Fabula Sinnoh Vol. 1 – Giratina, il figlio sconosciuto di Dio

Quest’anno abbiamo vissuto il 25° Pokémon Day, dove, per l’occasione, sono stati annunciati due grandi progetti: Pokémon Diamane Lucente e Perla Splendente e Leggende Pokémon: Arceus. Entrambi costituiscono esperienze che (ri)porteranno i fan nella regione di Sinnoh, la regione Pokémon in cui si è parlato – per la prima volta – effettivamente di lore Pokémon.

Per lore si intende l’insieme dei miti, delle leggende, degli eventi che sono alla base di un determinato universo narrativo, in questo caso, di Pokémon. Ed è stata Sinnoh che ci ha introdotto all’origine del multiverso Pokémon, ci ha introdotto alla sua gerarchia, ci ha introdotto… al suo Dio.

Ed è proprio per omaggiare Sinnoh che Pokémon Next vi proporrà una serie di articoli molto speciali: una serie dove si racconterà – facendo roleplay – proprio della lore di Sinnoh, vestendo i panni di un Allenatore, Edward, così giovane quanto appassionato delle leggende della regione. E quale miglior argomento per iniziare questa serie, se non proprio l’inizio di tutto? Casualmente, sembra che Edward ultimamente stia passando molto tempo nella Biblitoeca di Canalipoli


Giratina, il figlio sconosciuto di Dio

https://www.youtube.com/watch?v=2xZDYZ42Z2g
(Sottofondo per la lettura)
Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre
In principio era il caos, un tumulto agitato di caos. Nel centro del caos, quando tutto divenne una cosa sola, comparve un Uovo.”

La mente di Edward fluttuava nelle sue congetture e nei suoi dubbi. Le sue mani stringevano un vecchio libro, ma immediatamente dopo scorrevano rapide sugli altri fogli sparsi sul tavolo della biblioteca: erano gli appunti del giovane ragazzo. Indugiò, infine, su un punto cerchiato all’interno dello schema che era andato a perquisire. Era l’Uovo l’indizio che stava cercando? Continuò la lettura del libro consunto.

Giratina
Caduto dal vortice, l’Uovo diede vita alla Creatura Originaria. Dalla Creatura Originaria vennero generati due esseri. Il tempo cominciò a scorrere. Lo spazio cominciò a espandersi. Dalla Creatura Originaria vennero generate tre forme di vita.”

Eccola lì, la Creatura Originaria. La chiave del quesito che si era posto a lungo nel corso delle sue ricerche. Era lampante come il sole: quel mito spiegava la nascita della regione di Sinnoh, e molto probabilmente di tutto il mondo, genere umano annesso. La Creatura Originaria, qualsiasi cosa essa fosse – un Pokémon, probabilmente – era stata venerata dagli antichi precursori della nostra civiltà come una divinità. E come dargli torto? E poi c’erano quei cinque esseri, due dei quali padroni del tempo e dello spazio… Chi erano davvero?

I due esseri espressero un desiderio e da loro nacque la materia. Le tre forme di vita espressero un desiderio e da loro nacque lo spirito. Dopo la creazione, la Creatura Originaria cadde nel sonno profondo…

Erano Pokémon. Dovevano esserlo. Ancora una volta, le idee nella testa di Edward erano rapide e mutevoli: ogni collegamento apriva un vasto mondo inesplorato, nel quale l’ingegno e la sete di conoscenza del giovane potevano dare libero sfogo al proprio estro. Gli antichi non comprendevano del tutto. Per loro, ciò che era mistico, si rifaceva al divino. Ma non era la definizione corretta? La Creatura Originaria, anche se un Pokémon, era uno degli Dei – e probabilmente il sovrano del Pantheon – che governava questo mondo, insieme agli altri esseri generati da essa stessa. Gli altri esseri. Quanti erano? Edward fece un rapido conto: il testo parlava di cinque esseri generati dalla Creatura Originaria, ma non poteva essere. Lui lo sapeva bene. Le parole di Camilla cominciarono a ronzare nella sua testa piena di congetture, e il ricordo di quella conversazione si insinuò come un tarlo nel suo pensiero. La sua mente si districò da tutti quei pensieri, abbandonandosi al passato, rivivendo quel momento. Dopotutto, non avrebbe mai potuto dimenticare quello che era accaduto pochi mesi prima…

