Tag: Nintendo

  • Il nuovo presidente di Nintendo vuole aumentare i profitti sul mercato mobile

    Il nuovo presidente di Nintendo vuole aumentare i profitti sul mercato mobile

    Shuntaro Furukawa, il nuovo presidente di Nintendo, ha piani ben precisi per la compagnia: aumentare i profitti sul mercato mobile sino a 100 miliardi di yen, l’equivalente di 910 milioni di dollari.

    Questo perché il risultato ottenuto nel corso dell’ultimo anno fiscale è stato giudicato insoddisfacente per Nintendo. Si parla di un profitto inferiore al 40%, cosa che sta spingendo la compagnia giapponese a migliorare i propri risultati in questo settore.

    Furukawa ha dichiarato in una recente intervista di essere soddisfatto delle vendite di Nintendo in Medioriente e nel sudest asiatico, dove la compagnia sta iniziando pian piano a imporre la sua presenza. Tuttavia la crescita non è limitata solo in queste regioni, ma anche in altre.

    I piani per il mercato mobile riguarderebbero il rilascio di un app blockbuster e perfino una riorganizzazione interna di Nintendo. Quest’ultima prevede la costituzione di un comitato di cinque direttori, con lo scopo di visionare e approvare i nuovi progetti.

  • Nintendo Labo utilizzato da un ragazzo per guidare la sua sedia a rotelle

    Nintendo Labo utilizzato da un ragazzo per guidare la sua sedia a rotelle

    Il nuovo prodotto di Nintendo, Nintendo Labo, ha recentemente fatto parlare nuovamente di se in Giappone. Stavolta però non per la sua giocabilità, ma bensì per il suo utilizzo collegato ad una sedia a rotelle!

     

    Il merito di questo “pensiero al di fuori della scatola” va al ricercatore ed inventore giapponese Kentaro Yoshifuji, noto per la sua grande dedizione nel campo delle tecnologie che aiutano a migliorare la vita delle persone con disabilità.

    Lo studioso infatti è riuscito a configurare l’interfaccia della sedia a rotelle di un giovane disabile al Toy-Con moto di Nintendo Labo, nello specifico il volante, rendendo possibile il controllo sulle ruote e di conseguenza ai movimenti della sedia. Vi lasciamo di seguito il breve video apparso su Twitter:

    Come potete vedere, la periferica trasforma il movimento in un gioco, portando un pizzico di gioia nelle persone affette da patologie limitanti.

    Voi cosa ne pensate, vedete altri utilizzi nella tecnologia per Nintendo Labo? Fatecelo sapere con un commento!

     

  • Mega Man 2 e Mega Man X: aperti i pre-ordini delle cartucce commemorative!

    Mega Man 2 e Mega Man X: aperti i pre-ordini delle cartucce commemorative!

    Per celebrare il 30° anniversario della serie di Mega Man, Capcom e iam8bit hanno prodotto due nuove cartucce commemorative pienamente giocabili di Mega Man 2 e Mega Man X. Ciascun gioco è stato prodotto in un numero limitato a 8500 copie ed è disponibile in due differenti colorazioni.

    Queste edizioni limitate sono disponibili in pre-ordine su iam8bit.com al prezzo di 100 dollari ciascuna. Le unità saranno messe poi in commercio solo a partire da Settembre 2018.

    Le colorazioni non possono essere scelte, ma ogni confezione ne contiene una a caso. Quindi la loro scoperta è un’autentica sorpresa. Le colorazioni sono le seguenti:

    Mega Man 2

    • Blu Opaco Leggero (7,500 pezzi) e Blu Scuro Translucente, Fosforescente (1,000 pezzi)

    Mega Man X

    • Bianco Opaco (7,500 pezzi) o Blu Translucente, Fosforescente (1,000 pezzi)

    Ricordiamo che le cartucce sono perfettamente funzionanti su console NTSC, cioè NES e SNES americani.

  • [Rumor]: Sempre più probabile un ritorno a Kanto su Nintendo Switch?

    [Rumor]: Sempre più probabile un ritorno a Kanto su Nintendo Switch?

