisa Goh ed Ash di sapere dove possono trovare un gruppo di Flabebé bianchi, esattamente su una montagna, verso la quale i ragazzi si mettono subito in marcia.
Arrivati sul posto, la loro ricerca continua ad essere più che difficile, ma Flabebé pone l’attenzione del gruppo su alcuni fiori di colore rosa trovati nelle vicinanze. Questi fiori, dopo essere stati esposti alla luce lunare, aprono i loro petali e si riscoprono essere bianchi. Flabebé sceglie uno dei tre disponibili e finalmente torna completo, e poco dopo sbuca fuori un secondo esemplare del Pokémon che fa la stessa identica cosa.
Vedendo rimanere soltanto un fiore, Flabebé prova ad usare Campo Erboso dopo averlo visto dal Florges della ricercatrice, e finisce per evolversi in Floette, per poi utilizzare effettivamente la mossa facendo spuntare altri due fiorellini.
Ricordandosi delle parole della donna, Goh capisce che per Floette sarebbe meglio rimanere in zona a prendersi cura delle varie piante, e per questo decide di rilasciare il suo Pokémon, con la speranza che presto possano incontrarsi nuovamente…
Nel prossimo episodio, ci sarà qualcuno che ruberà energia elettrica ad Aranciopoli, e il Pikachu di Ash verrà arrestato come colpevole del fatto!
Nel precedente episodio di Esplorazioni Pokémon Master, i ragazzi hanno sventato un’eruzione del Monte Camino a Cuordilava, con Goh che ha catturato un esemplare di Absol…
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In questa puntata, Ash riceve una lettera di sfida dalla sua vecchia compagna di viaggio Iris, e per questo si dirige verso la regione di Unima insieme a Goh.
Una volta arrivati, mentre il ragazzo si dirige verso la Palestra di Boreduopoli dove si terrà la sfida, Goh ne approfitta per catturare un Pansear e un Panpour, e finisce per incontrare proprio Iris che aveva scambiato per un altro Pokémon.
La ragazza si accorge di essere però in ritardo per la sfida ed usa le liane del bosco per fare in fretta, lasciando Goh sul posto.
Davanti alla Palestra, Ash vede un esemplare di Axew, per poi incontrare subito dopo Aristide, Capopalestra locale. Giunge sul posto anche Goh, ed i tre entrano all’interno della struttura.
Dal buio profondo che pervade il campo di lotta, un Emolga di nostra conoscenza accompagna l’accensione delle luci, per poi vedere apparire proprio Iris, che con un’entrata da vera Campionessa e dei vestiti inediti, si mostra ad Ash.
Ed è una Campionessa nel vero senso della parola, come lei stessa e Aristide rivelano ai due ragazzi, con Ash particolarmente emozionato di testare la potenza della sua amica, la quale, senza sorpresa, continua tutt’ora a definire Ash un bambino.
La lotta, che è valida per la Classe Ultra del Torneo mondiale per l’incoronazione, inizia con i Dragonite di Ash e Iris a confronto, durante la quale il Pokémon del ragazzo ne prende di santa ragione. Vedendo il suo drago dal cuore tenero in difficoltà, Ash richiama il suo Pokémon per mandare in campo Dracovish.
Incredibilmente, Dracovish riesce a bloccare con la sua grande bocca il Dragonite di Iris rendendogli impossibile ogni movimento e attacco, e lo sconfigge con un Gelodenti superefficace.
Iris manda in campo il suo secondo e ultimo Pokémon, e con sorpresa di Ash, si tratta di un Haxorus, che ha ottenuto tramite l’evoluzione del suo piccolo Axew.
Haxorus con soltanto Dragopulsar e Psicotaglio sconfigge Dracovish, e ad Ash non resta che mandare nuovamente in campo il suo Dragonite che ha già subito parecchi danni.
Dragonite parte con un Dragodanza aumentando Attacco e Velocità, ma Haxorus riesce a bloccarlo grazie ad Oltraggio che lo manda in confusione. Ma astutamente, il Pokémon da una testata al terreno facendo terminare l’effetto di confusione e tornando subito in sé.
Prima di riprendere la lotta però, Iris sfrutta le sue abilità di Maestra di Drago per entrare in sintonia col Dragonite di Ash, permettendogli di rilassarsi, ritrovare la concentrazione, e anche un po’ di sicurezza in sé.
