Tag: Nintendo Switch 2

  • The Duskbloods – la nostra prova in anteprima

    The Duskbloods – la nostra prova in anteprima

    Se c’è un elemento che distingue davvero The Duskbloods da qualsiasi altro titolo di FromSoftware, è senza dubbio il suo multiplayer.

    Definirlo semplicemente un gioco PvP sarebbe però riduttivo. The Duskbloods è un’esperienza PvPvE, nella quale fino a otto giocatori possono contemporaneamente affrontarsi tra loro, combattere contro nemici controllati dall’intelligenza artificiale, esplorare la mappa, completare obiettivi e perfino collaborare.

    La cosa più interessante è che non esiste un unico modo corretto per giocare.

    Le quattro fasi della partita

    Una partita si sviluppa attraverso quattro fasi, della durata indicativa di circa cinque minuti ciascuna.

    Alla fine delle prime fasi, i giocatori con meno Virtù vengono progressivamente eliminati. Questo significa che non basta semplicemente sopravvivere: bisogna continuamente cercare un modo per aumentare il proprio punteggio.

    La Virtù può essere ottenuta in tanti modi diversi: eliminando altri giocatori, sconfiggendo i mostri, raccogliendo oggetti, affrontando i boss o collaborando con altri Sanguinatori.

    La quarta fase rappresenta invece la resa dei conti.

    Nel formato mostrato durante il test, i tre Sanguinatori con più Virtù vengono portati all’interno di un’arena più piccola, dove devono affrontarsi fino a quando ne rimane soltanto uno.

    Questo crea una struttura molto particolare: le prime fasi sono molto ampie, caotiche e ricche di possibilità, mentre la parte finale restringe progressivamente il campo fino a trasformare la partita in un vero e proprio duello.

    Ma FromSoftware ha previsto anche delle alternative.

    In alcune varianti, infatti, la fase finale può trasformarsi in uno scontro contro un gigantesco boss controllato dall’IA, permettendo anche ai giocatori meno interessati al PvP di avere una possibilità concreta di vittoria.

    Inoltre, chi ha accumulato molta più Virtù può arrivare alla fase finale con una quantità di salute superiore rispetto agli avversari.

    La Virtù: non vince necessariamente il più forte

    Ed è proprio qui che The Duskbloods diventa interessante.

    La Virtù non viene assegnata esclusivamente per le uccisioni.

    Un giocatore particolarmente bravo nel PvP può dedicarsi alla caccia degli altri Sanguinatori, ma un altro potrebbe decidere di evitare gli scontri e concentrarsi sulla raccolta degli oggetti e sull’eliminazione dei mostri.

    Un terzo potrebbe invece cercare i boss e collaborare con altri giocatori per sconfiggerli. Tutte queste strategie possono portare Virtù.

    Questo significa che un giocatore un po’ meno interessato al PvP può comunque competere con uno specialista del combattimento, scegliendo semplicemente un approccio differente. È una scelta di design molto intelligente, perché impedisce alla partita di trasformarsi immediatamente in una gara a chi uccide più giocatori.

    E non è finita qui.

    Alla fine della seconda e della terza fase entrano in gioco anche due rituali speciali.

    La Promessa d’Oro funziona in maniera simile a una modalità “cattura la zona”: bisogna conquistare un altare e mantenerne il controllo fino alla fine.

    La Promessa di Sangue, invece, premia chi riesce a ottenere il maggior numero di uccisioni.

    È possibile completare soltanto uno dei due rituali, ma ottenere la ricompensa significa guadagnare una quantità considerevole di Virtù e può quindi cambiare completamente la classifica.

    Inoltre, al termine della partita vengono considerate separatamente anche le prestazioni legate all’eliminazione dei mostri e alla raccolta degli oggetti.

    Questo permette a un giocatore che magari non ha dominato il PvP di recuperare terreno grazie alle proprie prestazioni nelle altre attività.

    Le squadre da due

    The Duskbloods può essere giocato anche in una modalità a squadre, con quattro coppie da due giocatori.

    Qui la Virtù dei due membri viene sommata, permettendo alla coppia di decidere come distribuire i propri compiti.

