Digital Foundry ha analizzato le prestazione tecniche di Pokémon Spada e Scudo che da ieri sono disponibili in tutto il mondo. Accanto a degli elogi, ci sono state però delle critiche su alcuni aspetti del lato tecnico dei due titoli.
L’analisi copre molti punti delle prestazioni tecniche dei due giochi, perciò analizziamo subito gli aspetti fondamentali fatti notare da Digital Foundry, dai pregi alle maggiori imperfezioni tecniche.
Innanzitutto l’engine utilizzato in Pokémon Spada e Scudo è una versione migliorata di quello utilizzato in Pokémon Let’s Go Pikachu e ed Eevee, così come le città sono diverse da quelle di Pokémon Let’s Go, dove erano molto basate su un design a griglia. Il design utilizzato per le città della regione di Galar è molto più simile a quelle di Pokémon Sole e Luna. Sicuramente la telecamera del giocatore bloccata nelle città, aiuta a migliorare molto la stabilità dei due titoli.
Le Terre Selvagge sono davvero enormi e con una grande densità d’erba. Inoltre le ombre ora, a differenza di Pokémon Sole e Luna, sono presenti anche fuori dalle battaglie.
Passiamo ora a dei difetti tecnici ravvisati da Digital Foundry. Infatti vengono messe a paragone tutte le scelte fatte nell’eliminare Pokémon, Mosse Z e tanto altro in ricerca di un aumento di qualità, all’effettiva realizzazione di questo miglioramento. Viene infatti criticata la ripetizione molto spesso di stanze ed oggetti decorativi, con ambienti molto statici e con un marcato effetto a “vetrina“.
Le texture, se viste da un angolo basso della telecamera, sono di qualità abbastanza scarsa. Il sistema di ombre dinamiche è davvero impressionante, ma presenta alcuni effetti di sfarfallamento. Il pop-in è uno dei problemi più grandi la profondità di campo è molto scarsa ed a detta di Digital Foundry, comica per certi versi.
I modelli poligonali dei personaggi umani sono i più dettagliati di sempre, ma contrariamente a quando dichiarato da Game Freak nel corso dei mesi prima del rilascio dei giochi, non sono stati rielaborati. Le sollecitazioni della luce a contatto con i materiali sono state enormemente migliorate, ma l’interrogativo che viene posto è come mai siano stati tagliati così tanti Pokémon. Molti erano già stati rielaborati in Pokémon Let’s Go e i miglioramenti tecnici apportati ai giochi non sono del tutto sufficienti a giustificare tutto questo.
La risoluzione è 1080p con Nintendo Switch collegata al dock e 720p in modalità portatile, Dei cali rispettivamente a 864p e 576p, ci sono in casi di risoluzione dinamica. Il framerate è quasi sempre stabile sui 30 fps. I giochi non hanno l’antialiasing.
Digital Foundry perciò elogia gli ambienti, ed alcune sezioni grafiche tra cui l’engine delle scene d’intermezzo. Non perdona però i pesanti difetti di pop-in e le limitazioni non giustificabili del Pokédex. Nel complesso però, Pokémon Spada e Scudo sono un grande passo avanti per la serie.

