Nintendo porta su Switch 2 un’idea fresca e fuori dagli schemi con Drag x Drive, disponibile da oggi al prezzo di 19,99 €. Sviluppato da Nintendo EPD, il titolo reinterpreta il basket in chiave futuristica. I giocatori vengono messi alla guida di dispositivi motorizzati a quattro ruote in frenetici match 3 contro 3!
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Ispirato in parte al fenomeno Rocket League, Drag x Drive propone un sistema di controllo unico: i due JoyCon vengono utilizzati come “doppi mouse” per simulare la spinta delle ruote, richiedendo precisione, pazienza e resistenza fisica. Si potrà competere in parchi pubblici, sfidando altri utenti online, o creare un parco privato per partite tra amici, con regole e squadre personalizzate.
Oltre alle sfide multiplayer, il gioco include anche incontri contro bot con diversi livelli di difficoltà, utili per allenarsi e sbloccare oggetti speciali. Tra trick spettacolari e canestri all’ultimo secondo, Drag x Drive punta a offrire un’esperienza sportiva originale e impegnativa, perfetta per chi cerca qualcosa di diverso dalle solite simulazioni.
Disponibile con testi in italiano e classificato PEGI 3, il nuovo titolo di Nintendo promette di far sudare… anche senza muoversi dal salotto!
La storia dei controlli di movimento nei videogiochi è un percorso di innovazione continua, e Nintendo ha avuto un ruolo chiave nel trasformare questa tecnologia da esperimenti di nicchia a strumenti centrali nell’esperienza di gioco. Con l’arrivo di Nintendo Switch 2 e dei nuovi Joy-Con 2, l’azienda giapponese rilancia questa tradizione, introducendo novità tecniche che allargano ulteriormente le possibilità di interazione.
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Tra queste, spicca la modalità mouse, utilizzata in alcuni minigiochi sul Welcome Tour, e ora protagonista in un titolo creato ad hoc: Drag x Drive. Titolo in cui è possibile muoversi e giocare in una nuova generazione di titoli sportivi trascinando i Joy-Con 2 su una qualsiasi superficie. Si calibra così la velocità con cui si trascinano i controller, mentre se si vuole curvare bisognerà inclinarli.
Ma come siamo arrivati a questo tipo di immersione nel mondo dei videogiochi?
Dalle prime sperimentazioni al successo di Wii (e il tentativo con Wii U)
Negli anni ’80, Nintendo aveva già cominciato a esplorare l’interazione fisica nei videogiochi. Il Power Pad, un tappetino per fitness e danza, e il Power Glove, guanto che prometteva di controllare i giochi con i movimenti delle mani, furono tentativi pionieristici che, pur limitati dalla tecnologia del tempo, segnarono l’inizio di un percorso.
Il vero salto di qualità arrivò nel 2006 con il Nintendo Wii. Il Wii Remote rese il movimento parte integrante del gameplay: oscillare, puntare e imitare azioni reali come impugnare una racchetta da tennis o una spada diventava naturale. Giochi come Wii Sports dimostrarono il potenziale di questa filosofia, e con l’accessorio Wii MotionPlus – introdotto nel 2009 – la precisione migliorò ulteriormente. Furono sviluppati persino dei titoli esclusivi per questo accessorio, come Wii Sports Resort o The Legend of Zelda: Skyward Sword. Anche questi col tempo pietre miliari del parco titoli della console più rivoluzionaria di Nintendo.
Con il successo clamoroso di Wii, i videogiochi divennero più conosciuti e le persone che non avevano mai tenuto un controller in mano, ma che conoscevano il medium – i “casual gamers” – continuavano a crescere anno dopo anno. Questo ha aiutato a rendere il medium del videogioco al pari degli altri media più importanti come cinema, musica e teatro.