Haxorus parte con un Vastoimpatto, mentre Ash ordina a Dragonite di utilizzare Tifone che riesce a riflettere Vastoimpatto verso il Pokémon avversario, e anche a respingere il Dragopulsar subito dopo verso il cielo. A gran sorpresa, Dragonite ed Ash riescono ad utilizzare Dragobolide, che colpisce il nemico e lo manda al tappeto.
Ash ha vinto la sfida e passa alla posizione numero 99 della classifica, entrando nella Classe Ultra del Torneo mondiale, con Iris che promette di raggiungerlo presto…
Nel prossimo episodio, il Flabebé di colore bianco di Goh non riuscirà ad evolversi insieme agli altri perché ha perso i suoi petali, e i ragazzi si dirigerranno verso la regione di Kalos. Per scoprire cosa succederà, appuntamento a sabato prossimo con il nuovo In Sintesi di Pokémon Esplorazioni Master!
WarioWare: Get It Together! è pronto a sbarcare su Nintendo Switch il 10 settembre 2021 e porterà con se numerosi personaggi giocabili, vediamo insieme quali.
Ognuno di essi permetterà di poter approcciare in modo diverso ai tanti microgiochi presenti in questo nuovo capitolo della saga WarioWare.
Wario: attacca nella direzione verso cui è rivolto;
Mona: avanza senza sosta nella direzione in cui la dirigi. Il suo boomerang può essere manovrato nello stesso modo;
Jimmy T.: si sposta da una parte all’altra dello schermo grazie alle sue pose;
Dribble e Spitz: volano con taxi dotati di bazooka che sparano proiettili a forma di Pallottolo Bill. Dribble è rivolto a destra mentre Spitz è rivolto a sinistra;
Kat e Ana: salta senza sosta. Kat lancia gli shuriken sempre verso destra, mentre Ana sempre verso sinistra;
9-Volt: si muove con il suo skateboard e attacca con uno yo-yo;
Orbulon: vola in giro con il suo AstroOink e attacca con il suo raggio traente agganciando nemici e oggetti;
Dr. Crygor: può galleggiare in aria e caricare in avanti per sbattere contro gli oggetti;
18-Volt: lancia il disco nella direzione in cui inclini l’analogico;
Ashley: vola con la sua scopa e lancia incantesimi;
Mike: si muove lanciando note musicali verso l’alto;
Young Cricket: la sua specialità è saltare. Se tieni premuto A, salterà ancora più in alto;
5-Volt: aleggia per tutto lo schermo trasportando il suo corpo per scatenare un attacco feroce e impetuoso!
Nuove immagini per Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente sono state rilasciate dopo i trailer visti al Pokémon Presents di qualche giorno fa.
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The Pokémon Company International ha pubblicato una gran varietà di screenshot provenienti direttamente dai due titoli in uscita il 19 novembre 2021 in esclusiva per Nintendo Switch. In queste foto potete osservare di tutto: dalle lotte Pokémon all’esplorazione del mondo di gioco, passando per i Grandi Sotterranei e i nuovi aspetti disponibili per Lucas e Lucinda.
Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente sono remake fedeli agli originali Pokémon Diamante e Pokémon Perla usciti nel lontano 2006 con diverse novità che arricchiranno l’esperienza di gioco dei fan della serie.
Nintendo Italia ha rilasciato un nuovo video anteprima dedicato a Metroid Dread, il quinto capitolo della saga Metroid in 2D.
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In questo nuovo trailer, oltre a darci un nuovo input su quella che sarà la trama della nuova avventura di Samus Aran, abbiamo la sorprendete conferma che i dialoghi del gioco saranno doppiati in italiano, almeno stando a questo video.
“Il Parassita X è una creatura terrificante in grado di infestare qualsiasi cosa vivente, provocandone la morte, e di assumere le sue sembianze dopo averne copiato le informazioni genetiche.
Non è esagerato affermare che si tratti della forma vivente più forte e raccapricciante, che ha come obiettivo primario la conservazione e l’espansione della propria specie, dividendosi e fondendosi ripetutamente per riprodurre gli individui più forti.
Gli unici capaci a neutralizzare le capacità dei Parassiti X sono i Metroid, creati per essere loro nemici naturali. Siccome i Metroid si sono estinti prima degli eventi di Metroid Dread, l’unica che può competere con gli X è ora Samus, che ha in sé tracce di DNA Metroid.”
