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Le Ultracreature: i Pokémon più strani mai creati da Game Freak

Avatar Antonio Piedimonte
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Quando Pokémon Sole e Luna arrivarono su Nintendo 3DS nel 2016, presentarono qualcosa che sembrava completamente estraneo alle regole della serie. Le Ultracreature non avevano semplicemente un aspetto diverso dai Pokémon conosciuti fino a quel momento, ma sembravano provenire da un altro universo, e in un certo senso era proprio così.

Queste creature arrivano infatti da differenti dimensioni dell’Ultraspazio e possono raggiungere la regione di Alola attraverso gli Ultravarchi. La loro presenza è uno degli elementi centrali della storia della settima generazione e introduce nel mondo Pokémon concetti come ecosistemi extraterrestri, realtà alternative e specie provenienti da ambienti completamente differenti.

In questo approfondimento scopriamo la lore, i retroscena e alcune delle curiosità più particolari sulle Ultracreature!

Cosa sono davvero le Ultracreature?

Nel mondo di Pokémon, le Ultracreature sono esseri provenienti da differenti dimensioni dell’Ultraspazio. Non abitano quindi la regione di Alola, ma arrivano da mondi collegati al nostro attraverso gli Ultravarchi.

Questa distinzione è importante perché, almeno inizialmente, gli abitanti di Alola non le considerano semplicemente dei nuovi Pokémon. Sono creature sconosciute, provenienti da un luogo che gli esseri umani non conoscono e che possono rappresentare una minaccia per l’ecosistema locale.

Anche le Poké Ball tradizionali sembrano avere difficoltà a riconoscerle correttamente proprio a causa della loro origine extradimensionale. Per catturarle più facilmente viene quindi creata la UC Ball, progettata specificamente per le Ultracreature.

La loro natura “aliena” non è soltanto una caratteristica estetica, ma è incorporata anche nelle meccaniche di gioco e nel modo in cui il mondo di Pokémon reagisce alla loro presenza.

Perché si chiamano “Ultracreature”?

Il nome stesso riflette la loro origine. Le Ultracreature sono associate all’Ultraspazio, un insieme di dimensioni differenti raggiungibili attraverso gli Ultravarchi.

Shigeru Ohmori (regista e direttore dei giochi) ha spiegato che l’idea delle Ultracreature nasce anche dal concetto di specie invasive: creature che appartengono a un determinato ambiente ma che, entrando in un ecosistema completamente diverso, possono alterarne gli equilibri.

Le Ultracreature non creano problemi ad Alola perché siano necessariamente malvagie, semplicemente appartengono a ecosistemi differenti e il loro comportamento può avere conseguenze imprevedibili nel nuovo ambiente.

Il segreto dei loro design

Una delle caratteristiche più evidenti delle Ultracreature è il loro aspetto. Nihilego sembra una medusa fatta di vetro, Buzzwole trasforma un piccolo insetto in una creatura dall’anatomia estremamente muscolosa, Pheromosa ha proporzioni quasi umane, Xurkitree sembra un insieme vivente di cavi elettrici.

Questa stranezza non è casuale. In un’intervista dedicata a Pokémon Ultrasole e Ultraluna, Shigeru Ohmori ha spiegato che Ken Sugimori aveva suggerito di fare, nella progettazione delle Ultracreature, proprio quelle scelte che normalmente vengono evitate quando si crea un Pokémon. Tra gli esempi citati c’erano l’unione tra la consistenza morbida di una medusa e il vetro, oppure la trasformazione di un insetto piccolo e apparentemente debole come una zanzara in una creatura estremamente muscolosa.

L’obiettivo era quindi superare deliberatamente i normali limiti del concetto di “Pokémon“.

Ognuna vive in un mondo differente

Un altro elemento fondamentale della loro lore è che l’Ultraspazio non è un unico luogo.

È composto da diverse dimensioni, ciascuna caratterizzata da un ambiente specifico e abitata da determinate Ultracreature. L’ambiente di provenienza di una Ultracreatura non è un semplice sfondo, spesso sembra essere strettamente collegato alle sue caratteristiche.

Buzzwole è associato all’Ultragiungla, un ambiente rigoglioso dove la sua fisicità estremamente sviluppata appare quasi naturale. Pheromosa vive invece nell’Ultradeserto, mentre Xurkitree è legato all’Ultracentrale.

Kartana proviene dall’Ultraforesta, mentre Celesteela è associata all’Ultra Cratere. Questa struttura rende l’Ultraspazio quasi una raccolta di ecosistemi alternativi. Non esiste un’unica terra delle Ultracreature, ma una serie di mondi differenti, ciascuno con le proprie caratteristiche.

Guzzlord e l’Ultra Rovina

Tra tutte le dimensioni dell’Ultraspazio, una delle più inquietanti è probabilmente quella collegata a Guzzlord.

L’Ultra Rovina appare come una versione alternativa e devastata di una città di Alola. Gli edifici sono abbandonati, l’ambiente è completamente deteriorato e non sembra esserci praticamente traccia della società che un tempo viveva in quel luogo.

Al centro di questo scenario troviamo Guzzlord, una Ultracreatura caratterizzata da un appetito apparentemente insaziabile. Il gioco non fornisce una spiegazione definitiva di ciò che è successo a quel mondo, ed è proprio questa mancanza di risposte a renderlo così inquietante.

È possibile interpretare l’Ultra Rovina come un esempio estremo delle conseguenze che una Ultracreatura può avere sul proprio ambiente, ma questa rimane un’interpretazione e non una spiegazione ufficiale degli eventi.

Nihilego e Samina

La storia di Nihilego è direttamente collegata a Samina, presidente della Fondazione Æther e uno dei personaggi centrali della trama.

Nihilego possiede caratteristiche simili a quelle di un parassita e il suo rapporto con gli esseri umani è estremamente diverso da quello che normalmente ci aspetteremmo da un Pokémon. Il suo legame con Samina contribuisce inoltre a spiegare perché la Fondazione Æther sia così interessata all’Ultraspazio e alle Ultracreature.

Nihilego emette una neurotossina che altera le emozioni, rendendo Samina ossessiva, aggressiva e distruttiva. Samina si fonde fisicamente con l’Ultracreatura, creando una forma parassitaria mossa dall’amore ossessivo per Nihilego.

La presenza di Nihilego permette quindi alla storia di unire due elementi apparentemente separati. Da una parte la ricerca scientifica sull’Ultraspazio, dall’altra l’ossessione personale di Samina per le creature che vi abitano.

Necrozma è un’Ultracreatura?

La risposta a questa domanda non è semplicemente sì o no. La sua origine nell’Ultraspazio lo avvicina alle Ultracreature, ma la sua storia e il suo ruolo lo distinguono dal gruppo classico.

Le Ultracreature ufficiali possiedono un nome in codice assegnato dalla Fondazione Æther, e Necrozma non ha mai ricevuto un codice ufficiale nei giochi della serie principale.

Inoltre, se si prova a catturare Necrozma con una UC Ball, il tasso di cattura non aumenta. Tuttavia gli altri media, come l’anime o il GCC, in diverse occasioni lo hanno definito Ultracreatura.

Inoltre, le Ultracreature hanno la particolarità di avere statistiche base che sono tutte numeri primi. Le statistiche base di Necrozma non seguono questa regola. Il dibattito è quindi più aperto che mai.