Nel nostro ultimo articolo inerente alle novità del GCC Pokémon abbiamo analizzato il nuovo Budew rilasciato nel set di espansione Evoluzioni Prismatiche, un set che dal punto di vista competitivo ha veramente poco da offrire.
Oltre al baby Pokémon di quarta generazione, c’è un’altra carta degna di nota, che potrebbe impattare nel metagame come un macigno! Stiamo parlando del boss del trio dei Regi, il leggendario Pokémon Regigigas!
Via all’analisi.
Colui che trainò i continenti con una fune
Regigigas è un Pokémon Base di tipo Incolore con 160 PS. Ha un unico Attacco, Distruttore di Gemme, che richiede ben 4 Energie a piacimento ed inflgge 100 danni, più altri 230 se il Pokémon attivo avversario è Teracristallizzato.
Ci son poche parole da aggiungere, questo attacco può mettere K.O in un solo colpo tutti i Pokémon Teracristal che attualmente hanno rilevanza nel metagame, come Dragapult-ex e Charizard-ex, che nonostante abbiano rispettivamente 320 e 330 Punti Salute non possono resistere al Pokémon che sopisce nel tempo di Nevepoli!
Però c’è un però. 4 Energie son veramente tante, soprattutto se consideriamo di assegnarle ad un Pokémon che per quanto sia un single prize, molto probabilmente perirà al turno successivo. Ma ci sono 2 mazzi in particolare che non risentono minimamente di questo problema, come Chien Pao-ex e Lugia-V!
Nonostante il regno del leggendario Pokémon di Johto giungerà presto al termine con la rotazione del 11 Aprile, grazie ai suoi Archeopscaricare Regigigas in un sol turno è un gioco da ragazzi.
Anche il mazzo Chien Pao-ex, approfittando dell’Abilità del Baxcalibur di Evoluzioni a Paldea, può caricare in un solo turno il leggendario titano di Sinnoh!
Regigigas impatterà nel metagame? Oppure è solo una speculazione destinata a finire nel dimenticatoio? Tutte le carte appartenenti al GCC Pokémon Evoluzioni Prismatiche sono ora utilizzabili a partire dal 31 gennaio appena passato, quindi lo scopriremo presto!
In attesa di novità su Nintendo Switch 2, dopo l’annuncio dello scorso mese, i fan possono occupare il tempo con alcune delle uscite più interessanti di febbraio 2025.
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Questo mese e il prossimo saranno un po’ di passaggio, visto l’imminente Nintendo Direct di aprile in cui arriveranno novità sulla prossima console. Non per questo però sarà totalmente da scartare, anzi. Tra un nuovo capitolo della serie di Civilization e la remastered di Tomb Raider anche febbraio porterà alcuni titoli interessanti.
In Sid Meier’s Civilization® VII, ogni scelta strategica è un tassello fondamentale nella costruzione del proprio impero. Dalle umili origini di una piccola tribù fino alla gloria di una superpotenza globale, il destino della civiltà è nelle tue mani. Scegli con saggezza i leader più iconici della storia, sfrutta le risorse disponibili e sviluppa tecnologie rivoluzionarie per superare le sfide di un mondo in costante evoluzione. Ogni epoca porta con sé nuove opportunità e minacce: dovrai riuscire ad adattarti per non far fallire la civiltà.
Diplomazia, scienza, cultura o forza militare: ogni via alla vittoria è unica e richiede una strategia su misura. Costruisci meraviglie architettoniche che resistano alla prova del tempo, forgia alleanze durature o scatena il tuo esercito. Affronta la sfida in solitaria contro avversari guidati da un’intelligenza artificiale avanzata o misura il tuo ingegno contro altri giocatori nelle modalità multigiocatore.
Nel Centro Dissezione Leggende Metropolitane, il confine tra realtà e mito si dissolve, lasciando spazio a un’indagine paranormale senza precedenti. Nei panni di Azami Fukurai, dovrai esplorare scenari misteriosi, raccogliere indizi alla ricerca di tracce che rivelino la vera natura di oggetti maledetti, eventi inspiegabili e anomalie multidimensionali. Ad assisterti ci sarà il carismatico e inquietante Ayumu Meguriya, chiaroveggente di prima categoria e direttore del Centro, capace di scrutare oltre il velo dell’ignoto per scoprire le verità nascoste dietro le più oscure leggende metropolitane.
Ogni episodio della storia si sviluppa attorno a una leggenda reale diffusa sui social, trasformata in un’avventura investigativa con uno stile pixel art psichedelico che amplifica l’atmosfera surreale. Dal sopralluogo alla raccolta di prove, fino all’ultima e imprevedibile fase di Dissezione, dovrai connettere gli indizi e affrontare le conseguenze delle tue scoperte.
Rivivi le avventure di Lara Croft con questa collezione di classici ora rimasterizzati per un’esperienza rinnovata. Tomb Raider: The Last Revelation ti porterà tra le antiche tombe egizie, dove, a causa di un errore fatale il dio Seth verrà liberato, minacciando di gettare l’umanità nell’oscurità. In Tomb Raider: Chronicles si dovranno esplorare i ricordi delle persone più vicine a Lara, svelando avventure inedite e segreti sepolti nel passato dell’archeologa più famosa al mondo. Infine, in Tomb Raider: The Angel of Darkness, Lara diventa una fuggitiva braccata, intrappolata in un intrigo alchemico che la porterà tra le ombre di Parigi alla ricerca di antichi artefatti.