    Attraverso una fonte quasi sempre impeccabile riguardo il mondo Nintendo, ovvero NintenDaan, sono state rilasciate dal giornalista interessantissime informazioni sull’ancora anonimo titolo Pokémon su Nintendo Switch, che ci lascerebbero pensare ad un nuovo remake dei primi titoli della saga a Kanto.
    Sempre secondo la fonte sopracitata, GameFreak non sarebbe ancora sicura del rilascio di questo titolo entro il 2018, al contrario di Nintendo che è quasi sicura della sua pubblicazione entro l’anno corrente.

    Inoltre è stato dichiarato che molto probabilmente i titoli saranno dei remake, molto vicini ai primissimi giochi Pokémon Rosso e Pokémon Blu, (il che avrebbe senso se si dovesse effettuare un Reboot della saga), e quindi senza niente a che vedere con i titoli di quarta generazione come in molti speravano.

    Noi vi invitiamo a prendere come sempre il tutto con le pinze, anche se ormai l’idea di una possibile ottava generazione o di un ritorno a Sinnoh sembra posticipata nuovamente. Cosa ne pensate? Fatecelo sapere qui sotto!

  • Nintendo eShop e i principali store digitali nei guai

    Nintendo eShop e i principali store digitali nei guai

    Nintendo, EA, Valve e Sony sembrano essere in guai seri. Il Garante dei Consumatori svedese (Forbrukerrådet) ha accusato i principali store digitali di videogiochi di non rispettare il diritto di recesso dei consumatori.

    Un’indagine condotta tra il novembre e il dicembre 2017 dalla testata svedese Pressfire.no, su piattaforme come Battle.net, Origin, Steam, Uplay, Nintendo eShop, Playstation Store e Xbox Store, ha fatto emergere delle violazioni del Cancellation Act comunitario.

    Nell’articolo pubblicato nella suddetta testata, si legge:

    Steam (di proprietà Valve), Origin (di proprietà di Electronic Arts) e Playstation Store (di proprietà Sony Interactive Entertainment) violano il diritto di recesso senza ottenere esplicito consenso dal consumatore e senza metterlo a conoscenza della sua perdita. Nintendo eShop viola il diritto di recesso non accettando cancellazioni delle prenotazioni prima della data di lancio.

    Sintetizzando, nei termini di servizio di queste quattro piattaforme viene esplicitato che si perde il diritto quando il servizio viene usato o scaricato, ma manca la richiesta di consenso e durante le fasi di acquisto non vi è alcun riferimento al riguardo.

    Inoltre la situazione sembra peggiorare per Nintendo, poiché si pone il problema della prenotazione. Questa sblocca una sorta di parziale pre-loading, dopo la quale non è possibile il recesso, nonostante il gioco sarà realmente disponibile solo a distanza di tempo.

    A tal proposito non è tardato l’intervento della Norvegia, in particolare nella figura di Finn Lützow-Holm Myrstad, direttore dei servizi digitali del Concilio Consumatori Norvegese. Questi ha dichiarato che ciò “dimostra come ci sia una mancanza di chiarezza da parte delle quattro maggiori piattaforme di gioco“.

    Le piattaforme ora rischiano una denuncia e sanzioni piuttosto pesanti, se non correggeranno velocemente i termini di acquisto.

  • In arrivo un kit a forma di chitarra per Nintendo Labo!

    In arrivo un kit a forma di chitarra per Nintendo Labo!

    Nintendo Labo ha scatenato un’ondata di frenesia e creatività come non se ne vedevano dai tempi del NES. A cavalcare l’onda di questo trend, sono i produttori di terze parti, i quali sono a lavoro per realizzare ulteriori kit di gioco sulla base degli stampi creati da Nintendo. Uno di questi è già in vendita in Giappone e consente di trasformare Nintendo Switch in una vera e propria chitarra.

    Il kit, offerto al pubblico al prezzo di 1990 Yen, circa 15 euro nostrani, è dotato di vere e proprie corde strimpellanti in materiale gommoso e di un alloggio in cui incastrare i Joy-Con. Ulteriori informazioni e immagini di questa novità, sono reperibili sul sito ufficiale.

