E’ una storia piuttosto bizzarra quella che riguarda Nintendo PlayStation, la console che doveva segnare l’avvio di una joint-venture fra Sony e Nintendo. Questo bizzarro tentativo non è, successivamente, andato in porto per vari motivi.
La partnership tra Sony e Nintendo avrebbe dovuto garantire diversi vantaggi. Da una parte un sistema aggiuntivo per il Super Nintendo Entertainment System (acronimo di SNES), un sostanzioso add-on in grado di fornire un lettore CD-ROM alla console. Dall’altra parte avrebbe permesso di avere comunque una console compatibile con i CD-ROM Sony based e con le cartucce e controller prodotti in esclusiva da Nintendo, detentrice dei brevetti.
Il nome commerciale della console non venne mai svelato ufficialmente. Secondo le informazioni fornite dalle due compagnie all’epoca, il nome commerciale provvisorio della console doveva essere “Nintendo PlayStation”. Della console in questione è rimasto unicamente un esemplare di prototipo; difatti, dopo la presentazione dell’hardware, le due compagnie non riuscirono, per diversità di vedute, a stringere un accordo. A questo punto, Sony ritirò le licenze fornite a Nintendo, e decise di produrre una propria console concorrente a Nintendo.
Per strane vie, l’unico prototipo messo in commercio, fu trovato da Terry Diebold, che lo ha riparato e reso nuovamente funzionante. A quanto pare, dopo aver fiutato l’entità del suo valore, il compratore ha intenzione di porlo in vendita. Probabilmente ha intenzione di rivolgersi a qualche gestore d’aste per poterla piazzare sul mercato. Non è immaginabile la cifra a cui potrebbe essere venduta la console. Si parla di una cifra ovviamente rilevante considerando il segmento di mercato di riferimento.
Voi fareste un’offerta? Volevate che il progetto fosse andato in porto?

