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  • Intervista a 3DClouds, il team italiano autore di King of Seas

    Intervista a 3DClouds, il team italiano autore di King of Seas

    Abbiamo avuto il piacere di intervistare il team di 3DClouds, software house italiana con diversi titoli indie all’attivo, tra cui è impossibile non menzionare il recente King of Seasqui trovate la nostra recensione – che ha ricevuto pareri molto positivi da parte della critica.

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    Qui di seguito troverete le domande e le risposte, ma è doveroso ringraziare tutto il team di 3DClouds per la grande disponibilità, e Nintendo Italia, che ci ha dato la possibilità – e l’opportunità – di realizzare questa intervista.


    • Raccontatemi un po’ di voi, come nasce 3DClouds?

    3Dclouds nasce da un’idea ben precisa e cioè quella di avere uno studio indipendente completamente italiano capace di confrontarsi ad armi pari con tutti gli sviluppatori indipendenti di fama mondiale. Lo studio ha iniziato a produrre titoli basati sulle quattro ruote, avendo solide fondamenta legate a quel genere, ma ben presto si è deciso di mettere alla prova le capacità ed uscire dalla comfort zone, arrivando, dopo ben quattro prodotti, a ideare e realizzare King of Seas, un Action RPG piratesco. Non solo produzioni proprie però visto che 3DClouds offre servizi per l’ideazione di titoli di terze parti e sempre più realtà si stanno appoggiando al nostro studio. Parliamo di brand di rilievo come Fast and Furious o Blaze, marchi famosi per ampie fasce di mercato con cui collaboriamo per sviluppare prodotti ad hoc.

    • Sono curioso, puoi raccontarci come si svolge una giornata tipo di un Community Manager?

    Non essendo uno studio composto da centinaia di persone, la mia giornata non è ovviamente dedicata esclusivamente alla gestione della community e, soprattutto, non c’è mai un vero inizio e una fine avendo a che fare con un pubblico sparso in tutto il mondo e sveglio, sostanzialmente, a qualsiasi ora. A grandi linee la mattina è dedicata alla raccolta dei feedback , alla loro valutazione ed eventualmente una veloce riunione con i dev per un allineamento, visto che prendiamo molto seriamente i consigli della community riguardanti bilanciamento e bug sui prodotti. Mi occupo poi anche di tutta la parte di comunicazione dell’azienda, di eventi ma anche di marketing e sponsorizzazione. Infine nei momenti più caldi dello sviluppo mi occupo anche del publishing su Steam e sulle altre piattaforme. Insomma un sacco di cose che coinvolgono, non solo me ma tutti i diversi reparti della produzione.

    • Parliamo di King of Seas: da dove arriva l’idea di un titolo sui pirati?

    Ci sono tanti appassionati dell’universo piratesco all’interno di 3DClouds e, vedendo l’assenza di un titolo del genere soprattutto su Nintendo Switch, ci sembrava il caso di colmare questa mancanza. Abbiamo attinto così a tanti titoli di cui amiamo follemente l’immaginario come Monkey Island, Sid Meier’s o anche Sea of Thieves e abbiamo tirato fuori dal cilindro la nostra personalissima creazione.

    • Gli altri vostri titoli, come ad esempio Xenon Racer e CARRUMBLE, sono molto diversi da King of Seas. Cercavate nuove sfide?

    Si esattamente! Abbiamo iniziato come studio a lavorare sui racing game arcade, perché erano nel nostro DNA ma abbiamo anche sempre voglia di dare vita a nuove idee nascoste in qualche cassetto o a provare a fare qualcosa di inedito, banalmente anche solo per testare i nostri limiti e capire cosa migliorare. Abbiamo la fortuna di poter portare avanti due linee di produzione separate, una sui racing e una più malleabile dove la creatività la fa da padrone rischiando anche progetti non sicuri al 100% ma capaci comunque di farci crescere enormemente dal punto di vista tecnico grazie alla sperimentazione di nuove idee e tecnologie a supporto.

    • Cosa dobbiamo aspettarci da 3DClouds in futuro?

    I piani per il futuro e per i prossimi tre anni, almeno internamente, sono molto chiari. Siamo al lavoro su molteplici progetti e abbiamo anche un piano chiaro per il supporto di King of Seas. Vogliamo inoltre continuare a spingere sull’acceleratore sviluppando qualche altra sorpresa per i giocatori. Non posso ovviamente scendere maggiormente nei dettagli ma gli annunci non sono poi così lontani!