    E voi cosa ne pensate? Avete acquistato Nintendo Labo? Vi piacerebbe vedere ulteriori kit gioco?

  • I 3 migliori spin-off della saga Pokémon: quali sono?

    I 3 migliori spin-off della saga Pokémon: quali sono?

    Che Pokémon sia la proverbiale mucca da mungere di Nintendo, nonché il carro trainante le vendite di ogni console sul quale esce, è un dato di fatto. Sin dal 1996, anno del debutto dei primi capitoli della serie principale “Pokémon Rosso e Verde” su suolo nipponico, la serie si è dimostrata come un qualcosa di molto innovativo e dal sapore fresco, capace di accontentare tutti i tipi di palati videoludici.

    Ad oggi esistono due differenti filoni di questo amato franchise: la serie principale e la serie spin-off. Quest’ultima, a differenza della prima, è caratterizzata da una qualità dei giochi che la compongono decisamente altalenante. La causa di ciò è il non essere sviluppata in prima persona dallo staff di Game Freak, i padri del franchise, ma da studi di terze parti affiliati a Nintendo. Inoltre questi giochi spaziano attraverso svariati generi, mettendo talvolta in secondo piano l’anima da RPG che ha sempre contraddistinto il brand.

    Con un futuro debutto dei mostriciattoli più famosi del mondo su Nintendo Switch, andiamo a scoprire insieme quali sono i 3 giochi migliori della serie spin-off.

    3. Pokémon Ranger: Ombre su Almia (2008 – Nintendo DS)

    Pokémon Ranger nacque come un esperimento e fece il suo debutto nel 2007 su Nintendo DS. Ambientato in una realtà alternativa a quella della serie principale, il giocatore veste i panni di un giovane ranger che ha lo scopo di salvaguardare gli habitat naturali usando la forza dei Pokémon selvatici. Per la prima volta la cattura avviene tracciando dei cerchi sul touch screen della console e le battaglie combinano elementi RPG a strategia in tempo reale.

    In totale sono stati sviluppati tre differenti giochi di questa piccola saga, la quale ha raggiunto la sua piena maturazione con il secondo capitolo: Ombre su Almia.

    Prendendo tutto il buono che il primo gioco offriva, i ragazzi di HAL Laboratory hanno migliorato la formula sotto ogni punto di vista. La cattura è molto più fluida rispetto al suo predecessore, sono presenti ben 266 Pokémon delle prime quattro generazioni e la trama pone moltissima enfasi sugli antagonisti, il Team Pesto Buio. Questi presentano notevoli somiglianze con il Team Rocket della serie principale e il passato del loro leader, Nereo Reggiani, risulta nel complesso coinvolgente.

    Sebbene talvolta possa sfociare in una certa ripetitività, Pokémon Ranger: Ombre su Almia permette ai giocatori di esplorare il Mondo Pokémon da una prospettiva diversa e di essere maggiormente coinvolto nella cattura e nelle battaglie.

    2. Pokémon XD: Tempesta Oscura (2005 – Nintendo GameCube)

    Ben prima che arrivassero X & Y e la loro grafica in tre dimensioni, il team di Genius Sonority aveva pensato in grande: replicare la formula di gioco della serie principale su console fissa. L’esperimento si tradusse in Pokémon Colosseum, un titolo del 2003 per Nintendo GameCube in cui il giocatore aveva il compito di purificare i Pokémon Ombra e, al tempo stesso, esplorare un mondo di gioco in 3D nella stessa maniera dei giochi principali su console portatile.

    La formula ebbe successo e nel 2005 il team rilasciò un seguito, che migliorò le meccaniche di gioco sotto ogni punto di vista. Proponendo un setting decisamente più dark rispetto a quanto visto in tutti i giochi usciti sino a quel momento, Pokémon XD è il gioco spin-off più vicino all’esperienza della serie principale su console fissa.

    Con una grafica molto curata, una serie di sfide capaci di testare le vere abilità dei giocatori e meccaniche di cattura e purificazione decisamente meno frustranti rispetto al capitolo precedente, la seconda opera di Genius Sonority è senza dubbio memorabile.