    Un giocatore può concentrarsi sul PvP, mentre l’altro si occupa dell’esplorazione e della raccolta degli oggetti.

    Oppure entrambi possono collaborare per abbattere un boss.

    Il problema è che questa strategia ha un rischio enorme: se i due membri si separano per svolgere attività differenti, potrebbero trovarsi improvvisamente in inferiorità numerica rispetto alle altre coppie.

    E c’è una particolarità ancora più interessante.

    Durante alcune situazioni i membri della squadra non possono attaccarsi direttamente, ma la Virtù rimane individuale. Questo significa che, alla fine di una fase, uno dei due compagni potrebbe essere eliminato mentre l’altro riesce a sopravvivere.

    Il gioco fornisce comunque uno strumento per ritrovare fisicamente il proprio compagno sulla mappa, così da facilitare la collaborazione.

    Collaborare con il proprio nemico

    Forse l’aspetto più affascinante è che non sei obbligato a uccidere gli altri giocatori.

    Puoi stringere un’alleanza ufficiale oppure semplicemente collaborare temporaneamente con altri Sanguinatori per affrontare un nemico particolarmente potente.

    Ed è qui che entra in gioco una delle filosofie più interessanti di The Duskbloods: utilizzare gli altri giocatori a proprio vantaggio.

    Puoi collaborare con qualcuno per abbattere un boss e ottenere Virtù insieme.

    Ma non c’è nessuna garanzia che quella collaborazione continui.

    Una volta ottenuto ciò che ti serve, potresti decidere di attaccare il tuo stesso alleato.

    Oppure potresti aspettare che sia lui a combattere e indebolirsi contro un boss per poi intervenire nel momento migliore.

    In questo senso il multiplayer sembra quasi costruito attorno alla manipolazione delle intenzioni degli altri giocatori.

    I Marchi

    A rendere tutto ancora più imprevedibile ci sono i Marchi. Questi sono obiettivi secondari che collegano due Sanguinatori all’interno della stessa partita.

    Il Marchio della Vendetta, per esempio, assegna a un giocatore un rivale specifico da eliminare.

    L’Occhio di Muralis funziona in maniera simile, ma introduce un elemento di segretezza: soltanto il giocatore che possiede il Marchio conosce l’identità del proprio bersaglio, mentre gli altri ricevono vantaggi nell’eliminare il portatore.

    Poi ci sono Marchi completamente differenti.

    Vecchia Amicizia spinge due giocatori casuali a collaborare, mentre Amore Effimero crea una situazione decisamente più assurda: bisogna trovare il proprio “partner”, consegnargli una rosa e, se quest’ultimo accetta, entrambi ricevono Virtù.

    Ed è probabilmente questo uno degli aspetti che più fanno capire la filosofia dietro The Duskbloods.

    FromSoftware non vuole soltanto creare un gioco dove otto persone combattono.

    Vuole che i giocatori possano diventare rivali, alleati, traditori o addirittura “innamorati” per qualche minuto, semplicemente perché il gioco li ha messi nella stessa situazione.

    I Sanguinatori e la costruzione della propria partita

    Ogni Sanguinatore possiede caratteristiche e abilità completamente differenti.

    Durante il test erano disponibili sei personaggi, tra cui Layla, specializzata nel combattimento a distanza e nella caccia ai mostri; Zork, più lento ma capace di bloccare i movimenti avversari; Trang Lanh, dotata di invisibilità e di una potente trasformazione; Albert, più equilibrato; Jan, estremamente efficace a corta distanza; e il Senatore Samir Patres, caratterizzato da una grande velocità e dall’uso della spada.

    Il risultato è che non esiste un singolo modo di affrontare una partita.

    Un personaggio può essere fortissimo durante la fase di raccolta della Virtù ma avere difficoltà negli scontri finali.

    Un altro può essere mediocre contro i mostri ma devastante nel PvP.

    Questo dovrebbe portare inevitabilmente alla nascita di un meta molto particolare, soprattutto quando verranno introdotti tutti i Sanguinatori previsti per la versione completa.

    I potenziamenti

    Durante la partita è inoltre possibile ottenere potenziamenti.