Ricordiamo che Metroid Dread sarà rilasciato il prossimo 8 agosto in concomitanza con l’uscita di Nintendo Switch (modello OLED). Vi lasciamo di seguito al trailer che getta nuove ombre che verranno presto svelate nel prossimo rapporto.
I Pokémon tornano negli Happy Meal dei McDonald’s italiani per la gioia dei fan della serie: che siano in arrivo le carte del 25esimo anniversario?
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L’annuncio è arrivato direttamente dai profili di McDonald’s Italia, che ha dichiarato il ritorno dei mostri tascabili nelle sorprese degli Happy Meal a partire da venerdì 27 agosto 2021. Al momento non è stato ancora mostrato il contenuto delle scatole, ma con grossa probabilità dovrebbe trattarsi della famose carte del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon dedicate ai 25 anni delbrand.
Non ci resta che aspettare per ricevere conferma della cosa, nel frattempo vi invitiamo a tenervi pronti per andare a gustarvi un delizioso Happy Meal nei prossimi giorni per ricevere il vostro regalo Pokémon!
Quest’anno abbiamo vissuto il 25° Pokémon Day, dove, per l’occasione, sono stati annunciati due grandi progetti: Pokémon Diamane Lucente e Perla Splendente e Leggende Pokémon: Arceus. Entrambi costituiscono esperienze che (ri)porteranno i fan nella regione di Sinnoh, la regione Pokémon in cui si è parlato – per la prima volta – effettivamente di lore Pokémon.
Per lore si intende l’insieme dei miti, delle leggende, degli eventi che sono alla base di un determinato universo narrativo, in questo caso, di Pokémon. Ed è stata Sinnoh che ci ha introdotto all’origine del multiverso Pokémon, ci ha introdotto alla sua gerarchia, ci ha introdotto… al suo Dio.
Ed è proprio per omaggiare Sinnoh che Pokémon Next vi proporrà una serie di articoli molto speciali: una serie dove si racconterà – facendo roleplay – proprio della lore di Sinnoh, vestendo i panni di un Allenatore, Edward, così giovane quanto appassionato delle leggende della regione. Vi invitiamo a leggere il Volume 1, dedicato a Giratina, prima di passare a questo (dedicato ad Arceus) – dato che è il suo seguito diretto.
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Musica di sottofondo
Arceus, la Creatura Originaria
Biblioteca di Canalipoli, 14 settembre
Non era una ferita da poco. Edward lo sapeva bene: certi squarci potevano lacerare anche l’anima con il passare del tempo. Il taglio che aveva riportato nell’ultima sua battaglia, una dozzina di giorni prima, bruciava più che mai; ma non era soltanto un dolore fisico. Sentiva la tristezza scorrere attraverso i lembi di pelle stracciata, risalire lungo la nuca, sfiorandogli…
‹‹È passato un secolo! E poi è solo un graffio!›› disse con ardore il ragazzino che era solito bazzicare nella biblioteca. Il bulletto girava incuriosito intorno alla testa di Edward, che stava seduto al suo solito tavolo – coperto da una marea disordinata di appunti e libri – a contemplare il nulla, quasi come fosse un antico eroe che narra le sue gesta.
