Pokémon GO, l’applicazione per dispositivi mobili dedicata ai nostri mostri tascabili preferiti, sprona gli Allenatori ad uscire di casa per raggiungere degli obiettivi; molti giocatori, però, preferiscono utilizzare altri mezzi. Niantic sta prendendo provvedimenti.
As part of our commitment to fun and fair gameplay in Pokémon GO, we’re continuing to take action against users who use third-party services that circumvent normal gameplay and violate our TOS. Pokémon caught using these services will appear slashed and not behave as expected.
— Niantic Support (@NianticHelp) May 31, 2018
Se siete tra gli Allenatori che hanno cominciato il loro percorso su Pokémon GO fin dall’inizio, ricorderete come i giocatori fossero emozionati all’idea di uscire di casa e catturare Pokémon negli ambienti circostanti.
Sfortunatamente, il sentimento è durato poco e si è cominciato subito a cercare un modo per poter giocare dal computer, o sul cellulare, ma rigorosamente seduti comodamente alla scrivania.
Questi giocatori vengono chiamati fly; utilizzano applicazioni non autorizzate per modificare la posizione del GPS del proprio cellulare, di modo da poter essere contemporaneamente a Miami a catturare Pokémon e sul proprio divano a rilassarsi in casa.
In questo modo, questi giocatori possono ottenere Pokémon rari e regionali, ma anche partecipare a qualsiasi tipo di raid, in qualsiasi parte del mondo, senza muovere più di un dito.
Seguendo alcune accortezze, come ad esempio quella di non spostarsi da una località all’altra senza aver fatto passare un numero di minuti o ore ben preciso, la maggior parte dei giocatori è sempre riuscita ad evitare il ban o, almeno, quello permanente… fino ad un paio di mesi fa.
Il 18 aprile di quest’anno, c’è stata un’ondata improvvisa di ban su Pokémon GO: moltissimi giocatori che avevano installato ed usato software di terze parti si sono ritrovati a non riuscire ad accedere al gioco, altri hanno ricevuto un avvertimento e altri ancora non riuscivano più a vedere nel radar i Pokémon meno comuni.
Niantic, in seguito, ha dichiarato che i ban non erano permanenti, ma rappresentavano un avvertimento ed invitavano i giocatori ad utilizzare l’applicazione in maniera corretta, senza ricorrere ad altre applicazioni non autorizzate.
Ebbene, la storia si ripete: tramite un tweet di poche ore fa, Niantic ha dichiarato che prenderà provvedimenti nei confronti dei giocatori che usano applicazioni per “volare” da un luogo all’altro, applicazioni che calcolano l’IV di un Pokémon o qualsiasi tipo di software di terze parti che debba accedere al vostro account di Pokémon GO per essere utilizzato (cosa che, ovviamente, non vale per il Pokémon GO Plus, dispositivo collegato all’applicazione).
Uno di questi provvedimenti, come possiamo leggere dal tweet riportato all’inizio di questo articolo, sarà quella di bannare prima i Pokémon catturati in modi sleali, che appariranno sbarrati in rosso, come nella foto qui sotto, e non potranno essere utilizzati in alcun modo.

Non sappiamo quando Niantic effettuerà questa operazione ma, molto probabilmente, il passo successivo sarà l’impossibilità ad accedere al proprio account di Pokémon GO.
Molti giocatori, in seguito alla prima ondata di ban, hanno ricominciato a giocare senza utilizzare applicazioni di terze parti; vi consigliamo di fare la stessa cosa a partire da ora, altrimenti è molto probabile che il vostro account verrà eliminato e, quest volta, permanentemente.
Voi siete giocatori fly o legit? Avete già cominciato a vedere la barra rossa sopra qualcuno dei vostri Pokémon?