    • Quali sono i titoli che vi hanno influenzato di più nella realizzazione di King of Seas?

    Come dicevo prima Sea of Thieves, Sid Meier’s Pirates ma anche Monkey Island sono state le reference principali, non solo dal punto di vista delle trovate di gameplay ma proprio come immaginario di gioco. Alla fine tutti i giochi di pirati hanno questo minimo comun denominatore che li collega tutti, quasi facessero parte di un singolo unico e immenso universo. Probabilmente è proprio per questo che i giocatori amano così tanto i pirati!

    • Nel vostro team di sviluppo, ci sono più fan dei Pirati dei Caraibi o di One Piece?

    Direi più di One Piece. All’interno di King of Seas, infatti, ci sono tantissimi riferimenti all’opera di Eiichirō Oda ed è impossibile al giorno d’oggi pensare ai pirati e non collegarle automaticamente alle avventure di Luffy. I Pirati dei Caraibi a sua volta trae ispirazioni alle leggende più note dei sette mari, storie che si narravano ben prima che la saga uscisse sul grande schermo.

    • Infine, domanda di rito, un consiglio per chi si vuole approcciare al settore – quello delle software house – in un paese molto tradizionalista come il nostro?

    Sembra una banalità ma il modo migliore per approcciarsi agli studi di sviluppo in Italia resta sempre quello di far vedere di cosa si è capaci. Di portare un portfolio dei propri lavori, di mostrare demo, pitch o comunque qualcosa di tangibile e valutabile. Spesso i soli studi non bastano a dimostrare le proprie capacità e dare sfogo alla propria creatività penso sia il modo migliore per avere una chance di entrare più agilmente in questo settore.

  • King of Seas – Recensione: pirati all’arrembaggio nell’indie italiano di 3DClouds!

    King of Seas – Recensione: pirati all’arrembaggio nell’indie italiano di 3DClouds!

    King of Seas è finalmente disponibile! Il titolo piratesco della software house italiana 3DClouds è approdato su Steam, Xbox One, PS4 e ovviamente Nintendo Switch! Noi di Pokémon Next abbiamo provato il gioco sulla console della grande N: issate le vele, fate sventolare il tricolore e preparatevi all’arrembaggio!

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    Yo Ho! Giochiamoci su!

    King of Seas, l’action rpg di 3DClouds, è un titolo ambientato in un mondo in cui potrete dare sfogo al vostro spirito di esplorazione. Potrete esplorare rotte ignote, sperimentare i poteri dei riti voodoo (la magia del gioco), lanciarvi in folli inseguimenti in mare aperto, saccheggiare un tesoro, lanciarvi all’arrembaggio! Questo gioco vi metterà sul ponte di comando della vostra Nintendo Switch, donandovi quella sensazione di pieno controllo di sé che solo i corsari più temibili possono avere… Imparate velocemente, perché King of Seas è questo. Navigazione, conquista e commercio. Fate vostre le tecniche della navigazione e sarete i padroni dei sette mari!

    King of Seas

    La trama – “Dead man tell no tales”

    King of Seas è un titolo single player che non disdegna affatto la trama e il suo sviluppo. Magari potrebbe sembrare semplice, ma i dialoghi che vi accompagneranno nella vostra avventura non sono affatto banali. Inoltre, ho apprezzato i vari artwork dei personaggi che accompagnano le finestre di dialogo: uno stile particolare, è vero, ma degno della vostra attenzione.

    La trama, come vi dicevo, vi inizierà al gioco in uno dei più classici cliché dei romanzi pirateschi: “Gli uomini morti non raccontano storie“, e scoprirete presto il perché. Agli albori della vostra avventura da mozzi, potrete scegliere quale personaggio selezionare: Marylou o Luky (ai fini del gioco non comporta alcun cambiamento!). Scelto chi impersonare, verrete piazzati subito su una piccola imbarcazione, di cui diverrete Capitano, in quello che sembra un classico esempio di raccomandazione bello e buono (in effetti lo è, siete il figlio/figlia del Re!). Ma non temete, la vostra ciurma vi seguirà – nonostante tutto – con molta fedeltà nella vostra prima missione, che funziona da tutorial sul come muovervi in maniera ottimale al timone e imparare i vari tipi di attacchi che avete a disposizione.