‹‹Fa malissimo. Dovrebbero farle tenere un porto d’armi alla custode: quel righello è più tagliente di Aerasoio!›› rispose Edward, indignato, tornando a posare delicatamente una Pietragelo – non aveva trovato altro! – sulla ferita. Se vogliamo dirla tutta, il taglio provocato dalla custode il giorno prima era già quasi del tutto rimarginato; purtroppo il nostro eroe era una vittima implacabile. Per tutta risposta, il ragazzino si rimise il berretto blu in testa e con aria beffarda se ne andò, non prima di aver gettato al giovane allenatore uno sguardo da “cresci un po’”. Edward si guardò intorno: era rimasto solo; ripose la Pietragelo nella sua borsa a tracolla appoggiata al pavimento. Che senso aveva lamentarsi se nessuno poteva ascoltarlo? Quando si rialzò non aveva più la fredda pietra tra le mani, bensì qualcosa di decisamente più caldo e dall’aspetto curioso. Edward lo percepiva al tatto: quella piccola lastra di pietra rossa sembrava scandire lo strepitio di un fuoco che arde. Fece largo sul tavolo in modo maldestro, spostando gli appunti con la mano libera per far spazio alla Lastrarogo. Quell’antico pezzo di roccia gli era molto caro, anche se lo aveva ricevuto in dono da una persona molto speciale solo da qualche giorno. Edward sfiorò con le dita l’imperfezione al centro della superficie, mentre fissava la Lastrarogo. Ma la sua mente era già da tutt’altra parte…
Cava di Mineropoli, 5 settembre
“Lo spettro dell’autunno incombeva soffiando venti beffardi anche su Mineropoli. Stava passeggiando nei meandri della cava della città. Quando aveva visitato quel luogo la prima volta, mesi prima, l’ambiente era decisamente meno ospitale: il caldo di giugno si univa al tepore asfissiante delle profondità degli scavi in un mix letale. Ricordava con quante difficoltà riuscì a trovare Pedro, che gli insegnò a usare Spaccaroccia e che gli concesse, infine, una sfida in palestra. La sua prima medaglia. La mano di Edward passò subito sopra al petto, tastando la tasca interna del gilet. Sentiva le medaglie della regione di Sinnoh rispondergli da sotto al tessuto. Riconobbe la Medaglia Carbone, simbolo di Pedro e della Cava Mineropoli. Nel frattempo, continuava a camminare. I minatori e i Machop lavoravano sodo nella cava, ma al suo passaggio si voltavano a guardare il giovane allenatore; chi gli faceva un cenno, chi lo guardava con curiosità o stupore. Dopotutto, era diventato piuttosto famoso nella regione. Quel pomeriggio non aveva un motivo particolare per trovarsi a Mineropoli, ma uno strano desiderio lo aveva spinto a mollare i suoi libri e volare con il suo Skarmory fino a quel luogo; dopo gli ultimi eventi della Vetta Lancia era cambiato; un sentimento innato gli aveva suggerito che quel giorno si sarebbe dovuto trovare lì.
Camminando sul terreno roccioso, immerso nei suoi pensieri, ma non nel solito caos, Edward era stranamente sereno. Quasi non si accorse di essere ritornato all’entrata della cava; l’aria pungente di quel settembre così maturo iniziava a estendere i suoi artigli nell’apertura della grotta. Ma se le sue guance soffrivano, il suo naso traeva sollievo dal respiro di ossigeno fresco. Proprio davanti all’uscita, stagliato davanti alla luce che ne delineava i contorni, un uomo sbarrava la strada al ragazzo. Lo stesso moto che lo spinse nella città dei minatori, gli suggerì di avvicinarsi all’uomo – un esploratore a giudicare dagli abiti – e di avviare una conversazione con lui. La bizzarria di tale circostanza era riassumibile nell’insolito movimento che fece una delle sue Poké Ball legate alla cintura. L’esploratore iniziò a parlare a fiumi, come se fosse stato messo lì per interagire con Edward e lui soltanto:
‹‹Sono uno studente di filosofia. In parole povere, studio l’evoluzione del genere umano. Questo è il motivo per cui sono capitato nella regione di Sinnoh. In questo luogo gira una leggenda sulla nascita del mondo. Se riesco a scoprirne di più potrei avere un quadro più preciso sulla comparsa degli esseri umani. Subito dopo il mio arrivo ho trovato qualcosa di molto interessante. Se vuoi, posso darla a te.››
Edward tese la mano e ricevette una strana lastra di pietra rossa, che sembrava far parte di una placca appartenuta a un’armatura. I segni di erosione del tempo non c’entravano nulla con la parte scalfita nel centro…
‹‹Mi hanno detto che quella Lastra è antica quanto la regione di Sinnoh. Sopra vi sono incise delle parole… ‘La Lastra infonde potenza a chi è degno di possederla.’ Penso che la seconda parte della frase si riferisca a chi ha dato origine a questo mondo. A proposito… Io sono interessato solo agli aspetti filosofici della questione. Manufatti come questa Lastra perdono di valore dopo averli letti. Spero che ci incontreremo ancora prima o poi.››
E se ne andò dalla Cava Mineropoli, lasciando Edward basito…”
Biblioteca di Canalipoli, 14 settembre