Vetta Lancia, 5 luglio

“Con la poesia in mano, e il cuore pieno d’orgoglio, Edward si alzò dall’altare. Sapeva che tutto stava per finire, e che forse non avrebbe mai rivisto quel posto. Si guardava intorno con gli occhi lucidi e l’aria malinconica. Quell’antico luogo, posto sulla vetta più alta della regione… in cui aveva appena vissuto un terribile incubo… Provava persino nostalgia per quel teatro di crudeltà; c’era qualcosa di magico e al tempo stesso oscuro in tutto ciò. Lo vedeva chiaramente nel suo volto riflesso nel vortice del Mondo Distorto, nel portale dell’altro mondo che si era appena aperto… Fino a quando le parole di lei, che tanto lo aveva aiutato nel suo viaggio, lo distaccarono dal ritratto nel portale:

‹‹Quando questo mondo ebbe origine, apparirono Dialga e Palkia. Ma pare che nello stesso momento fece la sua comparsa un altro Pokémon. Un Pokémon potente quanto Dialga e Palkia…››
Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre

Anche quando non presente, anche se solo tramite un ricordo, Camilla riusciva a rincuorarlo in ogni situazione. La sua mente tornò al presente e si appollaiò, infine, dove doveva stare, alla Biblioteca di Canalipoli. E non era tornato a mani vuote. Il testo che aveva letto – poco prima del ricordo appena rivissuto – parlava di una coppia di creature e di un trio. Ma il testo si sbagliava. Il ricordo, ciò che era accaduto sulla Vetta Lancia, era la prova tangibile della generazione di un terzo essere. Un essere sconosciuto di cui gli antichi temevano di pronunciare il nome, tanto da dimenticarlo, per cercare di nasconderlo alle generazioni future. A questo punto, il quadro di Edward era quasi perfetto, nella sua mente vedeva la creazione del suo mondo: la Creatura Originaria aveva generato due entità, coloro che formarono il tempo e lo spazio; da un altro e unico uovo, creò tre esseri che sparsero nel mondo conoscenza, emozioni e forza di volontà. E poi c’era quell’ultima creatura che rovinava quel dipinto che era stato così ben arguito e descritto nella Storia Originale. Ma è noto che i miti e le leggende, in quanto tali, sono mutevoli e soggetti a rivisitazioni. Lui lo sapeva bene: come poteva dimenticare ciò che aveva affrontato nel mondo parallelo al nostro?

Il ragazzo si tenne la testa tra le mani, nello sforzo di comprendere dove collocare esattamente la terza e misteriosa entità nel dipinto della Creazione; il terzo essere generato dalla Creatura Originaria, dimenticato nel tempo; un’entità scoperta da Camilla e che lui, Edward, doveva sforzarsi per riuscire a inserirla in quel cerchio perfetto. Una rivelazione che avrebbe per sempre ridisegnato il mito della creazione, svelando il mistero dell’orrore che Cyrus aveva risvegliato mesi prima e che lui aveva affrontato. Appoggiò la testa sulla scrivania e chiuse gli occhi. Era esausto. Il pensiero indugiò a lungo su tutte le sue ipotesi e le sue perplessità… Ma poi tutto scivolò via con leggerezza, e senza accorgersene, venne nuovamente inghiottito dai ricordi di quell’esperienza…

Vetta Lancia, 5 luglio
‹‹Quando questo mondo ebbe origine, apparirono Dialga e Palkia. Ma pare che nello stesso momento fece la sua comparsa un altro Pokémon. Un Pokémon potente quanto Dialga e Palkia…››

“Ascoltò con interesse le parole di Camilla. Lei fece una pausa e la sua attenzione volò nuovamente al portale. Rivedeva, nel riflesso del Mondo Distorto, tutte le fatiche compiute per arrivare a quel punto: i capelli neri come la pece, terribilmente sfregiati dal delirio che oscurava il mondo, ondeggiavano all’impazzata, delineandone la loro lunghezza e regalando un aspetto bizzarro al giovane allenatore; la sua pelle pallida brillava nell’oscurità che avrebbe dovuto esplorare di lì a poco; il suo viso giovane e pieno di vita, dai lineamenti fini di chi deve ancora crescere per diventare uomo, sembravano stravolti; per non parlare dei suoi abiti, i jeans neri erano strappati all’altezza del ginocchio, dove era caduto sotto i colpi di Cyrus, poco prima che egli venisse rapito dall’ombra oscura…”