Con la possibilità di passare dalla grafica classica alla versione rimasterizzata in qualsiasi momento, questa raccolta ti permette di vivere le esperienze originali in una veste più moderna. Visita scenari iconici come Roma, Il Cairo e Parigi, esplora templi dimenticati e svela misteri nascosti nei meandri della storia.
Ambientato a Giakarta, la vivace capitale dell’Indonesia, Afterlove EP è una miscela di visual novel, avventura narrativa e rhythm game. Nei panni di Rama, un giovane musicista incapace di superare la perdita della sua ragazza Cinta, dovrai affrontare un viaggio di crescita personale, tra il sostegno degli amici, le sfide della sua band e la voce di Cinta che continua a risuonare nella sua mente. Ma il tempo stringe: con un solo mese a disposizione prima del concerto più importante della sua carriera, Rama dovrà decidere se riprendere in mano la sua vita o lasciarsi definitivamente sopraffare dal passato.
Creato dagli autori di Coffee Talk e What Comes After, Afterlove EP offrirà una storia interattiva con finali multipli, scandita da conversazioni profonde e sequenze musicali. Con la suggestiva grafica di Soyatu e una colonna sonora originale firmata L’alphalpha, il gioco offre un’esperienza unica in cui ogni scelta plasmerà il futuro di Rama.
Oggi è il 31 Gennaio, la fine del mese considerato il più lungo dell’anno, ma che in questo caso invece potrebbe dare inizio ad una nuova era del GCC Pokémon; quella del terrore del Budew del set di Evoluzioni Prismatiche.
Da oggi infatti si potranno utilizzare nei tornei del Play! Pokémon le carte dell’ultima espansione del GCC Pokémon rilasciata in Italia.
E come detto prima Budew potrebbe sconvolgere l’equilibrio del metagame. Via all’analisi!
Il seme del male
Budew è un Pokémon Base di Tipo Erba con 30 PS. Il quantitativo di punti salute più basso mai registrato nel GCC Pokémon, perfino il Magikarp del Set Base di 30 anni fa aveva gli stessi PS. Ma cosa lo rende così pericoloso allora?
Il suo attacco, parla da se. Polline Urticante è un attacco che non richiede Energie Base per essere utilizzato, infligge solo 10 danni, ma il suo effetto impedisce all’avversario di usare carte Strumento nel turno successivo.
Avete capito bene, nessuna Minor Ball o Ultra Ball per poter cercare i vostri Pokémon più importanti del mazzo, nessuna Caramella Rara per evolvere i vostri Pokémon nella loro fase evolutiva finale, nessuna Anfora Terrestre per cercare le vostre Energia Base nel mazzo. Partire per secondi ed utilizzare questo attacco vuol dire bloccare quasi completamente il vostro avversario.
Come se ciò non bastasse, il baby Pokémon di quarta generazione non ha costo di ritirata, quindi, anche se non dovesse esser messo K.O dal vostro avversario, a lavoro concluso potrà tornare in panchina e mandare avanti i Pokémon più forti delle vostre retrovie.
Budew verrà utilizzato molto in questo nuovo formato del GCC Pokémon? Il terreno di prova più grande sarà il prossimo Torneo Regionale, che avverrà a Merida, in Messico, l’8 febbraio, ma già da questo weekend sarà utilizzabile in tutti i tornei minori dedicati a tutti, come i locals, le challenge e le Cup. L’era del terrore di Budew avrà davvero inizio?
Un interessante analisi di mercato riportata da Matt Piscatella, analista e direttore esecutivo di Circana, mostra come la vendita di videogiochi fisici sia crollata negli ultimi anni negli stati a stelle e strisce, addirittura dimezzata negli ultimi 3 anni. Secondo lo stesso analista statunitense, però, l’avvento di Nintendo Switch 2 potrebbe cambiare la situazione.
Nel seguente grafico pubblicato sul profilo della piattaforma Discover di Matt Piscatella, possiamo avere una visione completa dell’andamento della vendita dei giochi fisici dall’inizio del nuovo millennio ad oggi, e più andiamo indietro nel tempo, più i dati peggiorano.
Come si evince dall’immagine qui sopra, dal 2008 che è stato il punto più florido del mercato dei videogiochi fisici, ad oggi vediamo un crollo impressionante, con i ricavi che sono scesi da 12 miliardi di dollari a 2 miliardi, un crollo stimato del 85%.
Nintendo Switch 2 il nuovo messia dei videogiochi fisici?
Nonostante tutto c’è ottimismo nell’aria. Infatti, una concreta causa del dimezzamento delle vendite del mercato videoludico fisico negli USA potrebbe essere dato dal basso rilascio di titoli per Nintendo Switch, unica console trainante nel settore.
Basti pensare che in Europa nel 2024 il 65% dei videogiochi venduti per Nintendo Switch erano nel loro formato fisico, contro il 32% di PS5 e solo il 19% per Xbox.
Grazie a questi dati possiamo comprendere il perché della previsione ottimistica di Circana quando dice che Nintendo Switch 2 potrebbe trainare la ripresa del mercato.
Questa però è solo una magra consolazione, perché come abbiamo visto nel grafico precedente, dal 2008 ad oggi le vendite calano costantemente di anno in anno. Se il trend dovesse continuare con questa costanza, potremmo nei prossimi anni assistere a quasi la completa estinzione dei videogiochi nel loro formato fisico.