Il ritorno da uno dei suoi soliti viaggi lasciava sempre un po’ di tristezza nel ragazzo. Il ricordo di persone, dei luoghi e delle esperienze – anche di quelle brutte – gli faceva provare malinconia; sospirò, spostando delicatamente la reliquia che ancora stava sfiorando con la mano. Dopo gli studi sull’origine di Giratina, aveva concentrato gli sforzi su un altro quesito: chi era effettivamente la Creatura Originaria? Lo studioso che aveva incontrato alla Cava Mineropoli sapeva più di quanto aveva lasciato trapelare. I suoi riferimenti all’origine del mondo erano la prova che era un esperto conoscitore della Storia Originale. Per fortuna anche Edward ne sapeva abbastanza: ma per cercare di rispondere a quella domanda non gli bastavano i libri della Biblioteca di Canalipoli dove si era rintanato alla ricerca di altre informazioni sul Dio. Sapeva che doveva partire dalle Lastre. Quegli artefatti – perché ce ne erano più di uno – conferivano potere a chi era degno di possederle. Se il pensiero di quell’uomo era esatto, l’unico degno possessore ed erede delle Lastre era la Creatura Originaria. Purtroppo però, le Lastre sono pezzi unici e lui non sapeva dove andarle a cercare. Ma ne aveva bisogno. Era giunto il momento di abbandonare la biblioteca? Stava riflettendo sul da farsi, ma di nuovo avvertì quel desiderio che lo spinse a fermarsi. Come a Mineropoli, una delle sue Poké Ball tremò in maniera insolita e nacque dentro di lui il desiderio, o l’intuizione, di restare esattamente lì dove si trovava.
‹‹Oh, ciao! Ci incontriamo di nuovo!›› Conosceva quella voce. Si voltò verso l’entrata della biblioteca, sbirciando tra gli scaffali gremiti di libri. Il misterioso individuo di Mineropoli era apparso alla porta. Per lui era una manna dal cielo. Sapeva che gli incontri con quell’uomo erano spesso fruttuosi, spunti di svolta nei suoi studi e, in un certo modo, anche nella sua vita. Edward, comunque, non aveva parole, al contrario dell’uomo appena entrato; il nuovo arrivato inondò l’allenatore con la sua parlantina a fiume, quasi come se fosse stato in silenzio dal loro ultimo incontro fino a quel momento:
‹‹Dopo esserci separati, sono stato a Mineropoli, Cuoripoli, Memoride ed Evopoli. Già, sono le città e i paesi che si trovano ai piedi del Monte Corona. Vuoi sapere perché questa montagna mi affascina così tanto? Beh, il Monte Corona è noto come “L’origine della regione di Sinnoh”. Per quanto ne so, quando è stato creato il mondo, in ogni persona è germogliato lo spirito. La sua nascita ha portato alla coscienza del mondo. Lo spirito racchiudeva in sé il tempo e lo spazio, uniti indissolubilmente tra loro. Anche gli esseri umani e i Pokémon erano un’unica essenza. Se ho capito bene, le persone e i Pokémon condividevano lo spirito e la consapevolezza. Di certo dovevano avere una profonda intesa e un grande rispetto reciproco. Poiché condividevano lo stesso spirito, gli esseri umani e i Pokémon erano profondamente legati. Le persone prendevano il posto dei Pokémon e viceversa.
Una simile interpretazione ci fornisce un indizio sulla nascita del nostro mondo. Si narra che sia stato un Pokémon ad aver forgiato questo mondo… Che quel Pokémon fosse la rappresentazione dello spirito originario? Mmm… Così nacque lo spirito e da esso si originarono il tempo e lo spazio… Questo fa presupporre che si tratti dei leggendari Dialga, Pokémon del tempo, e Palkia, Pokémon dello spazio… A loro volta essi derivano da Arceus, il Pokémon che li ha concepiti. Oh, e poi c’erano le Lastre, non è vero? Una di esse recitava: “Videro la luce tre creature che congiunsero il tempo e lo spazio”. Si tratta certamente dei tre Pokémon dei laghi… Uxie, Mesprit e Azelf. Secondo la leggenda, furono loro a diffondere lo spirito nel mondo, dandogli forma. Ma tutto comincia con Arceus, il primo, noto anche come la Creatura Originaria. Oh, a proposito, ho trascritto i testi incisi su quelle Lastre. Li ho raccolti in un libro che ho donato a questa biblioteca. Si trova su quello scaffale. Spero lo leggerai, ne sarei felice. Devo dire che sono contento di aver visitato la regione di Sinnoh. Ma ora credo sia meglio mettersi alla ricerca di nuovi miti e leggende in terre lontane. Mi auguro di poterti incontrare di nuovo.››
E così come era arrivato, quell’uomo tanto indispensabile per le ricerche di Edward, se ne era andato. Come un temporale estivo, aveva portato tumulto e freschezza nella mente del giovane. Un acquazzone passeggero, ma che per Edward era molto importante. Le informazioni si sovrapponevano rapide nella sua mente: il legame con i Pokémon, la nascita dello spirito, il Monte Corona, Dialga, Palkia, Uxie, Mesprit, Azelf… e poi c’era Arceus. Era questo il nome della Creatura Originaria? Ovviamente, il misterioso uomo non aveva menzionato Giratina; questa era una recente rivelazione, al momento nota soltanto a lui e Camilla. Ricapitolando la Storia Originale: da un Uovo nel caos, nacque quindi Arceus, che a sua volta generò prima Dialga, Palkia e Giratina; poi i tre Pokémon dei laghi, ovvero Uxie, Mesprit e Azelf; “Ma tutto comincia con Arceus, il primo”. Questo era ciò che lo aveva entusiasmato di più: aveva un nome.
