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Pumpkin Jack – Recensione: una zucca alla riscossa in un platform tutto nuovo

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6 minuti

Pumpkin Jack, uscito nell’ottobre 2020 e sviluppato da Nicolas Meyssonnier e Headup, ci riporta sulle tracce del buon Medievil, classico platform originariamente uscito su PlayStation 1 che rivide la luce con un remake su PlayStation 4.

Ma non siamo qui per parlare dello scheletro-cavaliere, ma bensì di un gioco che potrebbe essere il “fratello minore”, un platform dall’atmosfera tenebrosa che mostra un grande potenziale che abbiamo avuto occasione di provare su Nintendo Switch.


L’incipit della trama

In Pumpkin Jack ci troviamo nel Regno di Arc En Ciel, dove gli esseri umani vivono in una pacifica situazione…a tal punto da essere considerata talmente tranquilla da risultare noiosa! E indovinate chi è a fare questa considerazione? Il Diavolo in persona!

Così, egli decide di riempire il Regno di mostri con un incantesimo, giusto per rendere il tutto un po’ più divertente e movimentato. La risposta degli umani si fa sentire immediatamente: essi proclamano un loro Campione, un potente Mago, che farà di tutto per cercare il potere che libererà gli umani dall’ingiustizia subita.

Tuttavia anche il Diavolo nomina il proprio Campione, ed ecco che qui entra in scena Jack, uno spirito di un uomo errante che viene costretto dal Demonio ad impossessare una zucca posta su un corpo di legno e stracci per tornare nel mondo terreno a sconfiggere il Mago, anche con l’aiuto di un Corvo e di un Gufo, che si dimostreranno validi alleati.


Il menù di gioco

Già al primo avvio, nel menù di gioco si viene subito avvolti da un’atmosfera cupa e misteriosa, che potrebbe lasciar un poco spaesati ad una prima impressione, tra suoni di tuoni e una musica calma, e la presenza di mostri che sembra ci attendano con aria minacciosa.

Ma tuttavia il menù in sé non risulta particolarmente complicato, dato che vi sono solamente 4 voci: iniziare o continuare il gioco, scegliere i livelli da rigiocare, scegliere una skin per Jack (di cui parleremo dopo) e le opzioni, dalle quali potete modificare le impostazioni di gioco, audio e controlli.


Il gameplay

Le cutscene costituiscono la trama

La trama viene raccontata tra tra la fine e l’inizio di ognuno dei 6 livelli necessari a completare il gioco, tramite una narrazione in lingua inglese con sottotitoli in italiano. Ciò di più sorprendente è che sullo sfondo gli avvenimenti vengono narrati attraverso delle rappresentazioni e disegni su una pergamena, accompagnati dalla voce del narratore: un metodo che può risultare intrattenente per lo spettatore.

Inoltre, progredendo nella narrazione, ad ogni cutscene tra i livelli si potrà notare che l’ambiente in cui si trova la pergamena sarà sempre più cupo e distrutto, un modo soddisfacente per indicare che la missione di Jack di riportare la distruzione del Diavolo si sta compiendo.

Le meccaniche di gioco

Quando si è catapultati nel mondo di gioco, vediamo subito i canoni classici del videogioco platform: gli scenari sono caratterizzati da molte pedane dove saltare, percorsi dritti da percorrere e oggetti da spaccare che donano punti vita a Jack se questo subisce danni dai mostri da combattere (sì proprio quelli evocati dal Diavolo!).

Tuttavia sembra che gli oggetti, tra scale, lampioni, casse e barili, non siano stati distribuiti con uniformità all’interno dei livelli: se dopo un combattimento ci trovassimo con poca vita, saremo spinti a rompere i tanti oggetti circostanti per recuperarla, quando in realtà basterebbe avanzare un poco per magari trovare uno dei calderoni in grado di riempirci del tutto la barra della salute, che agiscono come checkpoint.

Durante l’avventura vi troverete davanti orde di creature, ratti e fantasmi pronti ad uccidervi: essendo in tutti i sensi senza cervello, non vi riconosceranno come il Campione evocato dal Demonio, ma come un umano da attaccare dato che, come detto prima, Jack è un’anima d’uomo dentro ad una zucca.

Parlando proprio di combattimenti, essi sono di solito molto frenetici, ma a tal punto da risultare un po’ troppo confusionari, soprattutto negli ultimi livelli con nemici più tosti. Inoltre le battaglie molto movimentate, tra schivate a non finire e numerosi colpi da sferrare, potrebbero rompere in modo troppo brusco il silenzio delle sezioni più tranquille di esplorazione.

Tuttavia non preoccupatevi di un game over: il gioco non prevede un sistema a vite, e dunque non ricomincerete mai daccapo, ma dall’ultimo dei numerosi checkpoint all’interno del livello.

In più, troviamo anche un particolare molto interessante e divertente: il gioco vi mostrerà quante volte siete morti quando i mostri vi faranno fuori, facendo degli stuzzicanti giochi di parole, come potete vedere qui sotto:

Durante i livelli potrebbe inoltre capitarvi di trovare delle strane colonne, dove Jack inserirà la sua testa – facendosela girare per staccarsela dal corpo, bleah! – diventando ciò che è veramente Jack, una zucca fornita di radici, con la quale si dovrà affrontare un minigame. Questi risultano divertenti, e sviano dolcemente dall’azione platform con qualche rompicapo, anche musicale.

Infine, al termine di ogni livello troverete di consueto un potente Boss ad attendervi, che ovviamente dovrete sconfiggere per passare allo scenario successivo. Questi aumentano di difficoltà ad ogni livello e le battaglie sono sempre accese e piene d’azione, come dovrebbe essere una degna bossbattle, un punto sicuramente a favore.

La personalizzazione di Jack

Avete capito bene, in una sezione accessibile dal menù, il Campione del Diavolo può essere personalizzato con vari costumi, che potrete acquistare nel negozio (gestito da un buffo venditore!) attraverso delle Teste di Corvo, ovvero i collezionabili che potrete scovare in ogni livello, 20 per ognuno.


Il comparto tecnico su Nintendo Switch

Pumpkin Jack sulla console della grande N regala un’esperienza tenebrosa, ricca d’avventura e battaglie infuocate, che risulta pienamente godibile nonostante qualche calo di frame rate, come nelle zone più dettagliate.

Parlando di grafica, nonostante i particolari siano meno dettagliati, come gli effetti di esplosioni o le varie illuminazioni (del personaggio stesso, o di vari oggetti), anche se messo a confronto con le versioni per Playstation e Xbox, l’atmosfera sarà sempre piacevole nel regno di Arc En Ciel.


Il verdetto finale

Pumpkin Jack è un gioco platform che sa esprimere le sue potenzialità, con una narrazione avvincente che spinge il giocatore a non veder l’ora dello scontro finale con il mago. Tuttavia vi è un alternarsi, magari un po’ troppo ripetitivo, di parti movimentate e caotiche di combattimento e azioni frenetiche, che rompono il silenzio delle sequenze esplorative con alcuni ostacoli da evitare o collezionabili da scovare. Dal lato tecnico sfortunatamente il gioco non viene spinto al massimo delle sue potenzialità, ma tuttavia l’avventura del grande Jack sarà sempre godibile, parola di zucca!

Voto: 8/10

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