    Dopo aver sconfitto determinati nemici o altri giocatori, vengono proposte due possibilità casuali, tra le quali scegliere.

    È possibile accumulare fino a cinque potenziamenti.

    Questo introduce una componente quasi roguelite: non tutte le partite permetteranno di costruire lo stesso personaggio.

    Potresti trovare una combinazione di bonus perfetta per il tuo Sanguinatore e ritrovarti con una build estremamente efficace.

    Oppure potresti ottenere potenziamenti meno sinergici ed essere costretto ad adattare completamente il tuo stile di gioco.

    Gli NPC

    E non siamo nemmeno necessariamente soli.

    Durante la partita è possibile reclutare NPC, sia trasformando alcuni dei normali nemici incontrati sulla mappa, sia trovando compagni specifici.

    Questi alleati possiedono caratteristiche differenti e possono persino salire di livello.

    Questo aggiunge un ulteriore elemento strategico: non devi soltanto costruire il tuo Sanguinatore, ma puoi anche costruire una piccola squadra attorno a lui.

    Una mappa che cambia continuamente

    Un’altra caratteristica fondamentale è che la struttura delle mappe non è completamente prevedibile.

    La mappa può essere la stessa, ma la disposizione di nemici, oggetti e bonus cambia da una partita all’altra.

    Di conseguenza non puoi semplicemente imparare un percorso perfetto e ripeterlo all’infinito.

    Devi osservare ciò che hai davanti e modificare il tuo itinerario in base alla situazione.

    Questo è anche il motivo per cui il movimento è così importante: correre velocemente significa non soltanto evitare gli avversari, ma anche riuscire a spostarsi rapidamente verso le opportunità migliori per accumulare Virtù.

    Gli eventi dinamici

    Infine ci sono gli eventi dinamici, che non erano presenti nella prova giocata da Multiplayer.it ma che sono stati mostrati o descritti per la versione completa.

    Un esempio è un dirigibile che potrebbe comparire durante la seconda o la terza fase e iniziare a bombardare una determinata area.

    A quel punto tutti i giocatori presenti dovrebbero reagire. Potresti essere costretto a scappare per metterti al riparo. Oppure potresti sfruttare il caos per attaccare qualcuno che si trova in difficoltà.

    È lo stesso principio dell’enorme volto di pietra mostrato nel trailer: eventi temporanei che modificano le regole e le priorità della partita, impedendo che ogni match segua esattamente lo stesso copione.

    Perché il multiplayer è così interessante?

    Dopo aver analizzato tutte queste meccaniche, diventa molto più chiaro cosa voglia realmente fare FromSoftware con The Duskbloods.

    Non vuole creare semplicemente un Souls competitivo. E non vuole nemmeno realizzare un normale battle royale.

    The Duskbloods sembra voler creare una sorta di gioco di ruolo competitivo emergente, nel quale le regole sono soltanto il punto di partenza e gran parte dell’esperienza nasce dalle decisioni dei giocatori.

    Puoi essere il cacciatore.

    Puoi essere la preda.

    Puoi essere quello che passa la partita a farmare mostri.

    Puoi essere quello che raccoglie oggetti.

    Puoi essere quello che convince altri giocatori ad aiutarlo contro un boss.

    Puoi persino trovare un alleato, completare insieme un obiettivo e poi tradirlo pochi secondi dopo.

    Ed è proprio questa libertà a rendere The Duskbloods così interessante.

    La vera domanda non è “chi è il giocatore più forte?”.

    La vera domanda è:

    “Chi riuscirà a sfruttare meglio tutto quello che la partita gli mette davanti?”

    Ed è qui che, almeno sulla carta, The Duskbloods potrebbe rappresentare uno degli esperimenti multiplayer più interessanti mai realizzati da FromSoftware.

    Va comunque sottolineato che il network test non mostrava ancora tutto: altre mappe, ulteriori Sanguinatori, personalizzazione, narrativa e altre caratteristiche della versione finale sono ancora da scoprire.