Lo scorso 17 gennaio è stato rilasciato il set Scarlatto e Violetto – Evoluzioni Prismatiche del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon. Questa espansione porta con sé nuove carte Pokémon-ex Teracristal Astrali nel GCC, tra cui Eevee-ex Teracristal Astrale, le sue evoluzioni e, ovviamente, anche tantissime carte raresegrete. In questo articolo andremo a vedere quali sono le carte più rare del set Evoluzioni Prismatiche.
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Per stilare questa classifica, ci siamo basati sulle tendenze di prezzo attuali delle carte presenti su Cardmarket: potete trovare la fonte in coda all’articolo.
Vediamo dunque quali sono le 10 carte più rare dell’espansione Scarlatto e Violetto – Evoluzioni Prismatiche, insieme al loro valore attuale sul mercato.
NOTA: Questi valori fanno riferimento ai dati aggiornati al giorno di stesura dell’articolo, che potranno variare nel corso del tempo.Nella fonte riportata a fine articolo troverete i prezzi aggiornati in tempo reale.
10. Jolteon-ex – 153/131
Iniziamo con Jolteon-ex rara illustrazione speciale, con gli attacchi Lancia Abbagliante e Dravite.
Tendenza di prezzo: 158,16 €
9. Lunaruggente-ex– 162/131
A seguire troviamo la carta rara illustrazione speciale di Lunaruggente-ex, che presenta gli attacchi Frenesquarcio e Tempesta Disastrosa.
Tendenza di prezzo: 182,97 €
8. Glaceon-ex – 150/131
Glaceon-ex raro illustrazione speciale, con gli attacchi Dardogelo e Euclasio, è la seconda evoluzione di Eevee che troviamo in questa classifica.
Tendenza di prezzo: 206,03 €
7. Flareon-ex – 146/131
Passiamo all’evoluzione di tipo Fuoco di Eevee, Flareon: la carta rara illustrazione speciale di Flareon-ex possiede gli attacchi Bruciacarica e Corniola.
Tendenza di prezzo: 229,76 €
6. Eevee-ex – 167/131
Ora è il turno del protagonista assoluto di questa espansione: Eevee-ex rara illustrazione speciale, nella sua versione Teracristal Astrale, possiede l’abilità DNA Arcobaleno e l’attacco Quarzo Scintillante.
Tendenza di prezzo: 239,55 €
5. Leafeon-ex – 144/131
Dominio assoluto delle evoluzioni di Eevee: questa volta parliamo di Leafeon-ex raro illustrazione speciale, con gli attacchi Tempesta Rigogliosa e Agata Muschiata, che troviamo a metà classifica.
Tendenza di prezzo: 246,14 €
4. Vaporeon-ex – 149/131
Una delle evoluzioni di Eevee più amate, Vaporeon, è stato rappresentato in una delle carte rare illustrazione speciale più costose di questo set. Vaporeon-ex Teracristal Astrale possiede gli attacchi Burrasca Violenta e Acquamarina.
Tendenza di prezzo: 273,83 €
3. Espeon-ex – 155/131
Il gradino più basso del podio è occupato dall’evoluzione di Eevee di tipo Psico, Espeon-ex raro illustrazione speciale, che presenta gli attacchi Intimidazione e Ametista Chevron.
Tendenza di prezzo: 315,03 €
2. Sylveon-ex – 156/131
Al secondo posto, troviamo la carta rara illustrazione speciale di Sylveon-ex, che possiede gli attacchi Fascino Magico e Angelite.
Tendenza di prezzo: 364,23 €
1. Umbreon-ex – 161/131
Infine, ecci giunti alla carta più rara e costosa (e più ricercata) di Evoluzioni Prismatiche: Umbreon-ex rara illustrazione speciale, con gli attacchi Miraggio Lunare e Onice.
L’Italia aveva appena aperto le porte al nuovo millennio e la maggior parte dei bambini stava felicemente festeggiando con le nuovissime carte dei Pokémon. Nelle scuole, ai parchi ed in ogni luogo ricreativo non si faceva che parlare dell’iconico Set Base Pokémon. Fu proprio in quel momento che, direttamente dall’America, arrivò un’altra serie di carte, destinata a far parlare di sé per molti anni: le Pokémon Topps.
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Universo Topps
Topps Company Inc. è una azienda americana, famosa nelle prime decadi del 1900, per la produzione di dolciumi. Nel 1951 l’azienda allargò i suoi orizzonti verso il mondo delle figurine da collezione e da lì non si è più fermata. La storia dell’azienda è molto interessante e invito i più curiosi a fare un salto sul loro sito internet. Per inquadrare al meglio la nascita di queste meravigliose carte collezionabili, diviene fondamentale ricordare che, nel 1989, fu fondata Topps Europe. Questo distaccamento europeo si occupava della produzione di figurine collezionabili in tutta Europa. Nel 1995, il successo dell’azienda Topps portò all’acquisizione della società Merlin Publishing International, dando vita alla società Topps Europe Limited. Questo assorbimento societario garantì un ampliamento delle licenze per la produzione di figurine di vari brand, tra cui Pokémon.
Logo Topps
Quando si affronta il tema delle Pokémon Topps è quindi innanzi tutto necessario distinguere tra le serie americane e le serie europee. Nonostante ci siano alcune similitudini, è molto dispersivo dare una panoramica completa ed il rischio di fare confusione è alto. In America sono uscite una dozzina di serie, mentre in Italia solo tre. All’interno di ogni serie americana è presente un numero smisurato di varianti olografiche e carte addizionali appartenenti a particolari sotto-serie. A complicare un’eventuale trattazione mista, non si può neanche far affidamento su una perfetta corrispondenza tra serie italiane e americane. Per i precedenti motivi, in questo articolo, tratteremo solo le carte Topps dei Pokémon uscite in Italia, lasciando a successivi approfondimenti tutte le espansioni americane.