Rimase affascinato anche dalla storia di unione tra Pokémon e umani. Un tempo non c’era distinzione tra essi, addirittura i Pokémon prendevano il posto degli umani e viceversa. Era la testimonianza del fatto che Pokémon e umani condividono lo stesso spirito, discendendo di fatto dallo spirito originale? E poi c’erano le Lastre. Come poteva non aver ancora trovato quel libro? Si alzò rapidamente e si precipitò allo scaffale indicato dall’uomo: ma perché ci sono così tanti libri? L’agitazione di Edward prese il sopravvento, e il giovane allenatore cominciò a estrarre libri a raffica dal mobile di legno, gettandoli sul pavimento nel momento in cui non gli interessavano; gli era passato tra le mani perfino un antico diario su cui qualcuno aveva rappresentato quello che sembrava un’ancestrale enciclopedia Pokémon della regione, con disegni e annotazioni degli stessi. Anche se, e per un solo momento, la cosa accese la curiosità di Edward, in quanto l’antico diario non riportava Sinnoh come nome della regione, bensì Hisui. Ma a lui non interessava al momento, perché aveva cose più importanti – secondo il suo parere – a cui pensare; lo gettò senza il dovuto rispetto sul mucchio del pavimento che andava a poco a poco a ergersi in altezza. Finalmente, trovò il libro nuovo di zecca che stava cercando. Lo afferrò con avidità e si immerse nella lettura di “L’origine della regione di Sinnoh così come narrato nelle Lastre.”
“Questa è una raccolta dei testi incisi sulle antiche Lastre rinvenute nella regione di Sinnoh. ‘La Creatura Originaria esisteva prima ancora dell’universo.‘ ‘I frammenti della creazione dell’universo compongono questa Lastra.‘ ‘Questa Lastra racchiude la potenza sprigionata da giganti sconfitti.‘ ‘La Creatura Originaria diede vita a due creature, una del tempo e una dello spazio.‘ ‘Videro la luce tre creature che congiunsero il tempo e lo spazio.‘ ‘Due forgiarono la materia e tre lo spirito, dando vita al mondo.’ ‘I Pokémon traggono potenza dalle Lastre.‘ ‘La Lastra infonde potenza a chi è degno di possederla.’”
A Edward tremavano le mani. L’uomo misterioso aveva fatto un lavoro estremamente fine trascrivendo i testi delle Lastre che racchiudevano l’essenza di tutta la creazione. Appartenevano alla Creatura Originaria, Arceus, creatrice di ogni cosa. Un Pokémon che generò l’universo dal caos. Dalle Lastre risultava quanto fossero importanti Mesprit, Azelf e Uxie nella creazione; ma questo Edward lo sapeva bene: senza il Trio dei laghi, non avrebbe mai sconfitto il Mondo Distorto… E invece quei giganti sconfitti? Stava trovando diverse analogie con quella regione aldilà del mare, la terra dei giganti appunto, dove quello strano fenomeno permetteva ai Pokémon di crescere a dismisura… Che Arceus abbia effettivamente difeso la terra dai precursori di questi Pokémon Giganti? Il fenomeno Dynamax non è di questo mondo, è chiaro, e la nostra mitologia è piena zeppa di Pokémon Leggendari il cui scopo era quello di proteggerci, persino da ombre aldilà della nostra comprensione. Creature vaganti nel cosmo o provenienti da altre dimensioni; queste entità sono tutte figlie di Arceus? Sono Pokémon? E se lo sono, condividono lo stesso spirito di noi umani?