  • Nintendo Switch 2 con batteria rimovibile è ufficiale: ecco da quando e gli altri prodotti coinvolti

    Nintendo Switch 2 con batteria rimovibile è ufficiale: ecco da quando e gli altri prodotti coinvolti

    Una nuova versione di Nintendo Switch 2 con batteria rimovibile è stata annunciata dalla casa di Kyoto!

    Nintendo abbraccia il sostenibile e, in previsione delle modifiche europee relative alle batterie che diverranno effettive a febbraio 2027, la casa videoludica giapponese lancia già da quest’estate i primi prodotti con batteria sostituibile proprio dall’utenza.

    Sebbene la notizia possa preoccupare gli appassionati, non ci sarà alcuna differenza di funzionalità tra i dispositivi attualmente in commercio e quelli aggiornati e sarà la stessa Nintendo a preoccuparsi di mettere in vendita presso i propri negozi i kit per la sostituzione delle batterie.

    Tra i prodotti che figurano nella lista ufficiale diramata tramite i proprio canali d’informazione ufficiali, troviamo ovviamente Switch 2 – disponibile nella nuova versione sostenibile dall’autunno, i Joy-Con 2, Il Nintendo Switch 2 Pro Controller e, da inizio 2027, i Controller Nintendo 64 e Nintendo GameCube per Switch 2.

    Sostanzialmente i prodotti avranno un peso leggermente maggiore e, alcuni, una capienza di batteria ridotta: si parla dell’1% in meno per Switch 2 e del 16% in meno per il Pro Controller.

    Maggiori informazioni sui nuovi prodotti saranno poi diffuse poco prima che i prodotti diventino disponibili in commercio.

    Fonte

  • Professor Layton e il nuovo mondo a vapore: slitta l’uscita a fine 2026

    Professor Layton e il nuovo mondo a vapore: slitta l’uscita a fine 2026

    Il nuovo capitolo della serie del Professor Layton slitta ancora verso fine anno, Level-5 ci consola però con altre novità interessanti sul titolo.

    Level-5 ha confermato una nuova finestra di lancio per Professor Layton e il Nuovo Mondo a Vapore. Le nuove stime suggeriscono che il titolo farà il suo debutto verso la fine del 2026. Inoltre è stata annunciata l’uscita anche su PS5 e PC.

    Come consolazione, almeno abbiamo un nuovo trailer da vedere:

    Quest’ultimo ci rivela che le gemelle Elida ed Elinora Allinston avranno un ruolo importante nella storia principale. Il gruppo QuizKnock si sta occupando della creazione degli enigmi, che in questo capitolo si dice che saranno più numerosi rispetto ai titoli passati.

    Professor Layton

    Inoltre, sempre nel trailer abbiamo la lista dei doppiatori dei vari personaggi.

    Ora non ci resta che aspettare fine anno, si spera, per goderci il nuovo titolo della saga di Professor Layton!

  • Abbiamo giocato Darwin’s Paradox su Nintendo Switch 2: cosa ne pensiamo?

    Abbiamo giocato Darwin’s Paradox su Nintendo Switch 2: cosa ne pensiamo?

    Darwin’s Paradox è quasi un ritorno a una dimensione videoludica che, negli ultimi anni, sembra essersi fatta sempre più rara: quella del gioco compatto, rapido, immediato, carino e riconoscibile fin dal primo sguardo.

    Il nuovo titolo pubblicato da Konami e sviluppato da ZDT Studio si presenta infatti come un’avventura platform 2.5D dal forte taglio cinematografico, capace di mescolare stealth, puzzle ambientali e ironia all’interno di un pacchetto breve (anzi, molto breve), ma decisamente pieno di personalità. E sì, è proprio questa la sua forza: non vuole strafare, ma vuole avere un’identità chiaraE ci riesce alla grande!

    La prima cosa che salta subito all’occhio è senza dubbio il protagonista, il nostro caro polpetto Darwin. Ha carisma e simpatia da vendere, e infatti ci entrerete subito in sintonia. La cosa più bella, però, sono le sue espressioni, rese davvero benissimo dal team di sviluppo: pur essendo praticamente muto, riesce a comunicare perfettamente ogni emozione, ogni paura, ogni momento di smarrimento o stupore soltanto attraverso il viso e il linguaggio del corpo.