In Europa, Topps Europe Limited si occupò di affidare la distribuzione e la traduzione in varie lingue a diverse aziende. Le Pokémon Topps sono state tradotte in italiano, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e inglese britannico.
Nel 1999 Topps Europe Limited affidò alla nota azienda italiana Giochi Preziosi S.p.A l’importazione e la distribuzione della prima serie di carte Topps dei Pokémon dall’America. Anche le due serie italiane successive furono affidate a Giochi Preziosi S.p.A. Sui pacchetti e sui prodotti italiani Pokémon Topps non è presente il logo di Giochi Preziosi S.p.A. Grazie a varie testimonianze ed a spot pubblicitari come questo, si può però confermare che fosse proprio Giochi Preziosi ad occuparsi della distribuzione delle carte Topps dei Pokémon.
Proprio come per le espansioni del gioco di carte collezionabili, la distribuzione delle Topps avveniva all’interno di classici pacchetti racchiusi in un box. In America, i box contenenti i pacchetti, in inglese booster box, erano sigillati con una pellicola trasparente con sopra stampato il logo Topps. Giochi Prezioni S.p.A non aveva la possibilità di usare il logo Topps per il confezionamento del box e di conseguenza si occupò di rimuovere la pellicola e timbrare il box. Le pellicole trasparenti che si possono trovare a chiusura dei box italiani non sono quindi ufficiali e, di conseguenza, non è possibile parlare di box sigillato per questo tipo di prodotto.
Le serie di carte collezionabili Pokémon Topps naquero per abbracciare la serie animata che, in Italia, venne inizialmente trasmessa proprio nei primi mesi del 2000 su Italia 1. All’interno di ogni espansione sono presenti tantissimi riferimenti al cartone animato. Questa peculiarità permise alle Topps dei Pokémon di distinguersi dalle carte del GCC e trovare un proprio posto all’interno del panorama collezionistico.
Pokémon Topps Trading Cards – Serie 1
Le carte Topps dei Pokémon differiscono da quelle classiche del GCC per forma e layout. Queste carte presentano angoli a punta invece che il classico bordo stondato ed essendo in cartoncino sono leggermente più spesse. Questa peculiare forma le rende molto delicate ed il rischio di danneggiarle è assai elevato. Oltretutto, a causa dei materiali usati, soffrono molto l’umidità e non è raro trovarne di ingiallite ed imbarcate. Per quanto riguarda il layout non è possibile fare un discorso generico poichè, all’interno di ogni serie, sono presenti diverse tipologie di carte.
La serie 1 è composta da un totale di 90 carte così suddivise:
76 carte raffiguranti i primi settantasei Pokémon di Kanto ordinati secondo la numerazione del Pokédex;
13 carte denominate “TV” raffiguranti dei fermi immagine della prima stagione del cartone animato “Pokémon Indigo League“;
1 carta Checklist.
Al fine di render più preziosa e longeva la collezione, l’azienda decise di produrre una versione olografica di ogni carta. L’effetto olografico scelto per la serie italiana fu quello classico a lamina d’argento che, seppur semplice, risalta egregiamente l’illustrazione. Si può trovare solo una carta brillante per pacchetto, rendendo così il motto “Gotta catch ‘em all!” una vera e propria sfida. Nel caso in cui qualche collezionista voglia tentare l’impresa di completare il masterset dovrà infatti recuperare ben 180 carte, di cui 90 olografiche!
Charizard holo [collezione personale]
I 76 Pokémon raffigurati vanno dal migliore starter di Kanto, Bulbasaur, fino a Golem. Sul front della carta è raffigurato il Pokémon nella classica posa statica utilizzata in qualunque prodotto dell’epoca fino alla nausea. Lo sfondo su cui è posato il Pokémon varia in base al tipo dello stesso. Assurdamente, ciò che rende le carte Topps interessanti è il back. Dietro la carta sono riportate molte informazioni tra cui:
una descrizione accurata del Pokémon con riferimento alle comparse più rilevanti all’interno della serie animata;
un’ulteriore illustrazione del Pokémon, talvolta sostituita da un frame della serie animata in cui quel Pokémon compare per la prima volta;
tipo e nome del Pokémon;
il classicissimo gioco, presente anche nel cartone animato, “Who’s that Pokémon?” che, per chi non lo conoscesse, spingeva i bambini ad indovinare il nome del mostriciattolo tascabile partendo dalla sua icona stilizzata;
il logo Topps con sfondo blu ed il logo circolare Nintendo. Approfondiremo l’importanza di questi due loghi nei futuri articoli dedicati alle Topps americane.
Linea evolutiva di Squirtle fronte-retro [collezione personale]
Le 13 carte TV sono dei veri e propri tributi alla serie animata. Le prime quattro sono dedicate ad Ash, Pikachu, Misty e Brock, protagonisti indiscussi della prima stagione. Il retro di queste carte ha un bellissimo layout che richiama il Pokédex di Kanto; qui è descritta, in modo molto originale, la storia del personaggio illustrato.