Con Wii U, Nintendo provò ad accorciare ulteriormente la distanza tra il videogioco e il giocatore. Venne progettato un Gamepad che potesse essere utilizzato anche come telecomando per TV, e potendo giocare anche senza quest’ultima. Nell’immaginario di Nintendo infatti, il giocatore poteva utilizzare il Gamepad insieme a uno o più Wii Mote. In questo modo si ampliavano le possibili modalità di gameplay. Nel trailer mostrato all’E3 del 2011 infatti, è possibile vedere l’utilizzo del Gamepad sul già menzionato Wii Sports. Il Gamepad sarebbe servito per raccogliere la palla lanciata dal battitore durante il baseball, o per tirare con più precisione la pallina da golf . Alcuni dei titoli più famosi su quella console sono NintendoLand, che utilizzava tutte le funzioni più interessanti del Wii U Gamepad, o Zombi U, con cui uscì persino un’edizione limitata a tema.
L’evoluzione con Nintendo Switch e Nintendo Switch 2
Nel 2017, Nintendo Switch raccolse l’eredità del Wii e di Wii U e la adattò alla nuova idea di console ibrida. I Joy-Con integrarono funzioni come l’HD Rumble, sensori giroscopici avanzati e un sensore IR, offrendo un’ampia gamma di possibilità di gioco. Pur avendo segnato un passo avanti in termini di versatilità, la prima generazione di Joy-Con soffrì di problemi come il drift e di limitazioni hardware.
Con Switch 2, Nintendo ha riprogettato i Joy-Con puntando su ergonomia e nuove funzionalità. La connessione magnetica sostituisce le guide scorrevoli, garantendo un aggancio più rapido e sicuro. Le dimensioni leggermente maggiori e le forme più arrotondate migliorano la presa, mentre i pulsanti SL e SR, estesi verso i lati, risultano più accessibili. Gli stick analogici offrono maggiore resistenza e fluidità, anche se non adottano la tecnologia Hall-Effect che non presenta il problema del drift. Ma il vero elemento distintivo è il sensore ottico integrato nei Joy-Con 2 per la modalità mouse, pensata soprattutto per l’uso in modalità docked.
La modalità mouse e l’ispirazione di Gunpei Yokoi
La modalità mouse consente di usare un Joy-Con 2 come puntatore semplicemente appoggiandolo su una superficie piana. Il sistema come detto prima funziona sia con il Joy-Con destro che con il sinistro. Questa idea si ispira al concetto di “pensiero laterale con tecnologia in declino” di Gunpei Yokoi, l’inventore della croce direzionale e uomo che ha fatto la storia in Nintendo, secondo il quale tecnologie consolidate possono essere riutilizzate in modi creativi e inediti, concetto che Nintendo conosce bene e ha applicato molteplici volte, non solo con le sue periferiche ma anche nel game design delle sue IP più famose, come Mario, Zelda, Splatoon, ecc.
Se da un lato questa funzione amplia le possibilità di interazione, dall’altro solleva alcune perplessità sull’ergonomia e sull’affidabilità su superfici particolarmente riflettenti o instabili.
Drag x Drive: il banco di prova della nuova funzionalità
Tra i primi giochi sviluppati per sfruttare la modalità mouse, Drag x Drive si distingue per il suo approccio originale. Si tratta di un titolo sportivo basato su un nuovo tipo di pallacanestro, dove i Joy-Con 2 controllano direttamente le ruote di un veicolo robotico. Ogni Joy-Con 2, usato come mouse, comanda il movimento di una singola ruota, offrendo un controllo intuitivo e preciso che simula l’esperienza reale della disciplina.
Il gioco, in uscita domani, rappresenta una dimostrazione concreta del potenziale creativo della modalità mouse e potrebbe essere determinante per spingere altri sviluppatori a esplorare queste nuove possibilità.
La nascita del Tank System
Come accennato precedentemente, pensare fuori dagli schemi, con una tecnologia ormai in disuso o comune, è sempre stato uno dei modi per Nintendo di raccontare nuove storie, di risultare innovativa nell’industria e riuscire a crearsi il proprio mercato (come con Nintendo Switch, che ha aperto le porte a Steam Deck, Rog Ally e tutti gli ultimi pc/console portatili).