    Ma purtroppo non ci sarebbe quel pizzico di pirateria che andiamo cercando, se non ci fosse un colpo di scena inquietante: mentre tornate freschi freschi dalla vostra prima avventura in mare, verrette accusati di omicidio. E cosa ancora più eclatante, sarete incolpati di essere gli assassini di vostro padre, Sua Maestà in persona! A quel punto incrocerete i cannoni con la Marina Reale e verrete tristemente abbattuti. In men che non si dica, la vostra nave diventerà un relitto sul fondo dell’oceano. Ma a recuperarvi da morte certa ci penseranno il Capitano D. Morgen e Leeroy, che vi introdurranno al mondo dei pirati, agendo anche loro come tutorial per svariate funzioni del gioco e come mentori per il proseguo della storia… All’orizzonte si scorgono nuvole di tempesta!

    Fin che la barca va…

    Un aspetto interessante – e che ci fa mettere qualche punto esclamativo sulla navigazione – è dato dalla mappa di gioco, che viene generata in maniera casuale all’inizio di ogni nuova partita, rendendo le rotte da intraprendere sempre diverse! Le mappe vi serviranno comunque per ottenere la posizione esatta dei vari porti del mondo di gioco. Quindi la gestione dell’oro – per acquistarle – diventa fondamentale. Saccheggiare le navi nemiche potrebbe non essere sufficiente. A questo punto, da bravi lupi di mare quali siete, dovrà uscire il mercante che è in voi. Non sarà per voi complicato scegliere dove vendere o comprare le vostre merci: i beni hanno prezzi di acquisto e vendita diversi da porto a porto, quindi occorre la massima attenzione.

    …lasciala andare!

    Ho trovato molto intuitivo il sistema che 3DClouds ha adottato per i comandi. Innanzitutto, bisogna saper regolare la velocità della propria imbarcazione, aprendo (con il tasto R) le vele – avremo 3 livelli di velocità a disposizone – con cui è possibile sfruttare la direzione del vento per diventare imbattibili; oppure chiuderle con il tasto L, permettendovi di manovrare da veri timonieri nelle insidie delle acque più tempestose. Chi va piano, va sano e va lontano: ridurre la velocità di navigazione può permettervi di posizionarvi al meglio per sferrare un attacco, evitare “trappole” nascoste tra le ombre (tra cui mostri marini e barili esplosivi) fino al più banale scontro accidentale che vi costerà molto oro in kit di riparazione. La funzione di riparazione della nave, sarà attivabile – a imbarcazione ferma e fuori da ogni combattimento! – con il tasto sinistro della della croce direzionale (il tasto giù e il tasto su regolano la visuale, il tasto destro lo vedremo dopo!). Per le abilità, che spiegheremo sotto, sarà necessario armeggiare con i tasti A,B,Y e X.

    A proposito degli attacchi, utilizzando i tasti Zr o Zl in relazione alla direzione – potremmo aprire il fuoco dai cannoni laterali della nostra nave. Ci sono tre tipi di proiettili: quelli che danneggiano la vela, l’equipaggio e lo scafo, intercambiabili premendo il tasto destro. Scegliendo con saggezza, si potranno cambiare le sorti di ogni battaglia! Infatti, se per esempio il vostro nemico è in fuga e sfreccia imprendibile tra le onde, un bel danno alle vele nemiche gli farebbe perdere velocità. Se parliamo di equipaggio, invece, il danno potrebbe essete fatale. Più membri dell’equipaggio si hanno a bordo, più cannoni verranno azionati al momento dell’attacco. Il terzo, invece, serve ad abbattere la nave nemica nel suo insieme, permettendoci di farla sprofondare negli abissi.

    Personalmente, ho trovato questo sistema di gestione dei tasti molto furba e duttile. Anche nelle prime fasi di gioco, i comandi risultano molto semplici da usare. La visuale fissa dall’alto potrebbe dare delle noie all’inizio: ma le tre regolazioni ci permettono di osservare bene ciò che arriva dall’orizzone e cosa accade nei pressi della nostra nave.

    Questione di talento

    Il gioco è dotato di un sistema “RPG”, che permette di potenziare la propria nave in tanti modi diversi. Dal menu principale saranno selezionabili 4 voci:

    • Inventario;
    • Borsa;
    • Diario di Bordo;
    • Talenti;

    Nell’albero delle abilità, qui chiamato Talenti, avremo a disposizione dei punti (che si guadagnareanno all’aumento di ogni livello) da spendere in tre differenti categorie, ognuna con le proprie caratteristiche e migliorie: Navigazione, Battaglia e Voodoo.