Le restanti nove carte TV sono dedicate ad altri importanti personaggi della serie, come i membri del Team Rocket, il Professor Oak e Gary. Il retro di queste nove carte non ha il layout a Pokédex appena descritto, ma conserva una bella sorpresa. Allineando le carte con un ordine particolare, che non rispetta quello numerico, si ottiene un puzzle raffigurante tutti i personaggi della serie animata! Questa particolare composizione andò sicuramente a contribuire alla bellezza di questa prima espansione.
Puzzle serie 1 [collezione personale]
A chiusura della prima serie c’è una simpatica Checklist per permettere ai piccoli collezionisti di segnare le carte che avevano trovato. Sul front della Checklist è illustrato lo stesso disegno ottenibile trovando tutti e nove i pezzi del puzzle.
Serie 1 – Distribuzione e conservazione
Le carte della prima serie Topps dei Pokémon vennero distribuite in pacchetti da 8 carte l’uno. In ognuno dei pacchetti veniva assicurata una carta brillante senza differenze di rarità. Grazie alle testimonianze dei collezionisti che si sono dedicati all’apertura di centinaia di pacchetti, è possibile affermare che generalmente non è possibile trovare doppioni all’interno della stessa bustina. All’epoca il controllo qualità sui pacchetti non era molto avanzato e non è raro trovare pacchetti con errori di stampa o contenenti un numero diverso di carte. Ogni pacchetto aveva lo stesso identico disegno, stampato su sfondo rosso. All’interno di ogni booster box erano contenuti 36 bustine di espansione.
Pacchetto europeo serie 1 [collezione personale]
Osservando il pacchetto salta subito all’occhio l’assenza di scritte italiane. Il booster box e i pacchetti non hanno una caratterizzazione in base al paese europeo in cui sono stati distribuiti, in quanto tutti gestiti da Topps Europe Limited. Le uniche piccole differenze possono essere riscontrabili in alcune didascalie presenti sui box ma, per i pacchetti non c’è soluzione. Per scoprire in quale lingua siano le vostre Topps contenute gelosamente nel pacchetto sigillato che tenete al sicuro in una scatolina vi tocca aprirlo!
A corredo di questa prima serie è presente anche un album tematico per la conservazione di tutta la collezione. L’album in cartoncino presenta all’interno una checklist ed i classici fogli trasparenti a nove tasche, ma non spicca certo in qualità e originalità. L’album veniva venduto smontato e si doveva, tramite dei chiodi in plastica, unire i fogli al cartoncino esterno.
Album Pokémon Topps serie 1 [collezione personale]
Nonostante le evidenti mancanze, all’interno dell’album, è possibile trovare una speciale carta olografica di Pikachu in versione “maxi“. Il formato maxi, in termini di dimensioni, si colloca tra il quello regolare delle carte e quello Jumbo. L’illustrazione di Pikachu è la stessa di quella che si poteva trovare all’interno i normali pacchetti. La differenza sta nel retro in cui è illustrata la composizione del puzzle prima descritto.
È doveroso sottolineare come questa carta di Pikachu sia l’unica esclusiva italiana di tutto il panorama delle Topps dei Pokémon.
Pokémon Topps Trading Cards – Serie 2
La seconda serie delle Topps dei Pokémon nacque sia per completare il Pokédex della prima serie che per proseguire le avventure del cartone animato. La serie 2 è composta da un totale di 100 carte così suddivise:
75 carte raffiguranti i restanti Pokémon di Kanto ordinati secondo la numerazione del Pokédex;
19 carte denominate “OR” raffiguranti dei fermi immagine della seconda stagione del cartone animato “Pokémon – Adventures in the Orange Islands“;
5 carte denominate “HV” raffiguranti alcuni dei protagonisti della serie animata (Heroes & Villains);
1 carta Checklist del tutto simile alla precedente.
Proprio come per la prima serie, anche qui, esiste una versione brillante di ogni carta. L’effetto olografico scelto è nuovamente quello a lamina d’argento. Con la serie 2, per completare il masterset serve recuperare ben 200 carte, di cui 100 olografiche! A complicare ulteriormente la situazione, c’è da evidenziare come le carte di questa espansione siano più rare di quelle della serie 1. Questa attuale discrepanza di rarità è probabilmente dovuta ad un minor numero di stampe prodotte. Già con la seconda serie si iniziavano a percepire le prime difficoltà di vendita ed i primi sintomi di un tracollo non troppo lontano.
I 75 Pokémon raffigurati vanno da Ponyta fino a Mew. Il layout del front e del retro carta non variano rispetto a quanto visto con la prima serie. L’unica differenza riscontrabile è una maggior cura nella scelta dell’illustrazione del Pokémon. Rispetto alla posa statica, è stata scelto scelto di rappresentare il Pokémon intento a compiere uno dei suoi peculiari attacchi.
Linea evolutiva di Voltorb fronte-retro [collezione personale]
Nonostante il nome differente, le 19 carte OR seguono sempre le avventure della serie animata. Scorrere con lo sguardo queste carte è un vero e proprio tuffo nel passato perchè, frame dopo frame, si rivive tutta l’avventura nelle Isole Orange. I fermo immagine del cartone animato viene questa volta posto orizzontalmente sulla carta, permettendo così un maggior effetto fotografico. Dal mitico Onix di cristallo, passando all’Isola dei Pokémon rosa, fino ad arrivare all’incontro con Tracey queste carte OR trascinano il collezionista in nostalgici ricordi. Sul retro di ogni carta è invece raccontata una parte dell’episodio illustrato.