Stavolta, per Drag x Drive, dobbiamo tornare indietro di parecchi anni, a quando i primi videogiochi 3D utilizzavano il cosiddetto “Tank System” per muoversi. Questo tipo di movimento nasce durante il periodo della prima PS1, quando i controller ancora non avevano gli stick che utilizziamo oggi per muoverci in qualsiasi direzione. Molti giochi horror, come i primi Silent Hill e Resident Evil, permettevano al giocatore di spostarsi in 4 direzioni utilizzando la croce direzionale, al tempo unico modo per muoversi in degli ambienti 3D con telecamera fissa. Questo, a detta del direttore del primo Resident Evil, Shinji Mikami, rendeva più spaventoso il titolo, instillando la paura nel giocatore di non riuscire a scappare in tempo dagli zombie, essendo il Tank System un sistema indubbiamente complesso da imparare anche in tempi moderni.
Alcune avventure grafiche dell’epoca invece, come Grim Fandango, utilizza il Tank System per permettere dei tagli più cinematici negli ambienti di gioco, e col tempo questo sistema è diventato lo standard di questo tipo di giochi, almeno finché non vennero introdotte le levette analogiche, e le direzioni della croce direzionali divennero col tempo scorciatoie per oggetti e per navigare nei menù di gioco.
Immersione del giocatore
Il Tank System non è mai significato “immersione” per il videogiocatore. Anzi, tutt’altro, considerando la difficoltà e la poca intuitività di questo sistema di controlli. Per questo è ironico – e indubbiamente da lodare – come Nintendo abbia ripescato questo sistema di controlli e lo abbia trasportato ai giorni nostri con Drag x Drive e il nuovissimo sensore ottico dei Joy-Con 2.
Il sistema di controlli scomodo diventa ora un’opportunità per imparare ad eseguire nuovi trick con il proprio veicolo, e l’abilità del giocatore non sta più nella velocità con cui preme i tasti, o nella strategia da applicare anticipatamente, bensì nei propri movimenti e nella coordinazione corporea per essere più veloce e versatile degli altri giocatori e fare un lancio da 3, o riuscire a non farsi rubare la palla dai membri dell’altra squadra. Iniziando con Wii, e arrivando oggi a quell’esperimento che è Drag x Drive, la linea divisoria che divide noi e il videogioco, che ci differenzia da un semplice spettatore ad un elemento fondamentale di quel titolo, creando un’esperienza del tutto nuova, sempre più sottile, quasi invisibile.
Drag x Drive non solo è un ottimo titolo per provare i nuovi comandi stile mouse dei Joy-Con 2, ma è anche la rappresentazione di software house, e Game Designer nel particolare, che cercano sempre nuovi modi per far sentire il giocatore parte integrante di quel mondo, e di far sentire il peso delle loro azioni, che sia scegliendo il finale di una storia, oppure – come in questo caso – trascinando con velocità e costanza i controller sul tavolo, sulle sue gambe, o su qualsiasi altra superficie, per arrivare prima degli altri e coordinarsi per giocare di squadra e vincere la partita.
Critiche e prospettive future
Le prime prove sul campo hanno generato reazioni contrastanti. Alcuni osservatori hanno evidenziato problemi di comfort durante sessioni prolungate, mentre altri hanno messo in dubbio la praticità della modalità mouse su superfici poco adatte. Tuttavia, chi l’ha provata ha apprezzato la fluidità del puntamento e l’assenza di ritardi nella risposta.
Se la modalità mouse diventerà una caratteristica centrale o resterà una funzione di nicchia dipenderà dalla creatività degli sviluppatori e dalla capacità di Nintendo di integrarla in esperienze di gioco realmente coinvolgenti. Con i Joy-Con 2, la casa di Kyoto conferma ancora una volta la volontà di innovare, proseguendo una tradizione che ha definito il suo posto nella storia dei videogiochi.
Redatto da: Elisa Vittoria Cosmai, Salvatore Maria Miranda
Drag x Drive è una nuova esclusiva first-party in arrivo il 14 agosto su Nintendo Switch 2. Con un prezzo di 19,99 euro e distribuito solo in formato digitale, il titolo rappresenta una delle proposte più originali dell’anno, combinando sport, acrobazie e un sistema di controllo rivoluzionario.
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Un nuovo modo di giocare con i Joy-Con 2
Il cuore dell’esperienza di Drag x Drive risiede nel suo innovativo sistema di controllo, pensato per sfruttare la nuova funzionalità “mouse” dei Joy-Con 2. I due controller vengono poggiati su una superficie e mossi fisicamente avanti e indietro, come se fossero le ruote di una sedia.