    È proprio qui, infatti, che Darwin’s Paradox colpisce davvero: riesce a costruire empatia senza bisogno di grandi dialoghi, affidandosi a una caratterizzazione semplice ma efficacissima. I suoi “superpoteri” da polpo, poi, diventano il cuore pulsante di tutto il gameplay: arrampicarsi sui muri, schizzare inchiostro, mimetizzarsi tra fondali e ambienti, nuotare con velocità ed eleganza nelle profondità marine. Tutto questo rende l’esperienza più simpatica, coerente e anche sorprendentemente credibile nel suo essere sopra le righe.

    Darwin's Paradox Switch 2
    Il nostro Darwin si caccerà spesso in grossi guai…

    Se parliamo invece del gameplay nel modo più nudo e crudo, Darwin’s Paradox è un gioco molto semplice nella sua struttura: sezioni platform, trial & error, stealth ed enigmi si alternano con una buona regolarità, contribuendo a creare un ritmo nel complesso piacevole e capace di spezzare la monotonia. Il problema, però, è che questa varietà non sempre si traduce in una vera profondità.

    Gli enigmi, per esempio, risultano spesso fin troppo semplici, a tratti quasi basilari, e invece di portarvi davvero a ragionare o a sperimentare, vi chiederanno più che altro di trovare il giusto tempismo. Da questo punto di vista, una certa ripetitività può affacciarsi durante la partita, soprattutto nelle sezioni più basate sul provare, sbagliare e ripetere. Eppure, anche qui, il gioco riesce a salvarsi grazie al fascino del suo protagonista e a quell’atmosfera così buffa, leggera e piena di vita che accompagna praticamente tutta l’avventura.

    La prova di PokéNext è avvenuta su Nintendo Switch 2 e dobbiamo ammettere che dal punto di vista grafico l’impatto visivo, rispetto ad altre piattaforme, risulta un pochino meno incisivo. Nonostante questo, giocarlo su una console portatile, con tutta la comodità e la versatilità che ne derivano, ci ha restituito una sensazione di piacere immediato davvero difficile da ignorare. I platform, del resto, hanno da sempre qualcosa che si sposa benissimo con il mondo Nintendo, e Darwin’s Paradox su Switch 2 riesce a sentirsi assolutamente a casa. In modalità TV la resa migliora un po’, soprattutto sul piano dell’impatto generale, ma è proprio in portabilità che il gioco, almeno per noi, ha trovato una dimensione particolarmente naturale.

    Darwin's Paradox Switch 2
    Qui il tentacolo!

    Insomma, Darwin’s Paradox ci ha lasciato soddisfatti e divertiti. È un titolo che, nonostante una durata piuttosto contenuta (tra le 7 e le 8 ore, fino a un massimo di 10) e una rigiocabilità non particolarmente elevata, riesce comunque a conquistare chi decide di dargli una possibilità. Anche il prezzo, circa 25 euro, appare assolutamente coerente con ciò che offre, senza dare mai la sensazione di essere eccessivo.

    Più che per la profondità delle sue meccaniche, l’opera conquista per fascino, atmosfera e personalità. È decisamente piccola, ma anche molto curata e il suo caro polpetto riesce davvero a lasciare il segno. Non sarà il gioco più complesso o rivoluzionario dell’anno, ma è uno di quelli che, con la sua simpatia e il suo cuore, riesce comunque a farsi ricordare.

    Ringraziamo di cuore Konami e Nintendo Italia per averci fornito una chiave del gioco!

  • Nintendo Switch 2 – Pokémon Pokopia edition, il leak anticipa la console dedicata a Ditto!

    Nintendo Switch 2 – Pokémon Pokopia edition, il leak anticipa la console dedicata a Ditto!

    Una nuova Nintendo Switch 2 – Pokémon Pokopia edition dedicata a Ditto potrebbe essere in arrivo, almeno stando ad alcuni leak!