Tutto il mondo è rosa OR5 fronte-retro [collezione personale]
Le 5 carte HV sono dedicate ad Ash, Misty, Brock, Jessie e James. Oltre alla classica illustrazione sulla parte frontale, nel retro c’è una descrizione del personaggio dopo le avventure di Indigo League. Questa sottoserie non è da considerarsi completa in quanto trova un proseguio nella successiva espansione italiana delle Topps.
Misty HV4 fronte-retro [collezione personale]
Serie 2 – Distribuzione e conservazione
La maggior parte delle scelte introdotte con la prima serie furono trasposte anche su questa espansione. Ogni pacchetto conteneva 8 carte di cui una brillante. Per i pacchetti furono scelte ben tre diverse illustrazioni, magari per strizzare l’occhio a quanto accadeva con il GCC. I pacchetti erano contenuti in classici box da 36 bustine. Sfortunatamente anche qui non sono presenti elementi che permettano di distinguere un pacchetto italiano da uno francese o da uno tedesco. Le poche differenze sono solo riconducibili a qualche scritta presente sui booster box.
Pacchetti europei serie 2 [collezione anonima]
Anche qui, a corredo dell’espansione, fu prodotto un album tematico. Nonostante il cambio di illustrazione, la discutibile qualità del prodotto non cambiò e, a peggiorare la situazione, non furono inserite carte promozionali.
Album Pokémon Topps serie 2 [collezione personale]
Pokémon Topps Johto – Serie 3
La serie 3 di Topps italiane è dedicata ai Pokémon di Johto ed inaugura l’arrivo della seconda generazione. In Italia la terza serie arrivò nel 2001, in concomitanza con i primi episodi della serie animata abientati nei borghi di Johto. Nonostante il successo dei set Neo, introdotti con il gioco di carte collezionabili, il mercato italiano ed europeo non rispose positivamente alle nuove carte Topps.
Il cambio di generazione non portò eccessive modifiche nel layout della serie 3. Forma e materiali rimasero gli stessi, così come la tipologia di olografia a lamina d’argento. Anche qui, per ogni carta regolare prodotta, ne esiste una controparte olografica. La serie 3 è composta da un totale di 70 carte così suddivise:
30 carte raffiguranti alcuni Pokémon di Johto ordinati secondo la numerazione del Pokédex nazionale;
27 carte denominate “Snap” raffiguranti dei fermi immagine della terza stagione del cartone animato “Always Pokémon – The Johto Journeys“;
6 carte “HV” raffiguranti nuovamente alcuni protagonisti della serie animata (Heroes & Villains);
6 carte “Puzzle“;
1 carta Checklist del tutto simile alle altre.
Con la serie 3, per completare il masterset serve recuperare ben 140 carte, di cui 70 olografiche! Per quanto riguarda le carte dei Pokémon, sul fronte è presente la solita illustrazione statica posizionata sopra il nome ed il numero del Pokédex nazionale. Il retro carta appare leggermente più pigro di quelli tipici delle Topps dei Pokémon di Kanto in quanto, l’illustrazione usata, è la stessa di quella presente sul fronte. La descrizione del Pokémon è comunque accattivante e curata, ma assente di riferimenti alla serie animata. Di contro, viene abbandonato il gioco “Who’s that Pokémon?” che aveva accompagnato i collezionisti in entrambe le serie di Kanto.
Starter di Johto fronte-retro [collezione personale]
Le 27 carte Snap non portano alcuna novità significativa a quanto già visto con le HV e le OR. Le prime avventure nella regione di Johto sono qui immortalate e raccontate attraverso le descrizioni presenti sul retro della carta.
Novità interessante sono invece le 6 carte Puzzle. Queste carte Topps, se opportunatamente allineate, compongono un doppio puzzle con due illustrazioni inedite. Un lato del puzzle è dedicato al mitico Team Rocket, mentre sul retro è raffigurato Pikachu intento a divertirsi con altri amici Pokémon.
Puzzle fronte-retro serie 3 [collezione personale]
Le 6 carte HV vanno ad aggiungersi a quelle introdotte con la seconda serie. La numerazione parte infatti da HV6 e si conclude ad HV11. I fortunati “Heroes and Villains” della serie sono il Professor Oak, Tracey, Butch, l’infermiera Joy, l’agente Jenny e… Marill!
Serie 3 – Distribuzione e conservazione
Per la serie 3, dato il minor numero di carte presenti, Topps Europe Limited optò per sole 7 carte per pacchetto, di cui una olografica. Come per la seconda serie, sono presenti tre diverse illustrazioni per i pacchetti, uno per ogni starter di Johto. I pacchetti erano contenuti in classici box da 36 bustine.
Pacchetti europei serie 3 [collezione personale]
All’interno dei pacchetti italiani è presente, oltre alle carte, un cartoncino pubblicitario per promuovere il raccoglitore tematico. A differenza delle serie precedenti, il raccoglitore di Johto fu prodotto con una tiratura limitatissima, tanto da renderlo sconosciuto alla maggior parte degli appassionati. Neanche sul cartoncino è presente l’immagine dell’album, sostituita invece da alcune foto di carte Topps. Per l’album, Topps Europe Limited optò per una soluzione con copertina in plastica e fogli a 9 tasche del tutto simile a quello usato per le Advanced Staks.
Il foglio pubblicitario riporta la seguente scritta: “tieni in buone condizioni la tua collezione card conservandole nello speciale raccoglitore. Se hai difficoltà a reperirlo puoi ordinarlo facendo un versamento di L.10000 + L.3500 di spese postali…”. Probabilmente, sempre a causa delle scarse vendite della serie, Topps Europe Limited decise di limitare la produzione dell’album, evitando così ulteriori spese.