    E non dimentichiamoci di un dettaglio: si possono rubare i Pokémon degli avversari!

    1. Pokémon Conquest (2012 – Nintendo DS)

    I crossover esistono sin dagli albori dei media. Basti pensare agli esperimenti del cinema peplum degli anni ’60, con Zorro contro Maciste come maggior esponente, o gli odierni Avengers e Batman v Superman. Anche nei videogiochi il crossover è spesso impiegato, con risultati decisamente variabili. Ma cosa succede quando si prende un franchise rivolto prevalentemente a un pubblico giovane e lo si fonde con uno strategico destinato a un pubblico più adulto? Nasce Pokémon Conquest.

    Sviluppato dal team di Tecmo Koei, Pokémon Conquest è un crossover fra la serie Pokémon e quella di Nobunaga’s Ambition. Si tratta di uno strategico a turni con elementi da RPG, in cui il giocatore controlla un vero e proprio esercito con lo scopo di invadere i regni limitrofi e creare il proprio impero.

    Contenente svariati Pokémon dalla prima alla quinta generazione, il gioco possiede un’anima strategica non indifferente, in cui le mosse del giocatore e le combinazioni fra tipi sono la chiave per vincere. Con molteplici rimandi alle meccaniche di Fire Emblem e nove differenti storie, Pokémon Conquest è la prova più concreta che due franchise differenti possono coesistere nello stesso universo.

  • Pokémon su Switch verso una nuova direzione?

    Pokémon su Switch verso una nuova direzione?

    Un nuovo brevetto registrato da Nintendo e Game Freak, gli sviluppatori della serie Pokémon, sembra suggerire una nuova direzione per la serie. L’applicativo in particolare appare come una specie di carta collezionabile interattiva, capace di comunicare con Switch e di cambiare aspetto in base a ciò che avviene nel gioco.

    Descritto come un “esempio di sistema di gioco non limitante“, e “apparato di elaborazione delle informazioni” in altri casi, la carta è progettata per includere un piccolo schermo mostrante l’immagine del personaggio in cima ad un’immagine composta. Quest’ultima, che essenzialmente appare come il livello di sfondo alle spalle del personaggio, può cambiare il proprio colore, sfondo e pattern.

    La parte più interessante è che questi possono cambiarea seconda del comportamento del sistema di gioco“. Il vero significato dell’affermazione rimane poco chiaro, ma sembra suggerire che le azioni del giocatore su Switch influenzano l’immagine sulla carta di gioco. Probabilmente i sensori di movimento della console si sincronizzano con lo sfondo della carta, oppure la carta stessa può cambiare il proprio aspetto in base al risultato di una battaglia.

    In caso si abbiano dei dubbi sul fatto che questa applicazione sia correlata in qualche modo a Pokémon, il documento afferma che:

    Il giocatore può catturare (collezionare) il personaggio del mostro selvatico operando sulla azionando il proprio giocatore…Inoltre, il giocatore può allenare (far crescere) il personaggio compagno e far aumentare il suo livello…Questo potrebbe anche evolversi (deformarsi) in alcuni casi.

    Va anche fatto notare che l’applicazione potrebbe anche essere impiegata altrove. Il documento descrive il suo apparato principale come un “elaboratore di informazioni portatile“, con la menzione di pulsanti, giroscopio e un touchscreen. In seguito afferma inoltre che “non si tratta di un qualcosa necessariamente limitato ad una console“, con un suggerimento chiaro di impiego anche su smartphone.

    Se da un lato è però possibile che non vedremo mai rilasciata questa tecnologia (c’è da ricordare che molti brevetti difficilmente superano lo stato di prototipo), è chiaro come Nintendo e Game Freak abbiano in serbo delle idee piuttosto carine e grosse. Che ciò possa essere l’inizio di un gioco di carte collezionabili amiibo di Pokémon? Questo dispositivo sarà in grado di comunicare non solo con Pokémon per Switch, ma anche con Pokémon Go, combinando in qualche modo le meccaniche di entrambi i giochi?