Giratina
‹‹Ma il cui nome non avrebbe mai dovuto essere pronunciato: Giratina! Si dice che si annidi in un altro mondo… Un mondo parallelo al nostro…››
Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre

Edward si svegliò bruscamente. Si era addormentato sui suoi appunti, con il ricordo della Vetta Lancia che lo aveva accompagnato per tutto il sonno. Giratina. L’essere generato dalla Creatura Originaria. Talmente potente e spaventoso, che il suo nome venne dimenticato di proposito, per timore che un giorno venisse rinvenuta la sua esistenza. Già da tempo Edward era immerso nelle letture dei corposi libri della Biblioteca di Canalipoli. Da quando aveva intrapreso le ricerche sulle origini del mondo – e della vita stessa – praticamente viveva lì. Doveva solo ricordarsi di uscire per pranzare e cenare, perché, come gli aveva ricordato la custode, dentro alla biblioteca il cibo era vietato; aveva trovato un compromesso, tra un pasto e l’altro, con qualche snack. Questo pareva non irritare la rigida custode, ma forse solo perché non ne era a conoscenza. Il pensiero tornò sulla sua ricerca, e gli occhi del giovane si posarono sul racconto che stava leggendo:

Un giovane, stolto e inesperto, entrò in possesso di una spada. Con questa colpiva i Pokémon, che gli fornivano nutrimento, senza rimorso. Quelli che non mangiava li gettava, senza alcun ripensamento. L’anno successivo non apparve più nessun Pokémon e le riserve finirono. Il giovane vagò alla ricerca di Pokémon. Cercò e cercò, raggiungendo terre lontane, finché ne trovò uno. Allora chiese, ‘Perché vi nascondete?’. Il Pokémon rispose…’Se continui a girare con la spada e a farci del male, ci difenderemo con zanne e artigli. A pagarne le conseguenze sarà la tua specie, perché così deve essere. Questo deve essere fatto a nostra difesa e per questo ti chiedo scusa.’ Il giovane urlò rivolto al cielo per lo sgomento. ‘Ho trovato questa spada, ma ho perso molto di più. Avevo la pancia piena, ma non ho capito che i Pokémon si stavano estinguendo. Non cederò mai più agli istinti. Abbandono qui questa rea spada. Invoco il vostro perdono, perché sono stato stolto e sciocco.’ Così dicendo, il giovane scagliò la spada a terra, distruggendola in mille pezzi. Vedendo ciò, il Pokémon sparì lontano, dove il giovane non poteva vederlo…

Il Pokémon sparì lontano, dove il giovane non poteva vederlo…” Edward indugiò sulle ultime parole. Questo mito, ormai, lo conosceva a memoria: era risaputo da tempo che la morale di questa novella era di non attaccare i Pokémon con armi, ma bensì con altri Pokémon. E quella spada andata in mille pezzi. Che fosse stata, nel tempo, forgiata di nuovo? La storia è piena di artefatti leggendari che spariscono e ritornano. Che sia la stessa spada leggendaria di quella terra dei giganti? Forse stava divagando…

Edward rifletté sulla novella: quel Pokémon che sparì lontano, invece, poteva essere Giratina? Dopotutto, questo era il mito di Rupepoli, la città vicina a quella strana grotta che cambiava forma e dimensione, quasi fosse distorta. Poteva dunque essere un portale gemello a quello della Vetta Lancia? Qui Edward titubò. Stava ripensando all’impresa vissuta in quel luogo oscuro.

Vetta Lancia, 5 luglio

“Tra le mani reggeva il suo gilet. O meglio, ciò che ne era rimasto: un lembo di tessuto rosso, come il sangue che gocciolava dalle ferite che aveva sofferto. Edward si confrontò nuovamente con il portale del Mondo Distorto. Ciò che lo colpì di più furono i suoi occhi blu gonfi di lacrime, ma intrisi di determinazione e fiducia. Nonostante la fatica e nonostante la situazione ormai disperata, Edward era fiducioso: sarebbe entrato nel portale per porre fine a questa follia. E non era solo; vicino a lui arrivò Camilla, pronta a seguirlo. Il giovane allenatore si legò in fronte i resti del suo gilet, e fece quel passo… Tutto svanì.”