Pokémon Topps – Il triste epilogo italiano
I problemi della terza serie italiana emergono quando ci si sofferma ad osservare le 30 carte dedicate ai Pokémon di Johto. Come visto nelle serie dedicate a Kanto, Topps Europe Limited scelse di illustrare il primo blocco di Pokémon nella prima serie ed il secondo blocco nella seconda serie. Per le Topps Johto i progetti erano ben diversi. Si può supporre che l’idea iniziale dell’azienda prevedesse di selezionare casualmente alcuni Pokémon dal Pokédex regionale per inserirli nella serie 3 e, con l’uscita della serie 4 inserire tutti i Pokémon di Johto mancanti. Al fine di massimizzare le vendite di entrambe le serie di Johto, questa idea ha senso; i collezionisti si sarebbero trovati costretti ad acquistare anche la nuova espansione per completare le linee evolutive dei loro Pokémon preferiti. Il risultato fu però un disastro.
In Europa non arrivò mai una serie 4 e ad oggi il risultato è un’avventura interrotta a metà, piena di domande e avida di risposte. Nello sfogliare la collezione possiamo apprezzare i tre nuovi starter ma non le loro evoluzioni, troveremo Lugia ma non Ho-Oh e sentiremo la mancanza di iconici Pokémon come i mitici Unown, Umbreon ed Espeon.
L’evidente fallimento delle carte Topps in Europa marcò la profonda differenza tra il mercato americano e quello europeo. L’Italia perse l’occasione di vedere tutti i Pokémon di Johto rappresentati su carta, ma quella fu solo la punta dell’iceberg. In America, Topps Company Inc. sfornò una quantità di serie e sottoserie incredibile, andando ad abbracciare non solo il cartone animato, ma anche i film più iconici. L’azienda mostrò i muscoli a tutto il mondo scegliendo una gamma di olografie e layout pazzeschi per quel periodo. Il grande successo di queste carte permise all’azienda di spingere la produzione fino alla terza generazione di Pokémon.
Sfortunatamente però, l’avventura delle carte Topps dei Pokémon in Italia finì qui, con questa ultima terza serie che racconta più di quello che effettivamente regala.
Alla fine dell’articolo, siamo arrivati alla conclusione che nonostante il mazzo abbia una consistenza incredibile, mancava di un attaccante decisivo in grado di intimorire l’allenatore avversario, opinione condivisa dalla maggior parte dei top player del gioco.
Ma ora, abbiamo la punta di diamante del mazzo dell’influencer di Paldea!
Ed è…. Voltorb!
Attenzione a non scambiarlo per una Poké Ball!
Le traduzioni dei testi delle carte sono offerte dal eccezionale team di PokéBeach
Voltorb di Kissara è un Pokémon Base di Tipo Lampo con 70 PS. Ha un solo Attacco, Chain Bolt, che con 2 Energie Incolore, infligge 20 danni per ogni Energia base Lampo assegnata ai nostri Pokémon di Kissara.
In un mazzo così, quest’attacco può essere devastante! Come abbiamo visto a fondo nel nostro primo articolo inerente al mazzo della capopalestra influencer di Paldea, le carte Bellibolt-ex, Kilowattrel e la carta Stadio Levincia danno una consistenza incredibile al mazzo. Grazie all’Abilità di Kilowattrel, Flash Braw, scarti una carta Energia Lampo per pescare fino ad avere 6 carte in mano. Con la carta Stadio Levincia possiamo riprendere fino a 2 Energia Lampo dalla pila degli scarti e aggiungerli alla nostra mano, per poi assegnarle ai nostri Pokémon di Kissara grazie all’Abilità Electric Streamer di Bellibolt-ex!
Ricordiamo che, l’Abilità del Pokémon mascotte di Kissara può essere utilizzata quante volte si vuole durante il turno!
Da questa combo a giovarne è appunto l’attacco Chain Bolt di Voltorb! Ricordiamo inoltre che il Pokémon originario di Kanto è un Pokémon Base single prize, quindi posizionabile subito in campo e che cederà solo una carta premio all’avversario qualora andasse K.O.!
Certo, i più esperti lettori avranno già capito che un mazzo così, però, richiede un grande numero di Energie Lampo, 15 se non di più. Ma come dimostrato negli anni dal mazzo Miraidon, un numero consistente di Energia Base non è sinonimo di mediocrità!
Voltorb di Kissara sarà davvero l’ultimo Pokémon appartanente alla sua squadra? Sarà davvero lui l’attaccante definitivo? Cos’altro nasconde il set del GCC Pokémon Avventure Insieme? Lo scopriremo presto!
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Così facendo abbiamo chiuso il quartetto degli allenatori che verranno messi sotto i riflettori questa primavera, ma c’è una considerazione che dobbiamo assolutamente fare, perché a differenza dei Pokémon appartenenti alla capopalestra Kissara, alla allenatrice Lylia e al nostro rivale di Alola Hop, nella squadra di N è presente un mostriciattolo tascabile che potrebbe entrare a far parte di molti altri mazzi!
L’erede spirituale di Greninja?
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Zoroark-ex di N è un Pokémon di Fase 1 di tipo Buio con 280 PS. La sua Abilità, Trade, ci permette di scartare una carta Energia base per pescare 2 carte.
Abilità copia incolla di quella di Greninja Lucente, che anch’esso grazie a Carte Nascoste, ci permette di fare la stessa cosa.
