Il mondo del Collezionismo Pokémon deve fare i conti con un altro episodio di cronaca che lascia l’amaro in bocca. A finire nel mirino della criminalità è stato questa volta il The Poké Court, uno dei negozi di riferimento per gli appassionati di New York, situato nell’East Village a Manhattan.
La notizia, confermata dai canali social dell’attività e ripresa dalle testate locali, evidenzia un trend preoccupante: i negozi di carte non sono più visti solo come luoghi di ritrovo, ma come obiettivi sensibili per via dell’altissimo valore raggiunto dai prodotti vintage.
La dinamica: irruzione durante un evento
Secondo quanto ricostruito da ABC7NY e confermato dai video di sorveglianza diffusi dalla proprietaria Courtney Chin, tutto è accaduto il 14 gennaio intorno alle 18:40. Nel negozio era in corso il primo evento della community, dove circa 40 persone stavano decorando le protezioni per le proprie carte. L’atmosfera di festa è stata spezzata dall’irruzione di tre uomini a volto coperto.
La scena descritta dai testimoni è agghiacciante: mentre i malviventi intimavano ai presenti (inclusi bambini) di restare a terra minacciandoli con delle pistole, i complici hanno usato dei martelli per distruggere le vetrine espositive in pochi secondi. Un raid durato meno di tre minuti, ma che ha lasciato tutti sotto shock.
Il bottino: una rapina di carte Pokémon da oltre 100.000$
I rapinatori sapevano esattamente cosa prendere. Nel caos di vetri rotti e urla, hanno saccheggiato gli espositori portando via solo il materiale di altissimo profilo. L’inventario preliminare parla di un danno superiore ai 116.000 dollari. Tra la refurtiva spiccano:
- Box Vintage sigillati: In particolare box di Fossil e Jungle (Wizards of the Coast).
- Carte graduate di alto valore: Pezzi unici come Charizard 1st Edition e rare carte promo giapponesi.
- Effetti personali: Hanno sottratto anche denaro dalla cassa e cellulari di alcuni clienti per evitare che chiamassero subito i soccorsi.
La reazione della Community
Fortunatamente, come sottolineato dallo staff su Instagram, nessuno è rimasto ferito fisicamente. “Le carte sono cartone e si ricomprano, la vita delle persone no”, ha dichiarato la proprietaria. Tuttavia, la ferita emotiva per la community newyorkese è profonda.
I titolari del The Poké Court hanno affidato a Instagram il loro sfogo, dichiarandosi “devastati” ma determinati a ripartire, intensificando i controlli di sicurezza.
La community americana si è immediatamente attivata per monitorare le piattaforme di rivendita (eBay, Marketplace, gruppi Facebook).
Il consiglio, valido anche per noi collezionisti italiani che acquistiamo dall’estero, è di prestare la massima attenzione: se vi imbattete in lotti di carte vintage “high-end” venduti senza certificazioni chiare o a prezzi sospettosamente bassi, tenete gli occhi aperti: potreste trovarvi di fronte alla refurtiva di Manhattan.

