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Detective Pikachu: il ritorno – tutta la storia del primo capitolo

Avatar Elisa Cosmai
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Detective Pikachu

Annunciato durante gennaio 2016 e distribuito inizialmente solo in Giappone, Detective Pikachu arriva in Europa ben due anni dopo su Nintendo 3DS introducendone anche una versione fisica. Il titolo è un videogioco d’avventura molto diverso da quanto i fan Pokémon erano abituati a vedere. Detective Pikachu, infatti, si presenta come uno spin-off della serie particolarmente incentrato sul lato narrativo più che quello ruolistico, come di consueto.

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Il gioco riscuote molto successo, anche se magari meno di quanto la compagnia si aspettasse. Nonostante questo, nel 2019, anno successivo al rilascio europeo, esce l’omonimo adattamento cinematografico sotto forma di “live action” che invece viene accolto in modo assolutamente positivo da critica e pubblico! In questo articolo vogliamo trattare la trama completa del gioco e del film, considerando similitudini e differenze, in attesa di quanto vedremo in Detective Pikachu: il ritorno il prossimo 6 ottobre 2023!

Un Pikachu di mezza età dipendente dal caffè

Tim Goodman è alla ricerca di suo padre, Harry, un detective scomparso dopo un misterioso incidente d’auto. Durante le sue indagini, Tim incontra un Pikachu parlante e scorbutico che sostiene di essere stato un partner di Harry. Questo Pikachu si comporta in modo decisamente strano, perché, oltre a parlare, ha anche le abilità investigative di un detective. Purtroppo, il Pokémon ha perso la memoria a seguito dell’incidente che ha coinvolto Harry.

Insieme, Tim e Detective Pikachu affrontano una serie di misteri a Ryme City. Scoprono che diversi incidenti con Pokémon che agiscono in modo strano sono legati a una sostanza chimica chiamata “R” che causa comportamenti aggressivi nei Pokémon. Mentre indagano, la coppia scopre una cospirazione dietro la creazione e distribuzione di “R” e il coinvolgimento di persone influenti a Ryme City.

Nel corso delle loro avventure, Tim e Pikachu interagiscono con una varietà di Pokémon e personaggi umani, inclusi giornalisti della GNN, un’organizzazione mediatica di Ryme City, e altri che erano legati al padre di Tim. Scoprono che l‘agente “R” è stata creata usando il DNA di Mewtwo, un potente Pokémon leggendario, il che spiega i comportamenti violenti indotti nella specie Pokémon.

Alla fine, rivelano il colpevole dietro la produzione di “R” e la cospirazione correlata, proteggono Ryme City da una catastrofe e riescono a far luce sulla scomparsa di Harry. Il gioco si conclude con Tim e Pikachu che decidono di continuare le loro avventure insieme come una squadra di detective, mentre continuano a cercare Harry.

Detective Pikachu: il film

Il film di Detective Pikachu e il videogioco condividono alcuni elementi di base della trama del gioco, ma ci sono molte differenze e modifiche fatte per adattarsi al formato cinematografico. Inoltre, il film voleva essere qualcosa di nuovo anche per chi avesse già giocato il videogioco.

I protagonisti e l’incipit di gioco infatti sono gli stessi, Tim e Pikachu che cercano di scoprire cosa sia successo al padre di Harry. Nonostante questo, la trama del film si svolge in modo diverso con svolte, motivazioni dei personaggi e rivelazioni che non sono presenti nel gioco. Ci sono anche personaggi aggiuntivi come Lucy Stevens.

Altra grossa differenza è la rappresentazione di Ryme City che nel live action risulta molto più suggestiva, dettagliata e viva di quanto presente nel gioco per Nintendo 3DS. A cambiare è poi anche il finale del film, il quale differisce riguardo al destino di Harry e di Pikachu stesso. In conclusione quindi i due media sono sia sovrapponibili sia molto differenti, ma nella loro unicità riescono ad offrire un’esperienza diversa, ma complementare, dell’universo di “Detective Pikachu”.