    La console mostrerebbe una colorazione viola pastello ispirata a Ditto, con dettagli estetici dedicati all’universo di Pokopia e una personalizzazione molto particolare dei Joy-Con. Si tratterebbe, secondo i rumor, di una variante celebrativa pensata per accompagnare il successo di uno degli spin-off Pokémon, ormai possiamo dirlo, più amato dai fan.

    Al momento Nintendo non ha ancora confermato ufficialmente l’esistenza del bundle, né sono emerse informazioni precise su:

    • prezzo
    • data di uscita
    • contenuti inclusi nella confezione
    • eventuali bonus digitali o cosmetici esclusivi

    Tuttavia, se il leak dovesse rivelarsi autentico, questa diventerebbe la prima edizioni speciale della nuova console, che ad oggi non ha altre varianti se non la versione base.

    Il design presenta sul Joy-Con 2 sinistro l’iconico Drifloon che trasporta Ditto verso le Isole Oniriche; mentre sulla destra, c’è la bocca di Ditto e i due pulsanti A e Y colorati di nero, che sembrano ritrarre la sua espressione, come se fosse diventato lui stesso la console.

    Secondo alcune indiscrezioni l’annuncio completo potrebbe essere previsto per il 31 aprile di quest’anno.

    La domanda ora è una sola: se fosse vera, la comprereste? 👀💜

  • Yoshi and the Mysterious Book: il nuovo trailer svela la data di uscita

    Yoshi and the Mysterious Book: il nuovo trailer svela la data di uscita

    Nintendo ha pubblicato un nuovo trailer di Yoshi and the Mysterious Book, rivelando finalmente la data di uscita del prossimo titolo dedicato al celebre dinosauro verde. Il gioco arriverà il 21 maggio 2026 in esclusiva su Nintendo Switch 2.

    Il video mostra alcune sequenze di gameplay e introduce meglio l’ambientazione dell’avventura. La storia inizia quando un misterioso libro parlante chiamato Mr. E cade sull’isola di Yoshi. Il protagonista decide così di entrare nelle pagine del volume per esplorare un mondo pieno di creature insolite e segreti da scoprire.

    Ogni capitolo del libro rappresenta un livello diverso. Durante l’esplorazione, Yoshi può incontrare vari esseri con abilità particolari. Interagendo con loro sarà possibile risolvere enigmi, superare ostacoli e proseguire nell’avventura. Il trailer mostra ad esempio una creatura simile a una rana capace di creare bolle su cui Yoshi può viaggiare per attraversare gli scenari.

    Dal punto di vista artistico, il gioco mantiene uno stile molto caratteristico, con animazioni che ricordano lo stop-motion e ambientazioni che sembrano uscire dalle pagine di un libro illustrato.

    Annunciato inizialmente nel 2025 durante un Nintendo Direct, Yoshi and the Mysterious Book rappresenta il nuovo capitolo principale della serie dedicata al personaggio dopo Yoshi’s Crafted World.

  • Pokémon Pokopia: al via il primo evento dedicato a Hoppip!

    Pokémon Pokopia: al via il primo evento dedicato a Hoppip!

    L’attesa è finita! A partire da oggi, Pokémon Pokopia è ufficialmente disponibile in esclusiva su Nintendo Switch 2. In questo rilassante simulatore di vita ci ritroveremo nei panni di un simpatico Ditto, con l’obiettivo di raccogliere materiali e fabbricare strumenti per trasformare un mondo desolato in un’incantevole utopia per noi e per i nostri amici Pokémon.

    Dopo aver conquistato la critica ancora prima del lancio, l’avventura si arricchisce da subito di novità. The Pokémon Company ha infatti svelato i dettagli del primissimo evento a tempo limitato del gioco, accompagnato da un Dono Segreto per i primi giocatori. Ecco tutto quello che dovete sapere per non perdervi nulla!

    “Più lanugine per Hoppip”: il primo evento a tempo limitato

    Oltre alla storia principale, il titolo ospiterà regolarmente numerosi eventi speciali a tempo limitato. Il primo di questi, intitolato “Più lanugine per Hoppip”, ci permetterà di fare amicizia con la dolce linea evolutiva del Pokémon Gramigna.