Mondo Distorto, ???

Edward si ritrovò in un luogo sinistro; l’aria era viziata e compressa e tutto andava al rovescio. Alberi con radici incastonate nell’aria, corsi d’acqua che sfidavano le leggi della gravità, lembi di terra galleggiante – sul quale il ragazzo stava esplorando l’ambiente – e quel vortice che tutto avvolgeva, posto nel fondale di quel mondo… E poi tre luci fluttuanti nello spazio che lo circondava. Cosa volevano da lui? Camilla non le vedeva? A quanto pare no, ma solo perché la donna era intenta a osservare ciò che aveva studiato per tutta la vita; finalmente aveva trovato una risposta, per scoprire che le aveva lasciato in dote altri dubbi e incertezze. Per la prima volta parve senza parole, ma tentò comunque di esternare le sue debolezze, rivolgendosi più a sé che a Edward…”

‹‹La leggenda di Giratina è nota solo a pochi… Narra di un mondo opposto rispetto al nostro. Questo mondo. Perché esiste questo mondo? Perché Giratina ci vive tutto solo?››
Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre

Già, perché? Le stesse domande che si era posta Camilla durante l’esplorazione dell’ignoto Mondo Distorto – domande a cui Edward si era imposto di trovare una risposta – tormentavano il giovane. Un mondo opposto al nostro, governato da Giratina; un mondo parallelo, nel quale il solo Giratina poteva accedervi. Se Dialga e Palkia crearono rispettivamente il tempo e lo spazio, Giratina aveva generato il Mondo Distorto? Edward inizio a sfogliare i suoi appunti. Stava frugando un piccolo diario, quando di colpo si fermò. Aveva trovato ciò che stava cercando. Era una fedele riproduzione del dipinto delle rovine di Memoride. Ricordava come fosse ieri il giorno in cui disegnò su carta ciò che aveva tanto meravigliato Camilla…

Memoride, 4 agosto

“Si trovava seduto su una roccia alquanto scomoda. Ma a lui non interessava. Aveva appena finito di gustarsi un delizioso Lavottino; la giornata era limpida e tranquilla, il grande caldo estivo dava il meglio di sé nelle ore più calde. Ma nell’antro della grotta, l’aria era fresca e piacevolmente rilassante. Edward ci era cresciuto, in mezzo alle rovine. I suoi primi passi li mosse in qualche sito storico, tra i resti di antiche civiltà. Lui si trovava a suo agio, in mezzo a quel silenzio che per altri poteva sembrare inquietante. Invece lui riusciva a sentirli; percepiva i sospiri di epoche passate, di racconti da tramandare, di verità celate. Tutto questo lo affascinava. Oltretutto non era solo, quel giorno. Inforcò la sua matita appuntita e iniziò a riprodurre il meraviglioso dipinto delle rovine; in sottofondo, Camilla, gli raccontava tutto ciò che sapeva del dipinto, cullandolo nella ninna nanna della sua conoscenza:

‹‹Questo dipinto è sempre stato descritto così. La luce al centro rappresenta Dialga o Palkia che appaiono sulla Vetta Lancia. Le tre luci attorno dovrebbero essere Uxie, Mesprit e Azelf. Ma poi mi sono accorta che ci potrebbe essere un altro modo per interpretarlo. Che questo triangolo di luci rappresenti in realtà un trio diverso? Potrebbero essere Dialga, Palkia e Giratina? E la grande luce al centro? Potrebbe rappresentare qualcos’altro? Che sia ciò che ha creato questo nostro mondo? Hai presente le Piastre antiche che si trovano dappertutto a Sinnoh? Una aveva questa scritta incisa sopra: ‘Due esseri del tempo e dello spazio liberati dalla Creatura Originaria’. Penso che anche questa frase indichi la presenza di un altro Pokémon. Un Pokémon ancora più forte di Dialga o Palkia. Ti sembra plausibile? Non sono molto sicura di come Giratina si inserisca in tutto ciò, ma… si dice che nel Mondo Distorto né lo spazio né il tempo fossero stabili. Penso che questo ci dica qualcosa su Giratina, l’unico Pokémon lì presente. Deve essere stato forte come Dialga e Palkia, i sovrani del tempo e dello spazio. Ma in qualche modo, Giratina deve avere un potere opposto al loro. Mi chiedo chi abbia realizzato questo dipinto tanto tempo fa. Il Fragortempo di Dialga… Il Fendispazio di Palkia… Alle persone dell’epoca, questi Pokémon devono davvero essere sembrati i sovrani del tempo e dello spazio. Vederli deve aver colpito profondamente la gente. Questo dipinto rappresenta quei sentimenti di timore, meraviglia e altro. Ha trasmesso questi ricordi a un sacco di persone, diventando una leggenda… Questa è la mia opinione di esperta di leggende. ››
Biblioteca di Canalipoli, 1 settembre