    Per quanto riguarda l’Inventario, come dice il termine stesso, è il menu dal quale potremmo controllare tutti i nostri oggetti, ma non solo. Infatti, è presente un’originale rotella (fatta a timone) che ci permetterà di personalizzare la nostra nave; per esempio, potremo scegliere quali tipologie di cannone o di vele utilizzare. Oppure i proiettili, le parti della nave, lo Specialista, il Primo Ufficiale, il Nostromo, la Ciurma, l’Arma Speciale; la personalizzazione della nave è davvero notevole! Inoltre, qui avremo una visione sui nostri dati, come l’oro in nostro possesso, l’esperienza accumulata – che guadagneremo completando missioni e abbattendo i numerosi nemici – e il livello della nostra taglia.

    Il Diario di Bordo ci permette di tenere sotto mano tutte le missioni che abbiamo a disposizione, comprese quelle secondarie. Il menu Borsa, invece, tiene conto degli strumenti “chiave” in nostro possesso, come la mappa di gioco: la mappa di King of Seas non è nostra di diritto, e non sarà completa all’inizo. Dovrà essere acquistata dai vari cartografi sparsi nel mare!

    Bucanieri e dobloni… d’argento!

    Nel corso dell’avventura avremo la possibilità di diventare Capitani di cinque tipi di vascelli, che si differenzieranno per qualità e caratteristiche. Dai più piccoli e meno potenti, ai più grandi e devastanti: le differenze si noteranno sulla velocità, sulla manovrabilità, sulla capacità di cargo e sulla potenza di fuoco. Occorre scegliere bene con quale nave solcare il mare! In giro per la mappa, di tanto in tanto, potremmo imbatterci in qualche impervia tempesta, che renderà il tutto più difficoltoso!

    La grafica di King of Seas risulta piacevole, ma non eccelsa. I colori, c’è da dirlo, riescono a dare a questo titolo un qualcosa in più. I dettagli, non troppi, sono però ben curati e congeniali: per esempio, le migliorie apportate alla nave saranno visibili nel mondo di gioco!

    In conclusione

    Se da un lato King of Seas fa provare l’ebrezza della navigazione in mare aperto, dall’altro potrebbe risultare leggermente ripetitivo (nelle fasi più avanzate del gioco), soprattutto su alcune missioni secondarie un po’ ridondanti, con la nostra nave che scorrazza da una parte all’altra del mare. Personalmente ho trovato sempre la voglia di andare avanti nelle varie missioni, o di vagabondare e fare razzia in giro per il mare, ma così potrebbe non essere per tutti. Forse, la cosa che apprezzo di più del titolo è prendere a cannonate i nemici – che non è cosa da poco.

    Qualche difettuccio esce, soprattutto in modalità portatile di Nintendo Switch, quando si naviga (haha!) nei menu di gioco, con qualche episodio di lentezza (nulli in modalità TV). Un’altra cosa che è giusto ricordare è la colonna sonora, che ritengo adatta a ogni momento e sempre entusiasmante; il ritmo tumultuoso dei tamburi mi ricorda, e sembra quasi banale ricordarlo, la fortunata saga dei Pirati dei Caraibi della Disney, a cui sicuramente gli sviluppatori si saranno ispirati – almeno un minimo – per alcuni aspetti di questo titolo, tale è stata l’influenza di tali pellicole.

    Se cercate un titolo che possa offrirvi un po’ di grind, qualche sfida e soprattutto un po’ di sana vita corsara, King of Seas è quello che fa per voi. Questo è quello che può offrirvi, ovviamente dovrete rimanere affascinati dal titolo nel suo insieme. Il mio pensiero è quello di non giudicarlo troppo velocemente, perché potrebbe regalarvi alcune gioie che sono rare da trovare in altri giochi. Continuando nella storia, ovviamente, diverrete sempre più potenti. Se all’inizio incontrerete qualche difficoltà, cercate di migliorare le vostre abilità al timone della nave. Piccolo consiglio, sfruttare le rotte mercantili può essere un vantaggio, ma attaccate lontani dai porti: vi attirerete le ire degli isolani, che vi attaccheranno dalle varie torri e fortezze posizionate sulle scogliere e quelle fanno davvero male. Quindi, attaccate in mare aperto, dove “quello che accade in mezzo al mare, rimane in mezzo al mare“.

    Voto: 7/10

    Vi ricordiamo che King of Seas è disponibile sul Nintendo eShop al prezzo di 24,99€. Inoltre, sempre dallo store Nintendo potrete provare il gioco in versione demo: vi consiglio di dargli una possibilità Yo Ho!