    Ecco i dettagli fondamentali per partecipare:

    • Date e orari: L’evento si svolgerà a partire dalle ore 20:00 (UTC) di lunedì 9 marzo 2026, per poi concludersi alle 19:59 (UTC) di martedì 24 marzo 2026.
    • Come funziona: Durante il periodo promozionale, potrete stringere amicizia con Hoppip e comparirà una speciale “lanugine” da raccogliere all’interno del gioco.
    • Le ricompense: Accumulando una certa quantità di questa lanugine speciale, potrete scambiarla per ricevere degli esclusivi mobili a tema picnic.
    • Pokémon esclusivi: Se utilizzerete questi mobili per creare degli habitat, avrete la possibilità di fare amicizia anche con le evoluzioni Skiploom e Jumpluff. Attenzione: questi due Pokémon non potranno essere trovati al di fuori dell’evento, quindi cogliete al volo l’opportunità per accoglierli in città!
    • Requisiti per partecipare: L’evento sarà accessibile esclusivamente nelle città in cui avrete ricostruito il Centro Pokémon. L’attività non sarà disponibile nelle Isole Nebula.

    Un regalo di benvenuto: come ottenere il Tappeto Ditto su Pokémon Pokopia

    Se volete iniziare subito la vostra carriera da costruttori per arrivare preparati all’evento del 9 marzo, c’è un bonus che vi aspetta. Tutti coloro che inizieranno presto l’avventura riceveranno in regalo un adorabile Tappeto Ditto all’interno del gioco, perfetto per decorare una delle vostre case.

    Tappeto Ditto ottenibile su Pokémon Pokopia fino al 31 gennaio 2027

    Per riscattarlo, seguite questi semplici passaggi:

    • Giocate per almeno 30 minuti, il tempo necessario per sbloccare la funzione apposita.
    • Accedete al menu Dono Segreto.
    • Selezionate l’opzione Tramite Internet.
    • Questo dono è valido e accessibile sia per chi possiede la versione fisica (con chiave di gioco) sia per chi ha acquistato quella digitale.
    • Avrete tempo fino a domenica 31 gennaio 2027 per reclamare il premio e godervi il vostro Tappeto Ditto per arredare gli ambienti che preferite!

    Siete pronti a costruire un paradiso per voi e i vostri mostriciattoli tascabili?

  • Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a marzo 2026

    Nintendo Switch 2: i migliori giochi in uscita a marzo 2026

    Con il 2026 ormai avviato, marzo si presenta come un mese sicuramente abbastanza ricco per i possessori di Nintendo Switch 2. Dopo un inizio d’anno caratterizzato soprattutto da annunci e conferme, il calendario delle uscite inizia a farsi più solido, con alcuni titoli di rilievo pronti a segnare il mese.

    Non si tratta del periodo più affollato dell’anno, ma le proposte in arrivo coprono generi molto diversi tra loro. Il protagonista indiscusso di marzo sarà Pokémon Pokopia, ma non mancano uscite interessanti anche per chi cerca esperienze più narrative o movimentate.

    Nintendo Switch 2 marzo 2026

    Scott Pilgrim EX

    • 3 marzo

    Scott Pilgrim EX è una nuova avventura ambientata in una Toronto frammentata tra tempo e spazio, dove tre bande rivali (vegani, robot e demoni) hanno preso il controllo della città. Quando i membri della band di Scott vengono rapiti, lui e Ramona Flowers devono attraversare i quartieri interconnessi per salvarli e fermare la minaccia.

    La storia, firmata dal creatore Bryan Lee O’Malley, propone un racconto inedito che amplia l’universo della serie mantenendone tono e stile. Il gameplay è costruito attorno a combattimenti frenetici e istintivi, con combo creative, armi bizzarre e attacchi spettacolari. Sono disponibili sette personaggi giocabili, ciascuno con uno stile unico, potenziabili attraverso oggetti ed emblemi che modificano statistiche e abilità. L’esperienza può essere affrontata in solitaria oppure in cooperativa fino a quattro giocatori, sia locale sia online.