Entrambi i Joy-Con in avanti: si avanza
Un solo Joy-Con in movimento: si curva o cambia direzione
Per tirare: basta mimare un jump shot con il braccio e il polso.
L’impostazione ricorda il controllo fisico di un veicolo o una tavola da skate, rendendo l’esperienza altamente immersiva. Ma non temete, se non disponete di una superficie, potete far scorrere i Joy-Con 2 direttamente sui vostri pantaloni!
Gameplay frenetico e spettacolare
Le partite si svolgono in match 3 vs 3, con squadre che si sfidano in arene urbane dotate di elementi dinamici come half-pipe. Questo permette ai giocatori di eseguire salti, acrobazie aeree e schiacciate spettacolari, con un ritmo che unisce elementi alla Rocket League e Tony Hawk’s Pro Skater, il tutto con una base da gioco di basket futuristico.
Si potrà anche personalizzare il proprio personaggio sceglieno il suo Ruolo tra Guardia (uno stile di gioco rapido), Ala (equilibrato) e Centro (che predilige il contatto fisico), potendo anche cambiargli il casco, materiali dell’equipaggiamento e colori.
Modalità di gioco
Drag x Drive offrirà una modalità offline per affinare le proprie abilità contro la CPU e una modalità online per giocare sia con gli amici (Parco per gli amici) che online contro altre persone (Parco pubblico), sia per divertimento che competitivamente (l’online è disponibile tramite abbonamento a Nintendo Switch Online).
Ci saranno anche diversi minigiochi, come Gara di velocità che prevede di attraversare il parco tra vari checkpoint; Caccia al rimbalzo dove si deve prendere per primi la palla; Gara di tiri dove l’obiettivo è fare più canestri prima che il tempo scada e Prove a tempo ad ostacoli!
Global Jam: la demo gratuita prima del lancio
In vista dell’uscita ufficiale, Nintendo ha annunciato l’evento “Drag x Drive: Global Jam”, una prova gratuita esclusiva per gli abbonati a Nintendo Switch Online.
Ecco le finestre di gioco disponibili:
Sabato 9 agosto: dalle 12:00 alle 16:00
Domenica 10 agosto: dalle 02:00 alle 06:00 e dalle 18:00 alle 22:00
Durante queste fasce orarie sarà possibile scaricare il software dalla sezione dedicata a Nintendo Switch Online o dalla pagina ufficiale dell’evento sulla console.
Drag x Drive si prepara ad essere uno dei titoli più curiosi e innovativi del catalogo Switch 2. Tra controlli fisici fuori dagli schemi, partite adrenaliniche e un’anima arcade profonda, il gioco punta a conquistare una nicchia ben precisa di giocatori alla ricerca di qualcosa di completamente nuovo nel panorama sportivo videoludico.
Resta solo da scendere in campo… o meglio: far scivolare i Joy-Con.
Drag x Drive è il nuovo titolo sportivo in arrivo il prossimo 14 agosto in esclusiva Nintendo Switch 2. Il gioco introdurrà un modo tutto nuovo di giocare a Basket tramite la modalità mouse della nuova console Nintendo!
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Drag x Drive: Global Jam
Per chi non ha avuto la possibilità di provare il gioco durante le diverse tappe che ci sono state in Italia per testare in anteprima Nintendo Switch 2, la casa di Kyoto ha organizzato la Global Jam.
Gli utenti potranno già scendere in campo per un po’ di azione precampionato nell’evento in esclusiva per i membri di Nintendo Switch Online. Potranno scoprire le basi con il tutorial e tuffarsi direttamente nelle partite multiplayer online in fasce orarie dedicate prima del lancio del gioco.
Gli orari in cui si potrà partecipare alla demo saranno:
sabato 9 agosto – dalle 12:00 alle 16:00
domenica 10 agosto – dalle 2:00 alle 6:00
domenica 10 agosto – dalle 18:00 alle 22:00
Infine, ecco il nuovo trailer di overview del gioco dalla durata di più di 7 minuti che mostra tutti i movimenti di base per iniziare a giocare, comunicare tra giocatori e tanto altro!