Purtroppo però Greninja Lucente dall’11 aprile 2025 andrà in pensione, perché essendo marchiato in basso a sinistra con la lettera F, uscirà di rotazione. La sua assenza sarà un macigno per mazzi come Furiatonante-ex, Gardevoir-ex, Gholdengo-ex, Lunaruggente-ex, Ancient Box, Archaludon-ex e Vampeaguzze-ex. Questi che ho appena citato, sono 7 dei 20 mazzi attualmente più usati nel competitivo secondo i dati di Limitless, 7 su 15 se contiamo che interi mazzi spariranno post rotazione.
Questo perché molti mazzi, utilizzano la pila degli scarti come un bacino di accumulo di Energie Base, per poi assegnarle ai propri Pokémon tramite carte Strumento o Aiuto specifiche.
Che differenza c’è fra i due Pokémon?
Greninja Lucente è un Pokémon Base, quindi subito posizionabile in panchina dalla mano, o dal mazzo con la Minor Ball. Zoroark-ex di N invece è un Pokémon di Fase 1, quindi prima bisogna posizionare il nostro Zorua in panchina, proteggerlo per un turno affinché diventi Zoroark.
Di conseguenza, Greninja Lucente è molto più veloce, ma giocabile solo a 1 copia, limite non pervenuto per Zoroark. Quest’ultimo però con i suoi 280 PS è molto più robusto del Pokémon di Kalos, vittima facile per la maggior parte dei Pokémon attaccanti, o per l’Abilità Esplosione Maledetta del Dusknoir del GCC Pokémon Segreto Fiabesco.
Bisogna anche tener conto che però Zoroark essendo un -ex può essere preso di mira dal nostro avversario con Ordini del Capo, per prendere 2 carte premio, costringendoci ad investire risorse per farlo tornare in panchina.
Detto ciò, gli allenatori passeranno il testimone al Pokémon compagno di N per sostituire Greninja Lucente? Il set di espansione del GCC Pokémon Avventure Insieme darà una svolta al metagame? L’alternativa è valida, solo il tempo ci dirà come si evolverà questo metagame post rotazione!
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Dopo aver analizzato ciò che ad ora sappiamo delle carte che comporranno ipoteticamente i mazzi della capopalestra Kissara, di Hop e di Lylia, tocca all’ultimo allenatore che comparirà nel set di espansione del GCC Pokémon Avventure Insieme; l’enigmatico N!
La volpe illusoria
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Zoroark-ex di N è un Pokémon di Fase 1 di tipo Buio con 280 PS. La sua Abilità, Trade, permette al suo allenatore di scartare una carta Energia Base, per poi pescare 2 carte. Abilità fortissima, copia incolla di quella di Greninja Lucente, uno dei Pokémon di utility più forti degli ultimi anni.
Il suo attacco invece, Night Joker, con 2 Energie base Buio permette a Zoroark-ex di N di copiare un qualsiasi attacco appartenente ad altri Pokémon del suo allenatore. Scopriamoli insieme!
Il candido dragone delle fiamme
Reshiram di N è un Pokémon Base di tipo Drago con 130 PS. Il suo primo attacco, Powerful Rage, con 1 Energia base Elettro ed 1 Fuoco infligge 20 danni per ogni segnalino danno presente su Reshiram.
Il secondo, Virtuous Flame, con 1 Energia base Fuoco, 1 Elettro e 2 Incolore, Infligge 170 danni.
Quanto è forte questo strumento!
PP UP di N è una carta Strumento, che prende una carta Energia Base dalla pila degli scarti e la assegna ad un Pokémon del omonimo allenatore. Strumento dall’effetto fortissimo, con lo stesso modus operandi della carta Distintivo Oscuro, che ha permesso a mazzi come Lunaruggente-ex ed Ancient Box di essere così veloci e competitivi. Strumento che vedrà il suo decorso storico l’11 Aprile di quest’anno, uscendo dalla rotazione.
Cos’altro sappiamo
Ad oggi, sappiamo che nel set di espansione del GCC Pokémon Avventure Insieme, l’enigmatico allenatore della regione di Unima vedrà stampate anche le carte di Sigilyph, Darumaka, Darmanitan, Zorua e Joltik. Purtroppo, però, nessuno di questi mostriciattoli tascabili ha il potenziale adatto per entrare nel mondo competitivo del gioco.
Nemmeno il Reshiram di N sopra citato.
Zoroark di N, invece, mette insieme l’Abilità di Greninja Lucente e l’attacco di Mew V-Max in un unica carta. Per chi non fosse avvezzo al gioco, Mew V-Max e il suo mazzo sono stati fra i più forti degli ultimi anni, macinando risultati su risultati a livello mondiale.
Purtroppo però, attualmente l’attacco Night Joker di Zoroark di N non vede nessuna valida mossa offensiva dei compagni da copiare, nemmeno il primo attacco di Reshiram, Powerful Rage, che nonostante applicato su un Pokémon con ben 280 PS, richiede un gameplay troppo passivo, per niente florido su campi di battaglia del GCC Pokémon.
Ma stiamo parlando del grande N, il rivale non rivale più importante del franchise, colui che sin dalla sua apparizione nella serie videoludica nel 2011 ha ribaltato paradigmi e dogmi che sembravano imprescindibili nel mondo dei mostriaciattoli tascabili. Manca ancora molto, sicuramente il set del GCC Pokémon Avventure Insieme gli darà il trattamento che merita!
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