Edward cominciava ad avere una più ampia visione dell’universo: il porsi certe domande faceva accrescere in lui la sete di conoscenza e anche la consapevolezza. Forse non era merito solamente delle sue ricerche. Qualcosa si era sbloccato in lui, ne era consapevole. C’era stato un cambiamento, che gli permetteva di comprendere ciò che un altro essere umano avrebbe trovato incomprensibile. Lo aveva già pensato, ma gli ultimi eventi alla Vetta Lancia lo avevano segnato. Ma non parlava soltanto del Mondo Distorto. Sentii nuovamente quella sensazione di desiderio fiorire dentro di lui. Per la seconda volta, Edward estrasse qualcosa dalla borsa sul pavimento: era uno strano oggetto; assomigliava a una pietra di colore azzurro, grande quanto la mano del giovane allenatore; portò la pietra davanti agli occhi per esaminarla. I piccoli fori posti sull’esterno sembravano emettere un respiro proprio, esattamente come se l’oggetto fosse un piccolo polmone di pietra levigata. Edward portò la bocca sul labium del Flauto Cielo: soffiò delicatamente all’interno dello strumento e in quel preciso istante, la Poké Ball della cintura vibrò intensamente. All’interno vi era il Pokémon che aveva catturato sulla Vetta Lancia…
A distanza di 6 mesi dall’uscita del primo trailer di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, durante il Pokémon Presents abbiamo finalmente rivisto i remake di quarta generazione. In questo nuovo video si possono notare alcune differenze che ad un primo sguardo possono essere sfuggite anche al giocatore più attento!
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Rispetto al trailer del 26 febbraio infatti, in quello del 18 agosto i paesaggi, i combattimenti contro gli Allenatori o i Pokémon selvatici e molto altro, hanno subito diverse modifiche. Sul nostro canale Youtube abbiamo realizzato un video comparativo che vi lasciamo qui di seguito:
Ambientazione
Le differenze più evidenti si possono notare a livello estetico per quanto riguarda gli effetti luminosi e le animazioni ambientali, come visibile per la pioggia di petali che ricopre Giardinfiorito, o per Duefoglie. La statua antica di Evopoli adesso riflette la luce solare diversamente e anche la texture dell’erba ai suoi piedi risulta migliorata, così come quella del sentiero sulla sinistra.
Nell’Impianto Turbine si può invece notare la presenza di un nuovo NPC: una Recluta Team del Galassia. Dato il diverso momento della giornata, e l’assenza di Drifloon, probabilmente si tratta di una parte diversa della storia rispetto al trailer precedente.
Battaglie con Pokémon e Allenatori
Anche le animazioni di ingresso in lotta contro i Pokémon selvatici ora presentano una diversa angolazione che inquadra prima l’avversario e solo successivamente l’Allenatore.
Per quanto riguarda la cattura, l’aspetto dell’Allenatore risulta decisamente migliore rispetto al primo trailer. I contorni sono più smussati e gradevoli alla vista, complici anche gli effetti di luce ed ombra che rendono più “realistico” il modello poligonale. Per le battaglie contro gli Allenatori, adesso, quello che appare a schermo presenta prima l’avversario e la sua classe e successivamente lo mostra mentre lancia la Poké Ball.
Meccaniche di gioco in Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente
Anche la Sala Contatto di questo nuovo Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente presenta Allenatori diversi e un’icona che rappresenta le lotte verso altri giocatori.
La novità più visibile è invece quella che riguarda i Grandi Sotterranei. Questi ultimi presentano una mappa 2D di tutta l’area, con delle zone sconosciute, in grado di essere ingrandita tramite la pressione del tasto R.
Parlando sempre di giochi ambientati a Sinnoh, o quasi, anche il nuovo video di Leggende Pokémon: Arceus ha portato novità a livello visivo in battaglia. Sembra infatti che tutti i Pokémon del gioco avranno dimensioni diverse e riscontrabili direttamente in overworld. Per saperne di più a riguardo, vi rimandiamo a questo articolo.
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