Tutto quel pensare a Camilla, gli aveva fatto voglia di vederla. Gli mancavano i suoi racconti interminabili. Ma per lui, l’esperta di leggende, era un esempio da seguire. Ci aveva vissuto anche esperienze terribili; Edward non era convinto che lei fosse del tutto innocente sulle implicazioni del giovane allenatore. Sembrava quasi volerlo trascinare in quelle avventure per metterlo alla prova, un po’ come aveva fatto nella loro ultima sfida. Ma non ci vedeva niente di male, anzi. Camilla aveva ricoperto il ruolo di mentore, per Edward. Una sorella maggiore che voleva il meglio per lui. E se era migliorato, come allenatore e come ricercatore, lo doveva soprattutto a lei. Non si meravigliò, quindi, ripensando alla teoria di Camilla sul dipinto, di trovarsi d’accordo con lei: quella era la Creatura Originaria, e le tre minori, invece, potevano essere rispettivamente Dialga, Palkia e Giratina. Ed è qui che tutto ritorna all’entità suprema, l’inizio delle sue idee, e chissà, forse anche della sua esistenza. Edward comprendeva il motivo di tanta incertezza, anche se le risposte erano state sotto il suo naso – anzi, sotto quello di tutti – per tutto il tempo: Giratina. Capii perché era fortemente legato a Dialga e Palkia e perché doveva essere il membro mancante di una triade. Come un legame simbionte; la Creatura Originaria era introvabile senza Giratina e viceversa. Era la chiave per chiudere il cerchio della creazione, così come Mesprit, Uxie e Azelf e gli stessi Dialga e Palkia. Senza l’incontro con Giratina, senza gli studi su quel Pokémon, non sarebbe mai arrivato a comprendere la Storia Originale e a riscriverla! C’era ancora molto da fare, ma riuscì a formulare un pensiero: Giratina, probabilmente per via del suo potere opposto a quello dei guardiani di tempo e spazio, comanda ill Mondo Distorto, dove le normali leggi di tempo e spazio non funzionano. Un potere necessario per bilanciare i due mondi? Edward addentò una barretta al cioccolato: lo aiutava a pensare meglio. Fu Giratina a generare il Mondo Distorto per portare equilibrio tra i mondi? Il nostro mondo esiste anche grazie a lui. Certo è, che in quella dimensione, Giratina regna sovrano. Un triste re solitario. Ma necessario. Questo spiegherebbe la sua esistenza. La Creatura Originaria lo creò per un motivo, ovvero bilanciare le tre forze esistenti. Edward si aprì un’altra barretta al cioccolato. Adesso che aveva fatto chiarezza su Giratina, gli si aprivano ampie strade di fronte a lui: come si chiamava la Creatura Originaria? Che ruolo avevano Mesprit, Uxie e Azelf? La gioia di aver risolto un mistero, svanì quasi subito. Per una risposta trovata, mille altre domande. Questa era la via per chi voleva diventare esperto di leggende. Edward iniziò a comprendere lo stato d’animo di Camilla nel Mondo Distorto, quando riuscì a- SLAM!

La testa di Edward venne spaccata in due: “Non si mangia in biblioteca!” L’urlo della custode pareva più potente di qualsiasi figura mitologica stesse studiando. Il ragazzo ritirò i suoi appunti in fretta e furia e si allontanò, portandosi fuori dalla portata del righello di ferro della custode.

Continua…