L’annuncio di Pokémon Pokopia ha acceso sin da subito un confronto con la serie Animal Crossing: New Horizons.
L’idea di gestire un’isola, raccogliere materiali e costruire strutture richiama inevitabilmente il celebre life sim di casa Nintendo. Eppure, dopo le prime prove della stampa internazionale, è chiaro che Pokopia non è una semplice “copia in stile Pokémon”, ma un progetto con una propria identità.
Ecco cinque elementi chiave che lo distinguono nettamente da Animal Crossing.
Le mosse Pokémon sostituiscono gli strumenti
In Animal Crossing il giocatore utilizza strumenti classici come pala, ascia o canna da pesca. In Pokopia, invece, questi strumenti diventano delle mosse Pokémon.

Il protagonista è un Ditto che può apprendere mosse come Pistolacqua, Fogliame, Spaccaroccia o Taglio. Ogni mossa consuma PP e viene usata per modificare l’ambiente: far crescere l’erba, distruggere ostacoli, ampliare corsi d’acqua. Questo sistema integra alla perfezione le meccaniche storiche della serie Pokémon all’interno del gameplay gestionale.
Habitat strategici invece di semplice decorazione
In Animal Crossing si arreda per esprimere creatività o in generale per puro senso estetico. In Pokopia la costruzione ha una funzione più strutturata: creare habitat specifici per attirare nuovi Pokémon.
Ogni creatura appare solo se vengono soddisfatte determinate condizioni ambientali. Serve combinare elementi, posizionare oggetti in modo preciso o modificare il terreno seguendo indizi sparsi nella mappa. È una meccanica che introduce una forte componente puzzle.
Tempo reale vincolante
Uno dei punti più discussi è il sistema temporale. Animal Crossing funziona in tempo reale, obbligando il giocatore ad attendere giorni effettivi per alcuni progressi.
Pokopia, ha una funzionalità simile basata sul tempo reale per la costruzione di alcuni oggetti o strutture, ma non richiederà una giornata intera, al più qualche minuto. Questa scelta che rende l’esperienza più fluida per chi non ama dover “aspettare il giorno dopo” per avanzare. È una differenza importante nella filosofia di design: meno pressione e meno senso di “perdere il passo”.

Trasformazioni e mobilità
In Pokopia il protagonista può trasformarsi in Pokémon come Lapras o Dragonite per muoversi più rapidamente via mare o in volo.
Animal Crossing, pur offrendo abbastanza libertà esplorativa, non introduce abilità di questo tipo. Le trasformazioni aggiungono una componente più dinamica e avventurosa, che si allontana dal puro life sim per avvicinarsi a un’esperienza ibrida tra builder ed esplorazione.
Multiplayer cooperativo più strutturato
Animal Crossing permette visite tra isole, ma l’interazione è limitata. In Pokopia il multiplayer sembra più orientato alla collaborazione attiva, con un massimo di 4 giocatori che contribuiscono alla costruzione di edifici, raccolta materiali e sviluppo delle strutture.
Le sessioni provate mostrano un mondo condiviso in cui più utenti possono utilizzare le proprie abilità Pokémon per raggiungere obiettivi comuni, avvicinandosi quasi a un’esperienza sandbox cooperativa in stile Minecraft. Un’altra possibilità è quella di visitare una “Cloud Island”, ovvero un’isola completamente slegata dai proghessi della campagna principale, da far crescere insieme.
Non una copia, ma una diversa interpretazione
Le similitudini con Animal Crossing sono evidenti nella raccolta di risorse, nel crafting e nell’atmosfera rilassata. Tuttavia, Pokopia introduce elementi che lo rendono più orientato alla progressione, ai puzzle ambientali e all’integrazione profonda delle meccaniche Pokémon.
Se Animal Crossing è un life sim puro, Pokémon Pokopia appare come un cozy builder puzzle e gestionale, che utilizza il brand Pokémon per reinventare il genere piuttosto che replicarlo.