    Pokémon Pokopia

    • 5 marzo

    Pokémon Pokopia è un simulatore di vita ambientato in un mondo Pokémon ormai inaridito, dove gli esseri umani sono scomparsi e la natura ha perso il suo equilibrio. Dopo un lungo sonno, uno speciale Ditto decide di riportare vita e colore alla terra desolata, sfruttando la sua capacità di trasformarsi e nuove abilità. L’obiettivo è ricostruire gradualmente un ambiente accogliente, restituendo armonia a un mondo che un tempo vedeva convivere Pokémon e umani.

    Nei panni di Ditto, il giocatore può costruire case, creare oggetti, coltivare giardini e modellare lo spazio circostante, dando forma a un vero e proprio paradiso Pokémon. Man mano che il territorio rifiorisce, nuovi Pokémon fanno la loro comparsa, insegnano mosse utili e collaborano alla crescita della comunità. Le interazioni con i vicini diventano parte centrale dell’esperienza: si può giocare insieme, aiutarsi nelle costruzioni o completare richieste per rendere il mondo sempre più accogliente.

    La componente creativa è supportata dai comandi stile mouse dei Joy-Con 2, che facilitano la personalizzazione di arredi e ambienti. È possibile modificare aspetto e outfit del proprio personaggio, scattare foto e visitare gli amici. Fino a quattro persone possono giocare insieme online o in wireless locale, con supporto GameShare, per condividere l’esperienza anche con chi non possiede una copia del gioco.

    Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection

    • 13 marzo

    Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection è il terzo capitolo della serie RPG ambientata nell’universo di Monster Hunter, dove il giocatore veste i panni di un Rider, stringendo legami con i mostri e allevandoli come compagni di viaggio. Al centro della nuova storia ci sono Azuria e Vermeil, due nazioni sull’orlo della distruzione, mentre l’equilibrio naturale vacilla e numerose specie rischiano l’estinzione.

    Quando viene ritrovato un uovo contenente non uno, ma due Rathalos gemelli contrassegnati dal misterioso marchio Skyscale, simbolo di una guerra civile avvenuta due secoli prima, la fragile speranza si trasforma in presagio di un nuovo conflitto.

    Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel

    • 26 marzo

    Super Mario Bros. Wonder – Nintendo Switch 2 Edition + Tutti al Parco Bellabel mantiene al centro l’elemento distintivo dei Fiori Meraviglia: in ogni livello, raccoglierne uno può trasformare radicalmente l’esperienza di gioco. L’ambiente può cambiare forma, i tubi iniziano a muoversi, il terreno si può inclinare o le Piante Piranha mettersi a cantare. Le conseguenze sono imprevedibili e possono includere sequenze di caduta libera, cariche improvvise o persino trasformazioni in forme completamente nuove, rendendo ogni livello potenzialmente diverso dal precedente.

    Con l’espansione “Tutti al Parco Bellabel”, l’esperienza si amplia con una forte componente multiplayer. Nella Piazza Multiplayer locale sono disponibili 17 attrazioni cooperative e competitive per un massimo di quattro giocatori, anche tramite GameShare. La Piazza Stanze, invece, offre sei attrazioni aggiuntive giocabili online o in wireless locale, permettendo fino a 12 partecipanti tra collaborazione e sfida diretta.

  • Pokemon Pokopia: musica, cucina e amici nel nuovo trailer!

    Pokemon Pokopia: musica, cucina e amici nel nuovo trailer!

    Nel Pokémon Presents di oggi, 27 febbraio 2026, è stato mostrato un nuovo video dedicato a Pokémon Pokopia!

    I giocatori qui incontrano Rotom Stereo, soprannominato Discorotom, che ravviva l’ambiente con la musica dei CD trovati durante le avventure. È stato presentato anche uno speciale Greedent, che insegna a cucinare e servire piatti ai Pokémon amici!

    Come già annunciato in precedenza, i giocatori potranno condividere la propria città con altri tre amici. Si potrà visitare la loro città o invitarli nella propria. Insieme, si può giocare a nascondino o collaborare per costruire oggetti nel mondo di gioco.

    Pokémon Pokopia offre molte altre attività, tutte disponibili dal 5 marzo 2026! Maggiori informazioni sono sul sito ufficiale del gioco.